Giulianova. “Una struttura carente di servizi essenziali e con reparti gravemente sotto organico. Se non fosse per la buona volontà dei medici e del personale sanitario l’Ospedale di Giulianova sarebbe allo sbando” è questo il sunto fatto dai consiglieri regionali Riccardo Mercante e Sara Marcozzi, quest’ultima candidata alla Presidenza di Regione Abruzzo per il M5S, a seguito della visita ispettiva svoltasi questa mattina all’interno dell’ospedale SS Maria dello Splendore. “Stiamo parlando di una struttura che svolge prestazioni per i pazienti che vanno dal Silvi a Martinsicuro, con un’utenza di circa 120mila persone, che in estate diventano molte di più grazie alla grande ricettività turistica della costa teramana. Manca il personale medico, i pochi medici presenti sono costretti a turni disumani per garantire le prestazioni h24, senza rispettare gli orari di turno/riposo. Non ci sono servizi essenziali come, per esempio, le poltrone mediche per i malati oncologici che si sottopongono a chemio terapia. Parliamo di poltrone reclinabili speciali – spiegano i 5 stelle – che permettono l’eventuale intervento medico in caso ci sia la necessità di rianimare un paziente durante la cura”.
“Sono poltrone che costano circa 2800 euro l’una e ne servirebbero sei” incalza Sara Marcozzi “una cifra irrisoria che è assolutamente nelle possibilità dell’Azienda Sanitaria. Ma mentre l’Assessore Paolucci parla di Lea e di grandi successi per la sanità abruzzese con i nostri occhi abbiamo visto quanto la politica, la direzione della Asl teramana e la direzione stessa dell’Ospedale, abbiano abbandonato i pazienti e il personale che se ne prende cura, nonostante tutto, con abnegazione e professionalità. Questo stato di cose deve finire. E’ inconcepibile che in Abruzzo ci siano situazioni di questo tipo all’interno di ospedali che avrebbero tutte le carte in regola per svolgere un servizio eccellente ai pazienti".
"Questo è il frutto di una politica - conclude Mercante- volta al disinteresse generale per la cosa pubblica che troppo spesso ha sacrificato un diritto primario per i cittadini come quello della salute e un'assistenza dignitosa per biechi fini di propaganda e di tornaconto personali".

Roma. “Siamo in stretto contatto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero del Lavoro. Stiamo mettendo in campo un impegno serio e concreto per risolvere positivamente ed in fretta la vicenda, al fine di allontanare lo spettro di una crisi aziendale” a specificarlo sono il Consigliere Regionale Gianluca Ranieri, la Senatrice Gabriella Di Girolamo, il Senatore Primo Di Nicola ed il Consigliere Comunale Francesco Eligi che continuano “Il Ministro Di Maio ci ha fatto sapere che il tavolo sarà convocato per il prossimo 15 novembre e vedrà la partecipazione di entrambi i dicasteri coinvolti, in modo da velocizzare i tempi ed affrontare non solo la tematica dei contratti di solidarietà ma anche il possibile accesso ai fondi previsti per il settore dei semiconduttori. Tutto ciò, ovviamente, in ragione delle scelte e delle prospettive che la proprietà dello stabilimento di Avezzano metterà sul tavolo, anch’esse da valutare e verificare. Siamo certi dell’impegno e della collaborazione che sapranno mostrare sia la dirigenza sia i rappresentanti delle parti sociali che sederanno al tavolo. Dal canto nostro c’è già la massima attenzione. Tutelare gli attuali livelli occupazionali e la produzione di alto profilo, che viene oggi realizzata nel sito marsicano, è e resta una priorità per il M5S e per tutto il territorio provinciale”.

Vasto. Il costante lavoro di interlocuzione tra la società Pilkington Italia S.p.a e i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico è stato fondamentali per giungere alla concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per i dipendenti delle sedi di San Salvo e Settimo Torinese. “Con il decreto firmato oggi dal Direttore Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione questo governo si dimostra essere ancora una volta al fianco dei lavoratori quando le aziende affrontano un periodo di crisi” così la deputata vastese Carmela Grippa che ha seguito sin dal suo insediamento alla Camera dei Deputati i lavori del tavolo tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico. La stessa parlamentare aggiunge: “Ricordando le battaglie fatte sul territorio per i diritti dei lavoratori sono soddisfatta del decreto perché 1392 dipendenti della sede dello stabilimento di San Salvo e 251 e le loro famiglie non resteranno a reddito zero ma potranno beneficiare del contributo fino al settembre del 2019. In questi dodici mesi i lavoratori continueranno a percepire uno stipendio pari all’80 per cento della loro retribuzione. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio dal primo giorno al ministero sta risolvendo numerose vertenze di aziende che a causa della crisi si sono viste costrette a licenziare i dipendenti e ad interrompere le linee di produzione. “Noi stiamo salvando posti di lavoro mentre il governo precedente pensava a salvare le banche” conclude la deputata del movimento cinque stelle. Soddisfazione viene espressa anche dal Senatore Gianluca Castaldi: “Un’altra cosa fatta da questo governo, per un altro anno i lavoratori continueranno a percepire lo stipendio mentre l’azienda cerca di ignorare la crisi e conquista gli ordinativi della Ferrari e della holding del gruppo Fca di cui fa parte la Maserati”.

Una vittoria che non risuona solo nelle aule di Governo. La soddisfazione è espressa anche dai portavoce regionali Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi che parlano di un’aria di cambiamento che soffia forte anche in Regione Abruzzo. “Questa è la visione che abbiamo delle istituzioni: una sinergia proficua per i cittadini che si innesca con l’asse diretta tra la forza di Governo e l’ente regionale” afferma Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato alla Presidenza di Regione Abruzzo per il M5S “Una visione che quando saremo alla guida dell’Abruzzo ci permetterà di fare grandi cose per i lavoratori abruzzesi, da troppi anni penalizzati da politiche prive di programmazione e non indirizzate verso un reale sviluppo del territorio”. Secondo il consigliere regionale vastese Pietro Smargiassi la Pilkington è un simbolo importante della comunità. “Finalmente - afferma - vedo risolto un problema che sul mio territorio rischiava di mettere in ginocchio un’area che su poche aziende fonda la sua economia e la sua ricchezza. Come ho già espresso in altre occasione per questa terra la Pilkington non è solo un’azienda da salvare ma un patrimonio da tutelare.”
Continua l’impegno dei portavoce M5S in ogni grado istituzionale per cercare soluzioni alle criticità che si presentano dal territorio.

Roma. Nella giornata di mercoledì 31 ottobre u.s. i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi sono stati ricevuti a Roma dalla segreteria del Ministero degli interni per evidenziare al dicastero le preoccupazioni legate all’aumento di efferatezza nei crimini avvenuti negli ultimi mesi nella nostra regione. “L’Abruzzo è sempre stata considerata una regione relativamente tranquilla dal punto di vista della criminalità, nel complesso il numero dei crimini può considerarsi anche diminuito. Nonostante ciò, constatiamo come sempre più spesso vengano compiuti crimini di crescente efferatezza, un tempo sconosciuti al nostro territorio. E’ una situazione ancora embrionale ma che pian piano sta toccando molte zone del territorio regionale. Da ultimo pensiamo alla rapina in casa a Lanciano, durante la quale i malviventi hanno pestato a sangue il padrone di casa e tagliato un orecchio alla moglie. E’ evidente che la “qualità” dei crimini sta cambiando ed occorre porvi rimedio immediatamente, prima che la situazione si complichi ulteriormente.” dichiara Sara Marcozzi, candidata presidente alla regione Abruzzo per il M5S.
“Grazie alla Deputata Carmela Grippa, che su nostra segnalazione si è subito adoperata per fissare l’incontro con il Ministero, abbiamo discusso con la segreteria delle possibili misure da intraprendere per contrastare questo fenomeno che parrebbe in crescita soprattutto nel basso chietino e nel vastese. Occorrono più risorse per le forze di polizia e un incremento di uomini. Le forze di polizia oggi esistenti sul territorio regionale svolgono un lavoro egregio ed encomiabile, ma è oramai evidente che servono rinforzi per stroncare sul nascere questa preoccupante deriva di efferatezza. Negli ultimi due anni un numero preoccupante di rapine, il cui modus operandi richiama quello di mafie specializzate in tali crimini, ha visto il territorio del vastese e quello del lancianese preso di mira una dozzina di volte. Banche, distributori, centri commerciali, gioiellerie assaliti con fucili e Kalashnikov in pieno giorno tra clienti terrorizzati. Non è più opera della piccola criminalità. La natura del fenomeno è cambiata e con essa deve cambiare la risposta dello Stato” prosegue Pietro Smargiassi, consigliere regionale M5S di Vasto.
“Dal Ministero sono arrivate rassicurazioni in tal senso e la disponibilità a farsi carico delle nuove esigenze di sicurezza nella nostra regione e delle richieste da noi avanzate. Il Governo ha già previsto migliaia di nuove assunzioni di uomini e donne nelle forze dell’ordine, assicurando che anche in l’Abruzzo arriveranno rinforzi. Fino a quel momento, noi manterremo l’attenzione alta per incrementare i livelli di sicurezza su tutto il territorio regionale” concludono i portavoce.

L'Aquila. “Stiamo assistendo al delirio della politica abruzzese in vista delle prossime elezioni regionali. Tra chi non riesce a decidere neanche il candidato presidente e chi invece fa finta che le elezioni non ci siano, sperando di mascherare la propaganda di queste ultime settimane come attività istituzionale, nel tentavo di lasciare agli abruzzesi un ricordo migliore dello sfacelo fatto negli anni di presidenza D’Alfonso” commenta così il consigliere regionale e candidato presidente del M5S Abruzzo Sara Marcozzi, la situazione politica abruzzese che si sta delineando in questo periodo.
“La pantomima del centro destra sulla scelta di quale partito dovrà presentare il Candidato Presidente per la Regione Abruzzo sta degenerando in una barocca rissa a colpi di comunicati stampa che la dice lunga sulla compattezza della coalizione. Non riescono neanche ad accordarsi su come e con chi partecipare alle elezioni, che speranze hanno di governare compatti e con efficienze l’Abruzzo? E’ ormai una storia vecchia e nota agli abruzzesi: le accozzaglie elettorali, in cui partiti diversi si uniscono con il sorriso di cemento tentando di prendere più voti possibile, sono l’espressione di una politica vecchia che ha come scopo l’aggiudicazione del “posto caldo” e niente di più. Ma in questi giorni qualcuno li ha sentiti parlare di programmi? Cosa vuole fare il centro destra per l’Abruzzo? Quali sono le priorità di questa regione? Non è dato saperlo, perché i suoi esponenti, dal parlamento all’ultimo dei comuni, sono impegnati in una pantomima, degna di una telenovela sud americana, per decidere chi deve comandare. Dall’altro lato il centro sinistra, dopo aver spianato la strada con la norma Salva Legnini, sente il terreno cadere sotto i piedi a causa dell’ultima esperienza al governo di questa regione, che ha portato il gradimento del centro sinistra abruzzese al minimo storico. Si cammina piano a sinistra, quindi, tentando di fare meno rumore possibile. A parte qualche uscita, su questa o quell’altra lista d’appoggio, sembrano navigare nel buio alla ricerca di qualcuno che voglia accollarsi il fallimento palese della Giunta D’alfonsiana. Ed anche in questo caso guai a parlare di programmi ed iniziative per migliorare la qualità della vita degli abruzzesi. Il gioco è un altro per loro ed ormai non è più un segreto per nessuno. Insomma un vero e proprio caos che gli abruzzesi non meritano, e fa sorridere quando qualcuno di questi signori ha il coraggio di criticare il M5S. Noi abbiamo scelto da tempo lista e candidato presidente e siamo concentrati nell’unica cosa che interessa davvero gli abruzzesi: il loro futuro, un programma concreto e fattibile programma e iniziative per migliorare in Abruzzo il lavoro, le imprese, le strade, la sanità, lo sviluppo economico e la dignità. Siamo abruzzesi ed è questo il nostro compito”. Conclude Sara Marcozzi.

L'Aquila. “Siamo al paradosso. Il Presidente Vicario di Regione Abruzzo Lolli e i Deputati Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro, tutti scuderia PD, si schierano dalla parte del concessionario di Strada dei Parchi e minacciano di chiedere un risarcimento danni. Stando a quanto afferma Strada dei Parchi S.p.A., infatti, ci sarebbe stata una sostanziale diminuzione del traffico sulla A24 ed A25 a seguito della scoperta dello stato disastroso in cui versano i viadotti. Gli “esperti” della politica hanno la pretesa di chiedere al Governo del M5S, che per la prima volta dopo decenni sta operando nella direzione della sicurezza sulle autostrade, di risarcire la Regione con soldi pubblici per aver denunciato e reso noto lo stato penoso delle autostrade abruzzesi”. Ad affermarlo è Sara Marcozzi, Consigliera regionale M5S e candidata alla presidenza di Regione Abruzzo, che continua “Non se la prendono con chi ha firmato concessioni di favore, non se la prendono con i gestori che non hanno fatto la dovuta manutenzione, ma hanno sempre aumentato i pedaggi. Se la prendono con il Governo che ha stanziato 192 milioni di euro per la manutenzione, ha ottenuto la riduzione dei pedaggi, ha intimato e ottenuto la riduzione del traffico veicolare per ragioni di sicurezza e oggi è a lavoro per sicurezza e pedaggi più bassi da parte del concessionario. Azioni che gli “esperti” di centrodestra e centrosinistra non sono riusciti a fare negli ultimi 15 anni dei loro governi. E’ il mondo alla rovescia”.

“Confesso che questa mattina non volevo credere ai miei occhi, ho dovuto rileggere la rassegna stampa due volte. Evidentemente nonostante ormai la maschera sia caduta rispetto allo stato di manutenzione dell’autostrada, nonostante il silenzio/assenso che la politica locale ha operato in ambito sicurezza nel corso degli ultimi 10 anni, perché è ovvio che lo stato dei viadotti è così da anni e non da poche settimane, si continua a gettare fumo negli occhi ai cittadini per fini di becera propaganda elettorale, pur di attaccare goffamente l’unico governo che sta agendo laddove loro stessi sono sempre rimasti inermi. I risarcimenti” incalza Marcozzi “dovrebbero chiederli i cittadini abruzzesi a Strada dei Parchi, ai governi di centro destra e centro sinistra, che nulla hanno fatto, e a coloro che negli ultimi 10-15 anni non hanno controllato che i gestori delle autostrade facessero il loro lavoro. Lolli, Pezzopane e D’Alessandro sono stati al governo del Paese e della Regione senza concludere alcunché e oggi pretendono di fornire soluzioni ai problemi che i loro governi hanno creato? Mai vista tanta ipocrisia! Peraltro se proprio vogliamo attribuire qualche responsabilità per il presunto calo di traffico sull’autostrada e sul presunto calo di presenze turistiche nella nostra regione dovute alla “paura di venire in Abruzzo”, Lolli, Pezzopane e D’Alessandro dovrebbero fare mea culpa, ripercorrere la campagna di disinformazione da loro portata avanti a doppia pagina sui quotidiani nelle ultime 3 settimane e poi tacere e andare a nascondersi”.

“Le ultime azioni del Ministero sulla limitazione del traffico e sullo sblocco dei fondi per i lavori metteranno fine a questo stato di cose molto presto. Nel frattempo tutti i maggiori esponenti dei partiti dovrebbero chiedere scusa a tutti gli abruzzesi. Infine, ma non meno importante” conclude Sara Marcozzi “noto con dispiacere che le tristi vicende del terremoto de L’Aquila e della valanga di Rigopiano non hanno insegnato nulla all’attuale classe politica che governa la nostra regione. Il principio di precauzione e di sicurezza dovrebbe sempre prevalere rispetto agli interessi economici e di mobilità. Da abruzzese ritengo che la salvaguardia della vita delle persone sia da mettere sempre al primo posto”.

L'Aquila. “E’ il risultato del Governo del cambiamento. A differenza di centro destra e centro sinistra che hanno fatto solo passerelle e promettendo milioni su milioni senza poi concludere nulla, questo Governo in poche settimane ha trovato i fondi e ha risolto il problema restituendo dignità a tutti quei cittadini delle aree interne che erano costretti a fare giri enormi per la scarsa attenzione della classe politica” Ad affermarlo è Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato M5S per la presidenza di Regione Abruzzo nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina sul Viadotto Sente Longo.
“Questo è il primo obiettivo raggiunto di una lunga serie. Noi in Abruzzo andremo al voto a febbraio e mi auguro che i cittadini vogliano darci la fiducia per governare questa regione. Come abbiamo visto oggi in sinergia con il Governo possiamo fare grandi cose per l’Abruzzo”.
"E' bastata la volontà di persone che hanno davvero a cuore il territorio" si unisce alla collega anche Pietro Smargiassi, consigliere regionale di Vasto "persone che hanno messo sul tavolo del ministero argomentazioni valide e concrete per risolvere una questione su cui qualcuno ha fatto solo inutile propaganda, promettendo cifre da capogiro nell'immediato e lasciando invece il territorio con un pugno di mosche. Oggi cambiamento significa anche lasciare al passato queste dichiarazioni che si sono tradotte come una presa in giro per i cittadini e portare i fatti ad una popolazione che merita rispetto".
La notizia che tutti aspettavano tra Alto Molise e Alto Vastese, quindi, è stata data questa mattina da Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi, consiglieri regionali Abruzzo, la Deputata Carmela Grippa, il Deputato Antonio Federico e i consiglieri regionale Molise Andrea Greco e Valerio Fontana. “All’interno del Decreto Emergenze” hanno spiegato i 5 stelle “c’è un emendamento (a prima e seconda firma Carmela Grippa e Antonio Federico) che autorizza una spesa di 2 milioni di euro per avviare i lavori di messa in sicurezza e la riapertura al traffico del viadotto Sente-Longo che è fondamentale per i collegamenti tra l’Alto Molise e l’Alto Vastese.
Questo provvedimento, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, serve per dare una mano alle comunità che, da quando il ponte è stato chiuso al traffico, sono costrette a percorrere il vecchio tracciato della ex strada statale che collega la costa con l’entroterra abruzzese e molisano, da Vasto Marina a Forlì del Sannio. Lo stanziamento di queste somme per la sicurezza del ponte Sente mette fine agli interventi manutentivi solo su carta e si collega in maniera diretta alle misure adottate dal governo, tra cui il primo Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche, grazie al quale sarà possibile monitorare lo stato di salute delle infrastrutture e assicurare i massimi livelli di prevenzione e manutenzione, cosa mai accaduta in passato. L’interesse del Movimento 5 Stelle non finisce con questo finanziamento. I portavoce monitoreranno l’utilizzo dei fondi affinché la soluzione dei disagi sia trasparente e veloce.
IL METODO
Una delegazione M5S delle due regioni ha prima fatto un sopralluogo sul viadotto Sente e ha incontrato cittadini e amministratori a Castiglione Messer Marino. Nei giorni successivi, poi, ha incontrato il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Michele Dell’Orco, e ha presentato un emendamento inserito nel ‘Decreto Genova’. L’emendamento, come detto, è stato approvato e garantirà fondi al viadotto per la sua messa in sicurezza e per la sua riapertura al traffico.

Chieti. Il MoVimento 5 Stelle produce documenti provenienti dalla stessa Teate Servizi che dimostrano in modo incontrovertibile come la società partecipata stia richiedendo anche il pagamento di somme pacificamente prescritte poiché riferibili all'anno scolastico 2012/2013 ed in particolare del periodo settembre 2012 – dicembre 2012.

“Noi non abbiamo dubbi che il diritto a riscuote le rette dovute fino al giungo 2013 sia prescritto – dice Ottavio Argenio – visto che non si tratta di tribut i ma di rette relative a servizi a domanda individuale per i quali la prescrizione decorre dal giorno in cui diviene esigibile il pagamento. Ne deriva che le rette eventualmente non pagate, relative all'anno scolastico 2012/2013, sono da considerarsi prescritte anche se il Direttore di Teate Servizi è di contrario avviso”.

Il MoVimento 5 Stelle stigmatizza la presa di posizione della società in house del Comune:

“Non è nostra intenzione tutelare chi non paga le tasse – dicono Argenio e D'Arcangelo – ci siamo limitati a controllare l'operato della società di riscossione del Comune che in più di una circostanza è stata ritenuta responsabile dei guai finanziari dell'ente proprio a causa delle modalità con le quali procede alla riscossione e soprattutto delle comunicazioni riguardanti le entrate da iscrivere nel bilancio comunale. E' fuori discussione che nel corso degli anni, la partecipata abbia comunicato all'ente dei dati sovrastimati ed è fuori discussione che questo meccanismo abbia contribuito a generare l'attuale situazione di dissesto”.

“La nostra intenzione quindi – prosegue ManuelaD'Arcangelo – è quella di assicurarci che la società partecipata ponga in essere l'attività che le è istituz ionalmente demandata nel modo più corretto ed efficace possibile, senza sprechi di risorse e senza prestare il fianco a probabili contenziosi; se il Direttore di Teate Servizi pensa che le nostre critiche siano faziose sbaglia di grosso, siamo abituati ad agire in maniera responsabile e solo avendo dei riscontri precisi ed oggettivi a sostegno delle nostre dichiarazioni”.

Per quanto riguarda la modalità di controllo dei pagamenti dell'anno in corso Ottavio Argenio precisa che “Il Consiglio comunale non è stato ancora messo a conoscenza delle concrete modalità con le quali Teate Servizi sta effettuando i controlli dei pagamenti delle rette, non sappiamo nulla di sperimentazioni né dei risultati di tali attività; segno tangibile che l'incapacità di comunicazione tra società partecipata e socio unico non è affatto migliorata nonostante le puntuali e ripetute prescrizioni indirizzate dalla Corte dei Conti. Sono proprio queste criticità che vogliamo evidenziare e correggere - concludono i portavoce - e ci dispiace che il Direttore Barbone anziché confrontarsi in modo costruttivo ne faccia una questione personale.”

 

Chieti. "Teate Servizi sta inviando una moltitudine di solleciti di pagamento per le rette della mensa relative all'anno scolastico 2012/2013 e sta generando confusione e preoccupazione nelle famiglie. Senza contare che per l'anno scolastico in corso, le cose non vanno affatto meglio". Lo affermano i Consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle.

“Numerose famiglie ci hanno segnalato – dicono Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo - di aver ricevuto la raccomandata di sollecito di pagamento da parte di Teate Servizi con un generico riferimento alla retta relativa all'anno 2013. Questa forma di comunicazione però crea non pochi problemi alle famiglie che non sanno se riferire tale richiesta all'anno scolastico 2012/2013 o a quello successivo. La differenza tra i due anni è sostanziale e il dubbio che tale forma sia stata scelta ad arte e in modo scorretto da parte di Teate Servizi è più che legittimo”.

Le rette eventualmente non pagate per l'anno scolastico 2012/2013 infatti sono da considerarsi prescritte poiché più vecchie di 5 anni e quindi non più esigibili da parte della partecipata del Comune.

Ma a parte la scarsa trasparenza comunicativa e la poca correttezza i Consiglieri segnalano un altro aspetto critico: “la spesa inutile e addirittura dannosa per le casse della società dovuta all'inoltro massivo di solleciti di pagamento inesigibili. Danno che a nostro avviso andrebbe posto a carico di chi ha deciso di agire in questo modo, volutamente confuso, scorretto ed inadeguato”.

Dall'esame dei solleciti di pagamento infatti emergono altre irregolarità ed imprecisioni che contribuiscono ad ingenerare non poche perplessità nei destinatari, molti dei quali secondo Manuela D'Arcangelo, “non avrebbero neppure ricevuto il necessario avviso di accertamento o l'ingiunzione che si pongono come atti presupposti del sollecito. La procedura scelta dalla Direzione di Teate Servizi è quindi totalmente errata laddove non inutile e o addirittura dannosa per la società stessa, per il Comune di Chieti e per le famiglie”.

La situazione tuttavia non migliora per 'anno scolastico in corso.

Il capogruppo del MoVimento infatti segnala che “a distanza di due mesi dall'inizio della scuola nessuno ha la minima idea di come registrare gli effettivi consumi dei pasti da parte dei bambini. Anche in questo caso si procede con assoluta approssimazione e poca professionalità affidandosi alla buona volontà delle famiglie dei bambini e soprattutto alla collaborazione del personale non docente delle scuole che è stato incaricato di redigere un registro delle presenze al quale tuttavia, non può essere attribuito alcun valore”.

Il rischio è evidente: qualcuno potrebbe approfittare di questa situazione ed omettere i pagamenti o, al contrario, potrebbero esserci casi in cui alle famiglie siano chieste somme non dovute.

Tutto questo secondo i portavoce del MoVimento “è inaccettabile. Teate Servizi dovrebbe essere una risorsa, sia per il Comune che per i cittadini ed invece viene gestita e diretta in maniera totalmente inadeguata. Abbiamo depositato due interrogazioni sulla questione delle rette della refezione scolastica ma in ogni caso ci aspettiamo che chi di dovere prenda immediatamente i provvedimenti più opportuni anche se questo dovesse comportare la sostituzione del Direttore Generale della società in house”.

L'Aquila. “Il Presidente Lolli, affetto da annuncite acuta prosegue l’opera di mistificazione e tuona su certi organi di stampa con un avviso sensazionale sull’emendamento al Decreto Genova. Secondo Lolli, infatti, l’emendamento approvato si sarebbe ottenuto grazie al PD. Peccato che lo stesso emendamento era già stato comunicato dal M5S all’assemblea dei Sindaci, tenutasi lo scorso 15 ottobre a L’Aquila. Ne parlai io sessa nel mio intervento. Quindi nulla di nuovo se non l’ennesima mistificazione operata con la connivenza di qualche organo di stampa”. Lo afferma la consigliera regionale, oggi candidato Presidente di Regione Abruzzo, Sara Marcozzi che in quella sede fu applaudita proprio da Lolli quando, carte alla mano, espose alla platea, quasi esclusivamente del partito democratico, quanto il Governo ha fatto e sta facendo e il contenuto dell’emendamento che si sarebbe votato di lì a qualche giorno in Commissione. E cosi è stato.
“Questa vicenda sta rasentando il ridicolo” commenta Sara Marcozzi “politicanti di destra e sinistra hanno continuato a parlare di scippo di fondi, sebbene mai nessuno scippo ci sia stato! Oggi, con l’approvazione dell’emendamento, abbiamo accelerato il processo di messa in sicurezza delle nostre autostrade”.
Prosegue Marcozzi:”Ma le bugie hanno le gambe corte, anzi cortissime. Noi continueremo a smentire ogni falsità. La priorità per questo governo è la sicurezza dei cittadini e abbiamo sempre lavorato in questa direzione. Il Partito democratico con la sua propaganda ha rischiato di ritardare gli interventi con una polemica inutile e dannosa sui progetti del masterplan. (Lavori su cui vigileremo costantemente per monitorare i tempi di realizzazione delle opere). Intanto andiamo avanti sempre con la testa alta e la forza di chi sa di lavorare per il bene degli abruzzesi. Questi signori, non ci stancheremo mai di dirlo, non hanno neanche la decenza di tacere davanti al paese disastrato che hanno lasciato agli italiani. Tentano di buttare tutto in un calderone fatto di annunci, mistificazioni e sterili attacchi, sperando nella poca memoria dei cittadini. Ma si sbagliano, noi saremo sempre pronti a rinfrescare la memoria, a loro e a chi fa finta di dimenticare gli ultimi anni per mero interesse. Andiamo avanti, abbiamo un Paese da cambiare e una Regione da governare”. Così conclude Sara Marcozzi.

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