Chieti. Un corso gratuito, riservato agli iscritti dell’associazione di categoria ed a coloro che volessero diventarlo, per imparare a redigere, in piena autonomia, una fattura elettronica. Confcommercio Chieti scende di nuovo in campo a supporto della categoria alle prese, con l’arrivo del 2019, con le novità introdotte dalla fatturazione elettronica. Un obbligo di legge che rischia di diventare un ulteriore fardello per le piccole e medie imprese della provincia, già alle prese con una lenta e difficoltosa ripresa dei consumi. Per questi motivi Confcommercio, a partire da martedì 22 gennaio, ha organizzato nella sede della delegazione di Vasto, in via Maddalena 63/A, un corso gratuito per tutti i suoi numerosi associati. Si parlerà delle modalità con cui dovranno essere redatte le fatture elettroniche attraverso lo “Sdi”, il sistema di interscambio istituito dall’Agenzia delle entrate. Le lezioni, tenute dai professionisti di Confcommercio, si svolgeranno, ogni martedì, dalle 10 alle 12, nelle sede di Vasto. “Si tratta di un servizio ulteriore offerto alle imprese con l’obiettivo- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- di renderle autonome in materia di fatturazione elettronica. In queste settimane abbiamo ricevuto molte richieste di aiuto dai nostri associati e ci è sembrato giusto mettere a disposizione le nostre competenze per superare al meglio gli impacci iniziali legati all’obbligo della fatturazione elettronica. Confcommercio, se mai ce ne fosse bisogno, si conferma vicina alle imprese del territorio.”

Vasto. L’assessore alla Polizia Locale, Luigi Marcello, informa la cittadinanza che da lunedì 21 gennaio 2019, saranno eseguiti dalla Sasi alcuni lavori al sistema fognario. Saranno interdette al transito : Piazza Caprioli, Via Barbarotta e Via Adriatica. I residenti in possesso di autorizzazione per l’acceso alla (ZTL) zona a traffico limitato potranno raggiungere Piazza del Popolo attraverso Via Marchesani e Corso de Parma.

“Da mercoledì 23 gennaio - ha evidenziato Luigi Marcello - i lavori riguarderanno anche Corso Garibaldi. L’area interdetta al traffico sarà quella compresa tra Via Mascagni e Via Madonna dell’Asilo e si protrarranno per alcuni giorni. Il transito sarà gestito a fasi, con il senso unico alternato, in relazione a quelle che saranno le esigenze della ditta che eseguirà i lavori.
Il Comandante della Polizia Locale ha già provveduto ad emettere le relative ordinanze di divieto di transito per le aree interessate. Ci scusiamo – ha concluso Marcello - con i cittadini per il disagio”.

Vasto. Scade il 5 febbraio 2019 il bando per accedere al “Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli”. Il contributo riservato a favore del Comune di Vasto è destinato a sostenere i conduttori morosi al fine di prevenire gli sfratti. La somma sarà erogata in modo proporzionale fra gli aventi diritto fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
“Potranno accedere al bando - ha spiegato Paola Cianci, assessore con delega alle Politiche abitative - gli inquilini che non sono in grado di pagare interamente l’affitto dell’abitazione a causa della perdita del lavoro per licenziamento, per malattia grave, per infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare”.
Sul sito istituzionale del Comune (www.comune.vasto.ch.it) è possibile scaricare l’avviso pubblico e il modello della domanda per poter accedere ai contributi.

Vasto. Questa mattina nella Sala Consiliare in Municipio l’assessore al Turismo Carlo Della Penna ha tracciato un bilancio delle iniziative organizzate in occasione delle festività natalizie. Un calendario iniziato l’otto dicembre 2018, con il Volo dell’Angelo, che si concluderà sabato 19 gennaio 2019.

“Un mese e mezzo di mostre, concerti, spettacoli, rappresentazioni e il Presepe a grandezza naturale allestito all’interno del cortile di Palazzo d’Avalos. Sono tantissimi i riscontri favorevoli -ha detto l’assessore Carlo Della Penna - che abbiamo ricevuto, come dimostrano i numeri dei partecipanti agli eventi. Secondo le stime sono più di 32 mila i visitatori registrati fino al 15 gennaio”.

Soddisfatto anche l’architetto Angelo Molfetta della Libera Confraternita degli artisti che ha ricordato che sono stati 49 i giorni delle manifestazioni e 7 gli eventi più importanti. Oltre10000 i votanti al Concorso Mostra dei presepi nella sala Michelangelo.

Franco Di Nucci dell’Associazione Papa Giovanni XXIII che gestisce la Casa famiglia di contrada San Lorenzo ha ricordato la positiva esperienza vissuta dai ragazzi che hanno ottenuto anche grandi soddisfazioni per il lavoro svolto grazie ai tanti complimenti dei visitatori.

L’ultimo appuntamento è in programma sabato 19 gennaio nel cortile di Palazzo d’Avalos per la cerimonia di premiazione del concorso mostra dei presepi, e la partecipazione di Nduccio.

Vasto. Ultimi giorni per poter visitare “Dopo il Diluvio. Filippo Palizzi, la Natura e le Arti”, la retrospettiva dedicata al grande pittore vastese in occasione del bicentenario della nascita.

La mostra infatti chiuderà i battenti il 20 gennaio e siamo quindi alle ultime battute, un finale in crescendo grazie anche all’arrivo a dicembre della grande tela “Dopo il Diluvio”, in prestito dal Museo di Capodimonte, e che ha dato il titolo all’intero ciclo di manifestazioni volute dal Comune di Vasto per celebrare il grande artista.

Inaugurata a giugno, la mostra, con oltre 10.000 visitatori, ha riscosso un considerevole successo di pubblico fin dall’inaugurazione, una cerimonia che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, residenti e turisti.

Nel corso di questi mesi l’Amministrazione ha messo in campo una serie di iniziative per tenere sempre viva l’attenzione sull’evento promuovendone la conoscenza dentro e fuori la città e la regione, a cominciare dalla conferenza stampa presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea a Roma, la presentazione del volume “Filippo Palizzi. La Natura e le Arti” a luglio negli splendidi giardini di Palazzo d’Avalos e a settembre a Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli.

Un’attenzione particolare poi è stata riservata alle scuole, grazie a una capillare ed efficace opera di sensibilizzazione più di 100 classi delle scuole di Vasto e dell’intera regione hanno visitato dall’inizio del nuovo anno scolastico la mostra dedicata a Palizzi, partecipando a visite guidate e laboratori curati dallo staff della didattica dei Musei Civici.

 

Dopo la chiusura della mostra, dal 22 gennaio tornerà in vigore l’orario di apertura ordinaria dei Musei Civici che fino al 15 giugno è il seguente:
martedì-mercoledì-giovedì dalle 10.00 alle 12.00
venerdì dalle 16.00 alle 19.00
sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00

Info: Musei Civici di Palazzo d’Avalos, p.zza Lucio Valerio Pudente 5 Vasto (CH)
334.3407240 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.museipalazzodavalos.it, facebook: Palazzo d'Avalos – Meraviglia d'Abruzzo

Vasto. La Società Vastese di Storia Patria, presieduta da Gabriella Izzi Benedetti, ha dato recentemente alle stampe il volume “I fili della memoria. Gli anni di guerra 1943/44. Testimonianze e approfondimenti”, un’interessante raccolta di storie personali che arricchiscono i temi e i dettagli del drammatico periodo.

La presentazione del volume avverrà venerdì 18 gennaio alle ore 11 presso l'Istituto Palizzi, via dei Conti Ricci 25, con il patrocinio del Comune di Vasto ed in collaborazione con lo stesso Istituto Tecnico Statale Economico Tecnologico Filippo Palizzi.

In apertura i saluti della dirigente dell’Istituto Nicoletta Del Re, del sindaco Francesco Menna e degli assessori Giuseppe Forte (Cultura) e Anna Bosco (Istruzione). A seguire l’introduzione di Nicola D’Adamo (Assostampa) e un briefing del gen. Gianfranco Rastelli sugli eventi storici del '43.

Si entrerà nel vivo con l’intervento del prof. Roberto Montanaro e dei suoi allievi dell’ITSET Palizzi e con le testimonianze del giornalista Giuseppe Catania, del sacerdote don Giovanni Pellicciotti, del professor Tito Spinelli. Tra una relazione e l’altra sono previsti reading da parte degli allievi di alcuni toccanti pagine del volume. In conclusione il dibattito.
Moderatore dell’incontro è il gen. Gianfranco Rastelli.

Il volume “I fili della memoria. Gli anni di guerra 1943/44. Testimonianze e approfondimenti” è curato da Gabriella Izzi Benedetti e Gianfranco Rastelli e reca contributi di Antonio Altieri, Raffaele Artese, Anna Maria D'Adamo, Paolo d'Anelli, Maria Teresa Izzi Sacchetti, Clelia Marino Gianmichele, Filippo Menna, Michele Nocciolino, Don Giovanni Pellicciotti, Osvaldo Santoro, Tito Spinelli, Anna Stivaletta Artese, Maria Maiocco Frattura, Lilia Cacchione Leone. Postfazione di Nicola D'Adamo.

“Questo libro – sottolinea il sindaco Menna – si prefigge di dare ancora più dignità e merito alla “memoria” per accompagnare le nuove generazioni a riscoprire i valori del passato, per non dimenticare che il cammino della libertà conduce all’incontro con fatti e avvenimenti che diventano compagni di viaggio delle nostre vite”.
“Un’epica minore, ma straordinaria – sottolinea la presidente Izzi Benedetti – si entra nel tessuto di vicende personali e non, di emozioni, di drammi che formano una trama assai composita e che perciò restituisce il recupero identitario, il riscatto di un popolo”.

Vasto. Il Circolo Tennis “Antonio Boselli“ di Vasto ha perso una persona speciale che si chiama Gino Naglieri, e che per più di 30 anni è stato custode del Circolo.
Gino era in pensione da alcuni anni, ma la sua presenza nel Circolo c’era, sia per dare consigli tu­tte le volte che gli­eli si chiedeva, sia per passare del tem­po con gli amici di una vita, ossia tutti i soci.
Egli è stato un ese­mpio di disponibilit­à, di impegno, di um­iltà e di generosità.
Gino era amato dai soci del Circolo, dai maestri e dai bamb­ini della scuola ten­nis e da tutte le pe­rsone che venivano a contatto con lui.
In lui il Circolo Tennis si riconosceva e lui era l’immagine del Circolo.
Gino mancherà a tut­ti, ma ciò che lui ha lasciato non verrà mai dimenticato e servirà da esempio a quanti amano il tenn­is e anche a quanti amano il gusto della vita.
A lui e alla sua fa­miglia un grazie per averlo avuto con noi e per avere interp­retato fino in fondo il ruolo di persona sensibile e altruis­ta, permettendo ad altre persone di vive­re con ciò che lui ha donato.

Vasto. Con il Patrocinio del Comune di Vasto, della Casa Editrice Albatros, della Società Vastese di Storia Patria “Luigi Marchesani”, del Rotary Club di Vasto, dell’Associazione Culturale “Premio Nazionale Histonium” e dell’Associazione Vastese della Stampa, si è svolta, Giovedì 10 gennaio 2019, presso l’Archivio Comunale di Vasto la presentazione del recente romanzo di Gabriella Izzi Benedetti “Ogni tuo respiro è stato il mio respiro”.

Assente l’autrice, bloccata a Firenze per ragioni di malattia, i saluti ai presenti sono stati espressi da Julia Di Luca, segretaria della Società Vastese di Storia Patria, dal dott. Adri Cesaroni, Presidente del Rotary Club, e dal consigliere comunale Elio Baccalà.

Sono seguiti i tre interventi programmati, a cominciare da quello del giornalista dott. Nicola D’Adamo, Presidente dell’Associazione Vastese della Stampa, il quale ha sottolineato che il libro, racconto autobiografico sulla morte del marito della Izzi, ripercorre anche la vita dell’autrice, che con questo lavoro letterario indica un preciso messaggio: la scrittura come “valvola di salvezza” con un esito narrativo di grande forza espressiva, che solo chi conosce a fondo l’arte dello scrivere sa creare.

“La Izzi – ha proseguito D’Adamo - lascia vagare la sua mente in un divenire di situazioni che partono dal suo incontro con Puccio, per descrivere le affinità culturali, la vita coniugale, i problemi e le gioie di quegli anni. Per poi approdare ad un monologo interiore in cui affiorano in una libera rappresentazione tutti i ricordi, anche di altri congiunti, così come compaiono nella sua mente, senza un preciso ordine cronologico. Insomma un flusso di pensieri, come ottima medicina che aiuta a liberarsi, a superare momenti di sofferenza, di solitudine e di sconforto”.

“Nel volume - ha aggiunto D’Adamo - trovano posto tutte le figure che hanno inciso sulla vita dell’autrice, con massima attenzione al marito Puccio, ma anche agli altri. La Izzi parla anche liberamente della sua infanzia, della morte del padre che “lasciò mia madre a 35 anni con 4 bambine”, della sua determinazione di frequentare l’Università a Genova, mantenendosi facendo ripetizioni tutti i giorni in un Istituto di suore. Del suo arrivo a Firenze, della difficoltà di integrarsi in quel tipo di ambiente, ma superata perché “la palestra della forza è avvenuta per me all’interno dell’educazione ricevuta”. Dell’incontro con Puccio che “ha fatto del mio vivere a Firenze la quadratura del cerchio”.

D’Adamo così ha concluso: “Il volume è un aiuto prezioso per conoscere la storia di Vasto, sua città di origine, nell’immediato dopoguerra: i suoi personaggi sono veri. Il lavoro offre numerosi spunti sulla vita locale, sui valori e sulla mentalità delle persone del tempo, sugli incroci famigliari, sulla religiosità e sulla figura di Padre Pio, su gioie e dolori di una piccola comunità del centro meridione. I ricordi sono quelli di una generazione che “ha vissuto una metamorfosi sociale più veloce rispetto all’ininterrotto mutare della storia, ma che cozzando con l’antico crea conflitti notevoli, prima di acquisire valore di normalità”.

Nel mio intervento, come Presidente del Premio Nazionale Histonium”, ho esordito definendo il libro della Izzi “bello, ricco di spunti riflessivi, coinvolgente, dove in più pagine le parole si sciolgono in risonanze musicali che suscitano sussulti dell’anima”, per poi fare una premessa, tesa a cercare due risposte al perché l’autrice si sia decisa a scrivere, in un romanzo, fatti della sua vita privata: esigenza di eternare il suo amore per Puccio (“Finchè ti racconto, esisti”) e rivincita sulle difficoltà incontrate da bambina che l’hanno bloccata sul piano della scrittura intimistica.

Entrando nel vivo del mio approfondimento ho evidenziato, quindi, sette punti importanti del romanzo: l’IO – il TU – il NOI – la FAMIGLIA – le CITTA’ – la NAZIONE – Il CONFRONTO con il lettore.

L’IO si riflette nell’immagine che Gabriella costruisce di se stessa, in particolare quando scrive che dopo l’infanzia e l’adolescenza il suo percorso esistenziale è stato lineare, aggiungendo subito: “Ho puntato in alto, a volte riuscendoci a volte no, ho inseguito sogni concretizzandone pochi, ma non rinunciando a sognare ancora e ancora. Ho tenuto duro sui principi. In sostanza, ho vissuto di presupposti più che di risultati”.

Il TU si concretizza nella figura di Puccio, di cui Gabriella descrive con meticolosità le varie sfaccettature caratteriali. Soprattutto viene evidenziato che Puccio era geloso della sua intimità, una gelosia quasi “aristocratica”; molto orgoglioso a tal punto da voler raggiungere i traguardi con una continua sfida alle difficoltà, e su questo non aveva cedimenti; appassionato dei libri legati a problematiche di ordine civile e di giustizia o di quelli che riguardavano i classici (tutto ciò che era sdolcineria lo irritava). Ma sul marito l’autrice è anche attenta a sottolineare i momenti drammatici da lui vissuti sul piano della salute e gli eventi luttuosi, come l’improvvisa e tragica morte del figlio Leonardo.

Il NOI si esplicita nel rapporto di coppia che si instaura tra Puccio e Gabriella e che ha delle costanti: l’idea di rapporto poggiata sulla condivisione, sul rispetto e sulla complicità vicendevole; il desiderio in Puccio di proteggere la donna amata, perché alle volte la vede indifesa; un rapporto che si prolunga in entrambi anche oltre la morte.

Per quanto riguarda la FAMIGLIA, essa trova uno spaccato interessante nel racconto della Izzi, la quale parla soprattutto dei genitori, delle sorelle, zie, cognati. Ma ci sono bellissime pagine anche dedicate alle donne che aiutavano in casa: Maria e Vittoria, che sono state, dice Gabriella, “le preziose vestali della nostra sopravvivenza”.

A questo punto ho ricordato le quattro città che segnano il percorso formativo e lavorativo dell’autrice. Vasto, sua città d’origine, Genova, Roma e soprattutto Firenze, di cui Gabriella si innamora per la suggestione delle sue strade e delle sue architetture, ma non dei suoi abitanti (l’autrice sente forte la solitudine e trova un’apertura positiva solo quando conosce Puccio).

Ho sottolineato, inoltre, che il libro si inserisce anche nella storia italiana, per cui potremmo parlare senza ombra di dubbio di un racconto familiare che trova il suo humus di gioie e di dolori a contatto con le vicende che hanno attanagliato gli italiani e, quindi, gli abruzzesi, durante l’ultima guerra e, negli anni seguenti, nel periodo della ricostruzione.

Infine ho trovato interessanti alcuni pensieri di vita (incisivo è quello sulla pienezza dell’amore), attraverso i quali la Izzi rivela maggiormente una delle sue qualità di scrittrice, che vuole sollecitare il dialogo e il confronto. Ogni lettore vi può trovare un prezioso insegnamento per come gestire la propria esistenza accanto e di fronte agli altri.

Il terzo intervento è stato quello del prof. Antonio Mucciaccio, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “G. Perrotta” di Termoli (Cb) e attuale Assistente del Governatore del Rotary International, Distretto 2090, Gabrio Filonzi. Mucciaccio ha espresso innanzitutto il suo ringraziamento a Gabriella Izzi Benedetti perché la lettura del libro gli ha dato l’opportunità di conoscerla meglio come scrittrice dallo stile coinvolgente, per poi soffermarsi sia su alcuni episodi, che hanno segnato la vita dell’autrice da bambina e da adolescente, sia sull’intenso rapporto d’amore con il marito Puccio.

E’ stato compito di Raffaella Zaccagna leggere alcuni brani tratti dal romanzo della Izzi. Una interpretazione appassionata che ha dato l’opportunità ai presenti di comprendere maggiormente la bellezza di un’opera letteraria, dove “l’amore travalica i confini temporali e culturali”.
LUIGI MEDEA

Vasto. Questa mattina nella Sala del Gonfalone in Municipio a Vasto, convocato dal Prefetto di Chieti Giacomo Barbato, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con la presenza dei comandanti provinciali dei Carabinieri, Florimondo Forleo, e della Guardia di Finanza, Serafino Fiore, dal Questore di Chieti Ruggiero Borzacchiello, dal Procuratore della Repubblica di Vasto e dai sindaci di Vasto, Francesco Menna e San Salvo, Tiziana Magnacca.
“E’ stato un incontro - ha dichiarato il sindaco di Vasto, Francesco Menna - molto positivo. Ho chiesto insieme al sindaco di San Salvo di non abbassare la guardia, di tenere l’attenzione sempre alta. Ci sarà una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine grazie anche al rafforzamento degli organici dei carabinieri e della Polizia di Stato. E’ stato inoltre chiesto di rafforzare il progetto di videosorveglianza che ha visto il Comune di Vasto per il finanziamento ben qualificato in graduatoria al Ministero dell’Interno. La battaglia delle battaglie rimane la permanenza della Procura della Repubblica”.
“E’ da apprezzare e condividere la decisione del prefetto di Chieti – ha commentato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca – di far svolgere a Vasto il Comitato a dimostrazione della volontà di ascoltare i problemi e le sollecitazioni che provengono dal territorio. Il dialogo tra le istituzioni non può che produrre cose buone per la comunità che si aspetta risposte concrete a fronte di un malessere diffuso rispetto ai fenomeni criminosi. Ci sono stati forniti dati che mostrano un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Ho ribadito della necessità, in particolare per la mia città, di rafforzare di uomini la locale stazione dei Carabinieri e il distaccamento della Polizia Stradale che insiste nel mio territorio perché le recenti operazioni delle Forze dell’Ordine hanno dimostrato quanto sia necessario continuare nell’azione di contrasto nei confronti di una criminalità agguerrita”.
Un nuovo incontro con il Prefetto è previsto tra un mese per fare il punto della situazione.

Vasto. Domani, Venerdì 11 gennaio presso la Sala Aldo Moro di Vasto (ex palazzi scolastici) si terrà la presentazione del libro "L'avvenire dei diritti di libertà" di Piero Calamandrei, con la presenza del curatore del libro Enzo Di Salvatore docente di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Teramo.

L'iniziativa è stata promossa dalla Consulta Giovanile in collaborazione con Anpi Vasto sezione "V. Travaglini". L'assessore alle politiche giovanili Paola Cianci: "Esprimo grande soddisfazione per questa bella iniziativa organizzata dai ragazzi e le ragazze della Consulta Giovanile. Confrontarsi su temi quali i diritti di libertà, la democrazia e giustizia sociale è sempre di grande attualità, per cui diventa fondamentale parlare dell'origine storica della loro conquista soprattutto attraverso la voce delle nuove generazioni. Grazie al Presidente della Consulta Giovanile Mario Testa, al Presidente dell'Anpi Vasto Prof. Domenico Cavacini per questa importante collaborazione. Un ringraziamento al moderatore della presentazione Jakub Chalupczak, studente di Giurisprudenza dell’ Università Teramo e componente della Consulta per l’impegno nell’organizzazione".

Il Presidente della Consulta Giovanile Mario Testa: " La Consulta Giovanile vuole promuovere un valido momento di riflessione sul valore della libertà, partendo dagli scritti del padre costituente Piero Calamandrei fino ad arrivare ai giorni nostri. Approfittando dell'iniziativa per discutere circa la nostra Costituzione, i valori e le persone che l'hanno ispirata e il nostro ruolo di cittadini".

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