Pescara. Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nell’ordinario servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione del crimine diffuso notavano un noto pregiudicato di Montesilvano aggirarsi in modo sospetto presso l’intersezione tra via Aterno e via Raiale. Alla vista degli agenti della Squadra Volante il soggetto tentava di eludere il controllo ma veniva raggiunto e bloccato. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di accertare che lo stesso, a seguito di reati commessi tra Pescara e Montesilvano (rapine, furti aggravati, spaccio di stupefacenti) era stato condannato in via definitiva e pertanto colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione della Procura della Repubblica di Pescara, dovendo espiare una pena residua definitiva di 2 anni, 8 mesi e 29 giorni di reclusione. Veniva pertanto tratto in arresto e condotto presso la locale casa circondariale.

Sempre nella giornata di ieri agenti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, impegnati nei servizi straordinari di controllo del territorio in zona Rancitelli-San Donato, notavano presso la locale via Tavo dei continui movimenti sospetti di tossicodipendenti che si introducevano in uno stabile. Una volta individuato l’appartamento, i poliziotti sottoponevano a perquisizione la donna ivi dimorante, 25enne pregiudicata pescarese R.T., trovandola in possesso di 14 grammi di eroina, 8,5 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, un grosso coltello intriso di sostanza stupefacente ed altri elementi di plastica utilizzati per il confezionamento degli stupefacenti. La donna veniva trovata altresì in possesso di euro 3.310, presumibile provento dello spaccio di stupefacenti, pertanto veniva tratta in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere giudicata in mattinata odierna con rito direttissimo.

Pescara. Non si aspettava di certo la visita degli uomini della Polizia di Stato K.A., 41 anni, passaporto albanese ma da tempo in Italia, conosciuto in virtù dei suoi plurimi trascorsi giudiziari.
Gli uomini della sezione “Antidroga” della Squadra Mobile, ieri pomeriggio hanno bussato alla porta dell’abitazione sul lungomare di Montesilvano, in cui l’uomo era ospitato dalla sua compagna, riuscendo con uno stratagemma a farsi aprire. Appena entrati gli agenti notavano, in bella mostra sul tavolo della cucina, diversi involucri in nylon (che le analisi hanno accertato contenere cocaina, per un peso superiore ad 80 grammi), un bilancino di precisione e quasi duecento euro in contanti. K.A., in quel momento in camera da letto, veniva subito bloccato dai poliziotti in modo che non potesse nemmeno tentare di disfarsi della droga. In una tasca dei pantaloni deteneva anche una dose di eroina. Venivano sequestrati anche alcuni fogli manoscritti indicanti cifre e nomi, su cui si concentreranno ora le attenzioni degli investigatori.
K.A., con diversi precedenti di polizia, anche per reati inerenti gli stupefacenti, veniva quindi tratto in arresto e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Andrea Di Giovanni, titolare delle indagini, verrà giudicato per direttissima nella giornata odierna.
L’arresto eseguito ieri rientra nell’ambito dei servizi di rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, disposto dal Questore di Pescara, Francesco MISITI.
In tale contesto operativo, sempre nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà, C.G., 58enne pescarese; la perquisizione dell’abitazione dell’uomo consentiva di rinvenire e sequestrare circa 15 grammi di Marijuana e quasi 30 grammi di hashish.

Pescara. Nella mattinata di ieri, gli Agenti della Squadra Mobile procedevano all’arresto di L.I.A. una 52enne residente in questo centro. L’arresto veniva eseguito in esecuzione della sentenza emessa in data 4 maggio 2016 dal Tribunale di Pescara, confermata dalla Corte d’Appello dell’Aquila e resa definitiva dalla Corte di Cassazione il 5 dicembre 2018. La donna è stata condannata ad anni 9 e mesi tre di reclusione, alla pena pecuniaria di 25.000 euro, oltre alla perdita perpetua della patria potestà.
La condanna era conseguente alla commissione dei reati di cui agli art.600 bis e 602 ter commessi a Pescara nel luglio ed agosto 2011. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile consentirono di accertare come la donna, in diverse occasioni, induceva la figlia minore di anni 12 a prostituirsi in cambio di denaro.-
L’arrestata è stata associata presso il carcere di Chieti.

Pescara. Per sfuggire alla giustizia italiana era riparato in Romania, ma il desiderio di tornare di tornare a casa per festeggiare le festività si è rivelato fatale per W.A.C., 59 anni di Pescara.
La Polizia di Stato lo ha sorpreso in casa dell’anziana madre, nascosto in un ripostiglio senza finestra, dove era stato sistemato un letto di fortuna.
Gli agenti della sezione “Antidroga e Catturandi” della Squadra Mobile della Questura di Pescara lo stavano cercando da tempo, in quanto W.A.C., da tempo irreperibile, era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, spiccato dalla locale Procura della Repubblica, dovendo espiare una pena di 6 anni ed 11 mesi di reclusione per rapina, estorsione e false dichiarazioni.
Le indagini, coordinate dal Procuratore Aggiunto dr.ssa Anna Rita Mantini lo hanno dapprima localizzato in Romania, Paese in cui viveva da circa due anni e da dove W.A.C. aveva poi fatto rientro in prossimità delle feste, trovando ospitalità a casa della madre, in via Aldo Moro.
Ed è stato proprio tenendo sotto controllo i suoi familiari che i poliziotti hanno capito che l’uomo si era nascosto in quella casa da qualche giorno, verosimilmente pronto a spiccare il volo non appena passato il Natale.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno fatto quindi irruzione nell’appartamento, trovando la madre e la zia del W.A.C. che negavano insistentemente che altri fossero presenti in casa. Non era tuttavia difficile per i poliziotti scovarlo, nascosto nel ripostiglio. Il ricercato, senza opporre alcuna resistenza e complimentandosi con gli agenti, si faceva prendere in consegna per essere poi tradotto nel Carcere di San Donato.

Pescara. Nella trascorsa serata, gli Agenti della Squadra Volante sono intervenuti in Piazza IV Novembre per segnalazione al 113 di un ragazzo giovane che stava picchiando la madre.
Sul posto i poliziotti hanno trovato una donna che, in evidente stato di agitazione e piangendo, ha raccontato che, poco prima, a seguito dell’ennesima richiesta di denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente, da lei negato, era stata aggredita con violenza dal figlio coabitante, S.I. di anni 20, ancora presente sul posto, che l’aveva afferrata al collo colpendola con un pugno.
Il nipote del compagno della donna, in quel momento in casa, è riuscito a far desistere il giovane dalla presa, ma questi immediatamente ha cercato di colpire ancora la madre con un ombrello.

La donna è stata medicata presso il locale pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni ed ha raccontato che anche il precedente giorno 17 il figlio l’aveva picchiata al suo rifiuto di dargli del denaro, motivo per il quale, considerata la reiterazione, è stato arrestato per rispondere dei reati di maltrattamenti contro familiari ed estorsione.

Il P.M. di turno, Sos. Proc. Dr. Papalia, ha disposto la sua traduzione in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Montesilvano. La città di Montesilvano ospiterà la sede del reparto della Polizia di Stato “Squadra Cinofili” della Questura di Pescara. E’ stata ufficialmente sottoscritta tra il Comune di Montesilvano e la Prefettura di Pescara una convenzione con la quale l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Maragno concede per nove anni l’immobile di via Aldo Rossi, un tempo sede del comando stazione del Corpo forestale dello Stato, alla questura di Pescara.

L’immobile verrà quindi utilizzato dalla Squadra Cinofili per lo svolgimento in forma continuativa delle attività connesse alla gestione del reparto stesso.

L’immobile, con una superficie di circa 280 metri quadri e uno spazio esterno di 570 mq, è composto da sei vani e due accessori.

«La concessione di questo immobile alla Questura di Pescara - afferma il sindaco Francesco Maragno - rientra in quel percorso volto al potenziamento della sicurezza della nostra città. Montesilvano, città di oltre 54.000 residenti e che solo nella scorsa stagione estiva ha contato 530.000 presenze, necessita di un controllo capillare del territorio. Ad oggi quest’attività di tutela della sicurezza viene assicurata dall’Arma dei Carabinieri oltre che dai nostri operatori della polizia locale, con sforzi ed un impegno significativo. Poter contare anche sulla squadra dell’unità cinofili della questura è un importantissimo elemento che può rappresentare un ulteriore deterrente per chi delinque. In questi anni - ricorda Maragno - il volto di questa città è cambiato, soprattutto grazie alla maxi operazione di sgombero dei 48 appartamenti di via Ariosto, che per oltre 20 anni hanno rappresentato purtroppo un punto di riferimento per la criminalità, come centrale di spaccio e di contraffazione e che oggi sono solo un lontano ricordo. Siamo certi che la presenza della Polizia di Stato rappresenterà un fortissimo deterrente all’illegalità sul nostro territorio».

In merito, il Questore di Pescara, Francesco Misiti, si dice soddisfatto per «il conseguimento di questo importante traguardo che consente di avere un presidio di polizia della Squadra Cinofili nel Comune di Montesilvano» e sottolinea come «lo spirito di collaborazione e la sinergia tra forze dell’ordine ed enti locali sia uno degli ingredienti fondamentali per garantire il vivere civile e adeguati standard di sicurezza». Il Questore Misiti aggiunge che «la Squadra Cinofili si è distinta anche nel territorio di Montesilvano, partecipando proficuamente a diverse operazioni di polizia e di controllo del territorio, soprattutto quelle di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti».

Pescara. E’ ormai iniziata la corsa agli ultimi acquisti dei regali di Natale!
Quale migliore occasione per fornire consigli utili ed evitare che il piacere dello shopping per l’acquisto di doni per le persone care, ci faccia incorrere in potenziali truffe, complice anche la ricerca di offerte convenienti e i tempiormai ristrettissimi.
Grazie all’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe on line, la Polizia Postale e delle Comunicazioni mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi caldi e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet.
Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute nell’anno corrente (più di 37.000), sommato a quello delle persone arrestate e denunciate ha richiamato l’attenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha potenziato ogni utile strumento per indirizzare l’utenza ad un uso consapevole della rete e dei pagamenti online e contrastare nel contempo le truffe messe in atto sul web, anche attraverso la chiusura degli spazi virtuali.
Si tratta di consigli particolarmente utili all’avvicinarsi del Natale e del Capodanno quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo per i regali e in particolare per le case vacanza.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni scende quindi in campo con un opuscolo che offre alcuni utili e pratici consigli, suggerimenti per muoversi tra i negozi online. Il vademecum sarà disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale del Commissariato di P.S. on line e sulle relative pagine facebook e twitter.


Guida sicura per gli acquisti on line
1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati
Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.
2. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali
In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa.
E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.
In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSignTrusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web.
3. Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio!
Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
4. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti

Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime…
Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!

5. Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online

Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.

6. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili

Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce.
Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare.
Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

7. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing

…ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali.
L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

8. Un annuncio ben strutturato è più affidabile!

Leggi attentamente l’annuncio prima di rispondere: se ti sembra troppo breve o fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Chiedi più informazioni al venditore sull’oggetto che vuoi acquistare e se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, cerca in rete e scopri se sono state copiate da altri siti!

 

9. Non sempre…. è sempre un buon affare.

Diffida di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato!

10. Non fidarsi….
Dubita di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue ma anche di chi ha troppa fretta di concludere l’affare.

Pescara. Alle ore 2.45 circa del 2 settembre scorso, in viale della riviera di Pescara, un diciannovenne ed un sedicenne,entrambi residenti in questo capoluogo, mentre si trovavano all’interno della pineta, venivano avvicinati da tre coetanei, i quali inizialmente chiedevano loro in prestito i telefoni cellulari, quindi, stante il rifiuto dei due malcapitati, li accerchiavano e, con violenza, gli sottraevano i telefonini e i portafogli.-
Prima di darsi alla fuga percuotevano con alcuni pugni al viso le giovani vittime.
Sul posto interveniva personale del 118 che trasportava uno dei due ragazzi in ospedale, dove gli veniva riscontrata l’infrazione delle ossa nasali (con prognosi di 21 giorni) mentre l’altro vi si portava successivamente con mezzi propri, venendo refertato per trauma cranico (con prognosi di 8 giorni).
Le indagini condotte dalla Polizia di Stato consentivano di risalire all’identità degli autori della rapina, uno dei quali peraltro, alla presenza del proprio difensore di fiducia, ammetteva le proprie responsabilità.I predetti, identificati perS. R., di anni minore degli anni 18,S. V. di anni 22 e D.G.L. di anni 18,venivano deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie per concorso in rapina aggravata e lesioni volontarie.
Alla luce degli elementi prospettati dalla Squadra Mobile della Questura di Pescara,il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila (dr.Roberto Polella) faceva richiesta di misura cautelare ed il G.I.P. presso quel Tribunale applicava nei confronti del S.R. la misura, specificamente prevista dalle norme sul processo penale a carico di minori, delle “prescrizioni” (imponendo al minore indagato di seguire un percorso scolastico, di non uscire di casa prima delle ore 7 e di non rientrare oltre le 23, di mantenere frequenti contatti con i servizi sociali, di non frequentare soggetti pregiudicati o con precedenti penali).
Detta misura cautelare è stata pertanto eseguitadal personale della Squadra Mobile, mentre è tuttora al vaglio della locale Procura della Repubblica la posizione dei due maggiorenni coinvolti.

Pescara. Nella trascorsa serata gli Agenti della Squadra Volante della Questura intervenivano nella centralissima Piazza delle Repubblica ove numerosi cittadini segnalavano il pestaggio in atto di un uomo che urlava ed infieriva con calci e pugni nei confronti di una donna, la quale chiedeva aiuto. I poliziotti intervenivano prontamente bloccando il reo, evitando che la situazione degenerasse ai danni della vittima. La donna veniva soccorsa da personale del 118 allertato dalla Volante e, trasportata al pronto soccorso, veniva dimessa con prognosi di 7 giorni a seguito delle contusioni all’anca ed alle braccia riportate in conseguenza dell’aggressione subita. I poliziotti ricostruivano l’accaduto ed identificavano l’aggressore per B.G.C. cittadino romeno 26enne attualmente convivente con la vittima stessa. In ragione della violenza consumata e dell’esasperazione della donna la Squadra Volante oltre a denunciare il reo per le lesioni cagionate alla donna, applicava nei suoi confronti la misura precautelare dell’allontanamento urgente dalla casa familiare, onde evitare la possibile reiterazione della condotta criminosa.

Pescara. Nella serata di domenica 25 la Polizia di Stato interveniva alle 22.00 presso la locale piazza Martiri Pennesi a seguito della segnalazione di rissa in atto tra cittadini extracomunitari. All’arrivo dei poliziotti la situazione si era già placata ed i corrissanti si erano allontanati. Su indicazione di alcuni testimoni gli Agenti riuscivano prontamente a rintracciare 2 dei partecipanti alla rissa che venivano fermati ed identificati per T.R. 32enne tunisino e C.M.M.N. 23enne somalo, richiedente asilo politico in provincia di Viterbo. Entrambi versavano in condizioni di palese ubriachezza ed il tunisino era stato ferito alla nuca (poi refertato al pronto Soccorso e risultato guaribile in giorni 7). Gli agenti della Volante visionavano le immagini registrate da un vicino impianto di videosorveglianza e ricostruivano la dinamica dei fatti, verificando che i 2 africani si erano fronteggiati contro altri 2 soggetti, con calci, pugni ed alcune bottiglie di vetro. Gli Agenti della Volante riconoscevano uno dei 2 soggetti non ancora individuati in un cittadino romeno M.L.G. 31enne al momento sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, disposta dalla Procura della Repubblica di Pescara in quanto pluripregiudicato arrestato l’ultima volta dalla Squadra Volante il 21.10.2018 per resistenza e lesioni a P.U. I 3 stranieri identificati venivano pertanto denunciati per rissa; ulteriori accertamenti sono in corso per identificare il quarto.


Nella odierna mattinata gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo impegnati dell’ordinaria attività di prevenzione e contrasto del crimine diffuso rintracciavano per le vie del centro cittadino R.P. 36enne pescarese noto pluripregiudicato per aver commesso vari reati contro il patrimonio, evasione e spaccio di stupefacenti. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di accertare che lo stesso a seguito dei reati commessi era sottoposto alla detenzione domiciliare. Veniva pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per evasione e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa di giudizio direttissimo che avrà luogo nella giornata di domani.

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