L'Aquila. Una nuova entitá sportiva si affaccia nel panorama regionale, in perfetta armonia con i principi fondamentali ed i programmi del CONI. Fortemente voluto da diversi rappresentanti degli Enti regionali, l'Organo darà seguito al lavoro svolto negli anni passati dall'omonima organizzazione che spesso si riuniva e si rapportava con le Istituzioni al fine di sviluppare azioni tese alla promozione dello sport in regione attraverso il volontariato sportivo, l’accrescimento dell’associazionismo, i valori della gratuità e del servizio alla persona in tutte sue fasi della vita.
Il Coordinamento sarà guidato da Andrea Padovani dell'AICS, in qualità di Coordinatore, e da Simone D'Angelo dell'ENDAS, Vice Coordinatore, e vi aderiscono tutti gli Enti riconosciuti dal CONI che si impegnano a rispettare il Regolamento attraverso l’esplicita volontà di aderirvi. L'obiettivo è quello di sviluppare un’adeguata politica sportiva nel territorio in linea con i valori comuni e caratterizzanti l’associazionismo sportivo, con particolare attenzione alla costituzione e alla crescita di associazioni e società nelle zone che ne sono carenti, organizzando attività sportive, ludiche, ricreative e solidaristiche. Sarà fondamentale migliorare i rapporti con le Federazioni, le Discipline Associate e le Istituzioni tutte, tramite convenzioni e accordi finalizzati alla crescita della cultura sportiva in regione.
Ad oggi il Coordinamento è composto, oltre ai nomi giá citati, da Alfredo Pellecchia (ACSI), Gavino Truddaiu (ASI), Angelo De Marcellis (CSI), Ugo Salines (CSEN), Roberto Standoli (MSP ITALIA)e Alberto Carulli (UISP).

Pescara. Un percorso di dialogo strutturato che mette insieme giovani e politici con il fine di valorizzare e sviluppare le potenzialità del territorio abruzzese. Questo è Bla Bla C.A.R.E., progetto finanziato con i fondi dell'Erasmus+ e promosso dall’Associazione Movimentazioni di Pescara, insieme alla Regione Abruzzo, il Comune di Pescara, l’ANCI e l’ADSU.

Scopo del progetto è quello di contribuire alla definizione delle politiche regionali attraverso la redazione di un Piano di Azione Locale che sarà il risultato di un percorso di dialogo strutturato tra giovani e decisori politici che saranno chiamati a discutere “alla pari” su svariati temi quali cultura, arte e creatività, diritto allo studio, lavoro e occupazione, trasporti e mobilità sostenibile, reti, territorio e progetti di comunità, strumenti di partecipazione dei giovani, volontariato e cittadinanza attiva.

 

Bla Bla C.A.R.E. sarà realizzato in due fasi: la prima, caratterizzata da laboratori itineranti nei vari Comuni abruzzesi e organizzati con il metodo del world café; la seconda, concentrata su una quattro giorni finale in cui tutte le proposte sviluppate nella prima fase saranno discusse in un contesto più ampio, raffinate e sottoposte a consultazione, anche online attraverso la piattaforma www.blablacare.it.


Domani, martedì 16 gennaio 2018, alle ore 16:30, si comincia con il primo laboratorio: sarà ospitato allo SPAZ di Pescara e il tema del trasporto sostenibile sarà il focus della discussione.

 

Parteciperanno all'incontro l'assessore regionale Marinella Sclocco, e gli assessori comunali Giovanni Di Iacovo, Stefano Civitarese e sono stati invitati tutti i consiglieri comunali.

L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca, sul profilo Facebook, annuncia come la Regione Abruzzo stia continuando a liquidare ai Comuni abruzzesi i rimborsi delle spese sostenute per fronteggiare le avversità atmosferiche che li colpirono nel mese di gennaio 2017 di cui all’Ordinanza di Protezione Civile n. 441/2017, specificando la cadenza quasi giornaliera delle erogazioni per rispondere alle esigenze manifestate, previa ricezione della documentazione trasmessa dai Comuni stessi e verifica della relativa congruità:

"Il 1° atto di liquidazione (per complessivi €. 1.476.364,33) risale all’11 dicembre scorso mentre è del 15 dicembre il 2° atto per un'ulteriore liquidazione pari a €. 1.401.809,49. L’altro ieri, venerdì 12 gennaio, la Regione ha proceduto ad erogare la 3^ ‘tranche’, per complessivi €. 1.054.693,93, a beneficio della Provincia di Chieti e di ulteriori 13 Comuni. Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha deliberato i rimborsi ai privati per circa 5 milioni di euro per i danni subiti alle attività economiche e produttive (nel numero di 109 dislocate in 38 realtà comunali) in occasione dello stato di emergenza del 11-13 novembre e 1-2 dicembre 2013 (per circa 3,7 milioni di euro), oltre che nel febbraio-marzo 2015 (per circa 1,3 milioni di euro). Va precisato che tale contributo, riconosciuto a cura dell’Istituto di Credito convenzionato individuato dal beneficiario e comunicato al rispettivo Comune, consiste in un finanziamento agevolato assistito dalla garanzia dello Stato senza onere alcuno a carico del titolare beneficiario".

"Sembra passato un secolo dal febbraio 2012 - continua Mazzocca sull'onda dei ricordi - quando centinaia di Comuni furono interessati da una delle più importanti emergenze nevose degli ultimi anni. Quando l’allora Presidente Giovanni Chiodi (da "PrimaDaNoi" del 9 febbraio 2012, ben oltre una settimana dopo il verificarsi degli eventi) annunciava che «il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio sancirà che le spese per l'emergenza neve sostenute e da sostenere saranno pagate dallo Stato. Il sindaco e i presidenti di Regione, con questa garanzia, possono organizzarsi al meglio senza doversi preoccupare degli aspetti finanziari». «Non ci siamo affatto mossi in ritardo per fronteggiare la violenta ondata di maltempo, sia dal punto di vista materiale che formale», sostiene Chiodi. Quando, qualche mese dopo (Da "CentroAbruzzoNews" dell’11 luglio 2012), l’allora Assessore alla Protezione Civile Gianfranco Giuliante dichiarava che «oltre 300 enti locali, che durante l’emergenza neve si sono “attivati” su input del Governo e con il coordinamento della Protezione Civile Nazionale e Regionale hanno oggi la ragionevole previsione di non ottenere “alcun” ristoro delle spese sostenute durante la fase dell’emergenza". Nonostante la Regione Abruzzo non si mosse "in ritardo" (9 giorni dopo!), quelle centinaia di Comuni, infatti, non ricevettero ristoro alcuno".

Chieti. Chi c’è dietro i 90 giorni di rifiuti romani in arrivo in Abruzzo? C’è forse qualcuno che pensa di poter raccontare agli abruzzesi che la nostra regione guadagnerà qualcosa da questa vergognosa vicenda? A porsi questi e altri allarmanti interrogativi è Antonio Tavani portavoce di Fratelli d’Italia in provincia di Chieti: “Giù la maschera diciamo noi, senza se e senza ma. E’ bene che gli abruzzesi - insiste Tavani – vengano messi a conoscenza di dettagli affatto marginali dell’affaire rifiuti romani nonostante ciò che vanno, invece, dicendo D’Alfonso e Mazzocca. In tre discariche abruzzesi arriveranno tonnellate di rifiuti INDIFFERENZIATI ossia vetro mischiato a plastica, umido, carta e ( pare) anche scarti ospedalieri e farmaceutici. Che fine faranno anni e anni di investimenti e sacrifici di piccoli e grandi comuni abruzzesi capaci oggi di offrire ai propri cittadini, peraltro grazie a loro, un servizio di raccolta differenziata così preziosa per tasche e ambiente? ”. Per l’esponente del partito della Meloni in Abruzzo è evidente che quella raccontata come emergenza poteva, anzi doveva, essere gestita ALTROVE E DIVERSAMENTE “a Roma così come a Pescara”. E ancora: “ Possono le nostre tre discariche assorbire tutta questa ulteriore spazzatura?- si domanda Tavani -. Improvvisamente l’Abruzzo ha discariche vuote o semi? E perché a fronte dei 180 euro per tonnellata chiesti dall’Emilia Romagna l’Abruzzo di D’Alfonso e Mazzocca farà sconti alla Raggi fino a scendere a 150 euro a tonnellata ( l’ha detto col crisma dell’ufficialità Di Maio da Vespa due sere fa) ossia la stessa cifra che pagano i Comuni abruzzesi per conferire la loro di spazzatura nelle loro di discariche?”. E a proposito dell’educazione alla raccolta differenziata sempre Tavani, parlando in questo passaggio da ex sindaco, racconta l’esperienza del suo Comune ( Fara San Martino) ricordando come l’aver scommesso sulla propria comunità segnò “una autentica rivoluzione culturale i cui risultati, una volta raggiunti, diedero la misura di un traguardo straordinario tale da trasformare Fara in uno dei primi, e più virtuosi, comuni ricicloni in Abruzzo e in tutta Italia con ciò che questo comportò in termini ambientali e fiscali. “E’ anche per questo che ora, in nome dell’ennesima emergenza peraltro non abruzzese, non si può mortificare chi ha saputo amministrare e chi ha saputo cambiare le proprie abitudini. Si rischia di passare il messaggio, tipicamente italiano, che le persone perbene e capaci pagano per tutti”.
“Cosa pensano, sempre che qualcuno li abbia interpellati, i tre Comuni nei cui territori ricadono le discariche individuate prima e deliberate poi della giunta D’Alfonso – dice Etel Sigismondi, portavoce regionale del partito della Meloni-. Parliamo del resto di un tempo fissato a tre mesi ma chi ci garantisce che da provvedimento tampone non si trasformi in consuetudine?”.
Non ultima in termini di importanza, nella comune riflessione dei due esponenti abruzzesi di Fratelli d’Italia, UNA DOVEROSA ANALISI SUL RUOLO CHE HA GIOCATO ( O FORSE NO PERCHE’ INCAPACE) IN TUTTA QUESTA VICENDA IL MOVIMENTO 5 STELLE: “ A partire dal sindaco Raggi – incalza Tavani- che ha dimostrato di non saper gestire un’emergenza certamente non nuova per la capitale, ma mai arrivata a questi livelli, passando per gli esponenti del movimento di Grillo in Abruzzo. Che fine hanno fatto le battaglie pseudo-ambientaliste di Pettinari, Marcozzi, Vacca e Colletti tutti improvvisamente muti come mai prima?”. FRATELLI D’ITALIA invita tutti coloro che in questa vicenda hanno e avranno un ruolo a gettare la maschera affinché gli abruzzesi sappiano davvero tutta la verità: “In una democrazia – concludono Tavani e Sigismondi - nessuno può ignorare la voce del popolo pronto a far sentire il proprio dissenso contro tre mesi di rifiuti che da altri e altrove dovevano essere gestiti”.

Pescara. Dopo i roghi della scorsa terribile estate le 20 Associazioni firmatarie del presente documento, insieme a 5 organizzazioni scientifiche (Università della Tuscia Viterbo; Sabina Universitas Rieti; Società Italiana per il Restauro Forestale; Società Italiana di Scienze della Montagna; Centro Italiano Studi e Documentazione sugli Abeti Mediterranei), organizzarono il 21 ottobre 2017 un convegno a Pescara per riflettere sugli errori commessi e per lanciare idee per un futuro migliore nel campo della prevenzione, della gestione dell’emergenza e delle attività post-incendio. All’indomani di quell’incontro la riflessione è continuata, con la partecipazione di qualificati esperti, per mettere nero su bianco una “Carta per la lotta agli incendi boschivi nella regione Abruzzo”. Un documento di 6 pagine (in allegato) che viene oggi presentato ufficialmente per la prima volta e che sarà illustrato alla Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale, al presidente della Giunta Regionale Luciano D’Alfonso e al sottosegretario con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca ai quali già ieri mattina è stato chiesto un appuntamento urgente.

La Carta è costruita sul fondamentale concetto che per annullare o comunque ridurre al minimo possibile il rischio che si sviluppino incendi boschivi è necessario pianificare azioni ben definite nelle fasi di: 1) prevenzione; 2) gestione dell’emergenza; 3) restauro/manutenzione.

Il documento delle associazioni è dunque costruito su questi tre specifici capitoli.

Nella fase della prevenzione si chiede, tra l’altro, alla Regione, ai Comuni e ai Parchi Nazionali, ciascuno per le proprie competenze, di garantire il buon funzionamento di un sistema di sorveglianza e controllo del territorio; di fare formazione e informazione; di inserire le tematiche relative agli incendi boschivi nell’abito istituzionale delle strategie di adattamento tese a fronteggiare e a limitare le conseguenze del riscaldamento globale e della destabilizzazione climatica. Più in dettaglio la Regione dovrebbe: dotarsi di una seria politica forestale dando piena attuazione alla propria l.r. 3/2014; accorpare sotto un unico Dipartimento le politiche forestali, assieme al Paesaggio e Ambiente (cosa peraltro già attuata da altre regioni) e affidare a un unico Servizio tutti gli aspetti della gestione dei boschi, compresi usi civici e tratturi; monitorare e attuare gli adempimenti previsti dal PAIB (Piano Anti Incendi Boschivi), che va periodicamente aggiornato con procedimenti trasparenti e condivisi e ha bisogno di dotazioni idonee, in termini finanziari e di uomini e mezzi. Analogamente va rimodulato con urgenza il PSR (Piano di sviluppo Rurale) tenendo in maggior conto le tematiche forestali e portando i fondi assegnati nella misura 8.3.1 “Investimenti a protezione delle superfici forestali” dagli attuali 3.000.000 di euro (pari allo 0,7% del totale) ad almeno a 30.000.000 di euro (7% del totale), in linea con quanto previsto da altre Regioni italiane. Va infine istituito, ed è questa una richiesta specifica della Carta, un “Comitato Scientifico per i Boschi e le Foreste”, con funzioni consultive costituito da esperti in materia forestale ma anche da geologi, naturalisti, biologi e da un rappresentante delle Associazioni di protezione ambientale. È inoltre fondamentale programmare, in accordo con le altre Istituzioni che hanno competenza specifica in materia, corsi di formazione abilitanti i volontari per le Squadre Operative nello spegnimento a terra e per la qualifica di D.O.S., Direttori delle Operazioni di Spegnimento, passati da 216 unità del 2014-2015, quando la competenza era in capo al CFS, agli attuali 11! Le associazioni chiedono inoltre specifici sostegni in favore degli allevatori e agricoltori di montagna che intendano dedicarsi alla cura del sottobosco, in particolare vicino alle aree antropizzate e l’inserimento del tema degli incendi boschivi nell’ambito del PACC (Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), che deve essere assunto come strumento sovraordinato di pianificazione della Regione Abruzzo.

Circa le azioni di emergenza si sottolinea come sia fondamentale organizzare interventi immediati con squadre a terra. I mezzi aerei sono infatti complementari ma non possono mai essere sostitutivi del lavoro compiuto sul posto, l’unico che porta davvero allo spegnimento degli incendi. A questo proposito è fondamentale poter disporre di un consistente numero di personale di pronto intervento, specializzato, munito di dispositivi di protezione individuale, di mezzi e di attrezzature, organizzato in squadre autosufficienti che dispongano di un D.O.S. (Direttore delle Operazioni dello Spegnimento, figura da creare con priorità assoluta). La Carta suggerisce anche alcune possibili modalità di reperimento di tale personale con un sapiente impiego del volontariato.

Sul terzo punto, il restauro e la manutenzione delle aree percorse da incendi, l’idea di base è quella di lasciar fare alla natura intervenendo solo là dove assolutamente necessario con la consulenza del già citato “Comitato Scientifico per i Boschi e le Foreste”. In ogni caso la biomassa parzialmente combusta non va mai ceduta a fini lucrativi (es. all’industria della produzione energetica da biomasse) e anzi deve essere riutilizzata in loco al fine di realizzare interventi stabilizzanti del suolo. La Regione deve inoltre garantire la ricostruzione del sistema vivaistico regionale, oggi in abbandono. Questo anche per avere, in prospettiva, piante arboree e arbustive tipiche della vegetazione spontanea locale a disposizione per una più corretta gestione dei boschi, nel pieno rispetto anche delle norme di legge, a cominciare dalla già citata L.R. 4.1.2014, n.3 per cui si chiedono vigilanza e azioni concrete per una sua applicazione rigorosa, effettiva ed efficace.

Le associazioni chiedono infine alla Regione la sospensione della caccia per almeno due anni in tutto il territorio regionale o, in alternativa, per 15 anni nelle zone aperte alla caccia adiacenti alle aree percorse dal fuoco e di farsi promotrice, coinvolgendo la Conferenza Stato-Regioni, presso il Ministero della Giustizia, della richiesta di istituire una Procura Speciale Anti-incendi boschivi.

Firme:

Ambiente e/è Vita

AIPIN Abruzzo

Archeoclub d’Italia

Cai-Tam

Collettivo Studentesco Pescara

Conalpa

Ecoistituto Abruzzo

Fondazione Genti d’Abruzzo

Italia Nostra

Legambiente

Le Majellane

Lipu

Lo Spaz

Marevivo

Mila Donnambiente

Mountain Wilderness

Pro Natura

Scienza Under 18 Pescara

Soha

L'Aquila. “L’Abruzzo vale… una poltrona sicura al Senato” è questo il commento a caldo dei consiglieri 5 stelle Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi, che canzonano lo slogan con cui Luciano D’Alfonso si propose agli abruzzesi nel 2014. Un atto, quello della candidatura al Senato del Presidente di Regione Abruzzo, che non piace ai 5 stelle e neanche a tanti cittadini che sui social hanno mostrato il loro disappunto su questa scelta. “Alla fine il Governatore molla l’Abruzzo per Roma” continuano i portavoce “Forse una poltrona più larga e comoda è stata una tentazione troppo forte per il Presidente di Regione che ha lasciato gli abruzzesi con tante promesse e un pugno di mosche in mano. Un’occasione golosa” incalzano “che l’ego e le tasche di D’Alfonso non si sono fatti scappare. Lasciare il mandato per cui i cittadini lo hanno eletto” continuano “è uno schiaffo a chi gli ha dato fiducia nel 2014. Ribadiamo che per noi l’impegno politico deve tornare ad essere un onore per chi lo prende e non un mero lancio professionale del singolo candidato. L’Abruzzo non è una palestra per il Governo, i cittadini abruzzesi non lo meritano. Dopo aver fatto disastri in economia, lavoro, trasporti, sanità e viabilità mollano tutto e scappano a Roma” accusano i 5 stelle “L’ennesima prova che, probabilmente, per alcuni l’unico interesse sono i soldi e la carriera personale, altro che il bene della gente e del territorio. Mentre il presidente e i suoi fedelissimi, insieme ad altri consiglieri regionali di centro destra, sgomitano per accaparrarsi la poltrona romana, l’unico gruppo consiliare che continua il suo lavoro istituzionale dentro e fuori da palazzo, tenendo bene a mente il mandato che gli è stato conferito dai cittadini, è quello del M5S. Una realtà che qualcuno non vorrà vedere, ma che è l’unica riscontrabile nei fatti. In questi giorni stiamo continuando il nostro lavoro di sindacato ispettivo, stiamo continuando a depositare interpellanze e studiare nuove leggi” affermano “La campagna elettorale la facciamo, ovviamente, ma per le idee e le proposte, non per le persone. E portiamo avanti un programma scritto con i cittadini. Un programma che seguiremo, come abbiamo già fatto, e che non sarà il “lascia passare” per il posto più alto. Il Presidente (quasi) uscente, invece, ha tappezzato nuovamente le città con 6x3 pagati con i soldi dei contribuenti abruzzesi, gigantografie, tra l’altro, che recano una lunga serie di slogan e mancate verità che non raccontano minimamente il reale operato in questi 3 anni di Governo D’Alfonso. D’Alfonso brama una poltrona in Senato, speriamo solo abbia la decenza di dimettersi prima del 4 marzo, il M5S è pronto a governare l’Abruzzo e restituire la nostra regione ai cittadini”.

Chieti. “Da noi, ai problemi si risponde con le soluzioni” questo è il motto dei 500 iscritti al Circuito Abrex che, fino al 31 dicembre 2017, hanno effettuato operazioni di acquisto e vendita per 5 milioni di euro, come hanno rappresentato questa mattina, in una affollata conferenza stampa, i rappresentanti della società Abrexsrl.
“La crisi ci ha costretti a cercare soluzioni diverse” dichiarano in coro i fondatori dell’azienda Abrexsrl che proseguono: “la soluzione andava cercata altrove, certamente non nelle proposte che hanno contribuito a generarla”per queste ragioni è nato il Circuito Abrex , una comunità di imprese, persone e associazioni impegnate nel terzo settore che credono nel futuro, nella crescita e nello sviluppo.
All’iniziativa sono stati invitati, oltre ai media, i rappresentanti delle associazioni di categoria, i rappresentanti istituzionali e le imprese iscritte ed erano presenti rappresentanti del CNA regionale, di Confartigianato Imprese Chieti L’Aquila, Confimi oltre ai Sindaci di Orsogna e Furci, al Consigliere regionale Mauro Febbo e il Senatore Fabrizio Di Stefano che hanno partecipato nella doppia veste di rappresentanti istituzionali e imprenditori.
Nel corso dell’incontro l’AD, Luciano Fiore ha raccontato di un sogno diventato realtà, ripercorrendo i primi passi che il circuito ha fatto nella città di Vasto e dichiarando: “il nostro è un progetto molto ambizioso, puntiamo a rappresentare un pezzo di soluzione ai problemi quotidiani delle imprese in Abruzzo”.
Poi il Presidente e responsabile sviluppo, Angelo D’Ottavio, che ha descritto i numeri del circuito al 31 dicembre 2017 e gli obiettivi per il 2018: “i 5 milioni di fatturato raggiunti sono ormai storia, per il 2018 puntiamo a raggiungere i 20 milioni di fatturato tra almeno 1.000 iscritti con la possibilità di aprire linee di credito specifiche alle imprese che ne faranno richiesta”.
Infine il DG, Sara Cicchelli, che ha presentato i nuovi servizi per il 2018: “avremo un market place nuovo per permettere alle imprese di trovare agevolmente fornitori e intercettare nuovi clienti, sarà inoltre attiva una app per effettuare i pagamenti con maggiore facilità” e conclude: “siamo pronti a sostenere, insieme con le imprese, le esigenze dei dipendenti che già utilizzano il circuito, oltre al fatto che, durante il 2018 si apriranno, per i nostri iscritti, i 12 mercati regionali già attivi in Italia puntando al coinvolgimento dei consumatori finali”.
Una mattinata di fiducia e ottimismo, in un momento di grande difficoltà per l’economia regionale enon solo, un buon inizio per questo nuovo anno in Abruzzo.

L'Aquila. L’ASSOCIAZIONE NOI PER LA FAMIGLIA cresce in Abruzzo con le nomine di due nuovi referenti provinciali: il dott. Paolo Enrico Guidobaldi avvocato cassazionista e canonico nella città di L’Aquila, docente con cattedra presso istituti professionali e collaboratore presso la Pontificia Università Lateranense nonché, collaboratore per il giornale” Il Messaggero “ di Roma. E la prof.ssa Corina Abbonizio laureata in lingue e letterature straniere, docente di madrelingua tedesca, collaboratrice presso il comune di Pescara come tutor nel progetto “dell’affido e dell’accoglienza”, docente “della scuola dell’amore nella famiglia”.
Due profili di spessore che arricchiscono la nostra associazione di elementi di passione e competenza e che promuoveranno e sosterranno le istanze di “Noi per la Famiglia”, associazione che ricordiamo aderisce al “Family Day”, in una delle province più antiche e duramente provata negli ultimi anni in Italia , quella aquilana, e nella meravigliosa provincia che tocca le montagne e i parchi marini tra i più belli d’Italia, quella chietina.
Sposati e cattolici praticanti, aderiscono al nostro progetto sociale, che è quello di mettere al centro della vita sociale, culturale, reale e politica il nucleo fondante della nostra società, che è quello della FAMIGLIA, intesa come famiglia naturale dove c’è una mamma e un papà e i figli. Da sempre ci proponiamo per una maggiore attenzione alla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale (per questo siamo contro l’aborto e contro l’eutanasia), alla tutela maggiore per quelle famiglie che hanno all’interno componenti con disabilità o malattie gravi, (maggiore assistenza sanitaria, sociale e psicologica) al contrasto a tutti i tipi di dipendenza che distruggono l’essere umano e tutti i legami affettivi che gli sono intorno (siamo contrari quindi alla scellerata liberalizzazione di licenze per l’aperture di sale slot e alla liberalizzazione delle droghe cosiddette “leggere”).
In questi mesi abbiamo fortemente promosso la raccolta firme per sostenere la proposta di legge che elimina il rito abbreviato per i reati particolarmente gravi ed efferati come l’omicidio, la violenza carnale, le violenze domestiche, lo stalking. Abbiamo posto l’attenzione al dilagante fenomeno della violenza sulle donne, vogliamo creare dei centri antiviolenza, ponendo però una maggiore attenzione alla prevenzione e quindi cercando di intervenire anche sulle dinamiche e cause che spingono un uomo all’aggressività , e quindi cercare anche un approccio con l’uomo (o donna che sia perché la violenza non ha genere) per provare a disinnescare quell’incapacità di gestire e accettare un rifiuto o la fine di una storia.
Siamo già a lavoro con l’avv. Guidobaldi per presentare nel corso di un incontro pubblico “Noi per la Famiglia” a L’Aquila, e insieme alla Prof.ssa Abbonizio abbiamo già pronto il progetto da presentare negli istituti comprensivi e nelle parrocchie di Pescara e Chieti “LA SCUOLA DELL’AMORE DELLA FAMIGLIA”. Spero vivamente che i dirigenti scolastici accolgano favorevolmente questa nostra proposta che va nella direzione di mettere a confronto i legami affettivi GENITORI E FIGLI e creare un confronto emozionale positivo che aiuta a superare i conflitti. Oggi fare il genitore non è per niente facile, ma è l’unico ruolo che non si può delegare. I nostri figli hanno bisogno di noi.

L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca si è espresso sulla vicenda relativa ai rifiuti in Abruzzo da Roma Capitale.
Nel video le sue dichiarazioni.

Roma. “Che il centrosinistra fosse la sintesi dell’incoerenza non ne avevamo dubbi e la questione dei rifiuti di Roma che arrivano in Abruzzo ne è la controprova. Ma quello che ci sconvolge è la faccia tosta del Movimento 5 Stelle Abruzzese” ha dichiarato in una nota l’On. Fabrizio Di Stefano.
“Rileggo i loro comunicati in merito al Piano Regionale dei Rifiuti, quando chiedevano -che il Piano Regionale dei Rifiuti… Aiutasse la Regione dei Parchi a non diventare una discarica- e adesso vorrei sapere come la mettiamo con questa montagna di rifiuti che l’incapacità della Raggi sta scaricando in Abruzzo…” ha continuato l’On. Di Stefano,
“Se dai 5 Stelle chiediamo coerenza, sempre che ne siano capaci, e ammettano il disastro della Raggi, dal PD invece chiediamo chiarezza: Quante tonnellate di rifiuti al giorno arriveranno? Per quanto tempo? Come verranno smaltite? Tre domande chiare, puntuali, a cui non Forza Italia ma gli abruzzesi meritano una risposta altrettanto chiara” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano.

Pagina 1 di 29

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione