Chieti. Erano presenti anche il consigliere regionale e candidato Presidente del M5S Sara Marcozzi ed il consigliere regionale Pietro Smargiassi, questa mattina presso la sede del Consorzio di Bonifica Sud, dove una lista dei consorziati indipendenti ha voluto esprimere il dissenso sul rinvio delle elezioni consortili, che erano invece previste per lo scorso 2 dicembre. Un rinvio, come espresso in conferenza, deliberato dal Commissario straordinario con Delibera n. 432 del 09/11/2018 a sole 72 ore dalla presentazione delle liste dei candidati, in seguito alla richiesta delle quattro associazioni di categoria CIA, COLDIRETTI, COPAGRI E CONFAGRICOLTURA. La data del 02 dicembre era idonea, secondo i consorziati, in quanto, il 31 dicembre p.v. scade il mandato dell'attuale commissario straordinario. Cosa accadrà a quel punto? Si opterà per un’ennesima proroga di mandato?
Ascoltate le motivazioni dei cittadini consorziati, Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi si sono resi disponibili ad approfondire quanto accaduto "Chiederemo chiarimenti nella commissione di vigilanza e al Commissario – affermano i 5 stelle - per capire le ragioni di un rinvio così repentino attraverso delibera emanata pochi minuti dopo la richiesta. Tutto a fronte di motivazioni poco efficaci per prendere una decisione così importante. Questo rinvio se non correttamente motivato potrebbe rappresentare la volontà da parte della politica di mantenere ancora le mani su un ente in forte deficit, i cui costi sono sostenuti dai consorziati, senza che ne traggano alcun beneficio".

Cupello. "Ho appreso del rinvio delle previste elezioni al consorzio di bonifica Sud con sede a Vasto, programmate per Domenica 2 Dicembre prossimo, (Delibera Commissariale 432 del 9/11/2018) e c’è da rimanere sbalorditi per la semplice arroganza che c’è dietro questa decisione adottata dalla monocratica figura del commissario regionale Franco Amicone. Non entro nel merito della motivazione posta a contenuto della tardiva decisione assunta dal commissario a solo 72 ore dalla scadenza della presentazione delle liste (ore 18,00 di Lunedì 12 u.s.) ma sul fatto che le richiedenti Organizzazioni Professionali Agricole chiedono più tempo per “includere nel democratico processo delle elezioni consortili” visto l’enorme arco temporale intercorso dall’indizione delle elezioni consortili che risale al 10 Agosto 2018.
Non condivido affatto le ragioni delle Organizzazioni Agricole Professionali che hanno avuto tempo largissimo per “includere” anche se cerco di comprenderne forzatamente lo spirito considerato che il periodo di commissariamento sarebbe ancora lungo, perché la regione Abruzzo terrà le proprie elezioni il 10 Febbraio 2019, e l’insediamento del nuovo Consiglio avverrà solo successivamente con il rischio reale che i 4 componenti di propria nomina nel Consiglio dei Delegati potrà avvenire solo a primavera inoltrata.
Non è invece per nulla condivisibile ne accettabile l’atteggiamento del commissario Amicone che è stato sordo a qualsiasi invito tardare l’indizione delle elezioni consortili proprio per le ragioni che adesso ha invece addotto per rinviarle avendo sprecato decine di migliaia di €uro per la necessaria pubblicità che ricadrà, inevitabilmente, sulle tasche dei consorziati.
Personalmente al commissario Franco Amicone ho già pubblicamente contestato il poco etico aumento di stipendio che si è dato, a fronte di un Ente fortemente indebitato e sempre ai limiti del collasso finanziario, ed adesso ha aggiunto l’indecente ricorso al personale esterno senza alcuna forma di valorizzazione dei dipendenti in organico, il risibile ricorso che ha fatto a se stesso per inserirsi negli utenti aventi diritto al voto per un terreno preso opportunamente in affitto sul comune di Sant’Eusanio del Sangro alfine di poter partecipare alle indette elezioni consortili e mirare a conservare carica e prebende correlate.
Chiaramente la scelta di rinviare le elezioni non farà altro che aumentare il già evidente tasso di sfiducia verso l’Ente consortile che serpeggia tra i cittadini utenti che lo ritengono inutile, costoso e dannoso.
Alla luce di tutto ciò suggerisco al commissario Amicone di prendere atto della sua gestione fallimentare, di rimettere il mandato alla regione che provvederà presto a nominarne uno che manterrà le promesse e non sprecherà i soldi dei consorziati come lui ha fatto con lo strumentale rinvio delle elezioni e si relazionerà meglio e per tempo con la Consulta Agricola, le Organizzazioni Professionali e con chi, legittimamente, vuole democraticamente partecipare al gioco anche senza avere una dichiarata appartenenza sindacale.
Faccio queste pubbliche riflessioni come cittadino impegnato quotidianamente al servizio delle imprese agricole cha ha avuto responsabilità sindacali locali, provinciali e regionali sino al recente passato". Lo afferma in una nota Camillo D’Amico.

Vasto. “Credo che al Consorzio Bonifica Sud si stia rasentando l’impossibile e l’impensabile. Singolare e alquanto anomala infatti è la delibera del 25.10.2018, avente ad oggetto ‘elezioni consortili 2018 – Esame ricorso liste degli aventi diritto’, dove Franco Amicone in qualità di Commissario approva il ricorso che lui stesso ha presentato in data 18.10.2018, in veste però di conduttore agricolo, per richiedere di modificare le liste degli aventi diritto al voto e sostituire il sig. Toro Italo, nato a Sant’Eusanio del Sangro ed iscritto nello stesso Comune di contribuenza con il sig. Franco Amicone”. A dichiararlo è il Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Il Consorzio di Bonifica Sud vive ormai da 4 anni uno dei momenti più bui della sua storia amministrativa con l’attuale commissario impegnato maggiormente nella ricerca del modo come mantenere la posizione raggiunta piuttosto che tutelare gli interessi delle aziende e degli agricoltori del vastese. La delibera n.411 del 25 ottobre scorso è stata condivisa con relazione del Responsabile del Procedimento, Ing. Valerio Tommaso, ex Direttore del Consorzio di Chieti, allontanato dopo l’avvio delle indagini da parte della Procura di Chieti, cosiddetta operazione “Panda Rei” e oggi assunto in qualità di Direttore del Consorzio di Vasto dallo stesso Amicone. Praticamente, apprendiamo che il Sig. Franco Amicone, mentre svolge il suo ruolo da Commissario di un Ente in forte difficoltà finanziaria (ricordiamo che l’ultimo rendiconto 2017 da lui approvato ha chiuso con un disavanzo di amministrazione di circa dodici milioni di euro) si è contemporaneamente iscritto come impresa agricola con inizio attività 01.06.2018. Infatti, l’agricoltore Franco Amicone, per partecipare alle elezioni consortili, ha dovuto sottoscrivere un contratto con il quale afferma di essere coltivatore diretto ed effettuare tale attività nel Comune di Sant’Eusanio del Sannio. Tutto questo per farsi eleggere Presidente del Consorzio di Bonifica sud di Vasto. Sono passati due anni dalla nomina e nonostante i tanti soldi sottratti ai coltivatori e il contributo della stessa Regione (più di cinquecentomila euro), nonostante le entrate derivanti dai lotti di Chiauci finanziati (più di un milione e cinquecentomila euro), e nonostante il riaccertamento dei residui effettuati con delibera di Amicone del 28.12.2017 (residui passivi eliminati pari a tre milioni di euro) il conto consuntivo dell’anno 2017, approvato con delibera commissariale n. 307 del 10.08.2018, chiude con un disavanzo di circa dodici milioni di euro.

"Il Consorzio invece di azzerare il disavanzo amministrativo ha aumentato invece i suoi dirigenti, i dipendenti e gli incarichi e le consulenze per pochi eletti, tanto da trasformare l’ente vastese in vero e proprio postificio”. “Nonostante tutti i disastri, il Commissario Amicone adesso aspira addirittura ad essere eletto Presidente del Consorzio di Bonifica Sud. Questo dimostra – conclude Febbo - quanto da me affermato in questi quattro anni e soprattutto l’incompetenza e l’inaffidabilità del Commissario Amicone che ho invitato più volte a dimettersi”.

Fossacesia. Pulizia e manutenzione delle canaline, quantità e pressione dell’acqua. Questi gli argomenti trattati durante un incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Fossacesia. Presenti il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il Commissario del Consorzio Franco Amicone, il Consigliere delegato alle Politiche Agricole del Comune di Fossacesia, Lorenzo Santomero, il Consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Danilo Petragnani, Tommaso Abbonizio di Coldiretti e Luciano Gallucci, sempre del Consorzio di Bonifica. Durante il confronto  il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio ha sottoposto al Commissario Amicone le criticità del Comune di Fossacesia ed in particolare l’assenza di manutenzione ordinaria delle canaline e la ridotta quantità e pressione di acqua, due fattori che penalizzano notevolmente l’operato degli agricoltori. “Fossacesia è una città a carattere prevalentemente agricolo – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia – in cui una grande fetta dell’economia è basata proprio sull’agricoltura. E’ per questa ragione che risulta essere assolutamente importante tutelare gli interessi e le buone condizioni lavorative degli agricoltori che hanno il sacrosanto diritto di ricevere servizi idonei soprattutto ai canoni versati, ma sono assolutamente fiducioso e certo che il Consorzio di bonifica abbia a cuore, tanto quanto noi, la categoria e cercherà di tutelarla nel miglior modo possibile”. Il Commissario Amicone, prendendo atto delle problematiche evidenziate, ha assicurato il massimo impegno da parte del Consorzio e seppur evidenziando le enormi difficoltà economiche in cui versa l’ente, ha illustrato una serie di progetti ed ipotesi sulle quali si sta lavorando. "Ringrazio il Commissario Amicone, il suo collaboratore sempre disponibile Luciano Gallucci, la Coldiretti e gli agricoltori tutti che hanno partecipato a questo costruttivo confronto, in cui sono emersi problemi di cui, purtroppo, eravamo già a conoscenza, ma che sono stati affrontati nell’ottica di nuove ipotesi di soluzione – conclude Lorenzo Santomero, Delegato alle Politiche Agricole del Comune di Fossacesia – Soprattutto, durante l’incontro, si è fatto chiarezza sulla situazione attuale del Consorzio di Bonifica Sud, una situazione verso la quale questa Amministrazione Comunale ha sempre mostrato particolare interesse, portando ad esempio, in Consiglio Comunale l’annoso problema dei pesanti rincari dei canoni applicati sulle quote del 2015, oppure collaborando con costanza con lo stesso Consorzio, attraverso incontro e sopralluoghi fatti di concerto”. A tal proposito l’Amministrazione Comunale anticipa sin da ora che nel mese di giugno vi sarà un nuovo incontro in cui saranno affrontati più nel dettaglio i futuri progetti in capo al Consorzio di Bonifica.

Chieti. "Continuano le comiche. Il Presidente D’Alfonso continua a inventarsi parate inutili pur di apparire e far parlare di sè in questa campagna elettorale. La convenzione sottoscritta questa mattina tra Regione Molise e Regione Abruzzo al Consorzio di Bonifica Sud è semplicemente il rinnovo dell’intesa raggiunta e firmata dal sottoscritto, dall’allora Assessore Castiglione e dalla Regione Molise. Quindi nulla di nuovo, ma semplicemente una proroga di quanto esistente." Questo il commento del consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Il Protocollo è stato sottoscritto nel settembre 2012 tra le parti. Oggi viene solo prorogato perché l’intesa per la tutela della risorsa idrica era stata già raggiunta e non può essere modificata. Quindi, il Presidente D’Alfonso, che in questi giorni gioca con gli annunci farlocchi e si diverte ‘stampando’ delibere di Giunta "tarocche" su ogni argomento, farebbe bene a restare con i piedi per terra. D’altro canto Amicone, il quarto commissario (sic !!!) del Consorzio Bonifica Sud, dovrebbe invece spiegare agli agricoltori e ai cittadini come mai si stia portando avanti una politica di assunzioni senza sosta trasformando l’ente in un vero e proprio stipendificio. Come mai, nonostante le promesse, non vengono abbassati i canoni consortili ai soci del Consorzio? Come mai la deputazione all’interno del Consorzio non ancora viene ripristinata? Queste sono le vere risposte - conclude Febbo - che un Presidente della Regione avrebbe dovuto dare oggi alla stampa e agli agricoltori. Invece assistiamo all’ennesima messa in scena degna della peggiore prima Repubblica esclusivamente ad uso e consumo della sua campagna elettorale. I cittadini il 4 marzo sapranno come votare per reagire e di lì a poco ce ne saremo sbarazzati."

Chieti. “La ‘repubblica’ del Consorzio di Bonifica Sud continua senza sosta ad assumere in barba ai regolamenti regionali e leggi. Adesso è la volta dell’ex Direttore generale del Consorzio Bonifica Centro e responsabile della diga di Penne che, dopo essere stato coinvolto nell’ambito di una maxi inchiesta dell’Antimafia aquilana su traffico di rifiuti denominata "Panta Rei", dal primo ottobre è  definitivamente di ruolo presso il Consorzio di Bonifica Sud addirittura ricoprendo la stessa ed identica posizione giuridica ed economica precedentemente svolta al Consorzio di Chieti, ossia quella di direttore generale ed in aggiunta quella di responsabile della Diga di Chiauci. Questo quanto stabilito dal ‘nuovo’ (quarto in tre anni) ed ennesimo Commissario Franco Amicone. Assunzione resa possibile grazie all’emendamento "intruso" 4 bis  inserito nella Legge Regionale numero 38 denominata "Interventi in favore dell'Aeroporto d'Abruzzo" approvata a luglio scorso in Consiglio regionale". Questa la denuncia sollevata dal  Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: “E' veramente scandaloso che un Commissario, chiamato a ricostituire la Deputazione (Organo direttivo eletto dagli agricoltori) decida da solo le sorti e le assunzioni  di un ente strategico e importante come lo sono i Consorzi di Bonifica. E’ di solo pochi giorni fa – spiega Febbo – la mia denuncia pubblica su come il Consorzio di Vasto continui ad assumere e ed elargire consulenze esterne (n. 263 del 07.09.2017, n. 268 del 18.09.2017) senza seguire un minimo criterio di scelta o di selezione con il silenzio assenso della classe politica e di quella sindacale. All’assunzione del direttore generale avvenuta con delibere numero 283 del 28 settembre seguono altre assunzioni e incarichi come si evince sempre dalle delibere del commissario Amicone e in particolare la n.260 e la n.278. Nello specifico si tratta di un’assunzione per 24 mesi di una Sig.ra di Torre Dè Passeri (PE) come figura amministrativa e la proroga di sei mesi ad un professionista di Roma che oltre al compenso percepisce, giustamente, il rimborso per le spese di viaggio. A questo punto sarei proprio curioso di conoscere il parere sia della Direzione Politiche agricole sia dell’esecutivo regionale e soprattutto se sono al corrente delle recenti decisioni dell’attuale commissario Amicone. Ricordo come l’ente di Vasto sia stato l’unico Consorzio regionale ad aumentare del 57% il canone e ad aver avuto un contributo straordinario dalla Regione di euro 500.000, mentre il comparto primario continua  ad avere forti disservizi e problematicità. Inspiegabile e molto strana, inoltre, è la scelta di non procedere all’elezione di una deputazione regolare e qualificata che sia espressione delle Organizzazioni Professionali e del mondo agricolo intero. Nei prossimi giorni – conclude Febbo – impugnerò queste delibere e atti approvati dal Commissario al fine di verificare se conformi alle leggi regionali vigenti e se c’è la copertura nel bilancio consuntivo del Consorzio che continua ad avere un pesante debito”.

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