Articoli filtrati per data: Domenica, 26 Marzo 2017

Ortona. Gara condotta dalla squadra allenata da coach Lanci. Ortona vuole, cerca e trova la salvezza! I padroni di casa scendono in campo con Pedron in regia e opposto Buchegger, Holt e Di Meo schiacciatori, centrali Simoni e Miscione, libero Provvisiero. Gli ospiti rispondono con Buzzelli al palleggio e opposto Bellei, schiacciatori Fiore/Casoli, al centro Sighinolfi e Scopelliti, libero Primavera.

 Via al match con gli ospiti a partire meglio degli ortonesi. 0-3 per Fiore e compagni. La Sieco recupera ma Bellei non ci sta ( 3-5). Si torna in parità sul 6-6 e la gara si fa interessante. Il cuore impavido ribalta. 9-7 al Palazzetto dello Sport. Squadre a rincorrersi ma cominciano gli errori in casa Impavida ( 13-15). Di Meo trascina e ribalta ( 17- 15). Regali locali, e lo stile di Casoli, riportano il risultato in parità 19-19. Il 21-19 è accompagnato dal pubblico di casa. Il muro del giovane Scopelliti chiude la via a Sam Holt ( 21-21). Provvisiero vola e Buchegger tira lavatrici. Il set si chiude 25-21.


 Buchegger apre le danze in questo secondo set. 4-2 per i padroni di casa. Il 6-3 porta bandiera americana, ace di Holt. Ortona allunga sul 9-5. Gli impavidi macinano e Simoni è indemoniato a muro. Massimo vantaggio sul 15-9 con il timeout ospite. Buchegger è praticamente su un pianeta superiore. Il 19-13 è tutto suo! Cambi in casa Materdomini con Longo, Lavia e Losco in campo. Video check utilizzato alla grande dalla panchina di casa. Il 23-16 è una sentenza. L'ace di Di Meo chiude 25- 17.


 Terzo parziale con abruzzesi avanti 6-4. Con il servizio di Bellei i castellanesi restano attaccati (7-7). La Sieco scende un po' ma Castellana non ne approfitta. Holt mette giù la palla del 12-9. La coppia Casoli/Bellei mantengono la baracca pugliese. 15-13 al Palazzetto dello Sport. Il 17-13 è il “murone” di Di Meo su Bellei. Questa è l'Impavida che tutti si aspettavano. Cuore, testa e grinta in campo annichiliscono gli ospiti ( 19-14). Per Buchegger non ci sono più aggettivi. 22-16 e la Sieco continua a correre veloce. Il set termina 25-17.


 Eccoci qui! La Sieco Service Impavida Ortona è salva! Un applauso va a questa squadra che ha dimostrato di sapersi rialzare, va alla società che ci ha creduto, va ai “Dragoni” che non hanno mai smesso di sognare e va a tutte le persone che dietro le quinte hanno lavorato con passione.

 Paul Buchegger: “ E' una bella sensazione gioire con il pubblico e con la squadra. Festeggiare la salvezza tanto attesa con i nostri tifosi, e soprattutto facendo una grande partita, è il massimo”.

 Pietro Di Meo: “ E' stata una stagione difficile. Ci sono stati periodi pesanti e dove la squadra non girava. Ci siamo rialzati, tutti insieme e per questo ringrazio anche Peda che, nonostante l'infortunio, ci è stato sempre vicino. Sono felice perché in fondo ce lo siamo meritati”.


Arbitri: Mattei Lorenzo ( Macerata) – Rossetti Andrea ( Ancona)
Video Check: Mancini


SIECO IN TV: Differita su Rete8 Sport lunedì 27 marzo alle 14.30 e mercoledì 29 marzo alle 00.10.


SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA G. 3-0
( 25-21 / 25-17/ 25-17)

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Peda n.e., Simoni 5, Ceccoli n.e., Miscione 1, Listratov n.e., Pedron n.e., Holt 12, Toscani L, Provvisiero L, Di Meo 8, Lanci, Casaro n.e., Buchegger 29.
Allenatore: Nunzio Lanci


MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE : Fiore 4, Cargiulo n.e., Disabato n.e., Casoli 5, Primavera L, Scopelliti 5, Longo, Buzzelli, Catania L, Bellei 17, Lavia 3, Losco 1, Sighinolfi 5.
Allenatore: Vincenzo Fanizza

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Pescara. “Congratulazioni doppie al Team Pescara Calcio a 5 che in questo fine settimana ha saputo portare a casa due Coppe Italia: quella conquistata due giorni fa dai ragazzi dell'Under 21 contro l'Asti e quella che si è aggiudicata la squadra adulta oggi".
Così in una nota il di Pescara, sindaco Marco Alessandrini, e l'assessore allo Sport, Giuliano Diodati, che aggiungono: "Mai si era verificata una tale doppietta nella storia di questa disciplina e mai una Coppa Italia era rimasta nelle mani dei nostri biancazzurri per due campionati di seguito. Bravi ai ragazzi che hanno lottato per conquistare e mantenere il titolo, complimenti alla società che ha saputo motivarli e regalare alla città e a questo sport un campionato avvincente e bello come quello che si è concluso con la nostra vittoria al Pala Giovanni Paolo II. Saremo lieti di stringere la mano di persona a ragazzi e compagine societaria al più presto, sicuri di interpretare l'entusiasmo e l'orgoglio di tutta la città”.

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Pescara. FLORIAN METATEATRO Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" presenta INCONTRO con BALIANI colloquio con Marco Baliani Martedì 28 marzo ore 17.30 - laFeltrinelli Sala Eventi per Sotto la tenda dell'Avanguardia a cura di Giulia Basel e Pippo Di Marca.

INCONTRO con BALIANI colloquio con Marco Baliani condotto da Paolo Verlengia in occasione dello spettacolo "Giocando con Orlando" tratto dall'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, per la regia di Marco Baliani, anche interprete insieme a Stefano Accorsi. Lo spettacolo è ospite della stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" al Teatro Circus martedì 28 alle 21 e mercoledì 29 alle 17.
Torna a Pescara uno dei più grandi interpreti del teatro italiano, molto amato dal pubblico del Florian, che ha potuto seguire negli anni i suoi più significativi lavori da Kohlhaas, spettacolo fondativo del teatro di narrazione, a Tracce, a Corpo di Stato/ Il delitto Moro e lo straordinario progetto Lo Spettatore Incantato con spettacoli, laboratori e presentazione dei libri di Marco Baliani a partire da “Nel Regno di Acilia”.
Per l’incontro l’ ingresso è gratuito.

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Domenica, 26 Marzo 2017 00:00

Addio a monsignor Guido Spadolini

Città Sant’Angelo. È morto, questa mattina, monsignor Guido Spadolini, parroco emerito della chiesa di San Michele Arcangelo, in Città Sant’Angelo.
Il sacerdote, nato a Pescara nel 1922, formato al sacerdozio all’università di Sant’Apollinare in Roma dove conseguì la laurea in Teologia, fu ordinato sacerdote nel 1945. Lavorò, sempre in Capitale, nella pastorale universitaria, come collaboratore di Papa Montini, quando colui che sarebbe stato eletto a guidare la chiesa del Concilio era assistente della Federazione Universitari Cattolica Italiana.
Rientrato in diocesi il Prelato d’onore di Sua Santità fu incaricato da monsignor Falcucci di avviare la nascita della parrocchia Cristo Re di Alanno Scalo e fu inviato, successivamente, come parroco di Città Sant’Angelo.
Sarà proprio la comunità angolana, che ha servito fino al 1999 e ha continuato a sostenere nell’affiancamento dei parroci suoi successori, ad accogliere le sue spoglie per il funerale che sarà celebrato da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo, domani, lunedì 27 marzo, alle 15.30 nella chiesa di Sant’Agostino, rione Casale. La camera ardente è stata allestita al centro della città, in via G. D’Annunzio, presso i locali delle onoranze funebri De Bonis.

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Pescara. Siamo a Città Sant’Angelo, pochi chilometri dal centro di Pescara, in un giorno sereno di primavera. Una bella casa tra le altre disposte in file concentriche, a semicerchio. Quasi a gradoni, per guadagnare un centro ideale sulla collina. Si guarda il mare, da qui, il litorale di Silvi e a destra quello di Montesilvano, oltre il fiume Saline, verde di giunchi e canneti. Arriva a tratti dal mare un vento carezzevole che porta il sapore di salsedine e gli odori delle piante in fiore sbocciate con l’arrivo d’una primavera insolitamente più calda. Già qualche vela trapunta l’azzurro orizzonte dell’Adriatico. Siamo sulla Marina, perché Città Sant’Angelo è più su, in collina, distesa con le sue belle case di mattoni rossi sopra un crinale. E’ uno dei Borghi più belli d’Italia, contornato di campi imperlati da nodose piante d’ulivo e fecondi vigneti, che donano olio e vini di riconosciuta eccellenza. Terra d’antica presenza dei Vestini, popolo italico insediato di qua e di là della catena del Gran Sasso, Angulum secondo un’antica citazione di Plinio il Vecchio, di cui testimoniano vestigia archeologiche rinvenute tra le foci del Piomba e del Saline, Città Sant’Angelo è oggi una bella cittadina di oltre 15mila abitanti che ha attraversato secoli di storia, lasciando tracce significative ed interessanti. Ne fa mostra la bella Chiesa di San Michele Arcangelo, la cui origine è anteriore all’anno Mille, poi ricostruita nel Trecento. Magnifica facciata e uno svettante campanile, mentre all’interno resti alto-medioevali impreziosiscono il tempio. Numerose e belle chiese (S. Chiara, S. Bernardo, S. Francesco, S. Agostino, S. Liberatore, ed altre minori) risplendono nella stupenda architettura del Borgo, contornato da magnificenti mura urbiche dotate di quattro Porte. Il Borgo merita davvero una visita accurata.

Sommarie annotazioni, queste, solo per accennare al contesto d’un incontro che sempre riserva interesse e sorprese. Siamo qui per incontrare un’artista abruzzese di spiccata genialità, di grande talento e versatilità. Daniela Musini è un’artista davvero poliedrica: scrittrice, musicista, drammaturga e attrice, studiosa di Gabriele d’Annunzio. Geniale interprete delle opere del Vate. La sua penna feconda e il suo eclettismo teatrale ha riservato, tra l’altro, una particolare attenzione ad alcune donne singolari, o eccezionali, della storia: Cleopatra, Messalina, Lucrezia Borgia, Madame de Pompadour, Mata Hari, Eleonora Duse. Ed ora Maria Callas. L’ultimo suo lavoro di scrittura teatrale, che s’aggiunge a Saggi di grande successo, è appunto “Maria Callas, la Divina”, un monologo che presto andrà in scena a Busseto, nel Festival verdiano, con un’eccezionale anteprima abruzzese, nel Teatro Comunale di Atri, il prossimo 7 aprile. Siamo qui per parlarne con Daniela Musini, per saperne qualcosa in più di questa nuova avventura d’autrice e interprete teatrale. La conversazione con Daniela è sempre intrigante, facondo il suo eloquio, dense di fascino le pause, le pose del volto, la gestualità misurata, l’espressività dei grandi occhi verdi. In fondo poi tutto si tiene, perché parlare con lei è sempre piacevole e rivela un mondo interiore ricco di sensibilità umana e di raro talento artistico. Ma ora parliamo un po’ di Maria Callas, rivolgendo a Daniela Musini alcune domande con questa intervista.

“Maria Callas, la Divina” è il nuovo lavoro teatrale che hai scritto e che interpreterai sulle scene italiane ed internazionali. Daniela, come è nata l'idea di un monologo su Maria Callas?

«Maria Callas è presente nella mia vita fin da bambina, grazie a mio nonno Mimì che adorava la Lirica e che è stato colui che mi ha iniziato alla Musica. Da piccola avevo paura del buio e poiché la mia cameretta era adiacente alla cucina, lui la sera si metteva accanto alla grande radio e, girando le manopole, andava alla ricerca di Puccini, Bellini, Verdi, soprattutto delle arie da lei cantate. “Vissi d'Arte vissi d'Amore” da “Tosca” o “Casta Diva” da “Norma”, interpretate proprio da Maria Callas, sono state le mie ninne nanne. Se ho scritto questo monologo, la motivazione va ricercata non solo per celebrare i 40 anni della morte della Divina Callas, ma anche per rendere omaggio a quel mio nonno così sensibile, amorevole e così determinante nelle mie scelte artistiche.

La Callas è un'icona della Lirica, idolatrata ancor oggi da milioni di persone. Non ti spaventa cimentarti in un ruolo così impegnativo?

Ne sono terrorizzata, ma anche entusiasta. Mi piacciono le sfide ardue, difficoltose, coraggiose. Mi sono accostata al suo personaggio con umiltà, dedizione, impegno. Così come avevo fatto per un'altra “divinità”, Eleonora Duse, che ho interpretato in tutto il mondo. Il metodo di approccio è stato lo stesso. Ho letto molto, studiato tanto, e nel caso della Callas, ascoltato tantissimo, per cercare di compenetrarne l'essenza artistica, lo smisurato ed inarrivabile talento, ma soprattutto la sua anima ferita e dolente, intensa e drammatica. Lei è stata una donna coraggiosa, passionale ed intensa di cui ho cercato di raccontare, sia nel testo, come pure nell'interpretazione che ne darò a Teatro, la sua anima, rendendone tutte le sfumature temperamentali: la mia sarà una Callas appassionata e sensuale, sarcastica e tragica, ironica e irruenta. Spero di coinvolgere ed emozionare, anche grazie all'intelligente e coinvolgente regia di Federica Vicino.

Il tuo monologo ha già avuto riconoscimenti letterari importanti. Un testo struggente ed intenso, vero?

Maria Callas, la Divina è stata prima al Premio L'Unicorno di Rovigo e ha vinto il Fiorino d'oro - primo premio assoluto - al XXXIV Premio Firenze. Ne sono lusingata come scrittrice. Ambientato nell'appartamento parigino dell'Artista, in un giorno preciso – il 16 settembre 1977, suo ultimo giorno di vita –, il monologo è una sorta di memoriale, o meglio un testamento spirituale, che lei consegna ad un'immaginaria giornalista (assente sulla scena). Si snoda attraverso ricordi e flashback in cui racconta i propri trionfi d'Artista, ma soprattutto le proprie passioni e sofferenze di donna ardente e fragile, tigrina e affamata d'amore. La passione intensa e devastante con Aristotele Onassis, il dolore straziante per la perdita del figlio Omero, il rimpianto per una carriera leggendaria peraltro connotata anche da momenti difficili, e la struggente solitudine degli ultimi anni, costituiscono la materia attorno alla quale si snoda il percorso narrativo, punteggiato da foto e lacerti di video della Callas Artista e dalle toccanti melodie da lei cantate, che ho scelto con estrema cura per sottolineare i momenti più intensi e coinvolgenti del monologo. Nei miei lavori teatrali la Musica non è mai un sottofondo, un tappeto, un accompagnamento, ma un “personaggio” tangibile e palpitante.

La Prima nazionale sarà prestigiosa: al Teatro Verdi di Busseto, il 21 maggio prossimo, nell'ambito del Festival Verdiano. Ci sono tutte le premesse per un’altra delle tue entusiasmanti tournée in giro per il mondo…!

Credo che non avrei potuto sperare di meglio. Una tappa davvero straordinaria, in un Teatro meraviglioso e ricco di storia, costruito per onorare il cittadino più illustre: Giuseppe Verdi. Ho tuttavia voluto che l'anteprima, in pratica il debutto, avvenisse nel mio Abruzzo che amo tanto. E così venerdì 7 aprile, alle 21, il sipario del Teatro Comunale di Atri si aprirà per la prima volta su “Maria Callas, la Divina”. E il cuore fa già capriole. Spero poi di portarlo anche in giro per il mondo, augurandomi che anche a questo lavoro teatrale arrida lo stesso successo tributato al mio precedente monologo sull'altra Divina, la Duse.

Sarà un successo, ne sono certo. Al tuo talento indiscusso aggiungi sempre un elemento determinante: il grande amore per le cose che fai. Si riconosce sempre quel quid in più, la tua cifra d’artista. Lo dico semplicemente da osservatore. Per concludere, definiscimi in tre parole questo tuo nuovo spettacolo.

Intenso, potente, struggente. Voglio colpire direttamente il cuore degli spettatori. Prometto grandi emozioni.»

E’ un pomeriggio che volge alla sera. Il sole matura il suo viaggio, iniziato stamane dal mare, mentre va calandosi oltre “la bella Addormentata”, la suggestiva figura che il profilo delle cime del Gran Sasso disegna lassù all’orizzonte, mostrando lo straordinario incanto di questa terra d’Abruzzo che in poca distanza espone i volti cangianti delle vette superbe, le verdi colline discendenti e l’intenso azzurro del mare.

***

DANIELA MUSINI è nata a Roseto degli Abruzzi (Teramo) e vive a Città Sant'Angelo. Diplomata in pianoforte, due lauree (in Lingue Straniere e in Lettere Moderne), è scrittrice, attrice, drammaturga e pianista ed esplica la sua poliedrica attività artistica in tutto il mondo. Acclamata interprete dell'opera di d'Annunzio e della figura di Eleonora Duse, ha allestito i suoi recital/concert presso gli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, Istanbul, Ankara, Colonia, Lione, San Pietroburgo, Kyoto, l'Ambasciata d'Italia a Cuba, l'Accademia di Musica della Bielorussia a Minsk, il Teatro dell'Opera di Varsavia, il Consolato d'Italia a Philadelphia e a Pittsburgh. Come autrice teatrale ha scritto 9 testi drammaturgici, tra i quali spiccano Mia Divina Eleonora (Ianieri Editore), vincitore di 7 Premi Letterari nazionali e internazionali e Maria Callas, la Divina che sarà messo in scena nel 2017, in occasione del quarantennale della scomparsa della Regina della Lirica mondiale, vincitore del primo premio al Concorso Artistico Letterario “L'Unicorno-Rovigo” 2016 e del “Fiorino d'oro-primo premio assoluto” al Premio Firenze 2016. Con i suoi libri I 100 piaceri di d’Annunzio. Passioni, fulgori e voluttà, (ora anche in eBook su www.librinmente.it ), Lucrezia Borgia Misteri, intrighi e delitti (Stampa Alternativa/ Nuovi Equilibri) e Messalina, la meretrix augusta (romanzo storico ancora inedito), ha vinto 21 Premi Letterari nazionali e internazionali. Ha conseguito inoltre 12 Premi alla Carriera, tra i quali il Premio Internazionale “Adelaide Ristori”, consegnatole in Campidoglio a Roma, in qualità di Dannunziana e assegnato ogni anno soltanto a 50 donne in tutto il mondo. (www.danielamusini.com)

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L'Aquila. Incontro fra I Solisti Aquilani e Vladimir Ashkenazy, ossia uno degli appuntamenti più affascinanti e significativi tra le produzioni 2017 dei Solisti. Dopo il debutto a Genova il 27 marzo, al Teatro Carlo Felice, ore 21.00, nell’ambito della Stagione Concertistica della Giovine Orchestra Genovese, il concerto sarà replicato a L’Aquila il 28 marzo all’ Auditorium del Parco, ore 21.00. Si tratta di un vero e proprio concerto-evento, oltre che di un’ulteriore sfida artistica per l’ensemble abruzzese, sempre più spesso proiettato in ambiti nazionali e internazionali, al fianco di grandi partner.
Ashkenazy, uno dei più grandi musicisti viventi. Ha iniziato i suoi studi di pianoforte a sei anni formandosi al Conservatorio di Mosca. Si è affermato nel 1955 al Concorso Chopin di Varsavia e ha trionfato al Concorso Tchaikovsky nel 1962. Ma è stata la direzione d'orchestra a rappresentare una delle sezioni più ampie della sua attività musicale nel corso degli ultimi trent'anni. In qualità di direttore laureato della Philharmonia Orchestra di Londra ha guidato una delle più importanti tournée dell'America Latina nel 2014. Detiene inoltre, lo stessa prestigiosa carica anche presso la Iceland Symphony Orchestra e presso la NHK Symphony Orchestra ed è direttore musicale della European Union Youth Orchestra, con la quale ha collaborato in merito a innumerevoli progetti di registrazione e importanti tournée internazionali. Vladimir Ashkenazy nutre a oggi grandissima devozione per il pianoforte. Appare spesso nell'ambito di sessioni discografiche volte a incrementare il suo monumentale catalogo di incisioni. Nel 2013 è uscita un'opera di straordinario richiamo: Ashkenazy: 50 years on Decca, un cofanetto contenente cinquanta CD in cui l'inarrivabile artista celebra la sua lunga collaborazione con la Decca Classics. Nel 2014 la Decca ha inoltre immesso sul mercato un ampissimo catalogo di composizioni per pianoforte di Rachmaninov, una vera pietra miliare dell'attività pianistica di Vladimir Ashkenazy. Il catalogo include anche tutte le sue direzioni dei brani per orchestra del grande compositore russo.
Il programma si apre con la Holberg Suite p.40 di Edvard Grieg. A seguire “Northern lights after the thaw”, concerto per viola, clarinetto e orchestra d’archi [prima esecuzione assoluta] di Francesco Antonioni, brano scritto appositamente per Ashkenazy e per I Solisti Aquilani. Gran finale con la Serenata per archi op.48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Solisti il clarinettista Dimitri Ashkenazy e la violista Ada Meinich.

I biglietti per il concerto dell’Aquila del 28 marzo p.v. sono in vendita nella sede dei Solisti Aquilani in Viale Alcide De Gasperi n. 47 (tel. 0862/420369)

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Chieti. Allo Stadio Guido Angelici lo Spoltore batte di misura il Chieti Torre Alex, 0-1, grazie ad un gol di Grassi nella prima frazione di gioco.
Nella prima frazione gara giocata su buoni ritmi con i padroni di casa che creano i maggiori grattacapi alla retroguardia avversaria, ma la squadra di Donato Ronci è più concreta e trova la marcatura che decide la contesa. Nella ripresa il gioco si allenta con gli ospiti che controllano bene il vantaggio cercando, senza rischiare più di tanto, il raddoppio.
Tanti gli ex, soprattutto tra le fila dello Spoltore. Nel Chieti Torre Alex assenti gli infortunati Iommetti e Costantini. In vece nello Spoltore out l’indisponibile Ewansiha.

La cronaca
Chieti subito pericoloso in un paio di circostanze con Cavalli che prima da fuori manda sopra la traversa e poi da distanza ravvicinata impegna Proietti. All’11’ si fa vivo lo Spoltore con Ariani che riceve un lancio lungo, la sua conclusione è bloccata da Falso. Ma al 13’ i padroni di casa tornano in avanti con Felli dalla sinistra mette in mezzo per Cavalli che con una conclusione a giro lambisce l’incrocio dei pali. Ma al 24’ è lo Spoltore a passare in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione battuta da Vitale sulla sinistra, Grassi di testa realizza. Reagisce il Chieti Torre Alex: al 27’ Colantoni si accentra e manda di poco a lato. Al 32’ Cavalli, dopo un buon fraseggio, con un rasoterra impegna Proietti che si distende e para. Al 35’ i teatini reclamano un penalty per un presunto atterramento in area su Lalli. Un paio di minuti dopo lo stesso numero 9 neroverde su una punizione battuta centralmente manda sopra la traversa. Al 44’ Vitale vede Falso fuori dai pali, cerca di sorprenderlo dalla distanza, ma non centra lo specchio della porta. Al 46’ sugli sviluppi di una punizione, dopo una serie di rimpalli, Colantoni manda di un soffio alto.
Nella ripresa al 4’ Spoltore pericoloso con un’azione tutta di prima con Petre che mette in mezzo per Grassi che manda di un soffio a lato. All’8’ Ariani punta D’Addazio, il suo tentativo è parato da Falso. Al 20’ Grassi in acrobazia manda alto. Al 31’ su una ripartenza Grassi manda malamente a lato.

I commenti dei due tecnici
Gabriele Aielli (allenatore Chieti Torre Alex): “Semplicemente è stato un episodio che ha condizionato la gara, abbiamo preso una punizione nel primo tempo e poi da lì la partita è cambiata. Onestamente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, però io alla mia squadra devo fare soltanto i complimenti perché siamo stati primi dalla prima giornata, anzi va rimarcato questo aspetto. Abbiamo perso una partita, ci dispiace per il pubblico perché oggi volevamo fare belle figura e regalare una bella soddisfazione ai nostri tifosi, però non era semplice. Se ci ricordiamo la partenza abbiamo fatto un percorso eccezionale, la prima partita di campionato non era semplice perché la squadra è stata fatta tutta nuova, non siamo stati favoriti dagli episodi e fino ad oggi abbiamo fatto un percorso straordinario. Ci può stare un po’ la stanchezza perché abbiamo spinto sull’acceleratore, non abbiamo una rosa lunghissima, da parecchie partite giochiamo con gli stessi e ci può stare che quando arrivi ad incontrare queste squadre ci si deve arrivare con una condizione psicofisica importante. Però nella partita di oggi tutto sommato il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”.
Donato Ronci (allenatore Spoltore): “Io torno sempre con piacere qui, è stato un periodo stupendo, peccato che ho beccato il periodo più negativo della storia del Chieti, però è stata un’esperienza che porterò sempre con me. Nel calcio ci vogliono anche le società ed in quel momento purtroppo questo non c’era. Adesso sono contento per lo Spoltore e non perché il Chieti abbia perso. Abbiamo fatto qualcosa in più contro la squadra che in questo momento sta strameritando di vincere il campionato, è stata in testa dall’inizio alla fine, ha portato un passo incredibile, se non abbiamo vinto questo campionato è perché qualche avversario è stato più bravo di noi, questo bisogna riconoscerlo. Forse abbiamo pagato i numerosi infortuni nella fase cruciale del campionato, però purtroppo queste cose fanno parte del calcio. Siamo stati bravi a perdere una sola volta nell’andata, facendo un gran campionato, poi c’è stata una squadra che ha fatto meglio e bisogna togliersi il cappello. Non era facile venire qui e fare questo tipo di partita, ci siamo riusciti, abbiamo fatto secondo me una gran partita, forse ci è mancato il colpo del ko, siamo arrivati più volte davanti alla porta e potevamo chiuderla. Negli ultimi minuti ci siamo abbassati perché loro spingevano forte, abbiamo fatto una gran partita e sono contento per i ragazzi. Purtroppo abbiamo pareggiato qualche partita di troppo per colpa nostra, questa è una squadra che quando deve giocare sui campi di terra piccoli e c’è da fare battaglia e combattere, ha difficoltà. Non siamo stati bravi secondo me in quei campi dove più che giocare a calcio bisogna mettersi l’elmetto e purtroppo questa è una caratteristica che forse noi non abbiamo e da qui vengono i numerosi pareggi. Però abbiamo tenuto un passo in credibile, stiamo andando bene e stiamo facendo il massimo delle nostre possibilità. Un po’ di rammarico c’è per questi pareggi, ma bisogna prenderne atto ed andare avanti”.

 

Tabellino
Chieti Torre Alex: Falso, Lieti (10’ pt Camporesi), Felli, Comparelli, D’Addazio, Giannini, Bordoni (36’ st Crecchia), Colantoni, Lalli, Cavalli, Sablone (11’ st Carosone) A disposizione: Massa, De Matteis, Mammarella, Diouf Allenatore: Aielli
Spoltore: Proietti, D’Intino (32’ st Leporini), Vitale, Di Camillo, Sebastianelli, Sbaraglia, Grassi, Sborgia, Petre (29’ st Verdecchia), Ariani (18’ st Lopez), Zanetti A disposizione: Bozzelli, Lecini, Pompa, Landucci Allenatore: Ronci
Arbitro: Del Biondo (sezione di Pescara)
Assistenti: Bosco (sezione di Lanciano) e Cialini (sezione di Teramo)
Marcatori: 24’ pt Grassi
Ammoniti: Colantoni, Catalli (C) Ariani, Zanetti (S)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 3-2 per il Chieti Torre Alex, spettatori circa 500

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Chieti. Colpo grosso del Tavagnacco che espugna l’Angelini con un roboante 6-2 e porta a casa la prima vittoria esterna del 2017. Il Chieti Calcio Femminile gioca a viso aperto di fronte ad un avversario decisamente forte e ben organizzato in campo, ma rimedia una sonora sconfitta che complica i piani salvezza: sarà ora necessario fare più punti possibile nelle restanti giornate a partire dallo scontro diretto a Luserna del 22 aprile. Per le friulane invece una boccata d’ossigeno: con questi tre punti rimangono infatti a dovuta distanza dalla zona playout.
La prima occasione della partita è per il Chieti con Stivaletta al 3', ma il suo tiro da fuori si spegne centralmente fra le braccia di Copetti.
All’11' Tavagnacco in vantaggio al primo vero affondo: si invola sulla fascia Clelland, mette al centro il pallone, sulla traiettoria si trova Innerhuber che devia sfortunatamente nella sua porta.
Un minuto dopo l’arbitro annulla un gol a Clelland per posizione di offside.
Il Chieti è stordito e non riesce a reagire, le friulane trovano così il raddoppio con Brumana che, in sospetta posizione di fuorigioco, al quarto d’ora stoppa bene il pallone e da due passi mette in rete.
Ancora Tavagnacco: Clelland al 20' si libera bene di Giada Di Camillo, ma il suo tiro sorvola di poco l’incrocio dei pali.
Marinelli viene anticipata dalla tempestiva uscita di Copetti al 22'.
Grande parata di Vicenzi al 25' sulla conclusione di Clelland lanciata a rete.
Il Chieti comincia finalmente a trovare le misure alle avversarie e accorcia le distanze al 31' con Carrozzi che si gira bene in mischia e fulmina Copetti.
Tre minuti dopo Giulia Di Camillo colpisce in pieno l’incrocio dei pali con un tiro a spiovere da fuori area.
Brumana sfiora il gol al 36': il capitano ospite approfitta di un errato retropassaggio di una neroverde, ma poi conclude a lato sull’uscita di Vicenzi.
Il Tavagnacco colpisce ancora in contropiede al 39' con Sardu che si invola e fredda Vicenzi in uscita con un preciso diagonale nell’angolo opposto.
Si va al riposo con le ospiti in vantaggio per 3-1.
Al 4' della ripresa grande palla di Riboldi per Marinelli che, tutta sola, da posizione defilata prova a sorprendere Copetti sul primo palo, ma il suo tentativo finisce fuori dallo specchio della porta.
Due minuti dopo sugli sviluppi di un corner Brumana tira al volo sparando alto da centro area.
Al 7' doppia conclusione a rete della neo entrata Del Stabile che prima si vede respingere il colpo di testa da una miracolosa Vicenzi e poi sulla ribattuta colpisce in pieno la traversa.
Il Tavagnacco insiste e trova la quarta rete al 9' con Brumana che dal limite dell’area, sul passaggio di Clelland, tira da ferma e mette il pallone dove Vicenzi non può proprio arrivare.
Al 17' un tiro errato di Marinelli diventa un assist per Riboldi che a due passi da Copetti tira incredibilmente alto.
Al 26' assist perfetto di Clelland per Brumana che piazza il pallone imparabilmente nell’angolo opposto per il 5-1. Ancora Brumana lanciata a rete al 31' viene chiusa bene da Vicenzi.
Al 33' palla filtrante di Marinelli per Stivaletta che prima tira su Copetti in uscita, poi riesce a ribadire in rete.
Cinque minuti dopo il Tavagnacco segna la sesta rete con Camporese che fa secca Vicenzi con un gran tiro al volo dalla distanza.
Al 41' azione solitaria di Del Stabile che elude l’uscita di Vicenzi ma mette a lato.
Avvicendamento fra i pali nel Chieti: debutto in campionato per Guerracino che entra al 43' al posto di Vicenzi.
Finisce 6-2 per il Tavagnacco. Ora la pausa: il campionato riprenderà il 22 aprile con le neroverdi che dovranno assolutamente fare punti a Luserna.

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE – TAVAGNACCO 2-6

Chieti Calcio Femminile: Vicenzi (43' st Guerracino), Di Camillo Giada, Tona, Vicchiarello, Marinelli, Di Camillo Giulia, Stivaletta, Di Marco (12' st Mariani), Carrozzi (24' st Benedetti), Riboldi, Innerhuber. A disp.: Colasante, Di Bari, Nozzi, Copia All. Di Camillo Lello
Upc Tavagnacco: Copetti, Martinelli, Frizza (41' st Pochero), Sardu (1' st Del Stabile), Tuttino, Clelland (39' st Cotrer), Brumana, Camporese, Cecotti, Dri, Filippozzi. A disp.: Demarchi, Zuliani, Minutello All. Cassia Amedeo
Arbitro: Natilla di Molfetta
Assistenti: Coccagna di Teramo e Morelli di Pescara
Marcatrici: 11' pt Innerhuber (Aut.), 15' pt Brumana, 31' pt Carrozzi, 39' pt Sardu, 9' e 26' st Brumana, 33' st Stivaletta, 38' st Camporese
Ammonite: Carrozzi e Di Camillo Giulia (Ch), Frizza e Camporese (T)

Le dichiarazioni post partita di Giulia Di Camillo:

“Non ci gira bene in questo periodo, anche noi ci mettiamo del nostro, dobbiamo imparare ad essere più cattive in mezzo al campo: riusciamo a fare delle ottime trame di gioco, poi però pecchiamo un po’ quando c’è da fare un sacrificio in fase difensiva o quando non tiriamo fuori il coraggio necessario per imporsi sull’avversario. Per me è comunque un Chieti che c’è ed è vivo anche se il risultato contro il Tavagnacco è stato pesante. Non riusciamo a vincere da parecchio tempo, Coppa Italia a parte, è difficile dunque tenere il morale alto, ma noi ci impegneremo al meglio per preparare già da subito la prossima partita contro il Luserna che è uno scontro diretto importantissimo. La nostra squadra ha avuto un buon approccio alla partita, ma dopo aver subito la rete si è un po’ demoralizzata subendo la seconda poco dopo. Ha avuto una buona reazione, ma poi ha preso al terza rete. La nostra prestazione è stata altalenante, bisognerebbe invece mantenere meglio gli equilibri e essere più compatte, soprattutto cercare di fare sempre un sacrificio in più anche quando si pensa di non farcela. Siamo ragazze giovani, alcune anche giovanissime, le giocatrici di esperienza devono dare un qualcosa in più e le più giovani correre il doppio.
È un risultato pesante che non mi sarei aspettata dopo la partita a Verona nella quale abbiamo giocato molto bene, infatti avremmo meritato forse il pareggio. Non dobbiamo però dimenticare che il Tavagnacco, anche se ora non si trova nelle zone alte della classifica, ha sempre mantenuto degli ottimi standard, è una squadra che ha giocato la Champions League ed è in Serie A da tantissimo, dunque una sconfitta con loro ci può stare. Abbiamo avuto delle disattenzioni, ma è stata anche molto brava Clelland che è il classico attaccante che mette in difficoltà le difese. Quando è stata formata la nostra squadra ho pensato che avremmo forse potuto lottare per ben altri posti in classifica viste le individualità presenti e quelle prese, invece sono arrivate tante difficoltà. Bisogna forse dare di più in allenamento: se noi cominciassimo a dare non il 100% ma il 200% forse potremmo raccontare altre storie, non dobbiamo dunque sottovalutare il lavoro durante la settimana. Ora c’è una pausa che spero sia arrivata nel momento giusto: dobbiamo preparare la partita di Luserna come se fosse l’ultima per andare lì a vincere”.

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Domenica, 26 Marzo 2017 00:00

Coged, tre punti di platino

Chieti. Con pieno merito, ma anche con la giusta dose di sofferenza, la CO.GE.D. supera 3-1 al PalaTricalle la Pharma Volley Giuliani Bari e compie un passo fondamentale verso la salvezza. Primi due quarti giocati con qualità e personalità, vinti in maniera netta e senza recriminazioni, seguiti però da un terzo set in cui, complici anche alcune chiamate arbitrali discutibili, le baresi ospiti hanno riaperto il match. Infinito e dalle mille emozioni il quarto set, che si è infine concluso sul 29-27 regalando alla CO.GE.D. la prima vittoria stagionale per 3-1, la settima in totale del campionato e, soprattutto, quota 21 punti in classifica, a +5 sulla coppia composta da Minturno e Sabaudia. Top scorer della partita l’incontenibile capitano, Corinne Perna, autrice di 19 punti, seguita da Matrullo (16), Di Bacco e Ragone (11 per entrambre). Dall’altro lato, non bastano i 18 punti della sempre temibile Montenegro e i 16 di Cariello.
“Oggi abbiamo raccolto tre punti di platino – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Siamo partiti benissimo, giocando i primi due set in maniera quasi perfetta. Poi, come già ci è capitato molte altre volte quest’anno, abbiamo fatto vedere l’altra nostra faccia, quella meno bella, nel terzo set, che abbiamo perso meritatamente. Fortunatamente siamo riusciti ad evitare il tie-break grazie al guizzo finale del quarto set, quando l’abbiamo spuntata in una situazione di grande equilibrio. Con questi tre punti l’obiettivo della salvezza è certamente molto più vicino. Spero che adesso, sentendosi più tranquille anche per la classifica, le ragazze possano giocare più serene, con la mente più sgombra, e mettere in campo il nostro gioco. Perché quando giochiamo come sappiamo e possiamo fare, ce la battiamo con chiunque”.

 

Tabellini
CO.GE.D Pallavolo Teatina – Pharma Volley Giuliani Bari 3-1 (25-22, 25-18, 18-25, 29-27)
CO.GE.D Pallavolo Teatina: Bozzetto (L), Michetti, Furlanetto 5, Negroni 1, Di Bacco 11, Matrullo 16, Cocco n.e., Rossi 1, Ragone 11, Romano 1, Perna (K) 19
Pharma Volley Giuliani Bari: Haliti 3, Binetti (K) n.e., Cesario n.e., Rinaldi 5, Cillo n.e., Cariello 16, Paternoster 3, Montenegro 18, Fantinel n.e., Campanella, Fiore 8
Pubblico: circa 200

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Pescara. “Indicazione unitaria per la Presidenza del Consiglio Comunale sul nominativo del consigliere Francesco Pagnanelli, indicato per la successione del Presidente Antonio Blasioli. Alla guida del gruppo Pd resta il consigliere Marco Presutti al quale va dato atto del grande senso di responsabilità e dello spirito di servizio che lo accompagnano da sempre nel suo impegno politico a vantaggio della città".
Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che aggiunge: "Si tratta di un passaggio ampiamente condiviso, che verrà ufficializzato in tempi brevissimi e che ci consentirà di poter continuare a lavorare al meglio in nome e per conto della città, in una fase delicata e importante del mandato, che vede la concretizzazione di tutto il lavoro svolto in questi due anni e mezzo alla guida della città”.

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