Il Pescara chiude col botto il 2017, sconfitto il Venezia 1-0

29 Dic 2017 Francesco Rapino
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Pescara. Con un gran gol di Valzania in chiusura il Pescara all’Adriatico supera di misura, 1-0, il Venezia di Pippo Indaghi.
Ai punti i lagunari avrebbero meritato qualcosa in più, ma i biancazzurri hanno saputo soffrire, tenendo botta alle incursioni ospiti, riuscendo a colpire nel momento giusto. Vittoria importante per la classifica con il Delfino che chiude girone di andata e anno solare con maggiore tranquillità rispetto alle ultime settimane.
Nel Pescara assenti gli infortunati Pigliacelli, Zampano, Bovo, Campagnaro, Fornasier, Palazzi, Selasi, Benali, Ganz, Latte Lath e Cappelluzzo, oltre allo squalificato Carraro. Invece nel Venezia out Falzerano e capitan Domizzi.

La cronaca
Al 2’ Venezia pericoloso con Fabiano che riceve dalla sinistra e prende la parte esterna del palo. Al 4’ ancora veneti in avanti con Bruscagin che sugli sviluppi di una punizione di testa manda di poco sopra la traversa. Replica il Pescara al 12’ con Mazzotta che dopo una serie di rimpalli impegna Audero che blocca. Al 19’ il Venezia torna in avanti con una conclusione di Pinato da fuori che va di poco alta. Al 27’ un rasoterra di Marsura da poco fuori area lambisce il palo. Al 38’ il Pescara beneficia di un calcio di punizione sulla sinistra, va alla battuta Brugman che però non riesce a far girare la sfera. Al 43’ Garofalo dalla sinistra per Moreo che centra la parte interna del palo, la sfera attraversa tutto lo specchio della porta senza varcare la linea. Poco dopo Pettinari di testa impegna Audero che ribatte. Al 46’ Pettinari solo davanti all’estremo ospite non riesce a superare quest’ultimo.
Nella ripresa al 12’ Mancuso da buona posizione conclude malamente sul fondo. Al 16’ sugli sviluppi di una punizione Fabiano sfiora la traversa. Al 24’ su uno svarione difensivo dei lagunari Pettinari manda a lato. Sul ribaltamento di fronte Fiorillo para un rasoterra di Marsura. Al 29’ sugli sviluppi di un corner Brugman conclude da fuori, Audero non riesce a trattenere e termina nuovamente in angolo. Al 39’ Venezia pericoloso con il neo entrato Geijo che da posizione defilata manda sul fondo. Ma al 41’ è il Pescara a passare in vantaggio con Valzania che riceve dalla sinistra da Capone ed insacca sotto l’incrocio. Si galvanizzano i biancazzurri che al 43’ vanno vicini al raddoppio con il subentrato Baez che intercetta dalla destra e manda di un soffio sul fondo.

I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Penso che il Pescara non abbia fatto male e che possa fare meglio, penso che la vittoria sia meritata anche se certe situazioni non le leggiamo bene. Pettinari ha avuto un’occasione facile, gli avversari difendevano in otto e avevano due davanti per segnare, ripartivano in quattro e penso che li abbiamo controllati abbastanza bene, però il colpo di testa è nato da una situazione che noi eravamo in tre contro uno e poi li abbiamo lasciati andare via. Dopo la pausa dobbiamo cominciare a lavorare sulla parte fisica, ma in questo periodo serve di più la parte tattica, riuscire a capire l’avversario e le situazioni. Oggi hanno corso tutti anche se non con continuità e poi noi abbiamo terzini a destra e sinistra che dovrebbero giocare per arrivare, ma arriviamo ai 16 metri, davanti la difesa loro, che non si conclude mai. Cosa mi aspetto dal presidente dopo la pausa? Spero che si sia capito quello che ci manca e che può migliorare, tutti vogliono migliorarsi e anche se siamo in tanti non siamo tanto equilibrati. Oggi ho visto qualcosa in più, se si trovano gli spazi è più facile, nel secondo tempo ci è riuscito di più, anche se non li abbiamo sfruttati però almeno ci siamo resi pericolosi. Spero che qualcosa cambi, il Pescara ha regalato dieci punti agli avversari andando in vantaggio e facendosi rimontare, sul piano del gioco penso che non siamo inferiori a tante squadre, però dobbiamo crederci di più, essere più convinti”.
Filippo Inzaghi (allenatore Venezia): “Faccio fatica a commentare questa gara sinceramente. Dopo Foggia ci siamo ripetuti, dobbiamo crescere perché è inutile dire che abbiamo dominato, la partita doveva finire 0-3 al primo tempo, però se sbagliamo gol nell’aria piccola clamorosi poi le partite possono prendere un’altra piega soprattutto con avversari come il Pescara molto forti. Non riesco neanche ad arrabbiarmi, non so cosa dire, in trasferta creiamo cinque, sei occasioni da gol, nel secondo tempo il Pescara si è ritirato indietro. È una partita difficile da commentare, dobbiamo crescere perché qualcosa l’abbiamo sbagliata considerando che la partita di oggi l’abbiamo dominata e l’abbiamo persa, abbiamo una squadra giovane con giocatori che devono fare quat’ulteriore passo. Sicuramente non dobbiamo abbandonare il nostro modo di giocare perché stasera abbiamo dimostrato di essere una squadra importante, però dobbiamo sicuramente colmare i nostri limiti perché queste partite non si possono neanche pareggiare e invece l’abbiamo persa. Purtroppo trovo difficoltà perché a volte quando si perde ci si può arrabbiare con la squadra, la prestazione c’è sempre, le occasioni le creiamo, non vinciamo però giochiamo a calcio, siamo propositivi, è vero che non prendiamo gol, siamo compatti, ma creiamo in attacco, non capisco quale sia il problema, forse dobbiamo lavorare di più sotto porta in allenamento per sfruttare meglio le occasioni che ci capitano. Io ho fatto l’attaccante, ci sono giornate in cui gira bene e in altri casi non c’è verso, a Foggia siamo stati diverse volte a tu per tu col portiere e abbiamo fattoun gol, dobbiamo crescere e basta. Oggi pensavo di soffrire di più perché hanno grande qualità davanti, ci sono giocatori come Brugman che in questa categoria fanno la differenza e Pettinari ha fatto molti gol, invece la mia squadra è stata molto brava, i ragazzi sono stati sempre molto attenti e molto propositivi. Il risultato ci penalizza anche troppo secondo me, dispiace perché dobbiamo essere più bravi a far gol, c’è un rigore netto che non c’è stato dato, mi dispiace perché noi siamo bravi e buoni, l’ho rivisto, a Modolo a momenti viene tolta la maglietta in area, l’arbitro era a due metri. Noi siamo una matricola, non diamo mai fastidio, però vogliamo un po’ più di rispetto”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta, Valzania, Proietti, Brugman, Mancuso (32’ st Baez), Pettinari, Capone A disposizione: Antononino, Balzano, Kanoutè, Elizalde, Cocco, Coulibaly, Del Sole Allenatore: Zeman
Venezia (3-5-2): Audero, Andelkovic, Modolo, Brusgagin, Cernuto (42’ st Mlakar), Fabiano, Bentivoglio, Pinato, Garofalo, Marsura (36’ st Geijo), Moreo (30’ st Zigoni) A disposizione: Vicario, Gori, Stulac, Soligo, Suciu, Fabris, Zampano, Signori, Del Grosso Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Abbattista (sezione di Molfetta)
Assistenti: Citro (sezione di Battipaglia) e Cipressa (sezione di Lecce)
IV Uomo: Piccinini (sezione di Forlì)
Marcatori: 41’ pt Valzania
Ammoniti: Perrotta, Coda (P) Bruscagin, Cernuto, Bentivoglio (V)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 2’ pt 4’ st, angoli 5-1 per il Pescara, spettatori 6.866 (1.952 paganti + 4.914 abbonati) per un incasso di 43.024 euro (12.360 euro quota paganti + 30.664 euro rateo abbonati)

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