Articoli filtrati per data: Sabato, 02 Giugno 2018

Pescara. “Saremo al fianco delle famiglie e a tutela della salute dei bambini che si sono sentiti male, se verrà accertato che a provocare i malori è stato il cibo somministrato alla mensa della primaria di Zanni a cui apparterrebbero.

Dopo aver saputo solo a mezzo stampa della situazione, abbiamo subito attivato la struttura comunale per capire quale fosse il menu servito nei giorni scorsi, avviando tutte le procedure interne di verifica anche sul cibo somministrato, come consente la nuova disciplina del servizio di refezione scolastica, che è stata tutta orientata sia sulla qualità che proprio sui meccanismi di tutela.

Abbiamo chiesto notizie all’ospedale di Pescara, dove alcuni bambini sono stati ricoverati e sono seguiti dai medici con tutte le premure necessarie, ma al momento dal nosocomio non ci parlano di allarme, né di presunti casi di salmonella, perché è ancora presto per avere un riscontro di laboratorio sulle analisi fatte sui bambini che si sono sentiti male, riscontri che abbiamo chiesto di accelerare per avere chiarezza il prima possibile.

Se da tutti gli accertamenti il malore risultasse conseguenza della qualità del cibo ingerito a scuola, attiveremo ogni forma di tutela a carico dell’Ente per la salvaguardia della salute dei bambini. Il Comune, che in tal caso sarebbe parte lesa al fianco delle famiglie, offrirà ogni possibile forma di tutela nei confronti del concessionario, per questo abbiamo dato mandato al dirigente di seguire direttamente la questione e chiesto di relazionare sull’evolversi di fatti e controlli”. Lo affermano in una nota il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e l’assessore all’Istruzione e Mense Giacomo Cuzzi.

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Pescara. "Episodio gravissimo e purtroppo non è un caso isolato negli ultimi mesi: il gruppo consiliare al Comune di Pescara di Fratelli d'Italia e il coordinamento provinciale FDI, ribadendo la massima solidarietà al corpo di Polizia Municipale, che ha visto giovedì scorso due suoi agenti vittime della violenza di un trentacinquenne di nazionalità ivoriana, si fanno promotori di una serie di iniziative per denunciare lo stato di abbandono della città di Pescara, piombata e lasciata affondare nell'illegalità. Mancanza di sicurezza, controlli insufficienti, illuminazione carente, bivacchi e latrine a cielo aperto: è questo quello che è diventata Pescara, ma noi non ci stiamo più a questo gioco al massacro. La politica fallimentare della Giunta Alessandrini è sotto agli occhi di tutti e siamo pronti  a restituire a Pescara la bellezza che quotidianamente le è stata tolta". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali FDI Testa, Cremonese e Pastore e il coordinatore provinciale FDI Stefano Cardelli.

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Pescara. Questa mattina si è svolta cerimonia della ricorrenza del 2 giugno in piazza Garibaldi a Pescara.
Così il sindaco Marco Alessandrini nel suo intervento: "La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’annie che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica. Ho voluto iniziare il mio intervento per la festa della nostra Repubblica con le parole di Piero Calamandrei perché la libertà è il valore che dà significato alla Festa della Repubblica. Quando egli le scrisse l’Italia usciva da un periodo buio. Voleva rinascere, prima di dimenticare cos’era stato il fascismo, cos’era stata la guerra, cos’erano state le macerie che avevano frantumato la vita sociale, culturale, politica della nazione dopo il Risorgimento. Cos’era stata la vita senza la libertà. Calamandrei parlò anche di una Costituzione incompleta, perché i padri costituenti vollero dare alla Repubblica nascente il compito di realizzare l’uguaglianza sociale, la parità dei diritti, l’allargamento della libertà che la Carta riconosceva ed esprimeva già quando è nata. Tutto quello che siamo è scritto nella Costituzione che Calamandrei raccontò soprattutto ai giovani, perché ne divenissero testimoni, l’accogliessero nelle proprie vite, la difendessero, in modo che la Repubblica crescesse libera, uguale, con possibilità per tutti. E così è stato per tanti anni. Ed è così che dovrà essere da oggi in poi, quando, a maggior ragione dovremo scrivere nuove pagine per il futuro, tenendo bene a mente quelle del nostro passato, affinché gli errori, i periodi bui, le morti e il sangue che ci sono stati non si ripetano. Io spero di cuore che la tutela del bene comune a cui la Costituzione anela in tutti i suoi articoli, diventi il nostro pasto quotidiano e alimenti i giovani che la incarnano con le proprie vite, perché da grandi ne diventeranno loro i motori. Io spero, soprattutto ora, con l’auspicio che la politica ritrovi i toni del dialogo e non dell’oltranza e dell’oltraggio, come abbiamo visto in questi convulsi giorni, che torni ad un ruolo popolare finalizzato all’interesse collettivo e non individuale, alla cooperazione e condivisione delle scelte che riguardano tutti. Dobbiamo volgere lo sguardo a quanti hanno lavorato per la nostra Repubblica e ritrovarci nei loro occhi: sono nelle nostre famiglie, vivono accanto a noi o ci hanno consegnato il loro futuro ed è un patrimonio immenso questo, che merita memoria, rispetto e un domani di pace e prosperità per tutti. Ringrazio i ragazzi di allora qui radunati e che fra poco premieremo, perché senza il loro coraggio e forse anche la loro avventatezza, di fronte alla difesa della patria che doveva nascere, forse noi oggi non saremmo l’Italia che siamo. Ringrazio anche i ragazzi di oggi, presenti a questa cerimonia, che ad ogni occasione trovano parole toccanti e pensieri bellissimi, per ribadire che è necessario lavorare ancora per la nostra Italia e farlo insieme, fianco a fianco, nel solco di un cammino di oltre 70 anni che deve andare avanti aperto, inclusivo, europeo e pacifico. Dobbiamo farlo allontanando l’eco dei periodi più bui di essa e di quel passato recente fatto di morte e di sopraffazione, che nessuno di noi può tornare davvero a volere e che nessun italiano merita. Viva l’Italia, viva la Repubblica di tutti gli italiani!".

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Montesilvano. Montesilvano avrà un Piano Urbano del Traffico e uno per la mobilità sostenibile. E’ la decisione presa dalla Giunta guidata dal sindaco Francesco Maragno.

«La città di Montesilvano - sottolinea il primo cittadino - non ha un piano urbano del traffico aggiornato. L’unico documento risale agli anni ‘90. Inutile dire che si tratta di un piano superato sotto ogni punto di vista. Stesso discorso per il piano della mobilità sostenibile che non è stato mai realizzato. Abbiamo quindi deciso di avviare tutti gli atti necessari alla predisposizione di due piani che tengano conto dell’attuale conformazione territoriale, della mole di veicoli in transito quotidianamente sui nostri assi viari e ovviamente della mobilità sostenibile, oggi aspetto fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle nostre città. La nostra Amministrazione - dice ancora il sindaco – ha già adottato diversi provvedimenti, anche stagionali, per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini e quella di chi lavora o raggiunge Montesilvano anche solo per le vacanze. Penso ad esempio all’isola pedonale che ogni estate attiviamo sulla riviera, o ancora alla ztl nella zona del centro storico, piccolo gioiello del territorio, recentemente entrato nella rete dei borghi autentici d’Italia. Abbiamo riservato una particolare attenzione alle reti ciclopedonali, completando la pista che attraversa tutta la nostra riviera e realizzando tracciati anche in altri punti della città. Ultima in ordine di tempo la pista tricolore lungo il parco Giovanni e Francesca Falcone. Sono in corso progettualità per potenziare il percorso ciclabile nel territorio montesilvanese, grazie all’adesione alla convenzione con i Comuni di Cappelle sul Tavo, Moscufo e Collecorvino, volta a rivalorizzare i 20 km di tracciato ferroviario dismesso ex Fea, parte della linea Pescara – Penne, riconvertendoli in pista ciclopedonale. Stiamo lavorando per realizzare anche nuove piste ciclabili, sia di collegamento tra i percorsi esistenti lungo la riviera e la strada Parco, che all’interno della riserva naturale Santa Filomena. Tutti aspetti, questi, che hanno consentito alla nostra città di ottenere la Bandiera Gialla, come comune ciclabile. Abbiamo riattivato il cantiere per la realizzazione di via Saragat, che potrà rappresentare una valvola di sfogo alternativa al traffico che si riversa lungo via Verrotti. Tali grandi risultati, tuttavia, rendono comunque necessaria la predisposizione di due piani, che possano rappresentare il giusto anello di congiunzione tra questi e altri provvedimenti che potranno essere adottati per migliorare la mobilità a 360 gradi del nostro territorio».

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Montesilvano. «Nella settimana in cui ricorre il diciannovesimo anniversario della morte di Massimo Riva, il grande musicista scomparso il 31 maggio del 1999, confermiamo anche quest’anno il premio a lui dedicato che ha rappresentato la scintilla del gemellaggio tra le città di Montesilvano e di Zocca». Lo dichiara l’assessore alla cultura Ottavio De Martinis. Il 30 giugno prossimo al Teatro del Mare si terrà la terza edizione del premio Massimo Riva. Lo spettacolo come sempre vedrà le esibizioni degli allievi della scuola di musica di Zocca e del centro musicale L’Assolo diretto da Simone Pavone che presenteranno al pubblico “La Musica ci lega”, un brano inedito scritto e musicato da loro. «La serata sarà un bellissimo omaggio a Massimo Riva - afferma l’assessore – grazie al coinvolgimento di artisti di elevatissimo livello, tutti vicini all’indimenticato artista.

Lo spettacolo dal titolo “Non è solo un rock and roll show” vedrà la partecipazione di Lollo Campani (voce), parte del cast dell'opera popolare Notre Dame De Paris, ricoprendo i ruoli di Quasimodo e Clopin, nonché semifinalista nel talent The Voice of Italy; Max Gelsi, bassista che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Ivano Fossati, Vasco Rossi, Tiromancino, Gianna Nannini; Maurizio Solieri, chitarrista e compositore di musiche per e con Vasco Rossi; Beppe Leoncini, batterista e il chitarrista, Mimmo Camnporeale, questi ultimi tutti parte della Steve Rogers Band, il gruppo rock italiano fondato da Vasco Rossi nel 1980.

«L’edizione di quest’anno è ancora più speciale – sottolinea De Martinis - perché suggella ufficialmente il gemellaggio tra le nostre città che i due consigli comunali hanno recentemente deliberato».

«Anche quest’anno sarà abbinata al premio la finalità sociale che nelle prime due edizioni - specifica Simone Pavone, direttore artistico del centro L’Assolo - ci ha permesso di portare la musica lì dove non c’era. Con il Premio, infatti siamo riusciti a donare alcuni strumenti e a realizzare corsi musicali nelle case famiglia “La Luna” di Montesilvano e “Papa Giovanni XXIII Casa Famiglia Mia Gioia” di Collecorvino. Lo stesso accadrà con la terza edizione, ma per il momento non vogliamo svelare altro».

La serata verrà arricchita anche sotto il piano enogastronomico, con degustazioni di prodotti tipici abruzzesi e romagnoli.

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Fossacesia. E’ stato pubblicato ieri sul sito del Comune di Fossacesia (www.fossacesia.gov) e scadrà l’11 giugno alle ore 12.00, l’avviso pubblico per l’individuazione di aziende agricole, frantoi e cantine interessate all’esposizione dei propri prodotti all’interno della Vetrina del Gusto di Fossacesia, ubicata presso il Parco dei Priori a San Giovanni in Venere. L’iniziativa, giunta al secondo anno, ha come finalità principale quella di promuovere e valorizzare i prodotti agroalimentari ed enogastronomici, attraverso l’esposizione degli stessi all’interno di vetrine appositamente realizzate ed ubicate nei locali del Parco dei Priori. “Abbiamo avviato in via sperimentale questa importante iniziativa già lo scorso anno – dichiara Lorenzo Santomero, Consigliere delegato alle Politiche Agricole ed alla Città d’Identità del Comune di Fossacesia - per dare l’opportunità alle aziende agricole, alle cantine, ai frantoi di poter esporre, a titolo gratuito, i loro prodotti, così da poter valorizzare le eccellenze del territorio e, considerata la buona riuscita della cosa, intendiamo riproporla anche quest’anno per dare nuovamente a tutti quest’occasione”. L’Amministrazione Comunale di Fossacesia infatti mette a disposizione, a titolo totalmente gratuito, delle aziende agricole, dei frantoi e delle cantine che ne faranno richiesta, vetrine presenti nel locale situato nello splendido scenario del Palazzo dei Priori. L’assegnazione di ciascuna vetrina, che avverrà per ordine cronologico in base alla data di acquisizione al protocollo dell’Ente, avrà la durata di 15 giorni consecutivi nei mesi di giugno, luglio ed agosto, salvo l’assenza di ulteriori richieste che darà diritto a poter esporre i propri prodotti per più tempo. Durante il periodo di assegnazione, gli espositori potranno organizzare eventi, manifestazioni, iniziative utili a promuovere il proprio prodotto, andando magari a combinarsi con le numerose attività che durante il periodo estivo si svolgono nel Parco dei Priori. “Il progetto - dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio - rappresenta un’ ulteriore passo nella direzione della valorizzazione del nostro territorio. Crediamo nella collaborazione tra pubblico e privato per dare la possibilità ai produttori delle eccellenze enogastronomiche di Fossacesia di avere una eccezionale vetrina nel cuore di un’area tra le più importanti e visitate d’Abruzzo. La possibilità di scoprire e degustare in questa cornice i migliori prodotti locali sarà per i turisti un motivo in più per visitarci e intrattenersi, mentre per l’Amministrazione Comunale un’occasione preziosa per migliorare l’offerta turistica e conferire maggiore attrattività al nostro territorio”.

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Pescara. "Quattro incidenti avvenuti nei laboratori del Gran Sasso si aggiungono ai tre già noti al pubblico grazie all'attività di inchiesta svolta dalla Mobilitazione per l'Acqua del Gran Sasso. L'ultimo, un incendio dell'1 giugno 2016 che ha portato a ritardare di mesi un esperimento, non era noto neanche ai vigili del Fuoco, nonostante i Laboratori, un impianto sotterraneo con enormi problemi di sicurezza, siano classificati ufficialmente "a rischio di incidente rilevante" stoccando 2.200 tonnellate di sostanze pericolose infiammabili.

Ieri a Teramo in un incontro pubblico sono stati presentati tutti i documenti emersi durante laboriosi e difficoltosi accessi agli atti presso tutti gli enti a vario titolo coinvolti e informazioni desunte dai documenti dei ricercatori stessi.

Il capitolo incidenti è solo uno dei tanti della storia ma uno dei più significativi, visto che stiamo parlando, come detto, di un impianto in sotterraneo classificato "a rischio di incidente rilevante" in base alla Direttiva Seveso a causa della presenza di 1.000 tonnellate di acqua ragia nell'esperimento LVD e 1.292 tonnellate di trimetilbenzene nell'esperimento Borexino. Molti altri esperimenti, invece, non usano sostanze così pericolose.

Il tutto posizionato nella riserva d'acqua più importante del centro Italia che rifornisce 700.000 persone di acqua potabile. Ad aggravare il quadro ricordiamo che una legge vietava lo stoccaggio di queste sostanze nei pressi delle captazioni fin dal 1988 (D.lgs.236/1988), per cui l'accumulo di queste sostanze è avvenuto contra legem e in maniera irregolare. Inoltre una norma del 1999 (D.P.R.152/1999), ribadita dall'Art.94 del Testo Unico dell'Ambiente (D.lgs.152/2006), imponeva anche l'allontanamento di queste sostanze. Anche questo obbligo non è rispettato.

Le carte per gli anni '90 del secolo scorso raccontano di un incendio nel 1996 e di due fuoriuscite massive di sostanze dal sistema anti-incendio nel 1992 e nel 1999. Questi eventi provocarono grande preoccupazione negli enti pubblici per la sicurezza dei laboratori (la questione acqua non sembrava esistere...), come si evince dal tenore delle lettere di prefetto, vigili del fuoco, INFN.

Poi ci sono stati gli incidenti noti, i due nel 2002, in particolare quello del 16 agosto 2002 con lo sversamento di trimetilbenzene nel fiume Mavone che poi portò al sequestro dei laboratori nel 2003 per il mancato rispetto proprio delle norme di sicurezza (tra l'altro anche della direttiva Seveso) e l'incidente con il diclorometano dell'agosto 2016, emerso peraltro quattro mesi dopo solo per caso ed indirettamente per un improvvido comunicato della regione Abruzzo.

Ora sappiamo che l'1 giugno 2016 si è verificato un incendio nel tunnel di collegamento tra sala A e sala B dei Laboratori (area ex Bam) ad un'unità di condizionamento che ha portato al rinvio di un esperimento per mesi e all'attivazione di assicurazioni. La "scoperta" in questo caso è avvenuta grazie al lavoro d'inchiesta della Mobilitazione che ha passato in rassegna centinaia di documenti dei ricercatori. Due presentazioni, una dei referee degli esperimenti e una di un ricercatore coinvolto nell'esperimento News, hanno permesso di evidenziare l'evento. A quel punto abbiamo chiesto ai Vigili del Fuoco di Teramo e L'Aquila i documenti sul loro intervento e su eventuali rapporti e relazioni. Ci hanno risposto ufficialmente che non ne sapevano nulla.

Quanto accaduto è di gravità inaudita. In primo luogo non sappiamo le conseguenze dei fumi sprigionatisi sull'acqua. In secondo luogo è inaccettabile che i gestori di un impianto a rischio di incidente rilevante che ospita in sotterraneo 2.200 tonnellate di sostanze pericolose e infiammabili non segnalino immediatamente alle autorità preposte un evento di questo genere. Tra l'altro gli eventi incidentali già avvenuti devono essere obbligatoriamente analizzati dagli enti pubblici proprio nell'ambito della pianificazione della prevenzione degli incidenti.

Certo fa riflettere che tutto ciò sia avvenuto in una situazione di quasi completa irregolarità per quanto riguarda il rispetto della Direttiva Seveso sulla prevenzione degli incidenti industriali rilevanti, visto che nel 2016 i Laboratori non avevano neanche il Rapporto di Sicurezza approvato (e non lo avevano ancora almeno fino a gennaio 2018) e il Piano di Emergenza Esterno per i cittadini era scaduto da 5 anni!

La Mobilitazione ribadisce la necessità di un'operazione trasparenza da parte di tutti gli enti pubblici e richiama l'obbligo di legge di allontanare quelle 2.200 tonnellate di sostanze pericolose stoccate irregolarmente nei laboratori. In questo modo i Laboratori uscirebbero dagli obblighi della Direttiva Seveso con ovvie ripercussioni positive sulla sicurezza del sistema Gran Sasso venendo meno il rischio più importante.

Si allegano i principali documenti presentati ieri in materia di incidenti". Si legge così in una nota di MOBILITAZIONE PER L'ACQUA DEL GRAN SASSO.

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San Salvo. Da ieri mattina e sino alla fine di agosto è operativo il servizio del Comune di San Salvo “Spiagge sicure, spiagge libere” che garantisce la presenza del bagnino dalle 10 alle ore 19.00 su tutti i tratti di spiaggia libera e gestito dal gruppo di Protezione civile Valtrigno.
“Per il terzo anno – dichiara il sindaco Tiziana Magnacca – assicuriamo sicurezza sul nostro litorale il cui costo è coperto per intero dal Comune di San Salvo nei tratti di spiaggia libera. Su tutto il lungomare di San Salvo è assicurato il servizio di salvamento perché la vita è un bene prezioso”.
“Spiagge sicure, spiagge libere”, servizio di salvamento sulle proprie spiagge libere con le postazioni che sono ben visibili con torretta e bagnino munito di salvagente anulare e pattino, in adesione all’iniziativa dell’Ufficio circondariale Marittimo di Vasto.

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San Salvo. “Si inizia da piccoli bisogna imparare ad amare e rispettare il mare. Sin da piccoli si deve iniziare nelle buone pratiche ambientali, che vuol dire non gettare i rifiuti per strada o sulla spiaggia, ma di utilizzare gli appositi contenitori, magari differenziandoli. Per questa ragione plaudiamo all’iniziativa di Diego Scardapane e dell’associazione Scuba Global Service”. Lo ha detto questa mattina il sindaco Tiziana Magnacca nel commentare la quinta edizione di “Puliamo a fondo”, iniziativa patrocinata dall’Amministrazione comunale che vuol sensibilizzare i bambini alla pulizia della spiaggia.
Partendo dallo spazio antistante il Biotopo Costiero i bambini, armati di guanti e buste di plastica con la presenza dei loro genitori, hanno ripulita la spiaggia da ciò che il mare ha restituito o per l’incuria dell’uomo come plastica, cicche di sigarette, alghe o semplici pezzetti di legno.
Alla manifestazione erano presenti gli assessori Giancarlo Lippis (Ambiente e Manutenzione), Tonino Marcello (Turismo) e Oliviero Faienza (Politiche sociali).
In particolare Lippis ha evidenziato l’alto valore sociale della manifestazione “Puliamo a fondo” che consente “attraverso il gioco, e con la presenza dei genitori, di imparare a mantenere pulito l’ambiente e nello specifico il nostro litorale. Anche con queste iniziative si promuove la cultura dell’ambiente che dai bambini può arrivare come messaggio ed esempio positivo agli adulti”.

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L'Aquila. "Per l’Abruzzo - annuncia il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, Sovrintendente all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione - sono previsti interventi per 14.439.920 euro che, sommati ai precedenti, tocca la cifra complessiva di 55 milioni.

I Comuni e le strade interessati sono i seguenti: L’Aquila (due interventi sulla SR 577 del lago di Campotosto); Campotosto (SP 2 del lago di Campotosto, quattro interventi - SP 30 di Cascina, due interventi - SS 80 del Gran Sasso d’Italia, un intervento); Cermignano con due interventi sulla SP 36; Penna Sant'Andrea con un intervento sulla SP 36, un intervento; Castelli (SP di Befaro, un intervento - SP 37, un intervento); Campli con cinque interventi su strade comunali e Teramo con un intervento sulla SP 19°".

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