Pescara. Nella mattinata di ieri il Consiglio Comunale ha approvato la delibera sulla riqualificazione dell’area di risulta. L’aula si è espressa con 16 sì, 12no, espressi con voto nominale, sui 28 consiglieri presenti. E’ stato approvato anche un ordine del giorno presentato dalla maggioranza, che integra la delibera, invitando il Sindaco e Giunta a dare attuazione alle proposte per integrare il futuro progetto di riqualificazione delle istanze emerse durante l’ultima condivisione avuta con le associazioni e i portatori d’interesse, aspetti che l’Amministrazione si è già detta disponibile a recepire.

“Il punto più importante e strategico del nostro mandato entra in una fase finalmente operativa su una riqualificazione che la città aspetta da oltre trent’anni – così il sindaco Marco Alessandrini– In due giorni abbiamo toccato in Consiglio due traguardi sostanziali per la vita e lo sviluppo della città: ieri con la votazione sulle NTA che torneranno in aula a brevissimo per l’approvazione, oggi l’area di risulta. Parliamo di trent’anni di attesa, trent’anni di inerzia, trent’anni di degrado, trent’anni di no espressi a scapito della città e della comunità che in tanti hanno detto di voler rappresentare. Quello odierno è il primo importante sì farà crescere la città verso Pescara 2027 e l’area vasta, un passo verso il Parco Centrale, il progetto più importante per la città, passo a cui siamo consci che dovranno seguirne altri, altrettanto determinati e determinanti, per cui abbiamo lavorato in questi anni.

Le cose si cambiano amministrando: non si migliora Pescara se si dicono solo no. Noi andiamo avanti e lo faremo con la massima condivisione con tutti i soggetti che accompagneranno l’area di risulta verso la concreta riqualificazione. A tal proposito voglio fare un ringraziamento alla struttura Tecnica con Giuliano Rossi, Tommaso Vespasiano, Francesca Marzetti e Andrea Mammarella che per tre anni hanno lavorato su quello che oggi è non un progetto ma un “appalto in concessione di lavori” e grazie anche alla parte politica, oggi rappresentata dal vicesindaco Antonio Blasioli e ieri con gli ex assessori Enzo Del Vecchio e Stefano Civitarese Matteucci che hanno messo insieme idee e le hanno tradotte in numeri. Noi vogliamo che la città vada avanti e per questo teniamo a questo voto e abbiamo dato la nostra piena disponibilità a migliorare il progetto che nascerà nei prossimi mesi per la riqualificazione dell’area di risulta. Insieme dobbiamo fare di tutto per rendere attrattiva e gradevole la nostra città, specie quando la riqualificazione della sua area più strategica attende da quarant’anni un progetto in grado di decollare: ora c’è un treno che passa ed è quello della modernità, a cui abbiamo lavorato alacremente insieme agli uffici e a i portatori di interesse, non possiamo perderlo. Con le associazioni di categoria che hanno compreso l’importanza del momento, siamo entrati nel merito del discorso, abbiamo fatto un percorso per capire cosa serviva per fare un progetto che è davvero capace di far diventare Pescara la capitale dell’area vasta. Una volta approvato lavoreremo insieme affinché l’area di risulta diventi il Parco Centrale che questa città aspetta e che dopo tanta attesa merita: dove ci sia il verde, dove ci sia un attrattore culturale, dove ci siano spazi capaci di fare vetrina per la città e che non confliggano con l’identità commerciale della zona, che sia in grado di trasformare il vuoto degli 13 ettari di oggi in un punto di forza della città che cresce e guarda al futuro”.

Chieti. “La sinistra, con i quattro “dissidenti” del centrodestra oggi ha cercato di far cadere l’amministrazione Di Primio a carissimo prezzo per i cittadini di Chieti.

La mancata vendita della farmacia determinerà un gravissimo squilibrio economico che sarà necessario recuperare con tagli e maggiori entrate. Pur di abbattere il centrodestra, l’opposizione, con i quattro “ribelli”, ha messo a repentaglio la tenuta dei conti del Comune: ciò vorrà dire maggiori sacrifici per i cittadini. Ma tutto questo non stupisce se analizziamo ciò che la sinistra ha fatto quando è stata al governo nazionale, regionale e comunale. Tale atteggiamento è inaccettabile e determinerà conseguenze sulle scelte politiche alle imminenti elezioni regionali in considerazione del fatto che due dei quattro consiglieri eletti nel centrodestra si richiamano all’UDC”. È il commento degli Assessori e dei Consiglieri comunali di centrodestra all’esito del Consiglio Comunale odierno.

«L’esito della votazione di oggi in Consiglio Comunale, con il voto contrario di quattro consiglieri eletti con la maggioranza di centrodestra - Mario De Lio, Roberto Melideo, Stefano Rispoli, Mario Troiano – ha messo a grave rischio l’equilibrio economico dell’Ente – commentano assessori e consiglieri -. Dopo il Consiglio, la maggioranza tutta – assessori e consiglieri – hanno chiesto al Sindaco Di Primio di rimanere responsabilmente al suo posto in questo difficile momento. La città ha bisogno di competenti risorse umane per affrontare i gravi problemi economici che deriveranno dalla mancata autorizzazione alla vendita della farmacia. In queste settimane, assessori ed uffici dovranno profondere ulteriore impegno e sforzo amministrativo affinché possano essere trovate tutte le alternative possibili al tentativo di portare nel baratro del dissesto il Comune di Chieti. La Giunta, con concreti atti amministrativi, intanto, già sta portando avanti una attenta ricognizione sulle entrate che incrementeranno il bilancio di previsione: maggiori entrate per il settore urbanistica, grazie agli oneri concessori dovuti al rilancio edilizio della città e nuove risorse derivanti dall’attivazione della tassa di soggiorno. Per tutti i presenti vale la dichiarazione che oggi il sindaco ha ripetuto in aula ovvero che la città e i cittadini non verranno abbandonati, rimanendo responsabilmente alla guida del Comune, cercando in tutti i modi di non far aggravare la situazione economica dell’Ente e portando avanti gli obiettivi fissati nel programma di mandato con le numerose opere che andranno, entro il 2020, a trasformare in meglio il volto della città attraverso gli interventi riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile, quelli sulla rigenerazione urbana e il Masterplan».

Pescara. Approvato all’unanimità in Consiglio Comunale il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva dannunziana. Si tratta di un documento atteso che nei fatti è un vero e proprio Piano Regolatore Generale della Riserva. Dopo la pubblicazione saranno necessari 60 giorni per le osservazioni, fase a cui segue il ricevimento delle controdeduzioni da parte degli uffici regionali e l’adozione da parte della Regione Abruzzo.

“Una delle principali linee del mio mandato sindacale si realizza attraverso questo fondamentale lavoro e con l’approvazione ampia che lo certifica e di cui ringrazio il Consiglio – così il sindaco Marco Alessandrini - si tratta di un traguardo fortemente voluto da questa Amministrazione, tant’è che per la Riserva ho affidato una speciale delega all’assessore Paola Marchegiani, un traguardo necessario per assicurare un futuro al nostro polmone verde storico, che ha un passato identitario da raccontare e un futuro altrettanto considerevole da vivere e da far conoscere in tutta la sua unicità. Lo scriveremo insieme in nome della tutela di questo patrimonio e della sua fruibilità da parte della comunità a cui appartiene”.

“E’ una giornata importante, attesa da 18 anni – così l’assessora alla Riserva Paola Marchegiani - Abbiamo fissato un tassello per niente scontato, che nasce dalla condivisione con tutti i portatori di interessi. Si completa un cammino che ha una grande importanza, perché nasce un Piano di tutela le cui prescrizioni sono al di sopra del Prg comunale ed extra comunale, ma che consente anche la fruibilità di una riserva unica in Italia, per essere ricompresa dentro la città. A tal fine abbiamo lavorato per mantenere gli equilibri ideali per attuare tale convivenza, contemperando l’esigenza della comunità di fruire delle aree, con la necessità di conservare il verde, il tutto puntando a una maggiore conoscenza della Riserva e ad una frequentazione consapevole della stessa. Si tratta di un lavoro che vede come primi attori gli uffici comunali che hanno ampliato e adeguato l’ossatura pensata nel 2008 da Giovanni Damiani quando è stato dirigente comunale per l’ambiente, perché da allora si sono registrate modifiche tanto sull’assetto ecosistemico quanto sulla stratificazione normativa e programmatoria (soprattutto legata alla viabilità cittadina), che hanno indotto il gruppo di lavoro a riesaminare e integrare il materiale documentale a disposizione dell’Ente ed è dunque stata sostanziale l’azione di sintesi dei nostri agronomi, che ha reso possibile il PAN approvato oggi, trasformandolo in un progetto completo, dotato anche delle NTA e dei grafici e mappe prima mancanti. Grazie dunque a dirigenti e funzionari: Giuliano Rossi, il progettista Mario Caudullo, i collaboratori Vincenzo Evangelista, Emanuella Leonetti, Raffaele Lo Giudice, l’architetto Francesca Marzetti per citarne alcuni. Un ringraziamento va anche alle associazioni ambientaliste che hanno seguito tutto questo percorso e allo studioso Gianfranco Pirone che è stato per noi un riferimento fondamentale per gli aspetti vegetazionali.

Siamo ora pronti a cominciare il cammino di attuazione del PAN, continuando le azioni di tutela che ci vedono già alle prese con gli studi sulla stabilità degli esemplari, con i Visual Tree Assesstment affidati a Rocco Sgherzi, fra i maggiori professionisti italiani del settore che sta visionando i comparti per vagliare se ci sono alberi pericolosi da sostituire e ci sarà di supporto per la ripiantumazione di almeno 2.000 nuovi esemplari che abbiamo deciso di destinare lì. E’ in corso anche il monitoraggio faunistico e floristico dei comparti che sta svolgendo l’associazione Ambiente e vita e che sta rivelando sia la vitalità che elementi sorprendenti in entrambe le dimensioni di cui a brevissimo comunicheremo gli esiti, motivati da questo traguardo”.

“Il lavoro della Commissione Ambiente è stato determinante per migliorare la stesura della delibera specialmente su due punti cruciali: del demanio marittimo e delle aree contigue al Piano – spiega il presidente della Commissione Ambiente Fabrizio Perfetto - Per il Demanio abbiamo voluto valorizzare l’operato dei balneatori con i quali abbiamo dialogato perché il PAN fosse inclusivo e rappresentasse non un vincolo, ma un valore aggiunto per il territorio ricompreso, per gli investimenti ivi presenti e per la comunità. Per le aree contigue l’indicazione è arrivata dalle associazioni ambientaliste di cui abbiamo contemperato le istanze, individuando degli elementi inseriti per ampliarle, infatti nelle aree è oggi ricompreso sia il Torrente Vallelunga che la pineta di Santa Filomena fino al confine con Francavilla. Abbiamo approvato uno strumento per poter agire positivamente nella Riserva con un documento che sottolinea la sua speciale natura, perché non è un parco ed ha zone che sono sempre interdette alla fruizione e vietate al pubblico, affinché le specie che ospita possano conservarsi e continuare a crescere. Non solo, attraverso il PAN questa sua unicità può farci divenire un riferimento anche per circuiti di turismo naturalistico a cui Pescara può ambire a pieno titolo per il valore della sia Riserva e per i lavori delle Greenways dannunziane che sono in corso, proprio per renderla ancora più inclusiva e fruibile”.

 

Cosa prevede il Piano di Assetto Naturalistico

L’attuale documento è un piano strategico di valenza pluriennale che deriva da un’analisi dinamica di tutti gli studi e contributi prodotti negli anni per la costruzione del Piano D’Assetto Natutalistico (PAN) della Riserva Naturale “Pineta Dannunziana”.

Nello specifico, trattandosi di una Riserva inserita in un contesto ambientale fortemente antropizzato, si è reso necessario contemperare le esigenze di tutela degli ecosistemi , facendo fede all’attuazione dei requisiti qualitativi e normativi definiti sia dalla L. 394/91 sia dalla L.R. 38/96, con le occorrenze derivanti dalla sussistenza di reti infrastrutturali e manufatti rispetto ai quali, laddove non alienabili o attenuabili, andava comunque garantita la gestione, la permeabilità e la funzionalità. Quello stilato è uno strumento, dunque, che ha provato ad affinare e delineare l’utilità l'applicabilità del PAN, nonché a disegnare un’unica strategia di sistema caratterizzata da due assi principali: 1) gestione sostenibile del territorio; 2) governance multilivello e multidisciplinare.

In tal senso sono stati ridefiniti con maggior dettaglio cartografico e copertura territoriale i vecchi “comparti”, oggi denominati “ambiti” e individuate, anche graficamente le possibili connessioni ecologiche intercorrenti fra l’area protetta e il territorio circostante ai fini di una possibile riduzione della frammentazione ecosistemica.

 

Gli obiettivi generali del PAN prevedono:

- l'unificazione funzionale degli ambiti 3 e 5, con il declassamento di larga parte delle vie della Bonifica e Ignazio Silone;

- la creazione di due corridoi ecologici tra i nuclei più integri della Riserva e le aree marine e fluviali attigue, poste rispettivamente a est (area adibita a spiaggia libera tra le concessioni demaniali n.22 e n.23) e a sud (torrente Vallelunga);

- l'ideazione di un sistema di fruizione della Riserva inclusivo e intermodale per mezzo dell’accoglimento nel disegno progettuale del PAN dell’intervento “Greenways” — PAR FAS linea di Azione IV 2.2.4 in via di attuazione;

- l'acquisizione del comparto 1 e di altre superfici strategiche nel demanio dell'Ente;

- l’implementazione e il miglioramento quali-quantitativo delle aree umide;

- l’individuazione di una fascia di rispetto che include il tratto finale del Torrente Vallelunga.

Pescara. "Nella seduta del Consiglio Comunale di Domani approda in Aula il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva dannunziana. Si tratta di un documento atteso che nei fatti è un vero e proprio Piano Regolatore Generale della nostra riserva, su cui in questi giorni sono concentrate particolari attenzioni e azioni.

La Riserva è il nostro più importante patrimonio verde ed è abbastanza unica in Italia perché il suo perimetro ricade in un ambiente urbano, più volte abbiamo avuto modo di sottolineare la sua speciale natura, perché non è un parco ed ha zone che sono sempre interdette alla fruizione e vietate al pubblico, affinché le specie che ospita possano conservarsi e continuare a crescere.

Cosa questa che è necessario valutare sia nella manutenzione che nella riqualificazione e di cui il PAN tiene debitamente conto per tutelare il futuro del suo delicato ecosistema ambientale, fissando il perimetro di una convivenza capace di arricchire il rapporto con la città e i cittadini e, soprattutto, di non nuocere alla pubblica incolumità. Per questo abbiamo investito in studi capaci di valutare la messa in sicurezza della Riserva, dopo la caduta di un grosso esemplare di pino verificatasi a seguito di una delle ultime ondate di maltempo. Da qui, di concerto con gli uffici e con gli esperti che ci accompagnano nel composito cammino di tutela si è stabilito di garantire la fruizione sicura dei sentieri e delle aree di aggregazione, attraverso la Visual Tree Assesstment di 400 piante collocate lungo i sentieri più fruiti, più 8 verifiche strumentali analitiche per un totale di 11.000 euro. L’esame è affidato a Rocco Sgherzi fra i maggiori professionisti italiani del settore che sta visionando i comparti. A tali verifiche cui si somma un’ulteriore spesa di 37.000 euro di cui 16.000 prelevate dal Fondo di Riserva del Sindaco.

Un’altra azione che metteremo in campo a fronte delle risultanze del lavoro di accertamento della staticità degli alberi attualmente in corso, sarà quella di delimitare alcune aree con un sistema di dissuasione sostenibile, attraverso pali e corde, al fine di interdire le zone dove non si svolgono le VTA, così pure provvederemo alle potature e agli abbattimenti ritenuti necessari in caso di pericolosità degli esemplari per la pubblica incolumità e, infine, all’eliminazione delle piante esotiche, perché minano le specie autoctone che devono essere valorizzate e protette e perché dentro la Riserva restino specie autoctone capaci di elevarne il già ingente valore naturalistico. Oltre alla messa in sicurezza promuoveremo l’istituzione di un tavolo tecnico con il Servizio Fitosanitario della Regione per monitorare la minaccia di focolai fitofagi che aggrediscono i pini d’Aleppo di cui la Riserva è piena. Sono infine in corsoi anche iniziative che riguardano il monitoraggio faunistico e floristico dei comparti che sta svolgendo l’associazione Ambiente e vita, che sta rivelando sia la vitalità che elementi sorprendenti in entrambe le dimensioni di cui a brevissimo comunicheremo gli esiti”. Lo afferma in una nota l’assessora alla Riserva dannunziana del Comune di Pescara, Paola Marchegiani.

Pescara. "Il Ministro Sergio Costa ha lanciato una serie di campagne ambientali che saranno tutte raccolte in un unico “contenitore” denominato #IoSonoAmbiente. La prima di queste iniziative è la Plastic Free Challenge partita proprio come una sfida dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare sul tema delle plastiche monouso, l’impegno di riuscire a rendere il Ministero dell’Ambiente “Plastic Free” cioè libero dalle plastiche monouso e usa-e-getta è stato raggiunto.

L’invito a prendere questo impegno, rivolto inizialmente al presidente della Camera Roberto Fico e al Vice Presidente Luigi Di Maio è stato esteso a Regioni, Città Metropolitane, Enti Pubblici e in particolare ai Comuni che sono la casa di tutti i Cittadini per dare il buon esempio e chiedere ai cittadini di fare la propria piccola parte, iniziando tutti al più presto possibile a liberarci dalla plastica monouso.

Considerati gli allarmanti dati disponibili che evidenziano come la plastica sia responsabile del’85% dell’inquinamento marino e terrestre, l’Europa ne produce 25 milioni di tonnellate, ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottigliette di plastica di cui se ne riciclano IN MEDIA meno del 30% (in Italia il 41%) , ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono riversate in mare e permanendo nel tempo, si degradano trasformandosi in microplastiche e nanoplastiche, con inevitabili conseguenze negative sugli ecosistemi marini e pesanti ricadute su tutti gli organismi, il loro metabolismo e la loro fisiologia, portando un gran numero di specie a rischio estinzione.

Nel Mare Adriatico in particolare si rilevano concentrazioni record di microplastiche, uno studio di Ismar-Cnr sono 1,2 milioni le microplastiche presenti nel Mediterraneo per chilometro quadrato, per una concentrazione che è tra le più alte al mondo. Bisogna adottare misure utili alla drastica riduzione dell’uso della plastica e avviarne il completo recupero, riuso e riutilizzo.

Dall’iniziativa ministeriale per la tutela dell’ambiente e dai dati oggettivi che ci riguardano così da vicino, è nata la proposta di mozione per il Consiglio Comunale di Pescara presentata dal Consigliere M5S Massimiliano Di Pillo, per chiedere la messa al bando dall’Ente di tutti quegli articoli di plastica facilmente sostituibili con materiali alternativi.

La recente approvazione di questa mozione da parte del Consiglio Comunale di Pescara non potrà che dare un segnale positivo e chiaro alla Cittadinanza, un piccolo passo per lasciare ai nostri figli un pianeta migliore di come lo abbiamo trovato", scrive Massimiliano Di Pillo M5S Pescara.

Tollo. "Nella seduta del consiglio comunale di Tollodel giorno 30/10 duemiladiciotto, si è provveduto alla ratifica di una delibera di giunta contenente una variazione di bilancio. All'invito del consigliere del gruppo “Art. 1 per Tollo” di essere più oculati nella gestione dei conti pubblici, il sindaco Angelo Radica preso da un evidente nervosismo, ha cominciato a snocciolare dei dati chiaramente sballati, concludendo la sua scomposta e confusa ricostruzione, con una balla colossale, alla quale si pensa, neanche lui possa credere".
Lo afferma in una nota Ettore Leve del gruppo consigliare “Art. 1 per Tollo”, che prosegue: "Ha affermato che il comune gode di ottima salute perchè deve riscuotere 2.000.000 di €, diconsi dueMilioni di euro. Il richiamo del consigliere ad una maggiore attenzione si basava semplicemente su alcuni dati di amministrazione, non tutti perchè l'elenco sarebbe lunghissimo. Il nostro Comune ha:
•Debito verso la banca € 700.000 circa;
•Debito con la ditta di pubblica illuminazione € 150.000 circa;
•Debito con società di igiene urbana € 150.000 circa;
•Debito con cooperativa di lavoro € 110.000 circa;
•N.6 ingiunzioni di pagamento
•Conto in banca pignorato;
•Conto alle poste pignorato;
•Difficoltà per l'acquisto di oggetti di minuto mantenimento. Di fronte a questo evidente disastro, l'atteggiamento del sindaco Angelo Radica e della maggioranza, ha richiamato alla mente l'orchestra del Titanic, la quale, mentre il transatlantico naufragava, continuava a suonare. Contravvenendo al codice di navigazione, ma per il bene della collettività, bisognerebbe impartire un ordine, diametralmente opposto a quello del capitano De Falco: “sindaco abbandoni subito la nave”. Lo faccia per il bene dell'orchestra, dell'equipaggio e dei passeggeri tutti!".

Vasto. Sarà discussa in Consiglio Comunale la possibilità di dismettere il mattatoio cittadino. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna nei giorni scorsi ha richiesto l’inserimento della questione relativa alla cessazione del servizio tra i punti all’ordine del giorno della prossima assise.

“Diversi Comuni hanno dismesso questa attività - ha dichiarato il sindaco Francesco Menna - ormai è un servizio che genera ingenti costi di gestione sulle tasche dei cittadini vastesi. A ciò si aggiunge che diversi sono i mattatoi privati in funzione a cui si rivolgono gli esercizi commerciali. I due dipendenti attualmente impiegati nel mattatoio verranno internalizzati presso l’ufficio Servizi Manutentivi e la struttura sarà messa in vendita. Le risorse così generate potranno essere usate per altri obiettivi di pubblica utilità”.

Pescara. “Se la delibera per la riqualificazione delle aree di risulta era l’atto più importante dell’Amministrazione Alessandrini e se l’atteggiamento è quello odierno, ovvero sindaco assente dall’aula, giunta comunale completamente assente, e la maggioranza sui banchi ridotta a sole 9 anime, è palese che ormai abbiamo superato anche gli ‘ultimi giorni di Pompei’ e siamo alla decadenza totale della giunta di centrosinistra, al fuggi fuggi generale da cui il sindaco Alessandrini dovrebbe trarre le logiche conseguenze. Oggi noi gli reiteriamo la richiesta di prendere atto della ferma contrarietà a quel progetto di tutta la città, la smetta di sperperare soldi in inutili sedute consiliari, ritiri la delibera e cominciamo a studiare come utilizzare in modo utile i 12milioni di euro dei fondi Masterplan”. È il commento del Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli all’esito della seduta odierna del Consiglio comunale, riconvocato sul progetto di riqualificazione delle aree di risulta e andato deserto per assenza del numero legale tra i banchi della maggioranza.
“Non c’erano i consiglieri di maggioranza, quelli che, teoricamente, per primi dovrebbero difendere anima e corpo la delibera, ma in compenso c’era l’opposizione, pronta a una nuova giornata di battaglia contro un progetto dannoso per la città e soprattutto c’erano cittadini e commercianti, che addirittura oggi hanno scelto di chiudere i negozi al mattino per essere presenti in aula e far sentire e vedere in modo concreto la loro opposizione a un’iniziativa che inciderà negativamente e pesantemente sul futuro economico di Pescara e delle sue attività – ha ribadito il capogruppo Antonelli -. Alle 10 la seduta si è sciolta per assenza del numero legale, e non c’era neanche il sindaco a difendere la sua delibera, un’assenza che è la fotografia di un’amministrazione ormai agli sgoccioli e Alessandrini deve prenderne atto, anche perché dalla prossima settimana sarà inondato dalle centinaia e centinaia di osservazioni di cittadini e commercianti a dimostrazione che il progetto è avversato non solo dalle opposizioni politiche, ma da tutta la città. Per questa ragione oggi reiteriamo l’invito al sindaco Alessandrini, anche alla luce dell’ultima verità emersa, ovvero che i fondi si potranno utilizzare e rimodulare sino al 31 dicembre 2021 e non del 2019, a ritirare il progetto in esame, basta spendere soldi dei pescaresi in inutili sedute consiliari, e piuttosto decidiamo come spendere in modo produttivo e utile i 12milioni di euro di fondi Masterplan, sempre se e quando il Governo li rimetterà a disposizione dell’Abruzzo”.

Chieti. "La maggioranza di centrodestra, presente compatta in Consiglio Comunale questa mattina, era pronta alla discussione e all’approvazione dei due punti all’Odg – commentano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Stefano Maurizio Costa e Elisabetta Fusilli – ma un’opposizione irresponsabile, con la complicità di tre consiglieri comunali, poco coraggiosi nel passare nelle file del centrosinistra e troppo comodi nel restare seduti sugli scranni della maggioranza, ha determinato la mancanza del numero legale necessario alla continuazione dell’Assise Civica".

Si legge così in una nota di Forza Italia Chieti, che prosegue: "Certamente non giova alla città né tale atteggiamento, finalizzato all’ostruzionismo puro, né il comportamento vigliacco di chi dice di essere in maggioranza ma ha da tempo tradito elettorato e ideali politici, venendo meno al proprio dovere di consigliere di maggioranza.

Dov’è il senso di responsabilità e il dovere politico di salvaguardare l’Ente da inutili sperperi economici con sedute consiliari non portate a termine?

La modifica del Regolamento del Consiglio Comunale, oggetto di discussione odierna, era stata ampiamente discussa nell’apposita commissione e aveva trovato la condivisione di tutti anche nella Conferenza dei Capigruppo convocata prima del Consiglio. Sarebbe stato quanto meno etico, dunque, che sia i sedicenti consiglieri di maggioranza che l’opposizione avessero garantito la loro presenza per l’approvazione del provvedimento. Così non è stato e nel frattempo l’Ente, anziché rendere esecutiva la nuova delibera, “conta” solo i gettoni di presenza intascati da chi ha abbandonato l’Aula.

Chi ama veramente Chieti continua a dimostrarlo con senso di responsabilità e lavoro per la città, nonostante le tante difficoltà, diversamente da chi pensa ad alimentare tensioni e a riempirsi la bocca di inutili annunci".

Ortona. L’amministrazione Castiglione ha formalmente avviato il cammino del nuovo Piano Regolatore Comunale portandolo all’attenzione della terza commissione consiliare che nella seduta odierna ha avviato l’analisi tecnico-amministrativa dello strumento urbanistico che sarà portato in adozione nel prossimo Consiglio comunale. Si tratta di un momento significativo e atteso da oltre dieci anni, da quando il precedente piano approvato nel 2007 venne impugnato e poi annullato da due sentenze del Tar del 2012 per la mancanza di due punti essenziali come la VAS e la microzonizzazione sismica.

Una storia complessa che in apertura dei lavori della commissione consiliare è stata ricordata dal dirigente dell’Ufficio tecnico Milena Coccia che ha sottolineato i passaggi tecnici che hanno condotto l’amministrazione e gli uffici tecnici a ripartire dalla proposta di adozione del 2017. Una proposta che non è stata mai discussa in Consiglio comunale, infatti iscritta all’ordine del giorno del Consiglio del 13 febbraio 2017 è stata poi ritirata dalla stessa maggioranza dell’allora sindaco D’Ottavio, senza essere più inserita nei lavori consiliari. L’elaborato presentato nel 2017 dal gruppo di lavoro di diversi professionisti aveva recepito i punti critici procedurali evidenziati dalla decisione dei giudici amministrativi. «Una scelta di “buon senso” quella di ripartire dalla proposta del 2017– ha ribadito la dirigente Coccia – perché vuole dotare al più presto la città di uno strumento urbanistico adeguato alle attuali esigenze normative e ambientali, visto che attualmente i procedimenti urbanistici di Ortona sono regolati dal PRG del 1994, e soprattutto una scelta coerente con gli impegni economici previsti per il gruppo di professionisti che ha elaborato la revisione dello strumento urbanistico, di circa 170mila euro».

«Questo è stato uno dei primi impegni che abbiamo assunto nei confronti della città – ha ricordato l’assessore all’Urbanistica Gianni Totaro – e la riunione di oggi è una chiara dimostrazione. Il PRG è un atto fondamentale della vita amministrativa della città e la nostra scelta è stata quella di individuare una modalità operativa che permettesse di evitare gli errori passati riaprendo la procedura per la progettazione di un nuovo piano, con un ulteriore dispendio economico e un allungamento dei tempi che avrebbero penalizzato i cittadini da anni in attesa in un limbo d’incertezza. L’amministrazione poi caratterizzerà questo piano nella fase delle osservazioni con una propria proposta che espliciterà la visione urbanistica della città per i prossimi decenni».

La presentazione del piano è stata poi affidata al coordinatore dei tre gruppi di professionisti che in questi anni hanno lavorato, il professore Roberto Mascarucci, che ha evidenziato le modalità operative seguite dai gruppi di professionisti adeguando il Piano alle normative attualmente in vigore, dimensionando lo strumento urbanistico ad una previsione di insediabilità pari a 31mila 304 abitanti. Una stima che permetterà al Consiglio comunale in sede di osservazioni e controdeduzioni di ampliare la crescita insediativa fino ad un massimo di 33mila 977 abitanti. Dunque dopo aver adeguato il piano alle normative ambientali e paesaggistiche con la VAS e la microzonizzazione, è stato comunque previsto un piccolo spazio di manovra che il Consiglio comunale potrà utilizzare nei previsti tre passaggi d’aula con la fase dell’adozione, delle osservazioni da parte dei cittadini e portatori d’interessi e nella conclusiva fase dell’approvazione.

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