Articoli filtrati per data: Martedì, 08 Gennaio 2019

Fossacesia. Il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lanciano, ha chiesto formalmente in questi giorni al Comune di Fossacesia la disponibilità a favorire dei corsi nell’ambito del progetto di Attività di alternanza scuola lavoro, riservato agli studenti del 4^ e 5^ anno di corso e che s’apprestano a sostenere gli esami di maturità. “Si tratta di una modalità didattica innovativa che, attraverso l’esperienza pratica, aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi – spiega il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio -. Cercheremo ora di rispondere a questa richiesta, coniugandole con le specificità del tessuto produttivo di Fossacesia. Il nostro Comune resta disponibile a ricevere eventuali nuove richieste di corsi provenienti da altri istituti scolastici”. Gli stage, che non prevedono nessun rimborso spese, serviranno esclusivamente per poter essere ammessi all’esame di maturità.

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Pescara. "Ennesima emergenza al porto di Pescara, ancora una volta nel corso della notte tra il 6 e 7 gennaio i Pescatori della Marineria di Pescara per poter uscire dal porto canale e prendere il largo hanno dovuto tribolare per circa tre ore a causa delle condizioni troppo basse del fondale che ha fatto arrenare le barche.
Considerati gli scarsi margini di sicurezza la Capitaneria di Porto di Pescara ha indicato il porto di Ortona come porto alternativo.
La FAI-CISL Abruzzo Molise prendere atto che proseguono i disaggi e le difficoltà per il Settore Pesca di Pescara, la sicurezza dei natanti e dell’equipaggio sono le priorità che in primis devono essere rispettate quanto si affronta la navigazione in mare aperto e diventa del tutto inaccettabile che nelle operazioni di uscita o di rientro in porto le condizioni di sicurezza siamo messe in discussione dalle condizioni troppo basse del fondale, situazione nota a tutti da anni, situazione che negli anni non è stata mai risolta in maniera radicale e definitiva. Al fine di salvaguardare la sicurezza nelle operazioni di uscita o di rientro in Porto è stato indicato come porto alternativo quello di Ortona, condizione questa necessaria e indiscutibile, ma nello stesso tempo penalizzante per gli Armatori, in quanto gli stessi pescherecci rientrati dall’attività in mare necessitano di tutte le operazioni di manutenzione e della preparazione dell’imbarcazione per poter riprendere l’attività di pesca in mare, ed eseguire dette operazioni al di fuori del proprio porto comporta ulteriori disaggi e costi non previsti per l’impresa di pesca, un ulteriore danno economico che sicuramente andrà ad intaccare la redditività dell’impresa di pesca, che in questi ultimi anni di crisi è stata già fortemente penalizzata.
La FAI-CISL Abruzzo Molise, nel ringraziare la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera per l’assistenza e per il soccorso prestato alle imbarcazioni in difficoltà esorta e chiede al Governo Regionale, alla Provincia di Pescara, al Comune di Pescara e alle istituzioni competenti tutte di procedere in tempi rapidi ad un dragaggio di emergenza al fine ripristinare le giuste condizione di navigabilità del porto di Pesca, in modo da consentire alla Marineria di Pescara di riprendere in tempi brevi la normale attività lavorativa anche perché il settore è oggi privo di ammortizzatori di sostegno al reddito per i Pescatori". Si legge così in una nota di Fai CISL Abruzzo Molise.

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San Salvo. Ventisei presepi esposti con oltre mille visitatori e settecento voti espressi dalla giuria popolare. Sono i numeri della sesta edizione della “Mostra concorso di arte presepiale” organizzata dal Comune di San Salvo (Assessorato alla Cultura) e dagli Amici del presepe. Come da tradizione la premiazione si è svolta nel giorno dell’Epifania nella sala museo della Porta della Terra.
Ad aggiudicarsi il primo posto della giuria tecnica Raffaele Colameo, al secondo posto Giuseppe D’Addario al terzo ex aequo Claudio Fortunato e Nicola La Rivera, per la giuria popolare il presepe più votato è stato quello realizzato da Antonio Stivaletta, mentre il premio giovani è stato assegnato a Cristiano Colameo.
Gli artisti sono stati premiati dal sindaco Tiziana Magnacca che ha evidenziato: “Con questo concorso vogliamo diffondere la conoscenza dell'artigianato artistico di San Salvo tenendo vivo il valore della Natività cristiana per riscoprire il senso e la centralità della famiglia”.
La giuria tecnica era composta da Francesco Luigi Pistillo (valutazione tecnica), don Beniamino Di Renzo (valutazione spirituale) e Claudio Gaspari (valutazione artistica). Attestati di partecipazione sono stati consegnati a tutti i presepisti dal sindaco e dall'assessore alla Cultura Maria Travaglini.
L’esposizione dei presepi si è tenuta all'interno del Museo archeologico civico nel contesto della sala di età imperiale romana.
Le foto sono dello studio Foto Click (Alfonso Frangiotti).
Si ringraziano le attività che con il loro apporto, non economico, ma collaborativo hanno permesso la riuscita della manifestazione.

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Pescara. "Abbiamo appreso della candidatura con il centrosinistra a guida di Giovanni Legnini di Alessandro Lanci, attivista che ha condiviso molte lotte per l'ambiente in Abruzzo e a cui facciamo i nostri auguri per la nuova strada avviata".

Si legge così in una nota di FORUM H2O, COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV e PESCARA PUNTOZERO, che prosegue: "Ovviamente ognuno può decidere liberamente di candidarsi oppure no ma a nessuno è concesso di disporre della storia comune a fini elettorali.

Visto che molti di noi sono stati in prima fila in quella vicenda vittoriosa, non possiamo non esprimere il nostro sconcerto e la delusione per una dichiarazione "ad usum delphini" con la quale si vorrebbe stravolgere una bella storia comune come quella No Ombrina, addirittura sostenendo che il candidato Presidente Legnini abbia risolto la questione scrivendo un emendamento.
Vogliamo ricordare che il Senatore Legnini fu corresponsabile proprio del riavvio della procedura del progetto Ombrina, con il suo voto favorevole al Decreto "Sviluppo" del 2012 che superava il divieto delle 12 miglia introdotto dalla Prestigiacomo nel 2010 che aveva bloccato Ombrina una prima volta,

Non basta. Legnini era sottosegretario all'economia nel Governo Renzi che nell'estate 2014 approvò il famigerato decreto Sblocca Italia. Non lo votò poi in aula perché nel frattempo fu eletto vicepresidente del CSM. Nonostante ciò e nonostante appelli diretti, non esitò a dire pubblicamente davanti a manifestanti e ai giornali che quel Decreto l'avrebbe votato pure in aula. Tutto ciò proprio a Lanciano, dove un anno dopo si sarebbe svolta la più grande manifestazione realizzata in Italia sul tema trivelle. Alessandro Lanci dovrebbe ricordarlo.

Questi due provvedimenti costrinsero i cittadini abruzzesi a rinnovare la lotta contro Ombrina, dovendo scendere in piazza prima nel 2013 e poi nel 2015 nelle più grandi manifestazioni mai registrate nella storia abruzzese. Solo questa vera e propria rivolta popolare, supportata dalla scelta referendaria di 10 regioni, COSTRINSE il Governo nazionale PD e chi l'aveva finora sostenuto ad una clamorosa per quanto assai riluttante marcia indietro. Quindi, ammesso e non concesso che Legnini, da una carica istituzionale diversa da quella di parlamentare, possa aver contribuito a scrivere in qualche modo un emendamento, avrebbe solamente cercato di porre rimedio agli errori fatti. Meglio tardi che mai, ovviamente. Meglio una retromarcia.

Però certo non può essere indicato quale risolutore della vicenda visto che gli unici a potersi fregiare di questo merito sono le decine di migliaia di cittadini abruzzesi e italiani che scesero in piazza e le regioni che costrinsero il Governo e il parlamento al dietrofront.

PS: abbiamo molti dubbi che per un vicepresidente del CSM sia proprio il caso di vedersi attribuire la paternità di un tale emendamento. A parte che il suo incarico istituzionale non l'avrebbe permesso, il testo dell'emendamento in questione tra l'altro:

1)abolì il Piano delle aree che era l'unica cosa buona introdotta dallo Sblocca Italia, con le conseguenze che abbiamo visto in tutta Italia nel rilascio di nuovi titoli minerari;

2)fu in parte inefficace rispetto alle richieste referendarie delle Regioni tanto che la Cassazione ammise lo stesso uno dei referendum che l'emendamento avrebbe dovuto far superare (e dovremmo arrivare ad accettare che la Corte di Cassazione abbia deciso su un emendamento scritto dal vicepresidente del CSM!)".

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Montesilvano. L'amministrazione comunale condanna gli atti vandalici con i quali sono state imbrattate le pareti esterne della sede della Cgil e del Partito democratico a Montesilvano e il monumento ai caduti deturpato con un simbolo anarchico.

«Si tratta di gesti di odio e intolleranza che condanniamo senza alcuna esitazione», dice il sindaco Francesco Maragno, «il riferimento a ideologie che hanno già avuto la loro sacrosanta condanna da parte della Storia, non deve trovare alcune giustificazione da parte di nessuno. Anche il Comune è stato vittima di questa stupidità visto che il monumento ai caduti è stato imbrattato con il simbolo degli anarchici e con una anacronistica scritta No war, ma il rifiuto della guerra è proprio nel ricordo dei poveri soldati che, giovani, hanno perso la loro vita nei conflitti. Speriamo che si sia trattato di gesti goliardici, benché stupidi, e non di qualcuno che anela a riportare sostegno a queste ideologie».

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Pescara. "Al termine della riunione con i componenti del gruppo di lavoro Civiche per l’Abruzzo, sono arrivato alla decisione, condivisa da tutti, di abbandonare la competizione elettorale".

Lo afferma in una nota Fabrizio Di Stefano, che prosegue: "Il progetto partito ormai due anni fa, ha vissuto momenti a mio avviso esaltanti, permettendomi di trovare persone di altissima qualità che si erano volontariamente messe a disposizione per redigere un programma che più che un documento politico, rappresentava un vero e proprio progetto di rilancio per l’Abruzzo, frutto di un lunga analisi sulle criticità strutturali del sistema regione e delle possibili soluzioni, progetto che abbiamo presentato a molti settori della società abruzzese ed unanimemente apprezzato.

Tracciando un percorso, che se realizzato, avrebbe potuto dare grandi prospettive alla nostra Regione. Oggi, alla luce delle scelte fatte dal centrodestra, la competizione dei partiti del centrodestra affrontata con le sole liste civiche, i cui componenti non finirò mai di ringraziare per la stima, la fiducia e l’affetto che mi hanno dimostrato, è un progetto che non potrà essere realizzato.

Per coerenza abbiamo continuato fino ad oggi perché ritenevamo e riteniamo che la vera sfida sarà quella dell’11 febbraio, quando chi riuscirà vincitore dalla tornata elettorale, dovrà raccogliere la disastrosa eredità lasciata dal Governo D’Alfonso, dimostrando di avere capacità, idee e passione per poterlo fare. Cose che personalmente non ho visto negli altri candidati, dei quali, non ancora leggo una riga riguardante il loro programma. Non ho accettato, pur essendo uomo di centrodestra, di convergere sulla candidatura scelta dalle segreterie romane, anzi, proprio rivendicando il mio essere di destra, ricordo che coloro che sono stati i miei ispiratori politici, mi hanno insegnato che la Nazione viene prima della fazione, e quindi l’Abruzzo viene prima della mia parte politica, e che la Patria sono le idee in cui un uomo crede. Questo progetto del centrodestra non mi ha convinto; non voglio però diventarne il movente, o meglio il capro espiatorio di un eventuale sconfitta, perché qualora questo dovesse accadere, non ne sarei di certo io la causa. Come diceva Sun tzu “ L’uomo probo e l’arciere che sbaglia il colpo hanno sempre una cosa in comune: ricercano il se stessi la causa del proprio errore”.

Ed allora proprio perché non voglio essere additato a responsabilità non mie, accusato di aver spostato il baricentro della competizione, ho deciso di non partecipare personalmente alla stessa, e di assistere ad essa come un qualunque cittadino abruzzese, attento a seguire i programmi e gli impegni, sostenendo qualche amico che eventualmente si candiderà a ruolo di consigliere.

Abbiamo infatti deciso, che vista questa mia scelta, ognuno potrà sentirsi libero di fare le valutazioni che riterrà opportune, candidandosi eventualmente dove meglio si sentirà di farlo. Ad ognuno di loro, certamente, non mancherà il mio appoggio personale.

La passione politica non finisce e non si esaurisce in un passaggio elettorale, ma, per chi ci crede, ci accompagna per tutta la vita.

Il progetto Civiche per l’Abruzzo resta in piedi, lo trasformeremo in associazione che affiancandosi alla Fondazione Cantiere Abruzzo da me presieduta, avrà come obiettivo non solo quello di essere presente in tutti i prossimi passaggi elettorali amministrativi abruzzesi, ma soprattutto di contribuire alla crescita culturale ed umana dei giovani che vogliono impegnarsi nella politica, quella con la P maiuscola.

Auguro ai contendenti di portare avanti una campagna elettorale nel rispetto del civile confronto politico e nella dialettica conseguente, ma soprattutto auguro all’Abruzzo di trovare un Presidente ed una squadra di governo che lo ami almeno la metà di quanto lo amo io".

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Pescara. “E’ uno studente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, Diego Gianpiero Catinelli, uno dei 12 migliori allievi-chef d’Italia. A decretarlo è stato la CombiGuru Challenge, la sfida di cucina più importante e innovativa d’Italia che ha visto 5mila partecipanti e alla quale l’Abruzzo ha preso parte con 7 finalisti, tra cui due ragazzi del ‘De Cecco’, allenati dai docenti Enza Liberati, Lady Chef, e Federico Anzellotti, Presidente della Confederazione Pasticceri Italiani – Conpait. Un risultato che, oltre a essere un orgoglio per il nostri Istituto, conferma per l’ennesima volta la straordinaria preparazione dei nostri studenti, pronti per il mondo del lavoro e alla competizione con i propri colleghi”. Lo ha detto la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara Alessandra Di Pietro, che stamane ha ricevuto il vincitore, Catinelli, al rientro dalla competizione che si è svolta a Padova.
“Il CombiGuru Challenge, giunto alla seconda edizione – ha spiegato la dirigente Di Pietro –, è una sfida ai fornelli destinata in modo specifico agli studenti delle classi quarte degli Istituti Alberghieri di tutta Italia ed è un format ideato dall’Azienda Unox di Cadoneghe, con l’obiettivo di avvicinare il mondo della scuola e quello del lavoro e di dare ai ragazzi l’opportunità di mettersi in evidenza in una competizione che coniuga le nuove frontiere della ricerca all’eccellenza della cucina italiana. Alla riuscita del concorso, peraltro, ha dato un notevole contributo la chef Angela Valenti, referente delle Lady Chef dell’Associazione Cuochi Romagnoli della provincia di Rimini e Lady Chef d’Italia, che ha creduto in una sfida ai fornelli sicuramente innovativa e all’avanguardia, proprio perché pone sotto i riflettori gli chef del futuro. Le selezioni per la finale sono cominciate lo scorso novembre con la presenza di 5mila studenti di 84 Istituti Alberghieri, sette dei quali provenienti dall’Abruzzo, ossia Catinelli e Francesco Filippone del ‘De Cecco’ di Pescara, tre studenti dell’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria e due ragazzi dell’Istituto ‘Adone Zoli’ di Silvi. Le semifinali sono state 12 e nel corso di ogni giornata gli studenti si sono sfidati nella preparazione di una pietanza salata e un prodotto di pasticceria con gli ingredienti contenuti in una ‘mystery box’. A giudicarli un parterre di chef di primo livello, tutte Stelle Michelin, che hanno valutato le tecniche di cottura e di cucina, l’ordine della propria postazione, la gestione e la scelta delle materie prime, l’impiattamento, il gusto e l’equilibrio degli ingredienti. Su 5mila ragazzi la finale ha visto protagonisti solo 160 studenti e, alla fine della gara, il nostro studente Diego Gianpiero Catinelli ha vinto, classificandosi tra i ’12 migliori allievi chef d’Italia’, un risultato eccellente che dimostra la professionalità dei nostri docenti, e l’ottimo livello dei nostri studenti, che già tra i banchi di scuola maturano la capacità di essere concorrenziali e di sapersi confrontare con colleghi di tutto il Paese”. I 12 studenti vincitori parteciperanno a luglio 2019 a un corso altamente professionale e gratuito di una settimana presso la prestigiosa scuola ‘Chef in Campus’, ideata dalla Chef stellata Iside De Cesare, che si trova nella riserva naturale di Monte Rufeno, in provincia di Viterbo, un’area protetta del Lazio ai confini con Umbria e Toscana. Inoltre gli Istituti di appartenenza, tra cui l’Alberghiero ‘De Cecco’ di Pescara, riceveranno in premio un forno combinato Unox Cheftop Plus e un video con la testimonianza e il racconto della partecipazione dei propri studenti alla sfida ai fornelli.

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Maddaloni. «Il live è spettacolo, è condivisione, è le facce delle persone che ti comunicano la loro versione dei tuoi brani. È divertimento, è sudore, è chilometri, è cercare di far dimenticare per qualche minuto la propria vita a chi ti sta ascoltando. Anche a te stesso. È medicina. Dal vivo saremo in trio, una formazione che definirei un po’ Doorsiana, chitarra e voce, piano elettrico e batteria». Parola di Riccardo Ceres, che venerdì 11 gennaio apre il suo 2019 al Lithium Bistrot di Maddaloni (CE) presentando dal vivo il nuovo disco Spaghetti Southern, pubblicato da SoundFly (distr. Self) e già apprezzato da Sette (Corriere della Sera), Internazionale, Radiocoop e Humans Vs. Robots. Insieme a Ceres Fabio Tommasone (piano elettrico) e Raffaele Natale (batteria).

«Se i film sono degli spaghetti western, il mio disco è uno spaghetti southern. Spaghetti Southern racconta del mio sud e forse anche del vostro, perché il sud è di tutti. Sud del cuore, sud del basilico e dei pomodori, degli stereotipati luoghi comuni, del mare infinito, dello stringere i denti. Il sud del volersi bene, delle donne necessarie e del darsi una mano. Tutte queste cose a mio modo di vedere sono l’Italia migliore, quella che si vede nel momento dell’estrema difficoltà, quella ad un passo del punto di non ritorno. Qui al sud tutto questo è quotidianità, perciò consiglierei a tutti di partire da sud, anche perchè partendo dal basso non si può fare altro che salire in alto». Per il suo quarto album, quello che considera il più importante della sua vicenda artistica, Riccardo Ceres punta a sud. Al suo Sud, al sud di ogni ascoltatore, alla verità di un sud che lotta contro gli stereotipi, al sud in senso allegorico, ideale punto di ripartenza verso l'alto. Spaghetti Southern è il perfetto compendio di una storia significativa, quella di un eclettico e imprevedibile "cantautore pulp" - così Ceres è stato definito dalla stampa - attivo dal 1999, che si è scoperto anche prolifico compositore per il cinema. Spaghetti Southern è un lavoro di notevole maturazione, nel quale le storie in musica di Ceres trovano perfetta sintesi: «Quando scrivo canzoni immagino una storia, quando scrivo storie lo faccio ascoltando musica, in genere sempre lo stesso brano in genere jazz old school, Coltrane/Davis e i loro blues. Per dirla in maniera semplice “mi faccio i film” con la mia musica e le mie sceneggiature, i miei film».

Devoto a Piero Ciampi, Paolo Conte e Tom Waits, all'epoca d'oro del jazz e del blues, alla Beat Generation, sin dal primo album Puro Stile Italiano (2001) Riccardo Ceres ha cercato un proprio stile musicale e letterario. Nel 2009 con Riccardo Ceres in James Kunisada Carpante e nel 2012 con E il mondo non c’è più si è avvicinato a un obiettivo finalmente raggiunto con Spaghetti Southern: un incontro tra motivazioni artistiche e individuali, storiche e private, dieci canzoni intorno alla misteriosa linea-guida del blues. Il blues è una scelta, ma anche un percorso inevitabile per Ceres, che sente, pensa, scrive e vive questa musica come una confessione, un rituale: «Credo che il blues sia la miglior colonna sonora per raccontare se stessi. Sono “solo” tre accordi, quelli indispensabili da raccontare e per raccontare. In varie forme lo si ritrova in tutti i sud del mondo. Per me è una sorta di cerimoniale religioso. In tutte le culture del sud del mondo le religioni più ortodosse sono costellate da riti pagani. Soprattutto nelle zone rurali la musica di queste cerimonie è composta dallo stesso giro armonico che si ripete ancora e ancora, fino allo sfinimento. Per raggiungere l’estasi mistica, per sentire e vedere quello che non si riesce a sentire e vedere nella vita reale. Per respirare a ritmo del respiro del mondo».

Info:

Riccardo Ceres:

http://www.riccardoceres.it/ 

http://www.facebook.com/riccardocereslive  

Lithium Bistrot:
https://www.facebook.com/lithiumbistrot/ 

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Pescara. Era già accaduto due anni fa, in questo stesso periodo dell’anno: allora le tartarughe coinvolte furono nove, tutte della specie Caretta caretta, otto delle quali (88,9%) morte, tutte trovate sulle spiagge abruzzesi nella giornata del 7 gennaio. Quest’anno il fenomeno si è ripetuto, con numeri ancora peggiori: nella prima settimana del 2019, più esattamente dal 4 al 6 gennaio, segnalate da privati cittadini e dal personale della Guardia Costiera, lungo le coste d’Abruzzo e Molise sono state rinvenute in totale 19 tartarughe, 14 decedute (73,7%) e 5 in vita.

Su 4 animali sono stati riscontrati i segni di interazioni antropiche quali intrappolamento e lesioni dovute a eliche o ami. Gli spiaggiamenti sono avvenuti durante una perturbazione meteorologica che ha causato forti mareggiate, che individui giovani e in difficoltà non sono stati in grado di fronteggiare. Come previsto dalla rete regionale per lo spiaggiamento di cetacei e tartarughe, gli interventi sono stati condotti dal personale del Centro Studi Cetacei, in collaborazione con i Servizi Veterinari delle ASL e dell’ASREM, la Guardia Costiera e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

I volontari del CSC, con la collaborazione di esperti della Societas Herpetologica Italica, hanno eseguito i rilievi biometrici su tutte le tartarughe segnalate, e trasferito quelle ancora vive al Centro Recupero Tartarughe Marine “L. Cagnolaro” di Pescara. Gli animali ricoverati sono stati visitati dal personale medico veterinario del Centro e hanno ricevuto le prime immediate cure; posti sotto osservazione, sono stati poi soggetti ad analisi ematiche e radiologiche. Le 5 tartarughe attualmente presso il CRTM sono una subadulta e quattro giovanissime, due delle quali presentano segni di interazione con strumenti di pesca.

Non sono numeri da record assoluto, ma si tratta comunque di cifre significative. La spiegazione è sempre la stessa: «Le tartarughe – chiarisce il dr. Vincenzo Olivieri, direttore del Centro Studi Cetacei di Pescara, che si occupa appunto di cetacei e di tartarughe marine - sono state vittime dell’intenso sforzo di pesca che ha caratterizzato le giornate che hanno preceduto le feste di fine anno. Il mare grosso di questi giorni ha fatto sì che le onde abbiano trasportato a riva gli individui in cattive condizioni fisiche e quelli deceduti, che non sono ovviamente in grado di resistere alla violenza delle mareggiate. Un fenomeno purtroppo non inconsueto: soprattutto in Adriatico il nostro Centro registra da anni una intensificazione dei ritrovamenti nelle fasi di maggiore pressione della pesca».

La casistica del resto parla chiaro: gran parte delle tartarughe ritrovate morte sulle spiagge italiane hanno perso la vita perché restano impigliate nelle reti (sia quelle da pesca attiva sia quelle “fantasma” che abbondano sui fondali) e non riescono a tornare in superficie per respirare. In altri casi inghiottono ami o si cibano di materiali plastici scambiati per cibo mentre non sono infrequenti gli urti accidentali con i natanti.

Nel caso della moria dell’Epifania, come sono stati definiti l’evento del 2017 e quello dei giorni scorsi, la causa più probabile resta la pesca. Le tartarughe senza vita spinte a terra dal mare grosso saranno, quanto meno gli esemplari meglio conservate, sottoposte ad esame necroscopico per accertare le cause di morte, ma secondo gli esperti non ci sono molti dubbi. I cinque individui trovati vivi sono oggi ricoverati nelle vasche del Centro recupero, in cura, in attesa del ritorno in mare nei prossimi mesi.

«Caretta caretta – osserva il delegato regionale del WWF Luciano Di Tizio – è una specie prioritaria inserita nella Direttiva Habitat e protetta da diverse convenzioni internazionali. Invochiamo da anni che venga varata una normativa nazionale idonea a valorizzare e premiare gli sforzi dei tanti volontari che si danno da fare per la salvezza delle tartarughe marine e che preveda linee guida obbligatorie per la tutela di questo magnifico gigante dei mari, anche normando la pesca, come anche molti professionisti del settore ormai chiedono a gran voce, per tutelare il mare e alla lunga la loro stessa attività, nell’interesse di tutti».

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Pescara. Stamane la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di sospensione provvisoria di misura alternativa emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale Ordinario di Pescara nei confronti del pregiudicato R.P., 25enne pescarese. Gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo lo hanno fermato in questa via Caduti di Nassiriya dopo aver tentato di sottrarsi al controllo. Il giovane veniva denunciato all’A.G. per il reato di cui si era appena reso responsabile, ma per lui si sono aperte anche le porte della Casa Circondariale di Pescara a seguito della citata sospensione degli arresti domiciliari in favore della detenzione carceraria.

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