Fossacesia. Il Consiglio Comunale di Fossacesia, nella seduta del 27 dicembre scorso, ha votato a favore dell’accordo con la Società Unareti, che gestisce il servizio di distribuzione del gas-metano in città, per un intervento sulla rete da attuarsi come atto aggiuntivo all’attuale convenzione e regole che intercorrono tra l’Ente e la concessionaria. “L’intesa prevede l’estensione della metanizzazione di circa 2250 metri di condotta nelle zone abitate lungo la Strada Provinciale per il Sangro, compreso i trattI di via Mediana e via San Martino, con spese a carico della Unareti - spiega il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Nell’ambito dell’accordo, l’Amministrazione Comunale ha richiesto anche l’estensione del servizio in Contrada Di Là della Terra, via Vecchia Lanciano, via Vecchia Campidoglio e per l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Con la Società, inoltre, abbiamo intavolato una nuova trattativa che prevede l’estensione del servizio lungo la Strada Statale 16, in località La Penna ed in altre zone di Fossacesia”.

Fossacesia. Il Consiglio Comunale di Fossacesia, nella seduta del 13 dicembre scorso, ha modificato il Piano Demaniale, decidendo per l’aumento di altri tre spazi da destinare a ombreggi stagionali. “La decisione è stata presa per rispondere alla crescente domanda di nuove concessioni balneari temporanee perché Fossacesia, negli ultimi anni, vede aumentare considerevolmente il numero dei villeggianti – si legge in una nota dell’Amministrazione Comunale – e offrire nuovi servizi è diventato indispensabile. Ma c’è un altro aspetto che abbiamo tenuto conto e riguarda l’occupazione. Nuove attività turistiche e ricreative, seppur a carattere stagionale sono opportunità di lavoro per molti giovani”. Intanto, il prossimo 3 gennaio si riunisce la Commissione Urbanistica che dovrà prendere visione del nuovo piano demaniale che andrà a disciplinare tutto il litorale di Fossacesia Marina e redatto da Domenico Moretti responsabile dell’ Ufficio Urbanistico Comunale, . “Una soluzione interna- dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio - che ha permesso un considerevole risparmio di spesa al Comune. Il piano, tiene in considerazione delle modifiche introdotte dal Piano Demaniale Marittimo della Regione Abruzzo, che ha portato alla modifica ed all’ integrazione del Piano Comunale vigente”.

Cupello. "Il Consiglio Comunale che si è tenuto ieri a Cupello tra i punti posti in discussione portava l’ordine del giorno a mia firma tesa a dire “NO”, all’ipotesi avanzata dalla “Cupello Ambiente s.r.l.”, di una quarta vasca di “servizio” all’impianto consortile CIVETA".
Lo afferma in una nota il consigliere comunale di Cupello de Il Cambiamento, Camillo D'Amico, che aggiunge: "La discussione di merito che ne è scaturita, gli impegni solenni assunti dal Sindaco ed il documento da lui presentato per conto della sua maggioranza, dove al centro è posta l’attenzione e l’ascolto di tutte le istanze, le sensibilità cittadine e del territorio prima dell’assunzione di una precisa posizione politica ed istituzionale hanno fatto sì che io ritirassi il mio documento e votassi quello poi unanimemente deliberato dall’assise consiliare.
Fermo restando la personale e convinta contrarietà all’ipotesi in itinere, per ragioni che ho puntualmente elencato nel documento posto all’attenzione del Consiglio Comunale e riassunto nell’intervento, non lesinerò alcuna energia per tenere alta tensione ed attenzione sull’argomento.
Mi adopererò con l’intero gruppo di amici e sostenitori affinchè il consorzio intercomunale CIVETA mantenga la sua natura d’impianto atto al compostaggio ed al riciclaggio dei rifiuti che non potrà scemare che, alla luce dei contenuti del Piano Regionale vigente, dovrà trovare un deciso rilancio.
Vigileremo con maggiore attenzione affinchè gli impegni solenni assunti dal Sindaco e dalla maggioranza vengano seriamente e puntualmente mantenuti così come alzeremo l’asticella della nostra attenzione verso le tante e ripetute sponsorizzazioni varie ci sono state sinora cui permangono forti dubbi e perplessità.
Rivendico con forza non solo le ripetute iniziative pubbliche prese a favore del consorzio CIVETA ma anche il merito che sulla vicenda della possibile quarta vasca di “servizio” quanto i tanti fatti legati alla STOGIT di c.da Montalfano sono diventate di pubblico dominio solo grazie al nostro positivo attivismo e non certo per la volontà della maggioranza che oggi amministra Cupello".

Fossacesia. Il Consiglio Comunale di Fossacesia, nella sua ultima seduta del 13 dicembre scorso, ha approvato alcuni punti di rilievo, iscritti all’ordine del giorno dei lavori. L’Assise civica si è infatti pronunciata favorevolmente per la valorizzazione dell’antico Palazzo Majer, che sarà ora posto in vendita all’asta, con condizione da parte dell’acquirente di restaurare i locali posti a pian terreno dell’edificio, che saranno ad uso esclusivo del Comune. Approvati, inoltre, i lavori di rifacimento del tratto di marciapiede su viale San Giovanni in Venere, dalla rotonda su via Marina fino all’ingresso del Polo Scolastico. Un intervento che consentirà di offrire maggiore sicurezza agli scolari e alle loro famiglie. “Ci siamo pronunciati a favore dell’adesione all’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali (ASMEL), grazie alla quale sarà possibile gestire tutte le gare su piattaforma telematica – sottolinea il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Si tratta di un passaggio importante sotto vari aspetti: innanzitutto, le procedure delle gare subiranno una modernizzazione, inoltre la loro pubblicazione su piattaforma digitale assicurerà la massima trasparenza delle stesse e garantirà l’inviolabilità delle offerte in esse contenute. Il tutto – conclude Di Giuseppantonio – non porterà alcun aumento sostanziale delle spese per i nostri comuni che, tra l’altro, aderendo all’Asmel, saranno più efficienti e riceveranno supporto formativo. Un altro importante punto sul quale ci siamo pronunciati e sul quale da tempo insistevamo – aggiunge il Sindaco – è la convenzione con l’Ater per la gestione dei 16 alloggi di edilizia popolare di Fossacesia. Un problema che si trascinava avanti da tempo”. Il Consiglio ha anche detto sì alla variante al Piano Regolatore Generale per la realizzazione del nuovo depuratore in Val di Sangro, a servizio di Fossacesia e Torino di Sangro. “L’approvazione definitiva della variante è da considerarsi un altro importante passo avanti per l’esecuzione dell’opera indispensabile per la buona qualità delle acque di balneazione, che è alla base del movimento turistico delle due località – aggiunge Di Giuseppantonio -. La Società Abruzzese per il Servizio Idrico Integrato (SASI), di Lanciano, potrà procedere alla dismissione del depuratore di Torino di Sangro e convogliare i reflui verso quello di Fossacesia”. La massima assise cittadina ha inoltre approvato un progetto per il miglioramento della fruibilità della scuola dell’infanzia nel Villaggio degli Studi in Viale San Giovanni in Venere. Inoltre , sono stati approvati: il nuovo regolamento edilizio, tra i primi comuni in Abruzzo che hanno recepito la nuova legge regionale al riguardo; il regolamento per le manomissioni del suolo pubblico. Infine, per preparare in anticipo l’estate 2019, il consiglio comunale ha approvato la modifica della tavola grafica indicante la delimitazione delle aree demaniali marittime da poter concedere a carattere stagionale temporaneo. Il progetto è stato redatto dal responsabile del Settore Urbanistica Domenico Moretti.Previste altre tre concessioni. Nel mese di gennaio l’ufficio comunale pubblicherà il bando pubblico per l’assegnazione delle aree lungo la spiaggia di Fossacesia.

Montesilvano. Il consiglio comunale di questa mattina ha portato alla discussione dell’assise civica la Variazione generale al bilancio di previsione 2018/2020, in particolare il piano triennale delle opere pubbliche (inserimento di interventi di adeguamento delle strutture del centro sportivo Trisi, lavori anti allagamento per via Cairoli e via D’Agnese, lavori di riqualificazione per l’area esterna dell’ex Fea, realizzazione di nuovi loculi cimiteriali) e l’avvio di una procedura di evidenza pubblica per l’aggiudicazione del servizio di tesoreria per i prossimi cinque anni. Inoltre, è stata approvata la delibera relativa alle opere di miglioramento per la sicurezza antincendio dell’intero fabbricato che ospita la scuola generale Dezio, in via Adda.

In particolare per quanto riguarda via Cairoli e via D’Agnese, nei pressi della zona dove verrà aperto il nuovo Distretto sanitario di base, sono previsti interventi sull’impianto di sollevamento per le acque piovane.

«Ringrazio il consiglio comunale che ha compreso il lavoro che gli uffici hanno svolto in questi mesi», ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, «finalmente con questa approvazione mettiamo a disposizione della città somme importanti, più di 2 milioni di euro, che porteranno giovamenti fondamentali perché queste opere interesseranno zone importanti di Montesilvano che saranno presentate, nel dettaglio, nei prossimi giorni».

Pescara. Nella mattinata di ieri il Consiglio Comunale ha approvato la delibera sulla riqualificazione dell’area di risulta. L’aula si è espressa con 16 sì, 12no, espressi con voto nominale, sui 28 consiglieri presenti. E’ stato approvato anche un ordine del giorno presentato dalla maggioranza, che integra la delibera, invitando il Sindaco e Giunta a dare attuazione alle proposte per integrare il futuro progetto di riqualificazione delle istanze emerse durante l’ultima condivisione avuta con le associazioni e i portatori d’interesse, aspetti che l’Amministrazione si è già detta disponibile a recepire.

“Il punto più importante e strategico del nostro mandato entra in una fase finalmente operativa su una riqualificazione che la città aspetta da oltre trent’anni – così il sindaco Marco Alessandrini– In due giorni abbiamo toccato in Consiglio due traguardi sostanziali per la vita e lo sviluppo della città: ieri con la votazione sulle NTA che torneranno in aula a brevissimo per l’approvazione, oggi l’area di risulta. Parliamo di trent’anni di attesa, trent’anni di inerzia, trent’anni di degrado, trent’anni di no espressi a scapito della città e della comunità che in tanti hanno detto di voler rappresentare. Quello odierno è il primo importante sì farà crescere la città verso Pescara 2027 e l’area vasta, un passo verso il Parco Centrale, il progetto più importante per la città, passo a cui siamo consci che dovranno seguirne altri, altrettanto determinati e determinanti, per cui abbiamo lavorato in questi anni.

Le cose si cambiano amministrando: non si migliora Pescara se si dicono solo no. Noi andiamo avanti e lo faremo con la massima condivisione con tutti i soggetti che accompagneranno l’area di risulta verso la concreta riqualificazione. A tal proposito voglio fare un ringraziamento alla struttura Tecnica con Giuliano Rossi, Tommaso Vespasiano, Francesca Marzetti e Andrea Mammarella che per tre anni hanno lavorato su quello che oggi è non un progetto ma un “appalto in concessione di lavori” e grazie anche alla parte politica, oggi rappresentata dal vicesindaco Antonio Blasioli e ieri con gli ex assessori Enzo Del Vecchio e Stefano Civitarese Matteucci che hanno messo insieme idee e le hanno tradotte in numeri. Noi vogliamo che la città vada avanti e per questo teniamo a questo voto e abbiamo dato la nostra piena disponibilità a migliorare il progetto che nascerà nei prossimi mesi per la riqualificazione dell’area di risulta. Insieme dobbiamo fare di tutto per rendere attrattiva e gradevole la nostra città, specie quando la riqualificazione della sua area più strategica attende da quarant’anni un progetto in grado di decollare: ora c’è un treno che passa ed è quello della modernità, a cui abbiamo lavorato alacremente insieme agli uffici e a i portatori di interesse, non possiamo perderlo. Con le associazioni di categoria che hanno compreso l’importanza del momento, siamo entrati nel merito del discorso, abbiamo fatto un percorso per capire cosa serviva per fare un progetto che è davvero capace di far diventare Pescara la capitale dell’area vasta. Una volta approvato lavoreremo insieme affinché l’area di risulta diventi il Parco Centrale che questa città aspetta e che dopo tanta attesa merita: dove ci sia il verde, dove ci sia un attrattore culturale, dove ci siano spazi capaci di fare vetrina per la città e che non confliggano con l’identità commerciale della zona, che sia in grado di trasformare il vuoto degli 13 ettari di oggi in un punto di forza della città che cresce e guarda al futuro”.

Chieti. “La sinistra, con i quattro “dissidenti” del centrodestra oggi ha cercato di far cadere l’amministrazione Di Primio a carissimo prezzo per i cittadini di Chieti.

La mancata vendita della farmacia determinerà un gravissimo squilibrio economico che sarà necessario recuperare con tagli e maggiori entrate. Pur di abbattere il centrodestra, l’opposizione, con i quattro “ribelli”, ha messo a repentaglio la tenuta dei conti del Comune: ciò vorrà dire maggiori sacrifici per i cittadini. Ma tutto questo non stupisce se analizziamo ciò che la sinistra ha fatto quando è stata al governo nazionale, regionale e comunale. Tale atteggiamento è inaccettabile e determinerà conseguenze sulle scelte politiche alle imminenti elezioni regionali in considerazione del fatto che due dei quattro consiglieri eletti nel centrodestra si richiamano all’UDC”. È il commento degli Assessori e dei Consiglieri comunali di centrodestra all’esito del Consiglio Comunale odierno.

«L’esito della votazione di oggi in Consiglio Comunale, con il voto contrario di quattro consiglieri eletti con la maggioranza di centrodestra - Mario De Lio, Roberto Melideo, Stefano Rispoli, Mario Troiano – ha messo a grave rischio l’equilibrio economico dell’Ente – commentano assessori e consiglieri -. Dopo il Consiglio, la maggioranza tutta – assessori e consiglieri – hanno chiesto al Sindaco Di Primio di rimanere responsabilmente al suo posto in questo difficile momento. La città ha bisogno di competenti risorse umane per affrontare i gravi problemi economici che deriveranno dalla mancata autorizzazione alla vendita della farmacia. In queste settimane, assessori ed uffici dovranno profondere ulteriore impegno e sforzo amministrativo affinché possano essere trovate tutte le alternative possibili al tentativo di portare nel baratro del dissesto il Comune di Chieti. La Giunta, con concreti atti amministrativi, intanto, già sta portando avanti una attenta ricognizione sulle entrate che incrementeranno il bilancio di previsione: maggiori entrate per il settore urbanistica, grazie agli oneri concessori dovuti al rilancio edilizio della città e nuove risorse derivanti dall’attivazione della tassa di soggiorno. Per tutti i presenti vale la dichiarazione che oggi il sindaco ha ripetuto in aula ovvero che la città e i cittadini non verranno abbandonati, rimanendo responsabilmente alla guida del Comune, cercando in tutti i modi di non far aggravare la situazione economica dell’Ente e portando avanti gli obiettivi fissati nel programma di mandato con le numerose opere che andranno, entro il 2020, a trasformare in meglio il volto della città attraverso gli interventi riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile, quelli sulla rigenerazione urbana e il Masterplan».

Pescara. Approvato all’unanimità in Consiglio Comunale il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva dannunziana. Si tratta di un documento atteso che nei fatti è un vero e proprio Piano Regolatore Generale della Riserva. Dopo la pubblicazione saranno necessari 60 giorni per le osservazioni, fase a cui segue il ricevimento delle controdeduzioni da parte degli uffici regionali e l’adozione da parte della Regione Abruzzo.

“Una delle principali linee del mio mandato sindacale si realizza attraverso questo fondamentale lavoro e con l’approvazione ampia che lo certifica e di cui ringrazio il Consiglio – così il sindaco Marco Alessandrini - si tratta di un traguardo fortemente voluto da questa Amministrazione, tant’è che per la Riserva ho affidato una speciale delega all’assessore Paola Marchegiani, un traguardo necessario per assicurare un futuro al nostro polmone verde storico, che ha un passato identitario da raccontare e un futuro altrettanto considerevole da vivere e da far conoscere in tutta la sua unicità. Lo scriveremo insieme in nome della tutela di questo patrimonio e della sua fruibilità da parte della comunità a cui appartiene”.

“E’ una giornata importante, attesa da 18 anni – così l’assessora alla Riserva Paola Marchegiani - Abbiamo fissato un tassello per niente scontato, che nasce dalla condivisione con tutti i portatori di interessi. Si completa un cammino che ha una grande importanza, perché nasce un Piano di tutela le cui prescrizioni sono al di sopra del Prg comunale ed extra comunale, ma che consente anche la fruibilità di una riserva unica in Italia, per essere ricompresa dentro la città. A tal fine abbiamo lavorato per mantenere gli equilibri ideali per attuare tale convivenza, contemperando l’esigenza della comunità di fruire delle aree, con la necessità di conservare il verde, il tutto puntando a una maggiore conoscenza della Riserva e ad una frequentazione consapevole della stessa. Si tratta di un lavoro che vede come primi attori gli uffici comunali che hanno ampliato e adeguato l’ossatura pensata nel 2008 da Giovanni Damiani quando è stato dirigente comunale per l’ambiente, perché da allora si sono registrate modifiche tanto sull’assetto ecosistemico quanto sulla stratificazione normativa e programmatoria (soprattutto legata alla viabilità cittadina), che hanno indotto il gruppo di lavoro a riesaminare e integrare il materiale documentale a disposizione dell’Ente ed è dunque stata sostanziale l’azione di sintesi dei nostri agronomi, che ha reso possibile il PAN approvato oggi, trasformandolo in un progetto completo, dotato anche delle NTA e dei grafici e mappe prima mancanti. Grazie dunque a dirigenti e funzionari: Giuliano Rossi, il progettista Mario Caudullo, i collaboratori Vincenzo Evangelista, Emanuella Leonetti, Raffaele Lo Giudice, l’architetto Francesca Marzetti per citarne alcuni. Un ringraziamento va anche alle associazioni ambientaliste che hanno seguito tutto questo percorso e allo studioso Gianfranco Pirone che è stato per noi un riferimento fondamentale per gli aspetti vegetazionali.

Siamo ora pronti a cominciare il cammino di attuazione del PAN, continuando le azioni di tutela che ci vedono già alle prese con gli studi sulla stabilità degli esemplari, con i Visual Tree Assesstment affidati a Rocco Sgherzi, fra i maggiori professionisti italiani del settore che sta visionando i comparti per vagliare se ci sono alberi pericolosi da sostituire e ci sarà di supporto per la ripiantumazione di almeno 2.000 nuovi esemplari che abbiamo deciso di destinare lì. E’ in corso anche il monitoraggio faunistico e floristico dei comparti che sta svolgendo l’associazione Ambiente e vita e che sta rivelando sia la vitalità che elementi sorprendenti in entrambe le dimensioni di cui a brevissimo comunicheremo gli esiti, motivati da questo traguardo”.

“Il lavoro della Commissione Ambiente è stato determinante per migliorare la stesura della delibera specialmente su due punti cruciali: del demanio marittimo e delle aree contigue al Piano – spiega il presidente della Commissione Ambiente Fabrizio Perfetto - Per il Demanio abbiamo voluto valorizzare l’operato dei balneatori con i quali abbiamo dialogato perché il PAN fosse inclusivo e rappresentasse non un vincolo, ma un valore aggiunto per il territorio ricompreso, per gli investimenti ivi presenti e per la comunità. Per le aree contigue l’indicazione è arrivata dalle associazioni ambientaliste di cui abbiamo contemperato le istanze, individuando degli elementi inseriti per ampliarle, infatti nelle aree è oggi ricompreso sia il Torrente Vallelunga che la pineta di Santa Filomena fino al confine con Francavilla. Abbiamo approvato uno strumento per poter agire positivamente nella Riserva con un documento che sottolinea la sua speciale natura, perché non è un parco ed ha zone che sono sempre interdette alla fruizione e vietate al pubblico, affinché le specie che ospita possano conservarsi e continuare a crescere. Non solo, attraverso il PAN questa sua unicità può farci divenire un riferimento anche per circuiti di turismo naturalistico a cui Pescara può ambire a pieno titolo per il valore della sia Riserva e per i lavori delle Greenways dannunziane che sono in corso, proprio per renderla ancora più inclusiva e fruibile”.

 

Cosa prevede il Piano di Assetto Naturalistico

L’attuale documento è un piano strategico di valenza pluriennale che deriva da un’analisi dinamica di tutti gli studi e contributi prodotti negli anni per la costruzione del Piano D’Assetto Natutalistico (PAN) della Riserva Naturale “Pineta Dannunziana”.

Nello specifico, trattandosi di una Riserva inserita in un contesto ambientale fortemente antropizzato, si è reso necessario contemperare le esigenze di tutela degli ecosistemi , facendo fede all’attuazione dei requisiti qualitativi e normativi definiti sia dalla L. 394/91 sia dalla L.R. 38/96, con le occorrenze derivanti dalla sussistenza di reti infrastrutturali e manufatti rispetto ai quali, laddove non alienabili o attenuabili, andava comunque garantita la gestione, la permeabilità e la funzionalità. Quello stilato è uno strumento, dunque, che ha provato ad affinare e delineare l’utilità l'applicabilità del PAN, nonché a disegnare un’unica strategia di sistema caratterizzata da due assi principali: 1) gestione sostenibile del territorio; 2) governance multilivello e multidisciplinare.

In tal senso sono stati ridefiniti con maggior dettaglio cartografico e copertura territoriale i vecchi “comparti”, oggi denominati “ambiti” e individuate, anche graficamente le possibili connessioni ecologiche intercorrenti fra l’area protetta e il territorio circostante ai fini di una possibile riduzione della frammentazione ecosistemica.

 

Gli obiettivi generali del PAN prevedono:

- l'unificazione funzionale degli ambiti 3 e 5, con il declassamento di larga parte delle vie della Bonifica e Ignazio Silone;

- la creazione di due corridoi ecologici tra i nuclei più integri della Riserva e le aree marine e fluviali attigue, poste rispettivamente a est (area adibita a spiaggia libera tra le concessioni demaniali n.22 e n.23) e a sud (torrente Vallelunga);

- l'ideazione di un sistema di fruizione della Riserva inclusivo e intermodale per mezzo dell’accoglimento nel disegno progettuale del PAN dell’intervento “Greenways” — PAR FAS linea di Azione IV 2.2.4 in via di attuazione;

- l'acquisizione del comparto 1 e di altre superfici strategiche nel demanio dell'Ente;

- l’implementazione e il miglioramento quali-quantitativo delle aree umide;

- l’individuazione di una fascia di rispetto che include il tratto finale del Torrente Vallelunga.

Pescara. "Nella seduta del Consiglio Comunale di Domani approda in Aula il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva dannunziana. Si tratta di un documento atteso che nei fatti è un vero e proprio Piano Regolatore Generale della nostra riserva, su cui in questi giorni sono concentrate particolari attenzioni e azioni.

La Riserva è il nostro più importante patrimonio verde ed è abbastanza unica in Italia perché il suo perimetro ricade in un ambiente urbano, più volte abbiamo avuto modo di sottolineare la sua speciale natura, perché non è un parco ed ha zone che sono sempre interdette alla fruizione e vietate al pubblico, affinché le specie che ospita possano conservarsi e continuare a crescere.

Cosa questa che è necessario valutare sia nella manutenzione che nella riqualificazione e di cui il PAN tiene debitamente conto per tutelare il futuro del suo delicato ecosistema ambientale, fissando il perimetro di una convivenza capace di arricchire il rapporto con la città e i cittadini e, soprattutto, di non nuocere alla pubblica incolumità. Per questo abbiamo investito in studi capaci di valutare la messa in sicurezza della Riserva, dopo la caduta di un grosso esemplare di pino verificatasi a seguito di una delle ultime ondate di maltempo. Da qui, di concerto con gli uffici e con gli esperti che ci accompagnano nel composito cammino di tutela si è stabilito di garantire la fruizione sicura dei sentieri e delle aree di aggregazione, attraverso la Visual Tree Assesstment di 400 piante collocate lungo i sentieri più fruiti, più 8 verifiche strumentali analitiche per un totale di 11.000 euro. L’esame è affidato a Rocco Sgherzi fra i maggiori professionisti italiani del settore che sta visionando i comparti. A tali verifiche cui si somma un’ulteriore spesa di 37.000 euro di cui 16.000 prelevate dal Fondo di Riserva del Sindaco.

Un’altra azione che metteremo in campo a fronte delle risultanze del lavoro di accertamento della staticità degli alberi attualmente in corso, sarà quella di delimitare alcune aree con un sistema di dissuasione sostenibile, attraverso pali e corde, al fine di interdire le zone dove non si svolgono le VTA, così pure provvederemo alle potature e agli abbattimenti ritenuti necessari in caso di pericolosità degli esemplari per la pubblica incolumità e, infine, all’eliminazione delle piante esotiche, perché minano le specie autoctone che devono essere valorizzate e protette e perché dentro la Riserva restino specie autoctone capaci di elevarne il già ingente valore naturalistico. Oltre alla messa in sicurezza promuoveremo l’istituzione di un tavolo tecnico con il Servizio Fitosanitario della Regione per monitorare la minaccia di focolai fitofagi che aggrediscono i pini d’Aleppo di cui la Riserva è piena. Sono infine in corsoi anche iniziative che riguardano il monitoraggio faunistico e floristico dei comparti che sta svolgendo l’associazione Ambiente e vita, che sta rivelando sia la vitalità che elementi sorprendenti in entrambe le dimensioni di cui a brevissimo comunicheremo gli esiti”. Lo afferma in una nota l’assessora alla Riserva dannunziana del Comune di Pescara, Paola Marchegiani.

Pescara. "Il Ministro Sergio Costa ha lanciato una serie di campagne ambientali che saranno tutte raccolte in un unico “contenitore” denominato #IoSonoAmbiente. La prima di queste iniziative è la Plastic Free Challenge partita proprio come una sfida dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare sul tema delle plastiche monouso, l’impegno di riuscire a rendere il Ministero dell’Ambiente “Plastic Free” cioè libero dalle plastiche monouso e usa-e-getta è stato raggiunto.

L’invito a prendere questo impegno, rivolto inizialmente al presidente della Camera Roberto Fico e al Vice Presidente Luigi Di Maio è stato esteso a Regioni, Città Metropolitane, Enti Pubblici e in particolare ai Comuni che sono la casa di tutti i Cittadini per dare il buon esempio e chiedere ai cittadini di fare la propria piccola parte, iniziando tutti al più presto possibile a liberarci dalla plastica monouso.

Considerati gli allarmanti dati disponibili che evidenziano come la plastica sia responsabile del’85% dell’inquinamento marino e terrestre, l’Europa ne produce 25 milioni di tonnellate, ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottigliette di plastica di cui se ne riciclano IN MEDIA meno del 30% (in Italia il 41%) , ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono riversate in mare e permanendo nel tempo, si degradano trasformandosi in microplastiche e nanoplastiche, con inevitabili conseguenze negative sugli ecosistemi marini e pesanti ricadute su tutti gli organismi, il loro metabolismo e la loro fisiologia, portando un gran numero di specie a rischio estinzione.

Nel Mare Adriatico in particolare si rilevano concentrazioni record di microplastiche, uno studio di Ismar-Cnr sono 1,2 milioni le microplastiche presenti nel Mediterraneo per chilometro quadrato, per una concentrazione che è tra le più alte al mondo. Bisogna adottare misure utili alla drastica riduzione dell’uso della plastica e avviarne il completo recupero, riuso e riutilizzo.

Dall’iniziativa ministeriale per la tutela dell’ambiente e dai dati oggettivi che ci riguardano così da vicino, è nata la proposta di mozione per il Consiglio Comunale di Pescara presentata dal Consigliere M5S Massimiliano Di Pillo, per chiedere la messa al bando dall’Ente di tutti quegli articoli di plastica facilmente sostituibili con materiali alternativi.

La recente approvazione di questa mozione da parte del Consiglio Comunale di Pescara non potrà che dare un segnale positivo e chiaro alla Cittadinanza, un piccolo passo per lasciare ai nostri figli un pianeta migliore di come lo abbiamo trovato", scrive Massimiliano Di Pillo M5S Pescara.

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