Articoli filtrati per data: Settembre 2018

Chieti. La Teate Basket termina la sua preseason con la sconfitta nel 4° Trofeo degli Angeli “Memorial Fausto Nardecchia” contro la Luiss Roma, una delle squadre più fresche ed intense della Serie B, (84-70) al termine di 40’ tutt’altro che scontati. La compagine teatina parte un po’ a rilento, soffre maledettamente nel secondo quarto quando i romani tentano il primo allungo. Ponziani e soci la recuperano nel secondo tempo con grande caparbietà ma, nel finale, non trovano le energie per festeggiare la vittoria. Da domani si penserà all’esordio stagionale di domenica prossima al PalaLosito di Corato.

I primi minuti sono abbastanza interlocutori per la Teate Basket che si lascia trovare in più di un’occasione impreparata di fronte ai back door o i pick and roll degli avversari. I romani, sospinti dall’abruzzese Faragalli e da Infante, lungo di categoria superiore, provano ad imprimere subito un grande ritmo alla gara, sfruttando tutti i centimetri a disposizione per perforare la difesa teatina. La Luiss, però, non mostra lo stesso cinismo nella sua metà campo difensiva ma chiude comunque avanti la prima frazione grazie ad alcuni possessi persi banalmente dalla squadra di coach Sorgentone, nonostante una discreta percentuale realizzativa dalla linea dei 6,75 per Gueye e compagni (21-17). La pericolosità offensiva per la Teate tuttavia crolla dopo il mini intervallo, comportando il primo strappo netto in una gara per ampi tratti controllata dalla Luiss Roma. Con una semplicità disarmante, la compagine che parteciperà al prossimo Girone D di Serie B piazza un break (16-2, tot. 37-19) quando siamo giunti al giro di boa della seconda frazione. La nostra panchina interviene subito provando ad invertire il trend della partita e cercare la riscossa. Il time out porta benefici ed i teatini cambiano atteggiamento in campo: con grande caparbietà e sfruttando soprattutto l’indole famelica di un Ponziani in forte crescita, la Teate Basket si guadagna diversi viaggi in lunetta che ci permettono di andare all’intervallo lungo con il gap invariato rispetto alla prima frazione (42-38).

Il secondo tempo viene battezzato da una confusione generale dettata da possessi giocati male per entrambe le compagini e da un metro arbitrale alquanto rigido che spezza il regolare flusso del gioco. I teatini, però, risollevano la china quasi immediatamente ed evitano altri cali di tensione. Il match entra nel vivo, mostrandosi in più di un’occasione più fisico e duro del necessario, con lo strappo quasi del tutto ricucito quando ci si appresta agli ultimi dieci giri d’orologio (56-55). Minuti densi di episodi ed emozioni: la coppia arbitrale prima espelle dall’impianto l’head coach della Luiss Paccariè per proteste ripetute, poi inasprisce ancora di più il proprio metro di giudizio, permettendo che le spettacolo lasci il posto alla fisicità e al nervosismo. Chieti, dopo essere andata avanti anche di sei lunghezze, dopo essere stata sotto anche di 19 (58-64), si slega sotto i colpi di Martino e soci che piazzano il break decisivo con il quale ristabiliscono il vantaggio sulla doppia cifra. La Luiss Roma s’impone 84-70 sulla Teate Basket Chieti.

Commenta coach Sorgentone: “Se consideriamo il percorso fatto fin qui dalla squadra, valutando le altre partite, posso dire che siamo migliorati nel gioco e nelle spaziature. Oggi abbiamo avuto un passaggio a vuoto nel primo tempo, ricucito brillantemente dai ragazzi, prima di un secondo momento di calo sul finale. Paghiamo sicuramente le rotazioni accorciate e, sebbene questa non voglia essere una scusante, usare fino allo sfinimento Gueye e Gialloreto comporta poi un calo fisico negli ultimi minuti. Inoltre con la panchina abbiamo valutato e deciso di tenere molto in campo Milojevic che sta recuperando pian piano la sua miglior forma, il quale nei minuti impiegati ha fatto delle buone cose. Ci sono state molte più luci della partita contro Fabriano ma anche alcune ombre. Su tutto questo lavoreremo nei prossimi sette giorni prima dell’inizio di campionato”.

Parziali: 21-17; 42-38 (19-19); 56-55 (14-17); 84-70 (28-15)

Luiss Roma: Faragalli 3, Martino 21, Veccia 17, Rota, Di Francesco, Marcon 11, Bonaccorso 8, Gebbia , Di Carmine, Garofalo 2, Infante 10, Navarini 2. Coach Paccariè.

Teate Basket Chieti: Berardi NE, Milojevic 7, Meluzzi 9, Di Carmine 4, Gialloreto 18, Cocco NE, Di Emidio 2, Ponziani 13, Pappalardo 2, Gueye 15. Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.

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Pescara. Fervono i preparativi per la nuova stagione ed è arrivato il momento di presentare le squadre e i programmi. L'Unibasket presenta le sue squadre ai tifosi e lo farà a Pescara, nel teatro dei sogni del Pala "Aterno Gas&Power". L'evento si terrà martedì 2 ottobre alle ore 19:00 con la conduzione del giornalista Enrico Giancarli.

Alla presenza della stampa e delle telecamere di Rete8, sia la squadra che parteciperà alla serie B sia quella già impegnata in C Gold avranno l'occasione per incontrare i tifosi. Ci sarà spazio per i programmi della società, per l'intervento degli Amici della Pallacanestro Pescara, per il settore giovanile e per la Divisione Nazionale Giovanile. La partecipazione è estesa a tutte le società che collaborano con l'Unibasket e stanno costituendo il cuore di un'avventura entusiasmante.

Questa settimana precede l'esordio casalingo delle squadre. Sabato 6 ottobre l'Unibasket Lanciano giocherà la prima partita nella sua nuova casa dopo la straordinaria vittoria di Perugia. La serie B di coach Rajola domenica pomeriggio farà il suo esordio casalingo contro l'Andrea Pasca Nardò e anche i ragazzi allenati da Matteo Di Iorio faranno il loro esordio pochi giorni dopo. Tutte le attività sono ai nastri di partenza e la presentazione sarà anche l'occasione per ascoltare nuovamente tutti i dettagli sulla campagna abbonamenti "Manchi solo tu", che ha riempito le città abruzzesi delle foto dei nostri protagonisti. Un solo abbonamento per due squadre di due città diverse, nel nome dell'Unibasket.

Appuntamento martedì sera per abbracciare tutti i beniamini prima di una stagione che si preannuncia favolosa! Tutti invitati!

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Pescara. Termina con un pareggio lo scontro salvezza tra Il Delfino Flacco Porto e Amiternina. 1-1 tra le due compagini che impattano al campo Sportivo San Marco di Pescara in una partita a tratti piacevole decisa nel primo tempo con la marcatura di Santirocco che al 30′ ha aperto le realizzazioni deviando un tiro di Paris, e Curri abile a convergere in rete una situazione d’angolo e portare il punteggio sul definitivo 1-1.
Il match: Angelone è costretto a tenere in panchina Bomber Mazzaferro mentre Bonati ritrova Curri ma non i soliti indisponibili D’Incecco e Sichetti.
Entrambe le squadre hanno paura di uscire dal San Marco senza punti ed il timore è subito visibile agli occhi dei presenti. La prima occasione corrisponde esattamente al vantaggio ospite: siamo giunti al 30′ quando Santirocco è abile nel deviare un destro di Paris scaraventando il pallone in rete, è 0-1. La reazione portuale è fievole ma al primo vero affondo ecco che arriva il pareggio con una azione molto simile all’1-0 con Curri, appena entrato, a recitare la parte dell’altro attaccante classe ’99; spizzata di Di Norcia e sinistro del kosovaro che si infila nel “sette”. 1-1 allo scadere di frazione.
La ripresa è esclusivamente di marca pescarese, al 50′ Curri sfrutta uno svarione di Lanza e di sinistro centra la trasversale mandando in visibilio l’intero impianto. Per una nuova occasione bisogna attendere 23 giri di lancette, è lo stesso kosovara a mettere a dura prova i riflessi di Ludovisi che con la punta delle dita riesce a neutralizzare il temibile diagonale. L’ultimo affondo è di marca locale con Teraschi poco abile a tramutare in rete l’ottimo assist di Calderaro, destro dal limite e palla alle stelle. Finisce così, bicchiere mezzo pieno per entrambe le squadre.


Il Delfino Flacco Porto-Amiternina Scoppito 1-1 (1-1)
Il Delfino F.P.: Falso, Marzucco (41′ Curri), Giannini, Marcelli, Pesce (57′ Terzini), Di Norcia (45′ Ligocki), Comparelli, Brattelli (82′ Rucci); Iommetti, Saltarin (69′ Teraschi), Calderaro. Allenatore: Bonati. A disposizione: Diomede, Tine Mori, Alberico, Couriol.
Amiternina Scoppito: Ludovisi; Romano, Lanza, Lucarino, Di Alessandro M.; Di Alessandro D. (84′ Pezzotti), Tuzi, Fantauzzi (74′ Tinari); Paris, Santirocco (86′ De Michele) Felli. Allenatore: Angelone. A disposizione: Rossetti, D’Alessandro, Dilillo, Ludovici, Rosati, Mazzaferro.
Note: Marcatori: 30′ Santirocco, 45′ Curri
Ammoniti Tuzi, Di Alessandro M. e Romano

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Foligno. Esordio amaro per la Magic sconfitta a Foligno dopo aver giocato alla pari con i padroni casa per tutti i 40’ di gioco. In avvio i ragazzi di Andrea Sansone vanno avanti 4-0 ma Povilaitis, Musci e Mennilli impattano subito sul 7-7, innescando una progressione che all’ottavo minuto porta i neroverdi ad un vantaggio massimo di 10 lunghezze (12-22). Po e Musci in questa fase sono devastanti e Foligno sembra non avere le chiavi difensive per fronteggiarli. Di tutt’altro tenore il secondo quarto, in casa Magic tagliano i fili della luce, mentre Giacomo Tosti inizia il suo show di serata sforacchiando la difesa dei teatini con precisione chirurgica e fornendo a Sakinis un paio di canestri facili facili. Si va così al riposo con i fulginati avanti di sei. Tornati sul parquet dopo il riposo lungo i neroverdi grazie soprattutto alla precisione balistica di Italiano e De Gregorio riescono a restare in partita, pur non riuscendo a chiudere convenientemente le maglie difensive. Sale in cattedra il lusitano Camacho e Foligno si issa sino ad accumulare 13 punti di vantaggio. Nel finale di frazione la Magic riesce finalmente a difendere convenientemente, recuperando punti sino a rientrare in scia. Clima rovente nell’ultimo quarto, una tripla di Mennilli, a lungo fuori dalla partita, per essersi subito caricato di falli, sembra preludere ad un riaggancio. Viene fischiato un fallo antisportivo ad Anastasi ma Povilaitis spadella entrambi i tiri liberi e il tiro successivo di Italiano si ferma sul ferro. Musci però realizza poco dopo e, sotto di due, la Magic ha per tre volte la palla del sorpasso. Si va avanti a sbagliare da una parte e dall’altra fino a quando Rath piazza una tripla che rimette avanti i locali a più sette, a meno di 3’ dal suono della sirena. Musci va ancora a canestro ma è il capitano Mariotti, grande prova la sua, a decretare il game over. Peccato per i neroverdi che avrebbero potuto,, tornare a casa con i due punti, qualora avessero saputo gestire meglio i momenti decisivi della partita. Una sconfitta, infatti, che è sembrata il prezzo da pagare, più per un deficit di esperienza che di qualità tecnica. Poco male, domenica ci sarà la possibilità di una pronta rivincita. Campionato lungo ed equilibrato, rimboccarsi le maniche e lavorare, la Magic, lo si è visto questa sera, ha tutte le potenzialità per far bene.

 

UBS FOLIGNO vs MAGIC BASKET CHIETI 77-70 (15-22, 35-29, 62-56)
UBS FOLIGNO
Guerrini ne, Tosti F. 2, Anastasi 6, Di Tutta, Tosti G. 14, Ruth 10, Mariotti 14, Camacho 23, Silvestri ne, Marani, Marchionni 2, Sakinis 6. All. Andrea Sansone.
Tiri dal campo 30/62 - Tiri da tre 13/28 Rimbalzi 28.
MAGIC CHIETI
De Gregorio 18, Alba, Di Falco 5, D’Amico ne, Mennilli 6, Italiano 12, Povilaitis 9, Pelliccione 6, Masciulli ne, Torlontano ne, Razzi ne. All. Renato Castorina.
Tiri dal campo 28/62 - Tiri da tre 7/27 Rimbalzi 35.

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Chieti. Il Miglianico si conferma bestia nera del Chieti F.C. ed espugna per la seconda volta l’Angelini, dopo il blitz di Coppa Italia.

Decisivo l’avvio di secondo tempo quando L’undici di mister Pesce spacca la partita grazie al raddoppio di uno scatenato Valdes e triplica con Battista con una sassata da fuori area. Il Chieti nella prima frazione era passato in vantaggio con Miccichè, subito dopo reazione ospite con il rigore messo a segno da Valdes. Marino nel solito 4-3 -3 ripropone dal primo minuto Di Lallo al centro della difesa e in attacco torna Miccichè al posto di Leccese non al meglio della condizione fisica. Nel Miglianico confermato l’undici annunciato alla vigilia con il trio d’attacco composto da Orta, Valdes e Polisena.

Avvio lento di gara, complice la bella giornata soleggiata dell’Angelini. Neroverdi che si fanno vivi solo con un tiro telefonato di Miccichè che termina tra le braccia di Ferrara. Il Miglianico si difende con ordine senza rischiare nulla. Il Chieti stenta ad alzare i ritmi e rischia grosso al 18’ con una discesa pericolosissima di Valdes che vede Orta libero sul secondo palo e coglie il palo interno. La manovra neroverde è compassata e povera di idee e le bocche da fuoco Miccichè, Rodia e Delgado faticano maledettamente a creare azioni da rete pericolose, se non in una circostanza con Rodia che in corsa prova il tiro che termina alto. Poco dopo la mezz’ora il Chieti F.C. sblocca il match: bel tiro di Rodia dal limite dell’area di rigore e sulla ribattuta di Ferrara tap – in vincente di Stefano Miccichè, oggi Capitano, realizza il terzo gol stagionale. Il vantaggio neroverde dura quattro minuti perché al 39’ su traversone di Orta, il difensore Di Ciccio intercetta la palla con la mano: l’arbitro Di Cola di Avezzano indica la massima punizione. Dal dischetto si presenta lo spagnolo Valdes che impatta il risultato sull’ 1 a 1. Finale di tempo più vivace con il Chieti che va vicinissimo al raddoppio in due occasioni: prima con un missile di Delgado che si stampa sul palo a portiere battuto, e un bel lancio di Farindolini per Rodia che a volo tenta il pallonetto che termina alto.

Nella ripresa avvio shock del Chieti che subisce l’uno due dei gialloblu, oggi in maglia bianca, con Valdes che anticipa Alonzi in uscita dopo un cross di Orta e una sassata dalla distanza dell’ex Battista che porta il Miglianico sull’1 a 3. Marino corre ai ripari e inserisce Marfisi, Matano e Leccese per Calvarese, Di Marco e Rodia. Il Chieti a testa bassa attacca e accorcia le distanze al 60’ grazie al secondo penalty di giornata realizzato da Delgado. La partita si fa sempre più ricca di emozioni e i padroni di casa provano a buttare il cuore oltre l’ostacolo per raddrizzare l’incontro incoraggiati dal tifo incessante della curva Volpi. Al 65’ Delgado prova a sterzare su assist di Marfisi ma la sua conclusione termina fuori di un soffio. Stessa sorte tocca a Farindolini che prova la staffilata da fuori area. Il Miglianico arretra e i neroverdi attaccano a pieno organico per pareggiare i conti e assaltano l’area ospiti in modo costante ma non effettuano conclusioni verso la porta di Ferrara. Gli ultimi assalti non vanno a buon fine e il Miglianico esce dall’Angelini con i tre punti. Neroverdi fischiati a fine gara dal pubblico mentre abbandonano il terreno di gioco a testa bassa. Per il Chieti è la seconda battuta d’arresto consecutiva tra le mura amiche dopo quella di quindici giorni fa contro il Capistrello e scivola al terzo posto in compagnia di Capistrello e Alba Adriatica a – 6 dal vittorioso Sambuceto che allunga in vetta dopo il 4 a 1 sul Cupello.

In seconda piazza sale il Nereto a quota 11. Domenica trasferta a Pratola Peligna contro i Nerostellati.


IL TABELLINO
CHIETI F.C. – MIGLIANICO 2 – 3 (1 – 1)
CHIETI F.C.: Alonzi, Calvarese(55’st Matano), Di Lallo, Marwan, Di Ciccio, Pacella, Di Marco(55’st Marfisi), Farindolini(83’st Morales), Delgado, Rodia(57’st Leccese), Miccichè A disposizione: Marra, Ricci, Centofanti, Cellucci, Ronzino Allenatore: Umberto Marino
MIGLIANICO: Ferrara, Mennillo, Caniglia, Cinquino, Martelli, Di Donato, Di Moia G.(85’st Cocco), Battista, Orta, Valdes, Polisena(77’st Grossi) A disposizione: Rosano, Pizzica, Di Moia S., Morelli, Di Muzio, Falcone, Pompeo Allenatore: Gianfranco Pesce
Arbitro: Valerio Di Cola di Avezzano
Marcatori: 35’ Miccichè(C), 39’ Valdes su rigore(M), 52’st Valdes(M), 56’st Battista(M), 60’st Delgado su rigore(M)
Ammoniti: Farindolini, Di Ciccio, Di Donato, Leccese
Recupero: 2’pt e 5’st
Spettatori: 700

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Perugia. Prestazione stupenda dell'Unibasket Lanciano, che domina in trasferta e vince a Perugia 64-48. Trentanove minuti di vantaggio per gli uomini di coach Corà, fenomenali in difesa e capaci di accendersi anche in attacco. La giovanissima squadra abruzzese può candidarsi al ruolo di mina vagante, mostrando questa grande capacità di difendere e di correre in campo aperto. Cukinas già dominante, con una prestazione da 16 punti e 15 rimbalzi. Sabato l'esordio casalingo, alle 18:30 contro Pesaro.

Il primo quintetto della storia dell'Unibasket Lanciano è composto da Fabio D'Eustachio, Mordini, Martelli, Adonide e Cukinas. La divisa ha la fascia nera in segno di lutto per la morte di Davide Griffo, che ha giocato con la We're nell'anno della promozione in serie C lasciando un grandissimo ricordo. L'Unibasket parte subito concentratissima e Mordini in contropiede manda avanti i suoi (2-5). I primi punti con la maglia di Lanciano di Cukinas non arrivano sotto canestro, bensì con una bella bomba che segna il primo break abruzzese (2-8). Un tiro da tre di Ciofetta spezza il trend degli ospiti ma non cambia l'inerzia del match, con gli abruzzesi che rubano palloni a ripetizione e in transizione segnano in tutti i modi. Time out locale, ma il copione non cambia: davanti al vigore degli ospiti Perugia non trova giochi offensivi pericolosi, mentre Lanciano continua a volare in contropiede. Entra Agostinone e ne mette sette di fila in due minuti per il 13-28 che chiude il primo quarto.

Lanciano rallenta la sua efficacia offensiva all'inizio del secondo quarto, ma continua a subire pochissimo difensivamente e così riesce a mantenere il largo vantaggio. Dopo tre minuti e mezzo Adonide spezza il digiuno dei suoi. Perugia prova a rientrare in partita con una tripla, finalmente a segno, dopo tanti errori (segna Antonielli al primo tentativo, mentre i compagni stanno tirando 1/11 dall'arco). Nella seconda parte del tempino Lanciano ritrova la fluidità precedente e con Adonide e Cukinas a dominare il pitturato la squadra torna a splendere e arriva anche a +19 con la tripla aperta di Fabio D'Eustachio. Il tiro da tre tiene gli umbri agganciati alla sirena (29-43) alla fine di un primo tempo che ha visto i ragazzi di coach Corà dominare il campo.

Nel terzo quarto Perugia rientra meglio in campo e torna, dopo tantissimo tempo, sotto la doppia cifra di svantaggio. Il punteggio si assesta attorno agli otto/dieci punti di distacco, seguendo lo stesso trend del secondo quarto: Lanciano non segna tantissimo ma subisce poco, grazie a una buona intensità difensiva, alle stoppate di un monumentale Adonide e alla scarsa mira dei locali. Il canestro in transizione dei locali, che hanno il merito di non cedere mai, li riporta addirittura a -6. Brava Perugia a sfruttare qualche palla persa di troppo e riavvicinarsi ulteriormente (arriverà anche a -5) mentre Lanciano fa un po' di fatica a dare la palla sotto canestro a Cukinas. Quando il lituano si accende è dominante: in nemmeno due minuti recupera una palla, serve un assist, prende un rimbalzo, prende il blocco decisivo per la tripla di Mordini e poi fa 1/2 dalla lunetta, trascinando i suoi di nuovo sul +11.

Capuani ruba palla e appoggia al vetro il canestro che apre il quarto quarto e poi fa lo stesso qualche minuto dopo, in un avvio di totale marca abruzzese. La squadra di coach Corà ha ripreso il controllo delle operazioni e sembra di assistere al replay dell'inizio del match. Gli ospiti tornano sul +17 e gestiscono il tempo restante in un lunghissimo garbage time. L'avventura di Lanciano parte davvero nel migliore dei modi. Finisce 48-64.

Perugia Basket: Ciofetta 9, Faina 8, Righetti T. 5,Antonielli 12, Frolov 2, Righetti L. 6, Fiorucci, Nana 2, Domenis 2, Ragni 2, Gagliardoni, Gomez. All. Vispa
Unibasket Lanciano: Adonide 9, Cukinas 16, D'Eustachio 5, Martelli 2, Mordini 15, Agostinone 9, Masciopinto 4, Di Giovanni, Marino, Capuani 4. All. Corà

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Latina. Il monocultivar Itrana dell’Azienda Agricola Cosmo Di Russo di Gaeta è “Il RE ConsumatoRE” 2018, vincitore della 3^ edizione dell’omonimo concorso locale organizzato dal CAPOL (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina) e dedicato all’olio extravergine d’oliva della provincia di Latina, territorio che ha nell’Itrana la sua cultivar autoctona, un unicum nel panorama dell’olivicoltura, caratterizzata dalla duplice attitudine nella triplice variante a due D.O.P. (olio extravergine d’oliva D.O.P. Colline Pontine e Oliva Gaeta D.O.P. da mensa).

Questo il profilo – sensoriale ed organolettico – del nuovo RE ConsumatoRE, come delineato dal Panel di Assaggiatori professionisti del CAPOL, guidato dal capo panel e presidente del CAPOL Luigi Centauri: “Olio dal carattere deciso, dotato di grande personalità, che offre all’olfatto sentori di pomodoro verde ed erbe balsamiche. Al gusto è deciso, dotato di intense note balsamiche e vegetali, in armonia con amaro e piccante.” Sul podio anche l’Azienda Agricola Casino Re di Sonnino (2^) e l’Azienda Agricola I Lori di Cori (3^).

La competizione si è svolta dal 27 al 30 Settembre nell’ambito della Secolare Fiera di San Michele a Sermoneta, dove il CAPOL aveva allestito uno stand promozionale delle eccellenze olivicole ed olearie pontine. La giuria era composta dai consumatori, che attraverso il consumer test hanno decretato la classifica finale degli oli concorrenti, mediante assaggio “alla cieca” e percezione tramite i sensi delle caratteristiche dei prodotti esposti nell’apposito banco. La cerimonia di premiazione si è tenuta nella serata conclusiva della manifestazione.

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Domenica, 30 Settembre 2018 00:00

Serie D, Vastese - Francavilla 2-2

Vasto. Quarta giornata del campionato di serie D, girone F. Gara in trasferta per il Francavilla che scende in campo all’Aragona di Vasto. Il match termina in parità, con il risultato finale di 2-2. La cronaca del match parte al minuto 9’ con il vantaggio della Vastese. Punizione calciata da Napolano, svetta Leonetti che anticipa tutti e insacca alle spalle di Spacca. Sono sempre i biancorossi a fare la partita. Al 15’ Leonetti, servito da Colarieti, gira al volo ma la traiettoria si spegne sul fondo. Stivaletta al 23’ impegna Spacca, dalla distanza, ma blocca facilmente a terra. Il Villa si vede solo al 34’ sugli sviluppi di un corner, svetta Cafiero, Mele sulla linea di porta, manca clamorosamente la sfera ed è rapido Napolano a sgomberare l’area di rigore. La vastese gestisce il pallone, e dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione di gioco. Nella ripresa, dopo due giri di lancette, contatto in area ospite tra Giampaolo e Cafiero. Per Galipò di Firenze è calcio di rigore che Napolano trasforma. La risposta del Francavilla arriva al 57’ con Banegas, assist per De Costanzo, controllo con il petto e tiro di poco alto sopra la traversa. Il Francavilla si riaccende e accorcia le distanze al 71’ con un capolavoro balistico di Banegas, direttamente da calcio di punizione, che si insacca sotto il sette. Ancora ospiti pericolosi al 75’ con Sanseverino, sul lato corto dell’area di rigore, tiro-cross ma è la traversa a negargli la gioia del gol. Banegas sale in cattedra e si prende la squadra sulle spalle e al 90’ pareggia i conti, con una sassata dal limite che si insacca all’angolino. È l’ultima emozione della gara il Francavilla ruba un punto nel momento più difficile da inizio stagione.

 

TABELLINO
Vastese Calcio-Francavilla Calcio 2-2
Marcatori: 9’ Leonetti (V); 49’ Napolano c.d.r. (V); 71’+90’ Banegas (F)
Vastese Calcio: Morelli, Iarocci, Ispas, Pagliari, Molinari, Del Duca, Colarieti, Stivaletta (69’ Scutti), Leonetti (86’ Fiore), Napolano, Giampaolo (79’ Shiba).
A disposizione: Selva, De Meio, Di Giacomo, Palestini, Lombardo, Ridolfi
All. Ottavio Palladini
Francavilla Calcio: Spacca, Sanseverino, Cafiero (50’ Nazari), Bosco, Di Renzo A. (54’ Di Renzo S.), Mele, Di Pinto (54’ Milizia), Palumbo, De Costanzo (76’ Cicerello), Paravati (65’ Di Giovaccino), Banegas
A disposizione: Spataro, Bellanca, Molenda, Maiolo.
All. Paolo Rachini
Ammoniti: 47’ Mele (F); 55’ Paravati (F); 62’ Colarieti (V); 74’ Scutti (V); 75’ Molinari (V); 82’ Napolano (V);
Arbitro: Simone Galipò (Firenze)
Assistenti: Antonio D’Angelo (Perugia); Leonardo Briziolo (Perugia)

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Domenica, 30 Settembre 2018 00:00

Eccellenza, Sambuceto - Cupello 4-1

Sambuceto. Spettacolo, emozioni e gol alla Cittadella dello Sport per la quinta gara del campionato di Eccellenza tra Sambuceto e Cupello. I ragazzi di mister Del Zotti proseguono la loro striscia a punteggio pieno che dura dall’inizio del campionato, e “vendicano” l’eliminazione in Cpppa Italia patita proprio dagli avversari odierni.
Al minuto numero 9 la prima emozione del match porta la firma di Criscolo che, sugli sviluppi di calcio d’angolo, spara a botta sicura dal cuore dell’area, ma trova l’opposizione decisiva, con il corpo, di un difensore ospite. Al 14esimo un doppio “lampo” che spacca l’equilibrio del match: Beniamino, Camperchioli e Criscolo porta al colpo di testa di quest’ultimo, con Micale pronto a bloccare. Sul capovolgimento di fronte la palla giunge sui piedi di Basso, che penetra centralmente in area viola e lascia partire un tiro che bacia la parte interna della traversa e poi batte al di là della linea, per il vantaggio ospite. La squadra di Del Zotti, nonostante la doccia fredda dello svantaggio, non si lascia tramortire e al minuto 36 riesce a trovare la rete del pari. Lalli, direttamente da calcio di punizione dalla sinistra disegna l’arcobaleno perfetto verso il sette del primo palo sulla destra della porta difesa da Micale e con una parabola eccezionale sigla la rete dell’1 a 1. Passano pochi minuti e l’attaccante del Sambuceto va a pochi passi dalla rete nel giro di pochi secondi: nel primo caso entra in area e lascia partire un diagonale che chiama Micale a uno splendido intervento in angolo. Dal corner successivo lo stesso Lalli, al centro dell’area piccola si trova la palla sulla testa ma, praticamente a porta vuota, non riesce a spingerla in fondo alla rete, consentendo al portiere un recupero insperato. Le squadre vanno così al riposo con il punteggio in equilibrio.
Dagli spogliatoi, un quarto d’ora dopo, esce però un Sambuceto a velocità raddoppiata, e a risentirne sono il gioco e il punteggio. Nel breve volgere di pochissimi giri d’orologio i viola “chiudono la pratica” Cupello andando a segno per ben 3 volte (in 11 minuti). Al 49esimo Lalli entra per la seconda volta nel tabellino dei marcatori trafiggendo Micale con un tiro da dentro l’area. Sei minuti dopo Micale compie un intervento prodigioso a tu per tu con Beniamino ed evita così la terza rete dei padroni di casa. Il 3 a 1 è però rimandato di pochi istanti: al 58esimo Criscolo si esibisce in un’azione insistita sulla fascia, si accentra, e lascia partire un diagonale che piega le mani dell’estremo difensore ospite. Il doppio vantaggio viola non ferma l’offensiva del Sambuceto, e 60 secondi dopo Criscolo si ripresenta nuovamente in area e viene steso da Micale. Per il direttore di gara Colonna di Vasto è calcio di rigore con cartellino giallo per il portiere. Dal dischetto si presenta Lalli che spiazza Micale per la tripletta personale e la quarta rete dei suoi. Il 4 a 1 frena leggermente l’arrembante offensiva del Sambuceto, che continua a macinare gioco e a tenere il pallino del gioco anche dopo la girandola dei cambi, non concedendo ulteriori azioni da rete al Cupello fino al triplice fischio dell’arbitro. Il Sambuceto sale a quota 15 dopo 5 gare (e altrettante vittorie), mentre il Cupello resta fermo a 5.

Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

 

SAMBUCETO CALCIO – CUPELLO 4-1
SAMBUCETO CALCIO: De Deo, Cialini, D’Angelo, Legnini, Criscolo (12’ st Nardone), Beniamino, Lalli (18’ st Di Giovanni), Gelsi (9’ st Castropaolo), Camperchioli, Gentile (1’ st Camporesi), Rosati (1 st Polletta).
A disposizione: D’Angelo, Selvallegra, Spinello, Perrotta.
Allenatore: Francesco Del Zotti.
CUPELLO: Micale, Antenucci, De Cinque, Turco (26’ st Nuozzi), Giuliano, Felice, Basso, Quaranta (13’ st Tucci), Zinni (26’ st Troiano), D’Alessandro (18’ st Napolitano), Ninte (37’ st Menna).
A disposizione: Tascione, Berardi, Claudio, Di Martino.
Allenatore: Panfilo Carlucci
Arbitro: Colonna (Vasto)
Reti: 14’ pt Basso (C), 36’ pt, 4’ st e 15’ st (rig.) Lalli, 13’ st Criscolo
Ammoniti: Criscolo e Gelsi (S), Giuliano, Quaranta, Micale e Tucci

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Pescara. Ieri a Pescara nella cattedrale di San Cetteo, alla presenza delle più alte cariche provinciali dello Stato, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti ha celebrato la Santa Messa in onore di San Michele Arcangelo, patrono e protettore della Polizia di Stato. E’ il più potente difensore del popolo di Dio, del bene contro il male, una corrispondenza con le Forze dell’Ordine che è stata rimarcata nell’omelia dell’Arcivescovo.

Il momento è stato reso solenne dagli squilli di tromba che risuonando nella cattedrale hanno preceduto “La preghiera a San Michele Arcangelo”:

“Oh! San Michele Arcangelo, nostro celeste Patrono, che hai vinto gli spiriti ribelli - nemici della Verità e della Giustizia - rendi forti e generosi, nella reverenza e nell'adesione alla Legge del Signore, quanti la Patria ha chiamato ad assicurare tra i suoi cittadini concordia, onestà e pace affinché - nel rispetto di ogni legge - sia alimentato lo spirito di umana fraternità . Per questo, imploriamo dal tuo Patrocinio rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri, per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra! Amen”

Alla celebrazione ha contribuito il tenore pescarese Dario Ricchizzi, il quale, accompagnato dal coro della Cattedrale, ha eseguito diversi canti, tra i quali l’”Ave Maria” di Schubert, coninterpretazione canora di pregiatissimo livello.

Anche quest’anno i festeggiamenti del Santo Patrono sono stati anticipati dall’omaggio reso ai caduti della Polizia di Stato. Il Cappellano della Polizia di Stato Don Nazzareno Romano, ha benedetto la corona d’alloro che, alla presenza del Prefetto e del Questore di Pescara, è stata deposta presso il Sacrario della Questura.

Anche quest’anno i festeggiamenti del Santo Patrono sono stati anticipati dall’omaggio reso ai caduti della Polizia di Stato. Il Cappellano della Polizia di Stato Don Nazzareno Romano, ha benedetto la corona d’alloro che, alla presenza del Prefetto e del Questore di Pescara, è stata deposta presso il Sacrario della Questura.

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