Vasto. Nulla può la Vastese Beach Soccer contro un ottimo Catania che sfrutta al meglio le proprie potenzialità battendo i biancorossi 9-2, risparmiando energie in vista delle semifinali e con il minimo sforzo. Va dato merito ai biancorossi di aver retto per 2 tempi contro la corazzata guidata da Costa. Nel primo la Vastese BS si è portata in vantaggio con Maccione. Sfortunati, poi, i vastesi in occasione del goal di Rafael e del sorpasso di Ott a causa di rimbalzi anomali e cunette sulla sabbia che hanno favorito il Catania e che sono, però, tipiche insidie del beach soccer. Nel secondo tempo sotto di 2-1 la squadra allenata da Sabalino ha continuato a lottare con grinta e mettendo il cuore in ogni azione e contrasto per cercare di sopperire li dove era evidente la differenza di livello tecnico e di esperienza. La DomusBet Catania si è portata avanti per 5-1 andando in goal con Corosiniti, Palazzolo e Zurlo. Han chiuso poi i conti nel terzo, con i vastesi calati notevolmente sotto l'aspetto fisico e mentale, sul 9-2. Goal rossoblu di Stankovic (doppietta), Ott e Palazzolo; rete biancorossa siglato da Daniele Di Foglio. Si ferma cosi ai quarti la corsa della Vastese BS nella Coppa Italia a Viareggio.

“Ottima prestazione tecnico tattica nei primi due tempi. Poi siamo calati un po’ fisicamente e mentalmente e loro hanno preso il largo” analizza mister Sabalino. “Dobbiamo migliorare molto in fase di possesso palla. I complimenti di molte persone fanno piacere ma non ci possono far smettere di lavorare per impegnarci”

"Abbiamo comunque lottato contro una squadra come Catania e quello che abbiamo mostrato è qualcosa da cui ripartire. Abbiamo retto bene e il risultato magari non rispecchia nemmeno a pieno l'andamento della partita. Ovvio che loro hanno persone con dei valori che da un momento all'altro possono far la differenza. Per noi ottimo punto di partenza per il futuro questo lavoro che stiamo svolgendo in questa stagione" spiega Nicola Ciappa.

Pescara. All’Adriatico il Pescara viene sconfitto di misura, 0-1, dall’Ascoli, decide l’incontro un gol di Bianchi al 17’ della prima frazione di gioco.
I biancazzurri sembravano essere partiti bene, ma dopo la marcatura marchigiana la gara del Delfino si è fatta in salita, il match si è complicato ulteriormente al 25’ quando viene espulso Coda con un rosso diretto per un fallo scomposto su Monachello. La squadra di Pillon ha cercato di raddrizzare la gara ma senza fortuna, anzi sono stati i bianconeri ad andare vicini al raddoppio nella ripresa centrando due legni. Ora, ad una giornata dal termine, si complica il cammino verso la salvezza per il Delfino, costretto a fare risultato a Venezia per evitare i play out.
Nel Pescara assente Perrotta, appiedato dal Giudice Sportivo. Invece nell’Ascoli out lo squalificato Padella e gli indisponibili Carpani, Favilli e Martinho. Sfida tra ex sulle due panchine, Pilon e Cosmi, mentre i due ex biancazzurri Ganz e Kanoutè lasciati in panca.


La cronaca
Al 5’ Brugman riceve in area e prende la parte esterna della rete. Al 15’ replica l’Ascoli con un timido tentativo di Monachello dal limite, da posizione defilata sulla destra, ma Fiorillo è ben piazzato e blocca. È il preludio al vantaggio ospite che arriva al 17’ con Bianchi che sugli sviluppi di un calcio di punizione in area spizzica di testa e insacca all’angolino alla destra dell’estremo biancazzurro. Al 20’ ancora marchigiani in avanti con Monachello che costringe Fiorillo all’angolo. Al 25’ il Pescara rimane in dieci per l’espulsione di Coda per un brutto intervento a centrocampo su Monachello. Al 30’ Clemenza riceve dal Baldini e dal limite manda di poco sul fondo. Al 34’ Cherubin appoggia per Clemenza, Fiorillo ribatte in angolo. Al 47’ Pettinari in area per Mancuso, Gigliotti respinge in angolo.
Nella ripresa al 1’ Machin dai 25 metri centra la traversa. Al 5’ Pettinari raccoglie di testa un traversone dalla destra e manda a lato. Al 7’ su un lancio dalla sinistra il subentrato Rosseti di testa impegna Fiorillo che blocca a terra. All’11’ una conclusione di Clemenza è respinta da Fiorillo, sulla ribattuta Rosseti arriva leggermente per la battuta a rete. Al 18’ una punizione di Machin è ribattuta da Agazzi, sul ribaltamento di fronte doppio tentativo di Buzzegoli sventato da Fiorillo. Al 28’ Brugman da fuori lambisce il palo. Al 29’ Clemenza si accentra e con una conclusionea giro manda di un soffio sopra l’incrocio. 1’ dopo una punizione da Machin è intercettata da Agazzi. Sul capovolgimento di fronte Baldini centra il palo. Al 40’ Baldini riceve solitario in area e centra la parte interna della traversa, sulla ribattuta salva Gravillon. Al 43’ Fiorillo si supera su Addae che ribatte in corner. Al 47’ Machin dalla sinistra mette in mezzo per Gravillon che di testa manda di poco a lato.


Le dichiarazioni dei due tecnici
Bepi Pillon (allenatore Pescara): “Ci siamo complicati la vita con la partita di oggi, decisa dagli episodi, dobbiamo fare un mea culpa perché non si può rimanere in dieci per quasi 70 minuti, diventa poi problematico rimediare la partita perché siamo passati in svantaggio in situazioni in cui sapevamo che dovevamo stare attenti perché loro sono molto bravi sulle palle inattive e abbiamo peccato lì. Dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti perché dobbiamo andare a Venezia e cercare di fare quel punto che ci serve per arrivare alla salvezza. Il rosso di Coda? Devo rivedere l’azione perché non so se era un fallo da espulsione diretta, però un giocatore della sua esperienza doveva stare un po’ più attento, in situazioni in mezzo al campo non serviva fare un fallo così eclatante che ci ha messi poi in grande difficoltà. L’Ascoli inizilmente si era messo sotto la linea della palla, noi avevamo cercato di girare da destra a sinistra per attaccarli, ma poi quando succedono questi episodi saltano tutti i piani tattici che erano stati preparati, anche perché dieci contro undici era diventata una partita difficile. Avevamo la partita sotto controllo anche perché con il loro gol se non ricordo male era la prima volta che si erano affacciati nella nostra metà campo su una punizione di Brugman che aveva fatto fallo e alla prima occasione ci hanno fatto gol, è anche difficile da commentare una partita di questo tipo. Quando sono arrivato qui ho trovato la stessa situazione di adesso, la squadra era a due punti dai play out e si è espressa subito molto bene, abbiamo le corde per venir fuori da questa situazione e sono convinto che ne verremo fuori. La prossima settimana andremo a Venezia come abbiamo sempre fatto, cercando di fare la nostra partita mettendo in difficoltà l’avversario sulla pressione. Poi è chiaro che le partite hanno dei risvolti com’è successo oggi e a Vercelli dove abbiamo giocato per 80 minuti in dieci, bisogna essere molto attenti su queste cose. Non sono preoccupato, da domani iniziamo a lavorare subito per prepararci bene, non c’è niente da fare, il calcio è questo, ci siamo complicati la vita e dobbiamo tirarci fuori. Oggi è subentrato un po’ di nervosismo dopo il gol che abbiamo preso e l’espulsione, prima magari avevamo sbagliato qualche passaggio ma non eravamo nervosi, forse si sentiva troppo la partita, è difficile capire alle volte perché succedono queste situazioni”.
Serse Cosmi (allenatore Ascoli): “Siamo partiti molto timorosi, quindi con un atteggiamento tattico non voluto, cercavamo comunque di contenere il palleggio di questa squadra che a centrocampo ha tre giocatori di una grande qualità tecnica e poi ripartire. Invece eravamo troppo bassi, non salivamo mai e quindi, pur non subendo situazioni troppo importanti, la sensazione era che avessimo troppa paura, come succede spesso nel calcio, un episodio, un gol bello oer carità di Bianchi, ha spostato leggermente gli equilibri, c’è stato un altro episodio a mio giudizio fondamentale come la superiorità numerica per tanti minuti, ed io so in questo campo che cosa significa giocare 70 minuti in dieci, mi è già successo, poi non siamo stati bravi a chiudere la partita, anche se ho visto più sfortuna nei pali e nelle parate del portiere che imprecisione nostra perché erano bei tiri, anche le conclusioni erano per far gol, invece abbiamo dovuto sudare fino all’ultimo secondo, poi il campionato, se vogliamo salvarci, ci farà soffrire fino all’ultimo secondo, se abbiamo un piccolissimo vantaggio rispetto alle altre squadre è che noi lo sappiamo, qualcuno è impreparato a giocarsi quest’ultima partita. Poi ci sono i valori tecnici, sappiamo che i nostri valori tecnici sono buoni ma non straordinari. Sognavo che noi vincessimo e che il Pescara si salvasse anche con la sconfitta, noi ovviamente avevamo ancora una partita da giocare. Però è un campionato particolare dove si aspetta la contemporaneità delle partite e poi si giocano le partite il giorno prima, ci sono squadre dispensatrici di punti, poi improvvisamente si ricordano che sono forti. In questo campionato se ci dovessimo salvare mi sentirei non orgoglioso per quello che abbiamo fatto ma di più perché non ci ha regalato niente nessuno, giocheremo l’ultima partita con una squadra che non può regalarci niente, sarebbe una grande soddisfazione non solo per me ma aanche per Ascoli, per la società e per i tifosi. Avevo detto che oggi avremmo dovuto meritarci 1.500 persone anche se la distanza è vicina, è un numero cospicuo in questo campionato e per il calcio in genere. Quest’anno mi vengono in mente Foggia, Bari e qualche altra squadra, i nostri tifosi sono andati in mille a Perugia ultimi in classifica di lunedì, sono andati in 800 a Foggia da penultimi in classifica, vengono qui sapendo di giocarsi tutto in 1.500. Io credo che c’è quella appartenenza che ho sempre considerato un fatto positivo della città che a volte sfocia in un troppo amore e diventa a volte una situazione difficilmente gestibile per tutti, ma io li ringrazio a nome mio e a nome della squadra perché sono stati importantissimi anche loro. Baldini? Ha una sua prerogativa che è fondamentale, ha una gamba superiore rispetto alla categoria, ci deve mettere il piede ed il cervello per diventare un giocatore di un’altra categoria. È un giocatore che rompe perché ha una progressione di 30-40 metri, anche all’andata ha preso un palo, ha giocato in diverse posizioni, quindi è anche molto duttile. Monachello? L’ho cambiato perché secondo me non stava bene, l’ho visto sfasato sin dall’inizio, aveva di fronte giocatori come Machin e Brugman che sono bravi a dialogare in mezzo al campo. Dovremmo per forza far risultato nell’ultima della prossima settimana, oggi avevamo dato tutti per scontato che il Brescia avrebbe pareggiato, ma l’Empoli ha ritrovato una forza enorme oggi in questa partita, quindi troveremo una squadra che non ci avrebbe comunque regalato niente, però le motivazioni nostre e del Brescia saranno le stesse e saranno dettate dalla corsa alla salvezza”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Fiamozzi, Gravillon, Coda, Crescenzi, Machin, Brugman, Valzania (33’ st Baez), Mancuso, Pettinari (20’ st Bunino), Capone (27’ pt Fornasier) A disposizione: Baiocco, Savelloni, Yamga, Elizalde, Cocco, Mazzotta, Carraro, Cappelluzzo, Coulibaly Allenatore: Pillon
Ascoli (4-4-2): Agazzi, De Santis, Gigliotti, Cherubin, Pinto (37’ st Mignanelli), Mogos, Addae, Bianchi (15’ st Buzzegoli), Baldini, Clemenza, Monachello (1’ st Rosseti) A disposizione: Lanni,Mengoni, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, D’Urso, Kanoutè Allenatore: Cosmi
Arbitro: Aureliano (sezione di Bologna)
Assistenti: Robilotta (sezione di Sala Consilina) e Luciano (sezione di Lamezia Terme)
IV Uomo: Baroni (sezione di Firenze)
Marcatori: 17’ pt Bianchi
Ammoniti: Brugman, Crescenzi (P) Cherubin, Bianchi, Clemenza, Rosseti (A)
Espulsi: Coda (P)
Note: recupero 3’ pt 4’ st, angoli 4-4, spettatori 9.794 (4.880 paganti + 4.914 abbonati) per un incasso di 75.818 euro (45.154 euro quota paganti + 30.664 rateo abbonati)

Sant’Elia Fiumerapido. Forte della salvezza conquistata con un turno di anticipo, la CO.GE.D. ha affrontato con grande serenità l’ultima, proibitiva sfida dell’anno. Ha vinto Sant’Elia, come da pronostico, ma le neroverdi hanno fatto la loro partita, potendo anche nutrire qualche rammarico per una serie di errori evitabili, commessi in particolare in battuta e nel gioco a rete (moltissime invasioni sanzionate dagli arbitri), senza i quali i tre combattuti set avrebbero potuto prendere una piega differente. La CO.GE.D. si è ritrovata più volte in vantaggio nel corso delle tre frazioni e, soprattutto nel terzo set perso ai vantaggi, se l’è giocata punto a punto. Alla fine, il talento e la maggiore esperienza delle laziali hanno prevalso. Tra le fila neroverdi, Lupidi (16) e Kus (10) chiudono in doppia cifra, ma pesano le 11 battute sbagliate. Molto bene in ricezione: come già successo nella gara d’andata, Claudia Mazzarini fa registrare un’altra grande prestazione che chiude nel migliore dei modi la sua ottima stagione (82% positiva, 36% perfetta, ma va forse anche meglio in difesa), ma sulla sua scia ci sono Alice Di Tonto (60% e 40%) e Federica Matrullo (57% e 33%). La CO.GE.D. chiude il suo campionato a quota 36, all’ottavo posto finale: a pari punti con Orsogna, a +1 sull’Antoniana Pescara e a +3 sulla quart’ultima, l’ultima delle retrocesse, che a sorpresa è Minturno.

“La partita è stata compromessa da tanti errori evitabili – ha commentato a fine gara Alceo Esposito –. Mi riferisco alle moltissime invasioni che ci sono state fischiate contro e alle battute sbagliate. Eravamo già salvi e quindi sono mancate la concentrazione e la cattiveria delle ultime partite, e questo si è visto soprattutto in difesa, quando abbiamo fatto cadere dei palloni che ultimamente non cadevano più. Al di là di questo, comunque si sono viste cose buone a tratti, siamo sempre arrivati attorno ai venti punti e tutte le ragazze hanno avuto modo di giocare e di fare il loro, specie nel terzo set. Adesso è francamente difficile e ancora prematuro fare previsioni sul futuro e su come questa squadra possa e debba essere migliorata. Abbiamo detto tante volte che da questa stagione ci aspettavamo di più, forse ha pesato quell’inizio ad handicap in cui, complice quell’infortunio a Marta Negroni, abbiamo perso un po’ di certezze e non siamo più riusciti a ritrovarle. Le divisioni all’interno dello spogliatoio e tanti altri piccoli problemi sono nati da lì. Comunque, per come si era messa ad un certo punto, essere riusciti a difendere la categoria non era affatto scontato e le ragazze sono state brave a fare quadrato e a centrare l’obiettivo”.

Assitec Sant’Elia – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 3-0 (25-21, 25-19, 26-24)

Assitec Sant’Elia: Borghini n.e., Rotondo, Pantano, Krasteva (L), Di Nardi 9, Magni 9, Gatto 2, Pallucci, Botarelli n.e., Giglio 10, Ghezzi n.e., Guidozzi 11, Schirinzi 3. All.: Luca D’Amico

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 3, Kus 10, Negroni 2, Di Tonto, Matrullo 4, Capone, Ragone 7, Lupidi 16, Perna (C) 4. All.: Alceo Esposito.

Francavilla al Mare. Con un gol per tempo la Vis Pesaro sbanca il Valle Anzuca e guadagna il primo posto in classifica in virtù della sconfitta del Matelica sul campo della Recanatese.
Una doppietta di Olcese fissa dunque il risultato sullo 0-2, vittoria meritata per i marchigiani che hanno tenuto il pallino di gioco per tutto il primo tempo dimostrando un grande tasso tecnico e di essere una squadra volta al salto di categoria e trovando il vantaggio sul finale di frazione, sfiorando altre marcature sia prima che dopo il gol che ha sbloccato il risultato. Nella ripresa il Francavilla dà la sensazione di essere rientrato con un piglio diverso affacciandosi in alcune circostanze nella metà campo avversaria, ma al 21’ arriva la doccia fredda con la seconda marcatura biancorossa. Per la squadra di Iervese si complica ora la rincorsa ai play off.
Nel Francavilla assenti gli indisponibili Baba, Procida e Di Renzo. Invece Vis Pesaro al gran completo.

 

La cronaca
Al 5’ un retropassaggio di Sembroni prende in un primo momento in contropiede Fargione che poi recupera la posizione e spazza quasi sulla linea di porta. Al 14’ ospiti vicini al vantaggio con Carta che dalla distanza centra la traversa. Al 22’ pericolosa conclusione rasoterra di Buonocunto a fil di palo deviata in angolo da Fargione. Al 29’ ancora Buonocunto dal limite manda sopra la traversa. Al 39’ una punizione di Radi battuta sulla destra finisce tra le braccia di Fargione. Al 41’ Vis Pesaro in vantaggio con un lancio Baldazzi per Olcese che realizza con un diagonale. Al 45’ Fargione salva su Buonocunto e 1’ più tardi traversone dello stesso numero 20 biancorosso per Olcese che schiaccia mandando di un soffio a lato.
Nella ripresa parte bene il Francavilla: al 3’ cross di Sembroni per Banegas sul quale blocca Marfella. Replicano gli ospiti al 6’ con Bellini che da fuori manda a lato. i padroni di casa tornano in avanti all’11’ quando sugli sviluppi di un angolo Di Cecco raccoglie una sponda di testa e manda alto. Ma al 21’ arriva il raddoppio della Vis Pesaro: Boccioletti dalla sinistra mette in mezzo per Olcese sul quale salva in un primo momento Di Cecco ma in seconda battuta non può evitare la rete. I giallorossi abbozzano ad una reazione: al 35’ una punizione di Palumbo va di poco sopra l’incrocio.


I commenti dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Contro una squadra così forte ci si doveva arrivare nella condizione migliore, noi purtroppo ci siamo arrivati non bene fisicamente: in questa settimana alcuni non si sono allenati per varie problematiche, abbiamo perso pure Baba. La Vis Pesaro è una squadra forte che va incontrata nella maniera migliore fisicamente, tecnicamente e tatticamente. Oggi purtroppo non lo abbiamo fatto e mi dispiace perché venivamo da ottime prestazioni e non ci voleva una partita così, peò non c’è nulla da recriminare nel senso che la Vis Pesaro ha dimostrato tutto il proprio valore e noi obiettivamente abbiamo fatto fatica e non avevamo forza per controbattere ad una squadra così forte. Preso il primo gol è diventato ancora più difficile quello che si pensava dall’inizio. Non posso che ringraziare i ragazzi per l’atteggiamento, addirittura ho fatto entrare Aleksic che ha giocato con una contrattura, il ragazzo è voluto entrare lo stesso, quindi devo ringraziare la squadra che teneva veramente a questa partita pur sapendo che non eravamo pronti per fare una partita importante. Peccato per come siamo arrivati a questa partita, ma purtroppo quando durante la settimana non riesci a prepararti come devi sotto il profilo della gestione della partita poi se ne risente ed oggi è successo questo. All’andata facemmo una gran partita a Pesaro, vincemmo forse meritatamente, oggi obiettivamente non c’è stata partita, sono stati superiori e gli faccio i complimenti perché hanno dimostrato di essere una squadra molto forte. Per i play off è diventato tutto più difficile, oggi dovevamo vincere per continuare a sperare, però adesso dobbiamo finire bene per non rovinare un campionato importante per noi cercando di raggiungere un obiettivo importante. Quindi adesso dobbiamo andare a recuperare le energie e qualcuno per andare a San Giusto dove incontreremo una squadra forte e cercare di vincere per terminare il campionato con il massimo punteggio. Oggi avevamo l’obiettivo di aggredirli e di non farli giocare e cercare di avere il baricentro alto, però un po’ per merito dell’avversario e un po’ perché non eravamo in condizioni noi non ci siamo riusciti. Sapevamo che non era facile, ma faccio i complimenti alla Vis Pesaro che oggi ha dimostrato di essere una squadra davvero molto forte”.
Gianni D’Amore (allenatore Vis Pesaro): “Ci avevamo provato già da qualche settimana per questo sorpasso e siamo felici che oggi sia arrivato. Adesso non dobbiamo più guardare il risultato del Matelica e quindi possiamo solo fare il massimo nelle ultime due partite che ci rimangono. Oggi la squadra è stata brava a creare delle occasioni per far gol, sono soddisfatto per come si sono comportati i miei oggi. Il possesso palla lo cercavamo già da alcune domeniche, la pressione alta contro una squadra così forte ci è riuscita bene”.

 


Tabellino
Francavilla: Fargione, Fiore, Sembroni, Palumbo, Milizia (39’ st Mancini), Paravati (8’ st Aleksic), Mele (35’ st Silvestri), Di Cecco, Banegas, Di Pentima, Romeo (1’ st Molenda) A disposizione: Spaca, Fofanà, Di Pietrantonio, Sonnini Allenatore: Iervese
Vis Pesaro: Marfella, Rossoni, Carta (25’ st Rossi), Calcioli, Paoli, Bellini (28’ st Bortoletti), Olcese(45’ st Ridolfi), Boccioletti, Radi, Buonocunto (39’ st Lignani), Baldazzi (24’ st Cruz) A disposizione: Cappuccini, Calzola, Castellano, Ficola Allenatore: D’Amore
Arbitro: De Girolamo (sezione di Avellino)
Assistenti: Centrone (sezione di Molfetta) e Belsanto (sezione di Bari)
Marcatori: 41’ pt e 21’ st Olcese
Ammoniti: Buonocunto, Cacioli (VP)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 2’ pt 4’ st, angoli 2-6 per la Vis Pesaro

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile esce sconfitto dallo scontro di alta classifica con il Grifone Gialloverde a Roma: neroverdi sconfitte 4-2 e raggiunte in classifica al terzo posto dalla Roma Decimoquarto.

La squadra di mister Lello Di Camillo la prossima giornata riposerà e ora, a tre dal termine del campionato, il calendario prevede la Roma all’Angelini fra due settimane, poi un altro scontro diretto con la Roma Decimoquarto fuori casa e l’ultima sempre all’Angelini con il Salento. Sarà quasi obbligatorio conquistare nove punti su nove per continuare a credere nel terzo posto guardando con occhio attento anche ai risultati che poi arriveranno dagli altri campi. Scenario dunque aperto e tutto ancora possibile in un finale di stagione davvero avvincente. La partita di Roma contro il Grifone ha visto un Chieti un po’ disattento e spesso in balia delle avversarie, ma anche capace di tenere vivo il match. Alcuni errori di troppo e anche la velocità delle giocatrici del Grifone che sono riuscite in più di un’occasione a sorprendere la retroguardia neroverde le chiavi di un match che le romane hanno vinto grazie ad una maggiore grinta ed un atteggiamento mentale forse più positivo delle teatine. C’è da dire che, se fosse entrata la palla in rete al quarto d’ora con la punizione di Vukcevic che si è invece infranta sulla traversa e il conseguente miracolo di Ghioc sul colpo di testa di Giulia Di Camillo, forse la partita avrebbe preso ben altra piega, ma la legge del calcio è crudele ed il Grifone, una volta in vantaggio, ha trovato il raddoppio e poi, dopo aver subito il gol del Chieti, ha colpito ancora. Le neroverdi hanno tenuto accesa la fiamma del match accorciando ancora il risultato, ma poi si sono dovute arrendere dopo la quarta rete delle padroni di casa.

La cronaca è densa di episodi. Si comincia al 2' con un pericoloso contropiede di Tagliaferri che mette al centro un invitante pallone sul quale Pica non arriva, poi il tentativo a rete di Giulia Di Camillo viene rimpallato. Al 6' ancora Chieti in zona di attacco: su una punizione di Vukcevic interviene Tagliaferri che mette a lato. Al quarto d’ora le neroverdi hanno la grande occasione per passare in vantaggio: la punizione di Vukcevic si infrange sulla traversa, il pallone torna in campo, Giulia Di Camillo colpisce di testa da ottima posizione, ma Ghioc compie un autentico miracolo e devia in angolo. Al 18' le padrone di casa passano in vantaggio alla prima sortita offensiva: lancio in avanti per Clemente che si invola e fredda Balbi, in disperata uscita, con un preciso diagonale. Al 29' buco nella difesa del Chieti, la palla arriva a Massimi che, complice una leggera deviazione di Gangemi, trova il raddoppio. Quattro minuti più tardi Tagliaferri viene atterrata in piena area, l’arbitro indica il dischetto, si incarica della battuta Vukcevic che trasforma il rigore accorciando le distanze. Al 36' ancora Vukcevic offre un pallone d’oro a Pica che tira a botta sicura, ma Ghioc è bravissima ad opporsi sulla sua conclusione salvando il risultato. Al 38' di nuovo Vukcevic ispira Tagliaferri che però spara fra le braccia di Ghioc. Un minuto dopo a parti invertite è Balbi a salvare deviando il pallone in angolo sulla sortita in avanti di Rufaida. Sul finale del primo tempo Balbi riesce ancora a blindare la porta uscendo a valanga su Clemente. Si va dunque al riposo sul 2-1 per il Grifone Gialloverde.

La ripresa si apre con Tagliaferri che cerca Pica, ma quest’ultima viene anticipata da Ghioc in uscita. Al 4' Manca liscia clamorosamente a centro area la palla del possibile tris. Clemente è imprendibile e al 6' se ne va in azione solitaria, tira dal limite, ma sfiora il palo. Il Grifone insiste e perviene alla terza rete all’8' quando, su un altro buco difensivo del Chieti, Manca aspetta l’uscita di Balbi e mette il pallone dove il portiere neroverde non può proprio arrivare. Le teatine provano a reagire e si buttano in avanti. Vukcevic al 10' si invola ma prova un improbabile pallonetto che si spegne a lato. Al quarto d’ora Antonsdottir si libera bene al limite dell’area, ma la sua conclusione è troppo centrale. Un minuto più tardi altro clamoroso liscio delle padrone di casa a centro area con Rossi che si divora la più facile delle occasioni. Al 26' Giada Di Camillo va in avanti, prova a rimettere in mezzo il pallone e invece sorprende Ghioc con una traiettoria beffarda: è il gol che sembra riaprire le sorti della gara. Il Grifone si rigetta in avanti e al 27' Clemente si vede anticipare dalla tempestiva uscita di Balbi. Alla mezzora Ghioc blocca il pallone fuori dall’area con le mani: espulsione? Nulla di tutto questo perché l’arbitro giudica forse l’azione non come una chiara occasione da rete ed assegna la semplice punizione dal limite. Al tiro va Vukcevic, palla alta di pochissimo. Al 36' su un capovolgimento di fronte, Manca si ritrova sola davanti a Balbi brava a chiudere bene lo specchio della sua porta deviando il tiro. Sul conseguente calcio d’angolo però il portiere neroverde nulla può sulla girata di Clemente che segna il gol che chiude definitivamente il match. Finisce dunque 4-2 per il Grifone Gialloverde. Il Chieti dovrà ora ritrovare lo smalto giusto per affrontare al meglio queste ultime tre giornate che decideranno le sorti del campionato: le neroverdi faranno di tutto per non farsi sfuggire il terzo posto necessario a mantenere la categoria.


Tabellino della partita:
Grifone Gialloverde - Chieti Calcio Femminile 4-2
Chieti Calcio Femminile: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia (17' st La Mattina), Tagliaferri, Gangemi (25' st Forcella), Perna (14' st Carmosino), Antonsdottir, Pica. A disp.: Guarracino, Diodato, Di Deo, Colecchi. All.: Di Camillo Lello
Grifone Gialloverde: Ghioc, Santoloci (10' st Bartolucci), Pagano (47' st Di Bernardino), Boldrini, Falloni, Rufaida (21' st Sciberras), Manca (39' st Sgambato), Massimi, Tata, Clemente, Rossi (43' st Antonilli) A disp.: Iuliano, Cunsolo. All.: Berruri Gianluca
Arbitro: Castropignano di Ercolano
Assistenti: Ferrera di Frosinone e Corziero di Civitavecchia.
Reti: 18' pt e 38' st Clemente, 29' pt Massimi, 33' pt Vukcevic su rigore, 8' st Manca, 26' st Giada Di Camillo
Ammonite: Di Camillo Giada, Benedetti, Vukcevic, Tagliaferri (Ch); Massimi, Tata (G)


IMPRESSIONI POST PARTITA DI GIADA DI CAMILLO: “E’ una sconfitta che fa male. E’ un risultato inaspettato non perché pensavamo di vincere facilmente: sapevamo benissimo che sarebbe stata una partita combattuta perché loro hanno buone qualità, ci attendevamo dunque un match molto equilibrato. Più che altro non mi aspettavo dalla mia squadra tutta l’arrendevolezza che c’è stata, forse non ci abbiamo creduto fino in fondo come abbiamo fatto in altre occasioni. E’ mancato lo spirito di sacrificio. La squadra poteva e doveva dare molto molto di più e non lo ha fatto. Undici eravamo noi e undici loro: il nostro problema non è stato né tattico né tecnico. Sapevamo di avere qualche acciacco fisico. La rosa non è ampia, ma queste sono tutte cose che già sappiamo da tempo. Disputare un campionato con una rosa molto ristretta può portare ad avere un calo fisico, così come possono esserci difficoltà a mantenere costanti risultati e prestazioni. Nella gara con il Grifone però abbiamo zero giustificazioni. Da parte nostra è mancato il crederci, sono mancati l’atteggiamento mentale giusto ma anche l’aggressività che per un buon periodo della stagione abbiamo avuto e ci hanno fatto vincere anche partite in maniera inaspettata. Quando giochi al massimo, corri fino al novantesimo e anche oltre, esci dal campo con sudore e soddisfazione, cosa che contro il Grifone non è successa. Negli occhi di tutte non c’era il pensare di avercela messa tutta ed aver fatto il possibile. Mi è capitato di leggere che la Roma sarà un po’ “l’arbitro” di questo finale di campionato, io penso che le giallorosse ci tengano a dimostrare ampiamente il loro valore senza regalare niente a nessuno fino alla fine. All’andata hanno perso solo con noi e nel girone di ritorno penso che vogliano migliorare solo in questa sbavatura. Noi dovremo vincerle tutte, non possiamo accontentarci: serviranno nove punti in tre partite. Dobbiamo inoltre sperare che i risultati dagli altri campi si incastrino in una certa maniera per conquistare il terzo posto visto anche il fatto che domenica prossima riposiamo e le altre dirette concorrenti no. Se avessimo vinto contro il Grifone avremmo sorpassato, seppur momentaneamente, anche la Lazio. Noi stiamo ora pagando i piccoli passi falsi fatti in precedenza e se ne aggiunge da domenica un altro, quello con il Grifone. Con un po’ più di spavalderia forse staremmo ora a raccontare un altro tipo di partita e con un umore decisamente diverso. Abbiamo avuto due occasioni ad inizio partita non concretizzandole e le abbiamo pagate care visto che poi è arrivato il loro gol che le ha galvanizzate alla grande. Se ci crediamo tutti e se ci crediamo tutte almeno quanto ci credo io, sono convinta che possiamo dire di essere ancora in gioco per il terzo posto. Senza ombra di dubbio. Sono ormai cinque anni che sono nel Chieti Calcio Femminile, che faccio sacrifici, che do l’anima, che credo nel progetto nel bene e nel male. Con questo atteggiamento, con l’atteggiamento giusto, potremmo conquistare nove punti e in questo modo dire di aver fatto tutto il possibile per arrivare terze.
La società quest’anno è stata impeccabile a partire dal mister che è un po’ l’anima del Chieti e che si è diviso in tantissime mansioni e a tutto lo staff: a tutte le persone che si sono avvicinate al neroverde, a chi è tornato e a chi è restato, non è mancato niente, noi giocatrici non siamo mai state lasciate sole. Ci sono diritti e doveri in una società dunque noi abbiamo il dovere, così come di ricevere, anche di dare. Io rispetto il dovere e l’impegno preso, voglio crederci fino in fondo, poi può succedere qualsiasi cosa, però se attualmente noi crediamo alla qualità delle compagne, allo spirito di gruppo, al fatto che vogliamo ricambiare ciò che la società ci ha dato da agosto fino a oggi, dobbiamo rimboccarci le maniche per loro anche e soprattutto per regalarci insieme una soddisfazione personale, ce la possiamo fare!
Come sempre dipenderà solo da noi. Tutto da noi. Nulla è perduto, ma tenendo in mente come un mantra che l’unione fa la forza e che bisogna crederci fino alla fine”.

Brescia. Pescara sconfitto anche a Brescia con le rondinelle che si impongono in rimonta.
I biancazzurri passano meritatamente in vantaggio nella prima frazione con Coulibaly ed i lombardi ribaltano il risultato con Torregrossa e Caracciolo nella ripresa. Dopo la seconda marcatura dei padroni di casa è mancata la reazione dei biancazzurri e solo una grande prestazione di Fiorillo ha fatto sì che il passivo non fosse più ampio. Ora rischia il tecnico Epifani che in 5 partite ha racimolato soltanto 1 punto.


Tabellino
Brescia (4-4-2): Minelli, Longhi (dal 18′ st Curcio), Somma, Gastaldello, Coppolaro, Martinelli, Ndoj (dal 6′ st Spalek), Bisoli, Tonali, Torregrossa (dal 39′ st Rivas), Caracciolo. A disposizione: Pelagotti, Lancini, Furlan, Meccariello, Cancellotti. Allenatore: Roberto Boscaglia.
Pescara (3-5-2): Fiorillo, Gravillon (dal 24′ st Carraro), Coda, Perrotta, Balzano, Brugman, Coulibaly, Valzania (dal 37′ st Baez), Crescenzi, Mancuso, Bunino (dal 24′ st Cocco). A disposizione: Savelloni, Bovo, Yamga, Elizalde, Pettinari, Fiamozzi, Machin, Cappelluzzo. Allenatore: Massimo Epifani.
Reti: al 24′ pt Coulibaly, al 31′ st Torregrossa, al 22′ st Caracciolo
Ammonizioni: Brugman, Bisoli, Valzania, Ndoj, Martinelli
Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nella ripresa

Ortona. Una SIECO stanca e demotivata impatta contro la Goldenplast Potenza Picena e contro suo muro, molto efficace questa sera. I tanti errori al servizio ed una fase di ricezione/difesa ancora in affanno hanno contribuito a questa disfatta. Ospiti più pimpanti, motivati dalla speranza di poter agganciare ancora la salvezza diretta. C’è tuttavia da dire che per Potenza Picena le notizie che cominciavano a giungere da Mondovì non erano affatto incoraggianti, ma nonostante questo la squadra marchigiana ha spinto costantemente sull’acceleratore meritando il risultato finale. Molte le novità in campo per gli ortonesi che danno spazio a chi in questa stagione ha trovato meno spazio. Si vedono quindi in campo Sitti, Tartaglione, Zanini e Provvisiero. Sempre della gara invece Ogurčák e Bencz, anche se non troppo pungenti in quest’ultima uscita. Si chiude quindi con una sconfitta, anche questa per fortuna indolore, l’avventura impavida di questa stagione. Nonostante i tre punti guadagnati, la Goldenplast, non con la conseguente vittoria per 3-2 di Mondovì non è riuscita nell’impresa ed ora dovrà incontrare TAVIANO negli spareggi per evitare i play-out.

Ma se gli impegni ufficiali sono con oggi terminati, la SIECO sarà ancora in campo mercoledì 28 in quel di Amatrice, dove verrà inaugurata una nuova struttura sportiva dopo il disastroso terremoto che ha sconvolto la cittadina laziale. Gli ortonesi se la vedranno contro Civita Castellana per quella che sarà una festa per tutti i bambini amanti del volley che potranno assistere ad una gara che si annuncia di buon livello.

PRIMO SET. Sestetto di base in parte rivoluzionato per i padroni di casa che schierano il giovane Sitti al palleggio e Bencz opposto. Novità anche al centro con Zanini che affianca Simoni. Schiacciatori di posto quattro saranno Ogurčák e Tartaglione, libero Provvisiero. Gli ospiti a caccia dei tre punti per continuare a sperare sono orfani del palleggiatore Lavana infortunato. Potentini che scendono dunque in campo con Monopoli in cabina di regia e Bisi opposto. Al centro Larizza e Bucciarelli. Marinelli e Cristofaletti schiacciatori. Il liberò è D’Amico. Sono i marchigiani ad aprire le ostilità con Larizza al servizio ma il primo punto è di Zanini per la SIECO 1-0. Sostanziale equilibrio nella prima parte di questo parziale con gli ospiti bravi a sfruttare la pipe per spiazzare il muro ortonese. Tartaglione elude egregiamente il muro a tre eretto da Potenza Picena e segna il 5-5. Punto break per i marchigiani che tentano il primo allungo 6-8. Bisi salta da seconda linea e la SIECO trova il punto del 9 pari. Ace di Tartaglione 11-10. Ancora un errore di Bisi e stavolta il doppio vantaggio è ortonese: 12-10. Erroraccio di Bencz che la spara fuori 12-12. Fischiata invasione a Larizza, confermata anche dal video-check: 14-13. È Out l’attacco al centro di Bucciarelli, la SIECO va a +3 e coach Di Pinto chiama tempo: 18-15. Bencz intercetta una palla di ritorno da una ricezione sbagliata: 19-15. Arriva un ace per Bisi che fa 19-17 e insieme a questo, arriva anche la richiesta di Time-Out per Nunzio Lanci. Ancora ace per Bisi che sorprende Provvisiero 19-18. Tartaglione piazza una parallela potente 21-18. Murato Bencz prima e tartaglione poi, gli ospiti non mollano la SIECO 22-21 con Nunzio Lanci a chiamare ancora tempo. Out ancora l’attacco di Bencz ed il pareggio è servito: 22-22. Brutto errore di Marinelli che manda ampiamente out il suo attacco in pipe ed è Set point 24-22. Azione confusa con Sitti costretto a palleggiare quasi da sdraiato. Non ne approfittano gli ospiti che ricostruiscono in maniera tutt’altro che impeccabile, ne approfitta Ogurčák al quale basta appoggiare la palla nel campo avverso 25-22.

SECONDO SET. Nessuna novità, si parte con Ogurčák al servizio ma il primo punto è per gli ospiti 0-1. Out il servizio di Zanini 2-2. Il muro di Michele Simoni tiene gli ortonesi agganciati ai potentini 3-3. Larizza mura Tartaglione ed è il primo tentativo di fuga in questo secondo parziale 3-5. Ogurčák prova a ridurre lo svantaggio 6-8. Invasione di Cristofaletti, la SIECO torna ad un punto 9-10. Arriva un nuovo allungo ospite, Ogurčák murato e con il divario che aumenta (9-14), Nunzio Lanci chiama tempo. Ottima l’intesa tra Monopoli e Bucciarelli al centro 10-17. Ace di Bisi e potentini quasi irraggiungibili 10-18. Neanche il potente Milan Bencz può nulla contro il muro ospite 11-20. Murato anche Michele Simoni 12-22. Il servizio di Tartaglione è così forte che anche l’arbitro vuole vederla al video-check: punto! 14-23. Finale di set agevole per la Goldenplast che approfitta dell’errore di Bencz per fare 14-25.

TERZO SET che parte con Menicali al posto di Simoni e per il resto, formazioni invariate. Potentini che insistono, a ragione, con la pipe che puntualmente spiazza il muro ortonese 1-1. L’invasione di Cristofaletti vale il punto del 3-2. Quattro tocchi fischiati alla Goldenplast 5-4. Doppio colpo dei potentini che si portano in vantaggio 5-6. Ogurčák a muro costringe gli avversari a rifugiarsi in time out: ora il punteggio è di nuovo a favore dei padroni di casa 10-7. OUT il servizio di Zanini: 12-10. Aggancio avvenuto, murato al centro Menicali ed ora 13-13. Arriva subito dopo anche l’ace del sorpasso 13-14. Out anche il servizio di Sitti 17-17. Poco dopo anche bisi spedisce fuori il suo servizio 19-19. Out l’attacco di Tartaglione così la Goldenplast agguanta il doppio vantaggio 19-21. È fuori la veloce al centro di Bucciarelli, arriva così il punto del 21 pari. Ancora un muro per la Goldenplast 21-23. Contestato dagli ospiti il punto della SIECO ma l’arbitro non ne vuol sapere e tant’è 22-23. Ogurčák fa muro e porta la squadra i vantaggi 24-24. Spettacolare recupero di Monopoli che mantiene viva una palla che poi sarà capitalizzata dai marchigiani che si aggiudicano anche il terzo set 25-27

QUARTO SET. Nessun cambiamento rispetto al precedente parziale, Ogurčák è pronto al servizio. Errore al servizio per Zanini 1-2. Ancora muro e ospiti che sono subito a +2: 2-4. Out l’attacco di Bencz 3-6. Quando anche Ogurčák attacca out, Nunzio Lanci ferma il gioco: 3-7. Tra lo stupore di tutti, avversari compresi, il video-check rileva un tocco a muro di Zanini e così il tabellone elettronico segna 5-9. Ace di Milan Bencz e i punti da recuperare sono ancora due 10-12. Menicali ne fa uno anche per la SIECO: muro dell’11-12. Pallonetto telefonato di Bencz e palla spedita a terra dal muro 11-14. La SIECO infila un parziale di 3 punti a zero che costringe coach Di Pinto a chiamare tempo 14-14. Mossa azzeccata! Potenza Picena torna subito a distanza di sicurezza 15-16. Ogurčák ancora vittima del muro 15-17. Allungo degli ospiti che sul 16-20 fanno decidere a Mr. Lanci che è ora di fermare il gioco. Provvisiero battezza fuori una palla che invece cade proprio all’incrocio delle righe 16-21. Punto di Marinelli e Goldenplast ad un passo dai tre punti. Bella parallela di Di Silvestre ed ora sono tre i mach point a disposizione per i potentini. Ci prova Tartaglione ma il suo servizio si infrange sulla rete e la vittoria va agli avversari 21-25.

Il centrale Zanini «Abbiamo giocato bene soltanto nel primo set, poi siamo calati in tutti i fondamentali. Il nostro muro, a differenza del loro è stato quasi inesistente. Monopoli è riuscito a gestire egregiamente i propri attaccanti e siamo andati in difficoltà. Certo avevamo stimoli differenti, noi eravamo per fortuna salvi già da un po’ e non siamo riusciti a caricarci come invece avremmo dovuto».

Dello stesso parere anche l’altro protagonista della serata Simmaco Tartaglione: «Sapevamo che Potenza Picena sarebbe arrivata agguerrita. Avremmo voluto salutare il nostro pubblico con una vittoria ma loro sono stati più bravi loro. In bocca al lupo alla Goldenplast per gli spareggi»

 

TABELLINI:

Sieco Impavida Ortona: Simoni 3, Pesare (L), Zanettin n.e, Bencz 11, Tartaglione 21, Ottaviani n.e., Sitti 3, Provvisiero (L), A. Lanci n.e., Zanini 5, Ogurčák 12, Menicali 4. Allenatore: N. Lanci

Goldenplast Potenza Picena: Sette n.e., Bisi 20, Toscani, Buccirelli 12, D’Amico (L), Cristofaletti 13, Marinelli 10, Di Silvestre 2, Larizza 14, Monopoli 5, Giannini, Romanò, Maccarone n.e.


NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Goldenplast Potenza Picena 1-3 (25-22 / 14-25 / 25-27 / 21-25)
Durata Set: I (27’), II (26’), III (30’), IV (29’)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Ortona 9; Potenza Picena 17
Aces: Ortona 4; Potenza Picena 6
Errori Al Servizio: Ortona; Potenza Picena
Arbitri: Oranelli Alessandro, Bellini Andrea
Foto: Francesca Verbena

Pescara. Terza sconfitta interna consecutiva per il Pescara che all’Adriatico viene superato di misura, 0-1, dall’Empoli grazie ad un gol di Donnarumma al 18’ della prima frazione di gioco, rimane il rammarico perché i biancazzurri hanno fallito un rigore con Pettinari.
Parte bene la capolista che va vicina al vantaggio con Traore sul quale sfiora l’autorete Coda. È il preludio al gol dei toscani che arriva al 18’ con Donnarumma che, imbeccato da Caputo, deve solo appoggiare in rete. Intorno al 30’ il Pescara sfiora il pareggio con Coulibaly che sfrutta un’indecisione di Gabriel e centra il palo. Sul finale di frazione il Delfino ha un’altra occasione per riequilibrare le sorti del match con un rigore assegnato per un atterramento in area di Gabriel su Mancuso. Va alla battuta Pettinari che sbaglia malamente.
Ad inizio ripresa parte bene l’Empoli con Caputo che supera Crescenzi e prende la parte esterna della rete. Al 30’ Brugman beneficia di un errore di Di Lorenzo ma spreca in malo modo. Di fatto è l’episodio che chiude la contesa, ora i biancazzurri hanno solo 3 punti di vantaggio sulla zona play out, dunque sulla quint’ultima Brescia, e nel prossimo turno il Pescara andrà a far visita proprio alle rondinelle.

Tabellino
Pescara (3-5-2): Fiorillo; Perrotta (21´ st Carraro), Coda, Fornasier (1´ st Gravillon); Balzano, Machin, Brugman, Coulibaly, Crescenzi; Pettinari (10´ st Bunino), Mancuso A disposizione: Savelloni; Bovo, Yamga, Elizalde, Cocco, Fiamozzi, Cappelluzzo, Scimia, Baez Allenatore: Epifani
Empoli (4-3-1-2): Gabriel; Di Lorenzo, Maietta, Luperto, Pasqual; Bennacer, Castagnetti, Krunic (7´ pt Brighi, 33´ st Lollo); Traore; Donnarumma (41´ st Polvani), Caputo A disposizione: Meli, Giacomel; Canestrelli, Imperiale, Rodriguez, Ninkovic Allenatore: Andreazzoli
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì (Galetto-Formato; Fourneau)
Marcatori: 18' pt Donnarumma
Ammoniti: Traore, Perrotta, Gabriel, Gravillon, Balzano, Machin, Coda

Reggio Emilia. È una brutta Impavida quella vista a Reggio Emilia che cede agli avversari l’intera posta in palio in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Ci provano gli ortonesi ad impensierire gli avversari ma nulla hanno potuto contro una Conad che, alla luce della vittoria del Mondovì in trasferta ad Alessano, si vede costretta a disputare i Play-Out retrocessione. Le due squadre sono speculari, reattivi gli emiliani e finanche troppo calmi gli abruzzesi, poco attenti in fase di copertura e carenti in ricezione dei momenti fondamentali di ogni set. Gara sottotono anche per le due “punte di diamante” Bencz ed Ogurčák, sostituiti da Zanettin e Tartaglione, quest’ultimo tra i migliori in campo alla fine risulterà miglior realizzatore per gli ortonesi con il compagno di reparto Ottaviani. L’appuntamento adesso è per l’ultima gara stagionale domenica prossima, alle ore 19.30 affronterà la GoldenPlast Potenza Picena. Non sarà facile perché i Marchigiani hanno ancora una sottile speranza di chiudere la pratica salvezza senza dover proseguire per i Play-Out e l’unica opzione valida per loro, sono i tre punti. La SIECO è avvisata: per chiudere la stagione con un sorriso c’è bisogno di maggior concentrazione.


PRIMO SET: Padroni di casa che schierano in campo Inglesias al palleggio e Koraimann opposto, Ferrari con l’ex di turno Sesto giocheranno al centro, Ippolito e Bellini schiacciatori, libero Morgese. La SIECO, contrappone Andrea Lanci in regia e Bencz opposto, Menicali e Simoni al centro mentre schiacciatori sono Ogurčák e Ottaviani. Libero Pesare. Prima palla per Ippolito della Conad, ma il primo punto è di Simoni 0-1. Ancora un primo tempo giocato da Menicali che però incontra il muro e la Conad ribalta la situazione 2-1. Out l’attacco di Ottaviani e la Conad tenta la fuga 7-4. La Pipe dei padroni di casa spiazza completamente il muro ortonese, e sul 9-6 Nunzio Lanci chiama il suo primo time out. Ace di Ippolito e la Conad guadagna ancora un punto 11-8. Primo ace anche per la SIECO. Simoni fortunato centra il nastro della rete e la palla cade a terra 11-9. Colpo di reni di Menicali che intuisce il pallonetto e piazza un muro ad una mano a Koraimann. Punteggio in parità 13-13. Lungo scambio sul 14 pari. Alla fine Ortona ha la meglio e Simoni riporta avanti la Sieco 14-15. Subito dopo, lo stesso centrale si porta in servizio e centra un nuovo ace fortunoso, fotocopi del precedente 14-16. Dura poco il doppio vantaggio della SIECO. L’ex Sesto blocca Bencz a muro 16-16. Out l’attacco di Ottaviani, confermato anche dal video check 18-17. Sesto mura anche Ogurčák, così che i padroni di casa vanno avanti di due punti 20-18 e Nunzio Lanci ferma tutto con il secondo time-out. La fase difensiva e di ricostruzione della Conad è perfetta in questo finale di set. I Padroni di casa chiudono il parziale con il punteggio di 25-19.

SECONDO SET: Formazioni invariate per entrambi i sestetti. Questa volta si parte con Ogurčák l servizio e poi Ottaviani chiude Koraimann a muro: 0-1. Bencz poco incisivo fino ad ora sbaglia un servizio prima e poco dopo si fa murare 5-5. Entra in campo Tartaglione per Ogurčák e fa subito punto 7-6. Aumenta il vantaggio dei padroni di casa che ora si porta a tre punti 9-6 con Nunzio Lanci che prova a riorganizzare le idee chiamando il primo time-out. Pallonetto di tartaglione che segna il punto del 10-8 e poi va al servizio. Brutto servizio di Ippolito che regala il punto alla SIECO. Ora il tabellone segna 14-13. Poi Ottaviani piazza l’ace del pareggio 14-14. Pesante parziale a favore della SIECO che con il pallonetto di Tartaglione si porta in vantaggio 14-15 e questa volta è Reggio Emilia ad essere costretta al time-out. Sprecata un’occasione per la SIECO che con Bencz trova la strada sbarrata dal muro di Sesto: 17-18. Si arriva al ventesimo punto e gli impavidi si bloccano un parziale di due punti a zero e la CONAD trova il 20-20. Nunzio Lanci chiama il suo secondo tempo a disposizione. Muro di Tartaglione 22-23 e time out anche per Reggio. Primo tempo tirato fuori da Sesto e gli ospiti hanno tra le mani la prima palla set. Nulla da fare per gli abruzzesi. La Conad si conferma bravissima in fase di ricostruzione 24-24 e si va ai vantaggi. Palla doppia fischiata a Menicali e palla del set sprecata: 25-25. Adesso la situazione è ribaltata, punto break e set point per Reggio Emilia 25-26. Koraimann sfiora a muro la palla di Ottaviani che tiene in gioco i suoi 27-27. Arriva anche il punto finale e la Conad strappa al fotofinish un set che fino a pochi minuti prima sembrava appannaggio degli ospiti: 27-29.
TERZO SET: Rimane in campo Tartaglione e si vede anche Zanettin al posto di Bencz. Non passa l’attacco di Tartaglione e Conad in vantaggio 3-2. Ace di Bellini: Pesare sorpreso 5-3. Scappa ancora una volta la formazione emiliana, troppi gli errori di questa SIECO 7-3. Black-out dei padroni di casa. Ne approfittano gli impavidi ed è parità 7-7. Il servizio di Ottaviani esce di pochissimo: 10-9. Tartaglione è ispirato è piazza una parallela perfetta 10-12. Inutile la difesa della SIECO: Koraimann infila il suo attacco tra la rete ed il muro conquistando il pareggio 15-15. L’Ace di Held ribalta ancora la situazione, ora la SIECO è sotto di due punti: 17-16. Ace di Ippolito e Conad avviata verso la conquista di tre punti: 20-17. Out l’attacco di Tartaglione 22-18. In rete il servizio di Tartaglione e l Conad può ora contare su ben tre set point 24-20. L’Ace di Bellini che chiude una gara brutta, Pesare non riesce a ricevere in tuffo e Reggio Emilia fa set e partita 25-20

Non c’è solo rammarico nelle parole dello schiacciatore bianco-azzurro Simmaco Tartaglione, ma anche un pizzico di ottimismo: «È stata una partita strana. Reggio Emilia ha giocato benissimo. Noi dal punto di vista emotivo ce l’abbiamo messa tutta, dal lato pratico però, è andata male. Non siamo stati proprio capaci di giocare ai nostri livelli. Sono convinto che faremo molto meglio domenica prossima davanti al nostro pubblico contro Potenza Picena. Cercheremo di prendere insegnamenti da questa sconfitta e trasformarla quindi in qualcosa di positivo da mettere in campo nell’ultima gara di campionato».


TABELLINI:

Conad Reggio Emilia: Held 1, Inglesias 1, Sesto 5, Arienti, Bortolozzo n.e., Bellini 20, Bonante n.e., Ferrari 6, Ippolito 14, Onwuelo n.e, Cester n.e, Morgese (L), Koraimann 6. Allenatore Held Henk Jan.

Sieco Impavida Ortona: Simoni 4, Pesare (L), Zanettin 4, Bencz 10, Tartaglione 14, Ottaviani 14, Sitti, Provvisiero (L) n.e., A. Lanci, Zanini n.e., Ogurčák, Menicali 4. Allenatore: N. Lanci

NOTE:
Conad Reggio Emilia - Sieco Service Impavida Ortona 3-0 (25-19 / 25-17 / 25-20)
Durata Set: I (26‘), II (35’), III (26’)
Durata incontro: 1h 27’
Muri Punto: Reggio Emilia 9; Ortona 8
Aces: Reggio Emilia 5; Ortona 3
Errori Al Servizio: Reggio Emilia 8; Ortona 10
Arbitri: Sessolo Maurina (TV) e Piubelli Massimo (VR)

Pescara. La speranza di assistere ad una partita vera sfumano nell’allenamento di rifinitura delle biancazzurre, quando il riacutizzarsi di vecchi malanni di Taty e Tampa costringe Segundo a dover scompaginare i previsti piani di battaglia. Vanno così in campo Vecchione e Bertè con a contorno le giovanissime Plevano, Vianale e DeMassis. Troppo largo il deficit tecnico, fisico e soprattutto d’esperienza da pagare alle Ferelle, che di contro possono contare su un roster ampio e di qualità, per poter sperare in qualcosa di più di un’onorevole resa. Bastano infatti solo 97” alle rossoverdi per passare in vantaggio con Renata che guida la Ternana in un monologo di gioco solo parzialmente quantificato dal 3-0 con il quale si chiude la prima frazione. Vecchione, infatti, è costretta agli straordinari ed è di certo merito suo se nel primo tempo lo svantaggio accusato non si attesti su proporzioni ben più considerevoli. Segundo fa quello che può, cercando nell’utilizzo del portiere di movimento uno stratagemma per limitare quantomeno i danni, abbassando i ritmi di gioco e potendo così contare su un parziale utilizzo di Taty e Tampa, neanche al 20% della loro condizione ottimale. Nei primi sette minuti della ripresa la Ternana dilaga, dando l’impressione di poter disporre in lungo e in largo delle ragazze pescaresi. Non è così, perché sono proprio le giovanissime e tra queste in particolare la Plevano a mostrare una reazione orgogliosa quanto efficace. Ed è proprio Plevano a salvare l’onore delle armi con una bella rete che gratifica una ragazza di sicuro avvenire, sottolineandone le indiscusse qualità tecniche e l’indubbia crescita di personalità.

PESCARA-UNICUSANO TERNANA 1-7 (0-3 p.t.)
PESCARA: Vecchione, Vianale, Bertè, De Massis, Plevano, Brattelli, Taty, Tampa, D'Ambrosio, Antonaci. All. Segundo

UNICUSANO TERNANA: Mascia, Presto, Renatinha, Bianchi, Bisognin, Coppari, Jessika, Brandolini, Angeletti, Lorenzoni, Valeria, Trumino. All. Shindler

MARCATRICI: 1'37'' p.t. Renatinha (T), 8'13'' Bianchi (T), 14'08'' Renatinha (T), 0'26'' s.t. Renatinha (T), 1'47'' Renatinha (T), 4'31'' Brandolini (T), 6'29'' Bianchi (T), 9'50'' Plevano (P)

ARBITRI: Antonino Tupone (Lanciano), Luca Moscone (L’Aquila) CRONO: Alberto Onesti (Pescara)

Pagina 1 di 18

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione