Articoli filtrati per data: Mercoledì, 09 Maggio 2018

Pescara. «Rispondendo prontamente all’invito ricevuto da parte del presidente della provincia Angelo Caruso ed all’accorato appello del Sindaco di Pacentro Guido Angelilli, oggi, per tramite del Dirigente del Genio Civile di L’Aquila Giancarlo Misantonida me preallertato per tempo al riguardo,abbiamo partecipato al sopralluogo sulla strada regionale 487 in territorio pacentrano per dare un nostro contributo alla soluzione della grave empasse creatasi». Interviene così il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca sulla vicenda che ha interessato l’interruzione al traffico veicolare della ex strada statale a tre km dal borgo pacentrano, che aggiunge come «pur in assenza di specifiche competenze regionali sulla materia, quale ex Sindaco e cittadino di una comunità montana limitrofa, non potevo esimermi da un simile impegno, che anzi mi ha sollecitato ad intervenire sul tema con toni perentori dando così risposta pubblica alle tante telefonate che mi sono arrivate da parte di cittadini inferociti e preoccupati per la situazione. Il Presidente Caruso, il Sindaco Angelilli e l’Ing.Misantoni, che ringrazio per lo spirito collaborativo mostrato, mi hanno appena comunicato la positiva soluzione della vicenda che consentirà la riapertura del tratto stradale in tempi brevi».
«L’apposizione di blocchi di cemento – continua Mazzocca – in un tratto stradale fondamentale per la zona rasenta l’assurdità.L’isolamento preventivo e scriteriato porta al repentino degrado delle attività commerciali, produttive e turistiche del territorio, le quali assorbono buona parte della forza lavoro attiva dell’area creando reddito e dignità per le popolazioni locali. Viste le difficoltà in cui versano le Province, complice una scelta scellerata, la Regione Abruzzo ha ripetutamente sopperito alla mancanza del governo centrale provvedendo a più riprese a stanziare fondi cospicui per il ripristino di condizioni viarie accettabili della rete provinciale. Tuttavia, l’atteggiamento noncurante e asettico di una certa burocrazia linciante sta creando esasperazione e sconcerto. Siamo in piena stagione primaverile, proprio quando è prevista l’intensificazione dei flussi turistici della zona. E come può, la comunità, presentarsi con tale cartolina d’ingresso? Cosa diremo poi agli albergatori, ai ristoratori e a chi ha preferito rimanere piuttosto che migrare, investendo la propria esistenza a favore della sopravvivenza della cultura montana che gran parte d’Italia ci invidia?».
«Proprio ieri – conclude il Sottosegretario – sono stato ricevuto dai vertici ANAS regionali per contribuire allo spedito trasferimento della titolarità di questa ed altre arterie dalle Province; recentemente, infatti, è stato pubblicato in gazzetta il decreto che consentirà, una volta sottoscritti i relativi atti convenzionali, al materiale passaggio ad ANAS della relativa rete stradale nelle prossime settimane. Ma una cosa va detta con chiarezza: la responsabilità stavolta non è della politica ma di qualche burocrate che ha deciso per tutti e contro tutti, confutando nei fatti tutta la teoria di Max Weber sulla bontà di questo strumento.Anzi inizio a convincermi ora dopo ora che la radice di molti mali in Italia sia proprio dovuta a questi orientamenti che trovano nella legge Bassanini la più alta espressione e legittimazione dello strumento tecnico rispetto al dialogo politico. Seguirò direttamente la vicenda e solleciterò tutti sulla questione, che va risolta in fretta. Di isolamento si muore e nemmeno lentamente. Lunga vita alle comunità della montagna abruzzese e ai suoi abitanti resilienti».

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Dopo anni di lontananza dai riflettori torna a splendere la voce di Francesca Alotta in un brano che la vede affiancarsi al cantautore Mauro Pina, che negli ultimi mesi ha raccolto consensi con l’album “L’ho scritto io”. Un pezzo dove le due calde vocalità degli artisti si mescolano a perfezione in un connubio risolto in una ballad melodica italiana emotivamente coinvolgente. Il singolo era stato presentato alle selezioni di Sanremo 2018.


BIOGRAFIA Mauro Pina
Mauro Pina (nato a Erba (CO) - l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock. Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Nel 2005 il suo tributo ai Fab Four lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia viene considerato il migliore, ad interpretarla band dalla rivista nazionale “Chitarre”. Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama. Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni. Infine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club), il sogno del progetto musicale si concretizza nel 2017 con la pubblicazione del disco “L'ho scritto io”, con special guest Rosalinda Celentano nel pezzo di punta: proprio la ciliegina sulla torta.


BIOGRAFIA Francesca Alotta
Figlia d'arte (il padre era il noto cantante Filippo Alotta), Francesca Alotta inizia la sua attività di cantante come corista in dischi di vari cantanti italiani, tra cui Mietta, Raffaella Carrà, Marco Masini, Umberto Tozzi, e come vocalist dal vivo (Cristiano Malgioglio, Marco Armani) e come componente de Le Compilations, gruppo musicale per Domenica in nelle edizioni tra il 1988 e il 1990.

Nel 1991 vince il Cantagiro con Chiamata urgente. L'anno seguente vince il quarantaduesimo Festival di Sanremo nella sezione "Novità" con Non amarmi in coppia con Aleandro Baldi. Dal suo primo album Francesca Alotta viene estratto il singolo Fragilità, con cui partecipa al Cantagiro del 1992. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Un anno di noi e pubblica l'album Io e te, in coincidenza con la partecipazione a Domenica in come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Segue il lancio discografico in Giappone, con una raccolta, e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con Yolanda, in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.

Tra il 1995 e il 1997 partecipa come ospite musicale fissa a Buona Domenica. Nel 1997 esce Buonanotte alla luna, album comprendente brani già noti che hanno come oggetto la luna vede collaborazioni con Demo Morselli, Federico Salvatore e Loredana Bertè, che duetta con la Alotta in ...e la luna bussò.

Nel 1999 è la protagonista del musical Cenerentola di Tony Cucchiara. Nel 2004 partecipa al talent show Music Farm condotto da Amadeus. Nel 2009 partecipa come concorrente al 10º Festival della nuova canzone siciliana con il brano Lassami perdiri, mentre nel 2010 partecipa all'11º Festival della nuova canzone siciliana, nella categoria "Premio Sicilia", con la canzone Amuri miu di cui è autrice.


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Chieti. La stagione musicale del Marrucino, in occasione del bicentenario del teatro, arriva ad uno dei suoi appuntamenti più attesi: i musicisti Pavel Berman (violino) e Giuliano Mazzoccante (pianoforte) si esibiranno infatti domenica 20 maggio, con un concerto in memoria di Teresita Olivares Paglione, nel decennale della sua scomparsa : appuntamento alle ore 18, in sala grande, biglietto intero 12€ (ridotto a 8€ per studenti, under 25 e over 65).

Promossa dall’associazione ArtEnsemble - di cui lo stesso Mazzoccante è direttore - l’intera programmazione conta sulla preziosa collaborazione con Epica, Adriatico Golf Club, Mokambo, Coba Costruzioni, ordine dei Farmacisti e Federfarma, Eufsc, e con la Fondazione Immagine; una relazione artistica, quest’ultima, che si fa ancora più evidente per il concerto del 20: “La Fondazione - dichiara il presidente Luciano Di Tizio - ha dato volentieri il proprio appoggio, finalizzandolo alla realizzazione di questo concerto con la precisa intenzione di valorizzare l'arte in tutte le sue forme e insieme di ricordare Teresita Olivares nel decennale della scomparsa. Alfredo Paglione, ex gallerista e mecenate, ha donato all'Abruzzo oltre duemila opere che hanno arricchito il patrimonio culturale della regione e ha iniziato a farlo con la sua amata Teresita, apprezzata violoncellista. Musica e arte figurativa dunque, nella speranza che la bellezza, in ogni forma, possa contribuire a rendere il mondo un po' migliore".

Di origini sudamericane, Teresita Olivares si trasferì in Italia negli anni '60, per seguire il conservatorio Verdi di Milano. Nel '67, a Pescara, sposerà Alfredo Paglione. Seguendo l’attività del marito, si appassionerà all’arte figurativa. Insieme, dai primi anni 2000, allestiranno il primo di una serie di musei in Abruzzo, con il dono di numerose e preziose opere d’arte raccolte in una vita. Teresita si spegnerà serenamente a Giulianova nel 2008. A dieci anni dalla sua scomparsa il concerto intende ricordarla, alla presenza di Alfredo Paglione.

Così invece Giovanni Legnini, presidente onorario della Fondazione Immagine: “Quello di domenica è un appuntamento importante per ricordare Teresita e per onorare un uomo, Alfredo Paglione, che tanto ha fatto e sta facendo per l'Abruzzo”.

Il programma musicale abbraccerà composizioni di Brahms, Grieg, Shor, Schumann, Sarasate. Tra i brani scelti: la terza sonata di Brahms, una prima italiana del compositore contemporaneo Alexey Shore e la famosa Fantasia sui temi della Carmen di Bizet. Il duo nasce una 15ina di anni fa in Lituania, durante una masterclass. "Pavel insegnava violino - ricorda Mazzoccante - ci siamo conosciuti casualmente, ma abbiamo subito provato stima e simpatia reciproche”.

Ed infine qualche riferimento biografico: nato a Mosca, Pavel Berman si è affermato come uno dei principali violinisti sulla scena contemporanea internazionale. Dopo i primi studi al conservatorio Tchaikovsky si è trasferito a New York. Nel ’90 ha vinto il primo premio per la competizione internazionale di violino di Indianapolis. Nel corso della sua luminosa carriera si è esibito su palchi prestigiosi come la statunitense Carnegie Hall, il teatro degli Champs Elysée di Parigi, la sala Bunkakaikan di Tokyo, il Teatro alla Scala di Milano. Attualmente è attivo anche come insegnate a Lugano. Suona un violino Stradivari di pregio (del 1702 ex David Oistrach) grazie alla fondazione milanese Pro Canale.

Giuliano Mazzoccante è invece uno dei principali esponenti della musica classica abruzzese; pianista, didatta, compente di diverse giurie e direttore artistico. Ha vinto oltre 50 concorsi nazionali ed internazionali, nel 2009 è stato premiato nel 4th Tbilisi International Piano Competition in Georgia. Ha inciso per: Phoenix Classics, Dad Records, Dynamic, Wide Classique, Camerata Tokyo, Radio Vaticana. Ha suonato come solista con diverse orchestra quali Camerata Baltica, Lithuanian National Symphony Orchestra, Kiev Philharmonic Orchestra, Sinfonica Abruzzese, Sinfonica di Lecce, Sinfonica di Bari, Orchestra dei Solisti Aquilani, Sinfonica di Voronezh... Dal 2012 è socio onorario del Rotary Club di Subiaco (Roma) e nel 2014 il Rotary Club Pescara Ovest gli ha assegnato il Paul Harris Fellow per l’impegno nella promozione della musica e della cultura.


INFO BIGLIETTERIA: Via Cesare de Lollis 1, 0871/330470

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Pescara. Si apre venerdì 11 maggiocon una giornata-evento la Celebrazione per il centenario del Volo su Vienna da parte di Gabriele D'Annunzio. Si tratta di “20 anni di Fly Story 1998-2018- In volo con D’Annunzio”, che si articolerà in varie iniziative a partire dalle 10, che uniscono Amministrazione Comunale, il Centro Nazionale di Studi Dannunziani e l'associazione Fly Story, tutte per lo più dedicate ad Eugenio Sirolli, il pilota acrobatico pluridecorato che morì 27enne nel 1943 sui cieli del Monte Amiata e che fu pioniere degli aerosiluranti italiani, egli, a partire dal 15 agosto 1940, mise a segno insieme a Carlo Emanuele Buscaglia, i primi successi con il "siluro alato" della Regia Aeronautica.

Il programma inizierà alle ore 10, al Mediamuseum,dove si terrà la conferenza stampa di presentazione del programma degli eventi legati al Centenario del Volo su Vienna che si svolgeranno nell’arco di un anno e che comprenderanno numerose manifestazioni di carattere storico, letterario, teatrale, cinematografico, artistico e culmineranno con il remake “Volo su Vienna” del 9 agosto, a cura dei piloti dell’Associazione Fly Story.

Organizzata dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura, dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani e dall’Associazione Fly Story, dall’Archivio di Stato e dal Rotary Club D’Annunzio di Pescara, nel corso della conferenza stampa, alla quale parteciperanno fra gli altri, il Sindaco di Pescara Avv. Marco Alessandrini, Arnaldo Dante Marianacci, presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani ed Eugenio Sirolli, presidente di Fly Story, oltre che rappresentanze delle autorità regionali, provinciali e comunali e dell’Aeronautica Militare Italiana, verrà presentata una mostra e una sfilata di auto d’epoca, che stazioneranno nel piazzale antistante il Mediamuseum. A questa seguirà una tavola rotonda che avrà per titolo “D’Annunzio: dal siluro alato al Volo su Vienna”.

Alle ore 12.00, la giornata entrerà nel vivo sul neonato Largo Eugenio Sirolli (1916-1943) (sulla rotonda ubicata all’inizio della Tiburtina), che in presenza del sindaco e delle autorità e delle associazioni verrà ufficialmente inaugurato, con la collocazione del monumento al “Siluro alato”, realizzato dall’artista Abele Vadacca, a cui farà seguito una breve rappresentazione teatrale dannunziana.

Il successivo appuntamento sarà alle ore 18.00, all’Auditorium Flaiano con il concerto della Banda dell’Aeronautica Militare diretta dal Maestro Patrizio Esposito.

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Lanciano. Dopo l'ultimo appello e dopo gli ennesimi atti criminosi, CasaPound Italia torna sulle proprie posizioni esigendo ad alta voce più sicurezza con l'affissione di striscioni in città.

"Ancora furti, ancora crimini a soli venti giorni dalla nostra ultima segnalazione. - afferma in una nota Marco Pasquini, responsabile cittadino del movimento - Prima una furto con spaccata in una tabaccheria del centro storico, poi furti in varie abitazioni della zona di Lanciano e di paesi vicini, proseguendo poi con lo scasso di un Bancomat. Tutto ciò non può andare avanti"

"Questa ondata di crimini- prosegue Pasquini- è agevolata dalla mancanza di una rete di sicurezza tra i paesi del nostro territorio. L'inefficacia dei sistemi di sorveglianza e di sicurezza non fa altro che ledere i cittadini e le attività commerciali, costringendoli a vivere nella paura e, nella mala sorte, anche senza giustizia."

“Ribadiamo con forza che bisogna intraprendere un progetto di sicurezza che coinvolga tutti i comuni della zona - conclude Pasquini - favorendo la comunicazione tra le varie stazioni degli organi di sicurezza e facilitando l'individuazione dei malviventi, così da bloccare questo flusso infinito di crimini che non fa altro che crescere indisturbato, inginocchiando i commercianti e i cittadini locali".

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Mercoledì, 09 Maggio 2018 00:00

Pescara, Matteo Brera al Mediamuseum

Pescara. Giovedì 10 maggio 2018, alle ore 18,30, al Mediamuseum di Pescara ​Monica Jansen, Dante Marianacci, Ugo Perolino e Marco Presutti converseranno con Matteo Brera, autore del libro Novecento all’Indice. Gabriele d’Annunzio, i libri proibiti e i rapporti Stato-Chiesa all’ombra del Concordato (Edizioni di Storia e Letteratura).

L’incontro, promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura, dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani e dall’Istituto nazionale di Studi crociani, rientra nel ciclo di conversazioni di Attualità culturale in dialogo (terza annualità).

Sulla base di una documentazione ancora largamente inedita e reperita per lo più negli archivi vaticani, Matteo Brera dimostra che l’istituto della censura librorum era anche un’arma di offesa politica. L’Autore si sofferma poi sulle motivazioni sottese alle denunce e alle condanne all’Indice del “pericoloso sensuale” Gabriele d’Annunzio, scrittore disapprovato tanto per la sua letteratura osceno-mistica quanto perché rappresentava in pieno le frange estreme di quel modernismo combattuto dalla Chiesa.

MATTEO BRERA (Pavia, 1982), già docente presso l’Università di Edimburgo (Regno Unito), insegna lingua, letteratura e cultura italiana all’Università di Utrecht (Olanda). La sua ricerca si focalizza principalmente sulle politiche della censura librorum vaticana, anche in rapporto al potere politico. Altri suoi interessi di ricerca includono: storia delle idee, librettistica per musica, traduzione letteraria (principalmente da Shakespeare e Milton), Italo Calvino, poesia contemporanea italiana ed europea, musica popolare italiana, emigrazione italiana verso l’American South.

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Mercoledì, 09 Maggio 2018 00:00

Giuseppe Candita ospite Teramocomix

Teramo. L’11, 12 e 13 maggio torna Teramocomix una delle manifestazioni gratuite, a tema fumetto, più grandi d’Italia. Acme Fumetti & Dintorni è lieta di annunciare che, proprio nell’ambito di questo importantissimo evento, avrà come ospite Giuseppe Candita.

Il celebre disegnatore Bonelli, EdInkiostro, StarComics sarà allo stand Acme Fumetti & Dintorni (il numero 26, corridoio centrale, vicino agli accessi alle aree ristoro e gaming) per firma copie, dediche e sketches. Non sarà necessario prenotarsi. Presso lo stand sarà possibile trovare anche il suo portfolio “Cannibal Family” (acquerellato o da acquerellare live), la graphic novel “Manson – Figlio Dell’uomo” e il portfolio “Ananke”, tratto dall’esauritissimo numero zero della serie ideata da Marco De Rosa, realizzato assieme ai disegnatori Cicchitti, Di Muro, Terzo.

GIUSEPPE CANDITA
Nasce a Cittiglio (VA) il 16 aprile 1978. Sin da piccolo il suo sogno è quello di diventare un disegnatore di fumetti, così, nel 1992, irrompe nello studio di Corrado Roi, una delle matite di Dylan Dog, che lo inizia al mestiere. Frequentando le fiere del fumetto, fa la conoscenza di Ade Capone, sceneggiatore presso Sergio Bonelli Editore ed Edizioni Star Comics e per la sua stessa etichetta, Liberty. Grazie a Capone, Candita fa il suo esordio nel 2006, con una storia pubblicata su Lazarus Ledd Extra 21: “Stelle cadenti”. Nello stesso anno, disegna una storia horror per la Narwain (USA), pubblicata su “Brian Yuzna’s Horrorama”, quindi, di nuovo con Star Comics Edizioni, lavora per le collane “Jonathan Steele”, “Nemrod”, “Factor V” e “San Michele”, oltre a divenire copertinista di “Legion 75”. Per la 7age entertainment, nel 2010, collabora alle serie “Draco”, “Cronache di Legend” e “Gotika”. Per il mercato francese, lavora per Zephyr Editions (ora Dupuis), disegnando la serie “Korea”. Attualmente, è inserito nello staff di Julia, collana sulla quale fa il suo esordio, nel 2013, con una storia pubblicata sull’Almanacco del Giallo. Nel 2015 crea la sua prima Graphic Novel a fumetti, Knight In The Night un thriller psicologico a sfondo Medieval Fantasy Dark, presentando il N.0 nel 2016 , il volume è previsto per il 2019. Nel 2017 crea graficamente il personaggio Ananke di cui è anche il curatore della testata e illustra il n.0. Ananke è un fumetto thriller tutto italiano inventato da Marco De Rosa. Nel 2018 entra nello staff di Tex disegnando una storia scritta da Claudio Nizzi per il Color Tex.

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Pescara. Si terrà venerdì 11 maggio dalle 8.30 alla 16.00 presso lo stabilimento Fater spa in Via Raiale a Pescara l’incontro fra esperti della sede INPS di Pescara e i dipendenti di Fater spa interessati ad approfondire tutte le tematiche della loro posizione INPS. Il servizio di consulenza in Fater, reso possibile dalla collaborazione fra l’azienda e INPS, porterà alle persone di Fater, direttamente sul posto di lavoro, tutte le risposte e informazioni alle domande che qualsiasi lavoratore si pone : “quando andrò in pensione?”, “a quanto ammonterà la mia pensione?”, “posso riscattare il militare? e l’università? “, “come si valuta il lavoro svolto all’estero?” e altro ancora. Le persone potranno inoltre ricevere il PIN INPS per poter accedere comodamente ai servizi on line offerti dal sito INPS. L’attività di consulenza in Fater verrà svolta dagli esperti INPS utilizzando un Truck INPS che sarà posizionato nell’area interna allo stabilimento di via Raiale, appositamente allestito con 4 postazioni di consulenza per accogliere in maniera confortevole e riservata le persone di Fater. L’intervento di INPS presso Fater si inquadra nel programma nazionale di incontri che l’INPS sta realizzando in occasione del 120° anno dalla sua fondazione. In Abruzzo nel mese di maggio, oltre a Fater spa l’11 Maggio, vi sono già stati incontri con tutte le università abruzzesi e gli studenti. “Una Pubblica Amministrazione che vuole essere moderna e innovativa sente la necessità di sperimentare forme all’avanguardia di relazione con i cittadini, con le aziende e con il mondo del lavoro - dichiara Valeria Vittimberga Direttore regionale INPS Abruzzo – “La ricerca di punti di contatto nuovi e l’impegno per una efficace diffusione della cultura previdenziale, rappresentano una sfida stimolante e nello stesso tempo una rinnovata consapevolezza del ruolo centrale e strategico che l’INPS svolge nella società moderna. Questa visione stimola il lavoratore ad essere informato ed attivo sugli elementi che riguardano la propria “vita previdenziale”, invitandolo a considerare l’accantonamento dei contributi non come mera e semplice tassazione, bensì come essa effettivamente è, cioè una vera e propria forma di risparmio.” “Sono molto grato a INPS per il supporto consulenziale che offre alle nostre persone comodamente e direttamente sul posto di lavoro – dichiara il Direttore del Personale di Fater spa Gianluca Nardone – L’Istituto da più anni offre un servizio efficiente alle aziende in un rinnovato spirito collaborativo a vantaggio della chiarezza per consentire a tutti di avere la visione più attendibile circa la prospettiva previdenziale”.

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Vasto. Nel Paese in cui lo Stato ha trattato con la mafia, l'esempio di Peppino Impastato, militante rivoluzionario, comunista e attivista antimafia, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978, dovrebbe essere ricordato con forza. Invece, a livello istituzionale, si riservano alle commemorazioni di Peppino Impastato spazi residuali, quando va bene.

Eppure, basterebbe ricordare che in Abruzzo, oltre le grandi inchieste storiche (anche del Vastese, con le inchieste Histonium, Adriatico, Tramonto) se ne contano due tra Pescarese e Marsica negli ultimi giorni e l'Agi ha anticipato 10 giorni fa che nella sua relazione del secondo semestre 2017, la Dia (Direzione Investigativa Antimafia) ha sottolineato l'esistenza di una spartizione tra 'Ndrangheta e Camorra di Abruzzo e Molise.

Non solo coraggiosa attività antimafia. L'esempio di Peppino Impastato è da seguire nell'opposizione alla politica clientelare, a potentati e consorterie, agli interessi di pochi amici degli amici garantiti e favoriti mentre le classi meno abbienti vedono calpestati i propri diritti e l'impoverimento crescente. Tale esempio dovrebbe valere a maggior ragione nel Vastese, con Vasto in prima fila che anni fa diede la cittadinanza onoraria a Remo Gaspari, definitosi "re delle raccomandazioni" ed esempio, quindi, di incomparabile caduta morale sia politica che sociale.

Salvo Vitale, amico e compagno di Peppino Impastato, ricorda che in un biglietto sulla bacheca di Radio Aut, il 9 maggio 1978, giorno in cui Peppino morì assassinato, c'era scritto: "Peppino, ti ricordi quando mi hai aiutato a fare la trasmissione su Fausto e Iaio? Tu sapevi usare le parole giuste per ricordare che il potere ha già fatto molti morti. Hai pure voluto ricordare l'anniversario di Pinelli, di Sacco e Vanzetti, hai pensato a Francesco, a Walter, a Giorgiana, a Mauro e a tutti gli altri compagni morti di Stato. Ora ti aspetto per pensare anche a te, perché non è vero che sei vivo, siamo noi che moriamo sempre più dopo le vostre morti".

E così, per non morire sempre più, occorre, anche a Vasto, ricordare Peppino Impastato, "rivoluzionario e militante comunista ucciso dalla mafia democristiana" (come riporta l'incisione sulla sua lapide), con la consapevolezza della necessità di fare cento passi ancora.

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Chieti. I Paintbox Pink Floyd Tribute Band salutano la stagione invernale con uno straordinario live allo Stammtisch Tavern di Chieti Scalo l’11 maggio (inizio ore 22.30).
La serata, denominata 1969/1979 Creation and Experience, metterà d’accordo tutti i fan più esigenti della leggendaria band inglese: il concerto sarà basato su un’alternanza di atmosfere ed emozioni che hanno segnato due fasi diverse della lunga carriera dei Pink Floyd.
Si passerà dai suoni primitivi dei primi live del 1969 fino a quelli più complessi dell’epoca di The Wall.

“Volevamo suonare brani che fossero compresi in questo decennio 1969 - 1979 usando le due parole “Creazione” ed “Esperienza”. - spiega Fabrizio Carota, bassista e cantante dei Paintbox -
Per “Creazione” intendiamo il primo periodo dei Pink Floyd che va dal 1967 al 1971 e “Esperienza” è intesa come il gruppo che, dopo la prima fase embrionale precedente a quella del music business, diventa poi un fenomeno mondiale. In dieci anni sembra di trovarsi di fronte due band completamente diverse. Si passa dalle atmosfere quasi hippie di “More” fino a quelle alienanti di “The Wall”. Sono brani suonati rigorosamente in quattro, dunque anche nel nostro live ci sarà una parentesi suonata da noi proprio in quattro. Proporremo i pezzi che per noi sono più rappresentativi di quel decennio nella cornice dello Stammtisch Tavern in uno spettacolo di luci particolare”.

Ogni volta i Paintbox si reinventano.
“I Pink Floyd vanno sempre riproposti in una chiave - precisa Fabrizio Carota – ogni volta va ritrovato un tema che riesca a far capire l’immensità della loro musica sia a livello qualitativo che di lavoro. È un po’ come un museo, un universo di temi. La creatività dei Floyd si divide in vari modi: la parola, la nota, l’immagine. Il tema è fondamentale ma non obbligatorio. Ci piace però dare un’impronta personale che è quella di contestualizzare i pezzi quando invece forse sono i pezzi che contestualizzano noi. Cerchiamo sempre di restituire una chiave di lettura alla serata credendo che questa musica debba essere presentata in questo modo”.

Grande attenzione viene data dai Paintbox alla grafica, altro aspetto cardine della musica dei Pink Floyd. Emmanuel Nervegna ne è l’autore, oltre che essere anche il proiezionista durante i live dei Paintbox.

“La nostra collaborazione dura ormai da circa quattro anni. Riusciamo ogni volta a trovare qualcosa che piaccia ad entrambi - ci tiene a sottolineare Fabrizio Carota - a riassumere la tematica, ma stavolta Emmanuel Nervegna in questo si è superato, ci ha veramente stupito.
Anche nella serata a gennaio scorso allo Stammtisch, From Pompeii to Venice, riuscì nell’intento: scelse il rosso pompeiano. La grafica per noi è molto importante: era il modo con il quale i Pink Floyd non comunicavano, lasciavano cioè all’ascoltatore la possibilità di interpretare il significato di una copertina o di una locandina. Nel nostro piccolo cerchiamo di andare oltre il nome dell’evento cercando di dare un’immagine che possa in qualche maniera riassumere l’evento stesso. Anche in occasione di questo nostro concerto allo Stammtisch Tavern Nervegna ha colpito nel segno”.

La line up dei Paintbox Pink Floyd Tribute Band per il concerto dell’11 maggio comprenderà:
Roberto Mastro (chitarra/voce), Andrea Andreoli (tastiere), Federico Di Basilico (chitarre), Fabrizio Carota (voce/basso), Alberto La Torre (batteria), Andrea Onofri (sax), Lisa Monaco (cori) e Lorenza De Leonardis (cori).

1969/1979 Creation and Experience Stammtisch - Paintbox Pink Floyd Tribute Band live allo Stammtisch Tavern (Viale Unità d’Italia, 645 Chieti Scalo)
11 maggio 2018
Info e prenotazioni: 0871. 577171 – 342.0704408 (anche whatsapp)

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