Pescara. Dal Documento diramato da Giovanni Lolli, Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli e Katiuscia Marini, Presidenti e Vice Commissari alla Ricostruzione post-sisma di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: "La maggioranza di Governo questa notte nella conversione del decreto relativo alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova con un colpo di mano ha tolto ai Presidenti delle Regioni, subcommisari al terremoto, il potere di condivisione sui decreti commissariali declassando la loro funzione a potere "consultivo".
Mentre per Genova si nomina Commissario il Sindaco della città, per il terremoto si esautorano i Presidenti e i Sindaci dei territori perché di fatto questa impostazione riduce a livello di osservatori anche i Sindaci dei comuni del cratere che oggi si esprimono nei comitati della ricostruzione sui decreti in essere.
Questa svolta centralista del Governo è grave e miope perché moltissime scelte della ricostruzione impattano direttamente con norme e leggi di carattere regionale. La non condivisione “ante” scrittura dei decreti produrrà sicuramente contenziosi ricorsi e aumenterà quella confusione burocratica che si dice volere combattere. La ricostruzione si fa nei territori e non a palazzo Chigi per questo valuteremo un ricorso alla consulta perché leso il principio di leale collaborazione tra istituzioni.
Questa impostazione oltre al rallentamento delle procedure allontana, non poco, le sedi decisionali dai cittadini e dai professionisti che nei territori pretendono giustamente di essere coinvolti nella fase di ricostruzione dei loro Comuni.
In attesa di essere ricevuti dal Presidente del Consiglio che mai ha accettato la nostra richiesta di un incontro avanzata ormai da tempo, oggi non parteciperemo all’incontro con il neo Commissario anche perché a causa delle scelte compiute non si comprende più quale sia il senso e la funzione di questo Comitato".


Così il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, Sovrintendente all'Uffico Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016/2017, sul tema dalla sua pagina social: "La conversione del Decreto "Genova", che relega i territori ad un mero ruolo di spettatori, rappresenta un atto grave e autolesionista. Le Regioni e i Comuni vengono volutamente di fatto esautorati; con la nuova stesura della norma verrebbe a mancare la seppur minima possibilità di un doveroso confronto fra istituzioni locali e governo centrale. Ritengo inconcepibile e antidemocratico un atteggiamento siffatto che non potrà che alimentare il livello di conflittualità procedurale oltre che allontanare i tempi di soluzione dei vari problemi che attanagliano il settore della ricostruzione. Una piccola e amara riflessione: sembrano passati secoli (non 7 mesi) da quando i fautori del 'Vday' urlavano "partecipazione" in ogni dove, mentre ora bisbigliano sommessamente solo poche e sconclusionate frasi. Governo "de no'antri", altro che cambiamento!"


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RegioneAbruzzo.it:
Ricostruzione, Lolli: Presidenti di Regione disertano riunione
(regflash) - L'Aquila - Con una nota congiunta il Presidente vicario Giovanni Lolli e i Presidenti Nicola Zingaretti (Lazio), Katiuscia Marini (Umbria) e Luca Ceriscioli (Marche) comunicano di voler disertare oggi la riunione convocata dal nuovo Commissario spiegandone le ragioni: "La maggioranza di Governo questa notte - scrivono i Presidenti - nella conversione del Decreto relativo alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova, con un colpo di mano ha tolto ai Presidenti delle Regioni, subcommisari al terremoto, il potere di condivisione sui decreti commissariali declassando la loro funzione a un ruolo "consultivo". Mentre per Genova giustamente si nomina Commissario il sindaco della città, per il terremoto si esautorano i presidenti e i sindaci dei territori perché di fatto questa impostazione riduce a livello di 'osservatori' anche i sindaci dei Comuni del cratere che oggi si esprimono nei comitati della ricostruzione sui decreti in essere. Questa svolta centralista del Governo è grave e miope perché moltissime scelte della ricostruzione impattano direttamente con norme e leggi di carattere regionale. La non condivisione dei decreti prima della loro stesura produrrà sicuramente contenziosi ricorsi e aumenterà quella confusione burocratica che si dice volere combattere. La ricostruzione si fa nei territori e non a palazzo Chigi: per questo valuteremo un ricorso alla Consulta per verificare la lesione del principio di leale collaborazione tra istituzioni. Questa impostazione, oltre al rallentamento delle procedure, allontana non poco le sedi decisionali dagli amministratori locali, dai cittadini, dai professionisti, dagli operatori economici che nei territori pretendono giustamente di essere coinvolti nella fase di ricostruzione dei loro Comuni. In attesa di essere ricevuti dal presidente del Consiglio - concludono - che mai ha accettato la nostra richiesta di un incontro avanzata ormai da tempo, oggi non parteciperemo all'incontro con il neo Commissario anche perché - a causa delle scelte compiute - non si comprende più quale sia il senso e la funzione di questo Comitato". (reglflash)

Pescara. Nella seduta del 16 ottobre l'esecutivo regionale ha deliberato il definitivo via libera al "Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA". «Il 12 giugno scorso - dichiara il sottosegretario Mario Mazzocca- l’organo esecutivo approvò un provvedimento di rilevanza strategica per il nostro sistemadi Protezione Civile. L'atto fu assunto in considerazione della particolarità del territorio regionale, connotato da un'orografia decisamente accidentata delle zone interne e da un assetto stradale determinante tempi di percorrenza delle assolutamente non certi, avviando così l’attuazione di uno specifico obiettivo strategico. Il fine perseguito è quello di completare il quadro logistico territoriale con l’individuazione di 3 poli di livello Regionale ed Interregionale, adeguatamente attrezzati per lo stoccaggio di mezzi e materiali della Colonna mobile regionale e che - insieme ai Poli di livello Provinciale già individuati - consentiranno di ridurre i tempi di risposta alle situazioni emergenziali di PC: il Polo operativo interregionale di Preturo di L'Aquila (quale "Polo Operativo, Formativo e per Aviotrasporto per le Emergenze riferite anche alla lotta agli Incendi Boschivi"), il Polo Logistico di Protezione Civile Nazionale nel "CSMM" di Avezzano (al momento già ospitante materiali e mezzi del Dipartimento nazionale, quale 'Polo Nazionale di Protezione Civile') ed il "Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA” di Alanno (PE)».
«La Regione Abruzzo - argomenta il Sottosegretario - dispone in Comune di Alanno, per tramite del Consorzio ASI "Val Pescara", di un immobile solo in parte utilizzato dal Distaccamento dei Vigili del Fuoco. La restante parte, attualmente inutilizzata, dallo stesso Consorzio è stata preventivamente messa a disposizione della Regione per ospitare parte della imponente Colonna Mobile Nazionale dell'ANA (Associazione Nazionale Alpini) da utilizzare per eventuali interventi emergenziali nel centro/sud Italia, oltre che una parte di mezzi e materiali della colonna mobile della PC regionale Abruzzo. L'ANA, infatti, con una specifica nota del Presidente Favero, si impegnò ad effettuare, a propria cura e spese, i necessari lavori di adeguamento/ampliamento dell'immobile, nel quale la Regione si impegna, oltre che a favorire l'’assegnazione in comodato a titolo non oneroso all'ANA Abruzzi, ad installare un Polo Logistico di PC regionale».
«Con la deliberazione di ieri - continua Mazzocca – la Regione Abruzzo ha formalmente riacquisito la disponibilità dello stabile destinandolo a "Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA", ha approvato la relativa "Convenzione" e, conseguentemente, ha affidato all’ANA l’immobile e i relativi spazi attinenti siti in Alanno in regime di concessione in comodato gratuito per la durata di dieci anni».
«L’assegnazione del “Centro Operativo di P.C. ANA” ad Alanno - interviene il Presidente della Sezione ANA AbruzziPietro D’Alfonso- conclude un iter che la Regione Abruzzo ha percorso in stretta collaborazione con ANA stessa. Questo atto sicuramente è di ottimo auspicio per l’esercitazione VARDIREX che l’ANA, in collaborazione con l’Esercito ed in particolare con il'9° Alpini', si appresta a svolgeredal 18 al 20 Ottobre a L’Aquila. Il centro, oltre che destinato al deposito di una parte della colonna mobile ANA, sarà punto d’incontro per esercitazioni e corsi di addestramento di PC».
«L'impegno ed il lavoro congiunto - dichiara il Sindaco di Alanno Oscar Pezzi - mio e del sottosegretario Mazzocca hanno fatto sì che una struttura regionale inutilizzata, comunque ubicata in una posizione strategica sul territorio di Alanno, diventi oggi un importante polo regionale e nazionale di protezione civile in collaborazione con l'ANA. A completamento del Polo di PC nella stessa struttura, per volontà dell'amministrazione comunale e del comando provinciale, è insediato da tempo un importante distaccamento del Corpo Nazionale dei VVF che oggi credo debba essere di certo potenziato. Un grazie al sottosegretario Mazzocca ed alla giunta regionale».
«Continua l'opera - sottolinea il Sottosegretario - di implementazione del Sistema di PC regionale nell'ambito di un progressivo processo di miglioramento quali-quantitativo con la dislocazione di proprie appendici infrastrutturali sul territorio abruzzese. Nello stesso atto, infatti, si conferma anche l'individuazione di 2 ulteriori Poli Logistici di PC da insediare nelle zone sud e nord dell’Abruzzo (nelle Province di Teramo e Chieti) di ormai prossima definizione puntuale».
«Con il Polo Logistico di Alanno - conclude Mazzocca - si dà una risposta concreta alle esigenze di riposta immediata agli stati emergenziali della fascia costiero-collinare. La particolare gravità delle avversità meteo degli ultimi anni, al pari di come si sta operando in alcune altre regioni e perseguendo le finalità del nuovo Codice di PC, ha imposto un ripensamento della logistica sul territorio, che dovrà essere basata su di una copertura sempre più diffusa e disseminata oltre che gerarchicamente chiara. Devo, pertanto, ringraziare l’Associazione Nazionale Alpini edil suo Presidente Sebastiano Favero per aver condiviso con noi l’esigenza di investire in Abruzzo; da quando nel febbraio del 2017 nacque l’idea, abbiamo lavorato insieme condividendo un percorso comune grazie al fattivo impegno della Sezione Abruzzi dell’ANA e dei suoi Presidenti, l’emerito Giovanni Natale e l’attuale Pietro D’Alfonso».

L'Aquila. Si è conclusa l’8^ edizione di Io Non Rischio 2018, la campagna nazionale di buone pratiche di Protezione Civile promossa per informare i cittadini sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Con l’allestimento di punti informativi nelle principali piazze i volontari di Protezione Civile, quest’anno più di 3.400, hanno diffuso la cultura della prevenzione e sensibilizzazione sul rischio terremoto, alluvione e maremoto.

“In Abruzzo - sottolinea il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca - sono stati 31 gli appuntamenti articolati nel weekend del 13 e 14 ottobre su tutto il territorio regionale a cui ho partecipato per attestare la vicinanza delle istituzioni ad una campagna nazionale fondamentale dal momento che la capacità di adattamento e la conoscenza delle azioni di risposta nelle situazioni di rischio possono salvare vite umane. Anche in questa edizione i nostri straordinari volontari si sono interfacciati con la popolazione in un considerevole afflusso di pubblico”.

Sabato mattina la prima tappa del Sottosegretario è stata a Pescara, in piazza della Rinascita, con i volontari della Protezione Civile ValPescara e della Modavi Pescara, il Direttore del DPC Agostino Miozzo, il campione italiano bronzo ai Mondiali 2018 di ciclismo paralimpico Pierpaolo Addesi e una delegazione della cooperativa “Abili a Proteggere” del Dipartimento di Protezione Civile nazionale con Antonio Spica.

Nel pomeriggio Mazzocca ha partecipato agli appuntamenti nel teramano: a Pineto con i volontari della Pros Onlus Pineto e di Anpas Abruzzo, a Giulianova e Mosciano Sant’Angelo con i gruppi locali di Protezione Civile.

Domenica 14 ottobre la prima parte della mattinata ha visto la visita del Sottosegretario delegato alla Protezione Civile in Piazza G.B.Vico a Chieti tra i volontari del Not e della Cives. In tarda mattinata, invece, si è recato in piazza Rossetti a Vasto, insieme ai volontari del Coordinamento Protezione Civile del Vastese con gli assessori comunali Paola Cianci, Luigi Marcello, Gabriele Barisano e il Presidente di Anci Abruzzo Luciano Lapenna.

Ultima tappa di Io Non Rischio 2018, nel pomeriggio, a Sulmona (Aq) con i volontari di Protezione Civile, il Distaccamento dei Vigili del Fuoco e i rappresentanti dell'Associazione Italiana Sordi.

“Mi auguro - conclude Mazzocca - che in futuro si possa migliorare sotto l’aspetto del sostegno sia in termini di risorse economiche che strumentali e credo che l’attuale norma principe del codice della Protezione Civile, entrata in vigore agli inizi del febbraio scorso, indichi strade importanti che dobbiamo perseguire. Un primo passo l’abbiamo fatto con la campagna antincendio 2018 che ha dato risultati decisamente migliori rispetto alle precedenti”.

Il weekend del 13 e 14 ottobre ha visto la concomitanza, nelle località di Lanciano, Chieti e Vasto, dopo l’anteprima nazionale a Pescara il 23 settembre, con la nona edizione di “Nonno Ascoltami! L’ospedale in piazza”, la campagna nazionale di controlli gratuiti per l’udito su tutto il territorio nazionale per promuovere la cultura della prevenzione.

 

Info al sito ufficiale della campagna Io Non Rischio: www.iononrischio.it 

Info al sito ufficiale della campagna Nonno Ascoltami: www.nonnoascoltami.it 

Pescara. "In qualità di sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile la scorsa settimana ho scritto una comunicazione al ministro Danilo Toninelli, al fine di sollecitare il sedicente governo del cambiamento (sic!) ad avviare una serie di azioni improcrastinabili ed urgenti in merito alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
L' Abruzzo è tra le regioni italiane a più alto rischio come dimostrano le sequenze sismiche registrate negli ultimi due anni. Le nostre volontà oggi trovano nell'esaurimento dei fondi CIPE e DPC un ostacolo di fatto insormontabile.
Ho ricordato al ministro dei 78 interventi realizzati in questi ultimi anni, per un ammontare di 62 milioni di euro. Questo però non basta! Il governo deve metterci in condizione di operare interventi urgenti sugli edifici strategici, in primis le strutture scolastiche.
Inoltre abbiamo l'esigenza di recepire parametri univoci e chiari in grado di stabilire l'inagibilità di una struttura ai fini della pubblica sicurezza; la definizione di linee guida sulle procedure da adottare in caso di inagibilità; ed infine la definizione di indirizzi operativi per la realizzazione delle verifiche tecniche.
Toninelli ha il dovere istituzionale di farlo, invece di trascorrere buona parte del suo tempo a rilanciare Twitter, a scrivere post e rilasciare a mezzo stampa dichiarazioni che violano persino il più saldo dei principi, cioè quello di non contraddizione, come ha fatto ad esempio in merito alle navi che possono sbarcare non nei porti ma su altre navi. Disorientato dalla natura confusa e confusionaria di talune esternazioni, ho ricordato al ministro che la mia missiva ha un carattere istituzionale. Vi sembrerà strano, ma da quando il vento del cambiamento soffia imperante sulle nostre fragili vite stiamo assistendo a veri e propri atti di mortificazione delle istituzioni democratiche regionali da parte dello Stato centrale. Lo dimostrano una serie di gesti che reputo intollerabili: il ministro del Sud ad esempio ha disertato all'ultimo minuto il tavolo tecnico sui fondi europei con il nostro Presidente Giovanni Lolli; e lo ha fatto all'indomani di quel terremoto annunciato, in caso di conversione, del Decreto Genova. In maniera unilaterale il governo ha deciso infatti di non destinare all'Abruzzo 250 milioni di euro per la messa in sicurezza anche dell'A24 e dell'A25, cosa che avevamo concordato con il precedente esecutivo. Al danno poi è seguita la beffa: per adesso il ministro Toninelli invece di rispondere alle nostre richieste, ha preferito “lavorare d'intesa” con una consigliera di minoranza pentastellata, Sara Marcozzi! È un gesto di ingerenza da parte della Marcozzi profondamente antidemocratico, pericoloso, che sostituisce le istituzioni con un soggetto privato, con un cittadino qualsiasi.
Al di là di questo aspetto, che ha il sapore di un prequel inquietante di un film che potremmo chiamare “ritorno ai Torlonia contro i cafoni”, le conseguenze per tutto il tessuto sociale abruzzese potrebbero essere devastanti.
Esigiamo quindi una risposta rapida e sopratutto chiara: dei sofismi made in Casaleggio Associati l'Abruzzo non sa cosa farsene. Tantomeno il sottoscritto che è amante del lavoro e dell'impegno e non dello shopping compulsivo in cerca dell'ultimo vestito firmato". Lo afferma in una nota Mario Mazzocca, Sottosegretario Regionale delegato alla Protezione Civile.

 

Chieti. “Scingiapaje” è il termine in uso in molti paesi abruzzesi per definire chi, come Sara Marcozzi, alza grandi quantità di paglia per dare l’impressione di lavorare alacremente, senza concludere niente. Ricapitoliamo i fatti: l’esponente regionale del movimento 5 stelle, supportata da un manipolo di fidi scudieri, seguendo l’esempio del ministro Toninelli, ha svolto un sopralluogo a colle Sant’Antonio, al confine tra i comuni di Chieti e Bucchianico dove tre anni fa si incendiò un sito di stoccaggio rifiuti di una ditta privata. Lì giunta, non senza fatica, si lamentava dello stato di abbandono e della presenza di una frana che impediva l’accesso al sito e ricordava le numerose interrogazioni presentate a proposito.

Considerando che il governo capeggiato dai 5 stelle ha scippato al Comune di Chieti ben 11 milioni destinati alla riqualificazione delle periferie e che sempre il suo governo del “cambiamento” ha tolto all’Abruzzo 200 milioni di fondi del Masterplan (tra cui quelli destinati alle bonifiche delle discariche presenti nel SIR Alento Saline), ci saremmo aspettati una qualche forma di protesta per convincere i suoi compagni di partito in parlamento a restituire i soldi tolti all’Abruzzo. Invece la nostra eroina non solo appoggia le scelte del governo, ma alza una grande quantità di paglia al cielo prendendo a pretesto Colle Sant’Angelo.

Nel merito:

1) Se la signora Marcozzi vivesse in Abruzzo saprebbe che in questa regione ci sono più di mille frane attive e che questa amministrazione regionale è intervenuta con investimenti importanti, pure se non sufficienti, per scongiurare l’isolamento dei paesi in cui vivono migliaia di persone assicurando la percorribilità delle loro strade rispetto a quella che porta al disabitato sito in questione.

2) Dopo l’incendio l’ARTA eseguì la caratterizzazione del sito non rilevando inquinamento del suolo e delle acque. Non essendo in presenza di un suolo inquinato, la Regione non ha alcun potere di intervento su un’area, peraltro privata, non pericolosa per la salute dei cittadini. La Regione può intervenire dove l’inquinamento del sito è certificato, se ne ha le risorse. Queste cose la Marcozzi dovrebbe saperle benissimo, ma o non ha ascoltato le risposte alle sue interrogazioni o finge di ignorarle.

Se i 5 stelle intendono svolgere in questo modo la campagna elettorale, temiamo che fino al 10 febbraio vedremo librarsi nell’aria grandi quantità di paglia sollevate da veri professionisti di questa antica arte: gli “Scingiapaje”.

L'Aquila. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ha sottoscritto il manifesto "Inclusione per una società aperta" rivolto agli amministratori locali d'Italia e del quale è primo firmatario il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Le prossime elezioni regionali in Abruzzo intersecano un momento importante per il futuro della sinistra italiana - dichiara Mazzocca - Progetti incompleti e profili politici incerti hanno annichilito le forze organizzate del centro-sinistra tra cui il Partito Democratico. Se alla sua sinistra soffriamo particolarmente lo scarso risultato elettorale venuto fuori dal 4 marzo anche per il PD si registra una situazione di sofferenza. Se Atene piange Sparta non ride.

Personalmente ho sempre pensato che qualsiasi rilancio politico debba partire dal rapporto col territorio e dalle buone pratiche amministrative. In questo senso, negli ultimi anni, mentre mi dedicavo ad assolvere al meglio la mia funzione in Regione, ho promosso incontri tra esperienze virtuose: prima fra tutte quella della Regione Lazio, incontrando in più occasioni il suo Vicepresidente Massimiliano Smeriglio e il suo Presidente Nicola Zingaretti che, in controtendenza, hanno vinto le ultime elezioni regionali dimostrando quanto contino oggi amministrare bene e avere una visione d’insieme e di lungo periodo.

Col Presidente Zingaretti mi sono incontrato quest’estate e ho avuto modo di condividere con lui esperienze e punti di vista, sull’amministrazione regionale certo, ma anche sulla politica nazionale; tant’è che fin dall’agosto scorso ho raccolto il suo appello sottoscrivendo il manifesto “Inclusione per una società aperta” contro la retorica dell’odio che sta dilaniando il nostro Paese e che ha raccolto l'adesione di oltre 300 amministratori locali in tutta Italia fra cui lo stesso Zingaretti primo firmatario, i capigruppo del centrosinistra della Regione Lazio, il Sindaco di Milano Beppe Sala, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Rimango convinto che l’affermazione di Lega e 5 Stelle sia frutto più di un demerito del nostro campo che di un loro particolare merito, pertanto accolgo con estremo interesse ogni opzione rifondativa del centro-sinistra che parta da una seria analisi degli errori e delle sconfitta, ma che sappia al contempo mettere a valore le esperienze positive che certamente non mancano.

Non sono iscritto al PD, ma sono attento a quello che ci circonda e in questo senso voglio augurare all’amico Nicola di riuscire a far prevalere le sue idee in quel contesto, ma non solo, voglio augurare a tutti noi che l’ambizione sia molto più grande e che possa farci ritrovare insieme superando le case del presente, case diroccate da troppe sconfitte e personalismi”.

L'Aquila. Mario Mazzocca, Sottosegretario Regionale e Capogruppo di Art.1 Mdp Abruzzo, in merito alle elezioni regionali che si terranno tra pochi mesi, il 10 febbraio 2019:

“Mi sembrano evidenti due elementi su cui vale la pena riflettere: da un lato è emerso un bisogno di individuazione di una figura in grado di dare piena rappresentanza ad una stagione politica nuova ed al contempo in continuità con alcuni percorsi intrapresi in questa legislatura, dall’altro restano irrisolte diverse questioni emerse durante l’attuale stagione di governo. A me pare, e mi auguro di essere smentito dai fatti, che il primo dei due elementi sia oggi agitato da chi nutre pur legittime ambizioni personali. Il raggiungimento di un obiettivo politico così difficile quale la vittoria nella competizione elettorale regionale può essere ottenuto solo ed esclusivamente con la creazione di un percorso trasparente e plurale di discussione politica sui contenuti e le proposte che una coalizione vuole darsi. Solo su questa base si è in grado di costruire un consenso diffuso. Nel nostro caso converrebbe ripartire dai nodi rimasti insoluti e dalle questioni che non sono state affrontate. Se facessimo un’analisi corretta sui limiti della nostra azione politica, emergerebbero, come cause di certo non secondarie, la mancata collegialità in coalizione, dovuta ad una debolezza intrinseca delle strutture partitiche, e una modalità eccessivamente leaderistica di vivere il ruolo della presidenza regionale, figlia di un modo errato di intendere la questione della rappresentanza. Ci tengo a sottolineare questo secondo aspetto perché temo che certe sollecitazioni a mezzo stampa siano non solo infruttuose ma anche controproducenti. Giovanni Legnini è un ottimo candidato, di gran lunga il migliore che l’Abruzzo oggi riesca ad esprimere. Tuttavia, senza una reale discussione tematica, approfondita, puntuale e previdente, rischieremmo di bruciare tutto e tutti. Gli abruzzesi hanno bisogno di risposte, e queste non passano per le biografie personali. Lo capiscono bene quelli che, come me, hanno fatto la scelta di aderire ad una organizzazione che a tratti ha anteposto le biografie alla costruzione di una soggettività politica. Lo dovrebbero aver capito tutti nel perimetro del centrosinistra dopo il disastro del 4 marzo. Probabilmente non è così e ciò dimostra ancora di più la necessità di un tavolo politico di discussione, fermo restando che il sottoscritto considera l’eventuale candidatura di Giovanni Legnini il ‘non plus ultra’. Non basta, però, decantarne le indubbie ed eccelse qualità professionali. E lo dice uno che una professionalità lavorativa se l’è guadagnata sul campo e sa bene, a differenza di chi non l’ha fatto e ama parlare delle professioni altrui, che questo non basta per suffragare e spingere una coalizione verso la vittoria. Parola di chi non ama andare di fiore in fiore, trasformando l’amore in un sentimento che dura solo una mezza stagione”.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca promuove su territorio abruzzese l’iniziativa "Diamoci una Scossa” costituita dalla 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica (30 Settembre) e dal Mese della Prevenzione Sismica (Novembre 2018).

“Diamoci una scossa” è la campagna nazionale sulla prevenzione attiva ideata allo scopo di raggiungere il concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese con maggiori opportunità di crescita e sviluppo.

“Oggi, dalle ore 10 alle ore 18 - ricorda Mazzocca ai cittadini - 500 punti informativi saranno dislocati in altrettante piazze italiane, nello specifico in 12 location abruzzesi: 4 nella provincia dell’Aquila a Sulmona (Piazza XX Settembre), Avezzano (Piazza Risorgimento), Carsoli (Piazza della Libertà) e L’Aquila (Corso Vittorio Emanuele); 3 in provincia di Teramo a Montorio al Vomano (Piazza Orsini), Giulianova (Piazza Fosse Ardeatine) e Teramo (Piazza Martiri della Libertà); 2 nella provincia di Pescara a Montesilvano in Piazza Marconi (antistante la Chiesa di S. Antonio) e in Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) a Pescara; 3 in provincia di Chieti a Lanciano lungo Corso Trento e Trieste, a Vasto in Piazza Barbacani e a Chieti in Corso Marrucino".

“In questa 1^ Giornata della Prevenzione Sismica verrà distribuito materiale informativo e fornite indicazioni sui temi della prevenzione sismica allo scopo di far conoscere gli strumenti fiscali (ad es. il Sisma Bonus e l’Eco Bonus) messi a disposizione dallo Stato per migliorare la sicurezza delle proprie abitazioni”.

“Inoltre – continua il Sottosegretario – potranno essere prenotate visite gratuite sui fabbricati per valutare lo stato delle strutture. Saranno 200 i professionisti (architetti e ingegneri esperti in rischio sismico) che, nel secondo step, durante il Mese della Prevenzione Sismica dal 22 ottobre al 30 novembre, saranno a disposizione dei cittadini gratuitamente, recandosi, su richiesta dei proprietari, presso le abitazioni per effettuare una visita tecnica gratuita al fine di fornire una prima informazione sullo stato di rischio dell'immobile e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche per migliorarlo.

"Le visite tecniche informative possono essere richieste da oggi 30 settembre al 20 novembre 2018, dal cittadino, tramite il portale www.giornataprevenzionesismica.it compilando l’apposito form di richiesta con i dati personali e dell’abitazione (anagrafica, toponomastica, tipologia costruttiva, destinazione d’uso) indicando le proprie disponibilità in termini di giorni e orari per la visita. Una volta acquisite le info, la piattaforma informatica verificherà le disponibilità dei professionisti nell’area. Verrà inviato un sms ed una e-mail con indicato il nominativo di chi effettuerà la visita. Entro dieci giorni dalla richiesta, il professionista contatterà il richiedente telefonicamente per concordare giorno e modalità della visita.

Dal 22 ottobre partiranno le visite di controllo.

Il professionista che vorrà porsi a disposizione per l’iniziativa dovrà preventivamente registrarsi sul sito http://www.giornataprevenzionesismica.it autocertificando alcune informazioni”.

“Diamoci una Scossa“ è promossa a livello nazionale da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e da quello degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Dipartimento Protezione Civile, Conferenza dei rettori Università italiane e Rete dei Laboratori universitari di Ingegneria Sismica.

Pescara. Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca risponde all’attacco del Consigliere Febbo sul Piano Regionale per le Attività Estrattive (Piano Cave):

“Come spesso accade, il consigliere Febbo interviene maldestramente su di un campo, per lui storicamente minato, come quello della sostenibilità ambientale.

Intanto, quando parla di ritardi, dovrebbe fare un bell'esame di coscienza proprio lui che è stato al governo del territorio prima provinciale e poi regionale per oltre un decennio e non ha fatto nulla affinché anche l'Abruzzo si dotasse di un "Piano Regionale per le Attività Estrattive" (PRAE), fino a pochi giorni fa l'unica regione ad esserne sfornita”.

“Proprio lui - sottolinea il Sottosegretario - è uno dei principali responsabili di un ritardo che dura da un terzo di secolo e che noi siamo riusciti a colmare, non senza difficoltà, in poco più di tre anni.

Inoltre, le sue dichiarazioni sul primo "Piano Cave" d'Abruzzo, dalla presunta mancata volontà di approvare prima il documento alle elucubrazioni sui contenuti tecnici (disciplinare incoerente, piano vuoto, ampia deregulation), al di là degli errori grammaticali probabilmente frutto di refusi, denotano una pressoché nulla conoscenza del documento di piano, evidentemente letto svogliatamente per un buon 50% e per il restante 50% letto più attentamente ma non compreso.
Si rileva, nello specifico, come la decadenza del Consiglio regionale non impedisce di procedere nell’iter approvativo, iniziato nel 2016, portato avanti con un serrato confronto con le associazioni di categoria, proseguito e concluso in questa prima fase con l’approvazione della Valutazione Ambientale Strategica. Non si comprende come il censimento sia ostativo all’approvazione, tenendo conto l’art.6 del Disciplinare prevede l’aggiornamento automatico del catasto cave, con specifici indicatori e sui quali gli uffici regionali sono costantemente al lavoro. Forse dispiace a chi mi critica che, con questi siti, aumenteremo la compensazione delle emissioni di CO2”.

“Riconosciamo, poi, al consigliere Febbo una buona dose di coraggio, quando dichiara che non avrebbe mai "permesso una cosa del genere". Dopo 66 mesi al governo dell'Ente il suo esecutivo non riuscì a tirare fuori dal cilindro neanche un porcellino d'india:

Ciò che ereditammo nel settembre 2014 furono esclusivamente 5 tavole inerenti il semplice “Censimento” (distinte per cave attive, impianti di 1^ e 2^ lavorazione, poli estrattivi e aree di influenza), tutte aggiornate all’anno 2012!

Ovvero, quanto di più lontano anche da una semplice bozza di piano. Senza dimenticare come, durante il suo mandato, la Regione affidò l'incarico di redigere il Piano Cave abruzzese al Prof. Marco Sertorio, allora Presidente di Assomineraria, la principale organizzazione nazionale di cavatori! Della serie: se solo ipoteticamente necessitava elaborare, che so, un “Piano Regionale sulle Emoteche”, quella regione avrebbe valutato l’affidamento di un incarico al figlio di Dracula?”

“Riconosciamo, comunque, al consigliere Febbo una certa dimestichezza con i numeri, una consapevolezza sui temi economici inversamente proporzionale alle tematiche di tutela ambientale e di salvaguardia del territorio.

Prova ne sono non solo e non tanto talune sue storiche posizioni su natura e utilità delle aree protette, ma quanto e soprattutto il via libera che proprio lui, in rappresentanza della Regione Abruzzo, diede in sede governativa al famigerato progetto "Powercrop", una delle tante pesanti e insostenibili eredità del passato che questo esecutivo è riuscito a risolvere non senza un bel po di fatica e con una buona dosa di assunzione di responsabilità.
Infine, una breve riflessione. E’ davvero curioso, caro consigliere Febbo, che proprio TU mi accusi di incoerenza. Mi fai tanto pensare a quel cammello che dà del "gobbo" ad un cavallo: io sono uomo di sinistra, per la precisione socialista e antifascista, da sempre. E TU?"

“Per quanto riguarda l’interessamento delle associazioni ambientaliste - conclude Mazzocca - sarò felice di confrontarmi e di scorrere insieme a loro il testo normativo. Avranno modo di capire il cambio del paradigma. Della messa in opera di regole, attese da 35 anni e della prospettiva di economia circolare verso cui si muove il testo innovativo. Ricomposizione ambientale, impatto visivo, impatto acustico, atmosferico e da vibrazioni, impatto atmosferico da polveri. Non sono solo titoli. Ma regole. In particolare lo scavo sotto falda, già consentito dalla legge, con le norme tecniche e i criteri stringenti che prevedono il recupero ambientale a scopi turistici ed ecologici, è opportunamente regolamentato”.

Pescara. Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca, incaricato di seguire anche questo strategico e delicato comparto dal mese di luglio 2018, interviene sul tema della ricostruzione post-sisma 2016/17 allo scopo di evidenziare lo stato dell’arte delle attività sinora condotte dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR), per precisare e correggere puntualmente alcune notizie infondate, e quelle in via di attuazione nell’immediato futuro.

 

«Al fine di fare corretta informazione - dichiara il Sottosegretario - e riconoscere il buon operato di questa Regione in rappresentanza della Comunità interessata dai danni del sisma 24 agosto 2016 e seguenti repliche, vanno fatte alcune considerazioni circa l’iter costitutivo del proprio Ufficio Speciale Ricostruzione. Come è noto, l’Abruzzo fu interessato da un evento calamitoso dato dalla risultante di due eventi concomitanti (sisma e nevicata eccezionale del gennaio 2017) la cui sovrapposizione ha causato notevoli danni ad abitazioni e attività produttive. Ciò ha comportato che sulle quattro regioni del centro Italia, si è venuto a generare una eterogeneità del danno, in Abruzzo diverso da quello delle altre tre regioni. Tant’è vero che, a seguito della eccezionale nevicata, la Regione Abruzzo ha riconosciuto l’allargamento dell’area cratere, passando dai 14 comuni a 23. La Regione Abruzzo, passata la gestione emergenziale, dai primi di febbraio avviò la materiale costituzione dell’U.S.R., con la nomina del Direttore il 6 marzo 2017 - le altre tre regioni del centro Italia erano già operative dal settembre del 2016 - e l’articolazione dell’ufficio (DGR n.267 del 22 maggio 2017) con n.19 unità tecnico/amministrative (n.7 provenienti da convenzione Invitalia/Fintecna, n.5 in comando da Regione Abruzzo e n.7 in comando da struttura commissariale)».

«Fatta tale sintetica premessa (per i dettagli vedasi report Allegato) - argomenta il Sottosegretario -, ultimata l’attività di rilievo del danno sul patrimonio pubblico e privato e considerato il numero di domande di contributo depositate in piattaforma MUDE, si rileva come la Regione Abruzzo

 

evidenzia un volume di danno equivalente a quello dalla somma dei danni di Umbria e Lazio (vedasi prospetto seguente da report Allegato). A fronte di quanto sopra, l’Ordinanza n. 26 del 29 maggio 2017, ai fini della copertura delle spese di funzionamento degli USR, assegna una ripartizione percentuale delle risorse (Abruzzo 10%, Lazio 14%, Marche 62% e Umbria 14%) non commisurata alla mole di lavoro delle singole Regioni. Considerato lo stato dell’arte dell’attività posta in essere dall’U.S.R. Abruzzo (94 decreti di contributo per un importo pari ad € 20.001.745) e vista la mole di pratiche presentate e ancora in compilazione, può affermarsi che molto è stato fatto e molto resta ancora da fare. Per consentire all’ufficio un’attività a regime così come registrato nelle viciniori Regioni, si rende necessario portare a completamento l’organico del personale con ulteriori risorse tecniche ed amministrative, portandolo dalle attuali 29 a 50 unità».

 

«Dalle notizie assunte presso l’USR - continua Mazzocca -, preme evidenziare taluni aspetti assolutamente non secondari:

 

1) I numerosi adempimenti e le relative complesse procedure legate alla ricostruzione, hanno sin da subito reso palese la necessità di implementazione del personale. Tale circostanza ha indotto l’U.S.R. a ricorrere ad un bando per il reclutamento presso le Pubbliche Amministrazioni di idoneo personale. Il bando pubblicato nel mese di dicembre ha visto, previa valutazione curriculare, una selezione mediante colloquio nel mese di febbraio. L’U.S.R., nella considerazione che le unità lavorative al mese di luglio erano complessivamente 28, al fine di raggiungere l’obiettivo di implementazione del personale ha provveduto allo scorrimento delle graduatorie sia per quanto attiene la figure tecniche con qualifica di Funzionario e di Istruttore, sia quelle riferite alle qualifiche di Amministrativo Contabile. Purtuttavia non vi è stata da parte del personale ritenuto idoneo nelle selezioni svoltesi nel mese di febbraio alcun assenso al comando. Tale situazione ha indotto l’Ufficio a dover necessariamente ricorrere alla copertura di posti attraverso due tipologie di reclutamento di personale a tempo determinato.

 

2) Un primo immediato reclutamento riguarda l’attingimento alle graduatorie Formez/Ripam per l’assunzione di ulteriori 15 unità lavorative (n.11 Istruttori Tecnici, n.2 Istruttori Contabili e n.2 Istruttori Amministrativi).

 

3) Tra le altre procedure di assunzione vi è anche quella per la quale l’ufficio è in attesa dell’assegnazione, sempre attraverso contratti interinali, per ulteriori n° 6 unità tecniche, dopo le risultanze della gara d’appalto per conferimento di lavoro interinale indetta dall’U.S.R. Marche, procedura avviata per l’assegnazione di personale agli U.S.R. delle 4 regioni interessate.

 

4) Una ulteriore possibilità che si sta sondando, stante la carenza di organico sia dell’USR che dell’Ater di Teramo, riguarda l’impiego del personale di Abruzzo Engineering (società interamente della Regione), che annovera diverse professionalità già formatesi sul campo (ricostruzione sisma 2009). Al momento la norma non prevede la possibilità di impiegare detto personale di cui sopra, tanto che il Vice Commissario, per tramite della struttura commissariale, si è adoperato a che venisse proposta idonea modifica finora rigettata dal Governo. Detta modifica, che potrebbe essere introdotta nell’ambito dell’annunciato Decreto "Genova", qualora venisse accolta non comporterebbe alcun aggravio di spesa. Inoltre, al fine di supportare idoneamente l’attività dell’Ater di Teramo, su cui gravano gli effetti di un elevato numero Ordinanze di Sgombero effettuate a suo tempo dal Sindaco di Teramo (ndr. edifici ATER di Colleatterrato), il Vice Commissario Lolli si appresta a sottoscrivere un apposito Protocollo d’Intesa.

 

5) È stata finalmente pubblicata l’Ordinanza Commissariale n. 64 del 6 settembre 2018, recante: "Approvazione del 1° Piano degli interventi sui dissesti idrogeologici nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016". La promulgazione di tale atto, attestante fra l’altro la completa copertura finanziaria degli impegni assunti fin dal 18 gennaio 2018 e comunicati per tempo ai Comuni beneficiari, consentirà di procedere speditamente ad attuare i quattro interventi interamente finanziati per complessivi 15 milioni di euro con il “1° Piano degli interventi sui dissesti idrogeologici” nel territorio della Regione Abruzzo, ovvero gli interventi di messa in sicurezza dei fenomeni franosi nei Comuni di Campli (Loc. Castelnuovo, per €. 5.950.000,00), Civitella del Tronto (loc. Ponzano, per €. 3.500.000,00), Atri (Loc. Casoli, per €. 4.550.000,00) e Cortino (Loc. Padula, per €. 1.000.000,00). Per i dettagli si rimanda alle specifiche schede nel report Allegato. I Comuni, individuati quali soggetti attuatori, hanno avviato un elevato livello di interlocuzione con l’Ufficio preposto, ad esclusione del Comune di Atri del quale l’USR attende ancora il preliminare studio di fattibilità.

 

6) Riguardo, infine, alcuni rilievi mossi all’USR dai Comuni di Montereale e Pizzoli in relazione alla situazione in essere in Alto Aterno, come già preannunciato da tempo si procederà alla celebrazione di uno specifica seduta del 'Tavolo per la Ricostruzione' nella quale verrà affrontata ogni tipo di problematica, sia reale che virtuale, sia diretta che indotta. Ad ogni buon conto, per i dettagli si rimanda alle specifiche schede nel report Allegato ».

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