Articoli filtrati per data: Mercoledì, 15 Marzo 2017

L'Aquila. Sono stati auditi in III commissione del Consiglio Regionale i dipendenti dei centri di ricerca di Crab e Cotir. I consiglieri del M5S Mercante, Ranieri e Smargiassi hanno posto delle domande in presenza anche dell’Assessore Pepe e del Commissario liquidatore Andrea Cleofe. “Il quadro che esce oggi è quello di una regione confusa” commentano i 5 stelle “a distanza di 3 anni i centri di ricerca Cotir e Crab versano nella stessa disastrosa condizione. Non è chiaro se la Regione consideri o no necessario l'investimento nella ricerca pubblica e condivisibile, ma intanto,il fatto che i dipendenti di queste due realtà siano appesi ad un filo, in alcuni casi senza stipendi da oltre due anni è una reale testimonianza."
“La regione risani il pregresso e paghi gli stipendi arretrati ai dipendenti. Poi attui un piano di finanziamenti serio, che permetta un utilizzo funzionale dei centri di ricerca. Se la Regione non crede, invece, ai centri di ricerca è necessario smetterla con i finanziamenti una tantum che non permettono di programmarne un futuro e dichiarare l'intenzione di terminare questa esperienza senza nascondersi dietro un dito" incalzano i 5 stelle “Inutile proporre leggi come quella che ci è stata propinata qualche mese fa, in cui i centri di ricerca sono stati utilizzati come cavallo di troia per inserire una serie di finanziamenti a pioggia a realtà di vario tipo, che con la ricerca non c’entrano nulla. Lo dicemmo allora che i centri di ricerca sono stati strumentalizzati per altro, ed oggi fatti alla mano lo ribadiamo. E’ inoltre scandaloso che l’Assessore Pepe si presenti in commissione con una letterina di promesse per un finanziamento di un milione di euro da parte del Presidente D’Alfonso. Chi governa questa regione deve operare tramite atti efficaci, non ammannire promesse e dichiarazioni di intenti. La giunta ci dica cosa realmente si ha intenzione di fare con il futuro dei centri di ricerca e successivamente su questa dichiarazione si operi per le soluzioni”.

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L'Aquila. A distanza di un mese dall’assemblea pubblica di ufficializzazione della costituzione, il Comitato Scuole Sicure L’Aquila ha svolto lavoro quotidiano di studio e attività di sensibilizzazione e sollecitazione delle Istituzioni, attraverso la pagina facebook, le pagine del nuovo sito web scuolesicureaq.it, e documenti indirizzati agli Amministratori locali.

Ha ottenuto un primo incontro con Rappresentanti della Regione e del Comune dell’Aquila il 6 marzo scorso, ascoltato le loro idee e propositi e portato istanze di programmazione, di azioni e fatti concreti e soprattutto di chiara dichiarazione di intenti e di posizione. Si è avviato un dialogo che si vorrà portare avanti con determinazione di interlocuzione e confronto costante con amministratori e governanti locali, allo scopo di mantenere alto il ritmo di necessario lavoro e far sì che la sicurezza sismica sia requisito di tutte le scuole della città nel più breve tempo possibile. All’appello interlocutorio è mancato e continua a mancare l’Ente Provinciale, assente all’appuntamento del 6 marzo, ma presente il giorno successivo con Note e provvedimenti sui quali genitori, insegnanti e studenti del Liceo Cotugno, nonché l’intero Comitato chiedono a gran voce di poter avere spiegazioni e dibattito diretto.

Per portare avanti i passaggi necessari con i ritmi richiesti dall’urgenza con la quale si vive e si chiede che venga vissuta la situazione, il Comitato intende mettere a punto ulteriori iniziative che coinvolgano non solo tutte le Istituzioni, ma la Città tutta. Perché, insieme alle Istituzioni e alle voci politiche, è all’intera Città che diventa sempre più opportuno chiedere da che parte vuole stare sollecitandone l’interessamento e la partecipazione. Per parlare di tutto questo e fare il punto della situazione un mese dopo, il Comitato indice un nuovo momento di incontro con tutti gli aderenti e aperto al pubblico presso la Facoltà di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, Piazza San Basilio, Aula 0A, venerdì 17 marzo 2017 ore 18.00.

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, Vicepresidente Nazionale Anci, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Interno, ai Capigruppo alla Camera dei Deputati, ai sottoscrittori degli emendamenti del DL “Sicurezza Urbana” e ai relatori in Commissione “Affari Costituzionali e Giustizia’ della Camera dei Deputati, nella quale chiede l’urgente approvazione degli emendamenti portati in Aula sul DL “Sicurezza Urbana” estrapolati dalla proposta ANCI. Nei giorni scorsi, infatti, nel passaggio dalla Commissione alla Camera sono stati stralciati alcuni articoli degli emendamenti ammessi in audizione.
Nello specifico, il Sindaco chiede la possibilità per i Comuni di assumere nuovo personale necessario ad adempiere ai compiti demandati dal D.L. in materia di sicurezza integrata nonché strumenti e mezzi per la Polizia Locale che dovrà operare negli scenari di sicurezza integrata.

«Come Sindaci vogliamo contribuire, per il bene delle nostre comunità, ad accrescere la sicurezza dei nostri cittadini ed a tutelare il decoro delle nostre città – commenta il Sindaco -, vogliamo convintamente essere parte di un nuovo sistema di sicurezza urbana ed integrata. Chiediamo, però, di poter avere regole, poteri e mezzi adeguati per dare il giusto contributo alla crescente domanda di sicurezza che viene dalle comunità e ciò, in concorso e collaborando con le istituzioni “Statali” preposte alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica.

I cittadini oggi si rivolgono ai Sindaci anche per chiedere maggiore sicurezza, per chiedere di rendere le città sempre più vivibili e decorose perché, al di là delle statistiche sulla criminalità e sui reati offertici dall’Interno, forte è tra la gente la “percezione di insicurezza”.
Noi, come sempre – prosegue il Sindaco - siamo pronti a fare la nostra parte ma perché ciò sia possibile, serve l’approvazione degli emendamenti portati in Aula (estrapolati dalla proposta ANCI). Servono puntuali strumenti normativi e tecnici, così come tutele per gli operatori di P.L.. Imprescindibile, altresì, è la possibilità d’assumere nuovo personale necessario per adempiere ai compiti demandatici dal D.L. in materia di sicurezza integrata. Fondamentale è rendere le sanzioni utili a combattere i fenomeni individuati nel D.L., così come avere certezza che chi sbaglia paghi per la propria condotta contra legem.

Quanto agli strumenti tecnici – evidenzia il Sindaco - appare paradossale chiedere che la Polizia Locale operi negli scenari di sicurezza integrata, ma sia priva di fondamentali informazioni attingibili da banche dati quali lo SDI (ad oggi inaccessibile) o il PRA (accessibile solo a pagamento). In tema di tutele, invece, appare anacronistico, ma anche discriminante, chiedere agli operatori della P.L. di svolgere nuove e più complesse funzioni, alcune in stretta collaborazione ed al fianco delle forze dell’ordine e di polizia e poi non vedere riconosciuti ai nostri operatori di P.L. equo indennizzo, causa di servizio e pensione privilegiata. Tutele, ancor prima che diritti, cancellate immotivatamente dall’art. 6 del D.L. 214/11 (Decreto Monti).

Infine, se dobbiamo per davvero contribuire ad accrescere sicurezza e decoro, abbiamo bisogno di personale – conclude il Sindaco -. Sbloccare il turnover per permettere di assumere a tempo indeterminato nuovi operatori di P.L. è l’unico modo per consentire a noi Sindaci di mettere in pratica le nuove competenze attribuiteci. Per questo invito il Governo ed il Parlamento, a rimuovere il blocco delle assunzioni in tutti i comparti della P.A.. La impossibilità di assumere, reiterata negli anni, ha demolito la forza degli organici ed appesantito anagraficamente gli stessi. Conseguenza di tutto questo è la compromissione della competitività stessa del Paese e la umiliazione di capacità e professionalità di molti giovani italiani».

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Chieti. “Ho letto le dichiarazioni del Sottosegretario di Stato Angelo Rughetti e quasi stento a credere che, finalmente, anche il Governo si sia reso conto dell’impossibilità di continuare ad avere il blocco del turnover in questo Paese”. È il commento del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, Vicepresidente Nazionale ANCI con delega alla Pubblica Amministrazione, al Personale e alle Relazioni Sindacali.

«L’esperienza del Sottosegretario Rughetti all’interno dell’Anci - prosegue il Sindaco Di Primio - credo sia servita a maturare le convinzioni espresse.
Il blocco del turnover è costato al Paese l’impoverimento del patrimonio umano della Pubblica Amministrazione nonché tantissimo in termini di innovazione e professionalità. È costato e costa tantissimo perché ha privato tanti giovani preparati, che hanno sostenuto concorsi pubblici, della speranza di un posto di lavoro.
Le dichiarazioni di Rughetti, in particolar modo riferite ai Comuni, danno grande speranza per il futuro dei giovani. Ciò che chiediamo ora è che il Governo faccia immediatamente i passi necessari perché venga approvato un provvedimento che porti a rivedere quella ingiusta e insopportabile limitazione al 25% delle assunzioni per i Comuni.
Ponendo sempre attenzione alla spesa degli Enti – evidenzia il Sindaco Di Primio - si lascino i Comuni liberi di poter assumere nuove professionalità, rinnovando i propri organici, dando nuovo slancio ad un sistema che si sta appesantendo anagraficamente. Contare su nuove e più motivate professionalità vuol dire poter contribuire alla competitività del Paese».

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina, con l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice e il dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune, ing. Paolo Intorbida, ha incontrato, presso il suo ufficio, due coordinatori di Cittadinanzattiva - organizzazione che da oltre trent’anni promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti dei consumatori, dei malati e dell’istruzione, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizioni di debolezza – con i quali ha affrontato il tema della sicurezza degli edifici scolastici di Chieti.

All’esito dell’incontro, Sindaco, Assessori e Ufficio Tecnico, condividendo e aderendo al Programma “Impararesicuri”, studio portato avanti dalla stessa organizzazione che mira a rilevare le condizioni strutturali degli edifici scolastici, si sono impegnati a mettere a punto un dossier sulle scuole di competenza comunale che sarà poi presentato alle istituzioni regionali e nazionali al fine di individuare nuove risorse ed un piano di investimenti per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Il report fatto su scala nazionale sarà presentato a Roma il prossimo settembre.

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Chieti. Si terrà sabato 18 marzo alle ore 8.30, presso l'aula1 dell'Università degli Studi G. D'annunzio di Chieti, il terzo appuntamento con "FormAbili" - seminario formativo sulla disabilità in emergenza per volontari di protezione civile.
Il progetto “FormAbili”, ideato da Anpas Abruzzo, ha come obiettivo di informare, formare e specializzare i soccorritori di protezione civile nei momenti di crisi e in emergenza, integrando le competenze di base per affrontare in modo appropriato ed efficace gli interventi di soccorso a persone con forme di disabilità fisica o psichica, permanente o temporanea. Una maggiore conoscenza di questa materia porterà ad una nuova competenza tecnica e ad ulteriori capacità di progettazione che contribuiranno ad una definizione più accurata dei bisogni e dei diritti delle persone con disabilità.

Ad apertura dei lavori, i saluti del Sindaco della Città di Chieti - dott. Umberto Di Primio, del Rettore Università degli Studi di Chieti - prof. Carmine Di Ilio e del Presidente del comitato Anpas Abruzzo - Serafino Montaldi.

Tema centrale del terzo incontro “La disabilità sensoriale”. Interverranno Silvestri Claudio e Astore Ottorino, presidenti delle sezioni provinciali ENS (Ente Nazionale Sordi) di Chieti e Pescara.
L’evento vedrà, inoltre, la partecipazione del comandante dei Vigili del Fuoco di Chieti - dott. Antonio Albanese, della dott.ssa Nicoletta Maggitti - Associazione Dimensione Volontariato e del dott. Mario Napolitani - disaster manager e responsabile operativo Anpas Abruzzo, che tratterà il tema della “Gestione della disabilità nei campi di accoglienza”.
A seguire, l’intervento del Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile - Mario Mazzocca sulle attività regionali di protezione civile.
All’interno dell’incontro formativo verrà proposto un laboratorio con attività pratiche sulla lingua dei segni, coordinato dalla Sig.ra Karin Boughanmi.
Il seminario, organizzato dal Comitato Regionale ANPAS Abruzzo, è patrocinato dal Sottosegretariato Protezione Civile Regione Abruzzo, dall’Università degli Studi di Chieti e dal Comune di Chieti.

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Montesilvano. Il Comune di Montesilvano scende in campo al fianco dell’associazione Nonno Ascoltami nella campagna di prevenzione e sensibilizzazione dei problemi uditivi.
Questa mattina si è svolta una commissione consiliare congiunta Sanità, guidata da Lorenzo Silli e Pubblica Istruzione presieduta da Alessandro Pompei, alla quale hanno partecipato Raffaella Capponi e Federica Di Leonardo di Nonno Ascoltami. Obiettivo dell’associazione è quello di divulgare, mediante eventi di promozione e sensibilizzazione, l’importanza del contrasto dei disturbi uditivi e al tempo stesso della prevenzione.
«Molto spesso gli anziani - spiega il consigliere Silli - non si sottopongono a screening o visite specialistiche e imparano a convivere con il loro disturbo che tuttavia rappresenta un isolamento per loro stessi. Grazie all’azione di questa associazione, nell’ambito del progetto “La Prevenzione in Comune” potremo invece organizzare eventi che coinvolgeranno il territorio per avvicinarci di più alla popolazione anziana e proporre loro screening gratuiti».
In sostanza in collaborazione con Nonno Ascoltami il Comune organizzerà incontri, nei centri sociali per anziani o nei luoghi maggiormente frequentati da cittadini dai 60 anni in su, proponendo visite con tecnici specializzati, completamente gratuite.
In Italia circa 8 milioni di persone sono a rischio sordità e tale dato è destinato ad aumentare a causa di una popolazione sempre più anziana ma anche all’uso crescente di apparecchi per l’ascolto in cuffia.
«All’aspetto dello screening - afferma il consigliere Pompei - si affianca invece quello della sensibilizzazione che dovrà coinvolgere le scuole. Con l’ausilio di uno specialista dell’udito entreremo nelle scuole per dare consigli e suggerimenti utili per un “ascolto responsabile” e quindi per assumere tutti quegli accorgimenti per evitare di subire disturbi all’udito».

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Mercoledì, 15 Marzo 2017 00:00

Daniela Aiuto (M5S) su Osservatorio Antimafia

L'Aquila. "Nella mia Regione, l'Abruzzo, esiste un Osservatorio Antimafia: si tratta di una semplice associazione non riconosciuta, priva di qualsiasi forma giuridica. La possiamo equiparare ad un qualunque circolo, come quello dell'uncinetto ad esempio. "Presidente" autoproclamato e socio unico di questo "osservatorio" è un privato cittadino, tale Stefano Moretti, personaggio della mia città che nel corso degli anni ha cambiato più fazioni politiche, probabilmente in preda a "confusione ideologica", passando da Forza Italia alla Lega Nord (fondando la sede nella mia città) e sperimentando vari estremismi di destra fino a tentare due anni or sono il secondo approdo al M5S di Vasto, dove a causa delle sue idee non proprio da MoVimento e con la pretesa di essere portato come candidato Sindaco, veniva messo alla porta da tutto il gruppo".

Così in una nota Daniela Aiuto, portavoce dl M5S al Parlamento europeo - Gruppo EFDD, che aggiunge: "Ora, il sig. Moretti, un affezionato delle videodirette sensazionalistiche basate sul nulla (a proposito lo sapevate che gli è stato ritirato il porto d'armi per i suoi sproloqui su FaceBook? Leggi qui perchè: http://bit.ly/2mZsUDs), è in cerca da anni di visibilità a spese di brave persone, e in combutta con alcuni soliti detrattori locali e con la probabile regia del mio ex marito (su di lui ci sarà un capitolo a parte...), da mesi hanno iniziato contro di me, i miei collaboratori, il Senatore Gianluca Castaldi, il Consigliere Regionale Pietro Smargiassi ed il Movimento 5 Stelle, una diffamazione mediatica fondata su fatti distorti, illazioni e menzogne. L'ultima in ordine cronologico che mi riguarda e messa in giro dal Moretti, è relativa ad una "presunta" perquisizione ad opera della Guardia di Finanza presso il Comune di Vasto per non meglio specificati “reati edilizi” della casa di proprietà di mio padre. Premesso che la Guardia di Finanza non ha effettuato alcuna perquisizione, ti dico per trasparenza e per smontare le fandonie dichiarate da certi personaggi, come stanno le cose.

1. Il Comune di Vasto ha emanato un provvedimento di reiezione della domanda di permesso di costruire indirizzato ai miei genitori avverso il quale è ammesso – nel termine di 60 giorni dalla notifica – ricorso avverso il TAR ABRUZZO.

2. Il provvedimento è stato notificato in data 09 febbraio 2017 sicchè il termine per il deposito del ricorso andrà a scadere il prossimo 09 aprile.
Gli avvocati stanno predisponendo il relativo ricorso.

Ho incaricato i miei legali di tutelare la mia immagine e di quella della mia famiglia in sede civile e penale. È arrivato il momento di finire di infangare l'onestà delle persone ed il limite della mia pazienza è stato ampiamente superato".

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Mercoledì, 15 Marzo 2017 00:00

Pescara, Villa Sabucchi affidato alla Laad

Pescara. La Laad torna ad aggiudicarsi nuovamente la gestione del Parco di Villa Sabucchi per un periodo di cinque anni, questo l'esito della procedura di evidenza pubblica indetta dal Comune a cui hanno concorso 4 soggetti. Prima classificata con il maggior punteggio la Laad, seconda l'associazione Alcyone, terza Profumo di Mare 2, il quarto concorrente non è stato ammesso alla gare per irregolarità rispetto a quanto richiesto dal Regolamento di fruizione dei parchi dell'Ente.

“Sono contenta che la Laad possa continuare il significativo cammino iniziato nel parco di Villa Sabucchi – così l'assessore a Parchi e Verde Pubblico Laura Di Pietro – Una riconferma che avrebbe reso felice il fondatore della Lega, Gianni Cordova, scomparso di recente, ma impegnato fino all'ultimo in una preziosa collaborazione con l'Amministrazione, che ha trovato proprio nel verde, nei parchi e nella manutenzione di questo straordinario patrimonio della città, la sua migliore declinazione. La sua è stata una scommessa che si è rivelata vincente per la città.
Il parco tornerà presto nelle cure della Laad, che ha presentato un programma di manutenzione e, insieme, animazione dell'area verde e che prevede sia iniziative culturali, che teatrali e di intrattenimento, come in questi anni è sempre accaduto. Una volta individuato il soggetto gestore, si effettueranno i controlli sulle autodichiarazioni del possesso dei requisiti e poi l'aggiudicazione diventerà ufficiale. La gestione nel frattempo continua ad essere del Comune, ma in brevissimo tempo tutte le attività presentate, anche quelle riguardanti i locali della pizzeria, potranno esplicarsi al meglio e a favore della comunità che è un'assidua frequentatrice del parco e delle sue iniziative”.

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Chieti. Arcigay Chieti si unisce alla protesta del Collettivo Studentesco di Lanciano nei confronti della dirigente scolastica dell’Istituto De Titta-Fermi che, in occasione di una imminente presentazione di un volume a scuola, ha chiesto alle famiglie degli studenti delle classi coinvolte nell’incontro in programma, se considerassero tale evento “consono alla personale sensibilità”, visto che la tematica del libro in questione riguarda argomenti inerenti “i diritti civili, differenza di genere e diversità”.

 "Ci auguriamo che la preside, anche in considerazione delle sue dichiarazioni rilasciate subito dopo lo scoppio della polemica - si legge in una nota - si sia resa conto della gravità della sua azione e della conseguente pesante ripercussione nei confronti - innanzitutto - degli studenti LGBT.
Ci domandiamo che valore didattico possano avere le sue parole verso uno studente o studentessa omosessuale che si chiederà (dovendo riportare in famiglia la circolare) se la propria famiglia possa considerare il suo orientamento sessuale “consono”; quale messaggio di inclusione e accettazione fa passare la scuola? Cosa potrà mai provare uno studente o una studentessa sentendo oggetto di una indagine conoscitiva ostativa il proprio essere e la propria affettività? Indagine che sembra essere però preclusiva dell’incontro con la scrittrice invitata a presentare la propria esperienza di vita attraverso il suo libro. Davvero la preside pensa che tutti gli omosessuali possano tranquillamente continuare a sentirsi oggetto di “tematica controversa” e a dover incassare qualsiasi “opinione” sul loro conto? Se le istituzioni scolastiche, attraverso i propri rappresentanti, non sono i primi ad essere inclusivi e se considerano l’accettazione della omosessualità una “opinione” che possa turbare qualcuno, riteniamo che sono davvero pochi i passi avanti che questa società potrà fare. Ci domandiamo inoltre cosa succederà se la maggior parte delle famiglie riterrà non consono questo appuntamento; l’incontro probabilmente sarà annullato (non si capisce altrimenti l’utilità della richiesta della preside) e la scuola a questo punto avrà fallito il suo intento educativo e di apertura. Per evitare lamentele e probabili contestazioni da parte delle famiglie più tradizionaliste, l’istituzione scolastica sta rinunciando al proprio ruolo educativo delegando alcune scelte “scomode”, creando nel contempo un pericoloso precedente. Quali strumenti avranno a questo punto gli studenti per comprendere appieno la complessità della nostra società? Questo vuole fare la scuola? Vuole lasciare i ragazzi in balia di omofobia e “opinioni” che riguardano la parte più profonda del proprio essere?".

 "Prendiamo atto, in ogni caso, della volontà della preside - come si evince dalle dichiarazioni rilasciate - di apertura e rispetto della pluralità (ancorché affermazioni contraddette dalla sua azione) - conclude la nota - e ci proponiamo per organizzare degli incontri presso la scuola per trattare tematiche quanto mai attuali: bullismo e omofobia in primo luogo, ma anche educazione alla diversità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili".

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