Milano. Venerdì 30 novembre, alle ore 21, Robert Lippok in concerto alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, per presentare il suo ultimo album “Applied Autonomy”, uscito a maggio 2018 con la Raster – Noton, l’etichetta di Alva Noto.

Quello di Lippok è il terzo e ultimo appuntamento di “A Dictionary of Sound”, ciclo di tre concerti a cura di Teho Teardo e promossi da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano, il centro di ricerca che sperimenta e utilizza i linguaggi delle arti performative per raccontare la società di oggi.

Il concerto vedrà anche la partecipazione di Teho Teardo, sul palco insieme a Lippok in due brani, per dare vita a una perfomance inedita.

Robert Lippok è un artista audiovisivo d’avanguardia, musicista e stage designer. Tastierista e co-fondatore dei “to rococo rot”. Uno dei più influenti protagonisti della scena sperimentale ed elettronica berlinese, è conosciuto per la sua ampia immaginazione ed inventiva ritmica. Nei suoi live unisce l’aspetto compositivo e l’improvvisazione, portando il pubblico a fare delle esperienze uniche e irripetibili.

Dopo 7 anni, Robert Lippok torna con un nuovo album, Applied Autonomy, che è anche una dichiarazione d’intenti e manifesto del suo modo di comporre.

Un titolo che rimanda al concetto di automazione (ma non di alienazione) e che si ricollega alle riflessioni sull’intelligenza artificiale in rapporto con quella umana. Ognuno degli undici brani che compongono l’album è uno studio sull’autonomia della musica. Dopo aver impostato la struttura musicale, Lippok è libero di concentrarsi su altri aspetti e, da architetto del suono, diventa il performer che dà vita a questo processo.

A curare “A Dictionary of Sound” è Teho Teardo, che ha scelto cinque importanti artisti della scena musicale internazionale (Jessica Moss, Eric Chenaux, Gareth Dickson, Pan·American e, infine, Robert Lippok) per esibirsi con delle performance a metà tra la sfera musicale e quella visiva.

“Si cerca qualcosa di perfetto nella musica – dichiara Teardo. È ciò che di meglio si possa immaginare, come una città ideale. La musica è una rivoluzione costante”.

Anche il concerto di Robert Lippok sarà anticipato, da una introduzione del curatore Teho Teardo che, insieme all’artista berlinese, accompagna lo spettatore in un percorso in cui gli elementi sonori e le suggestioni visive si combinano per attivare memorie e sogni in una esperienza di ascolto multimediale e immersivo.

 

Evento Facebook:

30 novembre https://www.facebook.com/events/309719692967749/ 

Informazioni:

http://fondazionefeltrinelli.it/eventi/a-dictionary-of-sound-musica-dal-vivo-jessica-moss-eric-chenaux/ 

I concerti sono a pagamento, i biglietti sono disponibili in prevendita su www.vivaticket.it 

Biglietto intero: 15 euro + pv | Biglietto ridotto: 12 euro + pv |per possessori Carta Più/Multipiù Feltrinelli, over 65 anni, under 25 anni.

Abbonamento a 3 concerti: 30 euro + pv

Ingresso gratuito under 12 anni

I biglietti saranno disponibili il giorno del concerto a partire dalle ore 17:00 presso la sede di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in viale Pasubio 5.

Pescara. Nato ieri, ma porta con sé già tante competenze e voglia di futuro. E' il Consorzio Ab.side, che ha visto la luce ieri 20 novembre 2018 presso la sede di Confindustria Chieti Pescara.

Tra i primi Consorzi in Italia sulla ricerca applicata Industria 4.0, unisce il mondo accademico ovvero le Università dell'Aquila e di Chieti Pescara, con il mondo produttivo, rappresentato dalle Confindustrie di Chieti Pescara e Teramo, la CCIAA di Chieti Pescara, Federmanger Abruzzo Molise e l'ARAP (Agenzia per le Attività Produttive della Regione).

Ab.Side declina Industria 4.0 condividendo idee e progetti che, grazie alla continua ricerca, portano un indiscutibile valore aggiunto sul nostro territorio.
Il confronto quotidiano tra ricercatori, imprenditori, manager daranno chiare linee di innovazione e soluzioni da proporre al mondo politico e sociale, soprattutto al tessuto delle PMI dell'Abruzzo.

Il Consorzio è presieduto da Franco D'Intino (Confindustria Chieti Pescara), vicepresidente Giampiero Leombroni (ARAP), e si avvale di un Direttivo – in cui Presidente e Vice vengono affiancati da Nicola Di Giovannantonio per Confindustria Teramo, Sergio Caputi per UniCH, Luciano Fratocchi per UNIVAQ, Florio Corneli e Vincenzo Genovesi per Federmanager, Domenico Di Michele per CCIAA Chieti Pescara e Alessandro Addari per Confindustria Chieti Pescara e di un Comitato Scientifico (Francesco De Luca e Stefano Zà per UniCH, Luciano Fratocchi per UnivAQ) che sinergicamente proporranno e valuteranno progetti di innovazione in tutti i settori.

Ad oggi due grandi progetti sono portati avanti con entusiasmo. Il primo nell'Agrifood grazie ad una strettissima partnership con l'Università La Sapienza, possibile futuro consorziato, il secondo sulla supply chain identificando l'importanza del sistema portuale in Abruzzo come contesto integrato con le zone maggiormente industrializzate della Regione nell'ottica della vision europea del trasporto su ferro o via mare per un territorio sempre più green.
La sede sarà presso quella dell'ARAP per poi spostarsi sul territorio della Val di Sangro nel pieno dell'attiva produttiva della Regione.

Il Consorzio vuole porsi infatti quale attore di riferimento per supportare la manifattura nella sfida del 4.0, rafforzando i punti di forza del nostro sistema produttivo, come una forte presenza nella meccanica strumentale e il legame con l'industria tedesca, e intervenendo sui punti di debolezza, rappresentati soprattutto da deboli rapporti con università e centri di ricerca e filiere molto frammentate.

Allegata foto dell'Assemblea dei firmatari tenutasi ieri in Confindustria Chieti Pescara cui hanno partecipato Franco D'Intino per Confindustria Chieti Pescara, Florio Corneli per Federmanager, Augusta Consorti per UniCH, Luciano Fratocchi per UnivAQ, Nicola Di Giovannantonio per Confindustria Teramo, Giampiero Leombroni per ARAP e Lino Legnini per CCIAA Chieti Pescara.

Torna la terza edizione del Volcano Rock Fest, il festival indipendente dedicato alla nuova generazione rock e metal, promosso dall'etichetta discografica Volcano Records che quest'anno raddoppia affiancando alla data di Milano, uno show a Berlino.
Ecco la timeline ufficiale dei due eventi

9 Novembre - Legend Club, Milano - Free Entry
18.30 - 20.00: Countdown To Volcano Rock Fest - aperitivo a porte chiuse riservato ad addetti ai lavori e stampa, con spazio interviste e showcase acustico di Breaking Larsen Theory e Venus Mountains (l'evento sarà trasmesso in diretta radiofonica su Milano XR)
20.00: Apertura porte
20.30 – 21.00: Red Riot
21.15 – 21.50: Ephyra
22.05 – 22.35: Gianluca Ferro
22.45 – 23.40: Love Machine
00.00 – 01.00: Thomas Silver (ex chitarrista degli Hardcore Superstar)
Facebook event: https://www.facebook.com/events/166289090959565/

11 Novembre - Badehaus, Berlino
19.00: Apertura porte
19.30 – 20.15: Profane Sanctum
20.30 – 21.15: Endless Nine
21.30 – 22.15: Doctor Victor
22.30 – 23.15: Sudden Decay
23.30 – 00.30: The Shell Collector
Facebook event: https://www.facebook.com/events/2186433864960230/


Per maggiori informazioni
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L'Aquila. “Una manovra demagogica e populista, che peserà sul futuro del nostro Paese e dei nostri figli, e che condannerà l’Italia e il nostro Abruzzo ad una crisi finanziaria profonda”. Con queste parole il Segretario del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene su la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, che indica un rapporto tra deficit e Pil al 2,4% e per tutti e tre anni gli anni 2019, 2020 e 2021.

“Quella che è stata ribattezzata la manovra del popolo, in realtà – continua Di Sabatino – è una roulette russa giocata sulla pelle degli italiani e degli abruzzesi, messa in campo solo per pagare una minima parte delle loro fanta-promesse elettorali. Promesse che, ricordiamo, dovevano essere pagate, secondo l’allora opposizione, oggi governo giallo-verde, tagliando gli sprechi. Ma oggi si accorgono che per realizzare reddito di cittadinanza, la flat tax e superare la Fornero non basta dichiarare di aver abolito i vitalizi, ma occorre indebitare il Paese, e quindi anche l’Abruzzo. Portare il deficit al 2,4 per cento del Pil per i prossimi tre anni significa tornare a far aumentare il debito e avvicinarci alla posizione dove era la Grecia quando iniziò a fallire.

La situazione è ben descritta dal professor Marcello Messori, docente di Economia alla Luiss, che avverte: state scherzando con il fuoco e le conseguenze si vedranno presto sull’economia reale. Il denaro costerà più caro, accendere un mutuo sarà praticamente impossibile, ci sarà meno liquidità, si ridurranno gli investimenti, aumenterà il costo dei servizi e ci sarà un’ulteriore stretta sugli enti locali.

È importante che gli italiani e gli abruzzesi sappiano, quindi, che l’irresponsabilità di Salvini e Di Maio rischia di compromettere definitivamente il loro futuro”.

Roma. Torna “Music for Love”, concerto di beneficenza che farà tappa a Roma (Teatro Golden, 19 settembre), Forlì (Teatro Fabbri, 20 settembre) e Prato (Teatro Politeama, 21 settembre) e che vedrà sul palco il quartetto di Fabrizio Bosso, e diversi artisti ospiti, come la cantante dei Dirotta su Cuba Simona Bencini, il cantante Mario Rosini e il Duni jazz Choir.
L’evento musicale – ideato e finanziato dall’imprenditore pratese e americano d’adozione Franco Nannucci – destinerà il ricavato alle tante e diverse opere realizzate dalla Fondazione Fabrizio Meoni Onlus e Associazione Peter Pan, che aiuta i bambini che necessitano di cure contro i tumori presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma. Il sottotitolo dello spettacolo, non a caso è “Musica per noi, speranza per l’Africa”.
Nel 2016, in occasione del mio 50esimo compleanno – ha spiegato Nannucci – pensai di organizzare una festa benefica per ritrovare gli amici di sempre e raccogliere fondi per sostenere la fondazione Fabrizio Meoni. In quella serata raccogliemmo circa 60 mila euro e da lì nacque l’idea di ripetere l’esperienza, ingrandendola e strutturandola, così come accaduto a maggio dell’anno scorso al Politeama. Con oltre 200 mila euro raccolti tra concerti e donazioni spontanee siamo riusciti a portare a termine tutti i progetti che avevamo avviato in Africa come la costruzione di una scuola in Burkina Faso o di un pozzo in Sud Sudan o la nuova aula in una scuola in Senegal solo per citare gli ultimi interventi consegnati. Ma interveniamo ovunque ci sia bisogno d’aiuto, perché la solidarietà non ha confini e donare, poco o tanto, è un gesto che fa sempre la differenza.
I concerti di settembre saranno anche l’occasione per ascoltare “Love Collision” il brano bandiera e promotore di “Music For Love” nato dall’idea dello stesso Nannucci di voler proporre una propria interpretazione del brano di Stevie Wonder “Love’s in need of love today” scritto nel 1976.
Le tre date contano anche sulla collaborazione, per la parte di organizzazione e gestione del progetto, di Francesca Arena e Matteo Massai. A Roma il concerto e la produzione sono condivisi con Max Maglione mentre a Forlì il partner strategico è Luxury Living Group e Raffaella Vignatelli, Presidente del Gruppo, che oltre a condividere organizzazione e produzione, vedono LLG some importante partner e donatore a sostegno dei progetti in Africa oramai da 3 anni.

www.musicforlove.org

info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 339 4065448

www.facebook.com/musicforloveitalia

hashtag: #MusicForLOVE18

Prevendite su www.vivaticket.it

 

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Roma
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Roma. Nell’imminenza della riapertura delle scuole, in Italia le classi saranno ancora spiccatamente multiculturali. Secondo i dati raccolti nel Dossier Statistico Immigrazione 2018, che il Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato col Centro Studi Confronti, presenterà il prossimo 25 ottobre, sono 826.000 gli iscritti di cittadinanza straniera nell’a.s. 2016/2017, circa un decimo (9,4%) della popolazione scolastica complessiva.
Una incidenza in continua crescita, visto che gli alunni figli di italiani vanno sempre più diminuendo (-96.300 in un anno, -1,2%) per il costante calo delle nascite, mentre quelli nati da genitori stranieri vengono gradualmente aumentando (+11.200 e +1,4%), grazie alla maggiore giovinezza e fecondità della popolazione di origine immigrata. Basti osservare che tra gli italiani gli ultra65enni sono ormai 1 ogni 4 residenti (24,3%), tra gli stranieri invece, che per il 37,6% hanno meno di 30 anni, sono solo 1 ogni 25 (4,0%).
Tuttavia, anche tra gli stranieri le nascite sono in progressivo calo e, se fino ad oggi la presenza di figli di immigrati aveva compensato la decrescita della popolazione scolastica nazionale, attualmente gli alunni stranieri non bilanciano più la perdita in atto e il numero complessivo di iscritti è calato in un solo anno di 85.000 unità (-1,0%).
Più della metà degli alunni stranieri (56,6%) frequenta la scuola dell’infanzia (20,0%) e quella primaria (36,6%), dove sono quasi l’11% di tutti gli scolari, mentre meno di un quarto (23,2%) le scuole superiori, dove rappresentano solo il 7,1% di tutti gli studenti e, anche per le maggiori difficoltà di inserimento e rendimento scolastico, scelgono con più frequenza istituti professionali (orientandosi così a un immediato inserimento nel lavoro piuttosto che alla prosecuzione degli studi, a scapito della futura mobilità).
Sebbene tra loro siano rappresentate 190 nazionalità, si tratta, per oltre la metà dei casi, di giovani romeni (158.000), albanesi (112.000), marocchini (102.000) e cinesi (49.500). D’altra parte, le regioni in cui è più alta la loro incidenza nelle scuole sono nell’ordine: Emilia Romagna (15,8%), Lombardia (14,7%), Umbria (13,8%), Toscana (13,4%) e Piemonte (13,0%).
Ma il dato più importante è la quota sempre più ampia di alunni stranieri che sono nati in Italia, le cosiddette “seconde generazioni”, che spesso riconoscono l’italiano come propria lingua madre, vivono con e come i coetanei italiani e si sentono tali a tutti gli effetti, condividendo con loro ogni cosa eccetto la cittadinanza (e ciò che essa comporta, in termini di riconoscimento giuridico e di diritti). Se nell’a.s. 2007/2008 erano appena un terzo (34,7%) di tutti gli alunni stranieri, nell’a.s. 2016/2017 sono più di mezzo milione (503.000), i tre quinti (60,9%) del totale. Rispetto all’a.s. precedente, costoro sono aumentati di ben il 12,9% (+57.600).
“Si tratta – osserva Luca Di Sciullo, presidente di IDOS – di identità non riconosciute dalla legge e spesso scisse tra due mondi culturali di riferimento, ora in conflitto con le famiglie immigrate d’origine, quando ne rifiutano il modello identitario per abbracciare quello italiano, ora con la società italiana, quando accade il contrario”. “Con l’aggravante – continua il presidente di IDOS – che nel primo caso essi rischiano un doppio conflitto: oltre che con la famiglia d’origine, perché si sentono italiani, anche con la società ospitante, se, al momento di inserirsi nel mondo del lavoro o nei contesti di partecipazione sociale, verranno comunque discriminati perché formalmente stranieri”.
“Se fino a diversi anni fa – dice Di Sciullo – la priorità della scuola in Italia era di mandare a regime una didattica meno incentrata sulla sola storia, geografia e cultura italiana e più aperta alla conoscenza dei paesi e delle tradizioni del resto del mondo, in considerazione delle provenienze e dei portati culturali degli studenti stranieri, oggi che i tre quinti di essi sono nati e cresciuti in Italia senza esserne cittadini, la priorità è diventata la necessità di affrontare e gestire il loro conflitto d’identità, perché esso non finisca per esplodere, quando, usciti dalle aule, questi giovani si inseriranno nella società”.
“Un compito – conclude – in cui la scuola non può essere lasciata da sola, ma che richiede la collaborazione di tutte le altre agenzie formative (famiglie, associazioni, gruppi sportivi ecc.) che una volta formavano la cosiddetta comunità educante”.

Ginevra. L’Abruzzo regione pilota in Italia nella prevenzione dei disturbi uditivi. E in particolare la onlus “Nonno Ascoltami! - Udito Italia”, chiamata dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) a rappresentare l’Italia a Ginevra, in occasione del terzo “Meeting mondiale degli esperti dell’udito”, che si è appena concluso nella città svizzera.

Obiettivo, esportare il modello-Abruzzo, esempio virtuoso di prevenzione dei disturbi dell’udito, nato nove anni fa proprio a Pescara, grazie all’evento “Nonno Ascoltami!” e che oggi coinvolge oltre 40 città italiane.

Dagli Stati Uniti alla Cina, dall’Australia all’Egitto, dal Brasile alla Russia: a Ginevra si sono dati appuntamento i maggiori esperti da tutto il mondo. E a rappresentare i programmi di prevenzione per l’Italia, c’è Mauro Menzietti, fondatore di Nonno Ascoltami! e vicepresidente dell’Anap, Associazione nazionale audioprotesisti professionali.

«Sono onorato di rappresentare l’Italia in un meeting così autorevole a livello mondiale - commenta Menzietti -. Il summit dell’Oms infatti accende i riflettori sull’ipoacusia e sulle conseguenze sanitarie e sociali di questa patologia troppo spesso trascurata. Per me un onore portare il nome dell’Abruzzo al tavolo di Ginevra, evento in cui si discutono e si analizzano programmi di portata mondiale in tema di ipoacusia e si coinvolgono i governi impegnandoli, per la prima volta, a realizzare qualcosa di nuovo in termini di prevenzione».

L’ipoacusia colpisce circa 360 milioni di persone nel mondo, oltre 7 milioni solo in Italia. Cause genetiche, abuso di farmaci e sovraesposizione al rumore: le cause principali.

Ogni giorno nel nostro Paese 30 persone scoprono di avere un disturbo uditivo, un problema che coinvolge due persone su tre oltre i 65 anni. Di questi il 75% non porta una protesi acustica e in genere impiegano tra i 5 e i 7 anni prima di accettare il problema e rivolgersi a uno specialista.

E nella sede di Ginevra, nasce ufficialmente oggi il World Hearing Forum, l’organismo che sosterrà le politiche di prevenzione dei disturbi uditivi nel mondo. E la onlus abruzzese Nonno Ascoltami ha siglato il patto di adesione, insieme agli oltre 140 esperti mondiali presenti, diventando ufficialmente punto di riferimento italiano per la lotta ai disturbi uditivi.

Roma. Incontro in musica ad altissimi vertici, quello tra Enrico Rava e Danilo Rea, in concerto per quattro appuntamenti imperdibili in Italia: sabato 30 giugno all’Artusi Jazz di Forlimpopoli (FC), domenica 1 luglio alla Casa del Jazz di Roma, giovedì 12 luglio a Sant’Elmo Estate a Napoli e, infine, giovedì 30 agosto al Piano & Jazz Festival di Ischia.

Recentemente, Enrico Rava e Danilo Rea si sono incrociati all’aeroporto di Londra e, nell’attesa di prendere il volo per Roma, chiacchierando del più e del meno, hanno deciso di dare vita ad un nuovo sodalizio con un repertorio che tenesse conto di quelli resi celebri di Chet, di Miles, di Joao. Eccoci pronti ad ascoltare brani indimenticabili nella interpretazione raffinata, intensa e mai banale di due maestri del jazz.

Enrico è un musicista incredibile - dichiara Danilo Rea - di quelli che riconosci dopo la prima nota. Se è vero che il suono è l’espressione dell’anima, allora Enrico ne è l’esempio più evidente. Molti solisti, quando suonano in duo, hanno bisogno di essere accompagnati. Con Enrico è diverso, si crea una sinergia e un suono unico, come se ci fosse una terza persona a suonare con noi. Personalmente, ho sempre pensato al jazz come un racconto di vita, l’esperienza è fondamentale. Ovviamente, puoi suonare così solo quando c’è una grande fiducia reciproca, che ti porta anche ad essere propositivo.

Non è la prima volta che suono con Danilo - ricorda Enrico Rava - è un pianista strepitoso, non è mai banale e riesce sempre a sorprendermi. Inoltre, ha una caratteristica che lo differenzia da molti: è un musicista che sa ascoltare e si fa ascoltare allo stesso tempo. Dalle nostre collaborazioni sono nate sempre delle cose impreviste, e questo può accadere solo quando c’è un ascolto reciproco. Abbiamo scelto dei brani per il repertorio dei concerti ma ci siamo lasciati anche molto spazio per l’improvvisazione.

Nel corso degli anni, Rava e Rea avevano già collaborato in diverse occasioni, sia in duo che in gruppo, indimenticabile rimane il tour europeo “Complete Reunion”, che comprendeva Gato Barbieri, Ben Street e Clarence Penn, oltre ovviamente ai nostri due eroi.

 

Formazione

Enrico Rava, tromba

Danilo Rea, pianoforte

 

Date

30/06 Artusi Jazz, Forlimpopoli (FC)

01/07 Casa del Jazz, Roma

12/07 Estate a S. Elmo, Napoli

30/08 Piano & Jazz, Ischia (NA)

L’etichetta indipendente specializzata in rock e metal Volcano Records, è entusiasta di annunciare che la terza edizione del grande evento rock Volcano Rock Fest si svolgerà in due giorni, 9 ed 11 novembre, tra l’Italia e la Germania.
Infatti, dopo la prima edizione del 2015 a Napoli, la Volcano ha bissato il successo l’anno scorso con un concerto al Legend Club di Milano che quest’anno si riconferma venue ospitante del fest insieme al club berlinese Badehaus, uno dei locali più centrali e frequentati della capitale tedesca.
La Volcano Records ha lanciato il comparto internazionale da qualche mese e parallelamente alla presenza sempre più massiccia di band straniere nel roster e allo spazio dedicato su riviste di mezza Europa, la label nostrana sta guadagnando un posto di diritto tra le etichette più conosciute ed influenti della nuova generazione rock e metal europea.
Per qualsiasi informazione riguardo a proposte di partnership o sponsorizzazioni, è possibile mettersi in contatto con lo staff della Volcano attraverso l’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. mentre è stato già lanciato un form online da poter compilare per proporre la candidatura della propria band per suonare ad una delle due date di Milano e Berlino attraverso il link https://bit.ly/2kBXhxH  
Per maggiori informazioni
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Pescara. Dal 10 al 20 maggio il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino ha lanciato in tutta Italia il terzo censimento nazionale. I dati raccolti dai volontari lungo tutte le spiagge italiane saranno utili per definire la consistenza della popolazione nidificante in Italia e il suo trend.

Anche nella nostra regione i volontari del Progetto Salvafratino Abruzzo, portato avanti dall’Area marina Protetta Torre del Cerrano e dal WWF regionale, sono al lavoro per censire i nidi già presenti.

La scorsa settimana l’attività è partita nel vastese grazie al Gruppo Fratino di Vasto da anni operativo in quel tratto di costa. In questa settimana fino a domenica i volontari di WWF, Associazione Torre Foro, Guide del Borsacchio e Guide del Cerrano, percorreranno le spiagge di tutti gli altri comuni costieri.

Le attività del Progetto Salvafratino Abruzzo sono effettuate grazie al volontariato.

Obiettivo è quello di salvaguardare questa specie, simbolo delle spiagge, purtroppo in forte diminuzione in tutta Europa e quindi anche sulla costa abruzzese.

Per ogni tratto di costa sono stati individuati dei referenti che hanno il compito di organizzare il lavoro dei volontari: dall’individuazione di coppie e nidi lungo la costa al controllo delle uova fino alla schiusa, dalla partecipazione a giornate di pulizia a mano della spiaggia ai contatti con le Amministrazioni comunali, dall’organizzazione di incontri pubblici e seminari alle attività di educazione ambientale con le scuole.

Il periodo per queste attività solitamente inizia a marzo e termina a luglio.

Coloro che sono interessati a partecipare possono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere ulteriori informazioni ed essere indirizzati verso il referente del proprio comune.

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