Articoli filtrati per data: Sabato, 11 Marzo 2017

Montesilvano. La fiera dell’Hobby Show inauguratasi nel Pala Dean Martin nella giornata di ieri, 10 marzo, conferma, con il suo successo di pubblico, l’interesse del mercato per il mondo del bricolage.

«Questo lungo periodo di crisi ha sicuramente accelerato l’incremento degli appassionati al “fai da te”, producendo un certo risparmio economico nei bilanci famigliari, ma il richiamo dell’iniziativa è anche frutto di una passione delle persone verso l’hobbistica ed un modo, inoltre, per mettere in campo le proprie abilità e soddisfare un intimo bisogno di autorealizzazione».

A parlare è l’assessore Parlione che ha voluto accompagnare, insieme alle rispettive maestre, 97 bambini della scuola materna dell’Infanzia De Zelis, Ist. Compensivo T. Delfico di Montesilvano. I bambini hanno avuto l’opportunità di partecipare ai laboratori di riciclo e riuso creativo organizzati dall’associazione artistica culturale Creativamente di Città S. Angelo, impegnata da tempo in attività rivolte ai più piccoli. I laboratori hanno avuto come tema principale la tutela dell’ambiente ed è stata un’occasione per liberare la creatività delle giovani menti realizzando giochi, fiori, farfalle e draghi sputafuoco riusando materiali di uso quotidiano. Per l’assessore Parlione «Iniziative come quella che si è svolta con i bambini nel pala Dean Martin, così come l’attenzione che i montesilvanesi hanno mostrato per l’evento, non possono essere solo il risultato del buon lavoro degli organizzatori, ma anche dell’attività di gestione e promozione che ormai da qualche tempo sta svolgendo l’Amministrazione comunale da quando è rientrata in possesso della struttura congressuale. Un gioiello, il Pala Dean Martin, che diventa, con i diversi eventi che in esso vengono ospitati, parte integrante della vita dei cittadini; un’occasione preziosa per contribuire al miglioramento della qualità dell’offerta culturale nella nostra Città».

I bambini si sono dimostrati entusiasti dell’esperienza. Sicuramente un modo originale anche per rafforzare la sensibilità verso la tutela dell’ambiente di questi piccoli protagonisti. La fiera del bricolage rimarrà aperta fino a domenica 12 marzo.

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Francavilla al Mare. "Una gestione poco lungimirante che ha ridotto la Fondazione Michetti e l'omonimo Premio ad un ruolo marginale nel panorama artistico regionale e nazionale, nonostante l'imponente manifestazione culturale creata nel 1947 ".E' quanto dichiara il segretario del circolo cittadino del Partito Democratico di Francavilla al Mare, Monica Di Battista, che spiega: "Ho preso parte all'ultima edizione del Premio Michetti avvertendo un sentimento di disagio e insofferenza, poichè ho rilevato da parte del pubblico il desiderio di poter partecipare ad un atteso e desiderato evento culturale che, invece, si è mostrato nel suo disastroso epigono. Sotto la guida Centorame la Fondazione Michetti non ha perseguito l'obiettivo di Ente morale, ovvero iniziativa pubblica per il bene collettivo, quindi di tutti, dal momento che si è chiusa in se stessa. Inoltre ha subito passivamente, non so se per volontà o incapacità, i cambiamenti sociali e culturali della contemporaneità. In questi ultimi anni, troppi sono stati i fattori che hanno determinato una evidente assenza di progettazione adeguata alle sfide della modernità. Non c'è stata organizzazione degna di professionalità, nè individuazione delle risorse necessarie per accrescere le attività culturali, tanto meno capacità di proposte per le attività museali, didattiche e artistiche, o strategie di comunicazione, necessarie all' apertura verso l'esterno. Ciò vale sia per quanto riguarda il Premio Michetti che per quel che concerne l'ordinaria gestione delle attività della Fondazione. Il tutto nonostante i tanti solleciti dell'Amministrazione Comunale al fine di migliorare, valorizzare e potenziare la Fondazione".

"Ciò - sottolinea il segretario cittadino del Partito Democratico - è culminato con una vendita del patrimonio della Fondazione nel tentativo di pareggiare il bilancio per i debiti accumulati; vendita effettuata, tuttavia, a trattativa privata, senza la condivisione decisionale con gli Enti facenti parte della Fondazione e senza una gara ad evidenza pubblica. Svendita frettolosa di 77 opere d'arte, il cui valore deve essere stimato per valutare l'adeguatezza della somma incassata; svendita che ha prodotto l'impoverimento sia del patrimonio artistico della Fondazione che della città di Francavilla al Mare e di tutti gli Enti pubblici soci".

"Il Partito Democratico, esprimendo la propria totale indignazione per l'accaduto, denuncia la gestione personalistica portata avanti dal Presidente Centorame e dal Segretario Generale D'Argento, a totale discapito di Francavilla e della cultura in generale".

"Riteniamo - conclude il segretario cittadino - che sia giunto il momento di affidarsi a competenza e professionalità, il Premio e il Museo hanno bisogno di menti, formate e competenti, capaci di far veramente crescere dal punto di vista culturale Francavilla".

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Pescara. Apre domani alle ore 10 con la XXVI edizione del Saral Food il complesso “Pescarafiere”, situato in via Tirino 431. La rassegna, che mette insieme tutta la filiera enogastronomica e tecnica del comparto food abruzzese e anche europea, approda in città dove resterà dal 12 al 15 marzo e avrà diversi eventi di punta, dalla visita di Alba Parietti, domani alle 15, alla 27esima edizione del Concorso dei Cuochi Abruzzesi, “Lu Carrature d'ore” lunedì, al convegno dedicato all'economia ittica a cui martedì parteciperà anche il ministro Enrtico Costa, oltre a eventi e degustazioni da parte degli esporitori.
Oggi la presentazione sul posto, con l'assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi, l'organizzatore del Saral, Gianfranco Cianflone, il presidente dell'Associazione Cuochi di Pescara, Narcisio Cicchitti, i presidenti del settore panificazione Vincenzo Ruccolo e Roberto D'Intino, il consigliere Riccardo Padovano e il patron del padiglione, Franco Danelli, a capo della Confcommercio, Enzo Di Nisio della Mokambo e Luciano Verna, addetto alla sicurezza del padiglione.

“Questa mattina abbiamo presentato Pescara Fiere che ospiterà manifestazioni di livello nazionale e internazionale a partire da domani fino al 15 marzo con la fiera Saral Food: le più grandi aziende Italiane nel settore dell'alimentazione, ristorazione e attrezzature – così l'assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi – Migliaia di persone attese in Città per il primo di una lunga serie di eventi. Un' occasione straordinaria per il nostro territorio che genera rilancio dell'economia, posti di lavoro e visibilità. Una struttura imponente, circa 9000 mq, che si collocherà tra Rimini e Bari come grande Polo Fieristico nel cuore dell'area metropolitana. Questa è la Città dalle grandi ambizioni che guarda al futuro con ottimismo. Il padiglione segna anche l'inizio di una sinergia con l'Amministrazione, perché nasce in una delle zone sensibili della città e ha tutto il potenziale per cambiarne in meglio i connotati. Noi ci stiamo provando, infatti questa zona cerniera fra Pescara e Sambuceto, che è accessibile logisticamente e che sta al centro di un'area metropolitana su cui gravitano decine di migliaia di persone, sarà destinatario dei 18 milioni di risorse statali assegnate a Pescara con il bando della Presidenza del Consiglio, nato proprio per la riqualificazione delle periferie.Un dovuto ringraziamento va a chi ha reso possibile questo passo, in un momento in cui tutti sostengono che il mercato è in declino: qui ci sono opportunità e noi cercheremo di animare di eventi questo innovativo contenitore”.

“Quella di domenica prossima, per Pescara, sarà una data storica da conservare gelosamente – dice il motore del Saral Giancarlo Cianflone - Con l’inaugurazione, alle ore 10, della XXVII edizione del Saral Food 2017, infatti, per il capoluogo adriatico si aprirà una vera e propria era fieristica. Il Saral è un evento fieristico, con ben 26 anni di vita, promosso e organizzato da Fiere service, che coinvolge oltre 150 espositori provenienti da tutta Europa che daranno vita ad un appuntamento imperdibile per conoscere, più dall’interno, le ultimissime novità in materia di alimentazione e ristorazione. Nel corso della tre giorni ci sarà spazio anche per l'approfondimento delle tematiche di più stringente attualità, a cominciare da quella particolarmente cara ai balneatori per finire alla delicatissima quanto annosa questione dei cibi sani e sicuri. In questa edizione un ruolo di rilievo l’avrà sua altezza: la birra artigianale abruzzese. Saranno, perciò, 4 giorni, dal 12 al 15 marzo, ricchi d'interesse con tanti appuntamenti da seguire e con ospiti d'eccezione del mondo scientifico, politico e sindacale”.

“PescaraFiere è una realtà importante che va a colmare la mancanza di un polo fieristico sulla costa abruzzese all’interno dell’area metropolitana – aggiunge Franco Danelli - La collocazione strategica rispetto al territorio, l’ottima logistica e la facile accessibilità grazie ai numerosi collegamenti viari, la funzionalità e flessibilità degli spazi e dei servizi interni, sono presupposti fondamentali per attrarre eventi fieristici in grado di sviluppare un calendario di rilievo. PescaraFiere sorge su un’area di 40.000 mq, su cui sono stati realizzati anche dei parcheggi, ed è un polo di riferimento per coloro che desiderano organizzare al centro dell'area metropolitana Pescara-Chieti eventi di importanza nazionale con circa 6.000 mq coperti al piano terra e 3.000 mq al primo piano: è destinato ad essere un importante volano economico per il territorio in grado di attrarre presenze e sviluppare un cospicuo indotto turistico-commerciale”.

“Saranno tre giorni pieni di eventi e iniziative concrete a inaugurare questa struttura che può dare a Pescara un biglietto da visita importante in un settore dove non era rappresentata – aggiunge il consigliere Riccardo Padovano – Martedì come Sindacato Italiano Balneari porteremo qui il ministro Enrico Costa, per un evento dedicato al Riordino delle concessioni demaniali, nato per dare risposte al settore balneare che vive un momento di grandi incertezze. Importante è il luogo, al centro dell'area metropolitana e a un passo di una periferia che non deve essere temibile, ma vissuta e che grazie a questra struttura può dare opportunità che fino ad oggi non ha espresso”.

“Lu Carrature d'Ore torna a Pescara e torna come uno degli eventi clou del Saral – così Narciso Cicchitti a capo dell'Associazione Cuochi di Pescara - Lunedì pomeriggio la gara fra vere eccellenze della cucina si svolgerà come sempre “cucinando” piatti in grado di raccontare il territorio e il talento di cui è padre, alle 18 ci sarà la premiazione e un assaggio a cura dei nostri giovani cuochi”.

“Partirà da Pescara anche una grande mobilitazione el comparto panificatori – annuncia Vincenzo Ruccolo, presidente del Fiesa, da sempre presente al Saral – A tutela dei nostri lavoratori e della qualità di un mestiere storico, messo alla prova da normative europee che puntano a sminuire l'identità territoriale, che ha bisogno di unione e forza per promuovere un prodotto che ci rappresenta da sempre, il pane”.

Una sintesi del programma:

Domenica 12 Marzo
ore 09:30 apertura Saral Food 2017
ore 10:00 Inaugurazione alla presenza delle massime autorità politiche Nazionali, Provinciali e Regionali
ore 10:30 corsi gratuiti presso lo stand 18a-19a-20a di Birreartigianali. La Birra Artigianale: “Materie prime e tecniche di produzione e differenza fra stili” svolti dai maestri birrai del birrificio OPPERBACCO e dai tecnici operatori della ditta Officina Birra.
Ore 15 Alba Parietti visiterà gli stand, ospite di Mokambo.

Lunedì 13 Marzo
Ore 09:30 presso lo Stand esterno vicino l’ingresso si terrà il più antico concorso gastronomico dell’Abruzzo e uno dei più antichi d’Italia “Lu Carrature d’Ore” 2017 XXVII edizione, organizzato dall’Associazione Provinciale Cuochi di Pescara.(da inserire i due loghi)
Ore 14:00 presso lo Stand della Mokambo 18° Edizione “Mokambo Festival- Saral” –concorrenti “Concorso Talent” riservato a tutti gli operatori di settore ed allievi delle scuole alberghiere

Martedì 14 Marzo
ORE 11:30 presso lo stand della Mokambo MASTER : SCUOLE ALBERGHIERE – CAFFE’ CAPPUCCINI Di Teramo e dell’Aquila.

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Sabato, 11 Marzo 2017 00:00

La Madonna degli Angeli a Ripa Teatina

Ripa Teatina. Si inaugura il 18 marzo alle ore 17. 00 presso Porta Gabella la mostra itinerante di arte al femminile organizzata dal Comitato Le donne dell'Angelo, in collaborazione con l'Associazione ArteMIND e Associazione Destinazionearte, con il patrocinio del Comune, a cura di Massimo Pasqualone e Liberata Mizzoni e Angela Rossi dal titolo la Madonna degli angeli, già presentata a Boville Ernica( Fr) nel mese di agosto e a dicembre al Museo Barbella di Chieti.
All'inaugurazione del Simposio Sacra, allestito in occasione della Festa dedicata alla Madonna del Sudore, celebrata il 22 marzo, interverranno il Sindaco Ignazio Rucci, il Parroco Don Gennaro Di Battista, Cinzia Marcello, Consigliera Comunale con delega alla Cultura, il curatore della mostra, la vicepresidente del comitato Liberata Mizzoni, che si soffermerà sull'iconografia della Madonna degli angeli e sulla Porziuncola e Angela Rossi, direzione scientifica, che parlerà del culto della Grande Madre dall'antichità alla Vergine Maria dal punto di vista storico, antropologico, filologico e teologico, con uno sguardo rivolto al Dipinto Miracoloso del 1600 conservato e onorato a RipaTeatina. La conferenza si terrà presso la Sala Polivalente Comunale.

L'Incontro sarà arricchito dagli interventi recitati di Cristina Stumpo e Mariagiusy Matullo, allieve della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino di Chieti, diretta da Giuliana Antenucci.

In mostra fino al 25 Marzo Ambra Montemezzo,Luisa Balzano, Maria Basile, Gabriella Cellini, Carla Cerbaso, Francesca Maria D'Antonio, Giulia Evangelisti, Dora Fabiano, Maria Facchini, Sara Forlivesi, Francesca Romano Genovesi, Rossella Greci, Letizia La Selva, Teresa Michetti, Liberata Mizzoni, Letizia Bozzi, Mila Sprecaceneri, Angela Rossi, Barbara Matticoli, Tozzoli Chiara, Raffaella Simone.

Il movimento artistico- culturale “ Le donne dell’angelo” nasce nel 2012 a Boville Ernica (FR), uno dei borghi più belli d’Italia. Questo movimento nel tempo si è consolidato, dando origine ad iniziative culturali con mostre itineranti: nel 2012 il confronto con l’angelo di Giotto, elaborando una visione creativa dell’angelo con mostre in Boville Ernica (FR), Torrevecchia Teatina (CH), Sulmona (AQ), Chieti, S. Benedetto Po (MN), Ofena (AQ) e nella performance “ L’arte contro il femminicidio” presso : la Villa Comunale di Frosinone. Nel 2013 presentano una nuova collettiva dal tema “La Famiglia, ieri, oggi e domani” con mostre itineranti presso la chiesa di San Giovanni Battista di Boville Ernica (FR), il museo d’Arte Costantino Barbella di Chieti e nel palazzo Mazara di Sulmona (AQ). Nel 2014 “Un viaggio creativo tra gli angeli di Chieti” presso il museo Costantino Barbella e “ L’Iconografia dell’Arcangelo Michele” con mostre itineranti in Boville Ernica (FR), Chieti e Pescocostanzo( AQ) e Vasto( Ch). Nel 2015 “Un cammino con gli angeli” con la visita e la spiegazione di alcune opere significative nelle chiese di Chieti, la presentazione del libro di Marcello Stanzione “San Gabriele l’angelo dell’Annunciazione” nella settimana Mozartiana di Chieti, promotore della manifestazione “ Le metamorfosi dell’anima- segno, luce e colore presso Expo Abruzzo (MI) e la collettiva “Sulle ali della Pace” con la sua prima inaugurazione presso la chiesa di San Giovanni Battista in Boville Ernica (FR) e successivamente a Francavilla al mare( Ch) e a Pescara,a Tollo e Canosa Sannita(Ch) al Museo Michetti.
Nel 2016 ha promosso in collaborazione con la Camera di Commercio di Chieti e l'Associazione Artemind la presentazione del libro di Angela Rossi I luoghi di culto di San Michele Arcangelo in Abruzzo, presentato a Chieti, Castrovalva, Città Sant'Angelo, Arielli, Bucchianico, Mosciano Sant'Angelo e Tollo e durante la Settimana Mozartiana la presentazione del libro di Marcello Stanzione-Angela Rossi, Angeli custodi, una presenza amica, Sugarco a Chieti, a Francavilla al mare e all'Istituto Teologico Abruzzese e Molisano Pontificio S.Pio X di Chieti. Ha organizzato conferenze sul rapporto tra Ercole, San Michele e la transumanza a Chieti, Avezzano, Teramo, Castrovalva, Arielli, Bucchianico, Città Sant'Angelo,Mosciano Sant'Angelo e Tollo.

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Chieti. I flussi migratori verso l’Italia non accennano a diminuire, accompagnati dal tragico prezzo di vite umane che spesso comportano e fatti oggetto non di rado da una “chiacchiera” politica deprimente e carica di pregiudizi. Anche per questo mi è parsa una boccata d’ossigeno la riflessione proposta da Papa Francesco ai partecipanti al Forum Internazionale “Migrazioni e pace”, ricevuti in udienza in Vaticano lo scorso 21 febbraio. L’intento delle parole del Pontefice è marcatamente etico e si concentra sulla dignità delle persone in gioco, “fratelli e sorelle che, per ragioni diverse, sono forzati a lasciare il proprio luogo di origine”. Sono quattro i verbi che strutturano l’intervento del Papa, quattro urgenze che devono ispirare l’atteggiamento verso i migranti che arrivano fra noi come un dovere morale, lontano da ogni reazione dettata da calcoli o contingenze del momento. I verbi sono: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Mi soffermo su di essi per sottolineare l’esigenza di giustizia e verità che li ispira, capace di motivare il passaggio ad un’azione che sia autenticamente positiva e propositiva in questocampo.
La constatazione di partenza è che la storia dell’umanità è sempre stata una storia di migrazioni: esse hanno segnato ogni epoca, favorendo l’incontro di popoli e culture e consentendo la nascita di nuove civiltà e l’arricchimento di quelle esistenti. “Nella sua essenza - ha affermato il Papa -, migrare è espressione dell’intrinseco anelito alla felicità proprio di ogni essere umano, felicità che va ricercata e perseguita”. Certamente, a spingere oggi i flussi migratori sono per lo più le condizioni drammatiche da cui si desidera fuggire: per gran parte dei casi si tratta di spostamenti forzati, causati da guerre, violenze, disastri naturali, cambiamenti climatici, povertà estrema e condizioni di vita indegne. Proprio queste cause, però, esigono che si sviluppi una riflessione adeguata a motivare risposte articolate ed efficaci. Davanti al vasto fenomeno migratorio in corso il primo verbo cui ispirarsi non può che essere il verbo “accogliere”: a tal fine occorre purificare il nostro sguardo per renderlo capace di riconoscere in chi bussa alle nostre porte un fratello o una sorella da ricevere e non un pericolo da cui difendersi o peggio ancora un concorrente su cui avere la meglio. Egoismi e demagogie incidono sugli atteggiamenti di rifiuto, e vanno superati anzitutto mediante interventi seri sulle vie e i mezzi delle migrazioni, come ad esempio i “corridoi umanitari” attivati dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con le Chiese Evangeliche in Italia. Afferma Papa Francesco: “Per quanti fuggono da guerre e persecuzioni terribili, spesso intrappolati nelle spire di organizzazioni criminali senza scrupoli, occorre aprire canali umanitari accessibili e sicuri. Un’accoglienza responsabile e dignitosa di questi nostri fratelli e sorelle comincia dalla loro prima sistemazione in spazi adeguati e decorosi”. Solo l’apertura di queste porte potrà facilitare l’incontro interpersonale e consentire una migliore qualità di servizi, offrendo maggiori garanzie di successo.
Il secondo verbo richiamato dal Pontefice è “proteggere”: non c’è dubbio che l’esperienza migratoria renda le persone più vulnerabili allo sfruttamento, all’abuso e alla violenza. Una Nazione civile deve ritenere “la difesa dei loro diritti inalienabili, la garanzia delle libertà fondamentali e il rispetto della loro dignità” compiti ineludibili per tutti. Occorrono qui strumenti giuridici, internazionali e nazionali, chiari e pertinenti, scelte politiche lungimiranti, programmi tempestivi e interventi mirati nella lotta contro i “trafficanti di esseri umani”. La Chiesa, specie attraverso la rete delle Caritas, fa la sua parte. Resta, però, ineludibile la domanda su che cosa stia facendo l’Europa e su quanto essa dovrebbe e potrebbe ancora fare, anche bollando con misure adeguate i populismi egoisti e velleitari di alcuni dei Paesi che ne sono parte. Si colloca precisamente in questa linea il terzo verbo proposto da Papa Francesco: “promuovere”. Proteggere non basta, occorre consentire a

tutti un equo accesso ai beni fondamentali e offrire possibilità di scelta e di crescita. Naturalmente, la promozione dei migranti comincia dalle comunità di origine, “là dove deve essere garantito, assieme al diritto di poter emigrare, anche il diritto di non dover emigrare, ossia il diritto di trovare in patria condizioni che permettano una dignitosa realizzazione dell’esistenza”. Si situano in questo contesto i programmi di cooperazione internazionale e di sviluppo transnazionale in cui i migranti devono essere coinvolti daprotagonisti.
Il quarto verbo indicato dal Papa è “integrare”: l’integrazione passa attraverso lo scambio e la reciprocità fra accoglienti e accolti, a partire dal mutuo riconoscimento della ricchezza culturale e delle potenzialità dell’altro. Basti qui richiamare lacostatazione fatta a più livelli e con autorevolezza che senza l’apporto degli immigrati l’azienda Italia sarebbe già arrivata al collasso, non solo per la forza lavoro che essi rappresentano, ma anche per il contributo di creatività, originalità, imprenditorialità che essi sviluppano, se posti in condizione di farlo. Fra le condizioni necessarie una va in particolare sottolineata: la necessità di privilegiare i ricongiungimenti familiari, che assicurano all’immigrato quell’ambiente di ricchezza relazionale tanto necessario a esprimere il meglio di sé in ambito sociale e lavorativo. Il Papa ha quindi osservato: “Coniugare questi quattro verbi, in prima persona singolare e in prima persona plurale, rappresenta oggi un dovere di giustizia, di civiltà e di solidarietà”. Ed ha aggiunto: “Oggi più che mai è necessario riaffermare la centralità della persona umana, senza permettere che condizioni contingenti e accessorie, come anche il pur necessario adempimento di requisiti burocratici o amministrativi, ne offuschino l’essenziale dignità”. Su questa comune dignità si fondano la fraternità fra gli esseri umani, quale che sia la loro provenienza culturale e geografica, e il dovere di solidarietà, richiesto a tutti per esprimere e realizzare la propria umanità nel modo più pieno. Su questa consapevolezza si basa il valore sacro dell’ospitalità, presente nelle diverse tradizioni religiose. Il “no” da dire alla cultura dello scarto e il “sì” da sviluppare verso l’attenzione ai più deboli, poveri e vulnerabili, sono i presupposti per alimentare la “cultura dell’incontro”, l’unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno che sia migliore pertutti.

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Roma. Sbarca all’esposizione di Arti Visive al Vittoriano di Roma “La Scalata”, opera pittorica creata dalla pittrice e scultrice Roberta Papponetti, chesarà esposta dal 25 marzo al 22 aprile.
L’artista, nata a Francavilla cinquant’anni fa si è appassionata sin da bambina ai colori e al gusto del bello. Artista poliedrica, ama dipingere su vari supporti, dal vetro alla ceramica passando per la stoffa, il legno, le tele. Utilizza colori acrilici, tempere, acquerelli, olio, pigmenti in polvere.
Alla base della sua opera vi sono la ricerca e la sperimentazione continua. Le sue opere sono state esposte in prestigiose location quali la prima e seconda Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Città di Palermo, Chiostro del Bramante eVilla Doria Pamphili a Roma, Museo dei Vetri a Venezia. Le sue opere sono state esposte anche a Londra e in Grecia.
“La Scalata”è stata selezionata dal noto critico d’arte Gianni Dunil, che l’ha scelta per portarla al Vittoriano. L’opera è stata definita “capolavoro ed esempio massimo di sintesi”.

“Si tratta di un’opera di grandi dimensioni, la cui consistenza è molto materica. E’ stata creata con paste e colle particolari” ha spiegato l’artista. “Il complesso del Vittoriano è un trampolino di lancio molto importante per poter accedere alla Biennale di Venezia. Ci sarà, infatti, il noto critico Radini Tedeschi, che selezionerà le migliori opere da portare a Venezia. ‘La Scalata’ è stata molto apprezzata da Dunil per lo stile e l’utilizzo di tecniche avanzate”.

Roberta Papponetti ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive, frutto della sua attività trentennale nel campo della pittura e della scultura.
È anche nota, a livello internazionale come organizzatrice di eventi d’arte. Collabora da circa tre anni con la Casa editrice Fondazione Costanza e con L’Occhio del Critico-consulenze ed eventi arte.

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Campobasso. Una televisione a servizio del popolo di Dio, tra cultura religiosa e programmi generalisti. Con il beneplacito dei vescovi dell’Abruzzo e del Molise prende il via la nuova gestione di TRSP, emittente di ispirazione cristiana fondata 33 anni fa da Don Stellerino D’Anniballe, sacerdote di Scerni, che ebbe l’intuizione di spendere la propria missionarietà attraverso i mezzi di comunicazione sociale. L’età e alcuni problemi di salute hanno indotto il “don” come è affettuosamente chiamato, a cedere la proprietà di TRSP ad una emittente molisana per continuare l’opera di diffusione della cultura religiosa attraverso l’etere, in Abruzzo canale 17 e Molise canale 15. Da Dicembre a marzo le fasi operative che hanno permesso di mettere a punto la macchina organizzative. Nella Basilica di Castelpetroso, dalla quale ogni giorno dalle 15:00 alle 18:00 viene trasmessa la santa Messa e la Coroncina del Rosario meditato, è stata installata una regia audio e video. Dalla seconda settimana di marzo, dunque, questo stupendo gioiello di devozione popolare è nell’etere per trasmettere la Santa Messa quotidiana e programmi dedicati all’edificazione cristiana e alla cultura religiosa e mariana. Una serie di servizi distribuiti nell’arco della giornata saranno trasmessi e veicolati per arricchire la programmazione di TRSP, rivolta essenzialmente a chi cerca nel religioso la dimensione della propria vita.
Il Grazie a don Stellerino!
Quasi quarant’anni dedicati ai mezzi di comunicazione sociale. Le esortazioni di Inter Mirifica del Concilio Vaticano II sono state messe in pratica, in tempi pioneristici da don Stellerino D’Anniballe, Fondatore di TRSP radio e televisione operante nel territorio abruzzese e molisano. Anni di programmazione, di dirette televisive, in particolare con l’ora dello Spirito, che ha fatto compagnia e aiutato a pregare migliaia di persone. A causa dell’età e della situazione di salute instabile il sacerdote ha ceduto la televisione che cercherà di mantenere la stessa programmazione di cultura religiosa. Per ricordare le tappe salienti dell’opera missionaria di don Stellerino sabato 11 marzo dalle 16.00 alle 19.30 negli studi di Molise TV ( che ha rilevato la proprietà) ci sarà una diretta televisiva con ospiti in studio e la messa alle 17.30. Nella serata si ricorderà la storia della televisione, così amata da malati ed anziani, e ci sarà la possibilità di intervenire telefonicamente. Un modo diverso per ringraziare il sacerdote per la sua opera missionaria attraverso l’etere, ascoltando le vicende che hanno portato TRSP negli anni ad essere una presenza attiva e vivace nel panorama nazionale delle televisioni di ispirazione cristiana. L’appuntamento è per sabato 11 marzo dalle ore 16.00 in diretta con don Stellerino e tanti ospiti dagli studi di Molise Tv di Campobasso.

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Roseto degli Abruzzi. La Riserva del Borsacchio tornerà presto alla città. Il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, questa mattina, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, in piazza Unione, ha sottoscritto una nota di intesa che prevede una uscita concordata della Riserva dal commissariamento della Regione.

L’intesa è stata firmata, oltre che dal primo cittadino, dal commissario nominato dalla Regione Abruzzo, architetto Fabio Vallarola, e dal dirigente della Regione Abruzzo, servizio Governo del territorio, beni ambientali, aree protette e paesaggio, architetto Bruno Celupica.

“Esprimo la mia gratitudine all’architetto Vallarola”, ha detto Di Girolamo, “per il la-voro svolto e per la disponibilità data a lasciare spontaneamente l’incarico. Mi auguro che anche per il futuro, come addetto ai lavori e dall’esterno, possa mettere la sua esperienza a servizio della Riserva. Ringrazio anche l’architetto Celupica per l’opera di mediazione svolta. Auspico”, ha concluso il sindaco, “alla luce della sottoscrizione della nota di intesa, che la Regione Abruzzo, per il tramite dell’assessore Donato Di Matteo, provveda al più presto a revocare la delibera del commissariamento (la n. 1080 del 2015) che aveva dato luogo a forti dubbi interpretativi e applicativi”.

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Pescara. Ricordate Giovannino Perdigiorno e le sue mille avventure in giro per il mondo alla ricerca di posti incredibili, come quella nel paese degli uomini di gomma?
Se Gianni Rodari ne avesse scritto oggi la storia, Giovannino si sarebbe senz’altro fermato alla “città ideale di Ecopneus”, dove ad essere fatti di gomma riciclata non sono i suoi abitanti, ma aree gioco colorate, campi di calcio, asfalti silenziosi, superfici per lo sport, panchine, arredi e piste ciclabili.

E non occorre la fantasia per visitarla. I nuovi Giovannino, adulti e bambini, potranno toccarla con mano nella carrozza allestita da Ecopneus all’interno del Treno Verde, la storica campagna itinerante di Legambiente che fino al 31 marzo toccherà 12 città italiane.

La terza carrozza del convoglio è infatti dedicata interamente alla filiera del recupero e riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), di cui in Italia Ecopneus è tra i principali responsabili gestendo mediamente 250.000 tonnellate di PFU ogni anno, che - rimanendo in tema - equivalgono in peso a oltre 500 treni ad alta velocità.

Cosa troveremo quindi nella nostra città ideale? A terra, una confortevole pavimentazione anti trauma realizzata con oltre 1.000 kg di gomma riciclata dai Pneumatici Fuori Uso, sagomata e colorata per ricrearne alcune delle sue principali applicazioni, come ad esempio campi da tennis, piste ciclabili e per l’atletica. Sulle pareti, illustrazioni, giochi e installazioni con cui grandi e piccoli potranno seguire un percorso educativo per toccare con mano l’importanza di un corretto riciclo dei PFU e le molteplici applicazioni della gomma riciclata. Un modo per capire da vicino cosa sia l’economia circolare, in cui i materiali a fine vita sono reinseriti nei processi produttivi e industriali per realizzare nuovi materiali e trasformare i Pneumatici Fuori Uso in nuove idee ecosostenibili, affinché per ogni fine ci sia sempre un nuovo inizio!

E se la gomma riciclata nel Treno Verde trova applicazione nella nostra città ideale, in quelle che viviamo ogni giorno è una preziosa risorsa in molti settori come gli asfalti, rendendoli più silenziosi, durevoli e sicuri; nell’edilizia grazie alle ottime proprietà fonoassorbenti e antivibranti; nello sport, dove garantisce l’ottimale risposta elastica per l’atleta, la capacità di assorbimento degli urti, la resistenza alle deformazioni e agli agenti atmosferici.

Tante valide soluzioni e idee eco sostenibili rese possibili dalle quotidiane attività di raccolta dei PFU di Ecopneus, che in Abruzzo hanno consentito di recuperare nel 2016 oltre 6.300 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso: equivalenti in peso a oltre 706.000 pneumatici da autovettura, se li mettessimo in fila formerebbero una “striscia” lunga 353 km, la distanza tra Pescara e Venezia!

La raccolta di PFU nella Regione è suddivisa a livello provinciale tra le 2.215 tonnellate di Chieti, le 1.420 t raccolte a Teramo, 1.383 t a L’Aquila, e le 1.339 tonnellate di PFU raccolte a nella Provincia di Pescara.

“La partecipazione al Treno Verde è una valida occasione per mostrare i vantaggi dell’economia circolare attraverso l’esempio di ciò che accade ai Pneumatici Fuori Uso” ha commentato Giovanni Corbetta Direttore Generale di Ecopneus. “Un sistema industriale che genera posti di lavoro e favorisce la creazione di prodotti ambientalmente sostenibili come quelli che grandi e piccoli potranno vedere nella nostra carrozza. Dedichiamo grande attenzione alle attività formative ed educative per i più piccoli, con la convinzione che sensibilizzare le giovani generazioni su questi temi possa contribuire a creare domani una società più sostenibile ed attenta”.

Il viaggio del TrenoVerde è iniziato mercoledì 22 febbraio da Roma. Dopo le passate tappe di Catania, Paola (CS), Potenza, Bari e Salerno, il convoglio sarà Pescara il 13 e 14 marzo per poi proseguire verso Foligno (16-18 marzo), Bologna (20-21 marzo), Vicenza (23-24 marzo) e Asti (26-27-28 marzo), e si concluderà il prossimo 31 marzo a Milano.

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Torino. Dopo il successo delle serate con Giole Dix e Sonia Bergamasco, si conclude giovedì 16 marzo, alle ore 21, nell’auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, il ciclo di letture Trent'anni Dopo. Primo Levi e Le Sue Storie a cura di Giulia Cogoli. Un omaggio voluto da Intesa Sanpaolo nel trentennale della morte di Primo Levi, narratore, uomo di scienza e pensatore di rango internazionale.

Protagonista dell’ultima serata sarà l’attore Fabrizio Gifuni, che leggerà alcune pagine de Il sistema periodico, L’altrui mestiere, La chiave a stella e la poesia Le pratiche inevase.
Introduce la lettura Domenico Scarpa.

Trent’anni – l’arco di una generazione – sono trascorsi da quando Primo Levi è mancato a Torino, la città dov’era nato. Trent’anni durante i quali si è affermato come il testimone di Auschwitz per eccellenza. Trent’anni durante i quali è stato riconosciuto come un narratore, un uomo di scienza, un pensatore di rango internazionale. Le sue opere complete sono oggi disponibili non solo in italiano ma, caso unico tra gli autori italiani di tutti i tempi, anche in inglese, mentre a decine si contano le lingue nelle quali i suoi libri sono stati tradotti.
Se Primo Levi è divenuto un classico contemporaneo, letto e amato in tutto il mondo, lo si deve alle sue storie: storie, al plurale. Difatti, l’omaggio che Intesa Sanpaolo gli rende nella città dove ha trascorso l’intera sua vita («con involontarie interruzioni», come egli stesso osservava con spirito) è intitolato alle storie, perché Levi fu una persona dalle molte avventure e dai molti talenti. In tre serate, affidate ad altrettanti attori di prima grandezza, saranno dunque offerte tre letture tematiche, ciascuna delle quali esplorerà una delle storie di Levi scrittore e figura pubblica.
La terza storia da ripercorrere riguarda la passione che Levi testimoniò per il proprio mestiere di chimico e per l’avventura del lavoro in generale: che ci parli degli elementi della tavola periodica legandoli alla propria vicenda personale, o ci racconti le peripezie di un operaio giramondo, al suo lettore-ascoltatore giungerà inalterata – e inconfondibile – la pronunzia della sua voce morale.

Fabrizio Gifuni è uno degli attori più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico. In teatro è ideatore e interprete di numerosi lavori fra cui il progetto “Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione” (Premio Ubu 2010 come miglior spettacolo e come miglior attore dell’anno per “L’Ingegner Gadda va alla guerra...”), con la regia di Giuseppe Bertolucci. Al cinema, più di trenta i titoli, ha collaborato fra gli altri con Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Ridley Scott, Liliana Cavani, Giuseppe Bertolucci e Paolo Virzì. Rivelazione europea al Festival di Berlino nel 2002, riceve il premio Gianmaria Volontè nel 2012. Per la sua interpretazione ne “Il Capitale umano” ottiene tutti i principali riconoscimenti della stagione 2014: David di Donatello, Nastro d’Argento e Premio Vittorio Gassman (BiFest). Al lavoro di ‘attore/autore’ in teatro e a quello di ‘interprete puro’ al cinema e in televisione ha affiancato negli ultimi dieci anni un lavoro di confronto con Istituzioni culturali, scuole e Università, in Italia e all’estero, convinto che il lavoro dell’attore, oggi più che mai, possa e debba confrontarsi con un’idea di comunità sempre più ampia.

Domenico Scarpa è consulente del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino, per il quale cura la collana «Lezioni Primo Levi», pubblicata da Einaudi, e curatore di diverse pubblicazioni dello scrittore torinese.

L’ingresso è gratuito su prenotazione.
È possibile prenotarsi a partire da venerdì 10 marzo
sul sito: www.grattacielointesasanpaolo.com Sezione Eventi e News

Auditorium sospeso
Il grattacielo Intesa Sanpaolo offre al pubblico alcuni ambienti particolarmente suggestivi. Spazi permeabili alla vita della città, aperti agli appassionati dell’ingegno e della bellezza e a chi cerca nuove prospettive verticali. La hall del piano terra, aperta sul Giardino Grosa, completamente riqualificato nel 2014, conduce con due scale mobili all’Auditorium sospeso. Attraverso un sistema meccanizzato la sala, che può ospitare fino a 400 posti a sedere, assume in breve tempo tre diverse configurazioni: sala conferenze, concerto e spazio espositivo. La qualità acustica è assicurata da un sofisticato sistema di controllo dei rivestimenti a parete.

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