San Vito Chietino. Da alcuni giorni i militari della Compagnia di Ortona avevano intensificato i servizi preventivi per porre un freno ai diversi tentativi di furti di autovetture avvenuti in zona, soprattutto in orario notturno. E proprio ieri notte, infatti, a cadere nella rete predisposta dai militari dell’Arma è stato un 47enne pregiudicato di Cerignola (FG), S. T., che, insieme ad un complice, aveva appena aperto e messo in moto una VW Polo parcheggiata in Corso Matteotti di San Vito Chietino. Alla pattuglia del Nucleo Radiomobile di Ortona, infatti, non sono sfuggite quelle due sagome nere che, verso le 4.00 del mattino, armeggiavano all’interno del veicolo parcheggiato sulla pubblica via. Alla vista dei militari, i due hanno tentato di fuggire, ma, mentre uno è riuscito nel suo intento, dileguandosi a piedi, l’altro è stato immediatamente bloccato. In suo possesso sono stati trovati diversi arnesi da scasso, tra cui uno spiedino, utilizzato per aprire l’autovettura, e, soprattutto, una centralina elettronica universale con la quale i due malfattori avevano già messo in moto il veicolo. Per l’uomo sono dunque scattate le manette con l’accusa di furto aggravato e nella mattinata odierna è stato condotto dinanzi al Tribunale di Lanciano dove il G.I.P. ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di Cerignola e rinviando ad altra data il rito direttissimo. L’autovettura è stata restituita all’ignaro proprietario, una donna del posto che nel frattempo era stata rintracciata a casa dai militari, mentre gli arnesi da scasso e la centralina sono stati sequestrati.

Pescara. Nel corso della serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pescara, coordinati dal Capitano Antonio Di Mauro, sono stati impegnati a massa nelle ricerche di un rapinatore che, nel giro di mezz’ora o poco più, ha tentato dapprima di rapinare una parafarmacia ubicata in Pescara e poi, muovendosi con un’auto risultata rubata, ha perpetrato una seconda rapina ai danni di una tabaccheria corrente in Montesilvano.
Il malintenzionato, dunque, a conclusione di speditiva manovra info-investigativa, è stato identificato in F. E. cl.’80, soggetto già noto alle FF.OO., il quale, dopo circa un’ora dalla seconda rapina, grazie alle incessanti ricerche messe in atto, è stato rintracciato nel quartiere “Rancitelli” e tratto in arresto, nella quasi flagranza dei reati di rapina, tentata rapina e ricettazione, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina.

Nello specifico, l’uomo, alle ore 19.00 circa di ieri, a bordo di una Fiat Panda (risultata asportata al legittimo proprietario alle precedenti ore 18.00), ha raggiunto prima la citata parafarmacia e, dopo aver fatto irruzione all’interno, armato di un oggetto appuntito, ha minacciato il proprietario cercando di costringerlo a consegnargli l’incasso della giornata. La reazione del farmacista, che non assecondava le richieste del Fanesi, ha fatto sì che questi desistesse dall’intento dandosi subito a precipitosa fuga a bordo dell’auto suddetta.
Dopo circa mezz’ora, ha poi raggiunto una tabaccheria ubicata in Montesilvano, ove, previa minaccia di una siringa intrisa di sangue rivolta alla proprietaria, si è fatto consegnare soldi contanti.
Dall’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di video-sorveglianza presente sul luogo della prima rapina ed in base alla fisionomia e portamento dell’uomo, quest’Arma ha subito appurato che trattavasi proprio del Fanesi, il quale, esito manovra informativa, è stato rintracciato e fermato alle successive ore 20.30 nel quartiere “Rancitelli”, mentre l’auto utilizzata per gli spostamenti è stata rinvenuta nelle immediate vicinanze.
Vistosi scoperto, medesimo ha poi fornito agli investigatori indicazioni circa il luogo ove aveva abbandonato durante la fuga alcuni indumenti utilizzati e la refurtiva, facendo pertanto rinvenire, nei pressi di un’area di servizio sita lungo questo raccordo autostradale, la borsa della proprietaria contenente effetti personali, il registratore di cassa della tabaccheria nonché il giubbotto e lo scaldacollo indossati per entrambe le rapine.
L’arrestato, dopo aver avvisato il Sostituto Procuratore di turno, Dott.sa Rapino Fabiana, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.
Viene altresì pubblicata la foto del rapinatore in parola, poiché non si esclude che lo stesso abbia commesso analoghi reati.

Pescara. Nella mattinata di ieri, gli Agenti della Squadra Mobile procedevano all’arresto di L.I.A. una 52enne residente in questo centro. L’arresto veniva eseguito in esecuzione della sentenza emessa in data 4 maggio 2016 dal Tribunale di Pescara, confermata dalla Corte d’Appello dell’Aquila e resa definitiva dalla Corte di Cassazione il 5 dicembre 2018. La donna è stata condannata ad anni 9 e mesi tre di reclusione, alla pena pecuniaria di 25.000 euro, oltre alla perdita perpetua della patria potestà.
La condanna era conseguente alla commissione dei reati di cui agli art.600 bis e 602 ter commessi a Pescara nel luglio ed agosto 2011. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile consentirono di accertare come la donna, in diverse occasioni, induceva la figlia minore di anni 12 a prostituirsi in cambio di denaro.-
L’arrestata è stata associata presso il carcere di Chieti.

Pescara. Nella trascorsa serata, gli Agenti della Squadra Volante sono intervenuti in Piazza IV Novembre per segnalazione al 113 di un ragazzo giovane che stava picchiando la madre.
Sul posto i poliziotti hanno trovato una donna che, in evidente stato di agitazione e piangendo, ha raccontato che, poco prima, a seguito dell’ennesima richiesta di denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente, da lei negato, era stata aggredita con violenza dal figlio coabitante, S.I. di anni 20, ancora presente sul posto, che l’aveva afferrata al collo colpendola con un pugno.
Il nipote del compagno della donna, in quel momento in casa, è riuscito a far desistere il giovane dalla presa, ma questi immediatamente ha cercato di colpire ancora la madre con un ombrello.

La donna è stata medicata presso il locale pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni ed ha raccontato che anche il precedente giorno 17 il figlio l’aveva picchiata al suo rifiuto di dargli del denaro, motivo per il quale, considerata la reiterazione, è stato arrestato per rispondere dei reati di maltrattamenti contro familiari ed estorsione.

Il P.M. di turno, Sos. Proc. Dr. Papalia, ha disposto la sua traduzione in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Montesilvano. Un senegalese arrestato e circa 30 tra borse e portafogli contraffatti sequestrati. E' questo il bilancio di una operazione che ha visto impegnati questa mattina tre vigili di Montesilvano, coordinati dal tenente Nicolino Casale. Stamani, nel tratto di riviera all'altezza di via Petrarca, gli operatori della polizia locale sono intervenuti nell'ambito di un'attività volta al contrasto del commercio abusivo e della contraffazione. Alla vista dei vigili, alcuni venditori abusivi sono immediatamente fuggiti. Uno di loro, invece, nel tentativo di recuperare la merce, inizialmente abbandonata, ha dapprima cominciato a inveire contro i vigili, per poi aggredire uno di loro, strattonandolo e graffiandolo sul volto. Grazie anche all'intervento dei carabinieri, chiamati in ausilio dalla pattuglia della polizia locale, l'uomo, un senegalese classe 1976, è stato arrestato e domani sarà processato per direttissima.

Il vigile aggredito è stato accompagnato in ospedale. Per lui una prognosi di 5 giorni.

«Ancora una volta - afferma il sindaco Francesco Maragno - i vigili di Montesilvano hanno dimostrato una grandissima professionalità. L'azione a tutela del territorio e di contrasto all'abusivismo commerciale è sempre continua e costante e l'operazione di stamani ne è ulteriore prova. Voglio esprimere la mia massima vicinanza al vigile ferito, augurandogli una pronta guarigione, e sottolineare a lui e ai suoi colleghi il più vivo apprezzamento per l'intenso lavoro che svolgono quotidianamente a tutela della sicurezza e dei diritti dei cittadini di Montesilvano. Ormai da tempo abbiamo avviato un'azione capillare per contrastare il commercio abusivo, un fenomeno che nuoce notevolmente al tessuto economico del territorio e a tutti quei commercianti che, nel pieno rispetto delle regole, portano avanti con grandi sacrifici le loro attività. Questa azione nel tempo ci ha dato grandi risultati, riducendo significativamente questi fenomeni di illegalità. Proseguiremo secondo questa linea di assoluta intransigenza nei confronti di venditori abusivi che devono capire che Montesilvano per loro è città assolutamente inospitale».

Pescara. Nella trascorsa serata, alle ore 22.40, gli Agenti della Squadra Volante intervenivano in Corso Vittorio Emanuele per la segnalazione di un’aggressione ai danni del gestore di un pubblico esercizio. Gli Agenti bloccavano D.M., 30enne senegalese pluripregiudicato, prima che potesse scagliarsi contro il gestore del locale avvalendosi di una catena di ferro con annesso lucchetto di acciaio di grosse dimensioni. Lo straniero pretendeva che il locale gli somministrasse gratis alimenti e bevande. Per evitare che i poliziotti della Volante lo disarmassero, il D.M, dotato di considerevole forza e stazza fisica, iniziava a spintonarli e strattonarli con violenza, costringendoli all’utilizzo dello spray urticante (capsicum) per poterlo immobilizzare. In base agli immediati e dovuti accertamenti di polizia giudiziaria esperiti nell’immediato, il cittadino extracomunitario avrebbe già da tempo costretto il gestore di quel locale con minacce a somministrargli gratuitamente alimenti e bevande. Gli Agenti, pertanto, traevano in arresto in flagranza di reato D.M. per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale, proprio stamattina ha convalidato l’arresto adottando per lui la misura cautelare della custodia in carcere.

Pescara. Il 18 dicembre 2018 nel corso di un’operazione di Polizia posta in essere nell’area del “terminal bus” di questa area di risulta, finalizzata alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti mirate alle piazze di spaccio della costiera Adriatica, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato I.E., 23enne nigeriano residente a Cepagatti -PE- detenzione illegale di sostanza stupefacente.
Gli Agenti della Squadra Mobile, unitamente ad unità cinofila della Polizia di Stato, notava lo straniero aggirarsi con fare sospetto nella piazza decidendo così di sottoporlo ad una perquisizione personale di iniziativa che portava al rinvenimento ed al sequestro di 37 grammi di marijuana che il giovane occultava sulla sua persona. Lo stesso, arrestato in flagranza di reato, veniva associato presso la camera di sicurezza della Questura a disposizione dell’A.G. che ieri, durante l’udienza con rito direttissimo, è stato condannato a 4 mesi di reclusione.

Pescara. Prosegue l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti da parte della Guardia di Finanza di Pescara.
Sono le ore 20,30 circa quando una pattuglia composta da militari della Sezione Pronto Impiego della Compagnia di Pescara – meglio noti come “baschi verdi” – è impegnata nel rocambolesco inseguimento di un motociclo condotto da un soggetto di nazionalità italiana che, disatteso l’alt di polizia, tenta la fuga percorrendo le strade dell’agro di marina di Città Sant’Angelo.
Nel tentativo di sottrarsi al controllo dei militari l’uomo perde il controllo del mezzo, cade a terra e prosegue a piedi finché non viene raggiunto e fermato da uno dei componenti della pattuglia dal quale cerca invano di divincolarsi.
Da un primo sommario controllo risulta che il soggetto era alla guida del mezzo senza aver mai conseguito la patente e senza la necessaria copertura assicurativa RC auto.
Tuttavia, l’atteggiamento del fuggitivo insospettisce i militari al punto da convincerli a estendere il controllo in maniera più approfondita anche sulla persona.
Ancora una volta l’intuito dei “baschi verdi” – principali operatori su strada della Guardia di Finanza – si rivela prezioso. La perquisizione personale permette il rinvenimento e il sequestro di oltre 5 grammi di cocaina, 4 di hashish, uno di marijuana oltre che di 1.200 euro in contanti, sicuro provento della vendita di droga. Tutto il materiale sequestrato era occultato all’interno della biancheria intima che il soggetto indossava.
O.S. italiano di 30 anni viene arrestato per possesso di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Pescara nei confronti di D.R., 34enne originario di Mantova, il quale dopo essere stato rintracciato dagli Agenti della Squadra Mobile è stato tratto in arresto e accompagnato presso la propria abitazione per espiare una pena detentiva domiciliare di 8 mesi di arresto in quanto riconosciuto colpevole e condannato per il reato di porto abusivo di armi, fatto commesso a Pescara  il 18.04.2012.

Pescara. Nel corso della nottata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, hanno tratto in arresto, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, E. F., 38enne pescarese, già gravato da numerose segnalazioni di polizia.
Tutto è iniziato intorno alle 21.00 circa di ieri quando, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in genere, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, nel transitare in via Lago di Capestrano, ha incrociato un’autovettura Y10 che, alla vista dell’autoradio, ha improvvisamente accelerato l’andatura; notata la strana manovra, i militari hanno fatto inversione di marcia ed hanno intimato l’alt all’auto che, per tutta risposta, ha iniziato ad accelerare sempre di più al fine di sottrarsi al controllo. Dopo un breve inseguimento sulla via Tiburtina, l’uomo alla guida, vistosi braccato, ha abbandonato l’auto sul bordo della carreggiata ed ha tentato un’improbabile fuga a piedi. I militari, postisi prontamente all’inseguimento, lo hanno raggiunto dopo qualche decina di metri bloccandolo definitivamente. Condotto in caserma e compiuti i dovuti accertamenti, si è scoperto che l’auto a bordo della quale viaggiava era oggetto di furto, perpetrato qualche ora prima in zona Colli; a seguito di perquisizione, sempre all’interno dell’auto, i Carabinieri hanno trovato due “spadini”, cioè parti di chiavi metalliche limate all’estremità in modo da poter essere utilizzate per forzare il blocchetto di avviamento delle auto.
L’uomo, arrestato per il citato reato e ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo, dovrà rispondere anche dei reati di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Pagina 1 di 30

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione