Monte San Giusto. Ventiduesima giornata del campionato di serie D, girone F. A Monte San Giusto il Montegiorgio ospita il Francavilla. Il match termina 1-0 in favore dei marchigiani. La cronaca dell’incontro inizia dopo 50 secondi quando Dos Santos calcia violentemente dal limite, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Il Francavilla palleggia con qualità mentre il Montegiorgio aspetta e prova a ripartire. Al 29’ Banegas verticalizza per Mancini, colpo sotto del numero 29 giallorosso che però viene neutralizzato dall’uscita a valanga dell’estremo difensore di casa. Fino al duplice il copione della gara non cambia e sullo 0-0 termina la prima frazione di gioco. Nella ripresa il Montegiorgio passa in vantaggio al 62’ minuto, dopo una fase iniziale identica alla prima frazione di gioco. Sviluppi di un corner, svetta Terrenzio che colpisce prima il palo e poi si insacca alle spalle di Spacca. Il Francavilla prova a pareggiare la gara ma le sortite offensive giallorosse non vengono concretizzate.

 

TABELLINO
Montgiorgio-Francavilla Calcio 1-0
Marcatori: 62’ Terrenzio (M);
Montegiorgio: Menegatti, Vecchione, Ghiani, Mariani, Biasiol, Terrenzio, Albanesi (78’ Marchionni), Rozzi (46’ Nasic), Sbarbati (93’ Passalacqua), Proesmans (53’ Omiccioli), Pellizzi. A disposizione: Parente, Passalacqua, Baraboglia, Tassetti, Vita, Tracanna. All. Massimo Paci
Francavilla Calcio: Spacca, Bedin, Mele (75’ Milizia), Banegas, Bellanca (66’ Fabrizi), Nazari, Di Renzo A., Bosco (66’ Gallo), Di Renzo S. (91’ Mboup), Mancini (59’ Montagnoli), Dos Santos. A disposizione: Spataro, Boloca, Paravati, Di Pinto. All. Paolo Rachini
Arbitro: Vincenzo Matera (Matera)
Assistenti:Sig. Roberto D’Ascanio (Roma 2), Sig. Edoardo Salvatori (Tivoli)
Ammoniti: 23’ Terrenzio (M); 32’ Sbarbati (M); 54’ Pellizzi (M); 70’ Dos Santos (F); 73’ Montagnoli (F); 95’ Fabrizi (F)

Bisceglie. Si interrompe nella prima partita del 2019 la striscia positiva dell’Unibasket Amatori Pescara, che durava da nove gare. La Di Pinto Panifici Bisceglie impone il terzo stop stagionale alla squadra del presidente Carlo Di Fabio al termine di una partita intensissima, decisa nel finale. Al suono della sirena il punteggio recita 78-75.
Partita durissima al PalaDolmen, in un impianto gelido che non ha permesso al pubblico presente di godersi la bella pallacanestro offerta da due delle grandi protagoniste del Girone C. L’Unibasket Pescara torna a casa senza i due punti al termine di un match con un ultimo minuto al cardiopalma. «Abbiamo lottato nonostante qualche singolo sottotono», ha commentato il presidente Carlo Di Fabio, «il finale è stato intensissimo, ma sfortunato. Complimenti comunque a Bisceglie».
La gara. Per l’approccio al match coach Rajola sceglie il consueto quintetto composto da Caverni in regia, Leonzio e Potì esterni ed il tandem Micevic-Capitanelli sotto le plance. L’inizio è stato a ritmi ridotti, forse anche per il grande freddo che ha condizionato entrambe le squadre ed alcuni singoli in particolare (ad esempio Caverni), ma parte comunque meglio la squadra di casa con un 4-0 che si mantiene per i primi 2 minuti, prima di una bomba di Big Cap ad accorciare. Ed è ancora una tripla di Capitanelli a siglare il 10-10 a metà frazione superata da 30’’. La gara è subito una corsa punto a punto, fino a quando l’Unibasket non inizia a fare sul serio. Il primo sorpasso Amatori lo firma Carpanzano dalla lunetta (13-14 a 7’32’’) ed è lo stesso numero 5 ospite, con la collaborazione di Leonzio, a produrre il primo allungo pescarese sul 13-19. Dopo il time-out chiamato dai pugliesi, è Cantagalli dai 6.75 e dalla lunetta a tenere in corsa la sua squadra (10 punti totali nella prima frazione per il numero 12 di casa). Tre punti di Serafini permettono però alla squadra di Rajola di chiudere il quarto avanti di 6 sul 18-24.
Ad inizio secondo quarto la squadra del presidente Di Fabio mantiene il comando della gara, Micevic e soci toccano anche un vantaggio di 10 punti prima di subire il prepotente ritorno dei pugliesi. Dopo un time-out chiesto dalla panchina di casa, infatti, Bisceglie diventa molto aggressiva e con un parziale di 9-0 recupera lo svantaggio fino a quando Kushchev non suggella la rimonta con i due punti della parità (36-36). Una bomba di Smorto produce il nuovo vantaggio pugliese, subito vanificato da una prodezza di Leonzio dai 6.75. Ma un paio di errori banali di Pescara consentono a Bisceglie di rimettere la testa avanti e di portarsi all’intervallo in vantaggio sul 41-39.
Il terzo quarto è ancora di battaglia, su ogni possesso. Le due squadre lottano punto a punto a lungo, senza che nessuna delle due riesca a prendere il largo. Ma è Bisceglie alla fine ad allungare, portandosi sul +12 (59-47) anche grazie ad un fischio dubbio e ad un successivo tecnico comminato alla panchina pescarese per proteste. Quattro punti di Leonzio permettono di limare il gap e di presentarsi all’ultima frazione sul 59-51. Non 10 minuti da ricordare per l’Unibasket Pescara, insomma, imprecisa in attacco e molle in difesa.
Nell’ultimo quarto serve una sterzata decisiva per portare a casa la decima vittoria consecutiva. Bisceglie sente l’odore dell’impresa e si mantiene avanti, ma l’Amatori ha un piglio gagliardo che consente di recuperare totalmente lo svantaggio. A 90’’ dalla sirena due punti di Serafini fissano il punteggio sul 73-73. Potì porta in vantaggio la squadra di Rajola con un canestro dall’area pesantissimo quando mancano 28’’ alla fine.Un fischio arbitrale sfortunato riconsegna il possesso a Bisceglie a 23’’ secondi dalla sirena. La palla scotta davvero ma Cantagalli non sbaglia i tre tiri liberi che si guadagna (fallo di Potì) e che significano vittoria per Bisceglie, certificata dalla lunetta anche da altri due punti dello stesso numero 12 locale. Al PalaDolmen finisce 78-75.
Il 2019 si era aperto in casa Unibasket Pescara con una vittoria di prestigio nella giornata di ieri. La formazione Under 16 guidata dal responsabile tecnico del settore giovanile, coach Fabio Di Tommaso, si è infatti aggiudicata al PalaPadovani di Parma il Torneo Mom, importante appuntamento per le promesse della pallacanestro italiana battendo in finale la Vanoli Cremona per 79-62. Nelle precedenti partite del Torneo, la squadra di coach Di Tommaso aveva mandato ko la Grissin Bon Reggio Emilia per 96-53, Brescia per 95-51 e Fidenza per 55-45. Enrico Del Principe eletto MVP della manifestazione. Infine, sono attualmente in provatre giovani atleti, testati anche con l'Under 16 a Parma: si tratta di FellBaba, classe 2003 del Senegal, BassidikiTraorè, classe 2003 del Mali, e MamadouSeye, classe 2004 del Senegal. Nel corso della loro permanenza verranno valutate le potenzialità dei giocatori in vista di un eventuale tesseramento.

Ortona. Si ferma a Bergamo una striscia positiva che durava da ben otto giornate nelle quali la SIECO era riuscita sempre a mettere in cascina qualche punto. Forte, si, l’Olimpia Bergamo, ma la SIECO incappa in una serata No dove anche il muro, fino ad oggi sempre efficace, ha funzionato poco e male. Ancora tanti gli errori dai nove metri che hanno dato una spinta in più alla Prima Della Classe alla quale riesce davvero tutto. Bergamaschi impeccabili a muro ed attentissimi in fase di copertura. La Sieco dal canto suo soffre molto le bordate che Romanò e Shavrak tirano sia in attacco che al servizio. Peccato perché nelle fasi iniziali di ogni set la SIECO ha dimostrato che, nonostante tutto, aveva la stoffa per giocarsela con gli avversari. Emblematico il secondo set, dove gli ortonesi, in vantaggio di cinque punti non riescono a gestire il gioco e, complici alcune distrazioni in fase di ricezione e di copertura, permettono ai padroni di casa di capovolgere la situazione e ritrovarsi a +5 nel giro di pochi minuti. Più equilibrato il terzo set, nel quale la SIECO tiene duro fino alla fine, ma il muro di Bergamo, questa sera è strepitoso, gli attaccanti Impavidi non riescono a passare ed il set, e con esso la partita, si conclude 25-22.
PRIMO SET. Padroni di casa che scendono in campo con Garnica palleggiatore e opposto Romanò. I centrali sono Erati e Cargioli, mentre gli schiacciatori Tiozzo e Shavrak. Libero Innocenti. Gli abruzzesi adottano la formazione tipo composta dal Capitano Andrea Lanci in regia e Marks opposto. La coppia dei centrali è la classica Menicali/Simoni mentre gli schiacciatori sono Dolfo ed Ogurčák. Libero Toscani. Toccherà a ai padroni di casa dare il via alle ostilità con Cargioli. Subito un in difficoltà la ricezione ortonese, Dolfo non può attaccare e poi Shavrak fa punto 1-0. Il primo break è per gli abruzzesi Marks sigla il 2-4. Ace di Dolfo sul Libero Innocenti 3-6. Out il primo tempo di Cargioli 5-9. Muro di Erati che ferma Marks 8-10. Romanò riporta i suoi a ridosso degli ortonesi 10-11. Shavrak grazie ad un servizio molto insidioso permette la ricostruzione che vale prima il pareggio e poi il vantaggio per Bergamo 13-12. Ogurčák approfitta del muro avversario per riportare il punteggio sulla parità 14-14. Errore per Cargioli direttamente dal servizio 17-17. Non passa Dolfo ed è break per Bergamo 19-17, Lanci decide quindi di chiamare il primo time-out di questa gara. Errore in ricezione per Dolfo e i padroni di casa finalizzano il 22-19. Tiozzo ferma Marks ed ora i suoi hanno a disposizione quattro set point 24-20. Il muro di Cargioli su Ogurčák chiude il primo set: 25-21.
SECONDO SET senza variazioni nei sestetti, il servizio è tra le mani di Simoni. Subito muro per Ogurčák che fa 0-1. Ace per Romanò 3-2. Ancora Romanò che mette a segno quello che è un ace sporco 4-2. Shavrak sbaglia un servizio 5-4. Errore in fase di ricostruzione per Bergamo, Dolfo ne approfitta 5-5. Sempre Dolfo è autore del sorpasso 5-6. Muro di Marks e break ortonese 5-7. Lunghissimo il controllo del video-check per decretare out l’attacco bergamasco: 5-8. Ace fortunoso di Menicali 5-9. L’attacco di Romanò sembra out, ma l’arbitro la fischia dentro. Il controllo elettronico darà ragione all’arbitro 7-11. Non una buona ricezione di Toscani e Lanci non riesce a salvare la palla che finisce sotto rete, così, i padroni di casa tornano ad essere troppo vicini 9-11. Murato Dolfo 10-11. Murato ancora Dolfo ed è pareggio 11-11. Allunga Bergamo 14-12. Out l’attacco di Marks 17-14. Murato Marks 18-15. Ancora un muro per i padroni di casa che si avviano a prendere anche il secondo parziale 20-15. Errore dai nove metri anche di Sitti, nel frattempo subentrato a Lanci, 22-16. Tiozzo conquista il primo Set-point avendo buon gioco sul muro impavido 24-18. Garnica attacca un comodo pallone senza che il muro ortonese si attivi ed è 25-19
TERZO SET senza variazioni. Al servizio c’è Garnica Subito murato Dolfo da Cargioli 1-0. Subito break per l’Olimpia 3-1. Simoni vince un contrasto al centro 3-3. Out il servizio di Dolfo 6-4. Il muro di Menicali porta le due squadre di nuovo il equilibrio 7-7. Tiozzo inganna il muro di Menicali 8-9. Murato Marks ed è 11-10. Fischiata una doppia a Garnica 12-13. Out il servizio di Shavrak 15-17. Non tiene il servizio Menicali ed è pareggio 18-18, poi Pipe di Shavrak 19-18. Out l’attacco di Marks, doppio vantaggio per Bergamo 20-18. Marks mette a terra la palla del 20-20. L’invasione di Cargioli porta Ortona sul 21-21. Out il servizio di Dolfo 23-22. Ancora un muro di Erati, questa volta su Ogurčák ed è Match point 24-22. Murato anche Marks e la gara si chiude in tre set. 25-22.
Nunzio Lanci: «Una gara particolare, abbiamo espresso a tratti una buona pallavolo che ci avrebbe permesso di giocarcela con la capolista. Poi, sia per meriti loro che per demeriti nostri, ci siamo fatti recuperare. Peccato, dispiace ma dobbiamo lasciarcela alle spalle. Bisogna reagire subito, correggere gli errori che si sono evidenziati questa sera e concentrarci sulla prossima gara contro Grottazzolina che per noi sarà l’ennesima importantissima gara. Rimbocchiamoci le maniche ed andiamo avanti».
Mariano Costa «Sapevamo di giocare contro la prima della classe ma la sconfitta brucia ugualmente perché in diverse circostanze abbiamo dimostrato che stavamo giocando alla pari. Loro sono stati molto bravi nella fase break, hanno murato bene e servito bene. Dal canto nostro dovevamo sfruttare meglio le occasioni avute, avremmo potuto giocarcela meglio in diverse circostanze ma abbiamo avuto forse troppa fretta nel chiudere il punto e non abbiamo quindi giocato con lucidità. Adesso stacchiamo la spina un paio di giorni e poi si riprenderà subito al massimo con la convinzione di poter giocare anche con squadre di alto livello.»
Olimpia Bergamo - Sieco Service Ortona 3-0 (21/25, 19/25, 22/25)
Olimpia Bergamo: Erati 9, Innocenti (L), Cargioli 11, Marzorati n.e., Tiozzo 13, Cioffi n.e., Franzoni (L), Cogliati n.e., Cristofaletti, Garnica 3, Gritti n.e., Shavrak 12, Sette n.e., Romanò 10. Allenatore: Spanakis
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L) n.e., Berardi, Dolfo 7, Toscani (L), Sitti, Sorrenti, Lanci 1, Marks 13, Fiscon n.e., Ogurčák 7, Menicali 6. Allenatore: Lanci N.
Durata Set: I (23’), II (28’), III (24’)
Durata Totale: 1h 15’
Aces: Bergamo 2 – Ortona 2
Errori Al Servizio: Bergamo 10 – Ortona 12
Muri Punto: Bergamo 12 – Ortona 4
Arbitri dell’Incontro: Mattei Lorenzo (Sezione di Macerata) e Brancati Rocco (Sezione Umbria 1).
Classifica: Bergamo 38, Piacenza 35, Catania 28, Grottazzolina 28, Gioia Del Colle 25, ORTONA 25, Castellana Grotte 23, Club Italia 23, Cantù 21, Taviano 14, Cuneo 10, Pordenone 10, Cisano Bergamasco 8, Tuscania 6.

Foligno. E’ di certo un sabato da dimenticare quello di ieri, dove la BlueItaly Pineto Volley ha incassato la prima sconfitta stagionale sul campo di uno ostico Intervolley Foligno. Spente le anime della squadra Di Meo e Bulfon che non sono riusciti a dare estro alla fase offensiva pinetese, contrariamente a Valla e Martinez, entrambi meritevoli dello scettro da mvp.
Primo Set: tanti errori da parte della BlueItaly Volley, imprecisa sia sulle battute che negli attacchi; Parziale, comunque, equilibrato sempre giocato punto a punto fino a quando non si arriva all’ultimo timeout del tempo sul 18-20 a favore dei pinetesi. La pausa scuote Foligno che con un break notevole chiude il set sul 25-23 con un muro su Di Meo.
Secondo Set: calo di concentrazione del Pineto che non riesce a fermare gli attacchi di Martinez e Valla. Coach Pasquali prova ad inserire Ntotila per uno spento Di Meo,Matricardi per Catone e Picardo per Hoxha ma la musica non cambia e si chiude sul netto 25-18 a favore degli umbri.
Nel terzo set scende in campo un’altra BlueItaly, Di Meo rientra nel match in ottimo spolvero, Bulfon sale in cattedra e la Blueitaly prende il controllo del set chiudendo con un sontuoso 25-17.
Quarto set: Dopo un inizio equilibrato dove le due formazioni si affrontano punto a punto, Foligno scappa con i soliti Valla e Martinez; Pasquali inserisce Matricardi per Catone ma all’ex Ortona vengono fischiate una serie di alzare dubbie innervosendolo. Successivamente un diverbio con il direttore di gara, vale il cartellino giallo simbolo di una BlueItaly in affanno che scompare dal campo negli ultimi scambi con Foligno che chiude il match meritatamente 25-18.
Termina dunque 3-1.
Adesso testa a domenica prossima dove al Pala Volley S.Maria arriverà il Lucera.
Intervolley Foligno: Noveski 3, Grillo 86% pos; 52% prf, Zaimi, Piumi, Martinez 30, Merli 7, Anselmi, Marcovecchio, Pacelli, Lai, Valla 16, Tinelli. Coach: Scappaticcio
BlueItaly Pineto Volley: Catone, Ridolfi, Ntotila 2, Fortuna, Porcinari 11, Picardo 6, Bulfon 16, Di Meo 17, Evangelista 1, Matricardi, Hoxha 7, Tiraboschi, Cacchiarelli 78% Pos, 30% prf. Coach: Pasquali

Perugia. Terza sconfitta in campionao per il Pescara che al Curi viene piegato 2-1 dal Perugia. Gli umbri passano in vantaggio con Verre, nella ripresa momentaneo pari biancazzurro siglato a Melegoni, il gol di Gyomber regala il definitivo successo ai padroni ci casa. Così con le reti di due ex il Delfino torna a casa a mani vuote.


PERUGIA-PESCARA 2-1

PERUGIA: Gabriel, El Yamiq, Verre, Mustacchio (24′ st Kouan), Vido (40′ st Bianchimano), Kingsley, Ngawa, Bordin (34′ st Mazzocchi), Cremonesi, Dragomir, Gyomber. A disp.: Leali, Perilli, Sgarbi, Ranocchia, Moscati, Terrani, Han, Kouan. All. Nesta

PESCARA: Kastrati, Del Grosso, Gravillon, Mancuso (36′ st Del Sole), Machin, Brugman, Marras (36′ st Monachello), Perrotta, Crecco (23′ st Cocco), Melegoni, Ciofani. A disp.: Farelli, Scognamiglio, Memushaj, Fornasier, Balzano, Elizalde, Palazzi, Scuccimarra. All. Pillon

ARBITRO: Davide Ghersini della sezione di Genova (Baccini – Lombardi)

RETI: 42′ pt Verre, 7′ st Melegoni, 18′ st Gyomber

NOTE: 2.147 paganti per un totale di 7.657 spettatori. Ammonito Bordin

Chieti. Peccato! Un Doogle combattivo e tutto cuore perde al Pala Santa Filomena di Chieti per 1-0 contro il Minerva. I ragazzi di mister Zuccarini giocano un primo tempo meno combattivo concedendo troppi spazi, subiscono un rocambolesco gol che costa poi il risultato, nel secondo mettono alle corde gli avversari senza però riuscire a riequilibrare il risultato.

Sicuramente non all’altezza di un match così importante l’arbitraggio: la direttrice di gara ha lasciato correre il gioco in più occasioni senza sanzionare falli a molti apparsi evidenti anche in momenti topici della gara. C’è dunque tanto da recriminare per gli ospiti che ancora una volta hanno messo in mostra un bel futsal uscendo però dal campo solo con l’onore delle armi e senza portare purtroppo punti a casa. Il Doogle rimane dunque fermo a 4 punti con il Minerva che allunga invece la scia positiva con la seconda vittoria consecutiva e si porta a 8 punti. A questo punto del campionato assume una rilevanza fondamentale il prossimo impegno casalingo contro il Casoli per il cammino della squadra di mister Zuccarini che dovrà assolutamente fare risultato per tirarsi fuori dalla zona bassa della classifica.

La cronaca del match: Il Doogle si schiera con Centofanti, Camillo D’Onofrio, Di Girolamo, Sigismondi e Bevilacqua. Il Minerva risponde con Faraone, Nucilli, Ciccotosto, La Rovere e Pantalone. Partono forte i padroni di casa con Ciccotosto che al 1' testa i riflessi di Centofanti. Il Doogle si fa vedere in attacco al 5' con uno schema su calcio piazzato ben eseguito che porta al tiro Sigismondi, ma si salva in tuffo Faraone. Al 10' i padroni di casa passano in vantaggio con una rete a dir poco rocambolesca: Pantalone tira da lontano, la conclusione non sembra irresistibile, ma Centofanti è incerto ed il pallone dopo aver toccato il palo entra in porta fra l’incredulità generale. Il portiere avrà modo di rifarsi con un grande secondo tempo. Al 13' è di nuovo il Minerva a rendersi pericoloso con Mammarella la cui conclusione viene deviata in angolo da un tocco di Camillo D’Onofrio. Al quarto d’ora il Doogle sfiora il pareggio con Di Girolamo che a due passi dal palo non riesce a segnare solo per il grande intervento di Faraone che mette in angolo. Al 17' Camillo D’Onofrio manda a lato direttamente da calcio di punizione. Tre minuti dopo Centofanti salva sulla botta di Paludi. Al 24' Di Girolamo ha per ben due volte ha sui piedi l’occasione per pareggiare e sul secondo tentativo a rete coglie in pieno un clamoroso palo interno con il pallone che torna incredibilmente in campo. Su una rapida ripartenza del Minerva al 27' esce a valanga Centofanti che chiude bene lo specchio e blocca il pallone. Sul finire del primo tempo Luca Buccione si fa anticipare da Faraone. Si va al riposo coi padroni di casa in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa, come già detto, sarà tutto un altro Doogle con il Minerva che spesso arrancherà ma senza però capitolare. Al 1' Bevilacqua si libera di due avversari, ma sulla sua conclusione si fa trovare pronto Faraone. Il Minerva contrattacca subito con Di Nardo che trova Centofanti reattivo alla deviazione di piede. Al 2' è di nuovo Bevilacqua ad impegnare Faraone, sulla conseguente ripartenza Centofanti salva su Di Nardo. Due minuti l’azione più bella del match con la rapidissima combinazione tutta di prima fra Camillo D’Onofrio, Sigismondi e Bevilacqua con quest’ultimo che manda fuori da ottima posizione. Al 5' Centofanti riesce di nuovo a chiudere su uno scatenato Di Nardo. La palla del pareggio è sui piedi di Colalongo, ben imbeccato da Di Girolamo al 9', ma il capitano del Doogle, solo a centro area, si lascia ipnotizzare da Faraone che compie il suo più difficile intervento del match. Al 12' a seguito di una gran bella azione il Minerva colpisce il palo con Pantalone. Altro legno colpito dal Doogle al 19' con Colalongo che si gira bene sulla punizione di Camillo D’Onofrio, ma è sfortunato nella conclusione. Al 23' Di Nardo conclude a rete dopo un favorevole rimpallo, ma tira a lato. L’ultima occasione del match è per il Minerva al 29': tiro di Pantalone, sulla traiettoria si trova La Rovere che però mette fuori. Finisce 1-0 per la squadra di casa con il Doogle che ancora una volta, come è spesso successo in questa stagione, può solo recriminare per una sconfitta decisamente immeritata.

Queste le impressioni di Stefano Bevilacqua a fine gara: “Questa sconfitta proprio non ci sta! Quando abbiamo perso altre partite forse era meritato, ma in questa occasione no. Nel secondo tempo loro hanno fatto poco o niente, noi molto di più. Il problema è che se prendi sempre gol, anche in modo rocambolesco, purtroppo lo paghi e diventa difficile poi recuperare. In questo periodo ci gira tutto male, vale la cosiddetta “Legge di Murphy” :“Se qualcosa può andar male andrà male”. Sono quattro partite di seguito che colpiamo almeno due legni, anche contro il Minerva un palo interno con la palla che riesce, il portiere loro che ha fatto miracoli, un palo di Diego, nel secondo tempo non sono usciti quasi dalla loro metà campo, hanno colpito solo il palo esterno. Noi giochiamo bene e perdiamo, creiamo tanto gioco e occasioni da rete, ma il gol manca. In due partite zero gol fatti, ma anche uno solo subito. In difesa abbiamo retto bene, loro hanno segnato con un mezzo tiro, è anche vero che non abbiamo però concretizzato la tanta mole di gioco prodotta. Non c’è un male nella nostra squadra: a vedere la classifica si potrebbe pensare il contrario. Con Ripa Teatina invece non meritavamo di perdere, col River, pur non giocando al meglio, è finita 0-0, col Lanciano abbiamo perso 4-0 ma non ci hanno distrutto, abbiamo anzi giocato alla pari con la sfortuna che ci ha perseguitato, ricordo anche che ho colpito un incrocio dei pali. Se la palla non entra c’è poco da fare: noi tiriamo tantissimo in porta, ma tutto ciò che ci può andare male ci va male, agli altri di contro va tutto bene,anche con mezzo tiro segnano. Prima o poi dovrà girare questa ruota, non può andare sempre così. La nostra classifica è bugiarda: non siamo né superiori né inferiori alle altre squadre. Contro di noi hanno sofferto tutti. Voglio anche parlare dell’arbitraggio in questa partita con il Minerva: quinto fallo dopo nove minuti di gioco, non è possibile che non venga fischiato più nulla. Sui campi di gioco devono mandare gente competente, se il fallo c’è va fischiato. Non si può pensare che se c’è il sesto non si deve sanzionare perché così potrebbe accendersi la partita: bisogna fischiare, non c’è alternativa. La nostra sconfitta non è certamente colpa dell’arbitro, ci mancherebbe, però se fischi cinque falli e poi ci sono altre occasioni per segnalare il sesto e non viene fatto non va bene, come ho già detto. A Ripa è successa la stessa cosa: così le partite vengono anche in un certo senso falsate, non ci possono prendere a calci dal primo all’ultimo minuto. L’arbitro c’è per fischiare e deve avere il coraggio di farlo anche dopo cinque falli. Non abbiamo mai avuto un tiro libero a favore. Siamo in un periodo comunque sfortunato, la nostra squadra dovrebbe avere più punti”.

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile perde in casa contro il Grifone Gialloverde 1-0: una sconfitta decisamente immeritata per le neroverdi che hanno fatto tutto quanto era nelle loro possibilità al cospetto di una squadra molto forte.

Le romane, con questa vittoria, diventano la nuova capolista solitaria del girone a 18 punti, a ruota segue a 15 il Napoli che ha perso contro il Salento. Il Chieti rimane inchiodato a 3 e dovrà presto cercare di risalire la china per abbandonare la zona bassa della classifica. Torna nell’undici di partenza La Mattina nel Chieti, Grifone Gialloverde al completo.

Cominciano bene le neroverdi che al 6' si rendono pericolose in zona d’attacco: lancio in avanti di La Mattina per Forcella che viene anticipata dall’uscita tempestiva di De Angelis. Risponde all’8' il Grifone con un gran tiro di Tata, para a terra Falcocchia. Il portiere del Chieti sarà ancora una volta la migliore delle sue a fine gara con tanti interventi decisivi. Al 17' dubbio episodio in area gialloverde con Benedetti che viene atterrata da un difensore, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 35' La Mattina viene espulsa per un brutto fallo di reazione dopo aver subito a sua volta fallo da Santoloci: le neroverdi sono così costrette a giocare in dieci per i restanti minuti di partita. Non succede più nulla fino al termine del primo tempo che si conclude a reti inviolate.

La ripresa si apre con un gran tiro da fuori di Tata, para bene ancora una reattiva Falcocchia. Mister Berruti decide di cambiare e al 7' opera un doppio cambio: dentro Percuoco e Lamb per Pagano e Clemente. Al 9' il Chieti ha l’occasionissima per passare in vantaggio: Di Sebastiano ruba palla al limite dell’area gialloverde, entra in area e fa partire una conclusione che viene parata in due tempi da De Angelis. Due minuti più tardi è il Grifone Gialloverde a poter svoltare la gara, ma è bravissima Falcocchia a toccare di quel tanto il pallone per poterlo deviare sulla traversa sulla gran botta di Tumbarello con Gangemi che poi riesce ad allontanare. Ancora l’estremo difensore neroverde è grande protagonista al quarto d’ora quando sul tiro di Sands, deviato da un difensore, riesce a deviare il pallone e ad evitare il gol. Al 17' arriva però il vantaggio per le ospiti: gran tiro da fuori della neo entrata Lamb, Falcocchia compie l’ennesimo miracolo di giornata riuscendo a deviare sul palo il pallone che però torna in campo, tap-in vincente di Tata per quello che sarà il gol partita. Altri due cambi fra le gialloverdi: prima Sgambato per Massimi al 24' e poi Bartolucci per Tumbarello al 29'. Anche mister Lello Di Camillo opera la prima sostituzione al 31' mandando in campo De Vincentiis per Di Domizio. Al 33' si scatena una mischia furibonda in area ospite a seguito di un calcio d’angolo, alla fine De Angelis riesce a bloccare la sfera. C’è tempo ancora per altri due interventi di Falcocchia che prima nega il raddoppio a Lamb con un gran colpo di reni deviando il suo tiro sulla traversa al 40', poi si ripete due minuti dopo opponendosi a Rossi. Entra anche Lacentra per Forcella nel Chieti. Al 45' Falcocchia si accartoccia sulla conclusione di Lamb e blocca a terra.

Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi: finisce 1-0 per le ospiti che festeggiano una preziosa vittoria che regala loro la vetta solitaria. Il Chieti esce di nuovo fra gli applausi dei suoi sostenitori dopo un’altra bella prestazione che lascia decisamente ben sperare per il futuro. Le neroverdi saranno impegnate la prossima domenica in trasferta contro il New Team San Marco Argentano, squadra che viaggia a pari punti, dunque sarà importante portare a casa un risultato positivo.


Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile - Grifone Gialloverde 0-1
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Di Sebastiano, Gangemi, La Mattina, Scioli, Forcella (41' st Lacentra), Coscia, Di Domizio (31' st De Vincentiiis). A disp.: Colecchi. All.: Di Camillo Lello
Grifone Gialloverde: De Angelis, Santoloci, Pagano (7' st Percuoco), Sands, Sciberras, Falloni, Rossi, Massimi (24' st Sgambato), Tata, Tumbarello (29' st Bartolucci), Clemente (7' st Lamb). A disp.: Marciano. All.: Berruti Gian Luca.
Arbitro: Ozzella di Benevento
Assistenti: Mancini di Avezzano e Di Meo di Chieti
Reti: 17' st Tata
Ammonite: Di Camillo Giada e Di Santo (C), Santoloci (G).
Espulsa: La Mattina (C)

 

Le impressioni post partita di Beatrice Lacentra: “Abbiamo giocato bene, è stata una bella prestazione da parte di tutte, in particolare di Di Sebastiano. L’espulsione di La Mattina ci ha lasciato in dieci per oltre cinquanta minuti, ma abbiamo combattuto comunque giocando alla pari contro una squadra molto forte, che ora è la nuova capolista solitaria, costruendo anche buone occasioni. Il nostro portiere ha fatto dei grandi interventi. Abbiamo subito un gol un po’ rocambolesco con la palla che ha viaggiato sulla linea prima di entrare. Non dobbiamo pensare alla classifica, ma dare sempre il massimo. Bisogna subito reagire facendo tesoro delle ultime buone prestazioni e migliorare ancora. Dovremo scendere in campo sempre con lo stesso atteggiamento anche nelle partite che potrebbero sulla carta sembrare più facili. Il Chieti c’è e si vuole fare sentire. Tornando alla partita, è stata molto combattuta, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, noi eravamo molto più giovani di loro, ma abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità. Nella prossima giornata andremo ad affrontare il New Team San Marco Argentano, non dovremo pensare alle nostre avversarie che potrebbero sembrare meno forti di altre da noi incontrate finora, ma mantenere la mentalità avuta nelle ultime due partite”.

Bisceglie. L’Europa Ovini Chieti esce sconfitta dalla sfida del PalaDolmen contro una Lions Basket Bisceglie che piazza il break decisivo nel terzo periodo, dopo un primo tempo per ampi tratti gestito dai teatini.

Ma grazie alla prova super di Cantagalli (19) e Smorto (15) gli uomini di coach Sorgentone si vedono costretti ad una rimonta quasi completata con Gueye e Gialloreto che sbagliano il tiro del possibile pareggio sulla sirena.

Pronti, via e Bisceglie piazza subito un break (8-0) sfruttando alcune lacune da parte dei nostri nel comunicare repentinamente sui cambi e attaccando il ferro quasi senza problemi. Chieti, dall’altra parte, non si disunisce e riesce a ricucire il divario con delle buone azioni individuali dell’ex Di Emidio e Meluzzi, inarrestabile quando attacca l'uomo con il suo fulmineo primo passo. I pick and roll sistematici ricercati dalla Di Pinto Panifici fruttano o appoggi al vetro o diversi giri in lunetta (7/9), principale fonte di reddito per i padroni di casa. Una tripla di Zugno sulla sirena da oltre sette metri fissa il vantaggio dei biscegliesi sul +5 (23-18).

Gap subito annullato da capitan Gialloreto che si mette in proprio chiudendo un mini parziale tutto personale (0-5). A percentuali perfettamente equilibrate tra le due compagini, l’ago della bilancia continua a pendere verso i padroni di casa che fanno più fatica a trovare tiri aperti, pur compensando con i punti a cronometro fermo: infatti l’unica macchia su una prestazione buona per noi si rivela il problema dei falli che vede Gueye (3), Staffieri (3) e Milojevic (3) costretti alla panchina. In generale la partita offre diversi momenti che deliziano il palato del pubblico accorso al PalaDolmen, soprattutto da parte dei teatini a tratti eleganti e cinici nelle realizzazioni (36-41).

Rientrati dalla pausa lunga, gli uomini di coach Marinelli scendono sul parquet con la stessa intensità del primo periodo di gioco. Se nel primo tempo i biscegliesi hanno faticato dall’arco (2/10), il discorso cambia del tutto nella ripresa (4/7) con Cantagalli e Tredici sugli scudi. L’Europa Ovini questa volta sembra essere impreparata e non riesce ad arginare l’emorragia. Complice anche diversi possessi persi in attacco, la squadra di coach Sorgentone perde il polso della situazione e, con esso, il contatto con gli avversari (62-53).

Di fronte alla necessità di punti rapidi per ricucire lo strappo, i teatini tentano ad invertire il trend negativo provando dall’arco con esiti delicati (2/17). Tuttavia Bisceglie non sembra ammazzare la partita e dilapida un vantaggio cospicuo subendo un break (0-8) che porta la firma di Gueye e Ponziani (66-64 al 36’). Capitan Gialloreto toglie le castagne dal fuoco per ben due volte: prima mettendo a segno i punti del pari 66 e poi, con un minuto da giocare, la tripla che tiene a galla i suoi compagni (70-69). A questa azione segue l’allungo dei padroni di casa che si portano sul +3: purtroppo lil fulmine non colpisce due volte di fila sullo stesso punto e la tripla di Poppy s’infrange sul secondo ferro. Con un finale non per deboli di cuore la Di Pinto Panifici Bisceglie si aggiudica la gara (74-71).

Parziali: 23-18; 13-23 (36-41); 26-12 (62-53); 12-18 (74-71)

Lions Basket Bisceglie: Cantagalli 19 (2/3, 2/10, 9/10 tl), Rossi 8 (2/3, 1/4, 1/1 tl), Chiaritti 4 (1/2, 1/2 tl), Tomasello 12 (3/7, 6/8 tl), Tredici 9 (1/1, 2/3, 1/1 tl), Razic 3 (1/1, 1/1 tl), Zugno (1/1), Kushchev 1 (1/2 tl), Smorto 15 (7/13, 1/1 tl). Coach Marinelli.

Rimbalzi D/O 19, 16+3 (Rossi 5), tiri liberi 21/26, assist 15

Europa Ovini Chieti: Gueye 13 (4/7, 1/2, 2/3 tl), Staffieri, Ponziani 16 (8/9), Meluzzi 9 (4/8, 1/2 tl), Gialloreto 16 (3/5, 2/6, 4/4), Sigismondi NE, Milojevic 4 (2/3), Rotondo 2 (1/1), Di Carmine 2 (2/2 tl), Di Emidio 9 (2/3, 1/4, 2/2 tl). Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana

Rimbalzi D/O 22, 16+6 (Ponziani 4), tiri liberi 11/13, assist 6

Chieti. La Torre Spes Basket porta a casa i due punti ma non senza aver faticato nel primo tempo. Infatti i teatini partono forte, restando a contatto con gli avversari (42-40). Dopo la pausa lunga Piscione (27) e Comignani (25) salgono in cattedra e chiudono definitivamente il discorso. A parte il blackout d’inizio ripresa, per l’Asd Chieti Basket ci sono buoni feedback dai quali ripartire in vista anche dello scontro diretto di sabato prossimo in casa con Porto San Giorgio.

L’Asd Chieti Basket battezza bene la partita con un canestro rapido di Cocco che, di rapina, si lancia sulla palla contesa andando solo al ferro. Coach Patricelli vede il primo campanello d’allarme e chiama, dopo appena 20 secondi, una zone press che coglie impreparati i nostri. La scelta tecnica sortisce gli effetti sperati perché Chieti fatica a superare la metà campo, perdendo possessi che si tramutano in viaggi in lunetta (3/6). Tuttavia i teatini non si disuniscono e, nonostante una discreta percentuale realizzativa per i torresi dall’arco, gli uomini di coach Mucci rispondono con una prestazione abbastanza soddisfacente in attacco, tanto dalla linea dei 6,75 quanto nel pitturato (24-24). Unica pecca la situazione delicata per i falli (Mijatovic 3, Cocco 2).

I padroni di casa continuano a tenere alto il ritmo della partita, costruendo tutto da una difesa arcigna capace di cambiare su tutti e sfruttando la propria esperienza in attacco specie a rimbalzo, vero tallone d’achille fin qui per i teatini. Ma, ogni volta che la Torre Spes prova ad infilare un break soprattutto con le Febo e Comignani, non in grande spolvero dall’arco, i nostri ragazzi ricuciono lo strappo. Nonostante qualche difficoltà in più rispetto ai precedenti dieci minuti, l’Asd Chieti Basket resta a contatto con l’esperta compagine avversaria anche nel secondo quarto di gioco (42-40).

Rientrati dalla pausa lunga, i torresi mettono la quarta grazie anche a Comignani preciso dalla lunga distanza (11 punti conditi da un 3/4 dall’arco) dopo aver litigato col ferro nei primi venti minuti. In un amen la forbice tra le due squadre si apre fino alla doppia cifra (58-46) al giro di boa del terzo periodo. Se per la Rimfruit le cose si mettono in discesa, dei biancorossi non si può dire lo stesso con soli sei punti a referto (di cui quattro ottenuti a cronometro fermo con Cocco e Oliva) nei primi sette minuti del periodo. Sale in cattedra anche Daniele Piscione per la formazione di coach Patricelli, cinico e inarrestabile. Frutto di percentuali irreali dalla linea dei 6,75, i nostri avversari dilagano chiudendo, o quasi, il discorso (77-53).

Nel garbage time i due allenatori concedono minuti importanti alle rispettive panchine, consentendo a tutti di aumentare il proprio minutaggio medio. Piscione, entrato definitivamente in partita nel terzo quarto, si carica di tutte le responsabilità offensive della sua squadra mentre Bantsevich e compagni continuano a giocare per assottigliare lo svantaggio anche in previsione degli scontri diretti. Purtroppo la scarsa precisione ai liberi (12/26) complica un po’ i nostri piani (92-78).

Parziali: 24-24; 18-16 (42-40); 35-13 (77-53); 15-15 (92-78)

Torre Spes Basket: Di Giorgio, Piscione 27, Di Rocco 10, Morelli, Di Girolamo, Pagliaroli, Comignani 25, Di Flavio 3, Carlucci 3, Ragonese, Stjepanovic 10, Febo 14. Coach Patricelli, Ass. Coach D’Ortenzio.

Asd Chieti Basket: Abdulai 2, Oliva 9, Berardi 5, Pace 4, Sigismondi, D’Agnese, Bantsevich 7, D’Onofrio 3, Sarchioto, Cocco 11, Pappalardo 15, Mijatovich 22. Coach Mucci.

Napoli. Si sapeva che a Napoli sarebbe stata durissima, ma il Chieti Calcio Femminile esce con l’onore delle armi da un match che è finito 4-0 a favore delle campane e ha visto le neroverdi per quasi un’ora tener testa a quella che è ritenuta da tutti la grande favorita del campionato.

La squadra di mister Lello Di Camillo si è presentata all’incontro imbottita di giovanissime viste le importanti assenze, ma è riuscita a vendere cara la pelle fino a che ha potuto. Nella seconda parte della partita è venuta fuori poi la maggiore caratura tecnica del Napoli che ha aggredito il Chieti con manovre in velocità e continue azioni con le quali ha piegato la resistenza delle neroverdi. Da segnalare fra le teatine l’ottima prestazione del portiere Falcocchia, autrice di alcuni prodigiosi interventi che hanno reso il passivo meno pesante.

La cronaca si apre al 2' con un’azione insistita del Napoli: Kubassova serve bene Tammik che però mette a lato. Al 6' è ancora Tammik a presentarsi dalle parti di Falcocchia bravissima a chiuderle lo specchio anticipandola. Al 9' si vede per la prima volta in attacco il Chieti con Scioli che recupera un buon pallone a centrocampo, si invola sulla fascia, mette al centro, ma un difensore del Napoli riesce a deviare in angolo. Falcocchia è ancora protagonista di due ottimi interventi, il primo al 13' quando para a terra sul tiro di Tammik, il secondo, decisamente più impegnativo, in tempestiva uscita sempre su Tammik scattata sul filo del fuorigioco. Al 32' un tentativo su punizione di Gangemi si trasforma in un assist per Libutti che si ritrova il pallone fra i piedi, lo tocca ma è brava Del Pizzo a bloccare. Grande azione del Napoli al 36': Tammik serve De Paula che a sua volta regala il pallone a Kubassova, tiro di prima intenzione di quest’ultima e fantastica risposta di Falcocchia che evita così il gol. Al 39' un errore della difesa neroverde favorisce De Paula che manda incredibilmente a lato da ottima posizione. Napoli di nuovo pericolosissimo al 42' con la conclusione al volo di Tammik che esce di un soffio. Si va al riposo sullo 0-0.

Le padrone di casa rientrano in campo con la ferma intenzione di conquistare i tre punti, ma il Chieti regge bene l’impatto almeno nei primi minuti della ripresa. Al 7' Falcocchia compie l’intervento più difficile della partita quando si distende e riesce a deviare la gran botta da fuori area di Kubassova. Il vantaggio del Napoli arriva però al 13' grazie a De Paula: la brasiliana si invola verso la porta e fa secca Falcocchia con un diagonale che si infila sul palo opposto, il portiere neroverde riesce infatti solo a sfiorare il pallone ma non ad impedire che finisca in rete. Al 17' un ingenuità di Falcocchia, l’unica della sua strepitosa partita, provoca una punizione a due in area del Chieti che risulta letale: De Paula infatti firma la doppietta personale ribadendo a rete dopo la respinta della difesa teatina. Il Napoli ha trovato ormai la quadratura del cerchio e fa tris al 24' con la neo entrata Sibilio che, lanciata a rete, batte Falcocchia con un preciso diagonale. Al 39' il portiere del Chieti viene nuovamente impegnato da una conclusione di Tammik. Due minuti dopo De Biase si divora un gol già fatto tirando alle stelle da posizione favorevole. Il Napoli insiste ed al 45' arriva anche il poker con Tammik che vede così premiata la sua ottima prestazione.

Finisce 4-0, un punteggio troppo severo per un Chieti che, come è detto, ha lottato tanto mettendo il cuore oltre l’ostacolo, ma questa volta non è bastato al cospetto di un Napoli indubbiamente molto forte. Prossimo impegno per le neroverdi domenica prossima in casa contro il Grifone Gialloverde.

 


Tabellino della partita:
Napoli Femminile - Chieti Calcio Femminile 4-0
Napoli Femminile: Del Pizzo, Schioppo, Asta (41' st Del Giudice), Cutillo (9' st Russo), Caiazzo, Risina, Massa (9' st Sibilio), Kubassova (27' st Borrelli), De Paula (27' st De Biase), Tammik, Bannikova. A disp.: Ruotolo, Amodio, Catalano. All. Marino Geppino .
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Libutti, Di Sebastiano (34' st La Centra), Gangemi, Scioli, Forcella (43' st Colecchi), Coscia, Di Domizio (19' st De Vincentiis). All.: Di Camillo Lello
Arbitro: Recchia di Brindisi
Assistenti: Morra e Felicelli di Napoli
Reti: 13' e 17' st De Paula, 24' st Sibilio, 45' st Tammik
Ammonite: Gangemi (C)

 

Le impressioni post partita di Alessia Di Santo: “Stiamo lavorando molto durante la settimana per migliorarci sempre di più. Contro il Napoli abbiamo dato il massimo e si sono visti passi in avanti rispetto alle nostre ultime uscite. In campo c’erano tante giovanissime sulle quali la società sta puntando anche per il futuro. La squadra ha giocato bene, abbiamo difeso al meglio. Il rapporto fra tutte noi va sempre meglio, cresce l’amalgama. Dopo il primo tempo non speravamo forse di vincere, ma sinceramente almeno credevamo di riuscire a mantenere il risultato. Il punteggio finale è un po’ severo: abbiamo retto bene tutto il primo tempo, c’è stato un calo nel secondo, però abbiamo tenuto il campo anche forse al di sopra delle aspettative. Una nota di merito per Lisa che ha fatto grandi parate, migliore in campo per me. Il mister ci aveva dato tanti consigli prima della partita e avevamo studiato il nostro avversario: non potevamo contrastare il Napoli dal punto di visto fisico, avevamo dunque capito come cercare di affrontarlo. Abbiamo comunque dimostrato che il Chieti c’è e può puntare alla salvezza, penso che potremo disputare un buon campionato. Sono fiduciosa anche per la prossima partita con il Grifone Gialloverde. Dobbiamo mantenere sempre la concentrazione che forse è mancata in alcune delle partite giocate finora. Contro il Salento abbiamo subito due gol nei primi minuti e questo è successo per disattenzione, non deve ripetersi. Con il Napoli invece siamo scese in campo con il giusto atteggiamento. Il nostro gruppo è ben saldo: mi sono trovata bene sin dal mio arrivo perché le altre ragazze mi hanno fatto integrare subito”.

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