Pescara. “La risoluzione da noi presentata inerente le problematiche scaturite a seguito del licenziamento collettivo avviata nei confronti dei 46 dipendenti dalla società Sistema è stata inserita all’ordine del giorno del Consiglio regionale che si svolgerà il prossimo 25 maggio”. Lo rendono noto i consiglieri regionali di forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che spiegano quanto segue: “L’Esecutivo regionale, attraverso il neo delegato ai Trasporti Di Nicola, deve assolutamente intervenire affinché una buona parte dei lavoratori possano essere reinseriti nella Società in house TUA al fine di svolgere quelle specifiche mansioni che oggi vengono effettuate da società esterne.  Nello specifico è possibile ricollocare i lavoratori di Sistema nel servizio di controlleria e verifica dei titoli di viaggio, apertura di una nuove biglietteria nei punti strategici, potenziamento del servizio call-center e internalizzazione dei servizi di pulizia, rifornimento e movimentazione autobus attualmente gestito da diverse società esterne. D’Alfonso e Compagni non possono lasciare a piedi ben 46 dipendenti che fino ad ieri lavoravano in una delle società satellite del comparto trasporti. I dipendenti di Sistema non sono figliastri di questa Regione e pertanto hanno il diritto di avere risposte e continuare a lavorare.  Pertanto – concludono Febbo e Sospiri -  venerdì prossimo in consiglio regionale vedremo come voterà questa maggioranza ormai allo sbando e potremmo capire quale tipo di programmazione è capace di sviluppare per i 46 dipendenti di Sistema che oggi rischiano di rimanere seriamente senza lavoro dopo tanti anni di servizio”.

Pescara. "Dall'esecutivo regionale e dall'assessore Paolucci ci saremmo aspettati un atteggiamento completamente diverso sul problema inerente le indennità di rischio percepite dalle Guardie mediche. Infatti, sono stati completamente disattesi sia gli impegni assunti attraverso la risoluzione approvata unanimemente in Consiglio regionale, ad ottobre scorso, sia le aspettative dei medici che dopo mesi non hanno avuto nessuna risposta concreta nonostante le rassicurazioni avute da D'Alfonso in una riunione poco prima delle elezioni". Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo che aggiunge: "Adesso, come annunciato in più occasioni, sui dottori che prestano presso le Guardie mediche arrivano gli effetti immediati della Delibera di Giunta approvata il 18 luglio 2017 che prevede la restituzione entro il 30 giugno di ingenti somme alle Asl di appartenenza. Questi sono i risultati della programmazione del Governo regionale, oggi incapace di risolvere problematiche inerenti un settore importate come la sanità territoriale. Ricordo che ci sono Regioni, come Calabria, Basilicata e Lazio che hanno approvato, a seguito della segnalazione della Corte dei Conti, provvedimenti diversi come la decisione di congelare le indennità senza richiedere le somme indietro. Per l'ennesima volta, nonostante le promesse di D'Alfonso e Paolucci, sono prevalse la burocrazia, l'inefficienza e l'inadeguatezza di questo esecutivo". "Pertanto – conclude Febbo - sarà mia premura riportare l'argomento all'attenzione della Commissione Vigilanza dove vaglieremo tutte le azioni da intraprendere per difendere un diritto acquisito dei medici previsto nell'accordo sindacale regionale del 2008 affinché venga tutelato un settore oggi pienamente penalizzato".

Pescara. “Reinserimento dei lavoratori di Sistema in Tua come autisti, nel servizio di controlleria e verifica dei titoli di viaggio, apertura di nuove biglietteria nei punti territoriale strategici, potenziamento del servizio call-center e internalizzazione dei servizi di pulimento, rifornimento e movimentazione autobus attualmente gestito da diverse società esterne”. Queste le precise proposte avanzate dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri inserite all’interno di una risoluzione da portare urgentemente all’attenzione e approvazione del prossimo Consiglio regionale. “E' inaccettabile,  inconcepibile e insostenibile – sottolineano Febbo e Sospiri – il comportamento del governo dalfonsiano nei confronti dei 46 lavoratori della Società Sistema che rischiano seriamente di essere licenziati senza una prospettiva e senza poter essere ricollocati. Su questo argomento vorremmo conoscere anche il pensiero del neo consigliere delegato ai Trasporti Maurizio Di Nicola, e precisamente quale soluzione ha pensato o riservato per i lavoratori dichiarati in esubero. il Governo Regionale già ben conosceva la situazione economica finanziaria  di Sistema e anziché operare una sana ed opportuna  ristrutturazione e razionalizzazione dei servizi con l'integrazione nella nuova compagine societaria Tua, si è invece semplicemente limitata ai soliti proclami rassicuratavi creando una "poltrona" da liquidatore per un uomo del PD.  Questa Regione ha trovato soluzioni milionarie per  Abruzzo Engineering e oggi non riesce a programmare un percorso amministrativo e legislativo per i 46 dipendenti di Sistema creando, in questo modo, figli e figliastri, come ha già fatto con il Cotir, Crivea, Crua, Ciapi, Sviluppo Italia Abruzzo ecc. Ricordo – continuano Febbo e Sospiri – come nel  mese di gennaio scorso, in ottemperanza alle disposizioni della legge Madia, i lavoratori di Sistema vengono dichiarati in esubero e iscritti nella piattaforma ANPAL  nonostante la regione Abruzzo non abbia proceduto alla creazione dell’albo regionale previsto dalla legge e da costituire entro il 31 marzo 2018. Opportunamente va rammentato che gli effetti della legge Madia saranno validi fino al 30 giugnodel 2018, ed è l’unico strumento che permette di ricollocare i dipendenti in esubero presso le società partecipate, dopo quella data scatta la mobilità e non è più possibile tornare indietro. La procedura di licenziamento collettivo avviata nei confronti dei 46 dipendenti dalla società Sistema è solo l'ultimo misfatto del duo D'Alfonso&D'Alessandro che in questi anni hanno gestito il comparto dei Trasporti solo per fini elettoralistici, senza affrontare seriamente e con una programmazione certa soprattutto nella prospettiva delle nuove sfide che a partire dal 2019 vedranno l'apertura dei mercati del trasporto. Adesso che entrambi siedono presso le due Camere del Parlamento italiano sembra che TUA e il settore dei trasporti navighi a vista. I dipendenti di Sistema – concludono Febbo e Sospiri - invece hanno il diritto ad avere una risposta concreta sul loro futuro con strumenti opportuni e concreti da attuarsi da parte di Tua che ne ha capacità e necessità  e dalla stessa Regione che in questi anni ha portato avanti sui trasporti una programmazione molto confusa, poco coerente e con scarsa attenzione agli sviluppi temporali”.

L'Aquila. “Un disastro. Tutto come ampiamente previsto. Pochissime aziende, tra cui anche quelle agroindustriali, si mangiano una fetta importante dei fondi del Programma di Sviluppo Rurale destinate al mondo agricolo. Con le prime graduatorie appena pubblicate dalla Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo è evidente il fallimento della politica agricola portata avanti da D’Alfonso, Pepe e dalla stessa Direzione. L’agricoltura abruzzese ha perso una grande occasione per crescere, innovarsi e svilupparsi”.Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Per la prima volta in Abruzzo, attraverso il Programma di Sviluppo Rurale, si sono finanziate poche limitate aziende agroindustriali, assorbendo più dei due terzi delle risorse a disposizione, e non gli imprenditori agricoli. Dopo ben 18 mesi dall’uscita dei bandi inerenti gli investimenti nelle aziende agricole del PSR (Misura 4.1 e 4.2) abbiamo finalmente una prima graduatoria della misura 4.2 che descrive lo stato comatoso in cui è stata ridotto il comparto rurale. Su un totale di 18 milioni di euro destinati a crescita, trasformazione commercializzazione dei prodotti agricoli, più dei due terzi, ossia quasi 13.944.000 di euro, sono state assegnati a 6 aziende agroindustriali e agricole. Mentre la restante parte, 3.885.700 di euro, viene assegnata a 26 aziende”. “Quando uscirono i bandi di queste Misure del PSR – continua Febbo -  avevo denunciato il grave errore di non aver inserito il limite massimo di investimento da parte delle aziende e oggi l’agricoltura paga le scelte scellerate di una Regione allo sbando. I pessimi risultati sono sotto gli occhi di tutti e soprattutto degli agricoltori (quelli veri) che attendevano queste risorse del PSR per innovare le proprie attività. Anticipo che lo stesso film lo vedremo la settimana prossima anche per le graduatorie relative alla Misura 4.1 le cui risorse ammontano a ben 25 milioni di euro. Sarà lo stesso disastro con  poche aziende (5/6) si mangeranno più della metà dei fondi. Milioni e milioni di euro destinati alle grandi imprese e agroindustrie. Oggi è palese come il totale delle risorse del PSR, pari a ben 43 milioni di euro per le Misure 4.1 e 4.2, attese spasmodicamente da anni dal mondo rurale abruzzese, siano gestite in maniera miope, unilaterale e senza lungimiranza causando un danno enorme a tutta la filiera. Un errore madornale che condanna la nostra agricoltura senza intraprendere la strada dell’innovazione e del futuro”. “Questo – conclude Febbo - è il risultato del governo di D’Alfonso e dell’assessore Pepe che hanno gestito un Piano di Sviluppo Rurale come se fosse un cassetto di risorse da distribuire non attraverso una programmazione seria e corrispondente alle vere esigenze imprenditoriali ma assecondando i capricci di pochi addetti ai lavori”.

Pescara. "Il Presidente D'Alfonso continua firmare convezioni fondate sul nulla assoluto. Non esistono coperture finanziarie, non ci sono date e tempi degli interventi e, soprattutto, la certificazione da parte degli uffici e dirigenti regionali". Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: "Tra alcuni mesi il nuovo governo regionale dovrà spiegare agli abruzzesi che le migliaia di convezioni firmate da D'Alfonso sono solo una montagna di carta straccia senza alcun valore giuridico e finanziario. Il Presidente incompatibile continua imperterrito a prendere in giro gli abruzzesi e le stesse amministrazioni comunali che devono far fronte a variazioni di bilancio o anticipazioni senza nessuna copertura finanziaria ad oggi esistente. Una follia di procedura amministrativa che solo questo governo regionale è riuscito a inventarsi. D'Alfonso - conclude Febbo - l'unica convenzione che deve immediatamente firmare è quella inerente le sue dimissioni per concludere quanto prima una legislatura mai nata e da dimenticare in fretta. È arrivato il momento che si dimetta da Presidente della Regione poiché gli abruzzesi sono stanchi di sopportare le sue due poltrone che vengono utilizzate a seconda dove magicamente e miracolosamente appare".

Chieti. "Senza tentennamenti aderisco e sarò presente alla manifestazione pubblica dal titolo "Salviamo la Val di Sangro" organizzata da diverse associazioni ambientaliste e locali, in collaborazione con il Comitato dei Sindaci, in programma il prossimo sabato 19 maggio". Ad annunciarlo è il Presidente della Commissione di Vigilanza e Consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo. "Il territorio della Val di Sangro - sottolinea Febbo - deve essere salvaguardato da insediamenti rischiosi, nocivi e di grande impatto ambientale. La Regione Abruzzo sia chiara e non permetta che vengano riattivati impianti similari alla Ciaf ormai chiusi da diverso tempo. Questa ennesima situazione dimostra come sia indispensabile portare a termine, attraverso un processo virtuoso, il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti che dopo l'approvazione in Aula è stato impugnato, in molti punti, dal Governo centrale". "Pertanto – conclude Febbo - la mobilitazione del 19 maggio rappresenta un deciso no a questi insediamenti nella Val di Sangro ma sia anche e soprattutto una manifestazione per definire un percorso legislativo, lineare e definitivo sulla gestione di queste proposte di insediamento di attività che sono solo nocivi per lo sviluppo ambientale, turistico e agricolo dei territori abruzzesi".

Chieti. “Grazie alla presentazione e approvazione di uno specifico emendamento di cui sono proponente il Teatro Marrucino potrà finalmente ricevere le risorse ad esso destinate, già deliberate, stanziate ma bloccate da molto tempo, sia i 300 mila euro quale contributo ordinario 2017 sia i primi 200 mila euro per gli eventi dedicati al suo bicentenario”. Questo quanto dichiara il consigliere regionale teatino Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “Da oggi il Marrucino può ripartire con l’organizzazione degli eventi programmati, compresi quelli per il bicentenario, e con la sua macchina organizzativa dopo aver rallentato le proprie attività per inadempienza della Regione Abruzzo. Una inefficienza e confusione d'altronde riscontrabile in moltissimi altri atti prodotti dalla macchina della Regione Abruzzo dove si producano tanti provvedimenti inadeguati amministrativamente, legislativamente o addirittura senza copertura certa finanziaria (come lamentano i tanti sindaci che aspettano ancora i fondi per il dissesto idrogeologico). Questo emendamento, richiesto dall’apparato, infatti ristabilisce la correttezza dell’ interpretazione della Legge regionale numero 55 e modifica un specifico comma al fine di sbloccare definitivamente le risorse destinate al Teatro Marrucino di Chieti e alle altre associazioni e istituzioni culturali abruzzesi.

È paradossale – continua Febbo - vedere ed assistere alla superficialità e alla scarsa attenzione con cui la Regione di D’alfonso porta avanti le politiche culturali. In questi anni abbiamo visto nel comparto culturale poca programmazione, scarsi investimenti e istituzioni ed eventi di importanza regionale a rischio chiusura. Mai si era creata una situazione difficile e complicata come quella prodotta da questo Esecutivo regionale per la cultura e le istituzioni abruzzesi. Basta ricordare come D’Alfonso abbia dato all’inizio della legislatura la delega al consigliere regionale Bracco (ex cinque stelle) al solo scopo di allargare i numeri della sua maggioranza. Poi la delega è tornata nelle mani di D’Alfonso per realizzare il nulla. A ciò va aggiunto e ricordato il conflitto tra il Presidente-assessore e il Direttore del dipartimento Giancarlo Zappacosta, prima defenestrato e successivamente ricollocato dopo una sentenza del Tribunale fino ad arrivare alla nomina di qualche giorno fa del nuovo capo dipartimento. La delega assessorile, dopo tre anni e mezzo, è stata assegnata l’assessore Lolli ma il danno ormai è stato già realizzato.

“Adesso auspico che si provveda con immediatezza a liquidare i contributi 2017 e impegnare quelli del 2018 per salvare la Turandot che si deve e può svolgere sia per l'immagine di un grande Teatro qual è il Marrucino e sia per ciò che rappresentano questi eventi per la Città di Chieti. Pertanto sarà mia cura e mia premura – conclude Febbo – seguire l’iter amministrativo ormai definito”.

Pescara. “Il settore agricolo, in questi anni di amministrazione D’Alfonso e Pepe, ha subito un arresto incredibile con gli imprenditori che pagano le gravi conseguenze di una gestione dei finanziamenti e dei bandi del Programma di Sviluppo Rurale completamente negativa. L’ultima doccia fredda arriva direttamente dall’Agea (Agenzia per le Erogazioni in agricoltura) che boccia ben due bandi del PSR”.  Questo il commento del Consigliere regionale Mauro Febbo che spiega: “L’Agea, attraverso una nota ufficiale, ritiene sbagliata la procedura di valutazione della finanziabilità delle domande presentate, basata unicamente sull'ordine cronologico di rilascio al portale, e sul conseguimento del punteggio minimo richiesto, in quanto non è conforme a quanto stabilito dai regolamenti e dalle linee guida dello Sviluppo Rurale che prevedono, per tutte le domande, un controllo di ammissibilità e una successiva selezione dei progetti. I due bandi sono quello inerente infrastrutture e recinzioni per ostacolare l’ingresso degli animali selvatici sulle colture agro-silvo-pastoralie e quello relativo alla prevenzione dell'erosione del suolo. Insomma, l’ennesimo pasticcio che segna in modo negativo un settore che soffre da molto tempo la disorganizzazione e la superficialità di questo governo regionale. Sono anni che porto avanti le mie denunce mentre si assiste impassibili a una pessima gestione del PSR che ha portato a record negativi. Infatti, la nostra regione registra una delle peggiori performance: è addirittura la terzultima per la capacità di raggiungere gli obiettivi di spesa. Abbiamo bandi bloccati, graduatorie ancora non pubblicate, il bando per il primo insediamento che cammina  a rilento e non capisco dove sono tutti questi nuovi giovani agricoltori vantati dall’assessore Pepe. Forse solo sulla carta. Per non parlare della Misura degli investimenti con gli imprenditori che attendono invano da due anni di sviluppare interventi all’interno delle proprie attività agricole. Come bloccata è la misura relativa ai fondi destanti ai Comuni (7.4) per la quale non si ha traccia della graduatoria dopo quasi due anni della sua pubblicazione. A questi bandi si aggiungono anche i finanziamenti collegati ai GAL in attesa di partire  e non si intravedono tempi certi per la loro pubblicazione. Quindi oggi abbiamo milioni di euro fermi, un settore totalmente paralizzato, poche agroindustrie finanziate, aziende agricole vere in forte affanno e giovani che scappano dal mondo agricolo e dalle aree interne. Ciò significa che siamo vicini al disimpegno ossia alla restituzione delle risorse alle Unione Europea. Questa – conclude Febbo – è la grave situazione del mondo agricolo che D’Alfonso e Pepe lasciano in eredità”.

Pescara. “Un disastro. Le ultime dichiarazioni tranquillizzanti del Direttore Rivera vengono smentite e smontate pezzo dopo pezzo poiché le percentuali certificate dell’avanzamento dei Programmi europei sono irrilevanti, risibili e ridicole”. Questo il commento del Consigliere regionale Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “A sancirlo, nero su bianco (vedi allegato), questa volta sono i responsabili Regione Abruzzo della Commissione Europea, sia del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) sia del Fondo Sociale europeo (FSE), che dichiarano come le nostre denunce erano più che fondate e smentiscono clamorosamente le dichiarazioni del Direttore Generale Rivera. Infatti, i due referenti, a una mia esplicita richiesta, scrivono come a fine 2017 la Regione Abruzzo abbia speso poco o nulla smentendo le chiacchiere ripetitive del Direttore Rivera, per il quale attendiamo ancora la certificazione dei titoli necessari per ricoprire il ruolo che ricopre visto che secondo una recente sentenza non li avrebbe”. “Sul FESR – spiega Febbo - c’è un avanzamento della spesa dello 0,20% (euro 464.696 su 231.509.780,00) mentre sul FSE un avanzamento del 2,49% (euro 3.555.631,54 su 142.503.150,00). I due referenti dei fondi europei ci consegnano dei dati a dir poco vergognosi che descrivono un quadro catastrofico. Le giustificazioni del direttore generale Rivera non reggono più e sono solo un’offesa alla sua intelligenza e soprattutto a quella degli Abruzzesi. E’ ora di togliersi la  maschera e affrontare il disastro in cui questo esecutivo ci ha portati. L’economia regionale ormai è allo stremo e molti settori faticano a ripartire a causa i ritardi nella pubblicazione in questi quattro anni di mal governo. Nella stessa missiva mi viene spiegato che il verbale della famosa riunione del 22 febbraio scorso, già richiesto a più riprese,  mi verrà inoltrato non appena sarà pronto. Sono passati oltre due mesi e spero che potrò visionare il documento già nei prossimi giorni altrimenti sarò costretto a beccarmi nuovamente l'accusa di “denuncite” dall'incompatibile D’Alfonso. Sono sicuro che la relazione confermerà ulteriormente il disastro provocato dal presidente della Giunta, Rivera e Compagni e soprattutto documenterà, purtroppo, la denuncia dei commissari del pesantissimo rischio di disimpegno al 31.12.2018. Ormai  – conclude Febbo -  le dimissioni di D’Alfonso e il ritorno alle urne per  chiudere questa brutta pagina della nostra Regione sono urgenti e inderogabili”.

Pescara. “Giovedì prossimo in sede di Consiglio regionale presenteremo una risoluzione urgente per bloccare questi aumenti decisi dal commissario chiedendo che venga istituito un fondo, magari di rotazione, a beneficio dell’ente per sostenere e rilanciare le sue attività”.

Ieri la proposta avanzata dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri a margine della manifestazione di protesta organizzata questa mattina davanti alla sede del Consorzio di Bonifica Centro a Chieti Scalo che sottolineano quanto segue: “Gli aumenti del 40% dei canoni idrici sono folli, incomprensibili e iniqui e, soprattutto, mettono fortemente a repentaglio l’economia imprenditoriale degli agricoltori abruzzesi e di tutto l’indotto ad esso collegato. Le imprese agricole sono esauste e con questi sconsiderati aumenti vengono ulteriormente danneggiate. Abbiamo la Diga di Penne (esclusa da Masterplan -sic !!!) insabbiata e con poca acqua e chiediamo che venga immediatamente data una risposta concreta e seria ad un territorio importante e strategico per il settore primario ricompreso tra le aree agricole di Pescara, Chieti, Alento e val di Foro. E’ del tutto evidente – continuano FEBBO E SOSPIRI - come il governo regionale debba dare da subito segnali positivi attraverso risorse economiche sicuramente reperibili e sopportabili per il bilancio regionale. Ricordiamo come D’Alfonso, a seguito degli aumenti del 57% dei canoni idrici presso il Consorzio di Bonifica Sud a Vasto, abbia deciso di concedere un contributo di 500 mila euro per calmierare gli aumenti, riduzione che peraltro non c'è mai stato anzi il Commissario si è aumentato l'indennità e rimborso spese oltre a fare altre assunzioni. Quindi chiediamo che venga concesso lo stesso intervento anche per il Consorzio Bonifica Centro poiché è inconcepibile ed insopportabile subire questi aumenti".

"Pertanto – concludono Febbo e Sospiri – Siamo di fronte ad una Regione inefficiente, incapace di spendere le risorse del Programma di Sviluppo Rurale ma solerte solo nell’applicare maggiori aumenti e nomine commissariati a danno degli agricoltori, quindi porteremo le ragioni degli agricoltori durante l’assise del consiglio in programma giovedì prossimo e ci attendiamo risposte concrete”.

Alla Manifestazione a sostenere le ragioni del mondo agricolo erano presenti diversi amministratori locali tra cui: Ottavio De Martinis vice sindaco Montesilvano, Domenico Di Meo vice sindaco Cepagatti, Giorgio Di Clemente vice sindaco San Giovanni Teatino, Sandro Marinelli sindaco di Pianella, Antonello Delle Monache consigliere di Loreto Aprutino, Costa Maurizio Consigliere comunale di Chieti e Vitale Emiliano consigliere provinciale di Chieti.

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