Pescara. Ancora non è stata istituita la commissione d’Inchiesta sull’emergenza neve che ha coinvolto anche l’Hotel Rigopiano lo scorso gennaio. Il M5S torna a chiedere chiarezza attraverso le parole del consigliere regionale Domenico Pettinari e dei consiglieri comunali di Penne, Luca Falconetti, Paola Maria Duttilio e Maurizio Fidanza.
“Siamo ancora in attesa di capire se e quali responsabilità ci sono per questa tragedia che ha colpito l’Abruzzo” commenta Pettinari “abbiamo richiesto già lo scorso anno l’istituzione di una commissione d’Inchiesta ma ad oggi da Regione Abruzzo ancora nulla”.
“Questa tragedia” aggiunge Luca Falconetti "ha colpito al cuore la popolazione vestina. Il nostro ricordo va alle vittime ed anche ai loro famigliari. Conoscevamo personalmente molte delle persone rimaste sepolte sotto quella maledetta valanga. Ad un anno da quel 18 gennaio siamo ancora scossi ed il dolore che ha provocato è una ferita aperta che non si potrà mai rimarginare. Chiediamo che sia fatta giustizia” continuano i consiglieri 5 stelle “pretendiamo che, qualora ci fossero dei responsabili a tutti livelli, vengano fuori e paghino per la loro condotta. Abbiamo fiducia nella magistratura e confidiamo nel lavoro che svolge. Anche la politica, però, deve fare il suo percorso, pertanto ci uniamo al consigliere regionale Domenico Pettinari nella richiesta dell’istituzione della commissione d’Inchiesta. Ad un anno dalla tragedia è assurdo che ancora nulla si muova in direzione della trasparenza e della verità”.

L'Aquila. “L’Abruzzo vale… una poltrona sicura al Senato” è questo il commento a caldo dei consiglieri 5 stelle Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi, che canzonano lo slogan con cui Luciano D’Alfonso si propose agli abruzzesi nel 2014. Un atto, quello della candidatura al Senato del Presidente di Regione Abruzzo, che non piace ai 5 stelle e neanche a tanti cittadini che sui social hanno mostrato il loro disappunto su questa scelta. “Alla fine il Governatore molla l’Abruzzo per Roma” continuano i portavoce “Forse una poltrona più larga e comoda è stata una tentazione troppo forte per il Presidente di Regione che ha lasciato gli abruzzesi con tante promesse e un pugno di mosche in mano. Un’occasione golosa” incalzano “che l’ego e le tasche di D’Alfonso non si sono fatti scappare. Lasciare il mandato per cui i cittadini lo hanno eletto” continuano “è uno schiaffo a chi gli ha dato fiducia nel 2014. Ribadiamo che per noi l’impegno politico deve tornare ad essere un onore per chi lo prende e non un mero lancio professionale del singolo candidato. L’Abruzzo non è una palestra per il Governo, i cittadini abruzzesi non lo meritano. Dopo aver fatto disastri in economia, lavoro, trasporti, sanità e viabilità mollano tutto e scappano a Roma” accusano i 5 stelle “L’ennesima prova che, probabilmente, per alcuni l’unico interesse sono i soldi e la carriera personale, altro che il bene della gente e del territorio. Mentre il presidente e i suoi fedelissimi, insieme ad altri consiglieri regionali di centro destra, sgomitano per accaparrarsi la poltrona romana, l’unico gruppo consiliare che continua il suo lavoro istituzionale dentro e fuori da palazzo, tenendo bene a mente il mandato che gli è stato conferito dai cittadini, è quello del M5S. Una realtà che qualcuno non vorrà vedere, ma che è l’unica riscontrabile nei fatti. In questi giorni stiamo continuando il nostro lavoro di sindacato ispettivo, stiamo continuando a depositare interpellanze e studiare nuove leggi” affermano “La campagna elettorale la facciamo, ovviamente, ma per le idee e le proposte, non per le persone. E portiamo avanti un programma scritto con i cittadini. Un programma che seguiremo, come abbiamo già fatto, e che non sarà il “lascia passare” per il posto più alto. Il Presidente (quasi) uscente, invece, ha tappezzato nuovamente le città con 6x3 pagati con i soldi dei contribuenti abruzzesi, gigantografie, tra l’altro, che recano una lunga serie di slogan e mancate verità che non raccontano minimamente il reale operato in questi 3 anni di Governo D’Alfonso. D’Alfonso brama una poltrona in Senato, speriamo solo abbia la decenza di dimettersi prima del 4 marzo, il M5S è pronto a governare l’Abruzzo e restituire la nostra regione ai cittadini”.

L'Aquila. Non potranno avvalersi della rottamazione delle cartelle esattoriali i cittadini abruzzesi perché Regione Abruzzo non ha ancora emanato la delibera di Giunta relativa alla concessione di questa possibilità. A farlo notare è la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Sara Marcozzi che ha depositato ieri un’interpellanza indirizzata al presidente Luciano D’Alfonso per capire se e quando la Giunta avrà intenzione di colmare questa inaccettabile lacuna burocratica che è già costata e potrebbe ancora costare migliaia di euro ai cittadini che hanno un debito con la Pubblica Amministrazione.

“Una mancanza non da poco” spiega Marcozzi “se si conta il numero enorme di cartelle esattoriali che arrivano ogni giorno nelle case degli Abruzzesi. Abbiamo protocollato questa interpellanza” spiega ancora Marcozzi “perché è impensabile che i cittadini della nostra regione, non possano usufruire di questa agevolazione consentita dalla legge ma, di fatto, impedita dal Governo regionale. Le cartelle esattoriali rappresentano uno degli incubi dei nostri tempi, noi lo riscontriamo costantemente anche per migliaia di richieste che arrivano nei punti civici di ascolto SOS Anti Equitalia del M5S. In Abruzzo il punto SOS Anti Equitalia è a Francavilla al Mare, gestito dal consigliere comunale M5S Livio Sarchese e dal suo gruppo, offre un supporto concreto ai cittadini in difficoltà. Le somme portate dalle cartelle, in alcuni casi, raggiungono anche le centinaia di migliaia di euro e attanagliano i piccoli commercianti e lavoratori dipendenti, in altri casi, si trasformano in vere e proprie tragedie. La legge nazionale, per una volta, consente una boccata di ossigeno e noi crediamo indispensabile che Regione Abruzzo ponga in essere tutto quanto necessario affinché gli abruzzesi possano, come il resto degli italiani, beneficiare della rottamazione. I tempi stanno per scadere ed è ora che si faccia qualcosa di concreto”.

La legge a cui Sara Marcozzi fa riferimento è il D.L. 148 del 16 ottobre 2017 che prevede la così detta “Estensione della definizione Agevolata dei carichi” (nota come “Rottamazione bis” delle cartelle esattoriali ). Detta norma prevede che, relativamente ai carichi inclusi in ruoli affidati gli enti della riscossione negli anni dal 2000 al 30 settembre 2017, i debitori possano estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni né interessi di mora delle somme affidate all’agente di riscossione a titolo di capitale ed interessi, di quelle maturate a favore dell’agente della riscossione, e di rimborso delle spese per le procedure esecutive, nonché il rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

“Purtroppo” continua la consigliera 5 stelle “sui ruoli emessi da regioni, provincie, città metropolitane e comuni, la definizione agevolata può essere richiesta dai contribuenti solo se l’ente locale ha espressamente deliberato la sua adesione alla procedura. Questo, senza alcuna ragione, non accade nella Regione Abruzzo a guida PD e i termini stanno per scadere. D’Alfonso si sbrighi.”.

Chieti. Il Consiglio Comunale ha approvato con il voto favorevole di 15 Consiglieri la proposta di Delibera ed il Regolamento istitutivo della Consulta della Scuola, organo consultivo e di democrazia diretta voluto dal MoVimento 5 Stelle di Chieti.

“Siamo molto soddisfatti del risultato conseguito – dicono i due portavoce Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo - la Consulta della scuola, nel Regolamento istitutivo che abbiamo redatto, si propone come un importante strumento di partecipazione diretta teso a migliorare ed intensificare i rapporti tra il mondo della scuola, le famiglie degli studenti e l'amministrazione comunale, nell'ottica di migliorare la fruzione del servizio ed intensificare le iniziative in ambito scolastico e culturale”.

Secondo Ottavio Argenio “Grazie al nostro lavoro il Consiglio comunale ha messo la Giunta nelle condizioni di dare concreta attuazione a questo strumento ed ora proprio la Giunta deve dimostrare di credere realmente a quanto è scritto nello Statuto del Comune in tema di democrazia diretta e partecipazione, istituti che se attuati correttamente, contribuiscono ad invertire la tendenza di considerare l'esponente politico di turno come il soggetto al quale rivolgersi per chiedere favori”.

Questa seduta di Consiglio è poi importante anche sotto un altro aspetto: “La maggioranza che sostiene Umberto Di Primio è stata nettamente sconfitta visto che la nostra proposta di Delibera è stata approvata oltre che grazie ai voti degli altri gruppi di minoranza, da quelli del Gruppo UDC e Gruppo Misto, con un risultato di 15 voti favorevoli e 12 contrari. Segno evidente – commentano di due portavoce – che la maggioranza non esiste più e che questa esperienza amministrativa volge fortunatamente per Chieti, al tramonto.”

“Quello che colpisce in negativo è stata la presa di posizione di Forza Italia e di Noi con Salvini che hanno espresso voto negativo sul presupposto che il Regolamento si propone di superare quelle che abbiamo definito barriere culturali al percorso di integrazione dei tantissimi bambini e studenti stranieri che frequentano le nostre scuole.

Ci aspettavamo, dopo le giuste parole spese dal Sindaco, in merito alle polemiche sorte sul Presepe vivente, un suo intervento che potesse spiegare ai Consiglieri che lo sostengono, che il superamento delle barriere culturali è un implicito presupposto per la reale integrazione e che nulla ha a che vedere con il timore infondato, espresso da chi ha votato in senso negativo, di abbandonare i fondamenti della nostra cultura e delle nostre tradizioni.”

Chieti. La scuola Media ed elementare De Lollis ha riaperto solo ieri dopo esser stata interessata da lavori di adeguamento e consolidamento che ne hanno comportato la chiusura per diversi mesi.

Lo spettacolo al quale hanno dovuto assistere genitori e bambini tuttavia è stato sconfortante.

La parte esterna è ancora piena di rifiuti accatastati e le aree verdi sono in totale abbandono. Anche l'interno dell'immobile presenta evidenti criticità legate all'igiene ed alla sicurezza di alunni ed insegnati.

“Non mettiamo in dubbio l'esecuzione dei lavori di consolidamento ma di certo – dicono i due portavoce del MoVimento 5 Stelle al Comune di Chieti Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo – non ci saremmo mai aspettati che il Comune riconsegnasse la scuola in quelle condizioni.”

Secondo Ottavio Argenio “Questa è l'ennesima dimostrazione che le persone che amministrano la nostra città non sono adeguate a svolgere il ruolo che gli è stato affidato e che Chieti è vittima di un'inaccettabile superficialità mascherata dal solito ritornello d ella mancanza di risorse economiche. Sarebbe stato sufficiente un semplice sopralluogo da parte dell'Assessore competente prima dell'apertura per evitare di costringere bambini, insegnanti e personale non docente a lavorare in condizioni che definire disagevoli è un eufemismo.”

Ricordiamo - prosegue Argenio - che il Comune di Chieti nel corso del 2017 non è riuscito ad ottenere un finanziamento di ben 700.000 euro destinati alla manutenzione delle scuole a dimostrazione che i soldi ci sono ma c'è anche un'incapacità colpevole e diffusa che vanifica e rende impossibile qualsiasi seria ed efficace attività di programmazione.

Auspichiamo che questa situazione trovi una soluzione a breve termine e se sarà necessario presenteremo un atto di indirizzo in Consiglio comunale per stimolare l'attività di Giunta ed uffici".

L'Aquila. Interviene il M5S Abruzzo dopo l’ondata di disinformazione sull’arrivo dei rifiuti da Roma in Abruzzo. “Spopola sui giornali di oggi la “notizia” che arriveranno rifiuti da Roma, e la colpa si attribuisce ovviamente al Sindaco Raggi. Qualche consigliere regionale di maggioranza, inoltre, starnazza accusando noi consiglieri regionali abruzzesi di accettare questi rifiuti solo perché provenienti da Roma. Addetti ai lavori e conoscitori della cosa pubblica già sorridono davanti a questo tipo di affermazione. Ma è bene fare chiarezza affinché tutti possano comprendere”. Iniziano così i consiglieri Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi la nota che vuole riportare chiarezza sulle false informazioni diramate da stampa e sui social.

“L’accordo per lo spostamento dei rifiuti da Roma in Abruzzo dipende da un Accordo tra Regione Lazio e Regione Abruzzo, entrambe a guida PD. E a rendere questa regione un ricettacolo di rifiuti da tutta Italia, sono stati gli ultimi due Governi regionali, rispettivamente di centro destra e di centro sinistra. Grazie a questa gestione fallimentare, infatti, l'Abruzzo ha una capacità di trattamento di gran lunga superiore al suo fabbisogno: è in grado di trattare almeno il doppio dei rifiuti indifferenziati che produce all'interno del territorio regionale. Questa capacità è stata confermata dal Piano di Gestione dei rifiuti, approvato dalla Regione Abruzzo di D’Alfonso nello scorso mese di dicembre con il voto contrario del M5S. Un piano regionale che abbiamo definito da subito inefficace ed inefficiente e che proprio i consiglieri, che oggi sparlano sui media, hanno votato con tanto entusiasmo, pur sapendo che in questo modo avremmo reso l’Abruzzo meta di tanti rifiuti da altre parti d’Italia. E’ il Governo di Luciano D’Alfonso che ha deciso di spalancare le porte ai rifiuti Italiani, Regione Lazio ci manderà i suoi e tra i suoi ci saranno anche quelli di Roma perché, forse non è chiaro a tutti, Roma non è uno stato a sé ma una città della regione Lazio. Provare a dare la colpa al M5S del fallimento di cui si è macchiato il Governo regionale è ridicolo! E’ il tipico esempio di Fake News del PD. Questo è l’ennesimo fallimento delle regioni a guida PD. A Roma e nel Lazio mancano gli impianti e in Abruzzo ce ne sono troppi e mal programmati: almeno il doppio di quelli che servono per l'indifferenziata e pochissimi per il compostaggio. Quindi? Invece di spararle grosse dai profili social e sulla stampa si pensasse a riprogrammare la gestione dei Rifiuti in Abruzzo, abbiamo sempre dimostrato la nostra contrarietà al trasporto dei rifiuti, sia verso l’Abruzzo, sia dall’Abruzzo in altre regioni d’Italia. E chi fa finta di ricordarlo o è incapace o in malafede. Il nostro lavoro in questi anni sul tema rifiuti è noto a tutti e ben visibile. Giornalisti navigati e politici incalliti, dovrebbero conoscerlo bene. Atti, risoluzioni, interpellanze, proposte di legge e un consiglio regionale straordinario sono solo alcuni degli atti che il M5S ha intrapreso in questa legislatura per scongiurare che l’Abruzzo diventasse il ricettacolo dei rifiuti di tutta Italia. Atti supportati da documenti e studi di settore. La maggioranza PD in regione Abruzzo ha approvato un Piano Regionale fallimentare” incalzano i 5 stelle “Il M5S ha fortemente criticato questa scelta in Consiglio regionale, nell’indifferenza della finta opposizione di centro destra. Il PRGR ha atteso 10 anni, prima di essere aggiornato. Anni che hanno rappresentato un fallimento bipartisan per il quale tutti, destra e sinistra, dovrebbero avere il buon gusto di tacere. Inoltre vogliamo sottolineare che a differenza di chi ha già ampiamente dimostrato la sua incapacità a governare tanto la Capitale quanto le Regioni, da Alemanno a Marino, passando per Zingaretti e Batman, la Giunta Raggi sta dando a Roma una programmazione e azioni che non ha mai avuto in decenni di malgoverno orientato a favore degli interessi privati. Tre nuovi impianti pubblici per i quali già sono pronti i progetti esecutivi e un nuovo modello di raccolta differenziata efficiente sono la migliore risposta per uscire definitivamente da questa gestione inefficiente che pesa dal 2013 sulle spalle dei cittadini e dei territori. Abruzzesi o Romani che siano. A Roma il M5S sta facendo quello che gli compete. Le amministrazioni regionali facciano la loro parte, o vadano a casa. Se in Abruzzo arriverà una parte dei rifiuti della Capitale è a causa della cattiva programmazione degli impianti di due regioni a guida PD”.

L'Aquila. Una seduta terminata in tarda notte quella per l’approvazione del Bilancio in Regione Abruzzo. I consiglieri M5S hanno presentato una serie di emendamenti volti a migliorare la qualità della vita degli abruzzesi e riportano a casa risultati importanti, “Per noi la seduta di Bilancio è il momento in cui ottenere impegni concreti per le fasce più deboli della popolazione” commentano i portavoce Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “grazie ai nostri emendamenti, infatti, la Regione Abruzzo doterà di giochi inclusivi per i bimbi con disabilità i parchi pubblici, tutelando il diritto imprescindibile al gioco e all’inclusione sociale di tutti i bambini. Abbiamo ottenuto, inoltre, un piccolo sostegno al Club Alpino, una richiesta che è scaturita dall’audizione in commissione dei rappresentanti del CAI che ci hanno palesato una situazione difficile  per questa importante realtà di volontariato indispensabile per sicurezza e turismo. Sempre nell’ambito del turismo abbiamo ottenuto un fondo per l’Istituzione delle vie del gusto in Abruzzo volte a valorizzare i nostri prodotti tipici che hanno un forte appeal per i visitatori della nostra regione, dando respiro a ad una realtà economica non delocalizzabile come quella del turismo enogastronomico.  Abbiamo aiutato i lavoratori in difficoltà del CIAPI che ormai da anni non recepiscono stipendio e che invece, grazie al nostro contributo, potranno vedersi pagate alcune indennità. Ma se da un lato siamo soddisfatti dei risultati,  vogliamo comunque sottolineare che tutte le nostre proposte bocciate rappresentano una perdita per i cittadini. Infatti sono molte le iniziative del M5S  a cui il Consiglio regionale ha detto no. Come per esempio il fondo per dare un sostegno ai cittadini disabili civili, o il fondo per la Vita indipendente per quelle persone non autosufficienti affette da patologie  invalidanti; o il sostegno alle piccole e medie imprese, valorizzando il comparto artigiano abruzzese; o l'aiuto a chi ancora dopo 40 anni aspetta che la Regione paghi l'esproprio,  ed ancora il sostegno agli agricoltori colpiti da danni da fauna selvatica e da condizioni climatiche avverse. Anche le nostre proposte a salvaguardia dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano non sono state accolte, come non sono state accolte le iniziative volte all’incentivo della mobilità sostenibile. Questi sono alcuni dei No che il consiglio regionale ha posto ai nostri emendamenti, tutti di merito, che avevano l’unico scopo di tutelare gli abruzzesi e migliorarne la qualità della vita. Noi continueremo nel nostro percorso e tutti i no ricevuti come opposizione saranno dei sì quando saremo al Governo di questa Regione”.

L'Aquila. “Nel provvedimento milleproroghe in Commissione Bilancio è stato recepito l’emendamento che mi vede proponente e primo firmatario che vieta l’apertura di nuovi centri commerciali in Abruzzo. La maggioranza ha imposto il termine fino al 2021, è un primo importante risultato a salvaguardia delle piccole e medie imprese. Ci fa Piacere che il consigliere Berardinetti lo apprezzi così tanto da dichiarare alla stampa che è stata una sua iniziativa, ma questa è una proposta del M5S. Fa un po’ sorridere che gli “inesperti”, come spesso la maggioranza ci appella, pongono proposte così sensate che addirittura vogliono attribuirsele loro".

Così in una nota Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S, che aggiunge: "Voglio sottolineare che questa misura del M5S darà una boccata di ossigeno alle tante attività commerciali presenti nei centri commerciali naturali delle nostre città costrette a sopravvivere con una crisi senza precedenti”.

L'Aquila. “Nella realtà non hanno neanche la forza di bocciare le proposte del M5S, nella fantasia scrivono fiumi di propaganda su un documento che è basato sul nulla. Il Defr approvato oggi è un libro fantasy che non ha nessun riscontro nella realtà e non rappresenta la fotografia della nostra Regione” è questo il commento dei portavoce del M5S Abruzzo a termine della discussione sul Defr che ha visto la maggioranza presentare un sub emendamento sostitutivo che ha fatto cadere tutte le proposte del M5S.

“Si sono sottratti alla discussione delle proposte, evidentemente non hanno avuto il coraggio di bocciare emendamenti che avevano come unico scopo quello di migliorare la nostra Regione e la vita degli abruzzesi. Hanno preferito prendere in giro i cittadini con un documento di programmazione che si fonda sul nulla. Leggendo il DEFR” spiegano “sembra di vivere in una regione idilliaca, in una dimensione parallela in cui ci sono + 26mila occupati dal 2014; una crescita ormai consolidata in Italia e in Abruzzo con il PIL che crescerà più di quanto previsto dal Governo e dove si conferma il rafforzamento della struttura produttiva regionale. Peccato che poi leggendo i dati di enti terzi come Istat, Svimez e Censis la realtà sia ben diversa: persi 15.000 occupati, chiuse per sempre 2.500 imprese, fuggiti dalla nostra regione 11.000 abruzzesi in cerca di fortuna altrove. Tutta propaganda quella del Governo D’Alfonso laddove soltanto uscendo per le strade, parlando con le persone , ognuno di noi può rendersi conto che questo DEFR non solo non rappresenta la realtà ma è lontanissimo da essa. La giunta D’Alfonso, quindi, sta basando la programmazione di questa Regione su dati artefatti e avulsi dalla verità dei dati.

TANTE LE PROPOSTE DEL M5S CHE IL GOVERNO REGIONALE NON HA VOLUTO APPROVARE, CON L’APPOGGIO DI UN CENTRO DESTRA ASSENTE.

“Ecco la Regione del no, quella che si gira dall’altra parte davanti ai reali problemi e preferisce propagandare la fantasia di pochi individui” concludono i 5 Stelle “Ci conforta solo il fatto che oramai i cittadini abruzzesi conoscono questo modus operandi e alle prossime elezioni manderanno centro destra e centro sinistra a casa”.

L'Aquila. “Non c’è nessuna programmazione, nessuna reale ricerca delle priorità per i cittadini abruzzesi e una mancanza di trasparenza che non consente la visione dei singoli capitoli di spesa”. Insomma, per ora, è una bocciatura su tutti i fronti quella del M5S per il Bilancio che si sta discutendo in questi giorni in Regione Abruzzo. “Questo Governo regionale” commentano i portavoce Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “non definisce le priorità e brancola nel caos in un momento decisivo come quello della discussione del Bilancio. In un periodo in cui le risorse sono poche” incalzano “crediamo che un Governo regionale responsabile debba assolutamente avere ben chiare le effettive necessità della Regione e lavorare su quelle, tutelando il territorio ed i cittadini che lo abitano.


Peraltro in questi quasi 4 anni di governo la situazione sui bilanci continua a essere drammatica. Non sono stati trasmessi i bilanci di previsione 2018-2020 degli Enti Strumentali. E non sono stati ancora approvati in Consiglio:


- I rendiconti 2013, 2014, 2015 e 2016;

- Gli assestamenti per i bilanci 2014, 2015, 2016 e 2017;

- Il riaccertamenti dei residui attivi e passivi dal 1 Gennaio 2015 al 31 Dicembre 2016.


Una situazione insostenibile che rispecchia l’incapacità di questa maggioranza al governo della regione, inadeguatezza che il M5S ha denunciato sin dai primi giorni del proprio insediamento, segnalando, peraltro, la disastrosa situazione dei conti regionali anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni e al Ministri dell’Economia Pier Carlo Padoan.


Il M5S ha le idee ben chiare ed è per questo che abbiamo presentato una serie di emendamenti di merito volti a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questa regione. Elemento, quello della qualità della vita, che purtroppo sembra essere prioritario solo per il M5S.


Le proposte del M5S:

 

RICERCA

Destinazione di un contributo annuale al CRUA per la riorganizzazione dei centri di ricerca in un’unica entità capace di raggiungere l’obiettivo di fornire un efficace contributo allo sviluppo e all’innovazione del settore agricolo Regionale;
LAVORO E IMPRESE

 

Ristoro delle spese straordinarie del consorzio di bonifica ovest, sostenute per far fronte alla siccità, perché non gravino sulle spalle degli agricoltori;
Progressivo Ammortamento dei debiti della Regione Abruzzo verso gli agricoltori per i danni da fauna selvatica;
Sostegno alle PMI e interventi in favore del settore dell'artigianato;
Istituzione di un fondo per avviare sperimentalmente il reddito minimo garantito per i disoccupati e quelli che percepiscono un reddito al di sotto della soglia di povertà per il 2018-2019-2020;

AMBIENTE

Contributo a sostegno delle aree protette di Regione Abruzzo;

SANITA’ E SOCIALE

Finanziamento Progetto "Vita Indipendente";
Contributo annuo per il sostegno alle attività in favore degli invalidi per gli anni 2018-2019-2020;
Bando abbonamenti trasporto pubblico gratuito per studenti l'anno scolastico 2018-2019 il bando per il rilascio degli abbonamenti gratuiti per i ragazzi;
Applicazione di quanto dettato dalla legge regionale 25/2011 in merito alla riscossione dei canoni per l'utilizzo del demanio idrico che consenta alla regione di incassare ogni anno oltre 20 milioni per i prossimi tre anni da destinare al piano di rientro del disavanzo e alle prestazioni nel sociale per i poveri e le famiglie;
Fondi per l'edilizia scolastica per gli anni 2018-2019-2020;
Fondi per la manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per il 2018-2019-2020;
Fondo straordinario per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni;
Fondo straordinario per l’acquisto di giochi inclusivi;

TURISMO E TERRITORIO

Contributo Club Alpino Italiano;
Creare un fondo straordinario per istituire le vie del gusto dei prodotti tipici d'Abruzzo anche ai fini del rilancio del turismo 2018 - 2019 – 2020;
Fondo straordinario per gli indennizzi delle aree espropriare per la costruzione dell'Asse Attrezzato dell'agglomerato principale Chieti – Pescara;
Fondo Museo Naturale Riserva Punta Aderci;
Fondo per la sistemazione frane nel territorio vastese;
Attività di prevenzione e monitoraggio zone a rischio incendi;
Fondo straordinario per la mobilità sostenibile;
Installazione di videocamere di sorveglianza nei centri storici dei comuni abruzzesi;

 

GIUSTIZIA

Avvio della gestione sperimentale fra Ministero e Regione Abruzzo dei quattro Tribunali e Procure della Repubblica di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto scongiurando la chiusura già disposta e posticipata al 2020.

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