Chieti. Probabilmente pensava di essere al sicuro presso una nota clinica del centro di Chieti e non immaginava di trovare i Carabinieri pronti ad arrestarlo pochi secondi dopo la dimissione, S.T. molisano di 73 anni che deve scontare una pena di 7 anni e sei mesi per atti sessuali con minorenni. L’uomo apparentemente non era ricoverato per patologie brevi ed i militari della Stazione di Chieti Principale, dopo aver preso contatti con la direzione ed essersi informati sulla data di dimissione, lo hanno atteso all’uscita della clinica per mettergli le manette.
Dopo gli atti di rito è stato associato al carcere di Chieti dove rimarrà i prossimi sette anni.

Pescara. La Polizia di Stato, in data 12 Gennaio u.s., in esecuzione al provvedimento emesso in data 10 gennaio 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Pescara, ha tratto in arresto C. F., originaria di Pescara,classe 1978. La predetta era sottoposta all’obbligo di presentazione alla PG, per aver commesso il reato di furto aggravato ai danni del supermercato TODIS di Pescara, in data 6 novembre 2017; non avendo rispettato le suddette prescrizioni a far data dal 07.12.2017,le è stata applicata la misura degli arresti domiciliari, conobbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione senza l’autorizzazione dell’A.G.
La Colangelo, dopo le formalità di rito, veniva condotta presso la propria abitazione.
L’operazione è stata effettuata da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Nella giornata di ieri 11 gennaio 2018, nel corso di attività di controllo del territorio, la Polizia di Statoha effettuato l’arresto in flagranza di reato di DI GIROLAMO Sergio, originario di Pescara, classe 1975, in quanto resosi responsabile del reato di evasione. Lo stesso, nel pomeriggio di ieri, si era allontanato dalla propria abitazione ove avrebbe dovuto trovarsi in quanto ristretto agli arresti domiciliari.
L’operazione è stata eseguita da personale della SquadraMobile, che, dopo le procedure di rito e come disposto dall’ A.G. competente, poneva nuovamente il DI GIROLAMO agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Pescara. Nel settembre del 2015 aveva freddato in strada, a San Severo, un uomo, nel corso di una lite scoppiata per l’occupazione di un alloggio di un condominio di quel centro.
Per questo G. V., 29 anni, di San Severo, si trovava attualmente, dopo un periodo trascorso in carcere, ristretto agli arresti domiciliari a Pianella, con permesso di assentarsi dall’abitazione per tre giorni alla settimana, due ore la mattina, per provvedere alle proprie esigenze di vita.
Quello che forse V. non si aspettava era che un docile labrador retriever, di nome “Master”, che di lavoro fa il poliziotto, lo facesse tornare in cella, grazie al fiuto, è proprio il caso di dirlo, di cui il quattrozampe ha dato prova nel corso di una perquisizione condotta dagli agenti della Questura di Pescara nell’abitazione del giovane.
Due giorni fa i poliziotti della Squadra Mobile e della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale hanno bussato a casa dell’uomo, avendo fondato motivo di ritenere che, nonostante la misura cautelare degli arresti in casa, disposta dalla Corte D’Appello di Bari, V. fosse comunque dedito ad interessi illeciti e potesse nascondere armi.
La perquisizione sembrava tuttavia, almeno in un primo momento, smentire quanto ipotizzato dagli investigatori, che nulla di anomalo trovavano nelle stanze dell’abitazione.
Era però a quel punto “Master”, cane antiesplosivo della Polizia di Stato, in forza all’Ufficio Preenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pescara, a segnalare al suo conduttore che qualcosa di strano in quella casa c’era eccome e si trovava per l’esattezza in cucina, in direzione della cappa di aspirazione dei fornelli.
Una verifica più approfondita consentiva ai poliziotti di rinvenire, ben incastrata tra il filtro e la cappa, un revolver 357 magnum con matricola cancellata e tamburo a sei colpi completamente rifornito; vicino, un pezzo di carta in cui erano stati avvolti altri 7 proiettili dello stesso calibro.
VOLPE veniva pertanto tratto in arresto per la detenzione dell’arma con matricola abrasa e del relativo munizionamento e, su disposizione del P.M. titolare delle indagini, dr.Paolo Pompa, tradotto presso la locale casa circondariale.

Pescara. Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, su richiesta di quella Procura della Repubblica, un quindicenne di Montesilvano per i reati di concorso in tentata rapina aggravata, lesioni personali, porto di strumenti atti ad offendere e danneggiamento.
Medesimo è il terzo componente della pericolosa “baby gang” scovato dagli investigatori dell’Arma di Pescara attraverso serrate attività investigative, il quale, come si ricorderà, insieme ad altri ragazzi - due dei quali già arrestati lo scorso 1 dicembre - nella serata del 30 settembre 2017, nel centralissimo Viale Regina Margherita, aveva accerchiato quattro ragazzi, tre minorenni ed un maggiorenne, che stavano passeggiando dopo una serata trascorsa insieme. In evidente stato di ebrezza, il branco aveva iniziato ad infastidirli con sfottò/parole offensive di vario genere e, dopo aver chiesto i soldi, giungendo financo a mettere le mani nelle tasche delle giovani vittime, uno di queste aveva provato persino a ribellarsi all’ingiustificata aggressione, venendo afferrato per il collo da uno di loro, mentre il complice gli sferrava un pugno in pieno volto.
Non soddisfatti, giungeva un secondo pugno da un altro aggressore e solo l’arrivo di un’auto con a bordo alcuni adulti aveva interrotto la violenta bravata della baby gang che si era data alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Dopo circa mezz’ora di ricerche, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti, grazie alla descrizione fornita dalle vittime, a rintracciare uno dei rapinatori in erba, un ragazzo di sedici anni incensurato che, a seguito di accertamenti e riconosciuto quale autore del gesto, è stato prontamente denunciato per i reati di tentata rapina e lesioni personali. Il ragazzo colpito al volto, infatti, era stato accompagnato al Pronto Soccorso ove era stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Le serrate indagini dei militari hanno stretto il cerchio intorno ad altri minorenni fino ad arrivare all’identificazione dell’altro aggressore, colui che aveva sferrato il secondo pugno, e poi del terzo responsabile, quello odierno, colui che veniva descritto essere armato di coltellino.
Al riguardo, gli investigatori approdano all’individuazione di un profilo facebook da cui è stata estratta una fotografia, che è stata riconosciuta con sicurezza dalle vittime.
Pertanto, la gravità del fatto, da ritenersi estrema per il ricorso alla forza intimidatoria del numero dei partecipi e per le modalità esecutive, connotate da un immotivato ricorso alla violenza fisica e dall’uso di arma a scopo intimidatorio, è ampiamente significativa della pericolosità sociale dell’arrestato odierno, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso l’I.P.M. di Roma.

Chieti. Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio per le festività natalizie, nella giornata di ieri sul territorio provinciale sono stati effettuati, anche con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, numerosi controlli che hanno consentito di identificare 97 persone, controllare 76 veicoli ed elevare un centinaio di contravvenzioni al Codice della Strada. Tra le persone controllate anche due stranieri, entrambi irregolari sul territorio nazionale, nei confronti dei quali sono stati emessi due Decreti di espulsione dal Sig. Prefetto di Chieti.
Nel primo pomeriggio, inoltre, personale della Squadra Mobile della Questura, in collaborazione con personale della Squadra Mobile di Pescara, ha tratto in arresto un trentaseienne teatino D.N.D. attualmente domiciliato a Pescara. Presso la sua abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 220 grammi di marjuana occultati all’interno di mobilio del soggiorno e della camera da letto e 8 ovuli contenenti cocaina del peso di 10 grammi circa. Venivano inoltre trovati un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, e la somma di 1300 Euro in banconote di vario taglio, presumibile provento dell’attività di spaccio. Insieme al trentaseienne è stata indagata in stato di libertà, come concorrente nel reato, anche la campagna convivente.

Pescara. Nella giornata di ieri 03 gennaio 2018, nel corso di attività di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha effettuato l’arresto in flagranza di reato di D. S. G., originario di Penne, classe 1993, in quanto resosi responsabile del reato di tentato furto aggravato in concorso con ignoti. Lo stesso, nel pomeriggio di ieri, si è introdotto insieme a due complici nel giardino di una villa del centro di questo capoluogo. La segnalazione è giunta alla centrale operativa della Polizia di Statoda parte dello stesso proprietario dell’abitazione, ed all’arrivo del personale della Squadra Volante l’autore si trovava ancora all’interno del giardino della villa, nel tentativo di darsi alla fuga.
Gli operatori della Squadra Volante, dopo le procedure di rito,hanno associato il D. S. presso la locale Casa Circondariale, in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattinata odierna.

Pescara. Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, su richiesta della locale Procura della Repubblica, un 26enne teatino, incensurato, per il reato di “stalking” e concorso in danneggiamento seguito da incendio nei confronti di un coetaneo di Pescara.
Tutto è iniziato nell’estate del 2016 quando i due, che avevano uno stretto rapporto professionale e di amicizia, hanno collaborato nell’organizzazione di alcuni eventi di intrattenimento nella città di Pescara. Il rapporto è andato però rapidamente deteriorandosi tanto da far decidere alla vittima, nel gennaio del 2017, di troncare ogni forma di collaborazione.
È a questo punto che l’arrestato ha dato inizio ad una serie di atti persecutori susseguitisi nel corso di tutto l’anno e che hanno costretto il perseguitato a mutare radicalmente le proprie abitudini di vita ed a ricorrere più volte alle cure mediche per logoranti e persistenti stati ansiosi: innumerevoli, infatti, sono stati i messaggi e le telefonate, anche dal tono minatorio, finalizzati a convincere la vittima a tornare sui suoi passi, palesandole concretamente il suo disappunto, diffamandola, minacciandola, facendole terra bruciata, imponendole la sua persona e financo punendo chi le stava accanto per la pretesa “offesa” ricevuta. Dal mese di marzo, dunque, il giovane è stato costretto a subire una serie di danneggiamenti, anche di grave entità, che hanno colpito non solo lui ma anche la sua stretta cerchia familiare e persino alcuni amici.
In particolare, il primo episodio, avvenuto lo scorso 28 marzo, si è concretizzato nel furto dello specchietto della propria autovettura; un fatto che la vittima non aveva ancora associato alla volontà criminale del suo persecutore ma che è stato seguito, solo 5 giorni dopo, dal taglio degli pneumatici ed il 16 aprile dal versamento di vernice sull’auto. Tra il susseguirsi di questi atti vandalici, la vittima ha continuato a ricevere messaggi e lettere anonime minatorie.
La notte dell’8 agosto, due sconosciuti scagliavano poi dei mattoni contro le finestre di casa della vittima, mentre, solo 9 giorni dopo, sempre due malviventi, coindagati a piede libero con l’arrestato, hanno appiccato il fuoco alle tende esterne della cucina.
Tutti questi atti, così come accertato dagli investigatori, venivano puntualmente “rivendicati” sul profilo Facebook dello stalker che, usando frasi sibilline, si vantava della capacità di rendere la vita impossibile alla sua vittima che, il giorno seguente, pativa ancora una volta il taglio delle gomme dell’auto. Dopo 15 giorni, veniva data alle fiamme l’auto dei genitori e appena dopo, la vittima rinveniva, sulla sella della moto, un pacchetto di sigarette contenente polvere da sparo.
Atti analoghi sono stati perpetrati anche all’indirizzo degli amici della vittima: ad uno di essi, infatti, sono stati dapprima tagliati gli pneumatici dell’auto di proprietà che successivamente è stata data alle fiamme.
Fra le acquisizioni investigative dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile anche il tentativo, poi non concretizzatosi, da parte del persecutore di ingaggiare una persona che esplodesse dei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. mandante.

Pescara. Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, a seguito delle intensificate misure di vigilanza poste in essere dal Questore di Pescara, dr. Francesco MISITI, in relazione alle correnti festività natalizie, si è proceduto all’arresto, effettuato dalla Polizia di Stato, nella serata di ieri 30 dicembre di C. E., di Loreto Aprutino (PE), classe ’55, per il reato di rapina aggravata. Nello specifico personale dell’UPGSP- Squadra Volante- alle ore 18.15 circa interveniva presso la Farmacia Perbellini di questa via Nazionale Adriatica Nord civico 147, in quanto era stata perpetrata una rapina ad opera di un uomo, dettagliatamente descritto, il quale poco prima si era introdotto all’interno della farmacia, parzialmente travisato e minacciando le farmaciste con un taglierino si era fatto consegnare l’incasso, ammontante ad 525 euro, fuggendo successivamente a bordo di velocipede.
Le informazioni prontamente assunte dalle suddette, in servizio al momento, nonché le immagini immortalate dalle telecamere di sicurezza della farmacia, permettevano di individuare a circa 200 metri dall’attività pubblica in parola l’autore, all’interno del Centro Commerciale denominato Delfino, sito al civico 201 della via Nazionale Adriatica Nord. Tale operazione è stata resa possibile anche grazie ad una immediata e serrata azione di controllo di tutta la zona circostante la farmacia da parte del personale operante.
Il C., inoltre, veniva riconosciuto anche come l’autore della rapina perpetrata in data 29 dicembre alle ore 11.30 presso la stessa Farmacia e pertanto denunciato.

Chieti. Nel tardo pomeriggio di ieri arrivava sulla linea d’emergenza 113 della Questura la telefonata di un cittadino che segnalava che in zona Madonna Degli Angeli in Chieti due giovani avevano appena infranto il vetro di una finestra penetrando in un appartamento sito al piano terra.
Sul posto venivano immediatamente dirottati due equipaggi della Squadra Volante che, dopo aver constatato l’effrazione del vetro della porta finestra dell’abitazione segnalata, notavano due giovani darsi a precipitosa fuga saltando da una finestra posta sul retro dello stabile. Gli Agenti della Polizia di Stato dopo un breve inseguimento riuscivano a bloccare uno dei due uomini, mentre l’altro malvivente, dopo aver abbandonato la refurtiva, faceva perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.
L’uomo fermato, T.G. quarantenne della provincia di Pescara, con molteplici precedenti per reati contro il patrimonio, veniva tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata odierna a seguito della convalida dell’arresto l’uomo è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale di Chieti.

Pagina 1 di 18

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione