Pescara. “Il momento più bello è quando entro in cucina a lavorare con i miei ragazzi e oggi sono felice come il primo giorno, 38 anni fa. Entrare in cucina significa sporcarsi le mani, ed è nobile farlo, non è da ‘operaio’, significa che una persona tiene al suo lavoro. Se voi studenti volete, un giorno, fare gli chef, sporcatevi le mani, non fate gli attori, altrimenti scegliete un’altra professione”. Lo ha detto lo Chef stellato Heinz Beck che oggi ha incontrato i 21 studenti del Progetto PON ‘A scuola di scrittura – Giornalisti si diventa’ promosso dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, nell’Aula Magna, alla presenza, tra gli altri, della dirigente Alessandra Di Pietro, del Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, del Presidente della Saga Enrico Paolini, e delle docenti Pina Fusco, Grazia Coccia e Cristiana De Martinis, responsabili del Progetto Pon.
“Parlare con uno chef pluristellato – ha detto la dirigente Di Pietro, presentando Beck ai ragazzi – significa ascoltare una lezione di professione e di vita, non ci limitiamo a parlare di cucina, ma parliamo di metodo, significa parlare di competenze, di multidisciplinarietà, di passione, di cura del dettaglio. Significa preparare i nostri ragazzi al loro futuro nel senso più ampio del termine”. Quindi si è aperto il fuoco di fila di domande da parte dei 21 ragazzi del Progetto PON, che hanno scelto, nell’ambito del percorso formativo, di intervistare lo Chef Heinz Beck. “Circa 38 anni fa anch’io ero in un Istituto Alberghiero a studiare – ha detto Chef Beck – e in 38 anni è cambiato il mondo, quando ho cominciato io, lo chef non era considerato come oggi, e io da ragazzo non volevo neanche fare lo chef, ma il pittore. Poi mio padre mi ha indotto a ‘studiare qualcosa di serio’, perché la pittura non era considerata ‘cosa seria’. Con gli anni, lavorando, ho capito come sia importante cucinare bene e sano e oggi la cucina offre un’ampia multidisciplinarietà. Sono arrivato nel ’94 in Italia dalla Germania, quando mi hanno offerto di gestire il ristorante ‘La Pergola’, che faceva parte del gruppo Hilton, avevo deciso di restare due anni, da quel momento sono passati 24 anni e oggi sono felice di non aver lasciato il ristorante dopo due anni. Poi, nel 2001, ho sposato una donna italiana, siciliana, Teresa e insieme abbiamo creato una società di consulenza e management nel food con 8 ristoranti e 2 alberghi. Il segreto del nostro lavoro – ha detto Chef Beck – è la passione e stare vicino ai ragazzi, alle giovani leve, è importante, perché voi siete il futuro dell’Italia e della ristorazione, ma solo se noi siamo capaci di insegnare bene e voi di apprendere bene, possiamo garantire che la migliore energia dell’Italia vada avanti. È importante studiare, leggete molti libri, ampliate i vostri orizzonti, solo così potrete creare e non copiare un buon piatto, specie in Italia che è il paese enogastronomicamente più importante al mondo. La cura di un piatto è creatività, la cucina è una tavolozza di colori e poi c’è la dimensione del gusto”. Rispondendo alle domande sui suoi inizi, Chef Beck ha ricordato di aver “creato piatti, come i fiori di zucca e il fagottello alla carbonara che ancora oggi tutti gradiscono e nessuno direbbe che sono stati concepiti vent’anni fa. Chi inizia oggi la nostra professione non deve pensare al cosiddetto ‘successo’: il successo è soddisfare i miei clienti, e solo se il cliente torna uno chef può pensare di aver avuto successo, il cliente è la persona più importante, è quello che ci paga le bollette e ci paga gli stipendi. Il mio stile è quello di una cucina salutare dai sapori mediterranei che non sono solo quelli italiani. E la salute è importante perché la maggior parte delle malattie sono oggi legate all’alimentazione”. E sulle critiche, “tutti le abbiamo ricevute, critiche che vanno ascoltate, analizzate e poi occorre vedere se la critica è fondata oppure no secondo i tuoi canoni, ma senza alcuna presunzione”. Il miglior piatto realizzato, “sarà il prossimo che creerò, spero di non aver ancora concepito la mia opera migliore. Oggi sono venuto all’Istituto Alberghiero e ho indossato la nostra divisa da Chef, perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra uniforme che ci caratterizza e distingue. E la divisa di uno Chef dev’essere sempre immacolata, pulita, essa rappresenta l’immagine della sua cucina, ossia del suo regno”. A Chef Heinz Beck la dirigente Di Pietro ha donato il gagliardetto della scuola, un volume sul gusto realizzato dall’Istituto Alberghiero e un’opera in ceramica sull’Abruzzo.

Chieti. Il singolo dei Kom “Grazie Vasco” è arrivato nelle mani di Vasco Rossi.Una consegna speciale quella che ha visto come protagonista il front man della nota tribute band Mirco Salerni che in un incontro privato ha consegnato personalmente a Vasco la targa ricordo contenente il disco dorato in edizione esclusiva “Grazie Vasco”.
“In quel momento ho provato come la sensazione di aver fatto centro – racconta Mirco che è stato ricevuto dal suo idolo durante le prove del “Vasco no stop tour 2018” - ho sentito l’orgoglio di aver dato il giusto premio al brano”. Il pezzo, che rappresenta la grande scommessa di una cover band che inizia a scrivere pezzi inediti, aveva già lasciato senza fiato i numerosi fan di Vasco sparsi in tutta Italia. Mancava solo il “punto di vista” del protagonista del brano che è una novità assoluta nel panorama musicale delle cover band, ovvero la dedica di una canzone inedita all’artista originale. Scelta molto apprezzata da Vasco che, al racconto di Mirco del singolare progetto che lo vede indirettamente coinvolto, ha mostrato il suo apprezzamento con un’energica stretta di mano seguitada un grosso in bocca al lupo per il lavoro che dovrà arrivare, ovvero l’album di inediti dei Kom che conterrà il fortunato singolo “Grazie Vasco”.
“Incontrare Vasco e poter esternare la mia assoluta devozione professionale mi ha regalato grande emozione – racconta il cantante dei Kom – durante l’incontro ho sentito potenza ed energia. Finalmente avevo davanti a me la figura che per venti anni ha dato a me stesso la causa indiscussa di tutto ciò che sono e sapere che ora la canzone che ho cantato per lui è nelle sue mani mi regala una sensazione di forza e determinazione”.
Un incontro storico quello tra Vasco e i Kom che sottolinea l’importanza e la particolarità del progetto “Grazie Vasco”(https://youtu.be/loxSLM1Ri4M), prodotto da Music Force, che vede peraltro la collaborazione di Claudio Golinelli “il Gallo”,braccio destro artistico di Blasco e noto per aver accompagnato per oltre trent’anni anni i suoi concerti.
Una grande scommessa quella dei Kom che si è concretizzata nell’apprezzamento del rocker di Zocca che ha inoltre manifestato la volontà di voler ascoltare l’intero album di inediti.

Pescara. Ripercorrere la nascita e l’evoluzione di alcune esperienze di rigenerazione urbana e sociale realizzate sul territorio nazionale e regionale e, al tempo stesso, discutere di una nuova visione di città polifunzionale e policentrica a partire dalle testimonianze dirette di chi le ha vissute in prima persona. Domani, giovedì 17 maggio (ore 18) alla Libreria Primo Moroni – Spazio 010 (via dei Peligni n° 93, Pescara) è in programma l’incontro “Territori reattivi: teorie e pratiche di rigenerazione urbana” organizzato dall’ARCI di Pescara con il contributo di Pacini Editore.

Nell’occasione sarà presentato il libro “Leggere la rigenerazione urbana - Storie da "dentro" le esperienze” della collana New Fabric (Pacini Editore) che raccoglie 14 esempi di rigenerazione urbana e sociale realizzati in Italia.

Attraverso l’esposizione dei più avanzati progetti sulla riqualificazione delle periferie (che spaziano dal welfare culturale alla condivisione degli spazi pubblici, dalla mobilità sostenibile alla riqualificazione di linee infrastrutturali), si discuterà con l’assessore alla Riqualificazione delle Periferie del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, di come è possibile cambiare il lavoro, il territorio e la comunità di riferimento grazie alla collaborazione, alla creatività e al potere dei desideri e delle relazioni.

All’incontro interverranno anche il curatore del volume “Leggere la rigenerazione urbana - Storie da "dentro" le esperienze” Carlo Andorlini, gli autori Valeria Baglione, Cristina D'Agostino, Antonella Marrocchi (Team ReUSEs L'Aquila), Paola Donatiello (Associazione Fare Ricerca, Bologna) e la referente del progetto Culturability per ARCI Pescara Giulia Ferri.


IL LIBRO
“Leggere la rigenerazione urbana - Storie da “dentro” le esperienze” è un racconto collettivo incentrato su 14 esperienze di rigenerazione urbana, a cura di Carlo Andorlini, Luca Bizzarri e Lisa Lorusso, con i contributi di Annibale d’Elia e Elena Granata.

Il libro, edito da Pacini, nasce da un progetto editoriale della collana New Fabric che lo scorso gennaio ha ideato il bando PRiNT raccontare per trasformare. Dal bando sono stati scelti 14 racconti che narrano di esperienze dirette sui territori: storie di riscatto, di rigenerazione urbana e riutilizzo dei beni confiscati.

Quattordici racconti per sei direzioni precise che puntano alla rigenerazione urbana passando per altrettanti concetti sostanziali al processo di innovazione sociale: la contaminazione o la cucitura (come è stata denominata nella pubblicazione), la comunità orizzontale, la cultura che produce coesione sociale, l’ambiente praticabile, il riscatto sociale e l’abitare di senso. La prima parte del volume è dedicata alla cucitura degli spazi, affidata ai racconti dell’associazione di promozione sociale Warrols di Putignano (Bari), l’associazione culturale La Capagrossa di Ruvo di Puglia e l’Urban Landscape Hub di Milano. La seconda parte è invece improntata sull’importanza di fare rete e di essere una comunità, raccontata dalle esperienze del LabSOP di Trento e il Kilowatt di Bologna. La cultura è protagonista nella terza parte del libro con l’associazione culturale Dynamoscopio di Milano, la cooperativa sociale Young Inside di Bolzano e l’Università Tor Vergata di Roma. La quarta parte pone al centro l’ambiente e i beni comuni attraverso i racconti di Amata Brancaleone e Villaggio Globale coop. soc. di Ravenna e Libera Campania. Nella quinta parte del testo la rigenerazione urbana passa attraverso il riscatto con Libera Campania e ReUSEs dell’Aquila. L’ultima parte, invece, è rivolta all’abitare con La Rete delle Case del Quartiere di Torino e Dar=Casa di Milano.

Pescara. Il panorama politico è sconvolgente; in questi giorni abbiamo toccato con mano la fine della Politica con pericolose deviazioni Populiste e Plebiscitarie, ma il dato più incredibile è rappresentato dal Friuli in cui alla regionali della scorsa settimana ha vinto il Partito del NON VOTO.

Non ha partecipato al voto delle Regionali il 50% degli elettori. É inutile gioire. Un friuliano su due non si identifica nelle forze politiche...ovvero, non si identifica nel centro-destra (che ha vinto meritatamente), nel PD e neppure nella protesta pentastellata.

Ovvio che c'è un'area politica centrista, moderata che fa riferimento alla tradizione Popolare e democratico-cristiano che non é rappresentata. Occorre dare voce al POPOLARISMO che nel novecento ha vissuto due grandi stagioni con Sturzo e De Gasperi. Non é un tornare nostalgicamente indietro, ma attualizzare principi e idee che hanno permesso all'Italia di diventare una delle Sette potenze mondiali: Libertà, Democrazia e Giustizia sociale.
Questo il senso degli incontri organizzati dal Laboratorio Spataro - scuola di formazione politica per il Popolarismo.
Venerdì ci sarà la presentazione del volume "De Gasperi l'antipopulista".

Ortona. “Le competenze di lettura per la cittadinanza digitale” è il tema dell’incontro di martedì 8 maggio alle ore 17 presso l’auditorium della Sala Eden, inserito nel programma degli eventi del Maggio dei libri ortonese e programmato nel piano del corso di aggiornamento per genitori e insegnanti dal titolo Nati Per Crescere. Un argomento delicato e di grande attualità educativa, tanto che l’Unione Europea lo ha inserito tra le otto competenze di base per l’apprendimento. La professoressa Nardone, docente di Didattica e di Pedagogia Speciale presso l’Università D’Annunzio, indaga da anni le strategie educative di qualità dei modelli d’uso degli strumenti digitali nei contesti infantili quotidiani, in quelli familiari così come nei servizi educativi di territorio.

Fossacesia. Pulizia e manutenzione delle canaline, quantità e pressione dell’acqua. Questi gli argomenti trattati durante un incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Fossacesia. Presenti il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il Commissario del Consorzio Franco Amicone, il Consigliere delegato alle Politiche Agricole del Comune di Fossacesia, Lorenzo Santomero, il Consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Danilo Petragnani, Tommaso Abbonizio di Coldiretti e Luciano Gallucci, sempre del Consorzio di Bonifica. Durante il confronto  il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio ha sottoposto al Commissario Amicone le criticità del Comune di Fossacesia ed in particolare l’assenza di manutenzione ordinaria delle canaline e la ridotta quantità e pressione di acqua, due fattori che penalizzano notevolmente l’operato degli agricoltori. “Fossacesia è una città a carattere prevalentemente agricolo – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia – in cui una grande fetta dell’economia è basata proprio sull’agricoltura. E’ per questa ragione che risulta essere assolutamente importante tutelare gli interessi e le buone condizioni lavorative degli agricoltori che hanno il sacrosanto diritto di ricevere servizi idonei soprattutto ai canoni versati, ma sono assolutamente fiducioso e certo che il Consorzio di bonifica abbia a cuore, tanto quanto noi, la categoria e cercherà di tutelarla nel miglior modo possibile”. Il Commissario Amicone, prendendo atto delle problematiche evidenziate, ha assicurato il massimo impegno da parte del Consorzio e seppur evidenziando le enormi difficoltà economiche in cui versa l’ente, ha illustrato una serie di progetti ed ipotesi sulle quali si sta lavorando. "Ringrazio il Commissario Amicone, il suo collaboratore sempre disponibile Luciano Gallucci, la Coldiretti e gli agricoltori tutti che hanno partecipato a questo costruttivo confronto, in cui sono emersi problemi di cui, purtroppo, eravamo già a conoscenza, ma che sono stati affrontati nell’ottica di nuove ipotesi di soluzione – conclude Lorenzo Santomero, Delegato alle Politiche Agricole del Comune di Fossacesia – Soprattutto, durante l’incontro, si è fatto chiarezza sulla situazione attuale del Consorzio di Bonifica Sud, una situazione verso la quale questa Amministrazione Comunale ha sempre mostrato particolare interesse, portando ad esempio, in Consiglio Comunale l’annoso problema dei pesanti rincari dei canoni applicati sulle quote del 2015, oppure collaborando con costanza con lo stesso Consorzio, attraverso incontro e sopralluoghi fatti di concerto”. A tal proposito l’Amministrazione Comunale anticipa sin da ora che nel mese di giugno vi sarà un nuovo incontro in cui saranno affrontati più nel dettaglio i futuri progetti in capo al Consorzio di Bonifica.

Sulmona. Un altro caso, l’ennesimo, viene ad aggiungersi alle centinaia che in questi anni hanno caratterizzato la storia degli ex prigionieri del Campo di concentramento di Fonte d’Amore. Il numero 78. Un campo che rinserrava oltre tremila prigionieri alleati, durante la seconda guerra mondiale. E che dopo l’8 settembre 1943 vide migliaia di prigionieri in fuga, risalendo il Morrone o trovando ospitalità tra le famiglie sulmonesi e dei paesi vicini. Molti i casi di familiari di ex prigionieri che tornano a Sulmona per ritrovare, conoscere e ringraziare quelle persone e famiglie che accolsero e aiutarono i loro cari.

Qualche anno fa tre figlie di Samuel Redden Webster, prigioniero fuggiasco dal Campo 78, sono arrivate dagli Stati Uniti a Sulmona per rintracciare quelli che aiutarono il loro padre. Dall’elenco dell’ASC (Allied Screening Commission) riportato nel libro “Il Quarantatrè” di A. M. Scalzitti è stata subito individuata la famiglia De Capite Mancini Teodoro a Pacentro (via Madonna di Loreto) che aveva accolto e ospitato Samuel. Lunedì 13 ottobre 2014 alle ore 16, l’incontro a Pacentro tra le sorelle Webster e i familiari di Teodoro. Lacrime di emozione e di gioia. Raffaele, figlio di Teodoro, ha raccontato e accompagnato le tre sorelle al campo dove lui, ragazzo quattordicenne, incontrò la prima volta il loro papà, portandolo poi a casa dove fu ospitato per una quarantina di giorni. Ai primi di novembre del 1943, insieme ad un gruppo di ex prigionieri, partiti dal fondovalle di Pacentro, Samuel affronta il sentiero della libertà andando a raggiungere gli Alleati. Un altro caso è quello del nipote di Umbert O' Perry, arrivato da San Diego, negli Stati Uniti, che ritrovò la storia di suo nonno nascosto per nove mesi presso la famiglia Del Monte, in via Pola. La testimonianza di Maria Vincenza Del Monte è riportata nel libro “E si divisero il pane che non c’era”.

Oggi l’ennesimo caso. Quello di Maurice Bartholomew, classe 1915, soldato della Royal Tank Regiment. Catturato in Nord Africa il 2 aprile 1941 giunge come prigioniero al Campo 78 di Sulmona. Fugge nel settembre del 1943 e resta per un periodo di tempo a Sulmona nella cantina dell'abitazione della famiglia Petrilli Salvatore, in via Panfilo Serafini, come risulta dall'elenco dell'Allied Sctreening Commission, riportato nel libro Il Quarantatré. L'invasione tedesca in Italia. Nel 1974 Maurice Bartholomew ritornò a Sulmona con l'associazione ‟The Sulmona Reunion” assieme ad altri ex prigionieri, un centinaio circa, per commemorare il ricordo della loro presenza nel campo 78. In quell'occasione Bartholomew e gli altri prigionieri incontrarono alcune famiglie presso le quali avevano trovato ospitalità in tempo di guerra.

Lunedì 7 maggio 2018 arriverà a Sulmona Teresa Clowes-Bartholomew, nipote di Maurice Bartholomew, assieme al marito e ai suoi due figli, per incontrare Maria Petrilli, figlia di Salvatore. L'incontro avrà luogo anche nel Campo 78 alle ore 10, per conoscere lo stile di vita che si viveva e per ricordare quel the Sulmona's spirit che li caratterizzava.

San Salvo. Venerdì 4 maggio 2018 sarà a San Salvo Gesuino Némus, lo scrittore di origine sarda affermatosi con “La teologia del cinghiale” (Ed. Elliot, 2015), romanzo vincitore del Premio Campiello opera prima, del Premio Selezione Bancarella e del Premio John Fante nel 2016. Ospite per la seconda volta del Premiosansalvo - alle ore 18.00 nei locali del Bar Caffetteria Parimà, in viale De Gasperi 25 - Némus sarà intervistato da Silvia Daniele sul suo percorso di scrittore nonché di autore con altre due opere narrative pubblicate, i thriller “I bambini sardi non piangono mai” e “Ora Pro Loco” (2016 e 2017). Annamargareth Ciccotosto, Marianna Della Penna, Claudia Gattella e Miriam Salladini leggeranno brani delle opere citate.
“E’ una buona e sana iniziativa quella messa in campo dal Premiosansavo – afferma il sindaco Tiziana Magnacca – di rinvitare i vincitori delle passate edizioni per far presentare i nuovi libri pubblicati. Un modo per seguire il loro percorso letterario In questo caso è molto gradito il ritorno di Némus che in questi anni si è fatto apprezzare aggiudicandosi importanti riconoscimenti”.
Némus, in realtà Matteo Locci, è un autore originale ma che si è fatto molto attendere, in quanto la gestazione de “La teologia del cinghiale” è durata quasi una vita. Frutto di un’intensa attività di letture, questa è stata subito riconosciuta, dai lettori e dalla critica, come un’opera di spessore per i temi (“la verità che solo i pazzi hanno il coraggio di dichiarare”) e per lo stile. Un’opera che si situa tra romanzo di formazione e giallo esistenziale, i cui personaggi (un prete, don Cossu, due ragazzi: Matteo e Gesuino) si muovono – nel secondo Novecento - in un ambiente rude e selvatico per quanto contemporaneo dove c’è ancora “un’accettazione profonda” nei confronti della morte.
Il secondo romanzo, definito “più sciolto ed estroso” rispetto al primo, affronta il tema dell’indipendentismo sardo sul finire degli anni ’60 del Novecento con uno stile innovativo fatto di “variazioni di font, salti temporali e piani diversi nei quali si dipana la storia”; una scrittura ancora “difficilmente inquadrabile in uno stile letterario conosciuto” ma che attinge senza dubbio alle esperienze di grandi autori classici quali Bulgakov, Canetti, Manzoni . Il terzo, “Ora Pro Loco”, sullo spopolamento dell’area sud-orientale dell’Ogliastra, sviluppa una trama con delle morti strane, “accidentali” ed ha gli ingredienti del giallo di qualità sebbene Némus non sia e non si definisca un giallista bensì un autore “di natura gitana” attento alla narrazione, che “pensa e scrive in sardo” e che ritiene la lettura terapeutica e la letteratura capace di rendere senz’altro gli uomini più umani.
“L’invito, rivolto a tutti, è dunque di partecipare ad un evento che sicuramente creerà un giusto clima sia per la conoscenza dell’autore che per il confronto sui temi e la scrittura proposti” dice l’assessore alla Cultura Maria Travaglini.
Il Premiosansalvo è promosso ed organizzato dal Comune di San Salvo e dal Lions Club di San Salvo.

Pescara. “Sarà lo Chef stellato Heinz Beck a incontrare domani, venerdì 4 maggio, i 21 studenti del Progetto PON ‘A scuola di scrittura, giornalisti si diventa’ promosso dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara. A partire dalle ore 11 i ragazzi, nell’Aula Magna dell’Istituto, in via dei Sabini, avranno modo di intervistare personalmente lo Chef, una delle Autorità internazionali dell’arte della cucina, scoprendo la ‘vocazione’ di un maestro e i suoi inizi sino all’approdo a ‘La Pergola’ di Roma, un’occasione preziosa per il nostro Istituto che, nell’ultimo scorcio dell’anno scolastico, vivrà momenti e incontri importanti con i protagonisti positivi della società”. Lo ha detto la dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, Alessandra Di Pietro, ufficializzando l’evento previsto per domani.
“Lo scorso gennaio – ha ricordato la dirigente Di Pietro – nell’Istituto Alberghiero sono partiti i progetti Pon per la promozione delle attività extradidattiche straordinarie, ospitate nella scuola nelle ore pomeridiane e rivolte agli studenti del biennio, con l’obiettivo di dare loro l’occasione per conoscere meglio le mille opportunità offerte dalla nostra scuola sotto il profilo conoscitivo, formativo, didattico e sociale, in attesa di scegliere il proprio indirizzo di studio e soprattutto la propria professione del futuro. Uno dei progetti PON, coordinato dalle docenti Giuseppina Fusco, Grazia Coccia e Cristiana De Martinis, è rivolto al settore del giornalismo, per dimostrare ai nostri studenti che è fondamentale curare non solo la formazione laboratoriale, ma anche quella più nozionistica perché uno dei possibili sbocchi professionali garantiti dal nostro Istituto è anche il giornalismo specializzato in enogastronomia. In questi mesi i nostri ragazzi hanno partecipato, proprio in veste di cronisti, a diversi incontri e momenti di confronto, compresa una visita alla redazione di Pescara del quotidiano ‘Il Centro’, che dovranno portare, infine, alla realizzazione del numero zero della ‘Gazzetta dell’Ipssar’. Tra gli step del Progetto Pon erano previsti anche due incontri-intervista a personaggi di fama scelti dagli studenti stessi e la loro richiesta si è concentrata sulla figura di assoluto prestigio di Heinz Beck, uno Chef stellato internazionale, che ha subito accolto con entusiasmo la proposta di essere intervistato da studenti di 15 o 16 anni, che, a loro volta, sognano e stanno studiando per diventare chef di prim’ordine. Domani lo Chef Beck, peraltro molto conosciuto a Pescara e in Abruzzo, avrà modo di raccontare i propri esordi nel mondo della cucina, l’arrivo a Roma, e poi il boom che oggi gli permette di avere ristoranti sparsi nel mondo, dunque non solo Roma o nel Chianti, ma anche ad Algarve, in Portogallo, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e, dal 2014, a Tokyo, in Giappone. Per l’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ – ha aggiunto la dirigente Di Pietro – è un onore poter contare sulla collaborazione e sulla presenza di uno chef del calibro di Heinz Beck nella nostra scuola, un momento di incontro che ci auguriamo di poter ripetere anche in futuro”. All’incontro di domani parteciperanno anche il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco e gli studenti dell’Istituto Alberghiero vincitori di svariati Concorsi enogastronomici regionali e nazionali svoltisi nelle ultime settimane, coordinati dal docente Massimo Marini.

Pescara. Gianluca Vacca, Daniela Torto ed Andrea Colletti, eletti M5S alla Camera, hanno partecipato all'incontro che si è tenuto oggi fra parlamentari e associazioni, a partire dalle 10,30, nella sede della Cna Abruzzo, in via Cetteo Ciglia a Pescara.

“Accogliamo con favore le richieste poste questa mattina dalle sigle che hanno organizzato l’incontro. Quello dei rincari è un argomento che abbiamo affrontato in Parlemento più volte” spiega Gianluca Vacca “abbiamo presentato una serie di interrogazioni e una lettera al Ministro, nonché vari emendamenti, al fine di chiarire le modalità di questi spropositati aumenti che incidono pesantemente sulla quotidianità dei pendolari, senza però aumentare nessun servizio. Il tratto autostradale, in concessione a Strada dei Parchi S.p.a., ha subito un incremento percentuale del 12,89%, riprendendo una tendenza che negli ultimi anni (periodo 2010-2018) ha visto un aumento complessivo del 57,9%, nonostante crisi economica e deflazione. Una cifra assurda per i cittadini che non solo devono percorrere da mesi un'autostrada in gran parte a corsia unica, a causa dei lavori urgenti di manutenzione in corso, ma si vedono costretti a pagare ben tre volte, e con tariffe spropositate, un'infrastruttura pubblica, che dovrebbe appartenere a loro. Le richieste poste oggi durante l’incontro dalle sigle dell’autotrasporto, quindi, non solo trovano il nostro appoggio ma rappresentano la prova che fin ora la nostra azione politica sul tema è stata coerente con le esigenze dei cittadini.”

“Ricordiamo” conclude Vacca “che il gruppo Toto di Strada dei Parchi guadagna sulle autostrade grazie anche all'altissima percentuale di lavori affidati in house, cioè a imprese del proprio gruppo, anche a seguito dell'emendamento approvato nell'ultima legge di Bilancio che aumenta la percentuale di lavori affidabili senza gara solo per i concessionari autostradali. Un governo serio e coscienzioso deve tutelare innanzitutto utenti e cittadini, e non solo i concessionari. In questo caso bisogna verificare innanzitutto l'operato del concessionario e se i lavori di manutenzione previsti sono stati regolarmente eseguiti, e in caso di eventuale inadempienza si dovrebbe prendere in considerazione la revoca della concessione, visto che l'interesse pubblico non viene praticamente mai tutelato”.

Carmela Grippa, portavoce M5S alla Camera, riassume così i problemi legati alle autostrade gestite dall'imprenditore Carlo Toto: "Come componente della Commissione Trasporti seguirò il caso dell'A24 e dell'A25 con la massima attenzione. Si tratta di una situazione anomala: nel corso degli anni, una raffica di ritocchi al rialzo ha inserito queste due autostrade nella triste classifica delle più costose d'Italia. Il recente aumento ai pedaggi del 12,89% è stratosferico, ingiustificabile rispetto alla media nazionale dei rincari, pari al 2,79%".

La Grippa sottolinea inoltre l'inerzia della politica sul problema e la necessità di concretizzare soluzioni: "Alle promesse del presidente D' Alfonso è seguito un nulla di fatto. Le richieste che le associazioni di categoria hanno rivolto a noi abruzzesi eletti in Parlamento non possono cadere nel vuoto: il nostro sforzo deve essere anzi quello di individuare ulteriori soluzioni e proposte - conclude la pentastellata - per alleviare le sofferenze degli autotrasportatori, già gravati da una lunghissima crisi economica".

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