Articoli filtrati per data: Mercoledì, 13 Giugno 2018

Vasto. Oggi Nave Scuola Palinuro della Marina Militare è approdata nel porto di Vasto, dove resterà in sosta fino al giorno 15 giugno.
L’Unità è attualmente impegnata nella 54^ Campagna d’Istruzione a favore allievi del 1° Corso della Scuola Militare Navale Francesco Morosini di Venezia, che si addestrano nell’apprendimento delle arti marinaresche sviluppando così lo spirito di squadra che contraddistingue i marinai, acquisendo i valori etici e le tradizioni che sono peculiari della Marina Militare.
Per la 54^ Campagna addestrativa 2018 Nave Scuola Palinuro porta con se la bandiera dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico “Giannina GASLINI” di Genova, che quest’anno compie 80 anni dalla sua fondazione.
Vessillo donato per l’occasione alla nave dal presidente dell’Ospedale Pediatrico lo scorso 17 maggio a La Spezia.
L’unità sarà aperta alle visite della popolazione giovedì 14 giugno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00.
Approfondimenti. Nave Scuola Palinuro è una “Nave Goletta”. Il termine indica che la nave è armata con tre alberi di cui quello prodiero, detto trinchetto, è armato con vele quadre, mentre gli alberi di maestra e di mezzana sono armati con vele di taglio (rande, frecce e vele di strallo). A questi alberi si aggiunge il bompresso, un quarto albero che sporge quasi orizzontalmente dall’estremità prodiera, anch’esso armato con vele di taglio (fiocchi). La superficie velica complessiva è di circa 1.000 mq., distribuiti su quindici vele. L'altezza degli alberi sul livello del mare è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e di 30 metri per l’albero di mezzana. Lo scafo, così come gli alberi, è in acciaio chiodato ed è suddiviso in tre ponti. Sotto il ponte principale (detto di coperta) sono ubicati i locali di vita dell’equipaggio e degli Allievi, mentre sopra sono collocate le sovrastrutture del castello prodiero e del cassero poppiero. Sul cassero, all’estrema poppa, è situata la Plancia di Comando, invece al suo interno sono ubicati gli alloggi e i locali di vita degli Ufficiali e dei Sottufficiali, la cucina e il forno.

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Pescara. Nella giornata di Sabato 16 Giugno 2018, alle ore 20,45, presso lo stadio Adriatico “G. Cornacchia” di Pescara, si disputerà l’incontro di calcio valido per la Finale di Playoff del Campionato di Serie C, tra le squadre del Siena e del Cosenza.
La Città di Pescara, che ospita numerosi e importanti eventi, accoglierà anche questa manifestazione sportiva di evidente rilievo, per cui sono attesi numerosi tifosi di entrambe le compagini sportive, che potranno assistere all’incontro di calcio, che rappresenta un evento in cui i valori del mondo dello sport possono essere pienamente vissuti e valorizzati.
All’evento sportivo, oltre agli appassionati sportivi e tifosi delle due squadre in campo, potrà altresì assistere il pubblico “neutro” degli sportivi (general public).
Non vi sono limitazioni agli ingressi in relazione alle tessere di fidelizzazione sportiva.
I settori dello Stadio Adriatico “G. Cornacchia” di Pescara saranno così inquadrati, in relazione agli spettatori:
- Settore Curva Nord: per la tifoseria senese.
Una porzione della Curva Nord (in adiacenza alla Tribuna Adriatica), sarà destinata al pubblico “neutro” degli sportivi (general public);
- Settore Tribuna Maiella:
• ai tifosi senesi, sarà destinata una porzione della Tribuna Maiella adiacente alla Curva Nord;
• la parte centrale della Tribuna Maiella, sarà destinata al pubblico “neutro” degli sportivi (general public);
• ai tifosi cosentini, sarà destinata una porzione della Tribuna Maiella (adiacente alla Curva Sud);
- Curva Sud e Settore Ospiti, per i tifosi cosentini;
- Tribuna Adriatica, per la tifoseria cosentina.
Una porzione della Tribuna Adriatica (in adiacenza alla curva Nord), sarà destinata al pubblico “neutro” degli sportivi (general public).

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Mercoledì, 13 Giugno 2018 00:00

Un arresto per concorso in rapina aggravata

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di L’Aquila, Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti di C. A., classe ‘88 originario del teatino; il predetto deve espiare la pena di anni 2 mesi 3 e giorni 19 di reclusione per il reato di concorso in rapina aggravata; fatti avvenuti a Lanciano (CH) in data 21.08.2014.
Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale da personale della Squadra Mobile che ha eseguito il provvedimento.

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Nel corso della sua lunga e magnifica carriera Gianfranco Zola ha fatto parte a pieno titolo di quella ristretta cerchia di grandi calciatori che hanno saputo interpretare al meglio l’essenza più profonda del gioco del calcio, come arte dell’imprevedibilità. Non è un caso che in Inghilterra i suoi tifosi del Chelsea gli abbiano affibbiato, sin dalle prime apparizioni con la maglia dei blues, il nomignolo di “Magic box”, ovvero la scatola magica dalla quale, in qualsiasi momento della partita, lui era capace di estrarre una magia, una giocata impossibile per i comuni mortali ma che tutti hanno sempre sognato da bambini e magari tentato inutilmente di mettere in pratica nel cortile di casa. Anche per questo motivo Zola è sempre stato amato da tutti, non solo dai tifosi delle squadre per cui ha giocato, quale emblema di un calcio genuino, dispensatore generoso di allegria e di bellezza.

Il leggendario Sir Alex Ferguson, manager e allenatore per oltre 20 anni del Manchester United, lo ha descritto nella sua autobiografia come uno dei più grandi calciatori italiani di sempre: “Era uno di quei giocatori che riusciva a restare imperturbabile rispetto all’avversario contro cui giocava. Aveva sempre un sorriso sul volto, e questo mi ha infastidito. Pensavo: come può divertirsi giocando contro lo United? Nessun altro lo fa. Ma era un giocatore fantastico e mi è piaciuto guardarlo. Era piacevole. Per me dire questo di un avversario vi mostra cosa penso di lui”. Uno splendido riconoscimento alla carriera, secondo forse al titolo di OBE (Order of the British Empire), la più alta onorificenza che la Regina possa conferire a uno straniero, l’equivalente del titolo di baronetto per i nati nel Regno Unito, conferitagli per essere stato ambasciatore come pochi altri di quei valori di lealtà e di rispetto che dovrebbero sempre ispirare la condotta sportiva.

Sono quei valori che anche da allenatore Zola ha sempre cercato di trasmettere a sua volta ai suoi figli e ai suoi allievi, con un chiaro e costante riferimento ai preziosi e sani insegnamenti ricevuti da ragazzo in Sardegna, soprattutto dalla sua famiglia. Proprio alla memoria di suo padre Ignazio, grande appassionato di calcio oltre che a lungo dirigente e presidente della squadra del suo paese – la Corrasi – dove ha mosso i primi passi da calciatore, Gianfranco ha voluto rendere un omaggio doveroso intitolandogli il torneo giovanile che organizza nella sua Oliena da cinque anni grazie all’apporto della sorella Silvia, di suo cugino Massimo Zola e della stessa Corrasi. Un torneo di qualità sempre molto elevata, quest’anno impreziosito dalla partecipazione di Nuorese, Cagliari, Napoli e Chelsea, tutte squadre nelle quali Gianfranco Zola ha militato lungo l’arco della sua carriera. Per la cronaca la vittoria è andata al Napoli, che si è imposto in finale sul Chelsea con il punteggio di 3-1. “Ma il risultato in questo caso conta fino a un certo punto” – ci tiene a sottolineare Gianfranco, che incontriamo in una pausa del torneo. “A me preme soprattutto vedere che i ragazzi si divertano nel rispetto delle regole, senza mai mancare ai sani principi di lealtà sportiva. Quelli di mio padre sono stati soprattutto insegnamenti di vita, di comportamento. Lezioni fondamentali che mi hanno fatto diventare quel che sono, mi hanno consentito di forgiare nel migliore dei modi il carattere e la mia personalità aiutandomi a superare le tante difficoltà che inevitabilmente ho dovuto affrontare nei campi di calcio e nella vita.”

A suo avviso il calcio può offrire senz’altro un contributo ancora maggiore dal punto di vista sociale ed educativo, grazie anche a iniziative come questa: “Stiamo parlando di uno sport molto competitivo e quindi gli spunti per far sì che i ragazzi possano migliorare ci sono ogni giorno. In ogni allenamento, in ogni partita si vengono a creare delle occasioni in cui il carattere viene testato, non solo da un punto di vista tecnico e fisico ma anche caratteriale, comportamentale: il calcio è quindi a tutti gli effetti (o almeno dovrebbe esserlo) una palestra di vita e uno strumento di vitale importanza per la crescita

Il campione di Oliena ha potuto vivere da protagonista il calcio in due realtà significative come quella italiana e quella inglese ed quindi è il testimone ideale per sottolineare i punti in comune e le diversità nell’approccio al calcio e allo sport più in generale: “Vero, stiamo parlando di mondi e culture molto diversi. Quello inglese è un popolo molto più lineare, razionale e pragmatico del nostro. Mentre noi ci basiamo molto di più sull’istinto e sulla creatività. Che, intendiamoci, sono aspetti di fondamentale importanza, ma che da soli non bastano. E queste differenze si riflettono anche nel modo in cui è strutturato il calcio giovanile: in Inghilterra fino ai 16-17 anni non ci sono campionati veri e propri ma tornei e partite amichevoli e in cui conta molto la programmazione. Devo aggiungere che noi diamo maggiore importanza alla tattica, forse in maniera eccessiva in un’età in cui il ragazzo andrebbe lasciato più libero di esprimersi secondo il proprio istinto. Ed enfatizzare una componente non è mai un vantaggio, ad esempio quando, come da noi, l’attenzione verso la tattica va a scapito della tecnica e di altri aspetti.”

Sono limiti che in un certo senso hanno a che vedere con lo stato di decadenza in cui versa il nostro calcio, una crisi ben simboleggiata dal fatto che per la prima volta dopo 60 anni siamo fuori dalla fase finale di un mondiale. Come uscirne? “Non è facile individuare delle soluzioni, è in primo luogo un problema di tipo organizzativo. Certo va benissimo affidare la nazionale a un allenatore molto bravo ed esperto come Roberto Mancini ma temo non sia sufficiente se il contesto rimane immutato. Il calcio giovanile e quello dilettantistico, che rimangono il polmone principale a mio avviso, andrebbero profondamente riorganizzati e rinnovati anche con l’innesto di forze giovani e davvero competenti: e questo è un processo che richiede necessariamente tempi lunghi e una seria programmazione.”

Il discorso si sposta poi inevitabilmente sui grandi allenatori che oggi vanno per la maggiore e sui mondiali che stanno per iniziare in Russia tra pochi giorni. Gianfranco Zola, che molti osservatori in questi giorni danno vicino a un ritorno al Chelsea come direttore tecnico e vice di Sarri, non nasconde di prediligere il calcio offensivo di Guardiola, che considera da anni il top, il suo punto di riferimento: “Non lo nascondo, anche se oggi la Premier League offre il meglio in fatto di tecnici. Oltre all’allenatore del Manchester City citerei altre eccellenze come Jurgen Klopp, che quest’anno ha fatto benissimo con il Liverpool, e poi Mourinho, Pochettino e lo stesso Conte.”

Per restare ai moduli di gioco facciamo poi un gioco provando a immaginare una squadra ideale con le qualità migliori degli allenatori più in voga in circolazione. Quali caratteristiche dovrebbe avere secondo Gianfranco Zola? “Una mia squadra ideale non può non avvalersi della fase offensiva di Guardiola, dell’organizzazione difensiva di Sarri e della fisicità, la grinta e l’energia che è capace di infondere ai suoi uomini uno come Antonio Conte” ­ risponde senza esitazione Magic box. Due battute infine sui mondiali: “Le favorite sono le solite che ben conosciamo (Brasile, Spagna, Francia, Germania e Argentina), ma visto che purtroppo non c’è l’Italia mi auguro vivamente che vinca l’Argentina: lo spero soprattutto per Messi.”

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Latina. Sabato 16 Giugno, alle ore 10:00, a Latina, presso “Il Gabbiano” (Viale XVIII Dicembre, 124, 04100 Latina LT), si svolgerà il 1° Congresso Provinciale della Federazione di Latina del Partito Comunista Italiano, in vista del 1° Congresso Nazionale che si terrà in Umbria, il 6, 7 e 8 Luglio, al Palazzo del Popolo di Orvieto, a due anni esatti dall’Assemblea Costituente di San Lazzaro di Savena (BO), dove è stato ricostituito il PCI.

Questi i punti all’ordine del giorno: la costituzione delle Commissioni elettorale e politica, la relazione introduttiva del Segretario Provinciale Giampaolo Milizia, gli interventi dei rappresentati delle delegazioni ospiti e il dibattito incentrato sul documento politico congressuale nazionale. Al termine l’elezione degli Organismi Dirigenti della Federazione e dei Delegati al Congresso Nazionale e al Congresso Regionale.

La scelta di ricostituire il PCI è frutto di un processo avviato da uno specifico appello al quale aderirono e stanno aderendo diversi soggetti, organizzati e non, convinti che nella crisi attuale del sistema capitalista è necessaria la presenza organizzata di un partito comunista con basi teoriche e pratiche forti, consapevole di non poter svolgere da solo un ruolo incisivo sul conflitto sociale, e quindi teso a riunificare attorno ai comunisti le forze di sinistra (politiche, sociali, associative, di movimento).

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Pescara. “A tre mesi dallo sgombero della scuola primaria ed elementare di San Silvestro colle e a due mesi dalla consegna del cantiere all’impresa, i lavori di adeguamento sismico del complesso non sono mai cominciati. Anzi, non inizieranno per ora visto che, come previsto, il Genio Civile ha osservato il progetto ponendo delle prescrizioni cui Direttore dei lavori e Responsabile unico del procedimento devono ancora rispondere. Tradotto: il cantiere non verrà mai chiuso per il 10 agosto, come assicurato dall’assessore Cuzzi, il Rup Polce spera di poter riportare gli studenti nella scuola dopo le vacanze di Natale, quindi a gennaio 2019, secondo noi se ne parla a settembre 2019, visto che lo stesso ingegner Polce ha chiaramente detto che, a suo giudizio, quelle opere richiederebbero almeno 240 giorni di lavoro, e non 120 come deciso dal suo Dirigente comunale. È questa l’ennesima vergogna partorita da una giunta comunale Alessandrini inadeguata, politicamente incapace, che ha usato quel finto cantiere per farsi propaganda elettorale, un cantiere che oggi però gli si sta rivoltando contro come un boomerang facendo finalmente emergere la verità”. Lo ha denunciato il Consigliere comunale di Forza Italia Eugenio Seccia al termine della seduta odierna della Commissione Vigilanza, Controllo e Garanzia, convocata sul tema dopo il sopralluogo sul cantiere fermo per capire quando e se la scuola di San Silvestro riaprirà i battenti. Presenti il Direttore dei lavori Giuseppe Tavani, il responsabile della sicurezza Mauro Di Cola, e il responsabile comunale Marco Polce, Rup del fascicolo, oltre a una delegazione di mamme.
“Le date ormai sono chiare e scolpite – ha ribadito il consigliere Seccia -: il 26 marzo il sindaco Alessandrini e l’assessore Cuzzi hanno concretizzato lo sgombero dei 120 studenti, deportati in via Rubicone, segnalando la necessità di interrompere il regolare svolgimento dell’attività didattica e dell’anno scolastico, pur consapevoli dell’inevitabile disagio arrecato alle famiglie, per realizzare i lavori di adeguamento sismico della scuola, dunque per la sicurezza dei bambini. In realtà i lavori non sono partiti, e infatti solo il 12 aprile, dunque due settimane dopo, è stato affidato il cantiere alla ditta che si è aggiudicata l’appalto. Ma anche in quel caso i lavori non sono partiti e infatti il 18 maggio, nel corso di una conferenza stampa, siamo anche entrati nell’area di cantiere recintata dove non c’era un solo operaio. Il 21 maggio si è svolto il sopralluogo della Commissione edilizia scolastica e abbiamo scoperto che i lavori erano fermi perché mancava il parere del Genio Civile al progetto di variante predisposto dall’impresa e dal Direttore dei lavori per alcuni imprevisti. Peccato che la variante sia stata depositata solo il 9 giugno scorso, e pure i lavori non sono mai cominciati. Oggi il Direttore Tavani ha rivelato che le opere non sono partite perché nel frattempo il Genio Civile ha avanzato osservazioni al progetto di variante avanzando delle prescrizioni alle quali l’ingegner Tavani dovrà rispondere, forse in settimana, per poi lasciare il cerino in mano al Genio Civile. Nel frattempo, secondo Tavani, si starebbero ancora svolgendo i lavori propedeutici di preparazione del cantiere, come alcuni scavi di 3 operai attorno ai pilastri dell’edificio, secondo noi il cantiere è invece fermo, non avendo visto alcun operaio, e soprattutto oggi più che mai siamo convinti che gli studenti non rientreranno nella scuola di San Silvestro prima dell’anno scolastico 2019-2020. Infatti sia il direttore Tavani che il Rup Polce hanno ribadito chiaramente che la data di riconsegna della scuola per il 10 agosto prossimo, quindi dopo 120 giorni di lavori, sicuramente non verrà rispettata e Polce ha già detto di aver spostato l’asticella a dopo Natale, ossia conterebbe di far rientrare a scuola i ragazzi per gennaio 2019. Ma secondo noi – ha aggiunto il consigliere Seccia – anche quella data ci sembra puramente fittizia, visto che lo stesso Polce per quel cantiere, prevedendo i possibili imprevisti, aveva chiesto di prevedere ben 240 giorni di lavori, e non esattamente la metà, ossia 120 giorni, come ha poi deciso il dirigente, ovvero 8 mesi di tempo. Questo significa che, seppure i lavori dovessero cominciare a luglio 2018, non termineranno mai prima di marzo 2019 e, a quel punto, è impensabile costringere i bambini a nuovi disagi con un ulteriore trasloco nel mezzo della seconda parte dell’anno scolastico, ed è facile immaginare che la stessa dirigenza scolastica chiederà di poter chiudere l’anno scolastico 2018-2019 nella nuova sistemazione per poi sperare di riaprire l’Istituto per l’anno 2019-2020. Quel che è emerso oggi in modo chiaro – ha di nuovo sottolineato il consigliere Seccia – è che il sindaco Alessandrini e l’assessore Cuzzi hanno preso letteralmente in giro le 120 famiglie riunite a gennaio all’Hotel Villa Immacolata spergiurando che a settembre 2018 la scuola sarebbe stata pronta per la riapertura. Non comprendiamo perché tale beffa, perché abbiano chiuso la scuola con tanto anticipo seppur consapevoli delle difficoltà e della tempistica del cantiere. Continuiamo a non capire perché non abbiamo concentrato i disagi esclusivamente sul nuovo anno scolastico e consentito a 120 famiglie di terminare l’attività didattica 2018 in maniera serena. Non regge il pretesto della sicurezza dei bambini: Polce ha oggi sbandierato una presunta relazione del Nas, il Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri, che però, come di loro competenza, avevano segnalato problemi igienico-sanitari nella scuola sollecitando la sua pulizia straordinaria, ossia 40mila euro di spesa al massimo a fronte dei 20mila euro comunque spesi per il servizio di scuolabus. Ha sostenuto il Rup Polce che il problema sicurezza si è posto già dal 2016 dopo aver riscontrato delle fessurazioni nei pilastri, e allora se questo fosse vero, e lo accerteremo, significa che l’attuale amministrazione è stata irresponsabile perché se c’erano fessurazioni nei pilasti la scuola andava sgomberata nel 2016 e non a fine marzo 2018, dopo due anni. È evidente che oggi – ha aggiunto il consigliere Seccia – la giunta Alessandrini tenta di arrampicarsi sugli specchi per salvare la faccia, che però è già persa. Ora acquisiremo gli ulteriori atti oggi emersi per valutare il loro invio ad altri Enti per le indagini di competenza. Nel frattempo attendiamo di essere informati sul rilascio delle autorizzazioni da parte del Genio Civile e sull’inizio reale dei lavori per aggiornare, a nostra volta, le famiglie e manterremo per tutta l’estate i riflettori accesi sulla problematica organizzando anche eventi e incontri dinanzi alla scuola che è patrimonio del quartiere. Il nostro timore è che una tale dilatazione dei tempi, induca molti genitori a iscrivere i propri bambini in altre scuole a settembre, magari vicine, se non a casa, al luogo di lavoro, studenti che a quel punto potrebbero non tornare a San Silvestro a settembre 2019, impedendo la formazione delle classi e la chiusura della scuola. Che significherà la morte del borgo-dormitorio, dove già oggi, lo scellerato stop della scuola voluto dal sindaco Alessandrini sta creando disagi infiniti alle piccole attività di vicinato, come l’edicola, il bar della piazza, la tabaccheria o la panetteria”.

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Popoli. "Dopo innumerevoli segnalazioni da parte dei nostri concittadini abbiamo deciso di dare finalmente una voce istituzionale ad un problema che affligge gli Ambulatori Specialistici presenti nel Distretto Sanitario di Popoli.
Nonostante non siano molti, hanno sempre registrato una grande affluenza sia da utenti residenti nella Provincia di Pescara che da quella confinante Ausl di L'Aquila-Sulmona.
Le branche Specialistiche presenti erano Oculistica (21 ore settimanali ripartite in 4 giorni), l'Otorinolaringoiatria (6 ore settimanali con un accesso a settimana), la Dermatologia (3 ore settimanali ripartite in due giorni) e l'odontoiatria protesica e conservativa (20 ore settimanali ripartite in tre giorni)
Purtroppo per problemi legali ai singoli specialisti, come periodi di malattia, permessi L. 104, si è verificata una situazione di quasi inattività per diversi ambulatori:
L'ambulatorio di Oculistica nel mese di dicembre 2017 è inattivo per la mancanza di specialista titolare, assente per malattia e non sostituito a causa di disposizioni tese al contenimento della spesa relativa alla specialistica ambulatoriale.
L'ambulatorio di Otorino per volere dello specialista titotale è stato spostato a S. Valentino con la conseguente chiusura di quello di Popoli che ha perso così una branca specialistica presente da tantissimi anni.
L'ambulatorio di Dermatologia, sempre per assenze dello Specialista titotale, il più delle volte, nei giorni programmati, è chiuso.
Questa sgradita situazione porta a molta insoddisfazione tra i nostri cittadini, infatti molti di loro sono costretti a far richiesta ad un privato per eseguire una visita importante, ciò genera difficoltà per chi questa non può permettersela e vive in ristrette condizioni economiche.
La situazione descritta diventa ancora più triste se si considera che avviene in una struttura considerata da sempre efficiente, anche per via dei numerosi servizi che mette a disposizione dell'utenza della nostra zona.
La lettera è stata fatta presentare in data 12 giugno in consiglio comunale affinché tutto tutto il corpo consiliare potesse venirne a conoscenza.
Abbiamo destinato quanto affermato a diverse personalità dirigenziali dell'Azienda Sanitaria, affinché si possa trovare una soluzione congiunta.
Per noi è essenziale creare un dialogo tra amministrazione e Azienda Sanitaria, questo perché lavoriamo per un unico scopo: garantire ai nostri cittadini risposte efficienti e tutela del loro benessere psico fisico". Si legge così in una nota di Combattelli e Lattanzio.

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Assonat, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, componente di Confcommercio-Confturismo, da quest'anno è partner ufficiale della Festa della Musica, evento promosso dal MiBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e coordinato da AIPFM, Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, manifestazione nata a Parigi nel 1982, che festeggia il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, la sua 34a edizione con il tema “Un inno alla gioia”.

Un’iniziativa che testimonia come da un evento culturale di livello internazionale prestigioso ed appassionante con il coinvolgimento di enti locali, associazioni, imprese, accademie, conservatori, scuole di musica, cori, orchestre, gruppi e bande musicali a livello professionale e/o amatoriale, si possa promuovere l’universalità del messaggio musicale in qualsiasi luogo e forma di espressione, genere e tradizione. Le diverse sedi di svolgimento di eventi gratuiti programmati, diventano, quindi, portatrici di cultura ed universalità in armonia con la storia e la bellezza uniche dei nostri territori. In questo scenario anche i porti turistici possono essere elementi componenti di un’orchestra nel diffondere quel messaggio di cultura e successo partecipativo.

“La festa della musica è tra gli eventi musicali, uno degli appuntamenti annuali più importanti di cultura e di spettacolo che si svolge contemporaneamente nelle principali città d’Europa il giorno del solstizio d’estate”, ha dichiarato Luciano Serra Presidente Assonat Confcommercio. “Un inno alla gioia, tema di quest’anno, - ha concluso Serra - è rappresentato universalmente dalle parole coinvolgenti del Maestro Ezio Bosso, testimonial dell’evento: la musica è la vita per me ... e quel giorno festeggiamo la vita, riempiamo le piazze riempiamo i teatri riempiamoci di musica di vita di gioia di pace”.

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Capri. Sabato 9 giugno 2018 si è svolta, presso la Sala Consiliare della Città, la cerimonia di premiazione della Prima edizione del Premio Internazionale di Poesia“A Pablo Neruda…la Città di Capri 2018 - Una Finestra…sul mare” organizzato dalla poetessa caprese Annalena Cimino, presidente del Premio, in collaborazione con l’Associazione Culturale Internazionale VerbumlandiArt - con la presidente Regina Resta e il vicepresidente Giovanni Scacciaferro - e la Città di Capri. Prestigiosa la Giuria del Premio, composta dadr. Cinzia Baldazzi(Presidente),dr. Annella Prisco Saggiomo, dr. Regina Resta, prof. Caterina Mansi, dr. Sergio Camellini e dall’imprenditore Mario Staiano.
Il Premio è stato un omaggio al grande Poeta cilenoPablo Neruda, che sentiva l’isola come una gemma solitaria, un prodigio naturale, un calice di liquide trasparenze elevato al cielo, per la sua solidarietà umana, la potenzialità plastica dei concetti legati al presente, alla terra, ai popoli nel senso più vasto del termine.
La Città di Capri, con le sue incantevoli acque azzurre, la salubrità del territorio, è stato il luogo ideale per diffondere questi temi, per farla capofila di un progetto internazionale, perché la sua bellezza ha amplificato a dismisura l’importanza della Poesia, un'isola che ha incantato poeti, uomini famosi e grandi imperatori di ogni tempo e da qualsiasi luogo. Tiberio e Caligola, Friedrich Alfred Krupp, AxelMunthe, Edwin Cerio e Pablo Neruda, MaksimGorky e Vladimir Lenin sono solo alcune delle grandi personalità che sono state affascinate dalla bellezza di questo piccolo angolo di paradiso.
Hanno presenziato all’evento il Sindaco ing. Giovanni De Martino, l’Assessore alla Cultura professoressa Caterina Mansi e tutti i componenti della Giunta, il dr.Luciano Garofano addetto stampa della Città di Capri, e l’avv. Concetta Spatola, che ha presentato la manifestazione, il dr. Ciro Lembo, il dr.Massimo Coppola, Assessore alla cultura del comune di Anacapri, i Parroci di Capri, Don Carmine e Don Nello, e Don Massimodi Anacapri, il dr. Luigi Molino e il dr.Giuseppe Catuogno, il rappresentante dell’azienda di Soggiorno e Turismo di Capri, Marilena Striano, presidente della FIDAPA - Sezione di Capri, il dr.Salvo Iavarone, Presidente della Confinternational, l’avv. Alfredo Guarino e la dr.Carmen Moscariello. Presenti anche, oltre ai premiati, numerosi Poeti intervenuti da ogni parte d’Italia, dalla Romania e dalla Serbia, e i ragazzi delle scuole primarie di Capri.
Hanno sponsorizzato l’evento la Marina di Capri, i Motoscafisti di Capri, l’EcoCapri di Federico Alvarez de Toledo, la Finestre di luce di Grazia e Marica Vozza, il Bar Alberto, il Ristorante il Verginiello, Sergio di Pace-Oigrè. Hanno inoltre contribuito al successo Giancarlo Danieli, designer dell’evento, Mario Coppola per il servizio fotografico e le foto flash, Alice Ruggiero, Corinna Buonocore, Patrizia Costante, la Coop. Portuali Capresi, COFACA Trasporti Capri e tutto il personale addetto del Comune di Capri.

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Pergola. Bloomingè un festivaldiffuso nel centro storico di Pergola, bellissimo borgo dell’entroterra marchigiano, che nasce dal desiderio di promuovere le espressioni artistiche di ricerca nel campo della cultura digitale, della musica e delle arti elettroniche. Il nome stesso,blooming, che significafioritura, punta ad indicareil rinascimento delle arti digitali in Italia. Giovani artisti, makers, coders e designers mostrano a Blooming Festival una creatività esplosiva, magnifica e caleidoscopica nelle forme e nei colori.

La II edizione del festivalin programma il 22 e 23 Giugno, prevede installazioni interattive e performance dal vivo in diversi luoghi normalmente chiusi al pubblico o aperti solo in rare occasioni. Spazi sacri, spazi nascosti, spazi sotterraneidi Pergola si animano tra proiezioni, immagini, suoni che stimolano la meraviglia e la curiosità, che invitano lo spettatore ad avventurarsi nella magia del processo creativo come in uno sconfinato giardino nel pieno della sua fioritura. Le arti digitali diventano il filo rosso tra le discipline artistiche, tra le tecniche del passato e quelle del presente. Per due giorni il borgo marchigiano si trasforma in un polo creativo dedicato alle arti digitali, un’esperienza dinamica in cui il pubblico può interagire con i luoghi, con le opere e con gli artisti e vivere la città in maniera differente.

La direzione artistica del festival è a cura dei Quiet Ensemble, tra i più importanti esponenti nel panorama delle arti visive in Italia, la cui ricerca è improntata sulla poetica di dare forma all’invisibile e voce all’inaudibile attraverso installazioni e apparati che uniscono magicamente poesia e tecnologia.
La fioritura della II edizione di Blooming Festival coinvolgerà: Ultravioletto, importante studio creativo con base a Roma, che esplora le possibilità insite tra il campo digitale e quello analogico esaminando la relazione tra uomo e tecnologia; StudioAIRA!, le cui creazioni sono paesaggi multisensoriali che combinano video, grafica, suono, architettura e interattività; fuse*, studio creativo che spinge i propri limiti cercando nuove interazioni tra luce, spazio, suono e movimento, tra gli organizzatori del NODE Festival di Modena;Daniele Spanò, regista e artista visivo con alle spalle numerose collaborazioni con istituzioni teatrali e culturali in tutto il mondo;Polisonum, collettivo di ricerca artistica che utilizza il suono come metodo e dispositivo di indagine sulle trasformazioni dei paesaggi, dei territori e delle geografie fisiche e culturali del mondo contemporaneo; e ancora TheUnexpected, Martina Zena, Diego Labonia e Simone Palma, Luca Cataldo, Diego Gavioli, Arssalendo, Decomposer e Marco Cinque.
Tutti gli artisti lavoreranno a stretto contatto con luoghi legati al passato, alle tradizioni rurali, incoraggiando nuovi punti di vista attraverso una ricerca digitale-elettronico-numerica.

Assieme alle performance artistiche ci sarà anche spazio per il workshop“Video Mapping for Kids”, a cura del pioniere della web art in Italia Gianluca Del Gobbo, volto alla realizzazione di un progetto sonoro-visivo a cura di bambini e ragazzi da esporre durante la seconda giornata del festival.
Nella sera dell’inaugurazione Urban Experience condurrà un walkabout di #arthinking per fare del pensiero dell’arte: un brainstorming radio-nomade condotto da Carlo Infante, un dispositivo ludico-cognitivo e partecipativo per raccogliere alcuni dei concetti chiave che stanno a monte di quelle progettualità di performing media protagoniste del Blooming.

Blooming Festivalè un progetto di Palazzo Bruschi con la collaborazione di Palazzo Giannini.
Palazzo Bruschi è un’associazione di promozione sociale con sede a Pergola, che ha come scopi principali quello di organizzare eventi di promozioneculturale e favorire gli scambi che sono più che mai necessari tra idee e le opere, artisti, professionisti e pubblico.

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