Articoli filtrati per data: Venerdì, 10 Marzo 2017

Chieti. Questa mattina, presso la sede del Municipio, il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio e l’Assessore alle Attività Produttive, Carla Di Biase, su richiesta dei locali “Il Baffo”, “The Hostel”, “Luppolo”, “Ticket”, “Camden Pub”, “Bros” e “The Wanted” hanno incontrato una delegazione di gestori di pub e locali pubblici di Chieti Scalo.
Nel corso della riunione, si è parlato di iniziative congiunte pubblico/privato da avviare nonché, alla luce degli episodi di violenza verificatisi negli ultimi mesi, si è affrontato anche il tema della sicurezza cittadina.
Su proposta del Sindaco, si è convenuto, dunque, di studiare specifiche azioni da intraprendere, di cui i gestori dei locali si faranno parte diligente per garantire una sempre maggiore sicurezza.
Non è mancata, inoltre, anche l’analisi dell’impatto positivo degli stessi locali sull’economia cittadina.
Nelle prossime settimane, a seguito dell’incontro odierno, seguirà la stipula di un Protocollo d’Intesa.
Il Sindaco e l’Assessore Di Biase hanno espresso la volontà di coinvolgere nel medesimo progetto anche i gestori dei locali della parte alta della città.

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Venerdì, 10 Marzo 2017 00:00

Coged, dopo Cerignola ecco il derby

Chieti. La scorsa settimana, a Cerignola, la CO.GE.D. ha raccolto senza dubbio la vittoria più bella, esaltante e insperata dell’intero campionato. Sul campo della squadra probabilmente più forte dell’intero girone, le biancorosse hanno reagito con rabbia e tanta voglia ai primi due set persi, portando a casa non solo due punti fondamentali per la classifica, ma soprattutto la consapevolezza di essere una squadra capace di fare risultato con chiunque, se l’atteggiamento e l’attitudine mentale sono quelli giusti.
Nel corso di questa stagione, le ragazze di Alceo Esposito non hanno mai ottenuto due vittorie consecutive. L’occasione, da non fallire, si presenta con il derby al PalaTricalle contro la Dannunziana Pescara, fanalino di coda della classifica a quota tre punti. Sarà una gara da non sottovalutare e da giocare con lo stesso spirito di Cerignola: troppo importante salire a quota 18 punti in classifica e fare così un altro importante passo verso la salvezza. Ne è convinta anche Luisiana Rossi:
“A Cerignola abbiamo ottenuto una bellissima vittoria, inattesa alla vigilia e forse ancor di più dopo il primo set. Probabilmente il clima che si era creato, con il pubblico di casa che ci irrideva, è stato fondamentale per darci quella rabbia e quella carica senza la quale non avremmo potuto reagire come abbiamo fatto. Anche i nostri avversari ci hanno aiutato, e mi riferisco in particolare alla scelta del loro allenatore di schierare da subito le ragazze più giovani, sin dal secondo set: hanno dato la partita per vinta troppo presto e quando noi ci siamo rifatte sotto non hanno avuto la forza mentale di “riattaccare la spina” e ricominciare a giocare. Durante un time-out del secondo set, Alceo Esposito ci ha chiesto di giocare con la mente più sgombra, cercando di divertirci e di non dare troppo peso al risultato, dato che Cerignola non era uno di quei campi in cui prevedevamo di raccogliere punti: alla fine siamo riusciti a smentire i nostri stessi pronostici. Più che dal punto di vista tecnico, la partita si è decisa secondo me su questo piano, ovvero a livello delle motivazioni, dell’atteggiamento e della voglia che abbiamo messo in ogni azione. Anche se io personalmente non sono scesa in campo a Cerignola, sono stata molto felice non solo della vittoria, ma soprattutto nel vedere questo spirito e questa rabbia da parte di tutte le mie compagne. Quella contro la Dannunziana sarà una partita delicata, da affrontare con prudenza e concentrazione. È vero che loro sono ultime in classifica e hanno ottenuto solo nel girone di ritorno la loro prima vittoria, ma proprio per questo verranno a Chieti senza avere nulla da perdere, mentre noi non dovremo commettere lo stesso errore che ha fatto il Cerignola, dando la partita per vinta già prima di iniziare. Dobbiamo metterci lo stesso spirito di sabato scorso, senza cali di concentrazione. Ed è pur sempre un derby… Per il finale di campionato, spero che io e le mie compagne, tutte assieme, raggiungeremo l’obiettivo salvezza il prima possibile togliendoci, magari, altre soddisfazioni come quella di Cerignola, in modo da chiudere la stagione senza rimpianti”.

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Pescara. Nella mattinata odierna il Consiglio Comunale ha approvato la delibera sulla realizzazione dell'area da destinare a mercato etnico e dell'integrazione. Presenti 16 consiglieri, l'atto è passato con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto. No alla delibera da parte del Movimento Cinque Stelle. Decaduti gli 850 emendamenti presentati dalla minoranza di centro destra che prima di uscire dall'aula ha lasciato una diffida al sindaco, al Presidente del Consiglio e ai Consiglieri Comunali, riferita all'approvazione della delibera.

“Con questo voto il Consiglio oggi si è impegnato a risolvere una situazione rimasta sospesa per lungo tempo – così il sindaco Marco Alessandrini nel suo intervento prima del voto – Situazione che quasi un anno fa, a fronte di una sinergia con le forze dell'ordine e dopo anni di inerzia, questa Amministrazione ha affrontato, facendosi carico di uno sgombero per far cessare le situazioni di illegalità che hanno portato agli arresti di ieri, tollerate, invece, da chi è stato classe dirigente e ha preferito non farsene carico per anni. Arresti che sono frutto proprio delle indagini che ci hanno spinto, allora, ad agire pur in modo doloroso nei confronti della comunità senegalese, che conosciamo da anni e che in tutti questi mesi non si è mai sottratta al dialogo per cercare una soluzione al problema e continuare a lavorare. Io sin dallo sgombro ho detto chiaramente quali erano i timori, che ciò che si era sviluppato in quelle aree era inaccettabile, anche perché coinvolgeva tutta una comunità senegalese che è stata accolta a Pescara da decenni e che qui ha vissuto e fatto studiare i suoi figli fino ad oggi.
Per questo considero la diffida presentata oggi dalla minoranza di centrodestra come uno strano modo di fare lotta politica e di farsi paladini della legalità, senza aver messo in cammino nulla per assicurarla quando era necessario.
La delibera votata va in tutt'altra direzione, che non è quella di riallocare un mercato dell'illegalità, ma di istituire, per la prima volta nella storia di Pescara, un mercato etnico, con merce legale, proveniente da fuori Abruzzo, con operatori sia stranieri che italiani, che abbiano le carte in regola per entrare e le attività limpide e solide per rimanere.
Sarà nostra priorità e cura continuare a fare in modo che quello che si è verificato lì non si ripeta in futuro, che tutte le regole vengano rispettate, a partire da quelle che disciplinano il commercio, ma ad arrivare anche alla sicurezza sui luoghi di lavoro, all'igiene, che dobbiamo realizzare nell'area individuata, ribadendo il carattere inclusivo della nostra città, una qualità che con il voto di oggi si perpetua e va oltre il dato geografico”.

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Penne. Potrebbe sembrare un piano a tavolino per giustificare i tagli negli ospedali delle zone interne, un dubbio che allarma il consigliere regionale Domenico Pettinari che questa mattina, insieme ai consiglieri comunali di Penne Luca Falconetti, Paola Maria Duttilo e Maurizio Fidanza, si è recato in visita ispettiva e di cortesia presso l’Ospedale di Penne San Massimo e presso il distretto sanitario ASL di Penne.
“Hanno delocalizzato l’ecografo endoscopico dal reparto di Gastroenterologia di Penne a quello di Pescara” racconta Pettinari “eliminando un servizio nell’area vestina che per anni ha rappresentato un’eccellenza, dotato di personale qualificatissimo e senza lunghe liste d’attesa per i pazienti. Hanno portato nell’ospedale di Pescara, già sovraffollato e già dotato di reparti specializzati, un macchinario appartenente al nosocomio di Penne. Il motivo potrebbe essere allarmante” afferma il consigliere “infatti è depotenziando l’ospedale che si potrebbe giustificare tagli di reparti e servizi: se un ospedale non ha utenti diventa inutile, ma se leviamo all’ospedale i servizi, la mancanza di utenza è fisiologica.
Depotenziare l’ospedale di servizi fondamentali, inoltre, contribuisce all’effetto di spopolamento delle aree interne. Fenomeno che dovrebbe essere scongiurato dagli amministratori poiché rappresenta un reale rischio per il tessuto economico e demografico della nostra regione. Oltre al reparto di Gastroenterologia” continua Pettinari “molte criticità le abbiamo riscontrate nel reparto Dialisi di Penne, che si trova senza personale per seguire un servizio adeguato e che è costretto a rimanere chiuso per tre pomeriggi a settimana con non poche conseguenze per i fruitori del servizio. Anche nel servizio di veterinaria abbiamo potuto constatare una situazione critica: in una zona montana, dove gli animali rappresentano fonte di sostentamento e lavoro, la carenza di un simile servizio ha sicuramente un impatto negativo per gli allevatori. Porteremo queste criticità nel dibattito consiliare della Regione Abruzzo” conclude Pettinari “ e ci impegneremo affinché l’Assessore prenda provvedimenti per questa situazione”.
“Le criticità della sanità vestina sono ulteriormente peggiorate” aggiungono alla riflessione i consiglieri comunali di Penne Falconetti, Duttilo e Fidanza “I dipendenti compiono ogni giorno sforzi immani per sopperire alle mancanze di personale e di mezzi. Al di là dei proclami sia dell'Amm.ne Regionale che dell'Amm.ne Comunale, la realtà sanitaria del nostro territorio rimane problematica. Lo smantellamento in atto ormai da anni coinvolge non solo l'area ospedaliera e sanitaria ma anche l'area distrettuale veterinaria".

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L’Aquila. “Il Partito di maggioranza di questo Governo regionale e l’Assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, espressione di spicco del Partito Democratico, umiliano con la loro pesante assenza la stessa Commissione Sanità, il suo presidente Mario Olivieri e la Città di Vasto”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo a margine delle audizioni svolte a Palazzo dell'Emiciclo all’Aquila. “Dopo il mio intervento e  sollecitazione - spiega Febbo – il Presidente della Commissione Sanità ha inteso convocare e audire l’Onorevole Maria Amato, Direttore reparto radiologia Ospedale di Vasto in aspettativa, l’Assessore regionale Silvio Paolucci, Pasquale Flacco, Direttore generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, Giuseppe Mariotti, Direttore sanitario e Giuseppe Palombo, Primario radiologia, per confrontarsi  sulle problematiche inerenti il servizio di Radiologia presso l'Ospedale San Pio di Vasto. Inverosimilmente si è venuta a creare una situazione imbarazzante poiché al tavolo non si sono presentati né l’Assessore alla Sanità né un Consigliere del Partito Democratico (Monticelli e Pietrucci), sminuendo e mortificando in questo modo sia la convocazione del Presidente della Commissione Mario Olivieri sia le problematiche e le criticità inerenti la radiologia di Vasto, tra l’altro sollevata dalla stessa Onorevole Maria Amato. Assenti anche il Movimento dei Cinque Stelle (Pettinari, Ranieri e Smargiassi) e i commissari della stessa Maggioranza (Mazzocca e Di Nicola). Peraltro solo per garbo istituzionale e rispetto per gli auditi non ho chiesto, al momento dell’abbandono della seduta del capogruppo PD Mariani, la verifica della mancanza del numero legale che avrebbe vanificata la convocazione e ancor più mortificato Olivieri, la città e gli auditi.  Mai si era verificato un’assenza e un pressapochismo così rilevanti, con forfait pesanti, soprattutto alla presenza del Direttore Flacco e del Primario Paolombo e l’on. Amato convocati appositamente per dare risposte. Una figuraccia – continua Febbo - che la dice lunga su come questo governo regionale intenda affrontare la grave situazione del Reparto di Radiologia di Vasto. Una realtà che peggiora giorno dopo giorno senza che ancora non vengano prese le opportune e immediate soluzioni. Pertanto – conclude Febbo – , mentre continuano i disagi nella Radiologia del San Pio, ci troviamo di fronte ad un Partito Democratico e alleati che non solo mortifica le istituzioni ed i suoi rappresentati ma non trova le giuste risposte ad una grave e perdurante realtà che da mesi si verifica presso un presidio ospedaliero importante come quello della Città di Vasto”.

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San Giovanni Teatino. "Il Prefetto, le Forze dell'ordine ci sono e ci saranno sempre, per il sindaco Luciano Marinucci e la collettività di San Giovanni Teatino". Così il Prefetto di Chieti Antonio Corona, ha concluso l'articolato e puntuale intervento nel Consiglio di ieri sera (9 marzo 2017), dopo aver annunciato le modalità di quella che ha definito "l'alleanza strategica per la sicurezza" dove saranno i cittadini a svolgere un ruolo importante di prevenzione, in particolare dei reati predatori (rapine, scippi, furti in abitazione).
"I cittadini sono vicini alle istituzioni e le istituzioni rispondono prontamente alle esigenze dei cittadini: questo mi sembra il senso profondo di questo incontro. - ha dichiarato il Sindaco Luciano Marinucci - La sicurezza a San Giovanni è tema presente e lo sarà ancora di più con altre iniziative: il protocollo siglato "Mille Occhi sulla Città", il potenziamento del sistema di video-sorveglianza che andrà a controllare non solo le strade, ma anche chi su queste strade transita grazie al riconoscimento delle targhe, e corsi di formazione soprattutto per quelle fasce più deboli della nostra comunità, spesso vittime di truffe. San Giovanni Teatino è un territorio sicuro a 360 gradi, dove prevenzione fa rima con controllo."
Ad introdurre il tema, il Comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Luciano Calabrò: "L'unione fa la forza e riunioni come questa servono a dimostrare che la soluzione non è la pattuglia in più, ma fare squadra, tra forze dell'ordine e i cittadini". Appello alla collaborazione rinnovato dal Questore di Chieti, Raffaele Palumbo che spiega: "i vicini di casa, la comunità rappresentano il primo sistema di vigilanza, ma sono necessarie anche tante piccole attenzioni nella nostra vita di tutti i giorni. Non bastano i 'mille occhi' delle guardie giurate: i cittadini devono partecipare di più e fare la loro parte: segnalare e denunciare. Nel 2016 il sistema di rilevamento dei reati ha registrato un incremento dei reati in genere, in particolare a Sambuceto, ma da alcuni - ha reso noto Calabrò - abbiamo già preso provvedimenti con servizi straordinari di vigilanza tant'è che nei primi due mesi del 2017 i reati sono diminuiti del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". Il Questore ha anche parlato della possibilità di istituire ronde "se fatte secondo tutti i criteri di legge" annunciando la disponibilità alla necessaria attività formativa.
I rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, era presente anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Serafino Fiore, hanno mostrato apprezzamento per il progetto, presentato dal Comandante della polizia locale Lorenzo Di Pompo, di video-camere ad alta definizioni e quindi in grado di registrare immagini, in luoghi sensibili della città che potranno essere utili alle indagini di polizia giudiziaria. "Quel che è certo - ha affermato il Questore - è che a San Giovanni Teatino non c'è presenza di organizzazioni criminali".
Il Prefetto Corona infine ha spiegato l'importanza della prevenzione "che non si vede e forse per questo meno percepita dai cittadini che si allertano, giustamente, quando sono in presenza o sono vittime di un furto o di una rapina". Il rappresentante del Governo ha riferito dell'attività di monitoraggio e rilevamento statistico di tutte le forze di polizia che consentiranno, con buona approssimazione di prevedere quali sono o saranno città, zone, quartieri, vie, dove sia più probabile il verificarsi di un fatto criminoso. "In questa attività di intelligence - ha spiegato - è determinante l'apporto che i cittadini con i loro occhi e le loro orecchie possono dare perchè più efficace possa essere l'attività di prevenzione delle Forze dell'Ordine. E' questa una componente fondamentale di quella Alleanza Strategica dove tutti gli attori e i sistemi messi in campo (videosorvegliaza, il protocollo "Mille Occhi sulla Città") risulti efficace per rendere più sicure San Giovanni Teatino e tutte le città della provincia. La sicurezza è un bene primario di tutti - ha ricordato Corona, che ha però ammonito - non può e non deve essere ridotta a mero scontro politico".

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San Giovanni Teatino. Si é tenuto oggi l’incontro con l’on. Raffaello Vignali,capogruppo Area Popolare in Commissione Attività Produttive e Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, alla Città della Musica di San Giovanni Teatino. Finalità dell’evento la presentazione a studenti e addetti ai lavori dell’emendamento approvato con la Legge di Bilancio 2017 (Bonus Stradivari) che conferisce ai musicisti il diritto di ricevere un bonus per l’acquisto di uno strumento musicale.
“Ho raccolto con molto piacere – ha spiegato l’onorevole – l’invito di Città della Musica e sono molto contento di essere in Abruzzo. E’ l’occasione oltretutto per mostrare un piccolo segno di vicinanza a questa terra fortemente provata in questo ultimo periodo”.
E riferendosi alla norma da lui stesso ideata ha aggiunto: “E’ la prima volta in Italiache si sostiene non l’ascolto della musica ma chi fa musica e soprattutto l’educazione musicale che è un grosso patrimonio del nostro Paese. E’ un’iniziativa piccola ma concreta.”.
Quindici milioni di euro in tutto i fondi stanziati dalla finanziaria di quest’anno per un’iniziativa che prevede la possibilità per gli studenti dei conservatori, degli ISSM, degli enti abilitati a rilasciare titoli riconosciuti Afam, ma anche gli studenti dei licei musicali e quelli frequentanti corsi di strumento che non erano stati presi in considerazione durante il 2016, di usufruire di un contributo del 65% sul prezzo di acquisto di uno strumento musicale, fino ad un finanziamento massimo di 2.500 €.
“In paesi come la Finlandia è lo Stato a comprare lo strumento ai giovani musicisti – ha dichiarato l’on. Vignali – il nostro è un Paese che purtroppo quando parla di cultura, ne parla al passato. Non basta aver avuto un patrimonio straordinario come abbiamo avuto noi soprattutto in campo musicale, a tal proposito ricordo che Mozart ha studiato in un conservatorio italiano, ma bisogna fare di più eincentivare il settore”.
Tanti i musicisti e gli addetti ai lavori che si sono recati oggi alla Città della Musica cogliendo l’opportunità di rivolgere in prima persona le domande all’onorevole promotore dell’emendamento.
“Siamo molto soddisfatti dell’interesse da parte dei giovani talenti della musica nei confronti di questo progetto che speriamo possa andare avanti e crescere nel tempo - hanno dichiarato i titolari della storica attività abruzzese che per l’occasione hanno organizzato anche una diretta Facebook dell’evento grazie alla quale chi non era presente ha potuto comunque rivolgere delle domande all’onorevole. “Siamo molto grati all’onorevole Vignali- hanno aggiunto - di essere stato qui con noi e di aver accettato ilnostro invito. Faremo del nostro meglio per affiancare i musicisti che aderiranno a questa preziosa iniziativa che rappresenta un ottimo strumento di sviluppo della cultura musicale in Italia”.
Sono tanti altri i progetti in cantiere promossi, e illustrati anche nell’incontro di oggi, dall’onorevole Vignali nel settore musicale, tra i quali l’esenzione Siae per gli spettacoli dal vivo fino a cento partecipanti,una risoluzione su alcuni punti riguardanti l’occupazione dei musicisti e la risoluzione del problema della pirateria in campo editoriale che fa sì che le case discografiche noninvestano più nei giovani cantautori.

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Gioiosa Jonica. Gioiosa Jonica è stata sempre all’avanguardia nel campo dell’istruzione scolastica,grazie a Maestri illuminati e ad amministratori comunali che sapevano guardare lontano.Belle lezioni del passato che è bene conoscere e ricordare. Servono oggi. Serviranno domani. Per un presente con minori angosce.Per costruire un futuro migliore. Nei giorni in cui ci si interroga sul malessere sociale,sui drammi dei giovani,sull’incapacità di capire e prevenire certi drammatici episodi, è opportuno fermarsi e riflettere. Seriamente. E proporre azioni positive. Più certezze.Per combattere il “mal di vivere”,promuovere la “gioia di vivere”,di sognare,di saper sognare! La scuola ha un ruolo molto importante.E bisogna riconoscere che a Gioiosa Jonica si è lavorato con molta serietà ed impegno,grazie a dirigenti scolastici e docenti molto preparati ed attenti.

Il miglioramento sociale e culturale deve avvenire con la partecipazione di tutti.Ognuno deve fare la parte che gli compete.Senza ambiguità.I problemi ci sono. E debbono essere affrontati.Non voltarsi dall’altra parte.Non pensare che “sono affari degli altri”.Il “noi” ritorni a prevalere sull’egoistico “io”.I pessimisti ad oltranza,per partito preso,debbono essere emarginati,sconfitti dall’ottimismo della volontà di chi crede nello sviluppo corretto.E lotta.E si sacrifica. E sogna. E realizza.E’ possibile realizzare anche i sogni ritenuti impossibili. Basta crederci. Basta volerlo.Fino in fondo.

Nei momenti più complicati i sogni aiutano.Eccome. Un tuffo nel passato.I primissimi anni Cinquanta.Gli anni della ricostruzione,dell’emigrazione di massa.Tanta miseria.Tanta dispersione scolastica.In Calabria l’analfabetismo era a livelli altissimi:il 32%! Ma era anche altissimo l’impegno di preparatissimi Maestri elementari per eliminare la triste realtà che poneva i calabresi anche in cima alla classifica degli analfabeti d’ Italia.Maestri che consideravano l’insegnamento una missione.E con pazienza svolgevano il difficilissimo compito. Piano piano le e cose miglioravano, perché c’erano appunto Maestri che credevano in quello che facevano e che sognavano un futuro senza più analfabeti in Calabria e che sapevano far sognare i ragazzi.

Responsabilizzavano e coinvolgevano i ragazzi e le loro le famiglie. Come per esempio viene evidenziato dalla piena riuscita di una iniziativa che si è svolta nel 1952 proprio a Gioiosa Jonica, in occasione della Festa della Scuola. In effetti era già tanto avanti Gioiosa rispetto ad altre e più privilegiate realtà territoriali della provincia di Reggio e dell’intera Calabria. Vantava oltre alle elementari anche un’avviatissima Scuola di Avviamento Professionale ed una molto quotata Scuola Media Comunale.C’era sì grande attenzione per l’istruzione.C’era realmente un vivace fermento culturale, che veniva dalla fine dell’Ottocento:dal caffè letterario a due cinema-teatro in forte concorrenza tra di loro. Le compagnie teatrali italiane più importanti inserivano il centro della Vallata del Torbido tra gli appuntamenti fissi e allora la programmazione cinematografica era di vera eccellenza.


Qualche settimana fa, passeggiando in piazza a Gioiosa Jonica con il commercialista Mario Coluccio,i nostri discorsi, come frequentemente avviene tra vecchi amici,sono scivolati nel lontano passato. E guardando la programmazione del vicino Supercinema, Mario mi dice: “Mimmo, sai che ho una foto di quando negli Anni Cinquanta su quel palcoscenico ho partecipato ad una recita scolastica con mia sorella Alba? E’ stata una bella esperienza.Ci siamo impegnati tanto,c’era grande entusiasmo.Coinvolto tutto il paese per merito dell’indimenticabile Maestro Vincenzo Argirò.Ho conservato anche la locandina di quell’evento”.

Mi dimostro subito curioso e interessato. Perché ho sempre ritenuto che è bene far conoscere alle nuove generazioni le cose buone che si sono svolte in passato. Per stimolare nuovi interessi.Si dice spesso che senza memoria non c’è futuro.Bisogna scrivere per ricordare e per mostrare il volto prezioso e non sempre sufficientemente valorizzato della stessa Gioiosa Jonica.Gente perbene,donne e uomini di cultura che si davano da fare.E facevano bene.Per il bene comune.Chiedo perciò a Mario di farmi vedere tutto quello che ha e di raccontarmi quell’esperienza. Mi accompagna nel suo studio. “Ecco la foto.Qui sono sul palcoscenico con mia sorella Alba. Lei ha interpretato i ruoli di Biancastella e Cenerentola.Io quelli del Principe Azzurro e del Reuccio. Ecco la locandina, con i personaggi e con i nomi di tutti i ragazzi e di tutte le ragazze che hanno partecipato”.


Leggiamo:Complesso Artistico costituito da alunni delle scuole Elementari e Medie in “Sogno di una bimba”, fantasiosa commedia musicale a sfondo fiabesco di Vincenzo Argirò.Direzione artistica:Bianca Maria Logozzo,Anna Maria Logozzo e Alessandro Rodinò.Piantista Ada Rodinò. E poi all’interno: Spettacolo organizzato per la Festa della Scuola a beneficio del Patronato Scolastico. Martedì 17 giugno 1952”.Oltre a Mario e Alba Coluccio, questi gli altri interpreti:Irma Fuda (Mariella),Gerarda Scannapieco(Nonnina),Teresina Rosolino(Fata Regina),Maria Cotrona (Cappuccetto Rosso),Laura Logozzo e Maria Casamassima “Due scolarette” che figurano anche tra le “Cinque Fatine” con Anna De Martino,Cecilia De Maria e Rita Agostino. A Bruno Pisciuneri(uno dei “Cinque nanetti” con Franco Martora, Franco Simonetti,Pino Lopresti e Salvatore Tropea),erede dello storico Bar Italia, qualche anno prima di morire il maestro Argirò aveva regalato il copione del “Sogno di una bimba” con la dedica anche per la moglie Giuliana di “grande stima e affettuosità”.I ricordi di “una bella festa,coinvolgente”.Tante proposte interessanti e di alto valore.Con l’impegno di illustri uomini di cultura e con temi di grande rilevanza.


Tra i “Numeri fuori programma” da segnalare “L’Europa da rifare” dello scrittore Massimo Rodinò con Gioconda Ferraro,Pinuccio De Martino,Pinuccio Derasmo e Bruno Musitano. Lo stesso Musitano,9 anni appena,si esibì con il suo violino accompagnato al pianoforte da Ada Rodinò.Ebbe un grande successo. Nonostante la giovane età, era già molto apprezzato. Un esempio di “ragazzo del Sud” che ha conquistato la celebrità con le indubbie doti naturali,con la passione, con lo studio,con i grandissimi sacrifici. Voleva farcela. Ce l’ha fatta. Il sogno l’ha trasformato in realtà, partendo ragazzo da Gioiosa alla conquista del mondo della grande musica. E’ diventato famoso in tutto il mondo. Una brillantissima carriera, purtroppo stroncata prematuramente a 37 anni da un tragico incidente stradale a Ginevra nel 1980. Nel “fuori programma” anche Elia Scannapieco e Libero Loccisano in “Biancospino e l’asino” di Sandro Rodinò, e poi Teresina Pedullà in “Vola colomba”.

“Sogno di una bimba - ricordano Mario e Alba Coluccio- è stata rappresentata,sotto la guida del grande Maestro Vincenzo Argirò, uomo di enorme spessore culturale, morale, umano”. Aveva tanti interessi. La scrittura,la poesia(sulla pagina facebook GIOIOSA IONICA(RC) ottimamente gestita da Luciano Linares,è possibile leggere i suoi bei versi) e la musica”. Eccellente musicista-evidenziano -, suonava magistralmente il violino”.Poi sottolineano che “la rappresentazione metteva in intelligente e affascinante risalto il mondo dei bambini” e che “era ricca di curiosità,in contrapposizione al mondo degli adulti pieno di complicazioni di ogni genere. Un mondo dove raramente c’è posto per le due magiche parole che sono la chiave della felicità:bontà e amore”.Protagonista “una bimba che sogna tutti i personaggi che si incontrano nelle favole e dentro questo mondo semplice e magico,la bimba è felice perché trova proprio bontà e amore”. Una esperienza che ha lasciato segni importanti per questo rivolgono “un grazie di cuore al grande e amato prof. Argirò, che oltre ad essere stato la nostra guida ci ha trasmesso i valori più sani e veri che,non a caso,sono anche le fondamenta della commedia che abbiamo rappresentato”.


Scorrendo le pagine del copione (ben scritto e con una dettagliatissima definizione e descrizione di ruoli e di scene) che il maestro Argirò ha donato a Bruno Pisciuneri e alla moglie Giuliana - “Una persona straordinaria, di grande cultura,un vero signore”, sottolineano oggi, ricordandolo con grande stima - si coglie pienamente il senso della straordinaria lezione di vita contenuta nell’opera del grande educatore ed uomo di cultura gioiosano. Significative le parole conclusive della Nonnina: “Che gioia essere bambini!... Sarebbe veramente bella la vita se il cuore e la mente degli uomini rimanessero sempre puri ed innocenti come quelli dei fanciulli…”.


Messaggio attualissimo:“un mondo felice” con la bontà e l’amore che ci insegnano i bambini.E’ quello che serviva ieri per affrontare e superare la gravissima condizione di abbandono ed emarginazione in cui versava il profondo Sud.E’ quello che serve oggi,65 anni dopo,per dare ai giovani prospettive diverse,speranze nuove,in una realtà con tanti problemi,tante contraddizioni e purtroppo poche certezze.Il disagio tra le giovani generazioni c’è.Ed è forte.Serve per questo una risposta forte da parte dello Stato,del governo nazionale e di quello regionale.Evitare che altre energie preziose,altri cervelli brillanti imbocchino la strada dell’emigrazione verso zone più fortunate d’Italia o verso Paesi lontani che offrono reali possibilità di lavoro,riconoscendo il merito.Le lezioni dei grandi Maestri come il prof.Vincenzo Argirò,che è stato anche un avveduto amministratore comunale di Gioiosa Jonica, debbono essere rilette attentamente.E valorizzate.Il Maestro Argirò ha tracciato un percorso ben preciso, sul quale continuare a camminare per affermare la cultura dello sviluppo.La bella terra calabrese ha magnifiche radici. Da irrobustire. Felicemente. Perché la vita sia davvero bella, agendo pure quando si è adulti “con la purezza,il cuore e la mente dei fanciulli”,come auspicava la nonnina del “Sogno di una bimba”.

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L'Aquila. Oggi l’Istat ha certificato che nel corso del 2016 in Abruzzo si sono registrati 6.000 posti di lavoro in più rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,4%, superiore alla media italiana che si attesta all’1,3%.
In termini assoluti si passa dai 479.000 occupati del 2015 ai 485.000 rilevati il 31 dicembre scorso. Altro dato importante è la diminuzione della disoccupazione, che passa dal 12,6 al 12,1%.
“Questi dati – ha commentato il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro – confermano la bontà e la qualità dell’attività svolta dall’amministrazione regionale. Va sottolineato che gli occupati in Abruzzo erano 459mila nel giugno 2014, al momento del nostro insediamento, dunque da allora abbiamo recuperato 26.000 occasioni di lavoro. Altre ancora ne verranno create grazie al Masterplan – la cui concretizzazione conoscerà un’accelerazione decisiva nel corso del 2017 con l’apertura dei cantieri – al Patto per lo Sviluppo e attraverso l’emanazione dei bandi europei con misure destinate al sostegno delle imprese esistenti e delle start up, che vedono protagonisti soprattutto i giovani e le donne”.
“Ciò non significa – ha concluso D’Alessandro – che dormiremo sonni tranquilli: viviamo come nostro primo impegno la costruzione di posti di lavoro che ridiano serenità e solidità alle famiglie abruzzesi. Certamente il peggio della lunga crisi lo abbiamo superato, consapevoli tuttavia che c’è ancora molto lavoro da fare”.

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Pescara. Questa mattina in Regione a Pescara si è presentato il nuovo gruppo “Articolo 1 – Movimento dei Democratici e dei Progressisti" che ha gi fatto registrare diverse adesioni tra cui quelle del parlamentare Gianni Melilla e del sottosegretario alla Presidenza della Regione, Gianni Melilla.
“Questa è una situazione nuova, giorno per giorno ci sono delle novità – ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca – sono stato contattato da un numero importante di sindaci ed amministratori abruzzesi a cui interessava il percorso che stiamo facendo che è assolutamente inclusivo. Questo è un tema che ci ha appassionato soprattutto negli ultimi tempi, dopo lo scioglimento di Sinistra Ecologia e Libertà non ci siamo più incontrati con i tanti compagni che sono stati con noi fino all’altro ieri che ringrazio per la strada fatta insieme e anche per l’attaccamento al movimento. Rimarrà la riconoscenza sempre, per quanto mi riguarda loro sono un punto di riferimento per le tematiche della sinistra. Hanno aderito tanti amministratori e tanti compagni che nel corso di questi anni si sono un po’ persi, probabilmente ci abbiamo messo anche del nostro per rendere poco chiaro il quadro politico complessivo della sinistra. Con questa adesione i compagni si stanno avvicinando al movimento politico con passione. In Regione resto capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, anche se il partito si è sciolto per regolamento non possiamo autonominarci con una sigla nuova. Comunque noi portiamo avanti le stesse tematiche di prima come la disoccupazione ed il reddito minimo. C’è tutto ciò che abbiamo cercato di portare avanti in questi anni attendendo una risposta sempre più immediata, su quello ci confronteremo anche serratamente con la maggioranza nel caso facendo valere le nostre ragioni”.
In questi giorni hanno aderito circa 500 esponenti delle realtà di L’Aquila, Tagliacozzo, Fossa, Calascio, Sulmona, Avezzano, Teramo, Silvi, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Tortoreto, Alba Adriatica,Sant’Omero, Basciano, Tossicia, Civitella del Tronto, Cellino Attanasio, Arsita, Pescara, Montesilvano, Penne, Loreto Aprutino, Spoltore, Rosciano, Caramanico Terme, Cugnoli, Scafa, Civitaquana, Salle, Civitella Casanova, Farindola, Chieti, Vasto, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Guardiagrele, San Salvo e Frisa.
“I motivi che ci hanno spinto sono quelli di confrontarci con la sinistra di governo - ha sottolineato il capogruppo di Sinistra Italiana al Comune di L’Aquila, Giustino Masciocco – noi vogliamo essere incisivi, vogliamo produrre politiche che si rivolgano alle persone che sono meno fortunate, ai ragazzi che non trovano il lavoro, a chi invece lo ha perso, e non perdere quella fetta di popolazione che purtroppo sta sotto la soglia di povertà. Per questo motivo ci scommettiamo un confronto con il Partito Democratico non renziano e non siamo d’accordo con i compagni che invece vogliono avere una sinistra minoritaria che non si confronta con i problemi. A L’Aquila siamo contenti che tutti i compagni di Sinistra Ecologia e Libertà siano passati al nuovo movimento e con questo ci confrontiamo nelle prossime elezioni amministrative. Questo sarà il primo banco di prova per verificare se i cittadini vogliono o meno questo tipo di atteggiamento, noi ci confronteremo con il Governo della città. Noi abbiamo un pezzo della ricostruzione, ma quello che ci interessa di più è che abbiamo anche la necessità di fare una ricostruzione sociale che purtroppo a otto anni dal sisma non è ancora avviata. A livello nazionale abbiamo sostenuto il Referendum, a tre anni la politica renziana con il Jobs Act non ha prodotto lavoro ed ha generato invece molto precariato. A livello locale noi potremo produrre maggiore lavoro utilizzando anche il 4% che ci è assegnato per lo sviluppo economico del cratere e penso che quel 4% debba essere affiancato all’occupazione. Stiamo molto attenti anche alla piccola occupazione perché quella ci potrà permettere una crescita maggiore, altrimenti produciamo le case a L’Aquila ma non ci sarà nessuno che le abita”.
Inoltre hanno aderito rappresentanti delle associazioni sindacali e studentesche. Aderiscono tra gli altri esponenti politici: Mirko De Berardinis, Maurizio Nardangeli, Stefano Di Filippo, Mario Luciani, Michelino Narcisi, Gabriele Di Nicola.
“Noi stiamo dando vita ad un movimento che a livello nazionale si articola in tante posizioni – ha spiegato il parlamentare Gianni Melilla – c’è la sinistra classica, tradizionale, che io rappresento, ma ci sono tante altre posizioni vicine all’Ulivo che puntano ad un rinnovamento del centrosinistra. A Roma, al Brancaccio, ci sarà una grande assemblea del campo progressista con Pisapia, Bersani, Speranza, con la maggior parte dei partiti italiani che hanno dato vita in Parlamento al gruppo del Movimento Democratico Progressista. Questo andando nel territorio perché la nostra non è un’operazione di Palazzo, ma facciamo appello ai giovani di prendere in mano questo movimento, di costruire un’officina con un circolo, un movimento che dia vita ad un nuovo centrosinistra. Noi ci poniamo sempre il problema di governare il Paese, il Comune, la Regione, perché vogliamo cambiare le cose. Quindi la nostra non è una sinistra identitaria, di testimonianza, è una sinistra che vuole cambiare le cose, governare l’Italia”.

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