Articoli filtrati per data: Sabato, 09 Giugno 2018

Pescara. “Il nubifragio di ieri ha determinato lo sversamento nel fiume, ovvero nel mare, di milioni di metri cubi di liquami non depurati proprio alla vigilia dell’Ironman che vedrà ben 1.500 atleti domani tuffarsi e nuotare in quel mare, senza conoscere l’eventuale carica batterica delle acque, né la loro qualità. L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ieri ha filmato parte di quello scarico alla pompa B0 della Madonnina, dove peraltro abbiamo incrociato anche un operatore dell’Aca che però, anziché preoccuparsi di chiedere la presenza del sindaco o delle autorità sanitarie, pur assistendo con i propri occhi allo sversamento, ci ha accusati di ‘accanimento’. Anzi, l’operatore ha anche smentito che l’apertura dei bypass sia determinata dalle carenze del depuratore, come ha sempre sostenuto l’amministrazione Alessandrini, e ha affermato che l’apertura serve per ‘non allagare Pescara perché sono le 5 pompe di sollevamento che non ce la fanno’, come si sente dall’audio del filmato. Oggi la nostra Associazione chiede che, prima di permettere a un solo atleta dell’Ironman di mettere piede in quell’acqua, l’Arta e le Autorità sanitarie della città eseguano i campionamenti per accertare la salubrità del mare, o, in alternativa è evidente che il sindaco Alessandrini si assumerà una grave responsabilità essendo la prima Autorità sanitaria cittadina deputato alla tutela della salute umana. Non solo: la nostra Associazione sollecita un intervento tempestivo dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico – Nucleo Forestale per accertare quanto accaduto anche ieri nel mare di Pescara”. La denuncia arriva da Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ che ieri ha di nuovo personalmente filmato lo sversamento di milioni di litri nel fiume e mare di Pescara.
“Tutto come da copione – ha amaramente commentato Foschi -: il maltempo ha investito la città, scatenando un violento nubifragio e dopo qualche minuto sono stati aperti i bypass per interrompere il flusso dei liquami verso il depuratore e permettere il loro sversamento diretto nel fiume e, quindi nel mare. Siamo subito andati nei pressi della Madonnina, sul molo nord, per verificare lo stato dell’impianto di sollevamento B0 e, come previsto, abbiamo trovato e filmato lo sversamento di milioni di litri di liquami dall’odore nauseabondo. Altri cittadini ci hanno contattato per dirci che lo stesso fenomeno si stava verificando a ridosso degli altri impianti di sollevamento, come Fosso Cavone, una situazione drammatica di cui possiamo solo immaginare le possibili conseguenze: pensiamo infatti ai milioni e milioni di litri di liquami non depurati che sono finiti in poche ore nel mare, con tutta la loro carica batterica. Per la prima volta, ieri, però, sull’impianto di sollevamento B0 abbiamo incrociato un addetto, sembra un operatore dell’Aca, che, con me, ha assistito allo sversamento e proprio a lui ho chiesto se non ritenesse opportuno chiamare subito l’Arta per segnalare la situazione e chiedere di effettuare immediati campionamenti, ricordando che Pescara domani ospiterà l’Ironman con 1.500 atleti circa che dovranno nuotare nel tratto di mare di Pescara centro, a pochissimi metri dal luogo incriminato dello sversamento, ed esprimendo, dunque, tutta la nostra preoccupazione circa le condizioni in cui quegli atleti dovranno nuotare. Purtroppo l’operatore dell’Aca, anziché condividere le mie preoccupazioni, mi ha accusato di ‘accanimento’, aggiungendo ‘perché non lo sa che è sempre così, lei ha fatto pure l’assessore’. Ho risposto all’operatore che, quando io ho ricoperto la carica di assessore, tali sversamenti non si sono mai verificati, anzi sono cominciati solo nel 2015, come da documentazione dell’ex gestore del depuratore che ha imputato la necessità di aprire i bypass proprio a una carenza strutturale dello stesso depuratore. E invece – ha proseguito Foschi – l’operatore dell’Aca ci ha stupito con la sua risposta, ovvero che ‘il depuratore non c’entra niente, che vogliamo fare allagare Pescara? Sono le cinque pompe di sollevamento che non ce la fanno’, affermazione che non possiamo confutare e che però merita sicuramente un approfondimento nelle sedi istituzionali. Ho ribadito che quello sversamento rappresenta una vergogna per l’amministrazione, per l’Aca e per la città intera, ho ricordato che gli atleti di Ironman rischiano di nuotare tra i liquami e gli ho chiesto di avvisare subito il sindaco Alessandrini di quanto stava accadendo. Ma a questo punto è evidente che occorre andare oltre: con il filmato in mano, chiediamo di nuovo all’Arta di effettuare con la massima urgenza i campionamenti, almeno nel tratto di mare interessato dall’Ironman, per verificare prima di domattina la carica batterica delle acque in cui dovranno tuffarsi 1.500 atleti. Nel frattempo chiediamo al sindaco Alessandrini di valutare con attenzione la responsabilità che si sta assumendo, non potendo far finta di ‘non sapere’ dinanzi a un filmato che testimonia lo sversamento, e, di conseguenza, di valutare la possibilità di emettere un’ordinanza di divieto di balneazione, anche se questo significherà far saltare la gara di nuoto, circostanza, peraltro, già accaduta due anni fa per maltempo, senza che sia accaduto alcun dramma. Infine, chiediamo l’intervento dei Carabinieri, Nucleo Forestale-Nucleo Operativo Ecologico, per intervenire con massima urgenza sul caso, a tutela della città di Pescara”.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. Nel 2013 durante i lavori di rifacimento di tratti di strada tra via delle Fornaci e Via Fonte Borea del telegrafo venne alla luce la fontana che ha dato il nome alla zona: Fonte Borea.
“Ne avevo parlato, a quel tempo” – ha dichiarato Licio Di Biase – “con i tecnici comunali per porre attenzione durante i lavori all’individuazione del rudere, di cui eravamo certi dell’esistenza, ma senza sapere il luogo esatto. Appena individuata la Fontana si ebbe subito l’impressione di una struttura almeno medioevale e mi adoperai, nella mia qualità di consigliere comunale delegato alla ricostruzione della storia della città, coinvolgendo l’Archeoclub e la Soprintendenza archeologica.
I lavori di recupero furono INIZIALMENTE condotti in modo perfetto con l’intervento della Soprintendenza, ma soprattutto col lavoro condotto dall’Archeologa Martina Pantaleo. Poi, è stato tutto dimenticato”.
Giulio De Collibus, Vice Presidente Nazionale dell’Archeoclub, a proposito dei lavori successivi al recupero ha sottolineato: “che il secondo cantiere, dopo quello iniziale che riportò alla luce la Fontana, è stato condotto non in continuità con l’archeologo Pantaleo, che lo aveva seguito fin dall’inizio. Questo ha determinato uno sperpero di risorse si è dovuto pagare l’archeologa, ma i lavori non sono stati utilizzati a causa del cambiamento di indirizzo dei lavori che ha prodotto danni ingenti alla struttura. La messa in luce completa della fontana, come si evince dalle foto, non è stata seguita dal relativo restauro, costringendo l’Amministrazione Comunale a ricoprire buona parte delle strutture emerse, lasciando in grave abbandono il resto che ormai rischia il totale depauperamento”.
Giovanni Damiani, presente alla ricognizione, ha dichiarato. “Questa fontana rappresenta un importante esempio di tecnica idraulica antica che ha permesso la realizzazione di punti d ‘acqua corrente e pura e che hanno consentito a loro volta lo sviluppo di nuclei di urbanizzazione delle colline adriatiche. Tale tecnica sfrutta la differenza di impermeabilità delle nostre colline. Elevata in alto e in grado di assorbire grandi quantità di acqua meteorica e impermeabile a media altezza che trattiene le acque. All’altezza di questo strato di saturazione delle acque venivano realizzate queste fontane e in epoca antica e medioevale erano ritenute sacre e presiedute leggendariamente da una ninfa”.
Il Comitato Pescaratutela denuncia lo stato di totale abbandono dell’importante reperto, che rischia il totale depauperamento.
Tutti gli intervenuti al sopralluogo e il Comitato Pescaratutela chiedono l’immediato ripristino della visibilità della Fonte, il suo restauro e il recupero dello spazio limitrofo, ricoperto colpevolmente dall’asfalto, attraverso la deviazione di un tratto di Via Fonte Borea del Telegrafo per non più di 5 metri, intervento possibile attraverso l’espropriazione di una fascia di terreno. Solo in questo modo sarà possibile riconsegnare alla Comunità questo prezioso gioiello, elemento memoriale significativo nella definizione della storia della città.
Ci appelliamo agli amministratori comunali.

Per il comitato Pescaratutela, Licio Di Biase

Pubblicato in Politica

Ortona. Nel Consiglio comunale di Ortona di oggi, sabato 9 giugno, è stato votato all’unanimità la delibera d’indirizzo per la sottoscrizione del patto di gemellaggio con la città di Minturno.

«Una delibera – come ha sottolineato il sindaco Leo Castiglione - che si inserisce nel percorso di memoria storica che da anni il nostro Comune ha avviato per trasmettere il ricordo dei tragici eventi che 75 anni sconvolsero il nostro territorio. In particolare questo patto di gemellaggio ripercorre quella linea di difesa denominata Gustav che nell’inverno 1943/44 vide fronteggiarsi le truppe anglo-americane e quelle tedesche. Una linea che attraverso le caratteristiche morfologiche dell’Appennino aveva come città caposaldo Ortona sull’Adriatico e Minturno sul Tirreno. Su questo fronte si svolsero cruente battaglie con migliaia di morti, militari e civili, distruzioni di centri urbani e territori che subirono eventi narrati ora dai libri di storia. Una storia che anche attraverso questi “patti di gemellaggio” tra le istituzioni comunali e le rispettive comunità si rinnova per le future generazioni e rappresenta un punto d’incontro per avviare un percorso comune di crescita e sviluppo culturale, sociale, istituzionale».

Dall’inizio dell’anno sono stati avviati i contatti tra le due municipalità che già in occasione delle feste del Perdono di maggio ha visto la partecipazione di una delegazione dell’amministrazione comunale di Minturno guidata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Tomao. Con la sottoscrizione del patto che avverrà ufficialmente il prossimo 17 giugno a Minturno nel corso di un Consiglio comunale alle 19,30 che si svolgerà nell’area archeologica della città laziale, si avvia un percorso di relazione istituzionale che intende instaurare, sviluppare e consolidare rapporti di amicizia, solidarietà, ospitalità e scambi culturali tra le due comunità insignite entrambe di medaglia d’oro al merito civile. Favorire le attività culturali nell’interesse delle nuove generazioni, finalizzate a costruire una cultura di pace e promuovere lo studio e l’approfondimento delle tragiche vicende registrate lungo la “linea Gustav” nel 1943/44, divulgando le rispettive iniziative in campo sociale, culturale e turistico.

«Quello che ci apprestiamo a vivere è dunque il prologo di ulteriori iniziative che caratterizzeranno questo 75esimo anniversario della liberazione di Ortona con l’appuntamento centrale del 28 dicembre e riprende quel filo tracciato sulla linea Gustav che nel maggio 1991 vedeva la stipula del gemellaggio con la città di Cassino».

Il patto di amicizia viaggia simbolicamente con i cavalieri che proprio questa mattina hanno iniziato il viaggio sulla linea Gustav, quarta edizione di un avvincente viaggio tra storia e natura lungo i 300 km che separano le città dell’Adriatico e del Tirreno, organizzato e promossa da Crete Gialle e dalla guida federale Fernando L’Arco. L’arrivo a Minturno dei 23 cavalieri partiti dalle sponde del fiume Foro è previsto il primo pomeriggio di domenica 17 giugno.

Pubblicato in Politica

Sambuceto. La stagione 2018-19 non è ancora ufficialmente iniziata, ma tutte le squadre di Eccellenza si stanno già muovendo per progettare il campionato che verrà. E tra queste figura ovviamente anche il Sambuceto. Dopo la conferma di mister Eddy Farias, giunta praticamente subito dopo il “triplice fischio” del campionato 2017-18, in casa viola arrivano anche le ufficializzazioni relative alle conferme dei componenti della cosiddetta “vecchia guardia”, che proseguiranno quindi la loro avventura alla Cittadella dello Sport anche nella prossima stagione.
Partendo dal comparto dei cosiddetti over (giocatori in quota), il primo della lista, non soltanto in base “all’ordine alfabetico”, è Tiziano Beniamino. Il duttile centrocampista, anima e collante sia in mezzo al campo (per la posizione) che nello spogliatoio (per il ruolo e la stima del gruppo), guiderà anche l’anno prossimo la truppa agli ordini di mister Farias, indossando ancora una volta la fascia di capitano, a testimonianza del legame ormai profondo creatosi con la maglia del Sambuceto.
Alle “spalle” e ai “fianchi” di Beniamino, sempre restando in tema di giocatori in quota, agiranno Federico Cialini, vero e proprio jolly difensivo, la grinta, il cuore e lo spirito di abnegazione di Mirko Spinello, e la “diga” rappresentata da Matteo D’Amico, uno dei giocatori più costanti nel rendimento dello scorso campionato. Nonostante le sirene di mercato provenienti da diverse squadre, i ragazzi appena citati hanno scelto di sposare ancora una volta il progetto e la causa viola. Passando invece al comparto dei fuoriquota, faranno parte anche nella prossima stagione della rosa del Sambuceto Calcio (anche in questo caso in rigoroso ordine alfabetico), Camperchioli (classe 1999), D’Angelo (2000), Di Giuseppe (2000), Gentile (1998), Menichino (2000), Peca (2000), Perrotta (1999), e Rosati (2001).

Pubblicato in Sport

Ortona. Dopo mister Della Valle, è l’ora di un’altra importante conferma in casa Tombesi. Andrea Di Buono, uno di quelli che ha vissuto il doppio salto gialloverde dalla C alla A2, sarà ancora il preparatore dei portieri per la stagione 2018/2019. Una scelta scontata, come lui stesso spiega:

“Se lasci la Tombesi, o lo fai per una squadra di serie A, o a parità di categoria (figurarsi per le categorie inferiori) non puoi trovare società equivalenti. Sarà il mio quarto anno a Ortona, e certamente sarà una stagione diversa. Non c’è più Massimo Morena, con il quale abbiamo ottenuto tanti successi sul campo e costruito un solido rapporto umano fuori dal campo, ma sono anche contento e stimolato dal poter lavorare con un tecnico bravo ed esperto come Antonio Ricci, che sicuramente porterà tante novità in allenamento e nel modo di preparare le gare. Dopo vent’anni di attività debutterò in A2, e sarà quindi anche una sfida personale per me. Al momento non conosciamo ancora il reparto portieri di cui mi occuperò personalmente: ad oggi c’è solo Davide Berardi, un giovane di cui ho visto alcuni video e di cui si dice un gran bene, e non vedo l’ora di poterlo allenare. Arriverà senz’altro un altro portiere di qualità, mentre sono personalmente alla ricerca (naturalmente in accordo con la società) di un terzo portiere. È un ruolo che può essere ingrato, perchè sai che il campo forse non lo vedrai mai, ma è importante per la squadra, per il lavoro settimanale, per gli allenamenti. A livello personale mi dispiace che non ci saranno più Dario Dell’Oso, Daniele Trusgnach e Mirko D’Angelo, ragazzi d’oro e professionisti esemplari, ma sono certo che anche quest’anno la Tombesi avrà un terzetto di portieri di grande livello e io farò del mio meglio per farli rendere al massimo delle loro possibilità”.

Pubblicato in Sport

Orsogna. Si concluderà domani, domenica 10 giugno 2018, con la serata finale e il concerto di premiazione, dalle ore 19 nel Teatro “Camillo De Nardis” di Orsogna (Chieti), il VI Premio internazionale “Domenico Ceccarossi” aperto a cornisti provenienti da tutto il mondo.

E’ il terzo di tre appuntamenti musicali dedicati a musicisti di talento. Oltre 500 ragazzi hanno preso parte al VI Premio “Camillo De Nardis” e al “Primo concorso internazionale Città di Orsogna”, gareggiando come solisti e partecipando in formazione orchestrale (dieci gli ensemble in gara).

Il Premio dedicato al “Principe dei cornisti” è stato realizzato in collaborazione con il conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara.

«La giuria - afferma il direttore artistico, Amerigo Orlando -, sarà presieduta dal maestro Nilo Caracristi, primo corno del teatro Verdi di Trieste e componente del celebre quintetto di ottoni "Gomalan Brass", e composta dai maestri Giuliano Melchiorre, Marcello Martella, Geremia Iezzi con la partecipazione straordinaria del maestro Donato Renzetti. Dirigerà la finale e il concerto di premiazione il maestro Francesco Quattrocchi».

Per il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, con queste manifestazioni l’Amministrazione comunale «intende mantenere viva l’antica passione per la musica della comunità orsognese, celebrare due grandi artisti come De Nardis e Ceccarossi e dare un palcoscenico e un’opportunità di incontro e per mettersi alla prova a tanti ragazzi, avvicinandoli alla nostra storia culturale».

Pubblicato in Cultura e eventi

Montesilvano. Va avanti il radicale progetto di ammodernamento e riorganizzazione del patrimonio scolastico della città di Montesilvano. L’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione ha effettuato un sopralluogo in due cantieri dove sono stati avviati i lavori di realizzazione di due nuove scuole. Si tratta di via Almirante, una traversa di via Sospiri dove sorgerà una nuova scuola dell’infanzia e di via Adda dove l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Maragno ha deciso di completare il piano superiore della scuola intitolata al Gen. Giuseppe Dezio.

«Al nostro insediamento - ricorda l’assessore Parlione - trovammo nella scuola di via Adda una delle grandi incompiute della città. Abbiamo accelerato subito per il completamento della scuola dove da due anni i piccoli alunni della materna frequentano le loro lezioni. Ora sono in corso i lavori di realizzazione del piano superiore dove invece troveranno posto i bambini delle elementari. L’obiettivo è che nel corso dell’anno scolastico 2018 – 2019 gli alunni potranno entrare nella loro nuova scuola».

I lavori di completamento del piano superiore sono stati affidati alla ditta De Luca Domenico di Tagliacozzo, e consistono nella realizzazione di 5 aule didattiche, servizi igienici, un grande spazio centrale, e la sala insegnanti. Il progetto prevede l'esecuzione di tutte le opere impiantistiche e di finitura necessarie alla messa in funzione della struttura scolastica.

Il secondo sopralluogo ha riguardato la scuola dell’infanzia che sorgerà in via Almirante, in un’area di oltre 3000 metri quadri.

«Questa scuola dell'infanzia - specifica l’assessore Parlione - è immersa in una vera oasi in pieno centro. L’area è molto spaziosa e questo influirà molto positivamente sulla qualità della vita didattica dei bambini. Il nuovo plesso ci consentirà di dismettere la sede di via Sannio e dare ai bambini una sede moderna, confortevole e sicura».

I lavori sono stati affidati alla ditta MAR Appalti srl, il cui rappresentante, insieme al direttore dei lavori, Massimo Balsini era presente con l’assessore al sopralluogo. La scuola ospiterà quattro aule. Fulcro dell’edificio sarà una sala per le attività libere psicomotorie, da cui si accede agli spazi didattici, a quelli riservati alle attività di assistenza, agli spazi riservati alle attività pratiche ed infine agli spazi riservati alla mensa. Le aule sono state progettate con ampie vetrate.

«Abbiamo ottenuto – specifica la Parlione anche un finanziamento, attraverso la partecipazione a un bando regionale per la realizzazione di nuovi edifici da destinare a Poli scolastici innovativi. Ciò significa che l’area di via Almirante oltre alla scuola dell’infanzia, in futuro accoglierà anche un asilo nido».

Pubblicato in Cronaca

Pescara. In prima nazionale si presenterà a Pescara lunedì 11 giugno il Cd del sodalizio artistico capitanato da Piero Mazzocchetti e Alexian Santino Spinelli.

Il Cd é allegato al numero di giugno della rivista VARIO e distribuito nelle edicole. Saranno presenti tutti gli artisti e i leaders dei gruppi che hanno partecipato alla realizzazione del Cd: Fairy Consort, i Fiati Italiani, Maurizio Di Fulvio Trio, Walter Gaeta Quartet, Antonio Cericola, Marco Colacioppo e la pittrice Carla Cerbaso che ha contribuito alla copertina con una sua opera. Tutti artisti abruzzesi tranne l'ospite d'onore Silvio Orlando che ha declamato poesie sul Samudaripe (sterminio) dei Rom e Sinti con Alexian Santino Spinelli accompagnati dall'Orchestra Europea per la Pace.

Essere artisti significa fra le altre cose esplorare la sensibilità umana attraverso la propria, affinata dallo studio amorevole per la propria arte e la condivisione dei propri sforzi in pubbliche performance. È inevitabile che questa sensibilità, coltivata e acuita negli anni, porti sviluppare anche un forte senso della solidarietà. Solidarietà verso l’umanità intera, che porta a destinare questo progetto comune a gruppi di differente genere musicale a contribuire completamente ad opere dedicate ricordo di vittime innocenti della brutalità umana. E, solidarietà inoltre ognuno verso gli altri musicisti del sodalizio, in una regione, la nostra, unica in Italia ad aver abolito quel segno di civiltà che era la legge regionale sulla musica. Solidarietà e-ci sia consentito-quel pizzico di orgoglio per essere abruzzesi e poter esprimere, ognuno a suo modo e nel suo genere-etnico, classico, jazz, latino, antico, contemporaneo-la propria arte anche a beneficio dell’identità dei tanti abruzzesi di valore che lavorano lontano dalla nostra bella regione verde. Il sodalizio artistico è costituito da affermate e celebri eccellenze musicali abruzzesi che diffondono la loro arte in Italia, in Europa e nel mondo. Buon ascolto!!!!

Pubblicato in Cultura e eventi

L'Aquila. “Con la presente chiediamo alla Presidenza del Consiglio di desistere da tutte le cause intentate o ancora da intentare nei confronti dei familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila”.  Subissata di mail, in questi giorni, la posta elettronica del nuovo premier Giuseppe Conte. L'iniziativa è partita dall'associazione “Ilaria Rambaldi Onlus”, presieduta dall'avvocato Maria Grazia Piccinini, di Lanciano (Ch), che ha perso la figlia Ilaria Rambaldi nel sisma del 2009 a L'Aquila, e a cui la “vecchia” Presidenza del Consiglio dei ministri, quella con a capo Matteo Renzi, ha chiesto la restituzione della provvisionale data in seguito al processo alla commissione Grandi Rischi. Processo che in via definitiva ha visto la condanna dell'ex vicecapo della Protezione civile Bernando De Bernardinis, che ha avuto 2 anni di reclusione per omicidio colposo e lesioni in relazioni alle rassicurazioni infondate date alla popolazione aquilana alla vigilia del sisma. Lo Stato, dopo la sentenza di primo grado, in cui erano stati condannati tutti i membri della commissione, aveva elargito provvisionali. A seguito dell'assoluzione, in Appello, di 6 dei 7 componenti della commissione, con contemporanea estromissione dal processo di numerose parti civilli costituite, lo Stato, con atto di citazione, ha chiesto indietro i soldi. Fatti analoghi sono accaduti ai familiari delle vittime della Casa dello Studente. “Non solo abbiamo avuto lutti, non solo abbiamo dovuto sopportare sofferenze immani, non solo abbiamo dovuto affrontare processi lunghissimi ed estenuanti, sentendo anche aberrazioni rispetto alla tragedia  – dice Maria Grazia Piccinini -. Adesso dobbiamo difenderci anche dallo Stato, che elargisce fondi à gogo per la ricostruzione, ma non riconosce il valore della vita, che è stata lasciata senza alcuna forma di tutela risarcitoria”. Per questo, davanti al Tribunale civile dell'Aquila, ci sono diverse cause pendenti. Di qui l'invito ad inviare mail a Conte, a cui l'avvocato Piccinini ha anche mandato una lettera, “con richiesta di convocazione”. “Fiumi e fiumi di soldi sono stati elargiti a L’Aquila per qualsiasi cosa, - scrive nella lettera l'avvocato -  solo i soldi per le vittime erano soldi da risparmiare, dando un chiaro significato di disvalore alla vita umana, rispetto alle cose inanimate che furono tutte risarcite”. L'avvocato ricorda che aveva scritto, in precedenza, sia a Renzi che a Mattarella, non ottenendo alcuna risposta. Maria Grazia Piccinini chiede un incontro “come cittadina sbeffeggiata dalle istituzioni; come cittadina che ha subito torti grandissimi; come una madre stanca, che ha solo voglia di ritirarsi in un angolo, dopo aver dismesso le armi e abbandonato i campi di battaglia, a piangersi sua figlia”.

Pubblicato in Politica

Pescara. Migliaia ragazzi tra i 10 e i 16 anni si confronteranno con chi si adopera quotidianamente nella Protezione Civile grazie ai campi scuola nel progetto “Anch’io sono la Protezione Civile” edizione 2018, da giugno ai primi giorni di settembre in tutta Italia.

In Abruzzo saranno impegnati circa 800 ragazzi appartenenti alle fasce d'età 10-13 e 14-16 e 29 campi scuola organizzati dai volontari di Protezione Civile in collaborazione con il personale della sala operativa regionale, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Polizia di Stato e Carabinieri.

Il Sottosegretario d'Abruzzo delegato alla Protezione Civile Mario Mazzocca parteciperà come di consueto: “E' mio grande desiderio incontrare i ragazzi impegnati nei campi scuola locali anche nell'edizione di quest'anno. Non mancherò di far loro visita lì dove mi sarà possibile e, sicuramente, hanno tutto il mio supporto in questo importante progetto che li aiuta, nel loro percorso di crescita, a diventare consapevoli del ruolo attivo che possono svolgere, partendo da piccoli gesti quotidiani, sviluppando le loro conoscenze a tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività.

“Dalla prima edizione del 2007 ad oggi - spiega Mazzocca - “Anch'io sono la Protezione Civile” ha formato oltre 40mila giovani in tutta Italia utilizzando il gioco come modalità didattica in un fitto programma dedicato alla conoscenza del sistema di Protezione Civile e, in particolare, dei piani comunali di emergenza e del territorio”.

“Per avere maggiori informazioni o iscriversi - conclude il Sottosegretario - è possibile contattare i singoli campi scuola consultando la mappa interattiva al link: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp?contentId=NEW69053: cliccando sulla bandierina, un box mostrerà tutte le info in dettaglio. Inoltre, il Dipartimento di Protezione Civile ha lanciato l’hashtag #campiscuola2018 per consentire a ragazzi e operatori di pubblicare su Instagram foto e filmati. Gli scatti più rappresentativi saranno rilanciati sulla pagina Facebook “Anch’io sono la Protezione Civile” e sulla mia pagina https://www.facebook.com/MarioMazzoccaWeb alla quale i ragazzi, partecipando all'iniziativa “Wanna be Active”, potranno scrivere anche per inviare idee e suggerimenti su come implementare ulteriormente le attività dei campi scuola”.

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 4

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione