San Giovanni Teatino. "3,4 milioni di euro per migliorare le condizioni di percorribilità dei principali assi stradali del territorio e per intervenire sulle coperture dei plessi scolastici". A comunicarlo è l'assessore all'urbanistica di San Giovanni Teatino Ezio Chiacchiaretta che aggiunge: "Fondi della Regione per l'ex scuola di via Nisio ci consentono di rimodulare la 'compensazione ambientale' prevista nella convenzione con Terna".
Nell'ultima riunione, infatti, il Consiglio comunale a maggioranza (hanno votato contro i due consiglieri d'opposizione presenti) ha accolto la proposta del gruppo di Progetto Comune di rimodulazione delle opere da realizzare con le risorse messe a disposizione da Terna (convenzione approvata dal consiglio comunale nell'ottobre 2015) quale compensazione ambientale.
Il Comune di San Giovanni Teatino, solo di recente, è stato destinatario del finanziamento di 720 mila euro per l'adeguamento sismico dell'ex scuola di via Di Nisio (Piano Regionale di edilizia scolastica previsto dal MIUR). "Considerate le sopravvenute emergenze sulla viabilità e sulle coperture di alcuni edifici scolastici - si legge nel documento di Progetto Comune - abbiamo ritenuto opportuno sostituire l'intervento di realizzazione della scuola dell'infanzia, previsto nella 'convenzione Terna', con nuovi interventi di riqualificazione dei principali assi stradali (da Dragonara a via Vicenza) e di realizzazione di nuove coperture sui terrazzi esistenti dei plessi scolastici di largo Wojtyla e di corso Marconi".
Nello specifico gli assi viari che saranno riqualificati sono: via Cavour/via Mazzini (352.674,59 euro), via Vittorio Emanuele (213.649,95 euro), via Nenni (297.856,06 euro), via Moro fuoco/aria (263.022,67 euro), via Moro/via Amendola (304.806,10 euro). 200 mila euro per la realizzazione del parcheggio in convenzione con la Parrocchia. La realizzazione di nuove coperture sui terrazzi (che hanno subito danni conseguenti alla dilatazione termica del manto di guaina bituminosa, con conseguenti infiltrazioni in occasioni di abbondanti piogge) interessano: Scuola media (259.924,06 euro), Scuola primaria L.Wojtyla (277.687,84 euro) e Scuola primaria P.Marconi (612.321,34 euro).
"Questa grande quantità di interventi - commenta Chiacchiaretta - non va inquadrata come una manutenzione di strade e scuole, ma come una grande opera di riqualificazione del territorio che rende la città di San Giovanni Teatino più bella e più vivibile".

Ortona. Approvata dal Consiglio comunale di Ortona, su proposta di Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d'Italia, Lega, Libertà e Bene Comune, una mozione che impegna il sindaco e la giunta comunale "a mettere in campo tutte le azioni volte a tutelare i lavoratori dell'Iper di Ortona, confrontandosi con le proprietà coinvolte".

La mozione è stata presentata da Di Nardo alla luce della notizia secondo la quale il gruppo Iper sarebbe intenzionato a lasciare l'Abruzzo, con il gruppo Conad interessato a subentrare. Gli emendamenti presentati dalla maggioranza, che lasciano intatto l'impianto originario della mozione, sono stati giudicati ragionevoli dal capogruppo dell'opposizione comunale.

"E' un bel segnale che il Consiglio comunale, all'unanimità, abbia accettato, con un atto ufficiale, di seguire da vicino la vicenda e di farsi carico del problema, per quelle che sono le sue prerogative - commenta Di Nardo -. Adesso alle dichiarazioni d'intenti dovranno seguire i fatti e noi resteremo vigili affinché il sindaco e la giunta si adoperino con la necessaria determinazione, facendo tutto quanto possibile per garantire i livelli occupazionali e per tutelare le condizioni dei lavoratori nell'ambito di un eventuale passaggio di consegne".

Di Nardo aggiunge che, "dalle informazioni in mio possesso, a breve la proprietà dell'Iper renderà esplicite le proprie intenzioni. Ci auguriamo che i vertici del gruppo tornino sui propri passi - conclude l'esponente del centrodestra ortonese - ma se così non fosse sarà fondamentale predisporre le migliori soluzioni, nell'interesse dei lavoratori e dell'intera comunità cittadina".

Fossacesia. Il Consiglio Comunale di Fossacesia, nella seduta del 21 luglio scorso, ha approvato la convenzione tra la Regione Abruzzo-Servizio del Genio Civile di Chieti e il Comune di Fossacesia, grazie alla quale sarà possibile procedere all’intervento per il risanamento della zona Belvedere nell’area di San Giovanni in Venere, interessata da dissesto idrogeologico. I lavori prevedono un investimento di 500mila euro.Il finanziamento deriva dalle economie F.S.C. 207-2013, delibera Cipe 97 del 22 dicembre 2017. “Le operazioni previste riguardano la sistemazione del belvedere di San Giovanni in Venere – specifica il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che il 16 luglio scorso, a Pescara, negli uffici del Genio Civile della Regione Abruzzo, ha sottoscritto la convenzione -. Si tratta di interventi tesi a migliorare l’accessibilità alla balconata che si affaccia sul Golfo di Venere e su un tratto della Costa dei Trabocchi, e che saranno eseguiti nel rispetto dei vincoli posti a tutela degli interessi culturali del luogo. Il progetto – ha aggiunto Di Giuseppantonio -  è stato condiviso in via preliminare con il tavolo tecnico scientifico per la tutela e la valorizzazione dell’abbazia di San Giovanni in Venere, istituito dalla Prefettura di Chieti, al quale partecipano anche i rappresentanti di molti Enti, dell’Università . Il finanziamento giunge a conclusione di un percorso che ha impegnato l’Amministrazione Comunale, intenzionata comunque ad ottenere questo importante risultato che favorirà la fruibilità dell’area, meta di numerosi turisti”.

Pescara. “La coalizione di centrodestra al Comune di Pescara ha deciso di non partecipare al voto sulla delibera per il Regolamento della Polizia municipale e di ritirare tutti i propri emendamenti a fronte della ostinata e pervicace chiusura del dirigente, il Comandante, e della maggioranza di governo a ogni nostro contributo teso a migliorare e a restituire piena legittimità al documento in esame in Consiglio comunale. Due i punti di contestazione: innanzitutto la decisione di ridurre i servizi armati, violando la norma stessa che consente di incrementarli, ma non di ridurli; in secondo luogo, il rifiuto di prevedere il turno notturno della Polizia municipale con tre agenti, circostanza che garantirebbe la sicurezza dei vigili stessi e li metterebbe in condizioni di operare con maggiore efficacia, specie nel periodo estivo, quando Pescara si trasforma in un far west, in barba a ogni richiesta di sicurezza posta dai cittadini stessi. È evidente che dalla sinistra ci separa non un diverso punto di vista, ma un modello culturale diametralmente opposto e, di conseguenza, non possiamo e non vogliamo renderci complici dell’approvazione di un regolamento che riteniamo illegittimo sotto diversi profili, oltre che carente e inadeguato. La responsabilità ricadrà interamente sulla maggioranza di sinistra del sindaco Alessandrini”. Lo hanno annunciato i Gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Pescara Futura al Comune di Pescara al termine della giornata calda e difficile vissuta oggi in Consiglio comunale.
“Il Regolamento così come confezionato rispecchia quella che è la filosofia politica stessa della sinistra che da quattro anni e mezzo se n’è letteralmente infischiata dell’emergenza sicurezza sul territorio, nonostante gli appelli, le richieste di aiuto, persino le denunce dei cittadini, abbandonati al disordine, agli schiamazzi, ai rumori molesti, alla musica sparata a mille decibel, al degrado generale. E oggi – hanno spiegato i Capigruppo consiliari – quel regolamento rappresenta l’ennesima mortificazione del servizio svolto dalla Polizia municipale che si vede relegata al ruolo di cenerentola dell’amministrazione. Sono settimane che discutiamo su quelle carte, cercando di trovare una giusta mediazione, cercando di portare avanti le istanze non del centrodestra, ma dei pescaresi e degli stessi agenti e sindacati. Due i punti inaccettabili, innanzitutto la previsione di riduzione dei servizi armati da parte degli agenti, come, ad esempio, la vigilanza svolta all’interno del Palazzo comunale: durante tale servizio, ad esempio, secondo il Comandante Maggitti gli agenti non devono essere armati, violando le precise prescrizioni in tal senso contenute dalle circolari ministeriali che sono chiare quando dicono che il Consiglio comunale può ampliare, ma non ridurre i servizi armati individuati dalla legge. Secondo punto inaccettabile, è il rifiuto netto di prevedere il ripristino del turno notturno della Polizia municipale con almeno tre agenti in servizio, ed è su questo step che è definitivamente saltata qualunque possibilità di accordo. Per il centrodestra la sicurezza e la vivibilità del territorio rappresentano un obbligo non solo politico o amministrativo, ma morale, che ogni giorno diventa più urgente. Nelle ore notturne Pescara diventa terra di nessuno, dove tutti pensano di poter fare di tutto senza alcun controllo né limite, basta pensare alle enormi problematiche che si vivono in aree centrali, e non solo periferiche, di Pescara, come piazza Muzii, dove l’emergenza schiamazzi deriva proprio dall’assenza di un presidio di legalità. La presenza fisica degli agenti di Polizia municipale rappresenta un deterrente naturale, ovviamente mettendo gli stessi vigili nelle condizioni di lavorare, essi stessi, in totale sicurezza con almeno tre unità operative per turno. Sul punto – hanno proseguito i Capigruppo di centrodestra – il Comandante Maggitti ha espresso la propria contrarietà, e ciò che sconcerta è il silenzio del sindaco Alessandrini, completamente appiattito sulle volontà di un dirigente. Peraltro prevedere nel Regolamento il ripristino del turno notturno non significa che da domani gli agenti torneranno in servizio di notte, ma semplicemente creare le condizioni, almeno in futuro, per la sua riorganizzazione. Tradotto: il turno notturno non verrà mai ripristinato dal sindaco Alessandrini né dall’attuale maggioranza di sinistra che non ci credono, anzi, sono completamente indifferenti alla problematica. Ma almeno, la sua presenza nel Regolamento consentirà alla futura amministrazione comunale, che non vedrà Alessandrini sindaco, già nel 2019, di ripristinare quel servizio, e invece dinanzi a tale semplice richiesta il centrodestra ha incontrato un muro da parte della maggioranza di governo. A questo punto ci sembra non ci siano più le condizioni per portare avanti una evidentemente inutile trattativa: il centrodestra ha ritirato tutti i propri emendamenti migliorativi, non parteciperemo ulteriormente al dibattito sulla delibera e ora la palla e la responsabilità passano al centrosinistra che si assumerà l’onere di approvare un Regolamento a nostro giudizio illegittimo e che va contro gli interessi dei cittadini”.

Pescara. Il Consiglio Comunale odierno ha approvato la delibera sull’esternalizzazione dei servizi di gestione del Museo Vittoria Colonna.

“Arriviamo oggi al termine di un’importante operazione culturale che, parte del Documento Unico di Programmazione degli ultimi tre anni, ho diverse volte illustrato nella Commissione Cultura – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo– Dopo l’approvazione di oggi procederemo al bando che sarà nazionale, per individuare il soggetto gestore, capace far vivere tutto il potenziale del museo e alimentare Pescara e l’Abruzzo della migliore arte moderna e contemporanea.

Il Museo Colonna è l’unica struttura comunale realmente deputata a mostre d’arte di alto profilo, che patisce però da sempre un sottoutilizzo per vari fattori, primo il fatto che non avendo personale con contratto Federculture, cioè flessibile negli orari in modo da renderlo fruibile nei festivi e prefestivi e tutti i pomeriggi. Questo, insieme ad altre criticità strutturali contribuiscono a frenare il potenziale della struttura: abbiamo un bar attrezzato con tanto di ampia terrazza sul mare ma non possiamo utilizzarlo (il personale comunale non puo fare caffé); abbiamo una sala book shop dove si potrebbero vendere gadget, libri e quant’altro, ma non possiamo farlo per la medesima ragione. A fronte di una ricognizione che ho fatto fare sulla vocazione di ogni spazio culturale cittadino, mentre in questi quasi cinque anni tutte le altre strutture hanno vissuto un significativo balzo in avanti per numero e qualità delle iniziative e partecipazione alle stesse, il Colonna, invece, è risultato “incatenato” ai vincoli e alle debolezze citate.

Per questo abbiamo programmato un percorso di esternalizzazione del museo che dopo l’approvazione di oggi prevede la pubblicazione di un bando aperto a tutte le energie e i soggetti che vorranno far finalmente dispiegare le ali a questa splendida struttura. Per scegliere questa strada abbiamo commissionato uno studio molto approfondito e molto dettagliato all’Università D’Annunzio, condotto da docenti che si occupano di Beni e progetti Culturali, che potesse indicarci il modo per mettere a frutto la struttura, conveniente per l’Ente e capace di darle pieno rilancio in tutti i suoi aspetti. Il bando sarà costruito scrupolosamente sulla base di questo denso e lungo lavoro fatto da docenti e professionisti dei beni e dell’economia culturale che è a disposizione di chi desidera vederlo, sebbene anch’esso sia stato puntualmente presentato in Commissione Cultura .

Abbiamo scelto una strada coraggiosa, per dare al museo Colonna le migliori possibilità, aprendoci a progetti che possano arrivare anche da fuori, perché il museo Colonna è un vero e proprio contenitore, con una storia libera da fronti identitari e per questa sua speciale natura necessita non solo di una gestione, ma anche una grande e robusta direzione artistica e scientifica di arte moderna e contemporanea, con idee versatili e collegamenti con tutte le strutture museali di questo tipo in Italia”.

Pescara. “La Regione Abruzzo deve stralciare l’ex Cofa dal Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni della Regione Abruzzo e deve mantenere la proprietà pubblica di quel patrimonio, dal valore inestimabile, mettendo l’area al riparo da qualunque potenziale attività speculativa privata. Lo abbiamo detto oggi chiaramente, attraverso un ordine del giorno, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata, su richiesta del centrodestra, dopo che la stessa Regione ha di fatto approvato un atto ufficiale, una delibera di giunta, la numero 372, mettendo in vendita quell’area. Prendiamo atto dell’intervento del Governatore D’Alfonso il quale, verbalmente, ha sostenuto che la proprietà di quell’area resterà pubblica. Ma allora, proprio per questo è fondamentale procedere con lo stralcio dell’area e la modifica della delibera, perché se in aula il Governatore dice che non si procede con la vendita, ma poi resta in piedi un documento valido a tutti gli effetti che dice il contrario, qualche dubbio mi sorge. Solo dopo tale stralcio, ci potremo sedere e confrontare sul futuro dell’ex Cofa, ricordando che il centrodestra, oggi opposizione, ha sempre saputo come sviluppare la destinazione turistica di quella superficie, una destinazione che si ritrova nell’accordo di programma a suo tempo redatta con la Camera di Commercio, che avrebbe acquistato la superficie pagando alla Regione ben 13 milioni e 800mila euro. È purtroppo la sinistra, la stessa che ha affondato quella convenzione tecnicamente perfetta, che naviga nel buio, attendendo gli ordini del Presidente D’Alfonso, e non ha la benchè minima idea di cosa fare dell’ex Cofa”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli primo firmatario dell’ordine del giorno.
“La giunta regionale – ha ricordato il Capogruppo Antonelli – con delibera numero 372 ha approvato, lo scorso 4 giugno, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare disponibile, includendo, tra gli altri beni, il complesso dell’ex Cofa di Pescara, 25mila metri quadrati, per un valore stimato di 13 milioni di euro. Nello stesso atto si precisa che la procedura di dismissione e valorizzazione è da ritenersi sospesa in virtù dei contenuti della delibera di giunta regionale del 4 novembre 2014, ovvero, presumibilmente, per i vincoli imposti dal Piano Difesa Alluvioni che determinarono il parere negativo espresso dal Genio Civile in sede di approvazione del Piano Particolareggiato 2, Zona Portuale, al cui interno ricade l’ex Cofa. Ora, la giunta comunale nell’autunno del 2014, ha deciso di avviare una riflessione nella città sul futuro delle aree dell’ex Cofa, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, dall’Università agli Ordini professionali, all’Istituto Nazionale di Urbanistica, alle Organizzazioni di categoria, ma poi, rispetto a tale volontà, non sono state riscontrate attività concrete. A più riprese il presidente D’Alfonso ha rassicurato la pubblica opinione circa la volontà di conferire la proprietà dell’ex Cofa al Comune al fine di garantire il miglior progetto possibile ‘da scuotimento intellettuale migliore’ e il perseguimento dell’interesse pubblico, ipotizzando anche ‘un combattimento di idee di professionisti, di imprenditori sani, bambini, ordini professionali e qualche competenza nazionale e internazionale’ (architetto urbanista Stefano Boeri e architetto Renzo Piano) e ‘un monumento dell’iniziativa pubblica’. Purtroppo – ha proseguito il Capogruppo Antonelli – occorre rilevare che, anche in ordine a tale volontà espressa dal Governatore- non si hanno tracce di effettive laboriosità tese a determinare davvero la migliore scelta per la comunità abruzzese e, in particolare, per quella pescarese, alla luce della straordinaria e unanimemente riconosciuta strategicità del complesso. In altre parole, è andato in onda l’ennesimo esercizio di annuncite che affligge da sempre la sinistra. Appare evidente e preoccupante, pertanto, l’assoluto contrasto tra le dichiarazioni pubbliche degli amministratori e i contenuti dell’ultima delibera regionale, poiché la procedura di dismissione è solo sospesa, ma potrebbe essere riavviata d’ufficio in presenza di una rimodulazione in positivo del Piano Difesa Alluvioni, attività incorso e, forse, ormai prossima alla sua definizione. Per tali considerazioni, con il nostro Ordine del giorno, abbiamo invitato il sindaco e la giunta comunale a chiedere formalmente al Presidente e alla Giunta regionale la modifica parziale dei contenuti della delibera di giunta regionale numero 372, cassando dall’allegato C il bene ‘Complesso ex Cofa viale Giovanni XXIII Pescara’ e privilegiando, pertanto, la scelta di mantenere la proprietà pubblica dell’area, nella relazione sinergica tra Comune di Pescara e Regione Abruzzo, ai fini della sua effettiva valorizzazione al riparo da ogni potenziale attività speculativa privata”. A fine seduta l’ordine del giorno presentato dal centrodestra è stato approvato con 15 voti a favore su 17 presenti in aula.

Chieti. “Accusare questa Amministrazione di mancata programmazione e di non condivisione delle scelte è assolutamente falso. Meravigliano le prese di posizione di alcuni colleghi esponenti del Consiglio Comunale, che pure hanno esperienze amministrative e di governo, i quali lamentano i tagli operati, in particolare sul sociale, chiedendo di reperire fondi ulteriori per garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali non indicando, però, proposte idonee e concrete”. E’ quanto affermano i Capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, a nome dei partiti e delle liste civiche: Marco D’Ingiullo (Forza Italia), Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia), Stefania Donatelli (NCD), Graziano Marino (Identità Teatina), Franco Di Pasquale (Noi Domani) e, per l’Udc, i Consiglieri Comunali Marco Russo e Clara Ricciardi.

«La rimodulazione, come più volte ribadito in queste settimane – commentano i Consiglieri - è stata contenuta e già assorbita dal bilancio comunale rispetto ai tagli che, negli anni, sono stati operati dai governi nazionale e regionale e ha consentito, come richiesto dagli Uffici finanziari dell’Ente, la quadratura del bilancio. Tali indicazioni sono state accolte con senso di responsabilità per non procurare danni al Comune e ai cittadini. Senza quelle scelte, avremmo messo a rischio l’erogazione dei servizi in favore di coloro che non possono assolutamente rinunciarvi. Di questo si è ampiamente discusso sia in sede di Commissione Bilancio, sia in Consiglio Comunale in occasione dell’approvazione del Previsionale.

Ulteriori ritocchi al bilancio comunale – proseguono - dovrebbero ben saperlo i colleghi Consiglieri, sono impossibili perché si andrebbe incontro a interventi da parte della Corte dei Conti che azzererebbero gli interventi sul sociale. Solo nuove entrate, diverse da quelle già previste, potrebbero farci modificare le previsioni di bilancio votate dal Consiglio. Se arrivassero risorse, noi tutti, ad iniziare dal Sindaco, come sempre sostenuto in questi mesi, ridaremmo linfa ai capitoli forzatamente ridotti. E’ bene, inoltre, ricordare che siamo stati costretti a fare tagli per oltre 4 milioni e che il settore dove meno si è inciso, proprio perché questa Amministrazione ha sempre curato le fasce più deboli, è proprio il Sociale.

Sulla tassa di soggiorno, il percorso indicato dall’esecutivo è stato il frutto degli incontri avuti il 15 marzo dal Sindaco e dall’Assessore Di Biase con il rappresentante regionale di Federalberghi, Giovannelli, e il 21 marzo con gli operatori della città, sfociati in un processo di condivisione che ha visto la sintesi nella proposta avanzata in Consiglio».

Fossacesia. Il Consiglio comunale di Fossacesia, nella sua ultima seduta del 20 giugno scorso, ha deliberato all’unanimità l’assunzione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, per 200,000 €. per finanziare una serie di interventi per la manutenzione del manto stradale sulle principali vie. Si tratta dei percorsi che presentano maggiori problematiche dovute al consumo della pavimentazione. Il progetto sarà redatto nei prossimi giorni e prevederà, sostanzialmente, il rifacimento del tappettino di usura delle strade comunali maggiormente trafficate. I lavori dovrebbero avere inizio entro il prossimo mese di settembre. “Per noi era importante creare le condizioni per consentire un transito normale sulle principali strade di Fossacesia – sottolinea il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. E’ un impegno che conferma come l’Amministrazione Comunale abbia in seria considerazione la viabilità, fondamentale per l'economia di Fossacesia e la sicurezza dei cittadini”.

San Giovanni Teatino. Sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino gremita, ieri sera giovedì 21 giugno 2018, per la riunione in 'adunanza aperta' del Consiglio comunale con all'ordine del giorno: "Masterplan Regione Abruzzo. Coinvolgimento del Comune di San Giovanni Teatino negli interventi programmati".
Ad inizio lavori il Presidente Marco Cacciagrano ha comunicato l'assenza del Governatore Luciano D'Alfonso "per sopraggiunti impegni in Senato", ma che gli interventi della riunione gli sarebbero stati trasmessi nei prossimi giorni affinchè ne abbia cognizione. Il Governatore ha infatti fatto sapere che incontrerà i consiglieri comunali lunedì 9 luglio 2018.
Il Presidente Marco Cacciagrano, dopo l'intervento introduttivo del Sindaco Luciano Marinucci, ha letto il documento, sottoscritto da tutti i Consiglieri comunali presenti, che è stato inviato questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a RFI ed al Presidente della Regione.
“Come promesso - ha dichiarato Marinucci - stiamo mettendo in atto tutto quanto possibile per far sentire la nostra voce: al tavolo delle decisioni e, ancora prima, a quello delle discussioni, San Giovanni Teatino deve essere presente e deve esserne voce fondamentale, visto quanto questa questione ci riguardi da vicino. Sappiamo tutti cosa significa avere dei sottopassaggi e siamo tutti a conoscenza del fatto che la sicurezza si può garantire anche attraverso soluzioni alternative: l’interramento della ferrovia rappresenta un bene per tutti, non ultimo per il territorio stesso che non può essere colpito nella sua parte centrale.”
Nel documento si chiede "che gli attuatori del Masterplan attivino quanto prima le Conferenze di Servizi con la città di San Giovanni Teatino, che si dia massima trasparenza, pubblicità e concertazione di tutte le fasi deliberative e programmatiche dei progetti inerenti il territorio di San Giovanni Teatino, che vengano attivati tutti gli strumenti (VAS e VIA) a tutela dell'impatto ambientale".
"Il timore da tutti manifestato - ha dichiarato l'assessore all'urbanistica Ezio Chiacchiaretta - è che il previsto raddoppio del binario e conseguente soppressione del passaggio a livello di corso Italia, divida ulteriormente l'abitato di Sambuceto, un territorio che ha già dato molto in termini di infrastrutture all'area metropolitana, sacrificando tanto. Inoltre i rumori del programmato intensificarsi del trasporto merci su ferro da e per la Capitale, renderebbe invivibile un centro densamente abitato".
Nel documento si invitano Regione Abruzzo ed RFI a valutare un progetto alternativo non solo alla realizzazione del sottopasso e alla chiusura del passaggio a livello e valutino quanto previsto dal PRG vigente. Infatti Chiacchiaretta ha ricordato che il Piano Regoaltore "prevede l'interramento della ferrovia. Una soluzione introdotta dalla strumento urbanistico che, in fase di approvazione, né il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tantomeno RFI hanno osservato e quindi hanno implicitamente condiviso".
Nel documento infine si chiede "al Presidente della Regione Abruzzo di farsi parte garante del rispetto della volontà della Città di San Giovanni Teatino e che la Giunta comunale ponga in essere tutti gli atti e tutte le azioni necessarie a garantire la tutela degli interesse del territorio e dei cittadini".
Nel corso della lunga ed articolata discussioni sono intervenuti: Paolo Cacciagrano (NO Ferrovia SI Strada Verde), Renato Di Nicola (Abruzzo Social Forum), Alessandro Feragalli (Paese Comune) e, per RFI, l'ingegnere Mario Esposito. Quest'ultimo ha risposto alle numerose domande non solo dei consiglieri comunali, ma anche del pubblico presente. Ha però ribadito la ferma volontà di RFI di sopprimere il passaggio a livello di corso Italia, "per ragioni di sicurezza, come RFI sta facendo in tutta Italia, e in conseguenza del raddoppio de tracciato ferroviario 'Pescara-Manoppello' previsto dal Masterplan". Tutti gli interventi dei consiglieri (Mario Cuturpi, Ezio chiacchiaretta, Efrem Martelli, Gabriella Federico, Pino Costantini, Giorgio di Clemente ed il Sindaco Luciano Marinucci): hanno unanimemente ribadito a RFI che la città di San Giovanni Teatino, attraverso le azioni di iniziativa popolare, del consiglio comunale e degli atti amministrativi della Giunta utilizzerà tutti gli strumenti che la costituzione e la legislazione vigente mettono a disposizione per difendere la propria autonomia e la tutela proprio territorio.

San Giovanni Teatino. La "Proposta di concordato preventivo presentato dal liquidatore FB Servizi srl - Provvedimenti" è stata votata favorevolmente nel Consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 20 giugno 2018, dalla sola maggioranza di Progetto Comune. Durante l'intervento del Sindaco Marinucci infatti, i consiglieri di minoranza fino a qual momento presenti (Pino Costantini e Cinzia Silvestri di SGD, Mario Cutrupi del M5S ed Efrem Martelli della Lega), senza aver espresso alcun suggerimento o proposta costruttiva, hanno abbandonato l'aula. Un comportamento irresponsabile (come mostrano le foto in allegato) e stigmatizzato dal Sindaco Luciano Marinucci.
"Dalla foto si evince chiaramente una cosa - dichiara Marinucci - un'assenza assordante dell'opposizione. Un'assenza che è solo l'ennesima di una serie di altre mancanze ma che, oggi, è ancora più evidente: ieri era necessario essere compatti per salvare posti di lavoro, per gestire al meglio una situazione difficile che noi abbiamo ereditato, tengo a precisarlo. Non solo: la nostra priorità, come sempre in questi mesi, era garantire in tutti i modi i servizi sul territorio, quei servizi che proprio chi si è assentato nel momento della valutazione ha messo in pericolo. Non serve aggiungere che, chi è andato via, non solo ha reso evidente l'attaccamento nullo al nostro territorio, ma non ha, come sempre, dato alcun contributo pratico a una situazione che riguarda tutti".

Pagina 1 di 13

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione