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Sabato, 25 Marzo 2017 00:00

36 nuove assunzioni in Regione Abruzzo

L'Aquila. Saranno pubblicati lunedì sul sito della Regione Abruzzo (sezione Concorsi) e martedì sul BURAT gli avvisi pubblici per l’assunzione di 36 unità di personale di categoria D a tempo determinato (12 mesi) presso la Regione con varie qualifiche. Queste le figure richieste:
• n. 9 unità, profilo professionale “Specialista Tecnico – Ingegnere”, da assegnare ai Servizi “Genio Civile” e “Funzione autorità ambientale”;
• n. 7 unità, profilo professionale “Specialista Tecnico – Ingegnere”, da assegnare al Dipartimento opere pubbliche nei Servizi “Gestione Rifiuti” e “Politiche energetiche, Qualità dell’aria, SINA”;
• n. 2 unità, profilo professionale “Specialista Tecnico – Ingegnere”, da assegnare al Dipartimento trasporti nei Servizi “Porti, Aeroporti, Trasporto merci e Logistica” e “Reti ferroviarie, Viabilità, Impianti fissi”;
• n. 2 unità, profilo professionale “Specialista Tecnico – Ecologo”, da assegnare al Dipartimento opere pubbliche nel Servizio “Funzione autorità ambientale”;
• n. 2 unità, profilo professionale “Specialista Tecnico – Geologo”, da assegnare al Dipartimento opere pubbliche nei Servizi “Gestione rifiuti” e “Funzione autorità ambientale”;
• n. 1 unità, profilo professionale “Specialista Tecnico – Biologo”, da assegnare al Dipartimento opere pubbliche nel Servizio “Funzione autorità ambientale”;
• n. 2 unità, profilo professionale “Specialista Economista”, da assegnare al Dipartimento opere pubbliche nei Servizi “Gestione rifiuti” e “Funzione autorità ambientale”;
• n. 4 unità, profilo professionale “Specialista Amministrativo”, da assegnare al Dipartimento opere pubbliche nei Servizi “Gestione rifiuti” e “Funzione autorità ambientale”;
• n. 7 unità, profilo professionale “Specialista Amministrativo”, da assegnare al Dipartimento della Presidenza nel Servizio “Europrogettazione, Rapporti con gli uffici dell’Unione Europea e raccordo con la sede di Bruxelles” e nella “Segreteria del Nucleo di Valutazione”.

Gli avvisi di selezione pubblica, per titoli e colloquio, sono stati formulati secondo le indicazioni pervenute dai Dipartimenti e Servizi regionali. Per garantire omogeneità, oggettività, speditezza, imparzialità, economicità e celerità di espletamento del procedimento, nella presentazione delle domande verranno utilizzate procedure informatiche e telematiche.
“Si tratta di un provvedimento – ha commentato il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – finalizzato al reperimento di figure indispensabili per la gestione dei rifiuti, l’autorità ambientale, la gestione dei bandi comunitari, il funzionamento del Genio civile e lo sviluppo dei trasporti. Affluiranno forze fresche per far sì che settori fondamentali dell’ente siano corroborati: è una mossa che fa parte della strategia di ricambio del personale iniziata con i 169 prepensionamenti del 2016”.

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Pescara. Nell’ambito dell’ esercizio delle potestà di polizia di prevenzione, il Questore della Provincia di Pescara ha decretato la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del circolo privato QUBE BLACKBOX, ubicato in Pescara, nella zona denominata “Pescara Vecchia” per un periodo di 15 giorni a decorrere dal 23 Marzo scorso.
Nel corso della notte del 19Marzo scorso, il circolo è stato sottoposto ad un controllo della Polizia di Statoche rientra nella norma anche per i circoli privati, laddove sussista una licenza amministrativa.
L’ispezione della Squadra di Polizia Amministrativa ha rilevato illeciti di natura penale, in particolare:
• che all’interno del circolo erano presenti contemporaneamente 179 persone, numero sensibilmente superiore a quello tollerabile per il locale, secondo i parametri stabiliti dal DM 19/8/96 in materia di prevenzione incendi;
• che all’atto del controllo era in corso una serata danzante, pur non risultando rilasciata licenza ai sensi dell’art. 80 TULPS.
Inoltre sono stati rilevati i seguenti illeciti amministrativi:
• le tessere associative venivano rilasciate al momento dell’ingresso, senza formalità;
• il circolo era stato trasformato di fatto in esercizio pubblico;
• venivano somministrate bevande alcoliche oltre l’orario imposto.
Altresì, la circostanza determinante del provvedimento di sospensione della licenza, in quanto desta timore circa la tutela di beni di rilievo superiore, è stato il rinvenimento all’interno del circolo, ad opera dell’unità cinofila “Ketty”, di 1 involucro contenente gr 0,4 di marijuana,1 involucro contenente gr 1,2 di hashish, una busta trasparente al cui interno erano custoditi 3 involucri contenenti gr 0,8 di cocaina.
L’importanza di tutelare i beni fondamentali che attengono alla salute ed alla incolumità dei frequentatori del circolo, spesso in giovane età, motiva l’intervento in via cautelare, onde consentire l’espressione delle libertà e della cultura in tutte le sue estrinsecazioni, nel rispetto delle leggi e della cultura della legalità, a difesa di quei valori assunti dalla maggioranza dei cittadini, in ordine a concetti etici e morali oltre che della sicurezza pubblica.
Il predetto Circolo insiste nella zona della città denominata “Pescara Vecchia”, che è di forte attrazione per i giovani, tanto che nel corso del controllo è emerso che i presenti erano in numero decisamente superioreall’effettiva possibilità di contenere persone.

Il provvedimento in parola,ha carattere preventivo, ovvero ha natura di intervento cautelare, con finalità di prevenzione difronte a dei pericoli che possono minacciare l'ordine e la sicurezza pubblica. L’Autorità di P.S. interviene di fatto anche al fine di tutelare il sereno svolgimento dei contesti di relazione contrastando ipotesi di rischio, a vantaggio dei valori e dei diritti costituzionali.
Il provvedimento del Questore, persegue la prioritaria finalità di garantire le condizioni di pace sociale, prevenendo fattori di rischio e tutelando la sicurezza pubblica.
Pertanto, è uno strumento che mira a raggiungere efficacemente l'importante obiettivo descritto, con il minor sacrificio possibile, e ottenendo l’effetto primario della prevenzione e della tutela di diritti e beni giuridici fondamentali dei cittadini.

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Giulianova. Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio risponde alla Giulianova Patrimonio e Comune in merito alla grave situazione del verde urbano. Purtroppo, nonostante gli appelli, si continua a difendere ostinatamente l’errata gestione delle alberature in città. La Giulianova Patrimonio ha dichiarato che "gli interventi di potatura effettuati hanno riguardato nella maggior parte dei casi degli individui arborei che presentavano già problematiche di natura biologica e strutturale" ribadendo la necessità di tagliare ramificazioni avanti diametro superiore a 10 centimentri "che per problemi di natura fitopatologica e strutturale, rappresentavano dei potenziali pericoli per la pubblica incolumità". Secondo la Giulianova Patrimonio, dunque, gli interventi di potatura "sono stati effettuati con l'obiettivo di eliminare questi rischi, alcuni dei quali imminenti." Tutti problemi, secondo la Giulianova Patrimonio, che sono derivati dal passato da precedenti "gestioni manutentive" che hanno compromesso le caratteristiche delle alberature.
Il Conalpa mette in dubbio, dal punto di vista scientifico, quanto dichiarato dalla Giulianova Patrimonio: " Alberi già con criticità, se potati drasticamente, peggiorano le problematiche di natura biologica e strutturale. In pratica non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi. Una pianta sottoposta a tagli superiori di 10 centimetri di diametro difficilmente riesce a rimarginare totalmente le proprie ferite arrivando a produrre nuove patologie con nuovi attacchi di insetti xilofagi e carie con ulteriori problemi di stabilità. La "potatura di risanamento" deve essere eseguita mantenendo il più possibile la naturale forma dell'albero, senza nessun intervento drastico. La potatura di risanamento va ad eliminare solo ed esclusivamente quelle parti malate e secche che si rintracciano all'interno della pianta. E' un'azione mirata, molto raffinata e specialistica, che va a migliorare l'albero. A Giulianova questo intervento non è stato eseguito."
Per quanto riguarda invece le irregolarità dello sviluppo biologico della pianta, secondo il Conalpa " si tratta di difetti particolarmente evidenti in esemplari fortemente compromessi da cattiva gestione. Difetti che si possono riordinare sempre con interventi mirati di corretta potatura dentro la chioma senza compromettere salute e naturalità della pianta. Come ci insegna la moderna arboricoltura, la miglior potatura è quella che non si vede, che si adegua alla struttura dell'albero, che tende ad alleggerire il superfluo, eliminando il secco e i rami rovinati, rinforzando le ramificazioni e permettendo il passaggio della luce in ogni punto della chioma. Se si parla di potatura di risanamento e miglioramento bisogna saperla effettuare, utilizzando arboricoltori specializzati e prevedendo una direzione dei lavori con agronomi, forestali e paesaggisti esperti. A Giulianova, purtroppo, non abbiamo visto interventi magistrali di arboricoltori e specialisti del settore."
In merito alle piante gravemente compromesse, il Conalpa consiglia una immediata sostituzione con nuove alberature, come avviene in tutte le città virtuose che vogliono migliorare le proprie alberature e spazi verdi. "L'abbattimento di alberi marci e cariati, se immediatamente rimpiazzati, non può che fare del bene alla città di Giulianova e al suo paesaggio. Così si elimina anche il problema della pubblica incolumità, senza procedere a nessun accanimento terapeutico con dispendio di soldi pubblici. L'importante è effettuare sempre analisi fitostatiche firmate da esperti".

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Pescara. Il Collettivo Studentesco di Pescara, Lanciano, Sulmona e l’Unione degli Studenti di Abruzzo, Vasto e L’Aquila hanno presentato la proposta di legge regionale 2017 per il diritto allo studio.
Consegnato il documento alla Regione Abruzzo lo scorso ottobre, al fine di agevolare l’iter di discussione ed approvazione di una legge storica per la nostra regione è stato avviato un percorso di audizioni e consultazioni, tra cui il recente incontro con il Sottosegretario Regionale Mazzocca e i rappresentanti del Collettivo Studentesco, Giacomo Melilla e Crisante Mattia.
“Questa è una una delle tante occasioni di confronto ed approfondimento, tappe di un percorso ancora lungo e complesso, avviato grazie al duro, proficuo ed appassionato lavoro di studentesse e studenti abruzzesi - ha commentato Mazzocca - Da ottobre avevamo ben studiato la proposta, già elaborata in forma di documento. La ritenevamo giusta e congrua tanto che presentammo un emendamento per rifinanziare la legge regionale n.78 del 15 dicembre 1978 “Interventi per l’attuazione di diritto allo studio” che, purtroppo, per esigenze di bilancio non fu approvato”.
“Per cui, accogliamo con estremo piacere, e come fatto altamente positivo, questa proposta di legge eleborata con uno sforzo non indifferente e che riprende la sostanza del documento -continua il Sottosegretario - Ci impegneremo a studiarla per integrarla e migliorarla, se necessario, anche se sembra già abbastanza completa, interloquendo con i membri dell’Esecutivo preposti alla materia e facendo opera di sensibilizzazione nei confronti della maggioranza affinchè diventi legge prima possibile”.
La legge regionale 2017 per il diritto allo studio mira a rendere accessibile il trasporto affinchè sia agevolato il raggiungimento degli edifici scolastici e di formazione e, in generale, favorire gli spostamenti su tutto il territorio dei soggetti interessati; garantire la gratuità o semi-gratuità dei libri di testo e del materiale scolastico specifico per ogni indirizzo di studi; assicurare agli studenti borse di studio, o forme di sostegno allo studio, al fine di abbattere le disuguaglianze sociali ed economiche; eliminare le barriere sociali, architettoniche e sensoriali per garantire pari opportunità a soggetti con disabilità psicofisiche; abbattere le barriere culturali, etniche, linguistiche e religiose per favorire pari opportunità di istruzione e formazione a qualsiasi individuo di diversa nazionalità; offrire ai soggetti in formazione la possibilità di ampliare la propria conoscenza attraverso iniziative culturali, rendendole accessibili a tutte; garantire la sicurezza e la salubrità dei luoghi di formazione con particolare attenzione a zone soggette a calamità naturali; fornire alle scuole percorsi di alternanza scuola-lavoro per attività formative e preferibilmente coerenti al proprio percorso di studi: infine, assicurare percorsi e luoghi di formazione per tutto l’arco della vita.

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Roma. Il decreto Terremoto a favore delle popolazioni interessate dagli eventi sismici del 2016 e 2017 ottiene il via libera dalla Camera dei Deputati con 201 sì e 16 voti contrari, passando così al Senato per la seconda lettura.

Ha votato a favore il Movimento Democratico e Progressista (Mdp). Così il Deputato Mdp, Gianni Melilla: "Con questa legge si accelerano le procedure per l'emergenza e la ricostruzione, si realizzano piani di verifica della vulnerabilità sismica delle scuole, si assicurano sostegni alle fasce deboli, si prorogano gli adempimenti tributari, si aiutano le imprese, i lavoratori dipendenti e autonomi, si ristorano i danni causati dalla nevicata alle imprese, agli agricoltori e ai lavoratori, si realizzano le strutture abitative di emergenza, e si sostiene il diritto allo studio nelle Università interessate, come Teramo. Insomma si è fatto un buon lavoro e ne siamo soddisfatti. Continueremo, con altri strumenti, a batterci sui punti critici, come il non allargamento ulteriore dei Comuni del cratere".

Tra gli interventi contenuti nel decreto Terremoto vi sono, infatti, l'anticipo di 300 milioni per garantire l'immediata operatività delle iniziative nelle zone colpite; la proroga della sospensione degli adempimenti e versamenti tributari fino al 30 novembre; la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti in essere alla data del 24 agosto 2016; la verifica di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici da effettuate entro il 30 giugno 2018; la concessione della misura nazionale di contrasto alla povertà (Sia) al fine di migliorare le condizioni di vita, economiche e sociali della popolazione terremotata; misure ad hoc e rapide per consentire la riapertura al pubblico delle chiese; finanziamenti a favore delle pmi e agevolazioni per favorire la ripresa produttiva delle imprese nel settore turistico, dei servizi connessi, pubblici esercizi e artigianato; previsti, inoltre, contributi che verranno erogati con le modalità del finanziamento agevolato per far fronte ai danni causati al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive.

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Sabato, 25 Marzo 2017 00:00

Pianella inarrestabile

Pianella. Ottava vittoria consecutiva per il Pianella 2012 in casa contro il Villa Bozza Montefino, seconda in classifica.
Nel primo tempo netta superiorità dei padroni di casa con ben cinque occasioni da goal ed un incrocio dei pali a portiere battutto.
Nel secondo tempo il copione non cambia con l'assedio alla porta ospite fino all'ottantanovesimo quando un grande assist di Fabrizio Del Grammastro veniva concretizzato da Nicola Scarponcini facendo esplodere il Verrotti.
Prossimo appuntamento sempre in casa con la prima della classe, la Pennese Calcio, per continuare la rincorsa.

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Ortona. Termina oggi il Progetto Scuola 2016/2017 dell'Impavida Ortona, in collaborazione con l'istituto San Tommaso di Ortona.
Palazzetto dello Sport colorato e festoso dove i 135 bambini si sono ritrovati in un grande torneo finale. Ospiti dell'evento i giocatori della Sieco Service Impavida ( Serie A2 UnipolSai) che sono diventati per un giorno allenatori e arbitri.
Il progetto è stato seguito da Serena Bovani e Mariano Costa, che hanno egregiamente seguito gli alunni da novembre sino ad oggi.


Serena Bovani: “ Ringraziamo la scuola, i genitori e suor Pia Stella per aver accolto con entusiasmo e serietà il nostro lavoro. Ringrazio anche Pasqualino Reati ( referente attività motoria) che si è reso disponibile al 100%”.


Suor Pia Stella: “ Ringrazio la società Impavida per aver fatto un lavoro certosino per aver fatto conoscere i veri valori dello sport ai nostri bambini”.


Tommaso Lanci ( Presidente Sieco Impavida Ortona): “ Sono felice di assistere ad un evento come questo. Si respira gioia e i bambini sono fantastici. Essendo ex studente dell'Istituto San Tommaso sono fiero ed orgoglioso di esserci”.

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Chieti. “No alle passerelle del Pd sul disastro delle Province. Loro responsabilità”. Su questa base Fabrizio Di Stefano, Mauro Febbo ed uan rappresentanza di sindaci si sono ritrovati per parlare della situazione delle Province, dei comuni ma soprattutto per denunciare la convocazione che il Presidente Pupillo ha inviato ai Sindaci, di presentarsi in Provincia a discutere della situazione delle strade e delle scuole, al fine di firmare un documento di protesta con una denuncia contro il Governo.
“Noi siamo qui al fianco di questi sindaci, di questa rappresentanza – ha sottolineato l’onorevole Fabrizio Di Stefano – perché la situazione delle Province è grave, c’è bisogno che si assuma le responsabilità chi di responsabilità ne ha. La Legge Delrio ha smontato le Province, in tre anni gli ha tolto 5 miliardi e 200 milio di euro nei Bilanci dello Stato e lo ha fatto il Governo di centrosinistra. Oggi è assurdo che i Comuni, le Province e la Regione che sono di centrosinistra si mobilitano per protestare contro un Governo nazionale che è di centrosinistra. E allora è una farsa che noi denunciamo, che i sindaci hanno denunciato perché chi fa veramente amministrazione sa quanti e quali difficoltà si incontrano ad amministrare i Comuni e le Province. Questa carenza di fondi, questa viabilità che ormai è inesistente in tutto il territorio abruzzese ed in questa provincia in particolare, la difficoltà nella gestione degli edifici scolastici, quelli comunali che sono senza risorse e tanto più quelli provinciali che secondo qualcuno non saranno più nemmeno in grado di riaprire all’anno nuovo a settembre per mancanza di fondi anche per i riscaldamenti. E allora è inutile fare queste manifestazioni che stanno facendo oggi i quattro presidenti di Provincia per protestare, l’unica protesta che possono fare è dimettersi e riportare le loro fasce, il loro incarico al ministro Delrio e al Governo nazionale perché la causa di questo disastro è tutta lì. Finti tagli fatti dal Governo Renzi prima e Gentiloni dopo hanno portato a danni veri. Ho presentato una proposta di Legge per tornare al voto diretto da parte dei cittadini perché individuano chi sono i responsabili di questi Enti che hanno un’importanza fondamentale che Renzi gli ha provato a togliere ma che il Referendum lo ha bocciato. C’è in particolar modo la manutenzione delle strade provinciali e la cura degli edifici scolastici di Scuole Superiori. Tutto questo serve a dimostrare che le Province stanno facendo una farsa, serve a dire che non ci si fermerà qui ma continueremo a far sentire in maniera forte e fragorosa con i cittadini che vogliono usufruire di questi servizi e sono costretti a farla a pizziche e bocconi perché oggi le strade sono totalmente abbandonate e le scuole sono per la maggior parte pericolanti e comunque con gravissime difficoltà”.
“Oggi tra il terremoto che abbiamo subìto e i danni da maltempo, è chiaro che abbiamo una situazione oggettiva devastante sul territorio legata sia al post terremoto e sia ai disastri idrogeologici che sono ormai sul territorio ovunque – ha rimarcato il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci – noi siamo stati chiamati due volte dal prefetto per parlare della situazione migranti. Io penso che oggi tenere fuori l’Abruzzo da questo argomento sarebbe stata una cosa opportuna non perché non abbiamo la volontà di affrontare l’argomento migranti, ma oggi dobbiamo pensare innanzitutto al nostro territorio e ai nostri cittadini perché la questione strade è fondamentale, le scuole sono fondamentali per il nostro futuro, quindi riteniamo che questa questione andava non cancellata completamente ma rimandata almeno a fine anno o a inizio dell’anno prossimo. Lo stesso presidente Pupillo parla di danni stimati di circa 200 milioni di euro che ci sono sulle strade, immaginiamo che forse con 1 miliardo si sarebbe fatto davvero tanto per la nostra regione. Non dimentichiamo che solo la provincia di Chieti ha 1.800 km di strade. Se andiamo ad analizzare la situazione sull’Alto Vastese e sulle aree interne io credo che il 50% delle strade ha la necessità di interventi strutturali e forse il 99% avrebbe la necessità di essere completamente asfaltata”.Per la 4a giornata di Ritorno / Pool Salvezza Ortona attende di vivere emozioni forti, quelle che solo questa squadra potrà regalare ad una città intera.
La posta in palio è alta perché domani al Palazzetto dello Sport ci si giocherà per conquistare punti pesanti, e probabilmente la salvezza immediata.
La montagna da scalare si chiama Materdominivolley.it dell'ex Alessio Fiore. La formazione pugliese è il giusto mix di esperienza e giovani talenti. In regia l'abruzzese Buzzelli, pronto a dare via al gioco delle bocche da fuoco Bellei, Casoli e Fiore. A disposizione di coach Fanizza inoltre tanti ragazzi promettenti pronti a dare battaglia.
All'andata i castellanesi hanno martoriato la squadra allenata da Lanci, e ora sono a cerca di passi utili per la classifica. Sfida delicata, anzi delicatissima, per Ortona che avrà bisogno della spinta del pubblico amico.
Ma in casa Sieco c'è un sogno da vivere e c'è un racconto da continuare a scrivere. C'è bisogno di una grande Sieco, quella che ha saputo ribaltare pronostici e quella che è cresciuta insieme, passo dopo passo.
Giocare con grinta, passione e determinazione diventerà fondamentale in questa giornata.

 

Analizza la gara il centrale, “impavido” DOC, Michele Simoni:

“ Conosciamo l'importanza di questo match e sappiamo di affrontare una formazione pronta a dare tutto. Per quanto riguarda noi dobbiamo essere determinati come non mai, concentrati e poco fallosi. Ci aiuterà avere dalla nostra il pubblico di casa che voglio ringraziare per la presenza anche in trasferta. Sarà una gara sicuramente combattuta e toccherà a noi giocare al meglio delle nostre possibilità, senza paura ma con la giusta consapevolezza di affrontare una partita ardua”.


Prossimo impegno
sabato 1 aprile ore 20.30 Sol Lucernari Montecchio Maggiore – Sieco Service Impavida Ortona

 

SIECO IN TV: la gara sarà trasmessa in diretta streaming su Sportube.tv.
Differita su Rete8 Sport lunedì 27 marzo alle 14.30 e mercoledì 29 marzo alle 00.10.

 

Le gare 4a giornata Ritorno - Pool Salvezza Serie A2 UnipolSai


domenica 26 marzo
ore 12.00 Golden Plast Potenza Picena – Sol Lucernari Montecchio Maggiore
ore 16.00 Basi Grafiche Geosat Lagonegro – Pool Libertas Cantù
ore 19.30 Sieco Service Impavida Ortona – Materdominivolley.it Castellana Grotte / Aurispa Alessano – Videx Grottazzolina

 

lunedì 27 marzo
ore 20.30 Club Italia Crai Roma – Centrale del Latte McDonald's Brescia

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Chieti. “No alle passerelle del Pd sul disastro delle Province. Loro responsabilità”. Su questa base Fabrizio Di Stefano, Mauro Febbo ed uan rappresentanza di sindaci si sono ritrovati per parlare della situazione delle Province, dei comuni ma soprattutto per denunciare la convocazione che il Presidente Pupillo ha inviato ai Sindaci, di presentarsi in Provincia a discutere della situazione delle strade e delle scuole, al fine di firmare un documento di protesta con una denuncia contro il Governo.
“Noi siamo qui al fianco di questi sindaci, di questa rappresentanza – ha sottolineato l’onorevole Fabrizio Di Stefano – perché la situazione delle Province è grave, c’è bisogno che si assuma le responsabilità chi di responsabilità ne ha. La Legge Delrio ha smontato le Province, in tre anni gli ha tolto 5 miliardi e 200 milio di euro nei Bilanci dello Stato e lo ha fatto il Governo di centrosinistra. Oggi è assurdo che i Comuni, le Province e la Regione che sono di centrosinistra si mobilitano per protestare contro un Governo nazionale che è di centrosinistra. E allora è una farsa che noi denunciamo, che i sindaci hanno denunciato perché chi fa veramente amministrazione sa quanti e quali difficoltà si incontrano ad amministrare i Comuni e le Province. Questa carenza di fondi, questa viabilità che ormai è inesistente in tutto il territorio abruzzese ed in questa provincia in particolare, la difficoltà nella gestione degli edifici scolastici, quelli comunali che sono senza risorse e tanto più quelli provinciali che secondo qualcuno non saranno più nemmeno in grado di riaprire all’anno nuovo a settembre per mancanza di fondi anche per i riscaldamenti. E allora è inutile fare queste manifestazioni che stanno facendo oggi i quattro presidenti di Provincia per protestare, l’unica protesta che possono fare è dimettersi e riportare le loro fasce, il loro incarico al ministro Delrio e al Governo nazionale perché la causa di questo disastro è tutta lì. Finti tagli fatti dal Governo Renzi prima e Gentiloni dopo hanno portato a danni veri. Ho presentato una proposta di Legge per tornare al voto diretto da parte dei cittadini perché individuano chi sono i responsabili di questi Enti che hanno un’importanza fondamentale che Renzi gli ha provato a togliere ma che il Referendum lo ha bocciato. C’è in particolar modo la manutenzione delle strade provinciali e la cura degli edifici scolastici di Scuole Superiori. Tutto questo serve a dimostrare che le Province stanno facendo una farsa, serve a dire che non ci si fermerà qui ma continueremo a far sentire in maniera forte e fragorosa con i cittadini che vogliono usufruire di questi servizi e sono costretti a farla a pizziche e bocconi perché oggi le strade sono totalmente abbandonate e le scuole sono per la maggior parte pericolanti e comunque con gravissime difficoltà”.
“Oggi tra il terremoto che abbiamo subìto e i danni da maltempo, è chiaro che abbiamo una situazione oggettiva devastante sul territorio legata sia al post terremoto e sia ai disastri idrogeologici che sono ormai sul territorio ovunque – ha rimarcato il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci – noi siamo stati chiamati due volte dal prefetto per parlare della situazione migranti. Io penso che oggi tenere fuori l’Abruzzo da questo argomento sarebbe stata una cosa opportuna non perché non abbiamo la volontà di affrontare l’argomento migranti, ma oggi dobbiamo pensare innanzitutto al nostro territorio e ai nostri cittadini perché la questione strade è fondamentale, le scuole sono fondamentali per il nostro futuro, quindi riteniamo che questa questione andava non cancellata completamente ma rimandata almeno a fine anno o a inizio dell’anno prossimo. Lo stesso presidente Pupillo parla di danni stimati di circa 200 milioni di euro che ci sono sulle strade, immaginiamo che forse con 1 miliardo si sarebbe fatto davvero tanto per la nostra regione. Non dimentichiamo che solo la provincia di Chieti ha 1.800 km di strade. Se andiamo ad analizzare la situazione sull’Alto Vastese e sulle aree interne io credo che il 50% delle strade ha la necessità di interventi strutturali e forse il 99% avrebbe la necessità di essere completamente asfaltata”.

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Chieti. È stato presentato l’evento, organizzato dalla Fondazione Cantiere Abruzzo-Italia, presieduta dall’onorevole Fabrizio Di Stefano, intitolato “Nostalgia Dell’Avvenire -70 anni del Movimento Sociale Italiano in Abruzzo - Raccontato Dai Protagonisti” che si terrà domani, domenica 26 marzo, alle ore 10:30, all’Auditorium Supercinema (via Bertrando e Silvio Spaventa, 4) a Chieti.
“La giornata l’abbiamo voluta nella città di Chieti perché ha rappresentato la città capoluogo che nel ’93 con la lista del Movimento Sociale Italiano vinse le elezioni – ha spiegato il rappresentate regionale di Forza Italia, Mauro Febbo – lo ha fatto non solo a Chieti ma anche in altre città della provincia come Lanciano, Casalbordino, menzionerei anche Vasto dove in effetti c’era una lista civica ma che comunque era formata da uomini e donne del Movimento Sociale, così come poi si aggiunse Ortona. La giornata si articolerà con tutti i personaggi che in Abruzzo hanno contribuito alla crescita di un Partito che nel Dopoguerra ha segnato passaggi importanti nella nostra nazione. Mi preme ricordare che in Italia subito dopo la guerra ci fu un momento dove un manipolo di giovanissimi avevano combattuto dalla parte sbagliata, sono stati ghettizzati, non si poteva più parlare di alcune cose e su questo hanno costruito un nuovo Partito che si basava su alcuni ideali importanti, alcuni valori come quelli del tricolore, dell’inno nazionale di cui per anni non si è parlato, poi l’aspetto forte delle ideologie che negli anni ha portato i ragazzi del Movimento Sociale a dare la vita per questi ideali. Quindi un Partito che credo abbia avuto un’evoluzione importante e che ha avuto anche battaglie importanti che oggi si ricordano attraverso il suo segretario Giorgio Almirante. Qualche mese fa abbiamo proposto ad esempio un Referendum che riguarda la soppressione delle Province, nel 1970 Almirante ed i suoi soci erano gli unici a contrastare questa Legge e tutti ricordano le sue parole. Quindi un Partito che vedeva avanti, che ha segnato la storia di questa nazione, ma soprattutto un Partito dove è forte il richiamo della destra. Noi ci auguriamo che domenica siano presenti tanti giovani, invitiamo i giovani a partecipare, anche se oggi è diverso il modo di fare Politica, non ci sono più le ideologie, non c’è più il famoso muro, ci sono altri mezzi anche di comunicazione, ma credo che i giovani dovrebbero essere interessati a un Movimento che andava controcorrente ma i cui ideali oggi dovrebbero essere ancora interessanti”.
“Quest’anno ricorre il settantenario del Movimento Sociale Italiano – ha ricordato l’onorevole Fabrizio Di Stefano – e la Fondazione di Alleanza Nazionale vuole promuovere su tutto il territorio nazionale una serie di iniziative per ricordare questo importante anniversario. Noi lo celebriamo a Chieti perché Chieti è stato un simbolo del Movimento Sociale Italiano. Chieti è stata la prima città capoluogo di provincia ad avere visto un sindaco, Nicola Cucullo, eletto sotto il simbolo della Fiamma Tricolore. Quell’anno oltre a Chieti ci furono Lanciano, Vasto, Casalbordino, Ortona e via dicendo. Allora è chiaro che vogliamo farla qui perché credo sia importante non fare una rievocazione ed un’opera di nostalgismo inutile, ma tracciare la pagina della forza politica che ha avuto un grande ruolo di una grande responsabilità in questi 70 anni e che è giusto ricordare. La responsabilità è quella di aver conservato in tonso come unica forza politica l’attaccamento al tricolore. Negli anni ’70 si bruciavano le bandiere tricolore e l’inno nazionale non era cantato da nessuno, c’era una sola forza politica che cantava l’inno nazionale e le sue piazze si riempivano di tricolore, quello era il Movimento Sociale Italiano. Poi negli anni ’80, con la vittoria dei Mondiali, con Pertini che cantava l’inno si è tornati a cantare l’inno e con Ciampi si è tornati a rivivere l’orgoglio nazionale. Allora come slogan abbiamo scelto Almirante che per noi è un simbolo, questo è il senso di questa festa, faremo parlare i protagonisti di quella storia importante dell’Abruzzo e dell’Italia. Lo faremo con la gente, ma anche con l’ausilio di tanti filmati, di tante clip ritrovate negli archivi della Fondazione di Alleanza Nazionale che ci ricorderà quelle pagine di orgoglio nazionale”.

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