Articoli filtrati per data: Domenica, 12 Marzo 2017

Chieti. Brutta sconfitta esterna per le Furie che, dopo una serie di risultati utili sono costrette a cedere allo strapotere De’ Longhi. Dopo un buonissimo primo quarto, un disastroso secondo periodo caratterizzato da soli 4 punti realizzati ha scavato un gap incolmabile tra le due squadre. Chieti, nonostante abbia provato a cambiare soluzioni tattiche sia in fase offensiva che in fase difensiva, non è riuscita a porre limite allo strapotere fisico dei padroni di casa (54 rimbalzi concessi contro i 27 catturati). I trevigiani, capaci di ferire la difesa abruzzese anche in contropiede, riguadagnano la vetta della classifica, raggiungendo a quota 32 punti la Virtus Bologna.

Alla contesa iniziale i padroni di casa si presentano con Fantinelli, Moretti, Negri, Perry, Ancellotti risponde coach Bartocci schierando sul parquet Golden, Fallucca, Decosey, Allegretti e Mortellaro.
Avvio sprint della vice capolista che con il tiro dalla media distanza e la bomba di Perry infiamma subito il numeroso pubblico accorso al PalaVerde. Le Furie però, con la tripla di Allegretti e il due su due dalla lunetta di Trae Golden ritrovano la via del pareggio dopo meno di due minuti dall’inizio dell’incontro. Il match prosegue sul filo dell’equilibrio, con la compagine veneta che prova più volte la via della fuga e con i biancorossi che provano a rispondere. Moretti, con una tripla dall’angolo e Perl con un tiro dalla media, portano il match sul 19-12, massimo vantaggio TVB, costringendo coach Bartocci a chiamare un minuto di sospensione. Le Furie escono galvanizzate dal timeout e, con una bomba di Turel e una gran penetrazione di Zucca, si portano al termine della prima frazione sotto di sole tre lunghezze (21-18). Dopo un primo quarto che lasciava ben presagire, il secondo è un incubo per i biancorossi: la difesa TVB è molto brava a chiudersi sulle penetrazioni dei teatini e, continuando a dominare sotto le plance e tirando con percentuali più che discrete, Treviso prende il largo, costringendo i biancorossi a realizzare solo 4 punti (di cui 2 dal campo, a 00:28 dalla pausa lunga). I top scorer dell’incontro sono Moretti con 8 punti per i trevigiani e un opaco Golden e un buon Allegretti per i teatini (5 punti a testa). Alla ripresa delle ostilità Fallucca, con una bomba prima e un tiro dai sei metri poi, prova a suonare la carica in casa Proger ma il collettivo biancoblù continua ad essere incisivo in fase difensiva e molto concreto in fase offensiva: Moretti è il primo giocatore dell’incontro a toccare la doppia cifra (44-25) e i trevigiani sembrano non volersi fermare, con Bartocci che dopo il 56-27 siglato da Fantinelli, chiama timeout. Le Furie sembrano rientrare in campo con maggiore convinzione e, con la schiacciata di Decosey, la penetrazione in contropiede di Golden e le triple di Fallucca e Sergio, piazzano un parziale di 10-0, costringendo questa volta coach Pillastrini a chiamare timeout, a due minuti dal termine del terzo periodo. I trevigiani però, rientrati in campo con il sangue agli occhi, piazzano un controparziale di 7-0 targato Rinaldi-Latore-Perl tarpa le ali alle velleitarie speranze di rimonta abruzzesi. L’ultimo quarto vede i padroni di casa continuare a imporre il loro gioco, con un Ancellotti indemoniato che continua a raccogliere rimbalzi e con un La Torre in serata di grazia che continua ad aggiungere punti nel proprio bottino personale. Venucci, Mortellaro e Piccoli provano a rendere il passivo meno pesante ma questa sera Treviso ha dimostrato di essere prima non per caso. Al quarantesimo, il risultato finale sarà di 80-47 per i veneti. Top scorer di serata Ancellotti con 14 punti e Fallucca per i teatini (11 punti), alla sua prima doppia cifra in casacca Proger.
Raggiunto dai nostri microfoni dopo la brutta prestazione delle Furie (80-47), coach Bartocci dichiara nel dopo partita: “Oggettivamente non c’è molto da dire, Treviso ha dimostrato tutto il suo valore mentre noi abbiamo subito in ogni parte del campo. I rimbalzi, sin dalla palla a due, parlano chiaro: 54-27 per Treviso penso sia un dato difficile da commentare per qualsiasi allenatore. In difesa non abbiamo cambiato gioco quanto avremmo voluto mentre in attacco non siamo quasi mai riusciti a penetrare senza essere ingabbiati dalla loro difesa, non a caso la migliore del girone. Loro hanno giocato un’ottima partita, sapevano come metterci in difficoltà e hanno ampiamente rispettato quanto hanno studiato in settimana: sono stati aggressivi in fase di non possesso, ci hanno tolto qualsiasi tipo di penetrazione e noi non siamo praticamente mai riusciti a cambiare lato per cercare un tiro aperto. Abbiamo avuto percentuali imbarazzanti, specie da due ma ora è inutile leggere le statistiche. E’ vero che nel primo periodo abbiamo giocato punto a punto ma abbiamo concesso loro troppi rimbalzi offensivi, 9 in soli dieci minuti sono un’infinità, soprattutto perché se non avessimo dato loro così tante seconde occasioni magari saremmo stati avanti noi e a quest’ora staremmo parlando di un’altra partita. Ciò che mi preoccupa in questo momento è l’atteggiamento con il quale siamo scesi sul parquet. Un team che lotta per la salvezza, nonostante il coefficiente di difficoltà dell’incontro, da disputare sul campo di una delle squadre più forti del girone, deve lottare su ogni pallone. Non mi sono piaciuti l’atteggiamento, l’energia, l’aggressività con le quali abbiamo giocato, siamo una squadra che non può permettersi di giocare allo stesso modo di Treviso. Non ci sono scusanti, abbiamo avuto anche tutto questo periodo di pausa per lavorare e non penso che questo, dopo tre partite in una settimana e il conseguente dispendio di energie fisiche, mentali e nervose, abbia potuto minimamente danneggiarci. Da parte della squadra, ho notato una scarsa propensione ad essere sotto pressione, bisogna continuamente stimolarli mentre ora bisogna solo reagire. Peccato poi per Quenton che ci teneva a disputare una grande partita. Venerdì ha disputato un più che discreto allenamento, voleva incidere sulla gara odierna ma a dire il vero oggi non ha sfoderato la sua migliore prestazione. Decosey è un giocatore che necessità di un paio di canestri per entrare in partita e purtroppo, quest’oggi, non li ha realizzati”.
Matteo Piccoli, al rientro in campo dopo 3 mesi, afferma invece, visibilmente deluso: ”E’ un peccato che la squadra davanti ad un pubblico così numeroso abbia sfoderato una prestazione del genere, danneggiando quella che sarebbe potuta essere una stupenda serata di sport. Anche l’anno scorso, qui a Treviso, giocammo una brutta gara. Sin dal primo minuto, non siamo riusciti a mantenere la qualità ed il tipo di atteggiamento espressi nei nostri ultimi incontri. Non siamo minimamente riusciti a limitare il grandissimo talento del loro roster e così facendo non abbiamo avuto possibilità di rimanere in partita. Loro, qualitativamente parlando, sono un passo o due davanti a noi e dovremmo sopperire questo gap con altre caratteristiche che purtroppo oggi non sono emerse. Dovevamo e dobbiamo fare meglio di così, oggi è andata malissimo, non siamo minimamente riusciti ad arginare il loro atletismo e siamo riusciti a subire contropiedi da una squadra più pesante della nostra. Ora però vogliamo imparare dai nostri errori e dobbiamo concentrarci sulla prossima gara, sappiamo quanto tengano i nostri tifosi al derby e ci teniamo a vincere. Tornare sul parquet del PalaTricalle dopo tre mesi di assenza e in una gara così importante sarà per me una gioia ancora più grande, voglio fare bene”.
Francesco Tabellini, vice allenatore trevigiano, dichiara invece sul match odierno: ”Non era affatto una partita semplice, siamo stati noi a renderla tale. I rimbalzi sono stato sicuramente un fattore ma quello che salta agli occhi dopo la vittoria odierna è il fatto che abbiamo vinto tutti e quattro i quarti. Nonostante il margine importante siamo stati bravi a rimanere in partita e giocare in continuità, cosa non facile per tutti e quaranta i minuti. Abbiamo fatto un importante salto di qualità e raggiunto nuovamente la vetta del girone”.

 

 

DE’ LONGHI TREVISO - PROGER CHIETI 80-47 (21-18, 23-4, 20-15, 16-10).

UNIVERSO TREVISO BASKET 80:
Perry 9 (3/8 da 2, 1/3 da 3, 14 rimbalzi), Latorre 13 (5/10 da 2, 1/4 da 3, 0/2 ai liberi), Moretti 10 (3/4 da 2, 1/4 da 3, 1/2 ai liberi), Malbasa 2 (2/6 ai liberi), Fantinelli 9 (3/5 da 2, 1/2 da 3, 10 assist), Rinaldi 11 (3/6 da 2, 1/2 da 3, 2/2 ai liberi), Negri 6 (1/4 da 2, 0/2 da 3, 4/4 ai liberi), Poser 0 (0/1 da 2), Ancellotti 14 (7/8 da 2), Perl 6 (2/8 da 2, 0/1 da 3, 2/3 ai liberi).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 47:
Golden 7 (2/10 da 2, 0/1 da 3, 3/4 ai liberi), Mortellaro 7 (2/6 da 2, 3/7 ai liberi), Allegretti 5 (1/3 da 2, 1/2 da 3), Fallucca 11 (1/2 da 2, 3/6 da 3), Turel 3 (0/1 da 2, 1/3 da 3), Venucci 4 (0/2 da 2, 1/1 da 3, 1/2 ai liberi), Piccoli 2 (1/1 da 2, 0/2 da 3), Zucca 3 (1/2 da 2, 1/2 ai liberi), Sergio 3 (0/1 da 2, 1/3 da 3), Decosey 2 (1/6 da 2, 0/1 da 3).

UNIVERSO TREVISO: 27/54 da 2, 5/18 da 3, 11/19 ai tiri liberi, 54 rimbalzi (di cui 21 offensivi), 21 assist di squadra.
PROGER CHIETI: 9/34 da 2, 7/19 da 3, 8/15 ai liberi, 27 (di cui 6 offensivi), 9 assist di squadra.

Pubblicato in Sport
Domenica, 12 Marzo 2017 00:00

Volley, vittoria di Ortona a Cantù

Cantù. Prima trasferta di un “ritorno” di fuoco per la Sieco Service Impavida Ortona, ospite della Pool Libertas Cantù. Gara emozionante e combattuta al Pala Parini. Poco meno di due ore per portare a casa una grande vittoria per i ragazzi allenati da coach Lanci.

 I padroni di casa scendono in campo con Gerosa in regia e opposto Alexandre De Oliveira Caio, schiacciatori Richards e Riva, al centro Monguzzi/Alborghetti, libero Butti. Gli ospiti rispondono con Pedron al palleggio e opposto Buchegger, Holt/Di Meo gli schiacciatori, Simoni e Miscione centrali, libero Provvisiero.

 Il match inizia con il giusto equilibrio ( 5-5), con Richards e Di Meo a mettersi in mostra. Punto a punto bellissimo al Pala Parini, con gesti di fair play e grandi giocate. Pedron utilizza alla grande i suoi centrali e Ortona è avanti 9-8. Buchegger risponde a Caio, e la parità regna ancora sovrana (13-13).

 Il primo doppio vantaggio della gara è targato Sieco Service. 16-18 per i ragazzi allenati da coach Lanci. Il muro canturino chiude Holt e si torna in equilibrio 18-18. Mazza viene baciato dalla fortuna. Il suo ace porta avanti i suoi 19-18. Set tirato con l'opposto austriaco a trascinare 22-23. Caio annulla la prima palla utile per Ortona, ma il primo parziale si chiude 24-26.

 Ortona parte bene (1-3) ma i padroni di casa, ancora con Richards, rimettono subito i puntini sulle “i” sul 4-4. Scambi bellissimi consentono agli ospiti di mettere testa avanti (5-7).Monguzzi alza la voce e ferma Holt. Cantù a +3 (11-8). Il 12-10 è frutto della coppia Pedron/Buchegger. Caio chiude in grande stile il +5 locale ( 15-10). Cambio in casa Impavida con Lanci al posto di Pedron. Anche la Libertas comincia a sbagliare e Ortona è a -3 ( 18-15). La difesa dei locali sta mostrando tutto il suo carattere, e il tabellone segna il 22-18. Gerosa e compagni meritano il set 25-19.

 Squadre in campo per il terzo set. Padroni di casa a spingere e mettere a segno il vantaggio sul 4-2. La Sieco Service riesce a ribaltare. L'ace di Holt vale il 5-6. I locali sono fortunati ed è di nuovo parità (7-7). Ortona è brava a ricostruire il vantaggio e sul 8-11 la panchina locale ferma il gioco. Buchegger attacca con gran classe e la Sieco allunga 11-14. Si rivede Alborghetti e i canturini si riportano a -2 ( 15-17). L'ingresso di Mazza al servizio mette di nuovo in difficoltà gli ortonesi. -1 ( 19-20) pericoloso in terra lombarda. Seguire questo match tocca solo ai cuori forti.
Buchegger regala il set point (21-24), ma il solito Monguzzi annulla. L'austriaco non ne vuole sapere e chiude 22-25.

 Quarto parziale con inizio sottotono per entrambe. In ogni caso... parità sul 4-4. I registi Pedron e Gerosa meritano applausi. Il vantaggio casalingo è purtroppo merito degli “orrori” abruzzesi. 7-5 per la Pool Libertas. Simoni finalmente ferma a muro l'opposto brasiliano e regala la nuova parità (9-9). Holt attacca con la “mano debole”e fa un numerone. Ortona avanti 11-13. Di Meo e Buchegger costruiscono il + 4 impavido ( 13-17).
Ancora errori pesanti per gli ospiti e Cantù si riporta pericolosamente vicina (16-17). Risultato ribaltato con Caio (18-17). Alborghetti è semplicemente superlativo! 20-19 al Parini. Nella metà campo ospite Pedron mostra i muscoli a Richards. 21-23 e timeout per Della Rosa. Monguzzi spegne la luce a Buchegger e il 23-23 è servito. Pressione alle stelle. I centrali canturini sono le bestie nere della partita. Cantù annulla la prima palla match per Ortona (24-24). Il sangue freddo scorre nelle vene di Sam Holt. La gioia, quella vera, si vede nell'abbraccio finale di tutto il gruppo impavido. 25-27 e Ortona porta a casa un grande match.

 Appuntamento ora a giovedì 16 marzo, ore 20.00, al Palazzetto dello Sport dove i biancazzurri avranno bisogno di tutto il sostegno possibile! Michele Simoni: “Siamo molto felici per questa vittoria. Era fondamentale ritrovare la giusta concentrazione anche in trasferta e ci siamo riusciti. Finalmente abbiamo mostrato il nostro carattere nei momenti di difficoltà, e questo ha fatto la differenza. E' stata una gara combattuta ma siamo contenti per aver conquistato punti preziosi come oro. Abbiamo giocato senza blocchi mentali e abbiamo reagito di squadra. Giovedì ci sarà una nuova grande sfida e dobbiamo continuare a pensare a noi stessi, e a giocare con testa e cuore”.

Arbitri: Stancati Walter (Cosenza) – Palumbo Christian ( Cosenza)
Videocheck: Salvemini

Prossimi impegni ( marzo 2017)
Giovedì 16 marzo ore 20.00 Sieco Impavida Ortona – Centrale Del Latte McDonald's Brescia
Giovedì 23 marzo ore 20.30 Videx Grottazzolina – Sieco Impavida Ortona
Domenica 26 marzo ore 19.30 Sieco Impavida Ortona – Materdominivolley.it Castellana Grotte

SIECO IN TV: Differita su Rete8 Sport lunedì 13/03 alle ore 14.30, mercoledì 15/03 alle 00.10.

POOL LIBERTAS CANTU' – SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA 1-3
(24-26/25-19/22-25/25-27)

POOL LIBERTAS CANTU': Monguzzi 10, Butti L, Cominetti, Riva 12, Boffi L, Mazza 2, Cordano n.e., Richards 14, Groppi, Gerosa 3, Alexandre De Oliveira 23, Laneri n.e., Alborghetti 13, Olivati.
Allenatore: Massimo Della Rosa

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Peda n.e., Simoni 9, Ferrini n.e., Ceccoli n.e., Miscione 8, Listratov n.e., Pedron 1, Holt 17, Toscani L, Provvisiero L, Di Meo 8, Lanci, Casaro n.e., Buchegger 21.
Allenatore: Nunzio Lanci

Pubblicato in Sport
Domenica, 12 Marzo 2017 00:00

Occupazione, Febbo: "L'Abruzzo non cresce"

L'Aquila. Il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo ha dichiarato quanto segue: "Spiace dover smentire le affermazioni trionfalistiche di taluni rappresentanti dell'esecutivo regionale in riferimento ai "+6000 posti nel 2016 grazie al governo regionale". In primo luogo perché l'incremento è estrapolato da un dato nazionale che certifica un +479.000 e su questo vanno fatte due importanti osservazioni: 1) nel 2016 si sono registrati i dati positivi degli sgravi fiscali per le aziende, sgravi purtroppo non confermati nella manovra finanziaria del 2017 per cui da parte delle organizzazioni sindacali e datoriali si temono per quest'anno dati non positivi 2) l'Abruzzo rappresenta in dati percentuali il 2,27/2,49 % del PIL Nazionale per cui parlando di incremento nazione di +479.000 ci saremmo aspettati un +10,873 (479.000 x 2,27 %) se non addirittura un +11.927 (479.000 x 2.49%). Purtroppo i dati deludenti di crescita regionale rispetto a quelli nazionali, anch'essi fortemente deludenti rispetto alla media europea, certificano il fallimento delle politiche di crescita e sviluppo di questo Governo Regionale che si basa sulla enfatizzazione del nulla, asssenza di progettualità e programmazione e soprattutto incapacità di investire e spendere le ingenti risorse europee che sono le uniche che possono dare più crescita e maggiore occupazione. Ci spiace dover smentire ma questa è la realtà, lo gridiamo sperando che questo Esecutivo che aveva promesso 100.000 nuovi posti di lavoro cambi strategia passando dalla politica degli spot e delle enunciazioni papà di a quella dei fatti e risultati".

Pubblicato in Politica

Pescara. È nato il nuovo polo fieristico pescarese. Una nuova realtà sulla costa adriatica, equidistante dai due grossi centri, come Rimini e Bari che da tempo incarnano l’essenza stessa della Fiera. Questa mattina, alle ore 10, con il taglio del nastro, alla presenza del governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, dei sindaci di Pescara e San Giovanni Teatino, di Franco Danelli , titolare del gruppo Anter, proprietario della struttura, e delle massime autorità politiche comunali e provinciali, si può considerare iniziata l’éra fieristica per il capoluogo adriatico, insomma, per Pescara, una data storica da conservare gelosamente. La cerimonia inaugurale della XXVII edizione del Saral Food 2017, nella nuova, accogliente, elegante, modernissima e capiente struttura destinata ad ospitare la Fiera, situata in Via Tirino, n.431, che nel pomeriggio vedrá anche la partecipazione di Alba Parietti, conduttrice è sexy simbolo degli anni Novanta, dará praticamente il via ad una straordinaria stagione economica che collocherà la città dannunziana al centro dei principali interessi di mercato del Centro-Sud Italia. Stavolta, perciò, la ricorrenza é quanto mai importante. Con il Saral Food Pescara cambia volto. Ma che cos'è il Saral Food? È un evento fieristico, con ben 26 anni di vita, promosso e organizzato da Fiere service, diretto da Giancarlo Cianflone, con oltre 150 espositori provenienti da tutta Europa che daranno vita ad un appuntamento imperdibile per conoscere, più dall’interno, le ultimissime novità in materia di alimentazione e ristorazione. Nel corso della tre giorni ci sarà spazio anche per l'approfondimento delle tematiche di più stringente attualità, a cominciare da quella particolarmente cara ai balneatori per finire alla delicatissima quanto annosa questione dei cibi sani e sicuri. In questa edizione un ruolo di rilievo l’avrà sua altezza: la birra artigianale abruzzese. Saranno, perciò, 4 giorni,  dal 12 al 15 marzo, ricchi d'interesse con tanti appuntamenti da seguire e con ospiti d'eccezione del mondo scientifico, politico e sindacale.

Pubblicato in Cultura e eventi

Chieti. "Giovedi sono stato all'aeroporto a fotografare l'elicottero IKira - Aw 169 FERMO DA FEBBRAIO e IERI È PARTITO IL SERVIZIO, prendo atto dei potenti mezzi del Presidente della Commissione di Vigilanza !!!". Questa è la replica di Mauro Febbo, Presidente della Commissione vigilanza che ribadisce "il costo dell'elicottero è di 12 milioni di euro (inutilizzato fino a ieri, più o meno come succede quando arriva "striscia la notizia")  mentre  26 milioni di euro è il costo dell'intero appalto complessivo, basta leggere i documenti duplicati . Questi sono i dati chiari ed incontrovertibili dei documenti di cui ho preso visione. Inoltre prendo atto come il servizio sia stato finalmente attivato ma ordinando  alla ditta vincitrice dell'appalto l'utilizzo di personale della crossa di Croce Rossa e la stessa società che sta adeguando la piazzola dell'ospedale di Pescara al peso del nuovo mezzo. Legittimo il quesito: ma chi ha preparato il bando non sapeva le caratteristiche del nuovo mezzo e quindi che la piazzola era inadeguata? Credo pertanto che su questa vicenda la Asl di Pescara abbia commesso una serie di 'leggerezze' (ad essere magnanimi!!) che potevano e dovevano essere evitate. Comunque prendiamo atto che da ieri  l'elicottero è in funzione, un risultato importate che non speravo di cogliere così rapidamente".

Pubblicato in Politica

Pescara. Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale presenta per  Teatro D’Autore e altri linguaggi direzione artistica Giulia Basel Venerdì e sabato 17 e 18 marzo ore 21.00 - Florian Espace Teatro del Krak SARA’ MIMI’ Mia Martini i giorni le canzoni per TEATRO D'AUTORE e altri linguaggi / Scenari Musicali drammaturgia e regia di Antonio G. Tucci con Flavia Valoppi, Gabriella Profeta (voce) Fabio D’Onofrio (pianoforte) Sarà Mimì è uno spettacolo dedicato a un mito della musica italiana: Mia Martini.
Dai primi passi nel difficile mondo della musica ai successi indimenticabili degli anni Settanta, all’abbandono delle scene degli anni Ottanta, per poi tornare con la splendida "Almeno tu nell’universo" presentata sul palco di Sanremo in una esibizione da brividi. E ancora la riconciliazione con la sorella Loredana Bertè, la carriera in ascesa e poi la morte improvvisa, tragica, assurda. Un racconto con parole e canzoni che ripercorre la carriera musicale e le vicende familiari e private che tanto hanno influito sulla profondità espressiva di un’interprete eccezionale. Un talento riconosciuto e amato nel mondo, che in Italia non ha potuto esprimersi pienamente a causa di una maligna diceria. Vent’anni sono trascorsi senza Mimì, ma la sua voce straordinaria e intensa continua a cantare e a emozionare.
La drammaturgia originale è a cura del regista e ideatore del progetto Antonio Tucci, che l'ha tratta da interviste, scritti e biografie di Mimì Bertè.
In scena Flavia Valoppi narra la storia della vita di Mimi' mentre Gabriella Profeta, accompagnata al pianoforte dal maestro Fabio D'Onofrio, interpreta le canzoni che hanno resa famosa e ancora presente la grande Mia Martini
Dopo la prima, per Incontri a teatro seguirà un colloquio con la compagnia a cura di Paolo Verlengia

Ingresso euro 10 ridotto 8 ridotto speciale 6 (per allievi delle scuole convenzionate).

Pubblicato in Cultura e eventi

Chieti. La Res Roma espugna l’Angelini battendo 2-1 il Chieti Calcio Femminile: una sconfitta immeritata per le neroverdi che hanno messo in campo la solita generosità, ma stavolta non è bastata. Primo tempo chiuso in vantaggio dalle padrone di casa grazie ad un gol in mischia di Innerhuber. Nella ripresa, complice anche un arbitraggio non certo all’altezza della situazione, si è completata la rimonta della Res grazie alla doppietta di Nagni. Ora le ragazze di mister Di Camillo sono penultime in classifica, raggiunte dal Luserna a 11 punti. La prima azione pericolosa della partita è della Res: palla in avanti per Martinovic che viene anticipata dall’uscita tempestiva di Vicenzi al 13'. Ancora Martinovic al 20' si fa trovare pronta alla battuta, ma il suo tiro finisce a lato. Dubbio atterramento di Stivaletta in area al 23', l’arbitro lascia proseguire fra le vibranti proteste neroverdi. Il Chieti ha un buon momento nella fase centrale del primo tempo. Alla mezzora Giulia Di Camillo ci prova da lontano, la palla finisce alta sulla traversa. Al 45' calcio d’angolo di Vicchiarello, Marinelli al volo, il portiere Pipitone compie un autentico miracolo e devia in angolo.
Sul corner successivo arriva il meritato vantaggio neroverde: mischia furibonda in area giallorossa, la palla viaggia davanti alla linea di porta e Innerhuber è la più lesta a spingerla in rete. Si va dunque al riposo con il Chieti avanti per 1-0. Entra subito in Carrozzi per Mariani. La Res torna in campo con ben altro atteggiamento rispetto alla prima frazione di gioco. Al 3' Martinovic spara alto da buona posizione.
Un minuto dopo sempre Martinovic viene atterrata in area neroverde, l’arbitro prima assegna il rigore, ma il suo assistente gli segnala una posizione di fuorigioco dell’attaccante giallorossa e dunque niente penalty. Al 9' la Roma pareggia direttamente da calcio d’angolo con Nagni complice anche un errore difensivo neroverde. Al 31' su cross di Nagni dalla sinistra colpo di testa di Caruso, palla a lato di un soffio. Tre minuti dopo Di Marco, entrata in campo al posto di Stivaletta, fugge sulla fascia e viene atterrata, punizione per le neroverdi, Giulia Di Camillo prova il tiro a giro, ma la palla sorvola il palo opposto. Al 40' l’azione che decide la gara: Vicenzi non trattiene il pallone sul tiro di Martinovic, poi esce sui piedi della stessa attaccante giallorossa toccando prima il pallone, ma l’arbitro assegna il penalty: sul dischetto va Nagni che trasforma.
È il 2-1 che chiude il match fra le tante recriminazioni delle neroverdi che escono comunque dal campo fra gli applausi del pubblico. Sabato prossimo impegnativa trasferta a Verona.

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE – RES ROMA 1-2

Chieti: Vicenzi, Di Camillo Giada, Di Bari, Tona, Vicchiariello, Marinelli, Di Camillo Giulia, Stivaletta (24' st Di Marco), Mariani (1' st Carrozzi), Riboldi, Innerhuber. A disp.: Falcocchia, Colasante, Benedetti, Nozzi, Copia. All. Di Camillo Lello
Res Roma: Pipitone, Colini, Picchi, Mosca (26' st Giuliano), Fracassi, Caruso, Greggi, Spagnoli, Martinovic, Nagni, Simonetti (44' st Simeone). A disp.: Parnoffi, Romanzi, Labate, Di Giammarino, Ciccotti. All. Melillo Fabio
Arbitro: Singh di Macerata
Assistenti: Flaviano di Vasto e Di Rocco di Pescara
Marcatrici: 45' pt Innerhuber , 9' st e 40' st Nagni
Ammonite: Riboldi e Stivaletta (Ch) Martinovic (Rm)
Espulsi: Melillo (Rm), Colasante Sergio e Scioli (Ch)

Le dichiarazioni post partita di Valentina Di Marco:
“Siamo entrate in campo con la giusta concentrazione e la consapevolezza di poter far bene contro una squadra che milita in questa serie da tanti anni e ha dimostrato di meritare il posto in classifica che occupa. All’andata siamo riuscite con loro a prendere un punto e a giocarcela alla pari.
Nel primo tempo abbiamo subito il loro gioco non riuscendo ad imporre il nostro e subendo la loro aggressività, ma già nella fase centrale e in quella finale siamo riuscite a creare alcune situazioni offensive: su una c’è stato un calcio d’angolo sul quale Pipitone ha fatto una bella parata e sul corner successivo abbiamo segnato. Nel secondo tempo siamo entrate secondo me un po’timorose nel cercare di difendere il risultato dando così coraggio alle nostre avversarie che hanno cominciato man mano a creare situazioni importanti anche se poi nella maggior parte della partita noi siamo state attente in difesa e compatte a centrocampo e non statiche in attacco.
Il loro primo gol è arrivato su un calcio d’angolo: lì il nostro portiere avrebbe potuto disimpegnarsi meglio, ma forse è stata ingannata dalla traiettoria del pallone. Il secondo invece è venuto da un tiro sul quale sempre il nostro portiere non ha bloccato la palla, è stata abile l’attaccante avversaria a procurarsi il rigore. Nella fase finale abbiamo cercato di agguantare il pareggio con traversoni che venivano dai laterali che cercavano di sovrapporsi agli esterni, ma vuoi per la stanchezza vuoi anche per la sfortuna non siamo riuscite a metterla dentro e la partita purtroppo è finita 2-1. C’è molto rammarico perché era giusto il pareggio ed un punto sarebbe stato fondamentale per la classifica ed il morale. Ora bisogna voltare pagina ed allenarsi bene in vista del match di sabato prossimo a Verona, partita difficile: credo che con la giusta determinazione potremo prendere tre punti che adesso diventano veramente importanti”.

Pubblicato in Sport

Montesilvano. Come mercoledì contro il Civitella, il Montesilvano deve cedere il passo ad una delle squadre più attrezzate del girone, il PSG Potenza Picena, ma i rimpianti e le recriminazioni da parte biancazzurra sono stavolta molto più forti e fondati. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sullo 0-0, gli ospiti hanno trovato i loro due gol con Silveira (minuto 7.57 del secondo tempo) e Pereira De Souza (12.31), mentre il Montesilvano è riuscito a bucare la porta difesa da Corvatta solo una volta, al minuto 15.11, con la precisa conclusione di Bibì, nelle vesti di portiere di movimento. Prima e dopo, però, si è visto un bel Montesilvano, che ha cercato di fare la partita ben più dei quotati ospiti, andando più volte vicino alla rete e sprecando più occasioni con un giocatore solo davanti al portiere (ad esempio con Dambrosio, a venti secondi dalla fine del primo tempo e poi di nuovo al minuto 12.20 del secondo). Le recriminazioni biancazzure sono state riassunte a fine gara dal viceallenatore Aldo Di Pietro:
“Sono rimasto francamente deluso dalla prestazione della capolista, che è venuta qui al PalaRoma per fare una gara da 0-0. Siamo stati sempre noi a fare la partita, abbiamo fallito parecchie occasioni e alla fine abbiamo pagato, anche oggi, le nostre rotazioni ristrette. Ma sarebbe bastato avere a disposizione un uomo in più, e mi riferisco a Rapacchietta che era squalificato, e sono certo che questa partita sarebbe andata a finire in modo diverso. Anche contro Civitella abbiamo perso, ma lì si erano viste due squadre giocare a viso aperto, con occasioni da una parte e dall’altra, oggi invece si è vista una squadra che, pur con i suoi limiti, ha cercato di fare la partita, e un’altra che ha solo atteso. Ancora una volta, c’è da complimentarsi con questi ragazzi per il campionato che stanno facendo e per quello che danno in campo in ogni partita. Castelfidardo ha perso, dunque l’obiettivo playoff rimane lì: noi continueremo ad inseguirlo fino alla fine, perché questa squadra si merita davvero di raggiungerlo”.

Pubblicato in Sport

Pescara. Nell’era della comunicazione digitale i computer, i dispositivi mobile e i social network rappresentano il canale privilegiato per le interazioni personali e professionali. Tuttavia dietro questa comunicazione spontanea spesso si nascondono insidie di carattere giuridico, professionale e deontologico anche in ambito infermieristico. Talvolta basta un semplice “mi piace” a un commento contenente un insulto, una foto di gruppo in corsia, postata sul proprio profilo Facebook, o una riflessione su un caso clinico affidata alla rete, a scatenare una serie di reazioni a catena che, nei casi più gravi, possono determinare avvertimenti, multe, sospensioni dall’attività lavorativa e perfino licenziamenti.
I limiti tra realtà professionale e vita privata sono stati analizzati oggi nell’ambito del convegno “La comunicazione digitale e le implicazioni giuridiche, professionali e deontologiche” organizzato dal collegio provinciale IPASVI (Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia) di Pescara, presieduto da Irene Rosini. All’incontro, che si è tenuto nella Sala Consiliare del Comune, hanno partecipato relatori di primo piano quali Annalisa Silvestro (senatrice e consigliere della Federazione Nazionale IPASVI), Pietro Giurdanella (presidente collegio Ipasvi di Bologna e coordinatore infermieristico Ausl Sant’Orsola Malpighi), Claudio Torbinio (amministratore e fondatore del blog My Salute.biz e infermiere al Trauma Center, Ospedali riuniti di Ancona), Pio Lattarulo (professore di etica e bioetica e dirigente delle professioni sanitarie alla Asl di Taranto), Giuseppe Croari (avvocato del Foro di Bologna esperto in diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie) e Rita Maricchio (responsabile social network FNC IPASVI e dirigente delle professioni sanitarie dell’azienda ospedaliera universitaria di Ferrara).
«I problemi derivanti da un uso errato degli strumenti di comunicazione sono tantissimi – ha evidenziato Irene Rosini, presidente provinciale IPASVI Pescara – attraverso i social network, in particolare, si può inavvertitamente violare la privacy del paziente, danneggiare l’azienda sanitaria nella quale si presta servizio o lo stesso collega di lavoro. È per questo che bisogna sempre prestare attenzione a cosa si scrive su Facebook. Al contrario, se utilizzati nella maniera opportuna, questi strumenti rappresentano un valido alleato nella comunicazione istituzionale, poiché aiutano a valorizzare l’immagine e la percezione collettiva della figura dell’infermiere».
L’incontro è stato preceduto dall’assemblea degli iscritti del collegio IPASVI di Pescara, durante la quale sono state ripercorse le attività effettuate nel 2016 ed è stato proiettato un filmato per ringraziare il personale del 118 per l’impegno profuso durante le emergenze, in special modo durante i giorni della tragedia dell’Hotel Rigopiano.
Ad aprire i lavori della giornata di formazione è stata la senatrice Annalisa Silvestro, che ha affrontato i nodi della comunicazione istituzionale e politica. Pietro Giurdanella ha relazionato sul tema social media e aggregazione professionale, proiettando una carrellata di errori comuni che quotidianamente un infermiere commette attraverso Facebook: dalle foto di gruppo scattate in corsia, magari al termine del proprio turno di lavoro o durante una pausa, alla spiegazione dettagliata dell’intervento appena effettuato, con tanto di documenti sanitari contenenti i dati sensibili dei degenti, dai selfie con i bimbi appena nati, che violano il principio della presa in carico del paziente, alle immagini in sala operatoria al termine di un’operazione. A partire dal concetto di post verità, Claudio Torbinio ha affrontato i rischi e le opportunità offerti dalla comunicazione digitale: «La rete è schizofrenica – ha spiegato – ma non possiamo etichettarla come uno strumento positivo o negativo in senso assoluto. Tutto dipende dall’uso giusto o sbagliato che ne possiamo fare. Tutti noi abbiamo un bisogno insito di comunicare, ma la scienza dei social network è molto più recente rispetto alla epidemiologia e il suo impatto sulla salute è tutto da studiare».
Le implicazioni giuridiche dei social tra privacy, rispetto del segreto professionale e segretezza sono state scandagliate da Giuseppe Croari, mentre Pio Lattarulo ha parlato di social media e implicazioni etico deontologiche. Infine l’incontro si è concluso con il contributo di Rita Maricchio attraverso l’intervento “La comunicazione e i social media: linee guida per un corretto utilizzo in ambito professionale”.

Pubblicato in Cronaca

Firenze. “ETRUSCHI E ITALICI. LE RADICI DIMENTICATE”, questo il titolo del convegno che si svolgerà a Firenze in occasione del 156° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia nella prestigiosa cornice del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con protagonisti l’archeologia, la storia e la letteratura unite per aiutare la riscoperta delle caratteristiche profonde dell’Italianità, concetto mai ben definibile forse anche perché nato, in antichità, da più apporti diversissimi tra loro.
Il convegno si aprirà con l’intervista di Paolo Pellegrini al prof. Adriano La Regina, fra i più noti e importanti archeologi italiani. Seguirà la presentazione di due grandi successi editoriali, entrambi di Itaca Edizioni: “I segreti della via etrusca”, di Marco Parlanti e Gianfranco Bracci, a cura dell’etruscologo prof. Carmine Pellegrino, e “Viteliú. Il Nome della Libertà”, autore Nicola Mastronardi, di cui parlerà autorevolmente Gianni Letta, ospite d’onore della serata. Due romanzi storici da utilizzare come straordinarie “finestre” aperte sulla fase storica meno conosciuta dagli italiani: il periodo preromano in cui si formarono gli elementi etno-antropologici ancor oggi alla base delle culture regionali del nostro Paese.
Nel giorno in cui si celebra la ricorrenza dell’Unità d’Italia, il convegno intende riaffermare il fatto che l’identità nazionale italiana trova le sue profonde radici ben prima dell’unificazione romana e non è “solo”
figlia della cultura latina: al contrario, essa trae origine da etnie e culture diverse tra le quali le principali, oltre alla latina, sono l’ETRUSCA E l’ITALICA. Basti pensare che le stesse origini di ROMA non furono solo
latine ma ebbero da subito TRE BASI ETNICO CULTURALI: latina, etrusca e sabino-italica. Nozione oggi scomparsa dalla cultura generale italiana, ma di stringente attualità per il tema della integrazione tra culture ed etnie diverse.
E ancora: il primo concetto di comunità nazionale, inteso come unità etnico politica di genti sul suolo italiano, non fu latina, ma italica. Se è vero, infatti, che l’unità della Penisola fu “sistemata amministrativamente” dall’imperatore Augusto nel 7 d.C., è altrettanto vero che essa aveva visto il suo primo seme nella FEDERAZIONE ITALICA del 91 a. C. quando per la prima volta nella storia apparve una nazione che si chiamò ITALIA (VITELIU nella versione originaria in lingua osca) che batté moneta con questo nome e fu inglobata nella romanità con pari dignità dopo il 69 a.C.
Un incontro, quello di Firenze, che intende restituire, infine, piena dignità storica ai territori d’origine di Etruschi e Italici ma soprattutto di questi ultimi (in particolare le regioni Abruzzo, Molise, ma anche Marche, Alto Lazio, ed Umbria meridionale) in un momento nel quale proprio le zone centrali dell’Appennino italiano, che hanno dato origine a tutti i popoli Italici, hanno subito i gravi danni che conosciamo. Un tributo a chi vi abita e una spinta a rigenerare nuovamente vita sui territori dalla grande storia antica.

Così come tema centrale dell’evento è il valore della MULTICULTURALITÀ che fu alla base della nascita di Roma antica e che fu la vera forza dell’impero; la stessa e ancor più complessa MULTICULTURALITÀ originaria della nostra Nazione - ricchezza e non handicap - nata dalla fusione, difficile e mai veramente compiuta, di più etnie: un vero insegnamento per gli avvenimenti di oggi. Ancora una volta la Storia riesce ad insegnare molto al mondo contemporaneo; in questo caso il valore assoluto dell’integrazione pacifica a tutto vantaggio delle stesse società accoglienti.

(Testo a cura di Nicola Mastronardi e Chiara Morandi)

I LIBRI
I SEGRETI DELLA VIA ETRUSCA
Elogiato da etruscologi e archeologi, recentemente oggetto di un’ottima recensione da parte del conduttore RAI Sandro Vannucci e al centro di innumerevoli eventi di presentazione con cene a tema e percorsi trekking nei luoghi del romanzo, I segreti della via etrusca vede protagonista la giovane archeologa Aura Seianti che, spinta dall’intima esigenza di spiegare a sé stessa il mistero delle strane visioni notturne ambientate negli stessi siti archeologici in cui sta lavorando, verrà guidata a ritrovamenti importanti, fino alla sensazionale scoperta della tomba di uno dei precettori dell’imperatore romano Claudio Tiberio Druso Germanico, grande cultore della civiltà e della lingua etrusche. Un episodio giallo ed un rincorrersi di emozioni, conducono il lettore nei due mondi paralleli di oggi e di molti secoli fa.

Gianfranco Bracci-Marco Parlanti, I segreti della via etrusca, Itaca, 2015, p.288, € 15 Informazioni su www.itacaedizioni.it /i-segreti-via-etrusca/
Facebook www.facebook.com/I-segreti-della-via-etrusca

 

VITELIÚ. IL NOME DELLA LIBERTÀ

Accolto in molti dei maggiori Musei Archeologici Nazionali d’Italia, recensito entusiasticamente da giornalisti e personaggi come Gianni Letta oltre che da tante migliaia di lettori, protagonista di oltre duecento presentazioni di cui molte in sedi prestigiose e all’estero, adottato come libro di testo da un cospicuo numero di licei del Centro Italia, il libro di Nicola Mastronardi racconta una storia avvincente ambientata nel periodo in cui si formò l'origine stessa dell’idea di una Nazione italiana unita: quella Guerra Sociale che vide comparire per la prima volta nella storia uno stato organizzato che portò il nome di ITALIA di cui il termine Viteliú è la parola osca originaria. Uno straordinario viaggio nel mondo nascosto dei popoli italici, ambientato nel 72 a.C. diciassette anni dopo il tentativo di genocidio
al quale Silla sottopose il valoroso e indomito popolo dei Sanniti. Un sorprendente romanzo d’esordio che è ormai uno straordinario e conclamato caso letterario.

Nicola Mastronardi, Viteliú. Il Nome della Libertà, Itaca, 2012, p. 488, € 18
Informazioni su www.itacaedizioni.it/catalogo/viteliu/
Facebook www.facebook.com/ViteliuIlNomedellaLiberta/


GLI OSPITI DELL’EVENTO di Firenze

• Adriano La Regina – Archeologo, Accademico dei Lincei, membro di diverse Accademie straniere e già docente di Etruscologia e Antichità italiche presso l’Università La Sapienza di Roma. È stato Soprintendente agli scavi archeologici di Roma per 28 anni. È il massimo studioso vivente di Archeologia ed Epigrafia dei popoli Italici.
• Gianni Letta – Giornalista, storico direttore de “Il Tempo”, dirigente di Mediaset, vicepresidente della Società Dante Alighieri e Presidente onorario della Fondazione “Civita”. Già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
• Carmine Pellegrino – Archeologo specializzato in Etruscologia è docente all’Università di Salerno.
• Nicola Mastronardi - Giornalista, saggista e scrittore, è membro dell’Accademia dei Georgofili di Firenze per i suoi studi sulle Civiltà pastorali appenniniche; già reporter di Turismo equestre è oggi consulente della trasmissione Linea Verde di Rai Uno.
• Gianfranco Bracci - Studioso esperto di escursionismo sulle vie etrusche antiche, saggista e scrittore, collabora con le principali riviste italiane e straniere dei viaggi e della natura.
• Marco Parlanti Studioso esperto di escursionismo sulle vie etrusche antiche, saggista e scrittore, è uno dei fondatori dell’Associazione Nordic Hiking Italia, dove ricopre il ruolo di istruttore ed esperto delle vie di pellegrinaggio.

Pubblicato in Cultura e eventi
Pagina 1 di 2

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione