Pescara. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, a seguito di speditiva attività informativa, hanno rintracciato nel frosinate e tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta di questa Procura della Repubblica, che ha pienamente condiviso le risultanze investigative dei militari, B.A.D.A., 52enne senza fissa dimora, pregiudicato, ritenuto responsabile della rapina commessa il 28.11.u.s. ai danni di un locale centro scommesse di Pescara.
L’uomo, travisato da sciarpa e casco ed armato di pistola, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale e, dietro minaccia, si è fatto consegnare dalla responsabile l’incasso della giornata pari a € 500,00.
Medesimo, prima di darsi alla fuga a bordo di un motociclo, esplodeva un colpo in aria, risultato poi a salve.
Le immediate indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso, dunque, di individuare il reo che, nel frattempo, si era allontanato da Pescara recandosi nel Comune di Roccasecca, ove è stato raggiunto e, terminate le formalità di rito, tradotto al carcere di Cassino.
L’arresto odierno rientra in una più ampia manovra info-investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pescara volta al contrasto dei reati contro il patrimonio che, negli ultimi tempi, stavano destando un certo allarme sociale nel centro cittadino.
Al riguardo, infatti, come si ricorderà, il 30.12.2017 gli investigatori del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rapina, C.C., 27enne residente in questo centro cittadino, il quale, fermato dalle “gazzelle” dell’Arma a seguito di speditiva attività d’indagine, è stato inconfutabilmente riconosciuto quale uno dei due autori della rapina perpetrata, poco prima, ai danni di una locale parafarmacia durante la quale i malviventi, dietro minaccia di una pistola, si erano impossessati della somma contante di 300 euro.
Inoltre, questa mattina, sempre nell’ambito della citata manovra di contrasto, i Carabinieri del menzionato Nucleo Operativo e Radiomobile hanno dato esecuzione ad un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, per il reato di furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito, traendo in arresto S.G., 41enne di Napoli, il quale, a conclusione di serrate indagini condotte dai militari, è stato riconosciuto responsabile del furto di un portafogli perpetrato ai danni di una 57enne del luogo, avvenuto nel pomeriggio della prima decade di dicembre presso l’Ufficio U.R.P. del locale Nosocomio, nonché del successivo utilizzo della carta di credito ivi contenuta per l’acquisto di svariati capi d’abbigliamento.

Questi arresti in parola dunque testimoniano come, qualora non vi sia la possibilità di operare nella flagranza, le indagini conseguenti vengono sempre condotte con il massimo impegno al fine di addivenire all’individuazione dei responsabili, assicurandoli alla giustizia e tenendo, in questo modo, alto il senso di “sicurezza percepita” dai cittadini.

Chieti. Probabilmente pensava di essere al sicuro presso una nota clinica del centro di Chieti e non immaginava di trovare i Carabinieri pronti ad arrestarlo pochi secondi dopo la dimissione, S.T. molisano di 73 anni che deve scontare una pena di 7 anni e sei mesi per atti sessuali con minorenni. L’uomo apparentemente non era ricoverato per patologie brevi ed i militari della Stazione di Chieti Principale, dopo aver preso contatti con la direzione ed essersi informati sulla data di dimissione, lo hanno atteso all’uscita della clinica per mettergli le manette.
Dopo gli atti di rito è stato associato al carcere di Chieti dove rimarrà i prossimi sette anni.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G.D.G., 21enne, pescarese e V.F., 57enne, residente a Chieti, entrambi con precedenti di polizia.
I militari, che stavano pattugliando via Tavo all’interno del complesso residenziale noto come “Ferro di Cavallo”, si sono imbattuti nella coppia che, alla loro vista, hanno assunto un atteggiamento nervoso, ragion per cui sono stati controllati. Visto lo stato di immotivata agitazione, gli operanti hanno deciso di procedere a perquisizione prima personale poi domiciliare, ma una volta entrati nell’appartamento i due hanno tentato di disfarsi di alcuni involucri lanciandoli dalla finestra sul balcone della vicina di casa.
Il movimento non è ovviamente passato inosservato agli occhi dei Carabinieri che, recuperato quanto gettato, hanno rinvenuto oltre 100 grammi di cocaina, altrettanti di marijuana, 2 flaconi di metadone, numerose compresse di “subuxone”, nonché un bilancino di precisione e quasi 500 euro in contanti ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
I due pusher sono finiti agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà domani mattina.

Pescara. Nella serata di ieri si è concluso un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato in questo centro cittadino e nei comuni ricadenti nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Pescara, segnatamente i comuni di Spoltore e Cappelle sul Tavo, nel corso del quale sono state effettuate numerose perquisizioni personali e veicolari, controllate centinaia di persone, nonché tratte in arresto, in flagranza di reato, due soggetti stranieri in quanto resisi responsabili di concorso in furto aggravato.
Nel dettaglio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina, nell’ambito di un controllo dinamico alla circolazione stradale, hanno sorpreso un 61enne ed un 47enne di origine romena a bordo di un’autovettura Mercedes lungo questa Via Lago di Campotosto ed, a seguito di perquisizione personale/veicolare, sono stati trovati in possesso di 8 taniche per un totale di 225 litri di gasolio e 5 taniche vuote, asportate poco prima, previa forzatura delle chiusure a tappo, dai serbatoi degli autocarri parcheggiati all’interno di una locale ditta di autotrasporti.
Arrestati, espletate formalità di rito, sono temporaneamente trattenuti presso gli uffici della Compagnia di Pescara in attesa del rito direttissimo che si è concluso nella mattinata di ieri con la traduzione in carcere per uno e l’obbligo di firma per l’altro complice.

Pescara. Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, su richiesta di quella Procura della Repubblica, un quindicenne di Montesilvano per i reati di concorso in tentata rapina aggravata, lesioni personali, porto di strumenti atti ad offendere e danneggiamento.
Medesimo è il terzo componente della pericolosa “baby gang” scovato dagli investigatori dell’Arma di Pescara attraverso serrate attività investigative, il quale, come si ricorderà, insieme ad altri ragazzi - due dei quali già arrestati lo scorso 1 dicembre - nella serata del 30 settembre 2017, nel centralissimo Viale Regina Margherita, aveva accerchiato quattro ragazzi, tre minorenni ed un maggiorenne, che stavano passeggiando dopo una serata trascorsa insieme. In evidente stato di ebrezza, il branco aveva iniziato ad infastidirli con sfottò/parole offensive di vario genere e, dopo aver chiesto i soldi, giungendo financo a mettere le mani nelle tasche delle giovani vittime, uno di queste aveva provato persino a ribellarsi all’ingiustificata aggressione, venendo afferrato per il collo da uno di loro, mentre il complice gli sferrava un pugno in pieno volto.
Non soddisfatti, giungeva un secondo pugno da un altro aggressore e solo l’arrivo di un’auto con a bordo alcuni adulti aveva interrotto la violenta bravata della baby gang che si era data alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Dopo circa mezz’ora di ricerche, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti, grazie alla descrizione fornita dalle vittime, a rintracciare uno dei rapinatori in erba, un ragazzo di sedici anni incensurato che, a seguito di accertamenti e riconosciuto quale autore del gesto, è stato prontamente denunciato per i reati di tentata rapina e lesioni personali. Il ragazzo colpito al volto, infatti, era stato accompagnato al Pronto Soccorso ove era stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Le serrate indagini dei militari hanno stretto il cerchio intorno ad altri minorenni fino ad arrivare all’identificazione dell’altro aggressore, colui che aveva sferrato il secondo pugno, e poi del terzo responsabile, quello odierno, colui che veniva descritto essere armato di coltellino.
Al riguardo, gli investigatori approdano all’individuazione di un profilo facebook da cui è stata estratta una fotografia, che è stata riconosciuta con sicurezza dalle vittime.
Pertanto, la gravità del fatto, da ritenersi estrema per il ricorso alla forza intimidatoria del numero dei partecipi e per le modalità esecutive, connotate da un immotivato ricorso alla violenza fisica e dall’uso di arma a scopo intimidatorio, è ampiamente significativa della pericolosità sociale dell’arrestato odierno, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso l’I.P.M. di Roma.

Pescara. Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, su richiesta della locale Procura della Repubblica, un 26enne teatino, incensurato, per il reato di “stalking” e concorso in danneggiamento seguito da incendio nei confronti di un coetaneo di Pescara.
Tutto è iniziato nell’estate del 2016 quando i due, che avevano uno stretto rapporto professionale e di amicizia, hanno collaborato nell’organizzazione di alcuni eventi di intrattenimento nella città di Pescara. Il rapporto è andato però rapidamente deteriorandosi tanto da far decidere alla vittima, nel gennaio del 2017, di troncare ogni forma di collaborazione.
È a questo punto che l’arrestato ha dato inizio ad una serie di atti persecutori susseguitisi nel corso di tutto l’anno e che hanno costretto il perseguitato a mutare radicalmente le proprie abitudini di vita ed a ricorrere più volte alle cure mediche per logoranti e persistenti stati ansiosi: innumerevoli, infatti, sono stati i messaggi e le telefonate, anche dal tono minatorio, finalizzati a convincere la vittima a tornare sui suoi passi, palesandole concretamente il suo disappunto, diffamandola, minacciandola, facendole terra bruciata, imponendole la sua persona e financo punendo chi le stava accanto per la pretesa “offesa” ricevuta. Dal mese di marzo, dunque, il giovane è stato costretto a subire una serie di danneggiamenti, anche di grave entità, che hanno colpito non solo lui ma anche la sua stretta cerchia familiare e persino alcuni amici.
In particolare, il primo episodio, avvenuto lo scorso 28 marzo, si è concretizzato nel furto dello specchietto della propria autovettura; un fatto che la vittima non aveva ancora associato alla volontà criminale del suo persecutore ma che è stato seguito, solo 5 giorni dopo, dal taglio degli pneumatici ed il 16 aprile dal versamento di vernice sull’auto. Tra il susseguirsi di questi atti vandalici, la vittima ha continuato a ricevere messaggi e lettere anonime minatorie.
La notte dell’8 agosto, due sconosciuti scagliavano poi dei mattoni contro le finestre di casa della vittima, mentre, solo 9 giorni dopo, sempre due malviventi, coindagati a piede libero con l’arrestato, hanno appiccato il fuoco alle tende esterne della cucina.
Tutti questi atti, così come accertato dagli investigatori, venivano puntualmente “rivendicati” sul profilo Facebook dello stalker che, usando frasi sibilline, si vantava della capacità di rendere la vita impossibile alla sua vittima che, il giorno seguente, pativa ancora una volta il taglio delle gomme dell’auto. Dopo 15 giorni, veniva data alle fiamme l’auto dei genitori e appena dopo, la vittima rinveniva, sulla sella della moto, un pacchetto di sigarette contenente polvere da sparo.
Atti analoghi sono stati perpetrati anche all’indirizzo degli amici della vittima: ad uno di essi, infatti, sono stati dapprima tagliati gli pneumatici dell’auto di proprietà che successivamente è stata data alle fiamme.
Fra le acquisizioni investigative dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile anche il tentativo, poi non concretizzatosi, da parte del persecutore di ingaggiare una persona che esplodesse dei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. mandante.

Pescara. Nel corso della nottata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, per il reato di rapina, C. C., 28enne, originario del veronese, con diverse segnalazioni di polizia.
Tutto è iniziato nella serata di ieri, quando, intorno alle 19.00, due sconosciuti, a volto coperto ed armati di pistola, sono entrati nella parafarmacia “Carducci” in Via Valignani e, dietro minaccia, si sono fatti consegnare circa 300 euro. Dopo quasi mezz’ora una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, ha fermato un ragazzo che, dalla fisionomia e dai vestiti indossati, sembrava corrispondere esattamente alla descrizione, fornita dalle vittime, di uno dei due autori della rapina perpetrata poco prima.
Vistosi scoperto e messo alle strette, l’uomo ha spontaneamente consegnato ai militari un borsone contenente una pistola scacciacani, completa di cartucce e caricatore ed un cappello di lana tipo passamontagna, ammettendo di essere uno dei due responsabili della rapina. I successivi accertamenti, consistiti, tra l’altro, nell’acquisizione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della farmacia, hanno permesso di confermare la piena responsabilità del C., il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Pescara.
Le indagini proseguono al fine di individuare l’altro complice che tuttora risulta ancora in fuga.

Pescara. Nel corso della giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio che ha interessato il capoluogo ed il territorio di Spoltore, mediante un massiccio impiego di uomini e mezzi che hanno presidiato l’intero comprensorio.
In dettaglio i militari della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, in flagranza dei reati di oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, O.O., nigeriano classe 92, senza fissa dimora ma con regolare permesso di soggiorno, incensurato. Il giovane, nullafacente, stazionava all’interno dei giardinetti dell’Area di Risulta e, alla vista della pattuglia, senza alcun apparente motivo ha iniziato ad inveire proferendo al loro indirizzo frasi dal contenuto offensivo ed ingiurioso. I Carabinieri lo hanno, quindi, invitato ad avvicinarsi all’autovettura e fornire i documenti ma questi, per tutta risposta, ha rincarato la dose di offese arrivando persino a slacciarsi i pantaloni ed abbassare gli slip. Gli operanti, a quel punto sono stati costretti ad intervenire per evitare che l’uomo si denudasse completamente ma la sua reazione è stata violenta: al fine di divincolarsi, infatti, ha iniziato a colpire con pugni e spintonare più volte i militari. Immobilizzato e sottoposto a perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di un grammo e mezzo di marijuana; è stato tratto in arresto per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e ristretto presso la camera di sicurezza del Comando Provinciale, in attesa di rito direttissimo.
Oltre all’arresto ed al controllo di circa 300 persone e 260 veicoli, sono state deferite in stato di libertà 8 persone; nello specifico:
- A.K., nigeriano 27enne pregiudicato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché, sottoposto a controllo presso area di risulta Stazione FF.SS. Pescara Centrale, dopo essere stato sorpreso a cedere un grammo di marijuana ad altro extracomunitario, nel corso di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di ulteriori 4 grammi della stessa sostanza stupefacente suddivisa in dosi;
- M.D.B., 25enne originario di Palermo, pregiudicato, e F.L.R., 38enne originario della provincia di Chieti, pregiudicato, per furto aggravato avendo perpetrato il furto di generi alimentari all’interno del supermercato “LIDL”, ubicato in questa via Socrate;
- M.D.O., 30enne residente a Pescara, pregiudicato e M.L.P., 29enne pescarese, pregiudicata, per furto aggravato avendo perpetrato il furto di alcuni giocattoli all’interno del supermercato “Ipersimply”, nel centro “Arca” di Spoltore;
- A.G., 60enne di Chieti, pregiudicato, per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, poiché, sottoposto a controllo in questa via Lago di Capestrano, seguito perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello a scatto ed un cacciavite;
- A.M., 38enne residente a Chieti, pregiudicato, per false attestazioni sulla identità, poiché, sottoposto a controllo in questa via Tiburtina Valeria, sprovvisto di documenti, ha fornito dichiarazione mendaci circa la sua identità;
- V.B., 37enne ROM residente a Pescara, pregiudicata, per guida con patente revocata, poiché sottoposta a controllo in questa via Tavo è risultata sprovvista di patente di guida in quanto revocata.
Segnalato anche un cittadino pakistano quale assuntore di sostanze stupefacenti essendo stato trovato in possesso, a seguito di una perquisizione personale, di un grammo di marijuana.

Atessa. "Ha approfittato del momento di difficoltà che la donna sta attraversando per imbrogliarla. Con artifici e inganni si è riuscito a farsi intestare da lei l'auto appartenuta al marito defunto per poi rifilarle anche un assegno farlocco".

Ma i carabinieri di Atessa in breve tempo sono riusciti a stanare l'autore della truffa, denunciato alla Procura di Vasto. Il fatto è stato denunciato lo scorso 6 dicembre dalla vittima del raggiro, P.M.R. . La donna – come spiegano i carabinieri in una nota – si è presentata in lacrime in caserma e, dopo aver raccontato di aver perso la figlia 23enne nel terremoto dell’Aquila del 2009 e di recente il marito, ha detto di stare attraversando un periodo di grande dolore e di enorme difficoltà personale. Per questo aveva deciso di mettere in vendita la Mercedes del coniuge su un sito internet. Ma – spiegano le forze dell'ordine – è incappata in un vero e proprio “sciacallo senza scrupoli” al quale nel corso di un colloquio preliminare ha riferito delle sue vicissitudini. L'uomo, C.A., 36 anni di Vasto, approfittando dello stato ella donna, è riuscito a circuirla facendosi intestare la vettura e pagandola con un assegno, che poi è risultato essere falso, per un ammontare di 12 mila euro”. I militari della stazione di Atessa, particolarmente colpiti dalla vicenda, dopo aver raccolto la denuncia, grazie anche alla foto segnaletica mostrata alla stessa, sono riusciti in breve ad identificare il truffatore, che in passato è stato protagonista di altri analoghi fatti. La Mercedes è stata recuperata in collaborazione con i carabinieri di Vasto. La macchina era già in possesso di un bulgaro che di lì a breve l'avrebbe fatta sparire".

In seguito all'operazione il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha telefonato al comandante provinciale di carabinieri di Chieti, Florimondo Forleo, e al luogotenente Federico Ciancio, comandante dei carabinieri di Atessa, "per ringraziarli dell'azione di prevenzione e repressione della criminalità che l'Arma svolge sul nostro territorio”.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto R.T., 57enne, pregiudicato, residente in Montesilvano, in esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Pescara.
Il provvedimento scaturisce a seguito del rinvenimento in casa del soggetto, avvenuto alla fine del mese di novembre nel corso di un servizio a largo raggio, di 239 Carte d’Identità in bianco rubate nel 2015 presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Pescara.
Nello specifico, i documenti sono stati rinvenuti all’interno di un armadio colmo di vestiti a seguito di una minuziosa perquisizione domiciliare di iniziativa.
L’Autorità Giudiziaria, alla quale a suo tempo l’uomo è stato immediatamente denunciato per ricettazione, ha accolto la richiesta di una idonea misura cautelare avanzata dai Carabinieri concordando con loro circa il concreto ed attuale pericolo di recidiva, dettato anche dai numerosi precedenti specifici dell’uomo che ne evidenzia la sua spiccata capacità a delinquere.
Espletate le formalità di rito il malvivente è stato ristretto presso al casa circondariale di Pescara a disposizione dell’A.G. mandante.

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