Articoli filtrati per data: Venerdì, 24 Marzo 2017

Montesilvano. Nel pomeriggio il Consiglio Comunale ha approvato le nuove tariffe Tari, all'unanimità dei presenti. «Per l'anno 2017 abbiamo lasciato invariate le tariffe relative ai rifiuti, per le utenze domestiche, conservando così la riduzione applicata già lo scorso anno, rispetto alle annualità precedenti». Il pagamento verrà diluito in 5 rate, dunque una in più rispetto allo scorso anno, che dovranno essere versate entro il 31 maggio, il 31 luglio, il 31 agosto, il 30 settembre e il 30 novembre.
Nella delibera sono state confermate anche le categorie che potranno usufruire di alcune agevolazioni, mediante un budget che è stato innalzato a 100.000 euro. «In merito alle utenze non domestiche, invece la principale novità - spiega ancora la Comardi - riguarda le start up. Abbiamo voluto agevolare le nuove attività imprenditoriali che nei primi due anni saranno esentate totalmente dal pagamento della tariffa, introducendo un budget complessivo di 20 mila euro». Non verranno inclusi in tale esenzione, su emendamento del Movimento 5 Stelle, locali con giochi d'azzardo o slot machine, e ancora locali notturni o centri massaggi, come proposto dal Pd. «Un secondo aggiornamento riguarda la possibilità, per le utenze non domestiche con tributo superiore a 10 mila euro, di una rateizzazione di 8 mensilità, a partire dal 31 maggio e su richiesta».

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Pescara. “Riaprirà domani, sabato 25 marzo la Riserva Dannunziana dopo una ulteriore pausa necessaria per procedere alla messa in sicurezza delle alberature a rischio".

Così in una nota l'assessora alla Riserva Dannunziana del Comune di Pescara, Paola Marchegiani, che aggiunge: "Il maltempo e la saturazione del terreno ha generato il rischio crollo per molti alberi della riserva, perché la terra era satura di acquae la falda acquifera si è sollevata, causando l'inclinazione di alcuni esemplari e la caduta di altri. Abbiamo preferito tenere chiusa la riserva finché il terreno non fosse totalmente asciutto, in modo da consentire agli addetti dell'Ufficio Verde Pubblico di fare tutte le operazioni necessarie a tutela della pubblica incolumità. Dopo questa ulteriore operazione di controllo e manutenzione approfondita, la Riserva domani riaprirà I suoi cancelli in una giornata particolare, quella dedicata alla Terra e alle iniziative per celebrarne il valore e la tutela. Facciamo nostra una visita guidata che promuovono per l'occasione la cooperativa Il Bosso e Majambiente alle ore 17, aggiudicatari della gestione del Centro visite della Riserva, istituito in un'ala dell'Aurum. Centro che presto presenteremo presto al pubblico illustrandone tutte le attività e il programma informativo e didattico che prenderà vita da questa importante e inedita struttura per la nostra città”.

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro, oggi pomeriggio, presso la scuola primaria di via Pescara, diretta dalla dirigente del Comprensivo 3 Maria Assunta Michelangeli, hanno preso parte alla partecipata ed affollata cerimonia di accoglienza e piantumazione di una pianta di kaki proveniente dalla città giapponese di Nagasaki. L’iniziativa, inserita nel più ampio progetto mondiale “Kaki Tree Project”, intende diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, valori quali speranza, non violenza e amore per la vita.

Il 6 e il 9 agosto 1945 le due città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki furono bombardate dalle esplosioni atomiche. A Nagasaki, la seconda bomba rase al suolo un terzo delle abitazioni e provocò circa 66.000 vittime tra morti e feriti, per non parlare delle drammatiche conseguenze radioattive sui sopravvissuti: fu proprio in questa città che uno sparuto albero di kaki riuscì a sopravvivere sotto le ceneri grazie all’intervento del dottor Ebinuma, botanico di Nagasaki, specializzato nella cura delle piante.

Il botanico giapponese adottò questo sterpo malandato e con molta dedizione fu capace di riportarlo in buona salute. Oggi siamo alla seconda e terza generazione di figli di quel primo albero post atomico; dal suo frutto, infatti, sono stati prelevati alcuni semi da cui sono nate altre pianticelle che il dottor Ebinuma ha iniziato ad affidare ai bambini in visita al museo del bombardamento atomico di Nagasaki, pregandoli di curarle e farle crescere perché diventassero simboli di pace e di amore.

Nell’agosto del 1995, grazie al contributo dell’artista giapponese Miyajima ha preso il via il progetto “Revive time l’albero dei cachi” che cerca genitori adottivi per nuovi virgulti da piantare in tutto il mondo. Queste piccole piante coraggiose sono diventate un segno forte di speranza e fiducia nel futuro e oggi vegetano e fioriscono in ogni angolo della terra.

In Abruzzo, al momento, vi sono solo 3 esemplari di queste piante - la scuola di via Pescara è l’ultima in ordine cronologico - ma saranno integrate a breve da altri due esemplari rispettivamente distribuiti a Chieti e Pescara.

«Ci sono drammi irreparabili e tragedie che nessuna cura può guarire – ha spiegato il Sindaco agli alunni nel corso della cerimonia - ma perfino dentro l’orrore bisogna cercare qualche germoglio per trarre la forza di continuare ad andare avanti. La storia di questo albero di kaki ci insegna che con pazienza e dignità anche ciò che sembra insostenibile è possibile: riuscire a sopravvivere sotto le ceneri del più orribile evento atomico provocato dall’uomo. I sogni del dottor Ebinuma servono a ricordare il nostro passato e ad aiutarci a non ripercorrere i medesimi errori».

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Pescara. “Da lunedì 27 marzo prossimo e per due settimane il tratto di riviera di Pescara Porta Nuova che va da via Celommi a Piazza Alcyone sarà a senso unico direzione sud-nord".Lo dice in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Del Vecchio, che aggiunge: "Una necessità richiesta dai lavori antiallagamento in corso nella zona, che consentirà di posizionare il tubo di collegamento alla vasca di raccolta, in via di realizzazione. Si tratta di un tubo che corre quasi al centro della carreggiata, per tale ragione è necessario limitare il transito durante i lavori di installazione, che richiederanno due distinte squadre di operai, una all’opera sulla vasca, l’altra alle prese con il collegamento della rete. Al fine di smaltire il traffico rivierasco che da nord procede verso Francavilla, è stata inoltre predisposta la deviazione obbligatoria su via Luisa d’Annunzio, in modo che le auto possano procedere lungo via Scarfoglio e proseguire su via Silone e da lì immettersi sulla statale per poter proseguire verso sud e bypassare così il cantiere. Per rendere più evidenti tali disposizioni, oltre alla cartellonistica, lunedì sia la zona di deviazione che il tratto di lungomare interessato saranno presidiati dalla Polizia Municipale. In merito invece a quanto apparso a mezzo stampa sul cantiere, sulla validità dell’ordinanza che autorizza i lavori e sull’entità degli stessi, va precisato che la ditta è regolarmente al lavoro e lo è sempre stata, dato facilmente verificabile, visto che è stato necessario scavare fino a sei metri di profondità per la realizzazione della vasca su cui si stanno realizzando ora le pareti in calcestruzzo. La lavorazione ha richiesto più tempo, per via della falda che corro sotto la strada e per la vicinanza al mare, particolarità che sono peraltro alla base dei problemi di allagamento che l’intervento in corso andrà a risolvere dopo anni di attese. Quanto all’ordinanza, il cantiere non è affatto “abusivo”, come denuncia qualcuno, in quanto il primo atto di istituzione del senso unico alternato con impianto semaforico, diceva chiaramente che tale disposizione sarebbe andata avanti “comunque fino alla fine dei lavori”, che, come detto si sono prolungati, nostro malgrado. E non c’è nemmeno l’ipoteca sulla viabilità estiva del lungomare, infine, stiano tranquilli i nostri devoti segnalatori, perché il lungomare non sarà affatto bloccato: le lavorazioni andranno avanti fino a fine maggio e poi si fermeranno per riprendere a fine settembre. La strada sarà dunque liberata per la stagione balneare, ma c’è da dire che i lavori che in questo periodo si andranno a realizzare, consentiranno comunque sin da subito di risolvere il problema degli allagamenti in quella zona e, con la ripresa in autunno, di consolidare gli interventi con la sostituzione delle condotte anche in direzione Francavilla”.

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Pescara. Sarà l'ultimo appuntamento, quello di domani, al Punto di informazione e di Ascolto dedicato alla rottamazione delle cartelle esattoriali, istituito dall'Amministrazione a Piazza della Rinascita, negli spazi dell'Urban Box. Notizie e assistenza degli uffici di competenza per quattro sabati consecutivi a partire dal 4 marzo e fino al 25 marzo, dalle ore 10,00 alle ore 18,00.
Un’iniziativa voluta dal Comune di Pescara, Assessorato ai Tributi, resa possibile dalla piena sinergia degli uffici comunali del Settore Tributi, Agenzia delle’Entrate ed Equitalia, Si specifica che Comune e Agenzia delle Entrate saranno presenti dalle 10 alle 18, Soget ed Equitalia dalle 10 alle 14.

“Un'iniziativa che ha visto crescere curiosità e attenzione e risolvere diverse delle pratiche avviate a questi sportelli eccezionali – così l'assessore alle Finanze Giuliano Diodati e la consigliera delegata Lola Gabriella Berardi, motore dell'iniziativa – Abbiamo voluto arrivare il più vicino possibile ai contribuenti ed è stato proficuo questo contatto, perché ci ha consentito sia di dare informazione che di aiutare proprio a risolvere dei casi che in altre circostanze avrebbero richiesto file e attese superiori. L'iniziativa è nata proprio per questo ed è per questa ragione che abbiamo scelto la piazza principale della città che è il punto d'incontro ideale tra chi ha necessità di avere informazioni e suggerimenti in merito all'istituto della rottamazione.
Lì si ritroveranno anche domani gli operatori qualificati dei vari enti che, con competenza e professionalità, possono concretamente guidare e soprattutto in modo corretto gli utenti e i contribuenti verso la soluzione più idonea delle varie problematiche. Ricordiamo che grazie anche al collegamento diretto con l'anagrafe tributaria potranno essere vagliate le singole posizioni e risolti alcuni dei problemi. Inoltre, all'Info Point si potrà avere modulistica e ogni notizia utile per chiarire le modalità di accesso a tale agevolazione”.

In città ci sono 56.000 atti potenzialmente rottamabili, di questi 31.000 sono quelli effettivamente tali (27.000 per persone fisiche e 4.000 attività economiche) a fronte di circa 32.000 contribuenti.
Soget ed Equitalia saranno presenti con orari che vanno dalle 10 alle 14.

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Pescara. Nella settimana della “giornata per l’eliminazione contro la discriminazione razziale”, la rete Artisti per il Matta, in collaborazione ad Arci Pescara propone ROADS - una serie di eventi artistici che si svolgeranno a partire dal 24 al 26 marzo, per riflettere sul tema migrazione. Senza Sankara prenderà vita il 25 Marzo ore 21 Spazio Matta e il 26 Marzo ore 18 teatro comunale di Alanno, si tratta di uno spettacolo che è anche stato vincitore dell'avviso pubblico MigrArti-MIBACT per i suoi contenuti inclusivi sul tema immigrazione ed è anche uno speciale laboratorio di formazione presentato stamane.

“Il Matta presenta sempre uno spaccato di sperimentazione, formazione e innovazione che stupisce ancora e coinvolge ogni volta – dice l'assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – E' molto bello il tema scelto per parlare di immigrazione ed è bello il coinvolgimento reso possibile da storie che arrivano da lontano e la fusione di persone che sono approdate nel nostro territorio. Segno che lo Spazio Matta diventa sempre più epicentro di un'energia originale e intensa che nutre, sta alla base del teatro e ne indirizza da sempre l'azione e i benefici”.

“Continuiamo ad essere convinti che i linguaggi dell’arte hanno la possibilità di mostrare da punti di vista diversi alcune tematiche che ci riguardano da vicino ma verso le quali raramente abbiamo la possibilità di riflettere in modo critico – così Annamaria Talone, direttrice artistica dello spazio – Siamo anche molto contenti della collaborazione con l'Arci che lavora sul fronte accoglienza dei profughi e ci ha permesso di portare un progetto che ha una ricaduta reale nel territorio, che coinvolge i ragazzi del centro di accoglienza di Turrivalignani e che porterà lo spettacolo ad Alanno, l'altra piazza dell'evento scelto come nostro contributo in occasione della Giornata Mondiale del Teatro che si celebra lunedì 27 marzo”.

“Il progetto si inserisce nella rassegna Matta in Scena e parte con il laboratorio TeleMatta, alta formazione per arti della scena – aggiunge Monica Ciarcelluti, motore della parte formativa dello spazio - che ha dato possibilità a 35 richiedenti asilo di essere inseriti dentro lo spettacolo di Filippo Ughi, produzione Piccoli Idilli. Il teatro diventa progetto di integrazione, ma anche in ambito formativo e sposa le linee guida dell'Unesco di cooperazione, pace, accoglienza che saranno ricordate dall'International Teatral Institution che è Partner Unesco per la Giornata mondiale del teatro. Il 27 marzo dentro lo Spazio Matta la giornata sarà celebrata con la presentazione di un progetto “Qual è la Non scuola” del teatro delle Albe di Ravenna, un progetto di alta sperimentazione di Marco Martinelli e diventa per noi la possibilità di ripartire e celebrare la giornata con la formazione delle nuove generazioni”

“Il progetto Senza Sankara è uno spettacolo di 7 artisti del Burkina Faso articolato con danze e musiche africane – dice Filippo Ughi, regista e motore del progetto - Racconta la storia di Tomas Sankara, il presidente del Burkina Faso che negli anni '80ha cambiato il nome allo stato da Alto Volta a Burkina Faso che significa terra degli uomini liberi e ha così cambiato l'identità collettiva, restituendo il senso di orgoglio di essere abitanti di quelle terre e facendo per soli due anni del Paese più povero del mondo quello più ricco culturalmente e più proiettato all'avvenire. Una svolta antenata dei processi migratori, perché l'avventura sankalista con un colpo di Stato di cui lui stesso è stato vittima, com'è accaduto per tutte le avventure politiche dell'Africa. Lo spettacolo vede in scena 8 artisti professionisti africani. La storia contemporanea del Burkina Faso viene raccontata attraverso la valorizzazione dei suoi linguaggi artistici tradizionali e il loro inserimento in contesti politico-sociali completamente differenti. Si propone così un ricerca di linguaggi teatrali che, valorizzando le culture di provenienza dei migranti ne faccia motore di cambiamento culturale e di più attiva integrazione sociale”.

“L'Arci Pescara ha raccolto la proposta del Matta di coinvolgere l'associazione nel progetto, perché noi gestiamo centri di accoglienza per richiedenti asilo – così Chiara Spina dell'Arci - Abbiamo scelto di gestire piccoli centri dislocati nel territorio, che ospitano non più di 24 persone per concepire un'integrazione diversa. Ma questi centri, per quanto possiamo prodigarci, sono realtà spesso alientanti pèer chi vi transita in attesa di sapere se avrà asilo, per questo abbiamo voluto offrire ai ragazzi ospiti a Turrivalignani di realizzarsi in un'attività teatrale, facendo delle attività e abbiamo spinto a replicare lo spettacolo sul territorio perché mostri un codice diverso di integrazione. Così domenica lo spettacolo sarà ad Alanno che ha accolto bene l'idea grazie all'assessore al Sociale Debora Triccaer, per creare un momento di condivisione con la popolazione”.

Programma

25 Marzo ore 21 Spazio Matta e 26 Marzo ore 18 teatro comunale di alanno
Senza Sankara – spettacolo di teatro danza e musica africana
Progetto speciale “migranti” in collaborazione e con il sostegno di Arci Pescara

Compagnia Piccoli idilli
Con: Kady Coulibaly, Dauda Diabate, Bintou Ouattara, Ibram Ouattara, Siriki Ouattara, Moussa Sanou, Alidou Yanogo
Regia Filippo Ughi
Coreografie di Serge Aime Coulibaly
Musiche dal vivo composte e dirette da Moussa Sanou
direzione tecnica Cinzia Airoldi

Dal 1961 l’ITI/Unesco celebra ogni anno la Giornata mondiale del Teatro. Per celebrare l’evento, l’Atelier Matta-percorso di alta formazione per arti della scena diretto ormai da 5 anni dall’attrice, regista e pedagoga Monica Ciarcelluti di recente insignita del riconoscimento di pedagoga teatrale dell’ITI stesso, propone un momento di riflessione sulla formazione teatrale rivolta alle nuove generazioni attraverso la lezione-conferenza sul Progetto la NON SCUOLA ideato e diretto dal Teatro delle Albe di Ravenna..

La non-scuola è la pratica teatrale e pedagogica che il Teatro delle Albe porta avanti da venticinque anni a Ravenna e che ha ormai assunto l’importanza e il riconoscimento di un vero e proprio passaggio formativo approdando negli anni anche in diversi luoghi in Italia e nel mondo: da Milano a Napoli-Scampia - dove la non-scuola si è trasformata con il nome di Arrevuoto creando spettacoli che hanno attirato la grande attenzione dei media, del Presidente della Repubblica e di scrittori come Roberto Saviano - da Chicago e New York (USA) a Dakar (Senegal), da Caen e Limoges (Francia) a Rio de Janeiro (Brasile) a Mons (Belgio). La non-scuola, è oggetto di pubblicazioni ed è stata insignita di 2 premi Ubu.

La Giornata Mondiale del Teatro viene celebrata per la prima volta nella storia il 27 marzo del 1962 per iniziativa dell’ITI, l'Istituto Internazionale del Teatro- ovvero l’organismo internazionale dell’U.N.E.S.C.O. che
si occupa della promozione e divulgazione delle arti della scena a livello mondiale. Da allora il 27 marzo diviene una giornata emblematica per il mondo dello spettacolo dal vivo e per condividere a livello internazionale i temi del Teatro e della Pace tra i popoli

L’evento allo Spazio Matta, sarà aperto dalla trasmissione del video-messaggio dell’attrice francese Isabelle Huppert, testimonial della giornata mondiale del teatro 2017.

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Pescara. Chiusura di prestigio della 51ª Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica con due protagonisti della scena teatrale italiana, ospiti per la prima volta delle nostre stagioni, con uno degli spettacoli più attesi: STEFANO ACCORSI MARCO BALIANI GIOCANDO CON ORLANDO liberamente tratto da Orlando Furioso di Ludovico Ariosto Adattamento teatrale e regia Marco Baliani Scene Mimmo Paladino Impianto scenico Daniele Spisa Costumi Alessandro Lai Luci Luca Barbati Calendario degli spettacoli: TEATRO CIRCUS Martedi 28 marzo - ore 21 // Mercoledi 29 marzo - ore 17

Come anteprima degli spettacoli programmati la Società del Teatro e della Musica e Florian Metateatro - Centro di Produzione Teatrale presentano INCONTRO con BALIANI colloquio con Marco Baliani Martedì 28 marzo - ore 17.30 - laFeltrinelli Sala Eventi Ingresso libero.

Note di regia - Ma che c’entra Baliani con Accorsi? Tutt’e due in scena, due attori così diversi? Cosa è successo? Il Furioso Orlando con in scena Stefano Accorsi e Nina Savary ha girato moltissimo e ha avuto il pregio di fare riscoprire l’immensa opera di Ariosto a migliaia di spettatori. Poi, complice il caso, ne è nata una seconda versione: mi ero accorto che quello che avevamo fatto fino ad allora era una scoperta interessante, ma si poteva fare di più. Mentre seguivo Nina Savary e Stefano Accorsi nella loro evoluzione, e vedevo la forza teatrale del repertorio, della ripetizione che genera nuove idee, ho provato a immaginarmi Ludovico Ariosto che declamava il suo poema. Ma declamava poi? Come raccontava le vicende, c’era musica, la faceva lui, era da solo? Come gli nascevano i cambi di scena, l’abbandono di un filone per cercare una nuova puntata recuperando un eroe dimenticato alcuni capitoli prima? Come decideva di accorciare, tagliare, ricucire, stava attento alle risposte del suo pubblico, provava prima di mettersi all’opera? Sono corbellerie queste? Forse sì, lo sono, ma da artista devo immaginare un corpo in scena che dice parole e allora perché non provare a rendere il poema ancor più giullaresco, a farlo parente di quell’altro teatro che si svolgeva, appena fuori da quelle corti, nelle stesse piazze, magari con guitti che citavano a memoria gli stessi episodi, ma più rozzamente? Così ho voluto provare a esplorare il testo in una direzione ancor più radicale. Il gioco del teatro nel teatro è vecchio come il mondo, l’arte è saperlo condurre in un precario equilibrio, a misura, senza intaccare mai la poesia del poema, senza deridere i personaggi, senza distanza, ma con tutta la compassione amorosa dei guitti che amano le loro creature perché ci si identificano. In questa nuova versione di Giocando con Orlando c’è molta fisicità, senza scene, senza illustrazioni di alcun tipo, ogni gesto, parola, suono, musica, temporale, vento e accidenti vari viene emesso da quei nostri due corpi affannati e saltellanti. Il centro resta sempre il tema dell’amore, corrisposto e non, violento e non, tradito e non, con le due coppie di Orlando e Angelica e Bradamante e Ruggiero, e noi due che entriamo e usciamo dai personaggi, creandone altri intorno, mostri compresi, giocando, appunto, sulla corrispondenza delle rime infilate in un ritmo galoppante, con molta improvvisazione verbale, con rime difficili da trovare, con gesti difficili da compiere. Saltando spazi e tempi con un semplice gioco di luci, o con un salto in più su una pedana rialzata. Stefano è il cantore che aggancia i vari episodi in un flusso più continuativo, io invece sono un fool, a far da regista in scena, a diventare spalla e comprimario, a tendere trappole e inventare strofe. Ma ecco, che grazie a questo gioco, a questa ludica gioia teatrale, a tratti appare, per intero, la passione dell’amore, distillata e resa straziante, la forza dell’amicizia, in un attimo di commossa fratellanza, la furia della gelosia in un esercizio distruttivo. Giocando con Orlando saprà sorprendere lo spettatore che, dopo esser stato condotto al campo da gioco, alla giostra e alla helzapoppiniana baraonda, si troverà all’improvviso di fronte a qualcosa di antico: i sentimenti. Avrà appena il tempo per sentirli e provare qualcosa che assomiglia alla nostalgia, per poi essere trascinato di nuovo sulle montagne russe dell’Ippogrifo volante o dell’Orca ruggente.

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Teramo. Sono state presentate oggi le nuove adesioni di donne e uomini della provincia teramana che hanno deciso di impegnarsi a promuovere la nascita del nuovo soggetto politico Articolo 1 – Movimento Democratico e progressista.
Entrano a far parte del movimento: Francesco Ruggieri (Consigliere Comunale Basciano e componente Direzione Provinciale SI), Chiara Di Marcantonio (già componente segreteria provinciale SEL/SI – delegata pari opportunità e diritti civili), Giovanni Macè (Presidente ANAAAR – Associazione anti raket e anti usura), Gabriele Ruggieri (già Sindaco di Castellalto), Giuseppe Di Febo (già Sindaco di Silvi), Daniele Costantini (già Assessore alle politiche sociali Comune di Pineto), Tiziana Di Tecco (già Assessore alle politiche sociali e P.I. Comune di Pineto), Claudio Palmaricciotti (già Dirigente PdCI Pineto), Antonio Di Marco (Pineto), Anna D’Amario (Pineto), Antonio Amodei (Pineto) e Marco Foglia (già Responsabile SEL/SI a Martinsicuro).

Hanno, invece, già annunciato la propria adesione a Mdp: Tommaso Di Febo (già Coordinatore Regionale SEL Abruzzo e Direzione Nazionale SI), Mario Filippini (già Consigliere Regionale), Mirko De Berardinis (già Segretario PD Teramo Centro e Assemblea Nazionale PD), Francesco Virgilii (Presidente Nazionale ANCODAS), Donato Di Marco (CIA Abruzzo), Andrea Core (Esecutivo Nazionale UDU), Piero Chiarini (Presidente Teramo Nostra), Maurizio Nardangeli (già Assessore Comune di Tossicia), Stefano Di Filippo (già Assessore Comune di Civitella Del Tronto), Mario Luciani (già Consigliere Provinciale), Arianna Virgilii (Componente Assemblea Nazionale SI), Ahmad Husein (Componente Assemblea Nazionale SI), come pure dei Circoli SEL/SI di Roseto Degli Abruzzi, Mosciano S. Angelo e Silvi, nonché la componente socialista della federazione SEL-SI Teramo.

Le motivazioni sono state spiegate nella seguente nota stampa:
“Compagni provenienti da diverse esperienze politiche che intendono lavorare per la ricomposizione della sinistra. Per superare da un lato il paradosso di quella sinistra che mette in campo politiche di destra, come il PD renziano, e dall’altro l’inefficacia di quella radicale. Siamo promotori del nuovo movimento democratico e progressista con l’obiettivo di dare all’Italia un governo che corrisponda ai bisogni e agli interessi del nostro Paese. Pensiamo che sia necessario contrastare il populismo e l’avanzata delle forze antisistema e della destra reazionaria.
Per questo serve costruire e radicare un campo di esperienze democratiche e progressiste legate alle culture socialiste, cattoliche democratiche e ambientaliste, al mondo civico dell’associazionismo e del volontariato, alla grande mobilitazione popolare manifestatasi nel recente referendum costituzionale.
Questo processo costituente si propone di ricostruire un centrosinistra plurale, non soffocato da ambizioni leaderistiche e da pretese di arrogante autosufficienza che inevitabilmente porteranno alla vittoria dei nostri avversari, che sappia trarre nuova linfa vitale dai valori costituzionali dell’antifascismo e dalla storia repubblicana migliore, a partire dall’esperienza dell’Ulivo.
Della nostra Costituzione assumiamo come principio guida l’articolo 1: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». L’uguaglianza è la nostra bussola e una maggiore equità fiscale il nostro obiettivo. Combattere le disuguaglianze per un’equa ridistribuzione dei profitti tra i cittadini.
L’istruzione, la sanità, la sicurezza e l’ambiente devono avere un valore universalistico, perché sono beni comuni che definiscono il grado di civiltà e di democrazia di un Paese. Dobbiamo investire su misure concrete di sostegno al reddito a contrasto dell’esclusione sociale, su politiche per il diritto alla casa, di promozione del diritto alla parità di genere, di supporto alle famiglie, che potenzino l’offerta pubblica dei Comuni e delle Regioni.
L’articolo 1 della Costituzione contiene un altro valore per noi fondamentale, quello di popolo. L’unico modo per arginare l’onda populista è quello di tornare ad essere popolari. Ciò significa recuperare il rapporto con le periferie, quelle politiche, sociali, culturali. Ora tocca a noi dare risposte chiare, inclusive che riportino la sicurezza sociale nella vita quotidiana di ciascuno e rispondano a un’esigenza di protezione declinata secondo i valori della sinistra e di un nuovo centrosinistra di governo.
Per questi motivi aderiamo al nuovo soggetto politico “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista” al quale hanno aderito tra gli altri: Arturo Scotto, Gianni Melilla, Alfredo D’Attorre, Pierluigi Bersani, Enrico Rossi e Roberto Speranza”.

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Salle. Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista si è costituito a Salle (Pe) in data 23 Marzo. Aderiscono al Movimento di Scotto, Speranza e Rossi, tra gli altri, il consigliere comunale Davide Morante.
“Il neonato movimento ha come obiettivo principale far tornare alla partecipazione e all'impegno politico le tantissime persone di sinistra e di centrosinistra, oggi deluse, che se ne stanno a casa o votano M5S - spiega Morante - Ripartire dunque dai valori storici della sinistra, il diritto al lavoro e i diritti del lavoro, dare risposte concrete per ridurre la forbice delle diseguaglianze che sono in continua crescita.
La sfida, oggi, consiste nel recuperare la fiducia degli italiani, tornare dove la sinistra non riesce più ad essere, nei luoghi del disagio e nelle periferie, per costruire il governo del cambiamento di questo Paese.
Nessuno ha l'ambizione di creare l'ennesimo partitino, noi vogliamo creare ponti tra le forze di sinistra presenti, perchè, se la sinistra rimane all'angolo, non potrà essere né utile né sufficiente per risolvere i problemi reali di chi si aspetta una risposta di cambiamento".
"Nelle prossime settimane -conclude Morante - lanceremo un'assemblea cittadina pubblica per presentare all'intera cittadinanza i nostri progetti e le nostre idee".

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L'Aquila. Terreni abbandonati, di privati o pubblici, saranno assegnati ai cittadini che ne faranno richiesta per coltivazioni che diano all’Abruzzo uno slancio verso Lavoro, lotta al dissesto irogeologico e tutela del territorio. “Una grande vittoria” commenta il primo firmatario della legge Pietro Smargiassi “La banca della Terra è una legge che concretamente offre un’opportunità di lavoro ed allo stesso tempo risana il territorio sia dal punto di vista idrogeologico che paesaggistico. Siamo orgogliosi di questo successo ed è la prova che il M5S è propositivo ed è assolutamente pronto a Governare questa Regione”.

LAVORO

La banca della terra, infatti, permette di avviare nuove attività agricole a soggetti che attualmente ne risultano impossibilitati poiché non in possesso di terreni da destinare a tale scopo. In questo modo si vuole dare un impulso allo sviluppo del settore agricolo abruzzese ed alla produzione di prodotti autoctoni, incentivando la nascita di nuove aziende o l’ampliamento di quelle esistenti, con particolare riguardo verso i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’agricoltura, i disoccupati e verso le cooperative che intendono espandersi.

REGOLAMENTO

Il regolamento prevede che i terreni siano censiti dai Comuni o dalle loro unioni con il supporto dei Centri di assistenza agricola. I beni da censire possono essere segnalati dagli stessi proprietari. I Comuni trasmettono alla Regione Abruzzo, l’elenco delle particelle catastali disponibili. Il Dipartimento politiche dello sviluppo rurale predispone gli avvisi contenenti le modalità di richiesta dei terreni censiti e i criteri per l’assegnazione. I richiedenti dei terreni devono presentare un idoneo piano di coltivazione. Nelle assegnazioni hanno priorità i lavoratori svantaggiati compresi i disoccupati.

Il Dipartimento nell’assegnazione dei terreni valuta ed approva i piani di coltivazione che accompagnano le domande di assegnazione e invita i contraenti a predisporre l’atto di trasferimento dei beni, attraverso il quale vengono definite le modalità, quali la forma contrattuale di affidamento, il canone e la durata che non può essere in ogni caso superiore ai 15 anni. “

TUTELA TERRITORIO

Grazie a questa legge, inoltre, sarà possibile aggiornare costantemente l’inventario di terreni, disponibili per operazioni di affitto o di concessione, di proprietà della regione Abruzzo, di altri enti o privati. La ripresa della coltivazione sui terreni abbandonati, infatti, permetterà il miglioramento dell’assetto idrogeologico, altrimenti influenzato negativamente dall’abbandono delle terre agricole e dalla dismissione delle normali pratiche agronome. Così facendo è possibile prevenire anche il fenomeno degli incendi boschivi e delle calamità naturali in genere recuperando i terreni agricoli e forestali abbandonati, incolti o sottoutilizzati, il cui stato di degrado rappresenta un fattore di rischio per l’integrità del territorio, impedendo così il verificarsi di eventi dannosi per il patrimonio forestale regionale, con conseguente risparmio di risorse pubbliche. Con regolamento di Giunta viene individuata la struttura/ufficio competente al servizio di gestione e tenuta della banca della terra, senza pertanto l’istituzione di alcun ente ulteriore e senza ulteriori spese incidenti negativamente sull’economia della nostra regione.

“Siamo pronti a governare” conclude Smargiassi “non sono molte oggi le leggi promulgate dalla politica che hanno come obbiettivo la creazione di posti di lavoro. Questa proposta oggi crea ciò che più di ogni cosa i cittadini chiedono a chi governa: lavoro.. Questa è l’idea di regione che meritano gli abruzzesi, questa è l’idea di regione del M5S”.

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