Articoli filtrati per data: Domenica, 05 Marzo 2017

Città Sant'Angelo. Sinistra Italiana, dopo aver più volte esternato le proprie perplessità al Sindaco sulla nomina del nuovo presidente della Linda nelle sedi adeguate, ritiene oggi di intervenire pubblicamente sulla vicenda.

Vista la legge n.175 del 19 agosto 2016, entrata in vigore il 23 settembre 2016, e vista la scadenza dell’attuale presidente della Società, riteniamo doveroso “il rispetto del principio di equilibrio di genere”, condividendo appieno il principio di tale norma che vuole garantire una adeguata rappresentanza nei luoghi decisionali e di responsabilità alle donne.

Sarebbe pertanto opportuno effettuare una nomina femminile, meglio se attraverso l’espletamento di un bando pubblico.

Nonostante il dubbio interpretativo del Decreto citato che lascia margini di discrezionalità a chiunque debba effettuare delle nomine in tal senso, auspichiamo una scelta che tenga fede ai principi ispiratori della norma. Proprio per tutelare l'obiettivo della legge, riteniamo opportuno approfondire in sede parlamentare i limiti e le incertezze nella formulazione che permettono l’aggiramento della piena attuazione di tale norma.

Per questo abbiamo dato mandato alla nostra deputata, Celeste Costantino, di verificare possibili strumenti correttivi per correggere questa incongruenza legislativa.

Rinnoviamo pertanto la nostra fiducia alla Linda spa, riconoscendo le forti potenzialità che un’azienda pubblica può esprimere nella delicata gestione dei rifiuti e ringraziamo per il lavoro svolto finora il presidente in scadenza, ma allo stesso tempo, proprio perchè siamo vicini ad una ricorrenza importantissima come l'8 Marzo, ci auguriamo che l'Amministrazione dia un bel segnale in tal senso.

Sinistra Italiana vuole essere parte di un processo di evoluzione del Paese che purtroppo continua a vedere sempre e solo uomini ai posti di comando.

Anche per questo, e non solo noi di Sinistra Italiana, l'8 Marzo saremo in piazza insieme a tante e tanti a Pescara alla street parade organizzata da "Non una di meno" che si terrà alle 16.30 con partenza da p.zza della Repubblica e a cui invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.

 


Daniele Licheri – Esecutivo Regionale Sinistra Italiana
Alice Fabbiani – Vice Sindaco Comune Città Sant'Angelo
Pierpaolo Di Brigida – Consigliere Comunale Città Sant'Angelo

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Chieti. In pedagogia, la punizione altro non è che è un metodo educativo correttivo, diffusissimo: è applicato dal genitore o dal docente o da un'altra figura di conforme autorevolezza nei confronti del bambino o dell’adolescente. Analogamente nello sport essa è una sanzione, comminata all’atleta, resosi responsabile, per un comportamento scorretto o illecito. La valenza della punizione in quanto metodo educativo è stata oggetto di controversie, in particolare nel XX secolo, ma nello sport, a onor del vero, trova ancora larga applicazione. Nella storia della pallacanestro la figura severissima del Professor Asa Nikolic fece scuola tanto da forgiare una serie di epigoni tra i quali possiamo annoverare anche “il padre fondatore” del basket teatino, il compianto Todor Lazic, del cui vasto campionario punitivo i suoi ex giocatori possono ancor oggi fornire un’ampia quanto esemplare letteratura. In tempi molto più vicini ai nostri possiamo invece contemplare in primo luogo l’esempio, molto significativo, di coach Sacripanti, che, nel giorno di Natale del 2014, costrinse i suoi lupi, rei di essersi fatti rimontare un vantaggio di 21 punti contro Caserta, ad allenarsi alle 8.00 di mattina sul parquet del Pala De Mauro di Avellino. Anche la Virtus Bologna e l’Olimpia Milano non hanno disdegnato allenamenti punitivi nelle giornate post gara ad insoliti orari sia mattutini (h. 7.30) che notturni (h.23.30). Al pari della pallacanestro anche nel calcio ultra professionistico si possono menzionare molti altri esempi di allenamenti punitivi. Niente domenica di riposo e sessione di allenamento programmata per le ore 15 del giorno successivo alla scoppola (3-0) accusata dall'Inter di Stefano Pioli a Napoli. Una seduta punitiva, questa, voluta dal “mite” Pioli, per riportare immediatamente la concentrazione giusta nella squadra e non disperdere le ultime speranze di qualificazione in Champions. Una punizione redditizia, viste le successive 9 vittorie di fila messe a segno dai nerazzurri. Non da meno sono stati i vari Spalletti, Donadoni, Mancini, per non parlare di Di Canio, allenatore del Sunderland, nel pretendere all’occorrenza severe quanto lunghe sedute d’allenamento aggiuntive. Neanche il mondo del volley è immune a questa pratica, volendo ricordare l’esempio di Bonitta, ex CT azzurro, che più volte in Nazionale ha sanzionato all’occorrenza i suoi uomini. Tornando alla pallacanestro, pratiche punitive sono riferibili anche al patinato mondo NBA. A titolo puramente esemplificativo vale la pena citare co-ach Sonny Smith che negli anni ha provato ogni tipo di stratagemma per strizzare il potenziale di Charles Barkley, varando regole via via sempre più complesse, per arginare in qualche modo la sua indole negativa e il suo peso forma, e arrivando, come ammesso più volte, spesso a sanzionarlo gratuitamente, dal momento che notava un maggiore impegno durante gli allenamenti punitivi rispetto a quelli canonici.
Ci fermiamo qui, essendo nostra intenzione solo quella di tranquillizzare coloro che hanno parlato di esagerazione nell’aver voluto la Società punire lo scarso impegno messo sul parquet dalle Furie nell’amichevole giocata contro il San Severo. A tutti, grazie agli esempi prodotti, riteniamo sia ora chiaro che la pratica degli allenamenti punitivi non sia il retaggio di un medioevo sportivo tramontato da tempo immemore ma materia attualissima e diffusissima. Ed è lo stesso coach Bartocci, in prima persona a voler far chiarezza sul tutto: “Gli allenamenti aggiuntivi non rappresentano una punizione sanzionatoria. Questo sia ben chiaro. Ho solo cercato di far capire ai ragazzi che una squadra come la nostra che vuole salvarsi non può e non deve mai abbassare il livello di concentrazione. Mai! Dobbiamo giocare sempre al massimo del nostro potenziale. La nostra forza è rappresentata dalla determinazione che mettiamo in campo. Se in allenamento non ci prepariamo convenientemente, in partita non saremo poi capaci di essere intensi e aggressivi. È tutto molto semplice, abbiamo poco tempo per lavorare e migliorarci, se sciupiamo gratuitamente le sessioni di allenamento siamo inevitabilmente destinati a non crescere. Gli allenamenti aggiuntivi vogliono dare nuovi stimoli alla squadra, abbiamo vinto tre gare, abbiamo fatto il nostro dovere ma non siamo salvi. Se abbassiamo adesso la guardia torneremo presto nelle stesse ristrettezze di classifica che avevamo quando sono arrivato. Tutti insieme dobbiamo andare nella stessa direzione, allenarci al mattino a mente fresca non potrà che farci bene”.

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Domenica, 05 Marzo 2017 00:00

Sambuceto - Morro d'Oro 2-0

Sambuceto. Il Sambuceto supera il Morro d’Oro e sfonda la soglia dei 40 punti in graduatoria, ipotecando in maniera quasi definitiva il primo obiettivo stagionale, ossia quello della salvezza. Nardone, con una doppietta personale porta i viola a 41 punti dopo un primo tempo giocato in maniera equilibrata dalle due formazioni.
Nella prima frazione poche le azioni degne di nota, con le squadre che si annullano a vicenda e con la partita che scivola via senza grandi sussulti fino al 41esimo. A quattro minuti dal duplice fischio, infatti, Camperchioli si incunea in area e serve al centro un assist al bacio per Beniamino. Il capitano sambucetese manca però l’appuntamento col gol e da posizione invitante non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Il primo tempo si chiude così con un’occasione ghiotta non finalizzata dai padroni di casa e pertanto con il punteggio a occhiali.
La ripresa si apre invece con un piglio nettamente diverso rispetto ai primi 45 minuti. I ragazzi di Tatomir entrano infatti in campo con un unico obiettivo, ossia quello di puntellare in maniera definitiva la salvezza con diverse giornate di anticipo. È così che, al 49esimo, Maraschio supera un uomo al limite con una finta, e si porta la palla dal destro al sinistro: la sua conclusione di mancino sfiora però il palo alla sinistra di Modesti. Al 54esimo, sul fronte opposto Torbidone ci prova dal limite ma il suo tiro ha lo stesso effetto avuto poco prima per l’attaccante dirimpettaio. Due minuti dopo è invece Cialini a salvare la porta del Sambuceto dopo un’azione confusa con ripetuti tentativi da parte dei biancorossi teramani. Il rischio corso dalle parti di Palena scuote in maniera significativa il Sambuceto, che decide di premere in maniera definitiva sull’acceleratore per portare a casa l’intera posta in palio. E allo scoccare dell’ora di gioco i viola passano: Nardone viene servito da una splendida girata al volo di Maraschio e si invola verso la porta avversaria. Il numero 11 di casa supera il portiere ospite con una finta, e da posizione angolata riesce a insaccare la rete che spacca l’equilibrio del match. Il Morro d’Oro, in svantaggio, cerca di riaffacciarsi dalle parti di Palena, offrendo però il fianco alle ripartenze del Sambuceto. E proprio in una di queste, all’83esimo i padroni di casa raddoppiano. Nardone, a coronamento di una prestazione maiuscola, supera tre avversari e, con un colpo di biliardo, manda la palla in buca d’angolo sul secondo palo, firmando la sua doppietta personale. Risultato in ghiaccio e vittoria meritata per i ragazzi di Tatomir, che giungono al triplice fischio senza ulteriori sussulti. I viola salgono a quota 41 al settimo posto in classifica, mentre il Morro d’Oro resta fermo a quota 27, a -2 dal Miglianico e a +2 dalla coppia Amiternina-Penne.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – MORRO D’ORO 2-0

SAMBUCETO CALCIO: Palena, Alberico, Cinquino (5’ st Cialini), Gelsi, Mottola, Conversano, Camperchioli (8’st Tinari), Beniamino (35’ st Liberati), Maraschio, Potacqui, Nardone.
A disposizione: Prosini, Direttore, Barbacane, Di Francesco.
Allenatore: Alessandro Tatomir.

MORRO D’ORO: Modesti, Ciannelli, Cichetti, Colacioppo, Marini, Di Francia, Di Giacinto (16’ st Di Sante), Seca, Arciprete, Torbidone, Recchiuti.
A disposizione: Di Giammateo, Di Michele, Giammarino, Patacchini, Gentile, Mingone.
Allenatore: Domenico D’Eugenio

Arbitro: Paolo Di Carlo di Pescara

Reti: 15’ st e 38’ st Nardone

Ammoniti: Beniamino (S), Colacioppo e Di Giacinto (M)

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Ortona. L'ultima di Andata di questa Pool Salvezza vede la Sieco Service impegnata tra le mura amiche. Ospiti di giornata i vicentini della Sol Lucernari Montecchio Maggiore. Gara condotta da Pedron e compagni con la giusta lucidità e grinta. Netto 3-0. I padroni di casa partono con Pedron in regia e opposto Buchegger, Holt/Di Meo schiacciatori, al centro Simoni/Miscione, libero Provvisiero. Gli ospiti rispondono con Mariella al palleggio e opposto Pranovi, Mercorio e Nowakowski schiacciatori, centrali Giglioli/ Frizzarin , libero Lollato.


Il pomeriggio di volley al Palazzetto dello Sport si apre con il primo vantaggio “impavido”, e con un Miscione in grande spolvero. 6-2 con coach Marconi a chiamare timeout. La Sieco è attenta e Buchegger comincia a farsi sentire. 10-5 in terra abruzzese. Pedron cerca e trova i suoi attaccanti alla perfezione e sul 14-6 è ancora la panchina ospite a fermare il gioco. Miscione è seriamente ispirato, il suo muro su Mercorio vale il +10 ortonese ( 18-8). L'emorragia in casa Sol Lucernari non si arresta. Nowakowski e Mercorio cercano di mettere una pezza e lo fanno bene. I vicentini recuperano un solco enorme e si portano sul -4 (23-19). Holt chiude ogni spiraglio (25-20).

Secondo set con partenza in parità (3-3). Simoni tenta l'allungo sul 7-5. Ortona torna a macinare muri e rimane a distanza. +4 per i padroni di casa ( 11-7). Gli abruzzesi continuano a non sbagliare, quando in casa Montecchio è il solo Pranovi a trascinare (15-10). Cambio in regia per la Sol Lucernari con Sartori a rilevare Mariella. Buchegger è una furia e sul 18-11 timeout ospite.Sul 19-12 entra Battocchio al posto di Nowakowski. Gli errori ospiti regalano anche il secondo set alla compagine ortonese (25-16).


Terzo parziale con Montecchio a reagire e conquistare il primo vantaggio di questo match (3-5).
Buchegger fa i buchi nel pavimento e la parità è servita ( 6-6). Se di grinta si parlava nei giorni scorsi, mancata in quel di Castellana Grotte, Ortona ne ha da vendere oggi. L'opposto austriaco è insuperabile e la difesa casalinga aspira tutto il possibile. Sieco di nuovo avanti 12-9. Coach Marconi prova le carte Bertelle e Franchetti al posto di Nowakowski e Giglioli. Di Meo butta giù una palla deliziosa e la Sieco è a + 6 (18-12). Il servizio di Bertelle muove le acque. Sul 18-15 Lanci chiama a raccolta i suoi. Buchegger si toglie ogni sfizio e con un signor ace segna il 22-17.Il muro di Simoni su Pranovi fa esplodere il Palazzetto. Il terzo ed ultimo set si chiude 25-19.


Giovanni Provvisiero: “ Il fattore campo sicuramente influisce sulle nostre partite. A Castellana Grotte non ha funzionato nulla ma stasera siamo stati praticamente perfetti. Ogni partita diventa importante quindi dobbiamo dare il massimo e continuare così”

 

Michele Simoni: “ In casa siamo una squadra tosta e lo dimostriamo partita dopo partita. Ideale sarebbe trovare una quadratura per le gare in trasferta perché abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Ogni punto da oggi in poi è fondamentale quindi...avanti tutta!”


Arbitri: Talento Matteo ( Salerno) e Gasparro Mariano ( Salerno)
Videocheck: De Orchi


SIECO IN TV: Differita su Rete8 Sport lunedì 6/03 alle ore 14.30, martedì 7/03 alle ore 23.00, mercoledì 8/03 alle ore 15.15 e alle 00.10.

 

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE 3-0
(25-20/ 25-16/ 25-19)

 

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Peda n.e., Simoni 9, Ferrini n.e., Ceccoli n.e., Miscione 8, Listratov n.e., Pedron 1, Holt 14, Toscani L, Provvisiero L, Di Meo 4, Lanci n.e., Casaro n.e., Buchegger 22.
Allenatore: Nunzio Lanci


SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE: Mariella 1, Bertelle 2, Cortese n.e., Battocchio, Ostuzzi n.e., Mercorio 7, Pranovi 15, Nowakowski 4, Sartori, Giglioli 3, Franchetti, Frizzarin 9, Lollato L.
Allenatore: Marconi Michele

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Mozzagrogna. Domenica 19 marzo 2017, alle ore 17:30 nell'ambito degli "Aperitivi Letterari", rassegna di incontri con gli autori presso la Piccola Biblioteca di Mozzagrogna CH, ci sarà la presentazione della silloge poetica di AnilaHanxhariTIRO A SORTE LA LIBERTA' Edizioni Tabula Fati con le note di Davide Rondoni e prefazione di Rolando D’Alonzo. Sarà accompagnata dalla musica di Orlando Volpe.

La poetessa albanese che scrive in italiano ed è una delle voci più interessanti del panorama poetico italiano contemporaneo, è stata inserita a pieno merito nella prestigiosa rivista di Valencia Zibaldone, tradotta in spagnolo da María Antonia BlatMir. Estudios italiano che comprende il dossier Veintidóspoetas para un nuevomilenio, Ventidue poeti del nuovo millennio (antología bilingue in italiano e in castigliano)
curata dal Juan PérezAndrés e inserita nella piattaforma dell’università di Valencia.

AnilaHanxhari ha ottenuto di recente il prestigioso premio internazionale PjeterBogdani per la poesia in Kosovo (Prishtine).

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Chieti. Il 7 marzo si svolgerà presso lo Stadio del baseball sito in via Amiterno a Chieti, adiacente la sede dell'Istituto comprensivo n. 3 di Chieti, la finale provinciale di Corsa campestre dei Campionati studenteschi edizione 2017. Parteciperanno le rappresentative delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Chieti.

 Saranno presenti le squadre che nella scorsa stagione hanno rappresentato l'Abruzzo nelle fase nazionale svoltasi a Palmanova, in particolare la squadra maschile dell'ITIS "Di Savoia" di Chieti, che ha vinto il titolo nazionale a squadre, e Giulia di Cristofaro campionessa italiane della categoria cadette, alunna della Scuola secondaria di primo grado "V. Antonelli" dell'Istituto comprensivo n. 3 di Chieti. La manifestazione,
è organizzata del Coordinatore di Educazione Fisica dell'Ufficio scolastico di Chieti, prof. Angelo Ciammaichella e dalla delegazione FIDAL della provincia di Chieti, avrà inizio alle ore 09.00 e terminerà alle ore 12.30 circa.

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Chieti. In vista dello sciopero dell'8 marzo del Movimento globale NON UNA DI MENO contro la violenza sulle donne e di genere, al quale parteciperanno oltre 40 paesi al mondo, il movimento delle Donne sta riscontrando una serie di anomalie sulle modalità di sciopero e lanciano l'appello a tutte le lavoratrici e i lavoratori, soprattutto nelle scuole, dove molti insegnanti e studenti, si vedono ricattati dai presidi, anche in vista dello sciopero della scuola indetto per il 17 marzo 2017.

Le comunicazioni di sciopero generale nazionale, è consultabile sul sito della Commissione Garanzia Scioperi ed è inutile che le Direzioni di tutte le realtà lavorative e dirigenti del Pubblico e Privato fanno finta di non averlo ricevuto o non espongono le comunicazioni di indizione di sciopero nelle bacheche aziendali.

Precisiamo, lo sciopero generale nazionale dell'8 marzo è stato indetto dal COBAS - Confederazione dei Comitati di Base, da altri sindacati di Base e dalla FLC - CGIL su richiesta del movimento NON UNA DI MENO a loro garanzia e tutte/i possono partecipare a prescindere dalle tessere sindacali.

In molte città d'Abruzzo ci saranno cortei ed eventi organizzati dal movimento NON UNA DI MENO.

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Lanciano. “Lo spirito grande” dell’economista nato a Lanciano nel 1939, l’autonomia di pensiero, la sua peculiare capacità di raccontare l’economia e la storia, l’amore incondizionato per la città in cui era nato e che portava sulle cattedre delle università di tutto il mondo.
Ad un anno dalla scomparsa dell’economista Marcello De Cecco, è stata presentata ieri (sabato 4 marzo) a Lanciano, a Palazzo degli Studi, l’associazione che porta il suo nome, costituita ufficialmente all’Università La Sapienza di Roma venerdì 3 marzo e che “persegue la promozione degli studi e delle ricerche scientifiche in materia di economia e finanza nella sua visione scientifica, che partiva da una prospettiva storica, con l’obiettivo di continuarne l’opera di promozione e diffusione della conoscenza come fattore di crescita civile”.

All’incontro disseminato di ricordi e denso di emozioni, moderato dal giornalista Lucio Valentini, ha partecipato anche Julia Bamford la moglie dell’illustre docente, economista fuori dagli schemi che ha insegnato in numerosi atenei italiani ed esteri, dalla simpatia innata.
Tra i relatori che hanno dissertato sul tema “Marcello de Cecco, l’economista e lo sguardo sul mondo” c’era lo storico dell’economia Alfredo Gigliobianco, direttore della divisione Storia economica e Archivio storico della Banca d’Italia e curatore della riedizione 2017, per i tipi di Donzelli, di Moneta ed Impero, il capolavoro di de Cecco, ritenuto un classico della storia economica. “Marcello aveva la capacità di illuminare le cose da un altro punto di vista – ha ricordata Gigliobianco - colto e raffinato interprete della storia della moneta e della finanza, conquistò uno spazio nella ricerca accademica internazionale per i suoi contributi alla comprensione del “gold standard”, il sistema aureo vigente fino alla prima guerra mondiale. Il suo Money and Empire, considerato un autorevole esempio di analisi storico-critica delle relazioni monetarie internazionali, rivela il radicato scetticismo dell’autore verso ogni tentativo di esaminare le relazioni economiche tra paesi in base a teoremi astratti e decontestualizzati”.
A tracciare un personale ricordo dello studioso, che ha sempre mantenuto orgogliosamente viva la sua origine abruzzese è stato chiamato l’avvocato Aldo La Morgia, vicepresidente della Bper di Lanciano, legato a de Cecco da un’antica amicizia, che ha raccontato dell’infanzia dell’economista nella città dei primi anni Cinquanta. “Com’era Marcello da giovane? Un tipo brillante ed originale, uno che aveva la capacità di guardare sempre oltre, con tantissime passioni, come quella per la musica classica. Marcello – ha aggiunto La Morgia - era capace di rendere semplici le cose difficili ed aveva una passione grande per la sua città: ricordo per esempio l’orgoglio la Casa Editrice Carabba e la sua idea curare per l’allora Banca Popolare una collana sugli economisti abruzzesi”.

“Voglio ricordare Marcello de Cecco nella sua casa di San Vito alcuni anni fa – ha detto da parte sua il sindaco Mario Pupillo – quando mi accolse insieme ad un comune amico “in pantofole” ed in poco tempo, a me che sono a digiuno di competenze economiche, indicò un chiaro, intelligente, acuto quadro dell’economia mondiale. Ebbi modo di ricontrarlo successivamente, sempre apprezzandone la grande capacità di comunicare la storia e l’economia. Al professor de Cecco che abbiamo voluto salutare solennemente alle sue esequie, lo scorso anno a Roma, con il gonfalone cittadino, - ha annunciato il primo cittadino, davanti agli oltre duecento intervenuti - il Comune intitolerà il Palazzo degli Studi, l’ex liceo classico in cui lo stesso de Cecco studiò, un luogo di incontro e di cultura che non poteva non portare il suo nome. Prevediamo una cerimonia solenne, da organizzare con l’associazione Marcello de Cecco che oggi presentiamo alla città, il prossimo 17 settembre, proprio nel giorno del suo compleanno. Un tributo dovuto e doveroso per questo grande uomo che ricevette anche il Frentano d’oro”.

“Quando a settembre 2016 ci ritrovammo all’Università di Siena, per il primo convegno senza Marcello de Cecco, fu spontaneo pensare alla costituzione di un’associazione che promuovesse il valore sociale della ricerca economica - ha raccontato Antonio Bianco, ricercatore di economia politica, ideatore e promotore dell’associazione presieduta da Mario Amendola docente alla Sapienza di Roma – Abbiamo trovato immediatamente un grande entusiasmo da parte dei tanti amici ed ex colleghi del professore. L’associazione ha sede legale a Lanciano, è aperta e plurale, è pronta nelle prossime settimane a formalizzare ufficialmente le sue molteplici attività e può contare già cinquanta autorevoli soci tra cui docenti dell’università di Roma e Siena, passando per la Luiss Guido Carli e la Banca d’Italia fino alla Scuola superiore di Pubblica amministrazione e al giornalismo”.

Tra i soci fondatori ci sono il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, l’ex Ministro delle Finanze Vincenzo Visco e ancora tanti ex colleghi del mondo accademico come Jean Paul Fitoussi e Mario Amendola.

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Pescara. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sul gran numero di multe comminate dall'impianto PhotoRed di corso Umberto a Montesilvano, angolo via Adige, che pare abbia multato migliaia di automobilisti nei tre mesi di funzionamento, il consigliere comunale Gabriele Di Stefano, raggiunto dalla lamentale di tanti cittadini, ha chiesto un parere all'arch. Di Giampietro, che è stato consulente per i problemi di traffico anche del Comune di Pescara. Si tratta di capire se il semaforo con controllo elettronico del passaggio con il rosso è un'efficace misura di sicurezza stradale, oppure un dispositivo per fare cassa.

L'installazione di dispositivi elettronici per il controllo del passaggio con rosso è consentito dalla legge - afferma il tecnico - ma vista l'alta percentuale di automobilisti in infrazione, si tratta di capire se la sistemazione del dispositivo ed il suo funzionamento sia poco percepito dagli automobilisti, e quindi anche poco efficace a garantire la sicurezza stradale. In effetti, da un sopralluogo condotto dal consigliere con il tecnico, risulta che il tempo di giallo varia lungo il tragitto di corso Umberto a Montesilvano. Esso è di circa quattro secondi al semaforo di viale Europa e di via Adige, ma è di circa 5 secondi al semaforo di via Marinelli. Questo diverso comportamento dei semafori lungo uno stesso tragitto - afferma il tecnico - può creare un'imprevedibilità della durata del tempo disponibile per l'arresto per l'automobilista.

Inoltre, cosa ben più importante, nonostante non sia obbligatorio per legge, il preavviso del dispositivo semaforico con controllo del rosso, è fortemente raccomandato, soprattutto in un incrocio con forte congestione e confluenza di flussi, affinché gli automobilisti siano avvertiti in anticipo di usare una particolare attenzione per arrestarsi in tempo all'incrocio. In particolare, la segnaletica di annuncio del PhotoRed in direzione Pescara è a circa 100 m di distanza dal semaforo, troppi anche per il Codice della strada (prescritti in area urbana da 50 a 80 m). In realtà, essendo consentito il parcheggio su strada ed essendo presenti una gran quantità di segnali pubblicitari, quel cartello è quasi inavvertibile dagli automobilisti a quella distanza. Esso dovrebbe essere replicato a più breve distanza dall'incrocio, dove c'è anche il divieto di sosta, con maggiore visibilità, e dovrebbe essere rinforzato da un lampeggiante di preavviso. Uguale controllo fa fatto nella direzione opposta.

Non pare invece assolutamente pertinente la proposta, avanzata da qualcuno, di inserire un contasecondi sul semaforo, perché tali dispositivi, dismessi anche in molti paesi del Nord Europa, sono utili per i veicoli in coda in attesa del verde semaforico, non per quelli in marcia per preannunciare il rosso. Questa funzione di preavviso è assegnata appunto al giallo semaforico, che deve essere di adeguata e prevedibile durata. Sembra inoltre inattuabile l'ipotesi di una rotatoria, per problemi di visibilità, per la presenza di edifici a filo strada e per il forte flusso pedonale sulla strada che non avrebbe adeguata protezione nell'attraversamento, anche per la carenza degli spazi disponibili. Concludendo, per ridurre l'esagerata percentuale di infrazioni e migliorare la stessa efficacia dell'impianto, occorrerebbe uno studio di traffico preventivo. Il tecnico consiglia comunque di uniformare il tempo di giallo su tutti gli impianti di corso Umberto e di raddoppiare la segnaletica di preavviso dell'impianto Photored, rendendola anche luminosa. Il consigliere Gabriele Di Stefano, del gruppo misto del comune di Montesilvano, fa sua la proposta, anche per voler rispondere ai cittadini, e confermare la volontà dell'amministrazione di migliorare la sicurezza stradale, consentendo agli automobilisti di non commettere imprudenze, dando la certezza che il dispositivo non serva per fare cassa.

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Pescara. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, Mirko Ammazzalupo, 37enne, pescarese, gravato da diversi segnalazioni per reati contro il patrimonio e per droga.
Nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati la pattuglia in servizio di perlustrazione nel transitare in Via Tiburtina Valeria, ha notato due giovani in atteggiamento sospetto; in particolare uno dei due ha consegnato un involucro all’altro in cambio di una banconota. Entrambi, alla vista degli operanti, hanno cercato di dileguarsi, ma prontamente inseguiti, sono stati raggiunti e bloccati.
I militari, quindi, hanno proceduto a perquisizione rinvenendo addosso al pusher un involucro in cellophane contenente la dose di hashish e la somma contante di 25 euro, mentre l’acquirente aveva con se un involucro in cellophane contenente 3 grammi di eroina.
Ammazzalupo è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

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