Articoli filtrati per data: Mercoledì, 12 Settembre 2018

Pescara. Conclusa la terza giornata di lavori al Museo Colonna di Pescara sulla ipotesi di una associazione di comuni per la costituzione di una agenzia per la mobilità di area vasta. Proseguendo nel percorso di affiancamento on the job previsto dal progetto CReIAMO-PA (Competenze e reti per l'integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della Pubblica Amministrazione), nella giornata odierna i relatori e i presenti hanno toccato il cuore del tema dei trasporti collettivi con i nuovi scenari di piano e della mobilità condivisa.
Puntuali le relazioni dell’ingegner Domenico Caminiti, dirigente dell’AMAT di Palermo, sui modelli gestionali di una possibile agenzia per la mobilità e sul ruolo che l’Agenzia dovrebbe avere nel settore delle infrastrutture di trasposto pubblico per poi passare ad un’analisi degli scenari di mobilità condivisa, ciclista e pedonale nell’area vasta. Al tavolo dei relatori si è aggiunto l’architetto Massimo Ciuffini, del gruppo di lavoro SOGESID e referente dell’osservatorio nazionale sullo sharing mobility.
La giornata di giovedì sarà interamente dedicata al mobility management e la relazione verrà svolta dall’Ing. Andrea Pasotto, Responsabile dell’UO Mobilità sostenibile di Roma Servizi. Nel pomeriggio è previsto l’incontro formativo con i mobility manager aziendali e con oltre 20 Mobility Managers scolastici, sollecitati dall’Ufficio scolastico regionale rappresentato da Stefania Catalano.
Per venerdì è prevista un'assemblea plenaria, a cui hanno dato la loro adesione le rappresentanze politiche istituzionali dei diversi comuni, le direzioni e le presidenze dei player dei trasporti pubblici, TUA, Trenitalia e SAGA, i rappresentanti dell’Università, in particolare il professor Stefano Civitarese, ex assesore alla Mobilità, nonché della ASL e di altri soggetti aggregati generatori di traffico come le aziende della grande distribuzione organizzata.
A curare la relazione di apertura sarà Piergiorgio Pardi, Mobility manager del Comune di Pescara, che illustrerà lo stato dell’arte della pianificazione in corso nonché lo stato dei finanziamenti di diversi progetti, alcuni già in corso di attuazione.

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Chieti. Ieri pomeriggio l’Ufficio AgonisMco FIP ha varato il calendario della prossima Serie C Silver 2018-2019 e, per ciò che interessa maggiormente l’Asd ChieM Basket, del Girone Sud (Abruzzo/Molise + 1 Marche).
Il nuovo anno per la squadra biancorossa parMrà sabato 6 o obre tra le mura amiche del PalaLeombroni con l’ardua sfida contro l’Airino Basket Termoli, formazione in ricostruzione ma comunque testa di serie del nostro torneo. Seguirà, poi, la prima trasferta stagionale al PalaBCC, casa del Vasto Basket (domenica 14 o obre, ore 18), finalista dello scorso anno e compagine quotata come la favorita per la vi oria finale del Campionato. I teaMni faranno ritorno a ChieM nel turno successivo ospitando l’Olimpia Mosciano (20/10) prima di spostarsi in terra farnese alla Palestra ScolasMca Marrocchi contro la Nova Campli (28/10). Sabato 24 novembre ci sarà il match contro la Torre Spes di coach Patricelli, avversaria nello scrimmage del prossimo venerdì sera al PalaLeombroni.
La Regular Season terminerà sabato 16 febbraio con l’unica trasferta marchigiana contro l’Asd Virtus Basket Porto San Giorgio 2008. Essendo il Girone Sud composto solo da 10 squadre rispe o alle 12 di quello Nord, la Fip ha deciso di organizzare qua ro turni di Fase ad orologio (3 marzo-24 marzo) per pareggiare gli impegni agonisMci. A parMre dal 7/04 iniziaranno i Playoff incrociaM con gli o avi ed i quarM di finale al meglio delle tre gare mentre le semifinali vedranno una serie da cinque parMte: le due compagini vincenM le semifinali saranno promosse in C Gold 2019-2020. Stesso sistema per i Playout tra le penulMme e le ulMme dei due gironi. Rispe o al nostro torneo, la nona e decima squadra del Girone Nord disputeranno la Coppa AMU al meglio delle tre gare.
A dispe o del calendario, l’Asd ChieM Basket si presenta ai nastri di partenza sicuramente come la “cenerentola” del girone, in virtù della giovane età media del gruppo comunque nuovo rispe o al passato recente. Ma questo non dovrà essere un limite, anzi sia un valore aggiunto ad un roster che potrà crescere a raverso grandi sfide sporMve. In tu o questo si aggiunge il fa o che disporremo di alcuni atleM che hanno avuto già modo di assaggiare il gusto e l’intensità del Campionato di Serie C Silver.
Di seguito il nostro calendario:
REGULAR SEASON – GIRONE SUD
ANDATA RITORNO 1^ : vs Airino Basket Termoli (06/10) 1^: @ Airino Basket Termoli (09/12) 2^ : @ Vasto Basket (14/10) 2^: vs Vasto Basket (15/12) 3^ : vs Olimpia Mosciano (20/10) 3^: @ Olimpia Mosciano (22/12) 4^ : @ Nova Campli (28/10) 4^: vs Nova Campli (12/01) 5^ : vs Nuovo Basket Aquilano (03/11) 5^: @ Nuovo Basket Aquilano (20/01) 6^ : @ Teramo a Spicchi (10/11) 6^: vs Teramo a Spicchi (26/01) 7^ : vs Nuovo Pineto Basket (17/11) 7^: @ Nuovo Pineto Basket (02/02) 8^ : @ Torre Spes (24/11) 8^: vs Torre Spes (09/02) 9^ : vs Asd Virtus Basket P.S. Giorgio 2008 (01/12) 9^: @ Asd Virtus Basket P.S. Giorgio 2008 (16/02)

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Pescara. “Come le altre città interessate dal Bando di riqualificazione delle periferie accogliamo con estrema circospezione le assicurazioni date dal premier Conte alla delegazione Anci che ieri sera è stata ricevuta a Palazzo Chigi per evitare la sospensione e agevolare il ripristino della misura che ci vede fra le città con progetti esecutivi approvati e pronti a diventare cantiere.

Finché non avremo la certezza dei fondi e finché non sarà chiaro che tipo di sorte riguarderà il progetto del Comune di Pescara non metteremo in stand by mobilitazione e protesta, insieme con le associazioni con cui abbiamo co-progettato l’impiego dei 18 milioni di euro pubblici che sommati agli investimenti privati promossi dal bando di fatto riversano sulle nostre periferie cittadine ben 58 milioni in totale.

Il Presidente del Consiglio Conte si è impegnato entro una settimana, dieci giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Decreto Milleproroghe, ci riferisce il presidente Anci Antonio Decaro dopo il summit di ieri sera. Come lui ci è difficile comprendere le motivazioni per cui non è possibile procedere subito, ma se non si risolverà positivamente per le periferie, procederemo con la mobilitazione, attivando tutti gli strumenti di tutela. Stiamo per questo valutando anche azioni legali come Città.

Siamo certi che se davvero si intendono sbloccare i fondi, ciò è possibile benissimo anche in Aula, attraverso gli emendamenti al testo presentati dal Pd, peraltro specifici sulla città di Pescara.

Il nostro timore è invece che i fondi servano ad altro, ad esempio a coprire le tante promesse elettorali fatte alla stessa gente di periferia a cui sono stati tolti i fondi una volta eletti, un’operazione compiuta tradendo la fiducia della comunità e delegittimando il valore istituzionale e trasversale alla politica dei progetti elaborati dalle Città italiane, in barba anche alle procedure di appalto già avviate da molti Comuni.

Occorre ripristinare subito quello che era previsto, finanziato e vagliato dalla Corte dei Conti, questo è l’unico modo per aiutare davvero le periferie”. Lo affermano in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e l’assessore alle Periferie Giacomo Cuzzi.

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Mercoledì, 12 Settembre 2018 00:00

Pulizia strade, nuovo calendario di San Salvo

San Salvo. In aggiunta alla normale attività di pulizia stradale, già svolta regolarmente dall’Ufficio Ambiente del Comune di San Salvo, l’assessore Giancarlo Lippis comunica il nuovo calendario di interventi straordinari di spazzamento e igienizzazione dei marciapiedi in altre zone della città.
“Ringrazio ancora i miei concittadini per la loro collaborazione – sottolinea Lippis – che ci consente di svolgere al meglio l’attività programmata dall’Ufficio Ambiente. Abbiamo promesso e stiamo mantenendo che identico trattamento avremmo garantito a gran parte della città, per la pulizia delle strade e dei marciapiedi con la relativa igienizzazione, e così stiamo facendo”.
Intanto prosegue con regolarità

Calendario pulizia e lavaggio meccanico delle strade con relativo divieto di sosta:
venerdì 14/9 dalle ore 8.00 alle ore 12.00 via Liquirizia, via dei Tigli, via delle Rose, piazzetta di via delle Rose;
sabato 15/9 dalle ore 5.00 alle ore 9.00 via Duca degli Abruzzi;
lunedì 17/9 dalle ore 8.00 alle ore 12.00 via dello Stadio sulla direttiva che dalla rotonda di via dei Tigli/via delle Rose arriva allo stadio comunale;
mercoledì 19/9 dalle ore 8.00 alle ore 12.00 corso Garibaldi, dalla rotonda dell’incrocio con via Duca degli Abruzzi e fino all’incrocio con piazza San Vitale;
lunedì 24/9 dalle ore 8.00 alle ore 12.00 via dello Stadio

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Napoli. È stato presentato ieri martedì 11 settembre a Napoli presso le Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, il volume Filippo Palizzi, la Natura e le Arti contenente saggi specialistici di quattordici studiosi che accompagna la mostra retrospettiva, aperta fino al 30 settembre in Palazzo d’Avalos a Vasto organizzata in occasione del bicentenario dalla nascita di Filippo Palizzi (16 giugno 1818 – 16 giugno 2018).

Sono intervenuti Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura e Turismo della Città di Napoli “Siamo felici di ospitare questo incontro importante su Filippo Palizzi e sulla approfondita ricerca presentata nel volume dedicata a una figura così importante dell’arte che ha contribuito con la sua opera alla creazione della nazione italiana. Un momento importantissimo per la città di Napoli che è passata dalla funzione di capitale e poi ex capitale d’Italia”.


Giuseppe Forte, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali della Città del Vasto che “nel ringraziare chi ha permesso questa mostra, alla presenza di questa gremita sala esprimo il nostro desiderio come amministrazione comunale della città del Vasto: ci piacerebbe che la mostra organizzata per celebrare il bicentenario di Filippo Palizzi fosse ospitata qui a Napoli.
Un solo rammarico quello di non aver ancora avuto l’opera Dopo il diluvio dal museo di Capodimonte”.


Tra gli studiosi Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte ha sottolineato come “Lavorare su un artista dell’800 è sempre un atto coraggioso. L’800 viene spesso sacrificato tanto che è poco conosciuto e andrebbe invece approfondito e studiato sempre più.
Filippo Palizzi è stato attivo e molto presente anche a Parigi, rivestendo un grande ruolo nella pittura internazionale.
Palizzi si è ampiamente occupato di animali.
L’importanza del tema degli animali anche oggi è molto attuale. Mi domando se si tratti di una sensibilità politica che probabilmente era già tangibile nella coscienza del pittore che appare più interessato al rapporto tra uomo e natura piuttosto che a quello dell’ uomo con la politica.
L’800 va ancora studiato approfonditamente. La storia si scrive in maniera diffusa.
La storia non si può abbandonare e non è mai scritta per sempre”.


Maria Antonietta Picone Petrusa, Professore emerito in Storia dell’Arte Contemporanea, Università di Napoli “Federico II” rispondendo al direttore di Capodimonte ha esplicitato come “Il senso del rapporto con gli animali per Filippo Palizzi rappresenta una scelta etico-politica. Prediligeva gli animali più umili che studiava nel loro ambiente. Per lui questa scelta rappresentava un modo di sovvertire le regole che conteneva in se una volontà di riscatto. E che fa presagire anche la sua modernità di atteggiamento nei contronti degli animali.
Questo volume apporta nuovi contributi che si appoggiano agli studi precedenti ma è capace di aprire nuove questioni”.

La dottoressa ha ampiamente analizzato i punti di forza dei contributi presenti nel volume evidenziando le tante novità e l’apertura verso nuovi approfondimenti. Ha evidenziato anche la grande qualità del progetto editoriale che si avvale delle bellissime immagini a colori e di una impaginazione molto funzionale alla lettura del testo.


Lucia Arbace, Direttore del Polo Museale dell'Abruzzo e curatrice del volume e della mostra ha concluso affermando che “Filippo Palizzi ci ha dato una grande lezione incoraggiando i giovani ad una attenta osservazione della natura spronandoli a cogliere le trasformazioni nei vari momenti della giornata, col variare della luce e delle stagioni. Attraverso i suoi insegnamenti e le sue opere ha lanciato un messaggio di grande attualità e modernità che valica i confini della produzione artistica, in un momento in cui si avverte un’esigenza ineludibile di stabilire un rapporto armonico con la natura che ci circonda”.


Il volume a cura di Lucia Arbace, 324 pagine interamente a colori, edito da Rocco Carabba nella collana Documenti, testimonianze, immagini diretto dal Prof. Gianni Oliva, presenta i testi di Lucia Arbace, Franco Maria Battistella, Silvia Bosco, Maria Grazia Gargiulo, Alessandra Giancola, Stefano Menna, Rossella Napoli, Giorgio Napolitano, Maria Antonietta Picone Petrusa, Patrizia Piscitello, Sara Pizzi, Chiara Stefani, Maria Tamajo Contarini, Andrea Zanella. Le foto sono di Gino Di Paolo, Marco Casciello, Luciano Romano e archivi vari.

Si è inteso così celebrare le grandi doti creative di un artista italiano, schivo e solitario, che ha interpretato magistralmente la sua giovane nazione conquistando non solo l’attenzione dei sovrani Borbone e Savoia, ma anche il consenso di una clientela internazionale, dal Nord Europa al Sud America.

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Mercoledì, 12 Settembre 2018 00:00

Amornero: il nuovo Ep in tutti i negozi di dischi

Riparte con un self titled la storia degli AMORNERO, la band Piemontese torna a far parlare di se con un nuovo e.p. per Native Division Records, secondo capitolo della propria discografia, dal quale sono già ben tre i singoli estratti: l’ultimo, in ordine di tempo, si intitola PASSEGGERI.

Rock italiano di stampo classico con influenze Blues, Funky e Hard Rock, ma con sonorità moderne che strizzano l’occhio all’internazionalità.

Nell’attesa di poterli vedere finalmente in tour, non ci rimane che apprezzare in ogni sua sfumatura questo nuovo fantastico extended play!

 


PASSEGGERI (official audio)
http://www.youtube.com/watch?v=aNy3MeSsWJU 

AMORNERO
http://www.facebook.com/AmorNeroband 

 

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Cori. Venerdì 21 Settembre e sabato 6 Ottobre, alle ore 21:00, presso la Chiesa di Sant’Oliva, a Cori (LT), continua la stagione 2018 della Rassegna di Musica e Scrittura – InKIOSTRO.

Ospite della prima serata Dellera, al secolo Roberto Dell’Era, cantante e chitarrista degli Afterhours, solista ed anima del progetto The Winstons. Ad aprire il suo live ci sarà la band di Latina Le Cose Importanti guidata da Giada Sagnelli.

Nel secondo appuntamento il concerto-reading di Emidio Clementi dei Massimo Volume e Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò, che si esibiranno in una loro elaborazione di “Quattro quartetti” di T.S. Eliot.

In entrambe le occasioni, prima e dopo le iniziative in programma, “Le Quattro Vasche” e il “Caffè del Cardinale” offriranno la possibilità di degustare i prodotti tipici locali nell’antistante Palazzetto Luciani.

InKIOSTRO è una manifestazione itinerante ideata da Sofia Bucci con il contributo di DOC Live e Cori e Giulianello In Rete, con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Cori.

Lo scopo è quello di valorizzare esperienze musicali nazionali ed internazionali di qualità, contraddistinte da un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità.

La proposta artistica è resa più affascinante dalla scelta di location particolarmente suggestive e dalla collaborazione di una rete di giovani creativi che scambiano idee, lavori artistici ed artigianali.

Informazioni e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 340 6411717 

Biglietti: https://inkiostro.eu/ 

Segui su Facebook:

https://www.facebook.com/events/282559295827935/?active_tab=about 

https://oooh.events/evento/inkiostro-clementinuccini/ 

 

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Pescara. La bozza di protocollo d’intesa per la gestione e il contenimento del cinghiale (Sus scrofa) elaborata dalla Regione Abruzzo dimostra che, purtroppo, permane la volontà di non cambiare approccio al problema: si continuano ad anteporre gli aspetti emotivi e gli interessi rappresentati dal mondo venatorio a una seria valutazione dell’efficacia e dell’efficienza di quanto fatto fino ad oggi. Si continua in altre parole a perdere tempo e a impiegare male i fondi pubblici. L’approccio finora seguito, secondo il WWF, è completamente a-scientifico visto che ci si è limitati ad allargare modalità e periodi di caccia, senza considerare minimamente l’etologia della specie, le differenze stagionali, il clima, le relazioni all’interno delle popolazioni, ecc.

Continuare a procedere senza avere dati certi, confrontabili e validati (inutilmente richiesti ormai da decenni!) con indicatori per monitorare l’efficacia degli interventi, non fa altro che produrre azioni inefficaci dal punto di vista della riduzione dei danni e deleterie dal punto di vista ecologico.

Il WWF chiede che si parta invece da una valutazione oggettiva dei risultati delle politiche portate avanti in questi ultimi 10 anni in base alle quali si è sostanzialmente arrivati a consentire la caccia al cinghiale in tutti i periodi dell’anno e in tutto il territorio regionale (a esclusione delle aree naturali protette).

Vorremmo conoscere: 1) il numero di cinghiali abbattuti durante il periodo di caccia aperta e quello dei cinghiali abbattuti con il selecontrollo; 2) quali verifiche sono state effettuate sulle attività di selecontrollo per verificarne l’efficacia e l’effettivo svolgimento: da segnalazioni che abbiamo ricevuto quelle che dovrebbero essere delle girate si trasformano sostanzialmente in vere e proprio braccate, deleterie, soprattutto in periodi di riproduzione, non solo per i cinghiali, ma per tutta la fauna che viene inseguita e spaventata da cani e spari.

Vorremmo avere e confrontare con i dati prima ricordati:

quali e quante volte prima di intervenire con i fucili si siano effettivamente impiegate, sapendo dove e come, misure dissuasive non cruente (che andrebbero adottate prima degli abbattimenti);
i risultati delle catture portate avanti in varie parti della regione (anche all’interno di aree naturali protette), verificandone l’efficacia e l’applicabilità su altri territori.
La ricerca della soluzione del problema attraverso le medesime strategie che lo hanno determinato (in sostanza l’attività venatoria) è stata fino ad oggi del tutto fallimentare all’esterno delle aree naturali protette e lo sarebbe ancora di più al loro interno. È fondamentale che la Regione proceda a sganciare totalmente l’aspetto della gestione dei danni dall’attività di caccia. Dopo anni di politiche basate sugli abbattimenti si continuano registrare problemi alle colture: ci si deve quindi interrogare sulla reale efficacia di affrontare il problema attraverso lo strumento dei cacciatori che, dopo essere stati l’origine del problema con l’introduzione in Abruzzo di cinghiali a scopo venatorio, vengono ora individuati come la soluzione nonostante siano i meno interessati a risolverlo essendo i primi beneficiari di questa situazione che ha consentito loro di andare a caccia anche in periodi in cui tale attività è vietata e che assicura, in molti casi, una fonte di reddito non secondaria.

E la necessità di sganciare la gestione dei danni dall’attività venatoria è tanto più vera all’interno delle aree naturali protette, dove l’interesse primario da tutelare è la salvaguardia di specie e habitat.

Noi pensiamo che questa “sfida” possa e vada vinta, insieme, e in tal senso, con spirito collaborativo, chiediamo di prendere a riferimento il decalogo che riportiamo qui di seguito.

Chiediamo in tal senso all’Osservatorio Regionale per la biodiversità di esprimersi sulle proposte e di assumere il coordinamento della stesura di un documento tecnico di indirizzo, in particolare per quanto di competenza diretta, coinvolgendo le Aree Protette Regionali e il mondo agricolo, affinché il cinghiale si trasformi da centro di conflittualità in un primo vero punto di incontro.

DIECI PROPOSTE ALLA REGIONE

all'interno delle aree naturali protette sono da porre in essere e favorire attività di ripristino e restauro degli equilibri naturali. Gli obiettivi e le modalità di intervento devono essere quindi diversi da quelli usati all’esterno delle stesse;
qualsiasi intervento sulle specie faunistiche (compreso il cinghiale) all’interno di aree naturali protette non può essere effettuato in assenza di un apposito Piano basato su dati certi con cognizione di numero, classi d’età e sesso dei capi da abbattere;
il Piano deve:
a) individuare e caratterizzare aree omogenee;
b) definire densità obiettivo e indicare quanto si è lontano dall’equilibrio (numero, classi di età e sesso);
c) attivare riqualificazione del paesaggio agro-silvo-pastorale tradizionale;
d) prevedere mezzi di dissuasione e, in subordine, di cattura;
e) prevedere una diversificazione cuscinetto dei sistemi di prelievo venatorio ordinario;
f) prevedere azioni secondo criteri temporali e dimensionali omogenei rispetto a quanto fatto all’esterno delle aree naturali protette, al fine di evitare disparità di interventi per giunta mal coordinati con i periodi di caccia collettiva;
g) in caso di mancato raggiungimento delle densità obiettivo, prevedere che il sistema risarcitorio debba essere sostenuto dai responsabili del mancato raggiungimento degli obiettivi (anche per questo deve essere messo in piedi un sistema che in base a indicatori e monitoraggi possa evidenziare le inefficienze e gli interventi inefficaci);
qualsiasi piano che riguardi la gestione del Cinghiale all’interno di aree naturali protette deve partire dall’applicazione di sistemi definiti “non cruenti”;
nel caso di dimostrata inefficacia dei sistemi definiti “non cruenti” si potrà procedere a interventi di cattura basati su studi puntuali con obiettivi predefiniti, effettivamente gestiti dietro il controllo dell’area naturale protetta e affidati agli agricoltori;
qualora anche la cattura dovesse risultare non efficace, va comunque escluso il selecontrollo attraverso abbattimento di capi affidato ai cacciatori. Il selecontrollo deve essere gestito, quale forma residuale e puntuale, da personale dell’area naturale protetta e da operatori dei corpi di polizia;
non sono pertanto ipotizzabili interventi di “pronto intervento cinghiale” all’interno delle aree naturali protette, poiché incompatibili con le finalità stesse delle aree e con una gestione della specie, ameno che tale forma di intervento non sia limitata a eccezionali casi puntuali per motivi di incolumità e sicurezza;
gli interventi di gestione del Cinghiale all’interno delle aree naturali protette, pur avendo diversi obiettivi e modalità di attuazione, devono sempre coordinarsi con i sistemi di gestione previsti nel restante territorio in relazione ai diversi istituti faunistici soggetti o meno al prelievo venatorio (attualmente questi non sono strutturati da poter essere considerati come efficaci e monitorabili o valutabili tramite indicatori di prestazione: continuare ad intervenire senza dati e in maniera scoordinata non può che aumentare il problema);
in assenza di dati certi su numeri, consistenza e dinamiche di prelievo-obiettivo, un sistema di filiera di trasformazione delle carni di cinghiale rischia di essere un ulteriore elemento di perturbazione. Il soggetto chiamato ad investire per la creazione della filiera, volendo giustamente ammortizzare l’investimento fatto e mettere in funzione una attività remunerativa, richiederà un apporto di cinghiali costante (obiettivo di chi investe nella filiera non è ridurre il numero di cinghiali, ma averne un flusso costante);
da ultimo, vanno ovviamente vietati interventi di sparo da automezzi o in periodo notturno all’interno di aree naturali protette poiché potenzialmente dannosi per le altre specie animali protette presenti e pertanto incompatibili con le finalità di conservazione delle aree protette.

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Roma. Il Porto di Cetraro, situato lungo profumata riviera dei cedri della costa dell'alto Tirreno cosentino, è parte viva di una città dall’antica tradizione marinara. Immerso tra la splendida spiaggia di Lampetia (su cui si impone la Torre di Rienzo) e la marinara località del Borgo San Marco, la struttura è un accogliente e attrezzato punto di arrivo e partenza per le imbarcazioni di medie e grandi dimensioni provenienti dalle vicine Isole Eolie e per quelle che navigano lungo la costa tirrenica alla scoperta di luoghi suggestivi da vivere. La struttura dispone di 500 posti barca fino a una lunghezza massima di 40 metri ed offre ai diportisti un'ampia gamma di servizi a terra e in banchina L’arte è presente nel Borgo e in particolare nel porto turistico arricchito da cinque imponenti sculture sulla nuova darsena realizzate con la Pietra di Grisolia e dieci mosaici composti e cementati alle pareti del Molo San Giorgio. "Una perla dell'alto tirreno cosentino - dichiara Serra - premiata con il prestigioso vessillo della Bandiera Blu a testimonianza dell'attenzione dedicata alla qualità dei servizi riservati al diportismo nel rispetto di una sostenibilità ambientale premiante per le imprese sui mercati nazionale ed esteri. Tutto questo è importante anche nell'ottica della promozione di un territorio collegato al mare. L'arte presente nella struttura portuale - conclude Serra – richiama la storia, unita ai meravigliosi paesaggi, ai prodotti tipici locali".

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Mercoledì, 12 Settembre 2018 00:00

Cherry e il suo primo singolo, “Farfalle”

“Farfalle” è un brano istantaneo e fresco che contiene un messaggio positivo. Cherry, attraverso la musica, è riuscita a sconfiggere un grosso problema, l’anoressia. Il testo è scritto da Cherry con la musica di David Marchetti, mentre l’arrangiamento è opera di Massimo Passon. Con questo brano Cherry vuole dare un messaggio di speranza e positività a tutte le persone che soffrono di questa drammatica patologia e si augura che attraverso questa canzone qualcuno riesca a guarirne. Il brano ha dato anche il via ad un progetto Editoriale con la pubblicazione, prevista per il prossimo Natale, di un libro scritto da Cherry dedicato alla sua vita e alla problematica molto presente nella società odierna.

Chiara Toso, in arte Cherry, nasce 26 anni fa a Udine. Cresce in un paesino del medio Friuli e fin da bambina sviluppa una particolare attitudine per l’arte. All’età di 11 anni inizia a suonare da autodidatta il pianoforte, insieme alla sorella Greta. Attratta anche dal mondo dell’arte figurativa disegna spesso a mano libera anche sulle pareti di casa. Da ragazza simpatica e sportiva all’età di 14 anni viene colpita da una importante forma di anoressia nervosa. Trascorre gli anni dell’adolescenza e della prima giovinezza frequentando il liceo scientifico, ma nel frattempo la malattia peggiora. Verso i 17 anni inizia lentamente a sentirsi meglio, anche se il disturbo è ancora presente. Grazie alla sua bella presenza viene richiesta per vari servizi fotografici come fotomodella. All’età di 25 anni venne notata dal produttore David Marchetti in un karaoke mentre cantava. Il produttore viene colpito particolarmente dal timbro vocale e dalla capacità di interpretazione. Su richiesta del discografico, inizia a registrare dei provini in studio e alla fine nasce in lei l’idea di poter realizzare qualcosa di suo. Finalmente attraverso la musica incomincia a sentirsi meglio e così l’artista decide di impegnarsi e scrivere raccontando la sua triste esperienza.

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