Pescara. Torna l'appuntamento con "Di palo in frasca", programma condotto da Francesco Rapino e dagli amici Giuseppe Mrozek (assente perché impegnato in un pellegrinaggio) e Fabrizio Manili.
Tra gli argomenti del giorno l'intervista a Francesco Longobardi, molto attivo nell'associazionismo, sulle ultime attività delle realtà associative a lui vicine. Poi parleremo del VII Concorso Flautistico Internazionale Severino Gazzelloni con le interviste al direttore del Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara, Alfonso Patriarca, al direttore artistico, Salvatore Lombardi, e al presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio.

Pescara. La VII edizione delConcorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni”si avvia alla conclusione, con le finali del5 novembre 2018, sotto la guida del M° Salvatore Lombardi. La manifestazioneha luogonell’Auditorium del Conservatorio “Luisa D’Annunzio”di Pescara. L’eventoè dedicato a Severino Gazzelloni, celebre musicista che contribuì a divulgare la conoscenza del flauto in tutto il mondo, tanto da meritarsi l’appellativo di “flauto d’oro” per le sue performance.Le finali di lunedì avranno inizio alle ore 9.30, mentre i vincitori verranno annunciati alle ore 18, dopo il concerto finale (aperto al pubblico e gratuito).

Alle finali di lunedì 5 novembre, sarà presente anche il figlio di Gazzelloni, ArmandoGazzelloni, il quale racconteràla figura del padreal pubblico presente nell’Auditorium del conservatorio e consegnerà i premi ai giovani talenti.

<<Mio padre avrebbe sicuramente apprezzato questa manifestazione. Lui è sempre stato vicino ai giovani e sostenuto la necessità del talento. L’idea di valorizzare la professionalità dei ragazzi è il miglior modo per ricordarlo>>, ha detto Armando Gazzelloni.

Infine, Gianfranco Traverso, benefattore e imprenditore, consegnerà una borsa di studio di 3mila euro al vincitore della Categoria C, ritenuta la più prestigiosa della competizione.

Il Concorso è organizzato dall’Associazione Flautisti Italiani con il patrocinio di Fondazione Pescarabruzzo, Conservatorio “Luisa D’Annunzio”, CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, e con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo.

Pescara. La VII edizione del Concorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni” si tiene dal 1al 5 novembre 2018, sotto la guida del M° Salvatore Lombardi e ha luogo, per la seconda volta, nell’Auditorium del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Il Concorso è organizzato dall’Associazione Flautisti Italiani con il patrocinio di Fondazione Pescarabruzzo, Conservatorio “Luisa D’Annunzio”, CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, e con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo.I l progetto è stato presentato questa mattina, venerdì 2 novembre. Presenti ala conferenza stampa, assessore Silvio Paolucci (Regione Abruzzo), Nicola Mattoscio (Fondazione Pescarabruzzo), Alfonso Patriarca (direttore Conservatorio), Salvatore Lombardi (direttore artistico).
“Io penso che la location abbia la sua importanza perché saremo in una struttura molto prestigiosa che è il Conservatorio di Pescara – ha sottolineato il direttore artistico, Salvatore Lombardi – ma c’è stato un lavoro lungo, i vincitori precedenti hanno fatto tutti una grande carriera. Noi seguiamo sempre i vincitori, quindi siamo i promotori della loro immagine, gli curiamo i concerti, insomma li promuoviamo davvero e li sosteniamo. Questo è molto importante per loro, quindi siamo felici che abbiamo avuto questo successo strepitoso, anche al di sopra delle nostre stesse aspettative: abbiamo 4 continenti, 33 paesi, 200 partecipanti, penso che sia andata bene”.
“Il Conservatorio ormai è il secondo anno consecutivo che ospita questa splendida manifestazione – ha ricordato il direttore Conservatorio, Alfonso Patriarca – questo concorso internazionale che ormai ha raggiunto dei livello altissimi, i nomi della giuria testimoniano questa cosa. Noi siamo apertissimi a questo tipo di iniziative, ormai il nostro Conservatorio è aperto a tutto quello che succede sul tettitorio pescarese e regionale e anche nazionale. Io sono cresciuto con il mito di Gazzelloni perché è il mio maestro e la sua collega me ne parlava sempre quando ero piccolino. Io ho studiato qui dall’età di 11 anni, quindi ho dei ricordi bellissimi, sono felicissimo di poter ospitare per il secondo anno consecutivo questa manifestazione, il fatto stesso che sono aumentati gli iscritti è la testimonianza che la nostra accoglienza è notevole”.
L’evento, intitolato al celebre musicista Severino Gazzelloni – che attraverso le sue numerose performance ha avuto il grande merito di divulgare la conoscenza del flauto presso un pubblico più ampio – si propone lo scopo di sostenere il talento dei giovani musicisti offrendo loro possibilità professionali concrete nel mondo della musica. La giuria composta da illustri flautisti internazionali sarà composta da Patrick Gallois (Francia), Jean-Claude Gèrard (Francia), Michele Marasco (Italia), Nicola Mazzanti (Italia), Yan Qi (Cina).
“La nostra Fondazione appoggia questa iniziativa in due modi – ha spiegato il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio – come sostegno economico perché questi eventi si possono realizzare solo se possono contare su adeguate risorse, al tempo stesso anche con l’incoraggiamento di carattere istituzionale perché riteniamo che ospitare nella regione Abruzzo, nella città di Pescara e presso questo prestigioso Conservatorio un Premio così autorevole e di profilo internazionale sia una opportunità da perseguire, coltivare, è interesse del modo di far sistema per la regione Abruzzo ma anche per l’intero paese. Abbiamo sempre più necessità di aprirci alle esperienze migliori internazionali e questo Premio è una buona pratica nella giusta direzione. La vicinanza all’arte e alla cultura è una delle finalità istituzionali più importanti, ma cerchiamo di interpretare questa funzione non solo con le giuste attenzioni a tutto ciò che si anima nelle comunità di riferimento in termini di prossimità, ma anche raccogliendo la sfida per superare le stesse esperienze quando si caratterizzano troppo come esperienze provinciali e invece provare a mettere in rete questi nostri territori, queste nostre comunità e i talenti che esprimono con le esperienze internazionali come sempre dev’essere. L’eccellenza non ha cittadinanza, l’eccellenza è del mondo, quindi bisogna che quando si parla di cultura, di talento non lo si dimentichi mai e che si coltivi sempre l’obiettivo indispensabile di avere sempre il profilo internazionale”.
La competizione, divisa in quattro categorie, vanta un montepremi totale di circa 25mila euro, con borse di studio in denaro, pubblicazioni musicali, consegna di flauti e accessori per flauti, pubblicazioni su testate, concerti, pubblicazione di un CD, e la copertina sulla rivista Falaut. Centinaia gli iscritti, provenienti da 33 nazioni e 4 continenti: Italia, Giappone, Cina, Ucraina, Finlandia, Australia, Austria, USA, Svizzera, Russia, Bielorussia, Bulgaria, Messico, Polonia, Germania, Belgio, Corea del Sud, Romania, Venezuela, Turchia, Portogallo, Ungheria, Lituania, Spagna, Colombia, Danimarca, Croazia, Taiwan, Serbia, Norvegia, Francia, Slovenia, Grecia.
“Il Conservatorio ha raggiunto l’obiettivo di rendere questo concorso sempre più internazionale – ha rimarcato l’assessore regionale, Silvio Paolucci – sotto questo punto di vista abbiamo investito molto anche perché spesso si sollecità la Regione per le risorse ma non solo, anche per la programmazione del settore per gli aspetti culturali che storicamente ha alcune debolezze oggettive. Mi si richiedeva di poter dare un segnale in questa direzione, questo era il messaggio più importante, quindi poter sposare la causa di elevare questo concorso che è giunto alla settima edizione, ma che dall’anno scorso, cambiando palcoscenico, ha di fatto anche cambiato campo d’azione, hanno alzato sia il livello in sé, ma anche il palcoscenico a cui si rivolge e mi è stato chiesto di poter accompagnare questo percorso come Regione Abruzzo. Ringrazio il Conservatorio anche per questo, perché è vero che nasce come rapporto un po’ più personale, ma in realtà con questo tipo di rapporto è possibile mettere delle basi perché si possa riconoscere in modo solido il panorama culturale di questa regione e dare priorità ad una programmazione che eleva l’offerta culturale e che vede la nostra comunità regionale luogo e sede di una rete internazionale più importante dove è un qualcosa che oggettivamente a livello personale dà maggiore anche alla Regione Abruzzo come istituzione. Quindi anche in futuro io mi auguro di poter lasciare un testimone da questo punto di vista e nonostante le difficoltà economiche e finanziare elevare l’offerta culturale”.

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