Articoli filtrati per data: Lunedì, 10 Settembre 2018

Vasto. Mercoledì 12 settembre, in occasione della ricorrenza dello spiaggiamento dei sette capodogli a Punta Penna, si svolgerà l'iniziativa "Plastic Free" sull'inquinamento da plastica in mare promossa dalla Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, WWF Zona Frentana e Costa Teatina, Centro Studi Cetacei e Arta Abruzzo in collaborazione con l'assessorato alle politiche ambientali del Comune di Vasto.

"Il programma prevede - spiega l'assessore Paola Cianci - alle ore 10:30 una conferenza stampa presso l'infopoint della Riserva di Punta Aderci (spiaggia di Punta Penna) nel corso della quale il Direttore Generale di Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli, insieme ai tecnici, illustrerà i risultati delle attività di campionamento delle microplastiche svolte lungo il litorale abruzzese. Inoltre verrà esposta l'opera dell'eco-artista Francesco Colozzo realizzata con il riciclo di rifiuti raccolti sulla spiaggia insieme ad alcune tipologie di rifiuti che giornalmente vengono recuperate nella Riserva. Dopo la conferenza stampa verrà liberata la giovane tartaruga Ferox, della specie Caretta Caretta, recuperata dal Centro Studi Cetacei e portata al largo dalla motonave Ermione di Arta Abruzzo. Ringrazio l'assessore alle politiche scolastiche Anna Bosco per aver coinvolto una rappresentanza di studenti delle scuole superiori cittadine la cui partecipazione è importante per trasmettere alle nuove generazioni il messaggio culturale di rispetto dell'ambiente che intendiamo promuovere con questa iniziativa. Un ringraziamento anche alla Guardia Costiera, al Circolo Nautico di Vasto e ai subacquei dell'associazione Sub Loto di Pescara che coadiuveranno le operazioni in mare".

Saranno presenti per l'occasione il Sindaco di Vasto Francesco Menna, i rappresentanti della Giunta e dell'Amministrazione Comunale, il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega all'ambiente Mario Mazzocca, la responsabile della Riserva di Punta AderciAlessia Felizzi, la Presidente del WWF Zona Frentana Fabrizia Arduini ed il Dott. Olivieri del Centro Studi Cetacei.

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Pescara. “Quella odierna era una giornata di allestimento del cantiere dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’area dove sorgerà il mercato etnico e dell’integrazione, una volta esperito il bando del progetto sperimentale che sta alla base di questa iniziativa. Lavori che la sedicente manifestazione di protesta non ha né bloccato, né rallentato.

Ciò che c’era di illegale nell’area di risulta era ciò che noi abbiamo eliminato dopo ben 20 anni di mancanza di interventi. Con il mercato etnico e dell’integrazione noi vogliamo ristabilire il rispetto delle regole, lì e altrove in città. Questo, in relazione ad un’esigenza di inclusione legata ad un mercato che sarà regolato, controllato e aperto a tutte le nazionalità, senza distinzione di razza, sesso e religione, convinti come siamo che di questi tempi e per lavorare davvero per un futuro migliore, sia sempre meglio fare ponti che innalzare muri.

Facciamo tutto questo perché non si ripetano altri 20 anni di abusi visibili e saremo implacabili per il rispetto delle norme perché i diritti di tutti siano rispettati”. Lo afferma in una nota il sindaco Marco Alessandrini.

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Pescara. Training on the job - Il Ministero dell’Ambiente sostiene il processo di costituzione di una Agenzia per la mobilità di area vasta nel territorio metropolitano del medio adriatico. E’ questo il senso che si può dare al fitto calendario di incontri che si svolgeranno dal 10 al 15 settembre al Museo Colonna e che coinvolgeranno gli operatori della mobilità dei Comuni di Pescara, Chieti, Francavilla, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Spoltore e San Giovanni Teatino, per una conurbazione di oltre 300.000 abitanti. Stamane la Commissione Ambiente presieduta dal consigliere Fabrizio Perfetto ha votalo la proposta di delibera di Consiglio n. 101/2018, per l’approvazione schema di convenzione tra Enti per l’istituzione dell’associazione dei Comuni Abruzzesi del Medio Adriatico, finalizzata all’adozione di pratiche per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, subito dopo il programma dettagliato di CReIAMO PA è stato presentato nel dettaglio in Sala Giunta, alla presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’assessore alla Mobilità Giuliano Diodati, della consigliera del Comune di Spoltore all’Ambiente Valentina Conti, del Mobility Manager del Comune Piergiorgio Pardi e dei consulenti del Ministero, in particolare l’ingegner Domenico Caminiti e l'avvocato Pasquale Andrea Chiodi.

“Parte una cinque giorni in cui Pescara sarà palcoscenico nazionale rispetto al tema della mobilità sostenibile – così il Sindaco Marco Alessandrini. Avvertiamo la necessità di avere politiche inerenti la mobilità che siano il più possibile condivise con i comuni limitrofi. Abbiamo bisogno di mettere in campo politiche di area vasta. Prenderanno il via, a partire da oggi, cinque giorni di discussione competitiva. Abbiamo bisogno, infatti, di importanti momenti di confronto come quello che avrà inizio oggi pomeriggio alle 14.30 al Museo Vittoria Colonna. Nel 2018 dobbiamo abbandonare l’idea che le quattro ruote siano le proprietarie della strada e sono certo che il cambiamento di mentalità avvenga con azioni strutturali che convincano le persone ad intraprendere percorsi più consapevoli verso la sostenibilità ambientale. Tutto questo va nella direzione della Nuova Pescara che vede diverse amministrazioni dialogare le une con le altre”.

“Rivolgo un prezioso ringraziamento ai graditi ospiti Caminiti e Chiodi - ha detto l’assessorealla MobilitàGiuliano Diodati - e sono onorato del fatto che il Ministero dell’Ambiente abbia scelto Pescara insieme ad altre città italiane per il progetto CReIAMO PA. Riteniamo che oggi ci sono valori importanti come la salute e l’ambiente che meritano maggiore attenzione, negli ultimi anni la città di Pescara ha fatto molto a riguardo, siamo in fase di bando di gara e abbiamo creato all’interno della città una ciclopedonabilità importante. Nella città di Pescara registriamo 100 mila accessi al giorno di auto, numeri che non ci possiamo più permettere di avere dal punto di vista ambientale. occorre creare rapporti con tutte le realtà limitrofe per studiare insieme possibili soluzioni alternative, ad esempio potenziando il trasporto pubblico e favorendo un accesso all’interno della città che crei una migliore qualità della vita. La città di Pescara in questi ultimi anni ha fatto scelte importanti relative alla qualità della vita ed intendiamo per questo portarle avanti”.

“L’aspetto importante che bisogna ribadire è che Pescara è riuscita ad attuare numerose iniziative volte al miglioramento delle condizioni delle città e di tutti i cittadini in generale – ha dichiarato Pier Giorgio Pardi Mobility Managerdel Comune di Pescara. E’ importante riflettere sui principali strumenti di pianificazione della mobilità adattati: il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e il PGTU (Piano Generale del Trasporto Urbano). Analizzando gli spostamenti urbani in città, abbiamo registrato un altissimo tasso di pendolarismo delle famiglie che coinvolge anche le realtà limitrofe alla nostra città, in particolar modo comuni come San Giovanni Teatino, Francavilla al Mare, Spoltore, Montesilvano e Chieti”.

“La tutela dell’ambiente non può essere confinato ad un territorio – ha detto Valentina Conticonsigliere con delega all’ambiente del Comune di Spoltore - ascoltare è sempre il primo passo per contribuire a migliorare la qualità della vita. Dobbiamo accogliere sempre nuove iniziative che promuovono temi di mobilità sostenibile”.

“Il progetto CReIAMO PA vuole convogliare risorse finanziare e di conoscenza – così l’avvocatoPasquale Andrea Chiodidell’Unità tecnica di supporto SOGESID (UTS7) - sono passati anni dall’individuazione del manager della mobilità ed ancora si fa fatica ad individuarne le caratteristiche. Il Ministero intende avviare un dialogo continuo con le amministrazioni virtuose, creare un modo nuovo di comprendere la mobilità. L’esempio di Pescara è un laboratorio che va creandosi, interessante, pensiamo ad una prospettiva di un convenzionamento tra enti per la creazione di politiche comuni sui temi dell’ambiente, la nostra è un’opera di affiancamento tramite la presenza di esperti”.

“Penso che il concetto della mobilità faccia parte delle priorità di una amministrazione – queste le parole diDomenico Caminiti Dirigente di Amat Palermo- si parla di sicurezza e mobilità tema centrale rispetto alla qualità della vita dei cittadini, e ancor di più quando si parla di mobilità sostenibile. L’amministrazione ha il compito di tenere sotto controllo un territorio di area vasta e tutto ciò non può che essere realizzato se non guardando ad un processo logico che vede la cultura alla mobilità. Il Ministero ha il compito di affiancare le amministrazioni locali e siamo contenti di avviare questa prima edizione proprio a Pescara”.

Il contributo degli esperti del Ministero, presenti per tutta la settimana, scaturisce dall’adesione del Comune di Pescara al progetto CReIAMO-PA: Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA, ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 - Asse 1 “Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione” - Azione 1.3.3 “Interventi per il miglioramento della capacità amministrativa, centrale e regionale, per l’integrazione della sostenibilità ambientale”.

La durata dell’intero progetto è di cinque anni e ogni anno viene individuato uno specifico tema tecnico relativo al tema generale della mobilità urbana sostenibile. Per il 2018, il tema è il Mobility Management.

Il progetto CReIAMO-PA mira ad assicurare maggiori livelli di efficienza nella Pubblica Amministrazione in campo ambientale affrontando i temi del rafforzamento della capacità amministrativa, dello sviluppo dell’e-government e del miglioramento della governance multilivello.

Il Comune di Pescara è una delle cinque realtà nazionali, tra cui la Città Metropolitana di Torino e i comuni di Modena e Cesena, scelte per lo svolgimento della fase di “affiancamento”.

A partecipare ai lavori sono stati invitati i rappresentanti delle Amministrazioni ricordate, ma anche altre limitrofe, come quelle di Ortona, Cappelle sul Tavo e Silvi, oltre che di tutti quegli organismi che, a vario titolo, sono sicuramente coinvolti dal tema trattato, ed in particolare: il Dipartimento dei Trasporti della regione Abruzzo, le Province, gli Uffici scolastici Provinciali, i Mobility Manager aziendali e scolastici, l’ARTA, le ASL, l’Università, l’INU, TUA, Trenitalia, RFI, la SAGA, il Tribunale, il Sindacato Trasporti, gli ordini professionali, il mondo dell’Associazionismo e della Grande distribuzione organizzata (GDO)”.

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Lunedì, 10 Settembre 2018 00:00

Gabbedon fuori con El Regalo

Figlio di madre colombiana e padre cubano, chitarrista e compositore, Gabbedon mostra la sua versatilità creativa scrivendo e producendo in un'ampia gamma di generi musicali tra cui Pop, Soul, R & B, Hip-Hop, Gospel e Reggae.

Nativo del Bronx, Gabbedon è stato dietro le quinte per un po' di tempo, ma con il suo lavoro, le sue straordinarie abilità vocali e le sue fenomenali capacità di scrittura, lentamente si sta facendo un nome nell’ambiente musicale.

Essere in grado di rivolgersi a molte persone diverse è importante per Gabbedon e ha scritto, registrato e suonato diverse canzoni sia in inglese che in spagnolo. L'emozione nella sua musica deriva dalle esperienze che più possono riguardare: prove di relazioni, trattare con il passato e bilanciare l'amore e la vita.

Un artista con la dedizione e la determinazione di Gabbedon, come cantante, cantautore e intrattenitore, non capita molto spesso. Gabbedon ha attualmente numerosi progetti di collaborazione, tra cui progetti negli Stati Uniti e in America Latina e non vede l'ora di diffondere il suo messaggio attraverso la sua musica perchè Gabbedon crede veramente che la musica che crea non sia per lui ma sia per essere condivisa con coloro che amano la buona musica, e con le persone bisognose di trovare rifugio sicuro.

«La mia musica mi ha dato l'opportunità di essere qualcosa che non sono mai stato... ed è trasparente e vulnerabile».

Il nuovo progetto musicale di Gabbedon si chiama El Regalo in spagnolo o The Gift in inglese e si concentra su un nuovo stile. Si va dal Latin Soul ad uno spigoloso R & B fino al Pop e a molto altro. Continuando a lavorare duro e e vivere intensamente la sua vita, questo artista sta gradualmente raggiungendo i suoi obiettivi e ce lo dimostra proprio con questo nuovo lavoro discografico..

L'album El Regalo / The Gift è ora disponibile su iTunes, Apple Music, Spotify e sui migliori digital stores musicali.Potete seguire Gabbedon su Facebook, Instagram, Twitter, ecc...

Social e contatti

https://www.youtube.com/playlist?list=PLUAecIv89xnieIc-QmFy8CexzVogdcr4i 

https://www.facebook.com/Gabbedon-501599096875111/ 

https://itunes.apple.com/us/album/el-regalo/1412362522 

https://uniquerecordsmusic.com/artist/gabbedon/ 

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Pescara. L’affetto concreto e tangibile di centinaia di residenti del quartiere Colli di Pescara ha caratterizzato la Festa per il prossimo pensionamento del Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri Raimondo Piccinella, organizzata nell’ambito della tradizionale Festa del’Aia, ottava edizione, promossa dall’Associazione Fontevecchia di cui lo stesso Piccinella è membro. I sorrisi, gli abbracci di gratitudine per la costante attenzione del Carabiniere Piccinella, per tutti ‘Il maresciallo’, da anni punto di riferimento della Stazione Colli per i cittadini, i ringraziamenti, le strette di mano, e soprattutto l’emozione e la commozione generale hanno fatto da leit motiv alla serata che segna il raggiungimento dei 40 anni di servizio di colui che è stato ed è unanimemente riconosciuto come l’istituzione del quartiere, il punto di riferimento e il presidio di legalità. A far da cornice la musica dell’autentica Posteggia napoletana con Salvatore Iasevoli, giunta appositamente dal capoluogo campano in onore delle origini napoletane del Luogotenente, ormai però trapiantato in Abruzzo e che a Pescara continuerà a vivere anche dopo il pensionamento.
“Per l’Associazione Fontevecchia – ha sottolineato il Presidente Luciano Troiano – la Festa dell’Aia di Borgo Case Troiano rappresenta un momento di condivisione di grande valenza, è un modo per chiudere l’anno sociale con tutti coloro che hanno partecipato alle iniziative calendariali promosse e che hanno contribuito alla loro riuscita, dunque tutte le Associazioni con cui tradizionalmente collaboriamo, come Camminando Insieme di Chieti, la Beato Marco d’Aviano di Pescara, la Misericordia di Pescara con il Governatore Berardino Fiorilli l’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Atri con il Presidente Alvaro Guardiani, gli zampognari dei Gigli d’Abruzzo, l’Associazione ‘I Sedili di Napoli’, Volontari senza Frontiere. Quest’anno l’evento è coinciso con un avvenimento di grande rilevanza per uno dei rioni più grandi e popolosi di Pescara, ossia il prossimo pensionamento del Luogotenente Piccinella, una delle colonne portanti della nostra Associazione sin dalla sua nascita e fondazione, e non potevano che dedicare al suo evento l’intera manifestazione”. Tantissimi i volti noti di Pescara che hanno voluto prendere parte all’iniziativa per testimoniare la propria stima al Luogotenente, tra cui i consiglieri comunali Antonio Natarelli e Massimiliano Pignoli, noti avvocati del Foro di Pescara e Chieti, professionisti, imprenditori, colleghi di lavoro e di servizio, ma soprattutto cittadini comuni che hanno attraversato il Borgo anche solo per una stretta di mano al ‘maresciallo’ per ringraziarlo del prezioso servizio svolto sul territorio a tutela della gente e dell’ordine pubblico. Piccinella, origini napoletane, Cavaliere della Repubblica, ha svolto il servizio nell’Arma nel Nord Italia, a partire da Torino nel periodo caldo degli ‘anni di piombo’ e del terrorismo, per poi riapprodare nella provincia napoletana e salernitana nel periodo clou dell’emergenza della camorra, quindi le missioni di pace all’estero, dove ha ricevuto l’apprezzamento dei contingenti stranieri e la medaglia commemorativa europea, per la professionalità investigativa portata fuori dai confini italiani, per poi rientrare nel Paese per continuare la propria attività nella Stazione di Pescara Colli, dove ha riscosso, nella sua lunga carriera, riconoscimenti ed encomi solenni. Non ultime, le migliaia di firme raccolte proprio dai e tra i cittadini per attribuire al ‘maresciallo’ il riconoscimento del ‘Delfino d’Oro’, annualmente conferito dal Comune di Pescara alle personalità che, seppur non nate nel capoluogo adriatico, si sono comunque distinte per meriti professionali durante la propria attività a Pescara. Durante la serata non sono mancati commozione e occhi lucidi quando, su uno schermo, sono state proiettate alcune delle immagini più significative del servizio svolto negli anni dal luogotenente Piccinella, facendo rivivere momenti, luoghi e volti che hanno attraversato i 40 anni di carriera. E a suggellare la serata è stata la torta, sempre dedicata al ‘maresciallo’, preparata e confezionata personalmente dal Presidente Nazionale della Confederazione Nazionale Pasticceri Italiani, Federico Anzellotti. “Il calore della gente comune è ciò che più riscalda i cuori in queste occasioni – ha sottolineato Piccinella – e l’attestato di stima e il ringraziamento sincero di quanti hanno partecipato all’evento vale più di mille altre cose che pure fanno parte della nostra vita di Carabinieri. Pescara mi ha accolto e abbracciato come un figlio, ricambiando l’affetto che ho sempre nutrito per il territorio, e io e la mia famiglia ci consideriamo a tutti gli effetti parte di questa città straordinaria, dove continueremo a vivere nei prossimi anni, sempre pronto e disponibile, anche quando non indosserò più la divisa, a collaborare per il benessere collettivo”.

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L’Aquila. Sarà presentato Giovedì 13 Settembre all’Aquila, alle ore 18, nella Navata Vetrata del palazzo dell'Emiciclo, il nuovo libro del giornalista e scrittore Angelo De Nicola, “Don Attilio Cecchini - Il giornalista di razza, il principe del foro, l'impolitico” per i tipi della One Group Edizioni.

All'evento, patrocinato e realizzato in collaborazione con il Consiglio Regionale d’Abruzzo, che sarà aperto dal saluto di Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio Regionale, interverranno con l'Autore Aura Scarsella, magistrato; Francesca Pompa, presidente One Group Edizioni; Alessandro De Angelis, vicedirettore Huffpost; Marco Fanfani, presidente Fondazione Carispaq. Ospite d'onore: Attilio M. Cecchini. Letture a cura dell'attore Ugo Capezzali. Conduce il giornalista Stefano Vespa.

Una vita da romanzo ma anche un personaggio-chiave per interpretare due professioni (quella del giornalista e quella dell’avvocato penalista), la politica degli ultimi trent’anni, una regione complessa come l’Abruzzo ma anche una città, L’Aquila, martoriata dal terremoto del 6 aprile 2009.

L'invincibile “don Attilio”. Se c’è un personaggio-simbolo della “resistenza” aquilana post sisma, questo è il 93enne avvocato Attilio Maria Cecchini. Personaggio-chiave, personaggio-simbolo, ma anche uno snodo dell’Aquilanitas. Questo saggio (non una biografia) vuol ripercorrere il “romanzo” della sua vita attraverso documenti (articoli, interviste, scritti, testimonianze) suddivisi, per agevolare la narrazione, in tre parti.

La prima: il giornalista d’assalto in Venezuela dove emigra, senza una lira in tasca nonostante fosse di famiglia borghese, negli anni ‘50 inseguendo un sogno di libertà; citato anche da Garcia Marquez.

La seconda: tornato nel ‘60 in Italia, penalista di fama che non esita a entrare in guerra col “Palazzo” per difendere l’innocenza di un “povero cristiano di nome Michele Perruzza” che assiste gratuitamente, per principio; e, dopo il sisma, difensore da un lato dei costruttori in molti processi tra cui quello simbolo della Casa dello Studente e, dall’altro, di parte civile in quello della Commissione Grandi Rischi.

La terza: l’uomo nuovo che, nel 1994, si candida a sindaco dell’Aquila nel dopo-rivoluzione di “Mani pulite”, ma perde.

Un personaggio-chiave, appunto. E’ fondamentale, per guardare al futuro, rileggerne oggi gli articoli e le corrispondenze (sotto falso nome) dal Venezuela e dall’intera America Latina; riesaminare le battaglie legali e di puro principio; valutarne l’azione civico-politica fuori da schemi e partiti; riassaporarne i saggi sull’Aquilanitas. E, perché no, scoprire alcune delle sue poesie inedite come quella da lui più amata, “Litania a Mexico”, “teschio d’America/ corroso dall’incubo yankee...”.


ATTILIO MARIA CECCHINI
Attilio Cecchini, notissimo avvocato, ha 93 anni. Da sempre dice quel che pensa anche a rischio della vita, come gli accadde in Venezuela negli anni Cinquanta quando con i suoi scritti su “La Voce d’Italia” e su Paese Sera (sotto pseudonimo) di cui era corrispondente, combatteva e denunciava i soprusi del regime venezuelano pur consapevole che questo potrà farlo diventare bersaglio di critiche e suscitare polemiche. Il Nobel Gabriel Garcia Marquez citò l’attività del giornalista Cecchini (in particolare sull’inchiesta giornalistica sulla scomparsa, a Caracas di sette siciliani) in un capitolo del suo libro “Quando ero un giornalista felice e sconosciuto”.
“Don Attilio” è un personaggio-chiave dell’ultimo trentennio all’Aquila e in Abruzzo. E’ l’avvocato che ha smontato il “teorema Tragnone” nello Scandalo Pop che portò nel 1992 all’arresto dell’intera Giunta Regionale; è l’“uomo nuovo” che nel 1994 si candida a sindaco dell’Aquila (e perde) nel dopo rivoluzione di “Mani pulite” contro il comunista Antonio Centi; è il “padre” professionale del sindaco aquilano per dieci anni, l’avvocato Biagio Tempesta; è l’avvocato che entra in guerra col “Palazzo” per difendere (gratis) un principio: l’innocenza di un “povero cristiano di nome Michele Perruzza” protagonista del caso del “Delitto di Balsorano” morto d’infarto in carcere gridando la sua innocenza.
Nel dopo sisma del 6 aprile del 2009, difende vittime ma anche presunti carnefici e-o “furbetti” rappresentando anche la parte civile nel famoso processo dalla Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile. E’ autore di numerosi saggi, tra cui quelli notissimi sull’Aquilanitas e, fra l’altro, di un’indimenticata guida (con Luigi Lopez) della città dell’Aquila.

ANGELO DE NICOLA
Angelo De Nicola (L’Aquila, 1965) è giornalista professionista dal 1991 e dal 1996 caposervizio della redazione dell’Aquila del quotidiano Il Messaggero. Laureato in Sociologia è docente a contratto di Giornalismo investigativo presso l’Università di Chieti. E' autore dei saggi “Presunto Innocente, cronaca del caso Perruzza” (2003, Edizioni Tracce), “Da Tragnone a Fidel Castro, gli eventi che sconvolsero L’Aquila” (2004, Edizioni Textus) e “La centesima rocca” (1998, edito dalla Bnl dell’Aquila) sulla Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza dell’Aquila. Ha pubblicato il diario “Il nostro terremoto” (2009, One Group Edizioni) sul sisma del 6 aprile 2009.
Sulla figura di Papa Celestino V e sulla Perdonanza celestiniana ha pubblicato i romanzi “La maschera di Celestino” (2005, Edizioni Textus) e “La missione di Celestino” (2006, Edizioni La Nuova Editrice) e i saggi “Il Mito di Celestino” (2010, One Group Edizioni) e “Trent'anni di Perdonanza” (2014, One Group Edizioni).
Esperto di comunicazione, è autore di un saggio sul tema “La comunicazione nell’emergenza: il caso 6 aprile 2009” nell’ambito del volume “O.R.eS.Te. Osservare, Comprendere, Progettare, Per Ricostruire, A partire dal terremoto dell’Aquila” dell’Università degli Studi di Teramo (2012, Homeless Book).

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Mesagne. Visione sistemica delle catastrofi, ovvero come prevedere, preannunciare e gestire le catastrofi. E come risolverle una volta che si sono verificate. Questa in sintesi l’argomentazione che svilupperà il professore Antonio Anselmo Martino, ordinario di diritto informatico e scienza della legislazione in Argentina.

La sua trentennale esperienza come docente alla facoltà di scienze politiche di Pisa gli consente di poter discutere con obiettività e di poter formulare un giudizio scevro da rigide considerazioni formali. L’appuntamento da non perdere è martedì alle 16.30 all’ex-convento dei Cappuccini in via Reali di Bulgaria.

Dopo i saluti del presidente di ISBEM, Alessandro Distante, che ha fortemente voluto che l’argomento della quarta serata sotto le stelle a sentire di scienze e di sociale vertesse sulle catastrofi, in concomitanza con la triste ricorrenza dell’11 settembre, data marcata a fuoco su ogni calendario, Martino focalizzerà la questione sulla necessità di attrezzarsi, non solo per riempire i vuoti che lasciano catastrofi della portata del crollo del ponte di Genova, ma anche per essere consapevoli di poter contribuire ad un dibattito su come è possibile persino evitare che queste imponenti sciagure accadano, per volontà, errore umano o naturale.

Si passerà da una prima analisi del lemma che affonda le radici nella lingua greca, ad una caratterizzazione semantica sistemica che punterà alla definizione di termini come resilienza e integrazione. Con dati e numeri alla mano il discorso si sposterà dando evidenza attraverso esempi concreti, sul piano normativo, materia di cui il prof. Martino è esperto. “E’ mia intenzione – ha commentato – superare i dati e le leggi, andare oltre, per determinare se le istituzioni sono funzionali e rispondono al paradigma del problem solving quando emergono le criticità”.

“E senza andare troppo lontano catastrofi possono verificarsi anche nella vita di tutti i giorni, non aderendo coerentemente e con rispetto alle regole del vivere civile. Se comprendessimo meglio qual è il ruolo catastrofico di malattie che attraverso un corretto stile di vita si possono prevenire, la qualità della vita sarebbe migliore per il bene primario che è la salute”. Questo quanto evidenzia i prof. Distante, invitando a non mancare all’incontro di martedì 11 settembre.

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Pescara. “‘Mercatino: non è etnico, è illegale. No a 250mila euro dei pescaresi’: è questo lo slogan che oggi ha accompagnato la prima mobilitazione contro la realizzazione del mercato fintamente etnico sotto il tunnel ferroviario, opera voluta dal sindaco Alessandrini. Un vero blitz quello programmato dal sindaco per questa mattina, con l’arrivo dell’impresa che, alla chetichella, senza dire nulla alla città, avrebbe dovuto prendere possesso dell’area di cantiere. Peccato che, proprio la sordina applicata alla procedura, abbia giocato un brutto scherzo al primo cittadino: gli uffici hanno dimenticato di fare le ordinanze di divieto di sosta e la ditta, stamane, dinanzi alla transenna di chiusura del tunnel ha trovato oltre che il Presidio del centrodestra, anche decine di auto regolarmente parcheggiate e legalmente inamovibili. Tradotto: i camion hanno fatto marcia indietro e l’avvio dei lavori dovrà essere riprogrammato. Ovviamente da oggi parte il Presidio fisso del centrodestra contro un’opera inutile, pericolosa e che danneggia i pescaresi, oltre che peggiorare il degrado sociale e le gravi problematiche di ordine pubblico che già affliggono le aree di risulta dell’ex stazione. Come promesso da mesi, cercheremo di opporci in ogni modo democratico all’opera auspicando anche la discesa in campo dei commercianti e dei semplici cittadini”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri ufficializzando quanto accaduto stamane nel tunnel ferroviario teoricamente destinato ad accogliere il mercatino fintamente etnico. Stamane a presidiare la zona, armati di un maxistriscione, c’erano, oltre al Capogruppo regionale Sospiri, anche i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Fabrizio Rapposelli, Guerino Testa, Alfredo Cremonese, Massimo Pastore, poi il Coordinatore di Montesilvano per Fratelli d’Italia Marco Forconi, e il Coordinatore provinciale Stefano Cardelli, e gli ex consiglieri Alessio Di Pasquale e Benetto Gasbarro.
“La giunta Alessandrini tenta di far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, ovvero un mercatino che per anni ha spadroneggiato sulle aree di risulta, un mercatino abusivo, che ha favorito situazioni di marcata e acclarata illegalità con la vendita di merce contraffatta come hanno certificato le Forze dell’Ordine, Guardia di Finanza in testa, imponendo al Comune di sgomberare l’area – ha ricordato Sospiri -. Oggi Alessandrini si ostina a portare avanti un progetto folle, specie dopo i fatti gravissimi che si sono verificati pochissimi giorni fa sulle aree di risulta, con lo stupro di una donna, solo per non perdere pezzi di sinistra della sua traballante maggioranza, specie ora che vede il tempo scorrere velocemente portando a conclusione la sua disastrosa esperienza da sindaco. Pescara però non può consentirlo: il mercatino che il sindaco Alessandrini si appresta a ricostituire non è etnico, è solo illegale e la dimostrazione è il gran rifiuto opposto dalla ventina di operatori etnici cui è stato offerto, nei mesi scorsi, di ottenere una postazione nei mercati rionali regolari della città, per lavorare con i nostri ambulanti, in nome di una vera integrazione, e loro hanno detto ‘no’, scontato visto che nei mercati rionali regolarmente costituiti si devono rispettare le regole. E questo è un altro paradosso: a oggi, infatti, dei 165 ambulanti stranieri che prima operavano nel mercato etnico delle aree di risulta, appena una ventina sono possessori di una regolare licenza commerciale, e solo loro, a oggi, potrebbero lavorare sotto il tunnel, a questo punto ci chiediamo cosa faranno per sopravvivere gli altri 145 che non potranno attrezzare le loro bancarelle e chi controllerà gli eventuali abusivi. Il sindaco Alessandrini anziché rispondere ai nostri quesiti, per stamane aveva organizzato in gran segreto l’apertura del cantiere, contando sul basso profilo e senza neanche degnarsi di avvisare i suoi cittadini, in modo che la ditta sarebbe entrata indisturbata nel tunnel, prendendo possesso delle superfici e iniziando le opere. Ma – ha proseguito il Capogruppo Sospiri - siccome il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, il sindaco Alessandrini deve aver dimenticato di avvisare l’Ufficio Mobilità che infatti non ha emesso le ordinanze per vietare la sosta nell’area tutt’attorno al cantiere sistemando anche le piantane 48 prima dell’inizio. E infatti la ditta stamane, arrivata davanti ai cancelli del tunnel ha trovato una miriade di auto parcheggiate a impedire il suo ingresso, e ha miseramente dovuto fare marcia indietro. Ora, prima di tornare, il sindaco dovrà rispettare le procedure, anche lui, firmare un’ordinanza di divieto di sosta, far installare le piantane e, ovviamente, il giorno fissato per l’inizio dei lavori, impresa e Comune comunque troveranno di nuovo il centrodestra ad aspettarli per impedire un grave errore. Da oggi scatta il Presidio fisso dell’area e continuerà la nostra protesta civile per svegliare l’opinione pubblica ed evitare l’inizio di lavori costosi e inutili che porteranno nella zona solo maggiore insicurezza ricreando un ghetto in pieno centro cittadino destinato, peraltro, a restare comunque pochi mesi visto che il suo sgombero sarebbe il primo atto che il futuro sindaco di Pescara di centrodestra firmerà a maggio 2019”.

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Lunedì, 10 Settembre 2018 00:00

SuperEnalotto a Carsoli un 5 da 27 mila euro

Carsoli. Colpo vincente a Carsoli, in provincia dell’Aquila, nell’ultimo concorso del SuperEnalotto: il Jackpot è stato solo sfiorato, ma con un 5 centrato un premio da oltre 27mila euro, con la schedina giocata al Bar di via Tiburtina Valeria (km 69 snc). Il Jackpot adesso vale 36,9 milioni di euro, premio in palio più alto in Europa. L’ultima sestina vincente è stata centrata lo scorso 23 giugno, con un sistema che ha distribuito 51,3 milioni di euro in tutta Italia, mentre in Abruzzo, riferisce Agipronews, il 6 manca dall'agosto 2012, con 12 milioni finiti ad Avezzano.

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Miglianico. Festa grande questa mattina a Miglianico per il primo giorno di scuola: l’amministrazione comunale e il nuovo dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, Emilia Galante, hanno accolto all’ingresso delle scuole genitori e studenti, per dare inizio al nuovo anno con un significativo taglio del nastro: il sindaco, Fabio Adezio, ha dato il benvenuto agli studenti all’interno di strutture ricche di migliorie.
«Tutti gli edifici scolastici di Miglianico – ha spiegato il primo cittadino stamattina – sono passati dalla classe energetica F/G alla classe A. In termini pratici questo cambiamento si traduce in un risparmio in bolletta di oltre il 60% ed un notevole miglioramento del comfort abitativo. Tra gli interventi effettuati annoveriamo la posa di un cappotto termico antincendio, il rivestimento con una finitura additivata di nanoparticelle con caratteristiche autopulenti, l’intera sostituzione delle centrali termiche con moderne caldaie a condensazione e telegestibili, l’isolamento delle coperture, la sostituzione degli infissi dove necessario, l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata per ottenere aria costantemente rinnovata in tutte le aule. Inoltre, tutti gli interventi rispettano i criteri ambientali minimi (CAM). Investendo sull’efficientamento energetico delle scuole, l’amministrazione comunale di Miglianico ha dimostrato di lavorare in modo completo, curando non solo la sicurezza strutturale dei nostri edifici pubblici, ma anche la fruibilità interna degli stessi».

 

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