Articoli filtrati per data: Martedì, 15 Maggio 2018

Pescara. Dall'opposizione ideologica alle infrastrutture al sistema della formazione bloccato, dalle disfunzioni della Pubblica Amministrazione alla giustizia troppo lenta, fino al caso emblematico dei vaccini, si pagano ancora troppi dazi in Italia all'inerzia e a un'industria che parla sempre di più la lingua straniera. Tutte le volte che l'Italia dice «No», il conto che i cittadini pagano, quindi, è decisamente salato. Soprattutto in termini di mancate opportunità.
E l'Abruzzo non è immune dalla sindrome di Nimby, come dimostrano le recenti opposizioni alle trivelle e alla centrale della Snam a Sulmona, e le proteste degli anni passati per impedire la realizzazione del Centro Oli dell'Eni ad Ortona.
Per questa ragione Confindustria Chieti Pescara e l'associazione App Abruzzo, ha promosso una tavola rotonda per presentare il libro I No che fanno la decrescita, scritto per Guerini dal giornalista economico de Il Foglio Alberto Brambilla e dal docente universitario abruzzese e opinionista economico Stefano Cianciotta.
L'evento si svolgerà venerdì 18 maggio, alle ore 17.30, nella Sala Orofino di Confindustria Chieti Pescara in via Raiale 110 bis.
Insieme con gli autori saranno chiamati a fare il punto sulle strategie, le azioni e gli strumenti da mettere in campo per trovare soluzioni che consentano al Paese di tornare a crescere, il direttore generale di Confindustria Chieti Pescara Luigi Di Giosaffatte, il vicepresidente di Confindustria Chieti Pescara e presidente di App Abruzzo Alessandro Addari, e il presidente Ance Pescara Marco Sciarra. Introdurrà e modererà i lavori il curatore delle pagine culturali del quotidiano abruzzese La Città, Simone Gambacorta.

"In Italia, affermano Brambilla e Cianciotta, si sta consolidando sempre di più la tendenza a dire no, una tendenza che condiziona fortemente i politici, affannati a inseguire gli istantanei umori e i timori delle masse. La conseguenza è che le istituzioni prendono o annunciano decisioni tattiche di breve termine per capitalizzare consenso, invece di indicare un indirizzo strategico di lungo periodo".

"Nello scenario attuale, afferma Marco Sciarra, gli imprenditori devono iniziare a reagire contro la cultura del sospetto e della denuncia, ed imparare a comunicare con i cittadini al fine di riaffermare i valori dell'impresa sia in termini sociali che di sviluppo economico, auspicando cosi come nel dopoguerra, un rinascimento industriale".

"Nimby, "Not in my Backyard", si chiamano così i gruppi di protesta che, puntualmente, accolgono quasi ogni progetto, cantiere o infrastruttura di cui si prevede l'avvio o la costruzione. 359 le opere pubbliche censite nel 2016 dal Nimby Forum, ha osservato il direttore generale Luigi Di Giosaffatte.
Si tratta, spesso, di comitati di cittadini sinceramente preoccupati per le ricadute sull'ambiente dei progetti presentati, ma anche altrettanto spesso di gruppi e partiti di opposizione che cavalcano i timori dei cittadini, dipingendo un'opera infrastrutturale o un progetto strategico come dannosa per l'ambiente, la salute pubblica, il paesaggio e senza una valutazione scientifica sulla sostenibilità ambientale economica e sociale. L'assenza di coinvolgimento ricorre al secondo posto, dopo le preoccupazioni per l'ambiente, come causa alla base delle contestazioni. Confindustria Chieti Pescara da anni si batte per lo sviluppo sostenibile dei territori che prevede il coinvolgimento dei cittadini e allo stesso tempo mette al bando strumentalizzazioni volte a ritardare o annullare azioni si sviluppo del territorio e delle imprese ormai indispensabili in un contesto di economia globalizzata".

"Un altro elemento da considerare, afferma Alessandro Addari, è l'impatto delle cosiddette "fake news" - sempre più "virali" attraverso il Web e i canali Social - nel diffondere "notizie" non sorrette da dati concreti, alimentando sovente movimenti del "NO" a prescindere; un fenomeno da contrastare anzitutto attraverso l'educazione digitale, in particolare dei più giovani, partendo dalla Scuola e da gestire con attenzione diffondendo, attraverso gli stessi canali, informazioni accurate e basate si dati verificati".

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Francavilla al Mare. I giovani animatori dell’oratorio san Franco della parrocchia matrice di Francavilla al Mare in queste settimane stanno organizzando l’estate ragazzi 2018 che prenderà il via nel prossimo mese di giugno.

Nell’opuscolo informativo in stampa, allegato al presente comunicato e sfogliabile sul sito www.oratoriosanfranco.net si può consultare il programma dettagliato delle iniziative. Ecco le date dei principali appuntamenti: la mattina di domenica 17 giugno, durante la Messa delle ore 10.30, sarà dato il mandato agli animatori del grest e sarà ufficialmente aperta l’estate ragazzi 2018. Da lunedì 18 giugno a venerdì 6 luglio ci saranno le tre settimane di grest e la grande conclusione dell’estate ragazzi con la IX edizione dei Giochi senza frontiere, sabato 7 e domenica 8 luglio, dal tema “I colori della grazia", totalmente rinnovata rispetto alle precedenti edizioni. In programma anche la VII edizione dei “Concerti d’estate nel tempio del Barocco” in collaborazione con l’associazione musicale Armonie d’Abruzzo nei giorni 16 luglio, 23 luglio, 30 luglio, 6 agosto e 13 agosto, sempre alle ore 21.30 nella chiesa di sant’Antonio; la direzione artistica è del prof. Marcello Carbonetti.

Sono già aperte sul sito www.oratoriosanfranco.net le iscrizioni all’estate ragazzi 2017, e lo resteranno fino al 13 giugno, per tutti i bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni, desiderosi di vivere un’estate alla grande.

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Siamo lieti di comunicare che da oggi è finalmente online per Volcano Records su tutte le maggiori piattaforme digitali “Vipere”, il nuovo disco della band crossover ferrarese Shock Therapy.
I tre singoli che ne hanno segnato l’arrivo confermano l’ottimo lavoro della band nel mettere assieme un album che sia per la causticità dei suoi testi in italiano, un rap serrato e crudo, sia per il buon impasto di energicirefrain dal sapore nu metal, riff forsennati e drums massicce, riesce a giostrare un range sonoro composito, che dal classico crossover anni 90’ spazia fino al nu-metal moderno passando per il rock e il funk.

Restate sintonizzati in attesa di news e continuate a seguire la band sulle sue pagine
https://www.facebook.com/ShockTherapyFerrara/ 
https://www.facebook.com/volcanopromotion/ 

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Casoli. “Il fine vita tra scienza e coscienza”, questo il titolo del convegno che si terrà a Casoli il prossimo 1 giugno e che vedrà la partecipazione di Mina Welby, co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni”.
Il convegno, organizzato dall’associazione L.U.C.E. Lab con il patrocinio del Comune di Casoli e dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, affronterà una tematica di grande attualità con noti relatori che contribuiranno ad approfondire il delicato tema del fine vita.
“La nostra idea è quella di affrontare il tema senza posizioni preconcette – spiegano gli organizzatori di L.U.C.E. Lab - ascoltando pareri anche diversi che possano stimolare riflessioni e sensibilità in ognuno, ponendoci in modo critico ed aperto verso un tema che attiene sì al corpo ma soprattutto alla coscienza e all’etica, sia essa cattolica che laica”. “In occasione dell’incontro – aggiungono – potremo inoltre meglio comprendere le indicazioni della legge 219/17, entrata in vigore il 31 gennaio di quest’anno che disciplina le “Disposizioni Anticipate di Trattamento”, il cosiddetto testamento biologico che, nella sua esplicitazione, coinvolge diverse professionalità e competenze tra cui medici, avvocati, amministratori e psicologi”.
L’incontro che si terrà venerdì 1 giugno alle 17.30 al Teatro Comunale vedrà oltre alla presenza di Mina Welby, vedova di Piergiorgio, la quale accompagnò il marito a realizzare il desiderio di mettere fine alla sua sofferenza e che da allora si batte per il diritto all’autodeterminazione, la partecipazione in qualità di relatori di Maria Amato, ex deputato e membro della Commissione Affari Sociali e Sanità e firmataria della Legge D.A.T. (219/2917), padre Nando Simonetti, docente di teologia morale e in video conferenza Severino Mingroni, di Casoli, attualmente consigliere nazionale dell’Associazione “Luca Coscioni”. Modererà l’evento Lucio Zinni, medico, scrittore e responsabile nazionale della comunicazione di S.I.M.G.
L’iniziativa, promossa da L.U.C.E. Lab, partirà al mattino quando la signora Welby, prima firmataria della proposta di legge di iniziativa popolare sul fine vita, incontrerà gli studenti dell’Istituto Superiore “A. Marino” di Casoli con i quali parlerà della sua instancabile battaglia a sostegno dell’autodeterminazione della persona, delle scelte di vita e fine vita, dell’importanza di un’assistenza adeguata alla persona malata e della vita indipendente della persona disabile. All’incontro con i ragazzi parteciperà anche il teologo don Enzo Masotti.

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Martedì, 15 Maggio 2018 00:00

Pescara, aggiornamento cantieri

Pescara. “Tempi spediti per l’avanzamento dei cantieri su via D’Avalos, Riviera nord e via Monte di Campli".

Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Via D’Avalos. Tutto fila liscio nel cantiere che ha richiesto di nuovo la chiusura di via D’Avalos dove l’Aca sta riparando, come annunciato ai tempi del precedente intervento, la necessità di intervenire su una condotta posta a 4 metri di profondità. Se le condizioni atmosferiche lo consentiranno, è ipotizzabile che il lavoro possa terminare in tre o quattro giorni, l'Aca ha individuato il problema e sta procedendo al ripristino sia della condotta che del conseguente cedimento stradale e già giovedì potremmo riaprire.

Via Monte di Campli. Dopo la riapertura della via, procedono i lavori sulla seconda metà della rotonda in fase di realizzazione all’incrocio con via Fonte Romana, in 7/8 giorni i lavori saranno completati anche per i marciapiedi lato monte e anche questo cantiere potrà essere finalmente tolto, e riconsegnato alla città uno snodo importante in piena sicurezza per le auto e per i pedoni.

Riviera Nord. Nella giornata di oggi la ditta ha provveduto a scarificare l’area della carreggiata con i parcheggi a spina di pesce che hanno richiesto l’ausilio di mezzi più piccoli per le operazioni. Domani, invece, si opererà già su due tratti, perché mentre si asfalterà la porzione già fresata dei parcheggi, si agirà con fresa grande su tutta la carreggiata, prima di porre l’asfalto anche qui, operazione che, pioggia permettendo, avverrà mercoledì, in contemporanea con la fresatura già del secondo tratto di riviera, da via Ragazzi del 99 a viale Muzii. Come detto, procederemo speditamente adeguando le chiusure alle vicissitudini delle operazioni in corso, quindi avverrà che per la giornata di domani, com’è accaduto anche in precedenza, chiuderemo anche il secondo tratto cosicché da via Cavour a via Ragazzi del 99 saranno in posa gli asfalti e da via Ragazzi del 99 a viale Muzii la ditta farà la scarifica per andare subito oltre”.

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Martedì, 15 Maggio 2018 00:00

Sospiri su Progetto Sprar a Pescara

Pescara. “Il progetto Sprar del Comune di Pescara non vedrà la luce prima di anni, e nel frattempo i pescaresi dovranno continuare a convivere con l’invasione incontrollata di presunti profughi vittime del business dei Cas all’interno di quartieri residenziali e di alberghi. È questa la verità rispetto al fumo negli occhi che l’assessore alle Politiche sociali Allegrino ha tentato di gettare intervenendo in Commissione e trasformando come imminente un’iniziativa che difficilmente riuscirà a partorire. Sicuramente il centrodestra non permetterà l’apertura degli Sprar senza avere voce in capitolo sulla quantità di presunti profughi che Pescara dovrebbe ospitare, sul dove dovrebbero essere ospitati e soprattutto sulla loro provenienza. A nostro giudizio le problematiche di disordine pubblico che già oggi affliggono Pescara non permettono ulteriori generosità e noi premeremo per la semplice chiusura dei centri di accoglienza, senza alternative”. Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri intervenendo sull’ultimo annuncio dell’assessore Allegrino circa l’apertura dello Sprar a Pescara destinato a ospitare circa 400 stranieri arrivati con i barconi sulle coste italiane.
“Iniziamo col dire che non c’è nulla di imminente – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -. L’assessore Allegrino si è limitata a presentare una delibera di intenti, un atto di indirizzo, affermando la linea che l’amministrazione Alessandrini vorrebbe seguire nel caso in cui si dovesse optare per l’apertura di uno Sprar a Pescara in sostituzione dei Cas, due acronimi diversi per indicare una identica sostanza, ovvero la presenza sul territorio di presunti profughi per i quali lo Stato, ovvero gli italiani, sborsano 35 euro al giorno in favore di chi si candida a gestirli, un business che sino a oggi ha fruttato, solo sulla nostra provincia, 5 o 6 milioni di euro di guadagno l’anno a favore di cooperative. L’unica differenza è che con lo Sprar è il Comune che individua la localizzazione di tali soggetti, in una proporzione di 10 presunti profughi ogni 10mila abitanti, mentre con il Cas c’è un bando emanato dalle Prefetture e i privati possono fare la domanda di adesione e candidare alberghi privati, palazzine, case, quindi è chi fa la domanda che decide il mercato. È però chiaro che, in entrambi i casi, c’è sempre un business sotto che sfrutta i disperati che, nella maggior parte dei casi, fuggono non dalla guerra ma dalla povertà, per ritrovarsi in un’altra povertà, un business pagato con i soldi degli italiani. Non abbiamo alcuna certezza che nello Sprar troveranno ospitalità solo coloro che hanno già ottenuto dal Tribunale de L’Aquila lo status di rifugiati, noi ne dubitiamo, e piuttosto ci rendiamo conto che il controllo della situazione immigrati è sicuramente sfuggita a un’amministrazione che ora cerca scappatoie e soluzioni pasticciate. La verità è che tra la delibera di intenti e la sua attuazione passeranno ancora anni in cui la giunta Alessandrini spera che cali l’attenzione e nel frattempo apre lo Sprar per i minori ai Gesuiti dove, per legge, avrebbero potuto inserire solo 10 ragazzi e non 25 come sta facendo, come sempre stipati in stanze inadeguate come cavallette. Ancora una volta l’assessore Allegrino sta dando prova di improvvisazione: oggi – ha proseguito il Capogruppo Sospiri – il tema non è quello di chiudere i Cas per aprire gli Sprar, ma dev’essere solo quello di chiudere i Centri di Accoglienza. Non è accettabile che il Comune ceda al ricatto di prendersi la gestione di 400 presunti profughi per evitare che il business resti nelle mani delle solite cooperative perché una città che versa nelle condizioni di disordine come Pescara oggi ha altre emergenze e priorità. Non era e non è obbligatorio aderire allo Sprar, e soprattutto prima di aderire a qualunque iniziativa del genere il Comune deve già sapere dove eventualmente portare i 400 presunti profughi. Come abbiamo sempre sostenuto, una cosa è ospitare i presunti profughi nella Cittadella della Carità gestita dalla Caritas in via Alento, altra cosa è ricorrere a strutture improvvisate, come un albergo sul lungomare o magari scuole dismesse in pieno centro residenziale. Chiaramente l’assessore Allegrino ha tentato di indorare la pillola che pensa di propinare ai pescaresi, dimenticando di dire però che non ha alcuna certezza che, una volta aperto lo Sprar, vengano chiusi contestualmente i Cas, e il rischio è che accada a Pescara ciò che già è accaduto in altre località, come Montesilvano. A questo punto pretendiamo chiarezza: l’assessore Allegrino la smettesse di propinare bugie e, piuttosto, si impegnasse a difendere le esigenze del territorio. Prima di aderire allo Spar dobbiamo e vogliamo sapere quali sono le strutture destinate a ospitare i 400 presunti profughi, se sono immobili pubblici o privati, dove sono situati rispetto al territorio, quanti presunti profughi conterrà ogni singola struttura e chi assicurerà il controllo e il monitoraggio quotidiano delle persone ospitate. In caso contrario, siamo pronti a istituire dei presidi di controllo per impedire l’apertura degli Sprar, esattamente com’è accaduto sulla riviera sud”.

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Pescara. “La scuola di San Silvestro ‘Cascella’ è chiusa dallo scorso 26 marzo, ma il cantiere per l’adeguamento sismico non c’è. L’assessore-pinocchio Cuzzi aveva annunciato l’avvio dei lavori contestualmente al trasloco forzato dei 120 bambini della scuola, deportati nel rione San Donato, in via Rubicone, poi solo il 12 aprile ha teoricamente consegnato il cantiere all’impresa, annunciando di finire l’opera in 120 giorni. Oggi, dopo oltre un mese, scopriamo che i lavori non sono mai cominciati, ma anche che il progetto non è neanche stato depositato al Genio Civile e, senza il parere di tale Ente, le opere non potranno mai partire. Tradotto: la scuola di San Silvestro non riaprirà mai per settembre 2018, come pure aveva assicurato l’assessore-pinocchio Cuzzi che, a questo punto, avrebbe potuto aspettare giugno per inscenare la sua pantomima ed evitare disagi immensi a 120 famiglie. Ovviamente giudichiamo vergognosa la messinscena dell’assessore Cuzzi che, evidentemente, troppo impegnato in concertini, notti bianche, notti rosa e festarelle, non ha tempo per occuparsi delle scuole. Per tale ragione chiediamo ufficialmente al sindaco Alessandrini di sgravare il povero Cuzzi oberato di impegni, togliendogli la delega all’edilizia scolastica per affidarla a un assessore che abbia meno impegni e più voglia di lavorare”. A dirlo è stato il consigliere comunale di Forza Italia Eugenio Seccia nel corso della conferenza stampa convocata dinanzi alla scuola primaria di San Silvestro, in Largo della Chiesa, alla presenza di una delegazione di mamme e nonni del borgo.
“L’amministrazione Alessandrini ha evidentemente deciso di cancellare San Silvestro dalle proprie cartine cittadine e ha cominciato con il chiudere inutilmente la scuola che ospita 120 studenti, tra bambini dell’infanzia e quelli delle elementari – ha ricordato il consigliere Seccia -. Il 26 marzo scorso è scattata la deportazione degli studenti, trasferiti all’improvviso nella scuola di via Rubicone dall’amministrazione che aveva fretta di far partire i lavori di adeguamento sismico dell’edificio. Abbiamo subito ritenuto inopportuno quell’intervento a gamba tesa nel pieno dell’anno scolastico, ma le famiglie, comunque, si sono adeguate, con la promessa di poter rientrare nella scuola di San Silvestro per settembre prossimo. Ben 120 famiglie si sono dovute organizzare in fretta per portare i propri bambini nel rione San Donato, finendo nella trappola del traffico mattutino, altri hanno deciso di usufruire del servizio navetta, sostenendone i relativi costi. Dopo alcuni giorni, abbiamo denunciato i ritardi di un cantiere fantasma, e l’assessore Cuzzi ha annunciato la consegna definitiva del cantiere lo scorso 12 aprile, ufficializzando che l’impresa avrebbe avuto 120 giorni di tempo per completare tutte le opere e riconsegnare la scuola pronta per settembre. Oggi possiamo dire che si trattava di una clamorosa bugia: a un mese esatto dalla presunta consegna delle opere, abbiamo infatti scoperto che il Comune non ha neanche depositato il progetto al Genio Civile il cui nulla osta è indispensabile per far partire il cantiere. Tradotto, è impossibile vedere un cantiere quando non è ancora stata completata la procedura burocratica, quindi i lavori non sono partiti e non partiranno per ora, né tantomeno la scuola sarà pronta per il prossimo anno scolastico. Oggi, fra l’altro – ha aggiunto il consigliere Seccia – siamo andati sul posto per renderci conto della situazione, e abbiamo trovato l’edificio scolastico circondato da una recinzione leggera in compensato, senza alcun cartello di cantiere che ci informasse sull’inizio e fine lavori, sul direttore e responsabile sicurezza. Non solo: sulla piazza c’è una porta di accesso al cantiere lasciata tranquillamente incustodita e aperta e, una volta entrati, abbiamo trovato il nulla, o meglio, l’edificio scolastico è al suo posto, ma senza alcuna impalcatura né operaio a lavoro. In compenso nella scuola chiusa stanno trovando casa famiglie di piccioni, ad aumentare il senso di abbandono e degrado della struttura. Ora, è chiaro che, qualunque amministratore di buon senso, consapevole dei disagi arrecati alle famiglie e delle lungaggini amministrative, avrebbe consentito ai bambini di concludere a San Silvestro l’attuale anno scolastico in corso, per poi attuare il trasferimento per il 2018-2019. L’assessore Cuzzi ha invece deciso di spegnere San Silvestro, trasformandolo in un dormitorio, e iniziando con il chiudere la scuola che è anche il perno dell’economia del borgo. La chiusura della scuola – ha proseguito il consigliere Seccia – sta infatti danneggiando in modo pesante non solo le famiglie, ma anche le piccole attività commerciali della zona, come il bar, l’emporio alimentare, l’edicola, esercizi che vivevano anche grazie alla vitalità determinata dalla scuola in piazza. Ormai è chiaro che quella dell’assessore Cuzzi è stata solo un’operazione di facciata giocata sulla pelle dei cittadini, una messinscena per far vedere opere sul quartiere San Silvestro, completamente abbandonato. Ma soprattutto è chiaro che all’assessore Cuzzi dell’edilizia scolastica non interessa nulla. E allora, essendo consapevoli dell’eccessivo carico di lavoro affidato a Cuzzi, oggi impegnato tra notti bianche, notti rosa, notti dell’Adriatico e concertini di piazza, chiediamo al sindaco Alessandrini di togliere la delega all’edilizia scolastica e alla pubblica istruzione al povero assessore Cuzzi per affidare l’incarico a un altro assessore, magari meno oberato di lavoro e maggiormente consapevole di cosa significhi occuparsi della sicurezza dei bambini nelle nostre scuole”.

In un'ulteriore nota il gruppo consiliare Fratelli d’Italia al Comune di Pescara giudica inaccettabile l’atteggiamento dell’Amministrazione, ed in particolar modo l’Assessore Giacomo Cuzzi, per il disagio creato ai ragazzi e alle loro famiglie in merito ai ritardi dei lavori di miglioramento sismico della scuola San Silvestro.

Ad oggi i lavori non sono ancora iniziati e non si spiega come lo spostamento degli alunni sia intervenuto in anticipo rispetto ai tempi disattesi del crono programma, considerando che l’anno scolastico volge al termine e sarebbe stato auspicabile che il trasferimento avesse avuto la minore durata possibile strettamente connessa all’effettivo svolgimento dei lavori.

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Pescara. “Sarà la Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara a fare da apripista alla nuova Campagna di sensibilizzazione sulla Prevenzione Oncologica al Maschile. Partiremo sabato prossimo, 19 maggio, con il Congresso-dibattito, promosso con il Rotary Pescara Ovest ‘d’Annunzio’ e l’Urologia Territoriale della Asl di Pescara, che verterà sui problemi dei tumori al pene, ai testicoli e alla prostata, che stanno facendo registrare un forte incremento tra la popolazione maschile, specie tra i più giovani. Con alcuni dei massimi esperti di oncologia a livello internazionale, come il dottor Tullio Torelli, urologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ricorderemo quanto sia importante fare prevenzione primaria e secondaria anche tra gli uomini per scongiurare l’insorgenza del cancro e, in questa prima fase, abbiamo coinvolto le Forze Armate della Provincia di Pescara, l’Assoarma Pescara e gli Istituti scolastici di Pescara. Il secondo step sarà quello di entrare direttamente nelle scuole per iniziare la campagna di screening tra i ragazzi”. Lo ha annunciato il Presidente della Lilt di Pescara, il Professor Marco Lombardo, Coordinatore della Lilt Abruzzo, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Campagna ‘La Prevenzione al Maschile’ alla presenza del Presidente del Rotary Pescara Ovest ‘d’Annunzio’ Marco Pierotti, del dottor Antonio Natarelli, Presidente della Commissione comunale Sanità in rappresentanza dell’amministrazione, di Paolo Lucente, membro del Direttivo della Lilt, e dei volontari.
“Per la Lilt si tratta della prima Campagna di sensibilizzazione rivolta in maniera specifica agli uomini, un’iniziativa che nasce da un’esigenza chiara e importante – ha sottolineato il professor Lombardo – ovvero dagli ultimi dati secondo cui l’incidenza dei tumori è superiore nell’uomo più che nella donna: parliamo del 56 per cento tra gli uomini rispetto al 44 per cento delle donne. Ogni anno ci sono 370mila nuovi casi di tumore e nell’uomo il primo posto, come incidenza, lo occupa il tumore alla prostata, seguito da quello al polmone. Ancora più preoccupante la situazione tra la popolazione dei giovani-adulti, sino ai 49-50 anni, dove stiamo registrando un incremento del tumore ai testicoli del 14 per cento, più del melanoma che si attesta intorno al 9 per cento. Tale situazione è determinata da vari fattori, ovvero da un’assenza di educazione alla prevenzione tra il sesso maschile, per cui gli uomini fuggono dalla prevenzione; e anche dall’assenza della visita medica militare di leva e dalla mancata conoscenza di come si esegue una ispezione e un’autopalpazione tra i giovani maschi. Sabato, 19 maggio, inizieremo ad abbattere le ultime barriere spesso dettate dal pudore o dalla paura, e parleremo del tumore alla prostata, nelle sue varie sfaccettature, e del tumore dei testicoli e del pene che, quest’ultimo, nel 50 per cento dei casi, è correlato all’infezione da Hpv, il virus che l’uomo trasmette alla donna ed è causa diretta delle neoplasie all’ano, al collo dell’utero e del testa-collo. A trattare gli argomenti saranno alcuni dei massimi esperti del settore, coordinati dal dottor Giuseppe Di Giovacchino, che è il responsabile dell’Urologia Territoriale della Asl di Pescara. Ma il 19 maggio sarà solo il giorno di apertura ufficiale della Campagna di sensibilizzazione, informazione e promozione, il Progetto si protrarrà nel tempo e con il Rotary entreremo nelle scuole iniziando a sottoporre ai controlli i nostri ragazzi con visite urologiche. E Pescara, in questo caso, va ad anticipare i tempi della Campagna ufficiale della Lilt Nazionale che prenderà il via il prossimo 13 giugno a Roma con la convocazione di tutte le Lilt provinciali e i Coordinamenti regionali”. “Il Progetto di prevenzione oncologica maschile – ha aggiunto il Presidente Pierotti – è nato in casa Rotary grazie alla collaborazione dei nostri due soci, appunto il professor Lombardo e il dottor Di Giovacchino, e da questo momento andrà ad affiancare le altre nostre attività di sensibilizzazione, come la Campagna per debellare la Poliomelite, iniziata nel 1985 con 350mila casi, oggi ridotti ad appena 22 casi registrati nel 2017. Abbiamo deciso di aprire la campagna con un momento di confronto sulla prevenzione al maschile, anche per illustrare ai presenti la materia di cui parliamo cercando di eliminare eventuali tabù e intanto per finanziare l’attività sul territorio della Lilt, ovvero le successive visite urologiche, abbiamo anche organizzato una cena di beneficienza per venerdì sera, 18 maggio, al Carlton, preparata dagli studenti e dai docenti dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, grazie alla preziosa collaborazione, alla disponibilità e alla solidarietà della dirigente Alessandra Di Pietro. Per partecipare all’iniziativa solidale e prenotare la propria presenza alla cena, che avrà un costo di 50 euro per ogni persona, raccoglieremo le adesioni sino a domani, mercoledì 15 maggio, telefonando al Prefetto del Rotary al numero 328.4519852”. “L’evento promosso dalla Lilt – ha detto il dottor Natarelli – rappresenta un ottimo esempio di partecipazione del territorio alle attività delle Istituzioni, dimostrando la capacirà di ‘fare rete’, grazie soprattutto alla disponibilità e alla passione di chi, come il professor Lombardo, non ha mai appeso le scarpette al chiodo e continua a mettere a disposizione degli altri la sua professionalità e il proprio sapere”.
Intanto il Congresso-dibattito pubblico della Lilt su ‘La Prevenzione al Maschile’ si svolgerà sabato, 19 maggio, a partire dalle 8.30 nella Sala dei Marmi della Provincia di Pescara, e, dopo gli interventi iniziali del Professor Lombardo, del Presidente Pierotti e del dottor Di Giovacchino si apriranno i lavori. Moderatori della giornata saranno gli urologi Enzo Mastroberardino e Paolo Pompa. Sarà lo stesso Di Giovacchino a parlare del Tumore alla prostata; il dottor Roberto Renzetti, primario di Urologia all’Ospedale civile di Pescara, parlerà del tumore al testicolo; il dottor Tullio Torelli, dell’Urologia Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, parlerà del Tumore del Pene e concluderanno la dietista della Lilt Marina Manieri e il Presidente Lombardo.

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Pescara. Nel corso della serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso, le sorelle S. D. R., 45enne e V. D. R., 49enne, quest’ultima resasi responsabile anche del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nello specifico i militari sono andati a casa della sorella più giovane, nel quartiere “Rancitelli” al fine di eseguire un provvedimento di sospensione provvisoria di misura alternativa e contestuale trasferimento in carcere emesso a suo carico dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara; la maggiore ha aperto la porta non immaginando di trovarsi di fronte i militari che, inizialmente, si sono quasi visti sbattere la porta in faccia. Ma la pronta reazione di uno di loro è riuscita a vincere la resistenza ed ha permesso l’accesso nell’appartamento; la donna, che ormai non aveva potuto impedire l’ingresso, si è diretta velocemente verso la finestra della cucina ed ha tentato di disfarsi di un grosso involucro di carta che stringeva in mano, ma anche in questo caso i Carabinieri, prontamente, sono riusciti a bloccarla e recuperare 22 grammi di eroina e 2,5 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire anche un bilancino elettronico di precisione nonché la somma in contanti di 1.175 euro, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria le sorelle sono state tradotte presso la Casa Circondariale di Chieti, in attesa di udienza di convalida.

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Martedì, 15 Maggio 2018 00:00

La Notte Europea dei Musei a Cori

Cori. Il Museo della Città e del Territorio di Cori ha aderito alla Notte Europea dei Musei 2018. Per l’occasione, sabato 19 Maggio, la Direzione scientifica museale, l’Associazione Culturale Arcadia e il Comune di Cori organizzano un’apertura straordinaria con ingresso gratuito in orario 09:30-13:00 e 15:00-18:30, per un’insolita ed emozionante visita notturna dell’Istituto Culturale ospitato nei locali del quattrocentesco ex Convento Agostiniano, eretto per volontà del frate corese Ambrogio Massari.

Alle ore 21:00 inizierà la Festa Pontina dei Cantautori, alla quale parteciperanno alcuni dei migliori artisti emergenti del panorama cantautorale romano. Nel chiostro, all’aperto, si esibiranno, in una staffetta canora con accompagnamento musicale, il punkrocker latinense Chiazzetta; le poco più che ventenni della provincia di Roma Marta Lucchesini, in arte Marat, e Chiara Gabellone; Danilo Ruggero, siciliano originario di Pantelleria, trapiantato nella capitale.

La Notte Europea dei Musei, giunta alla sua XIV edizione, è un evento che intende diffondere e valorizzare la cultura in tutti i Paesi dell’Unione, rendendola fruibile ad un pubblico più ampio possibile e in particolar modo ai giovani. La manifestazione è patrocinata dal Consiglio d’Europa, dell’Unesco e dell’ICOM - International Council of Museums – in Italia è promossa dal MIBACT - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – e in provincia di Latina dalla Regione Lazio.

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