Misericordia Pescara su esito Piano Operativo del soccorso per l’Iron Man 2018

Pescara. “Circa una cinquantina di interventi di soccorso, ma senza alcuna vera emergenza, dunque piccoli malori, o sbucciature. Ha funzionato alla perfezione la macchina dell’assistenza medico-sanitaria per l’Ironman 2018, coordinata, anche quest’anno, dalla Misericordia di Pescara che, per l’occasione, ha mobilitato un vero apparato da guerra, con circa 150 unità operative, tra volontari, soccorritori, autisti, infermieri, interpreti e personale addetto esclusivamente alle comunicazioni, due Posti Medici Avanzati, per circa 30 posti letto complessivi; 19 autoambulanze attrezzate per la rianimazione; 4 biciclette con defibrillatore a bordo; 2 automediche; 3 Quad, una moto d’acqua, e circa venti squadre a piedi”. A tracciare un bilancio della manifestazione è stato il Governatore della Misericordia di Pescara, l’avvocato Berardino Fiorilli.
“L’imponente macchina organizzativa, affidata, come ormai da tradizione, alla Misericordia ha funzionato senza far registrare nessuna sbavatura. Una macchina che ci ha visti collaborare con la Sala Operativa del 118 del dottor Vincenzino Lupi, con il prezioso supporto delle altre Misericordie della nostra provincia, di Abruzzo, Marche e Molise, delle varie sezioni della Croce Rossa Italiana e dell’Anpas, fornendo, ancora una volta, un ottimo esempio di sincera collaborazione tra le forze sane del volontariato – ha spiegato il Governatore Fiorilli -. Innanzitutto la Misericordia è stata soddisfatta di aver potuto ancora una volta suggellare, nel 2018, il felice gemellaggio con l’Ironman 70.3, una manifestazione di cui conosciamo la rilevanza, l’impatto e che ha visto il massimo impegno di tutte le nostre unità, tutte mobilitate. Abbiamo messo in campo tutte le nostre attrezzature, molte di ultimissima generazione, proprio per essere all’altezza delle aspettative del territorio e di chi ci ha affidato un compito estremamente delicato. Partecipare all’Ironman 70.3 prevede, da parte degli atleti in gara, una preparazione complessa, lunga, convinta e delle capacità di sostegno dello sforzo al limite, e i 1.500 uomini e donne in gara hanno queste capacità, tuttavia i nostri soccorritori erano pronti ad affrontare e risolvere positivamente qualunque situazione dovesse presentarsi, attingendo anche all’esperienza, al know how maturato nelle passate edizioni, che oggi sono di grande aiuto nel decidere come e dove dislocare i nostri mezzi e uomini”. E partiamo dai numeri: “Per la giornata di domenica – ha detto il Governatore Fiorilli – il primo briefing per la distribuzione delle nostre forze, si è svolto alle 6. Sostanzialmente abbiamo allestito due Posti Medici Avanzati, ovvero ambulatori mobili di primo soccorso e stabilizzazione del potenziale paziente, di dimensioni diversificate, all’interno dei quali c’era il personale medico pronto ad accogliere gli utenti. Il primo PMA quest’anno è stato dislocato nei pressi dello Stadio del Mare, in piazza Primo Maggio, per dare massima copertura in occasione della gara di nuoto; il secondo PMA è stato attrezzato nei giardinetti di via Gramsci, accanto al Musei d’Arte Moderna ‘Vittoria Colonna’. Complessivamente abbiamo garantito la disponibilità tra i 24 e i 30 posti letto contemporanei, secondo moduli variabili e adattabili. Lungo tutto il percorso delle tre discipline abbiamo assicurato la presenza di ben 19 autoambulanze di tipo A, ovvero dotate di attrezzature per la rianimazione, dunque le più avanzate, quelle poi che avrebbero avuto il compito di prelevare eventuali soggetti in condizioni di necessità e di portarli fino ai 2 PMA”. Ma non basta: “Per far sì che il soccorso fosse continuo, costante, sempre presente – ha proseguito il Governatore Fiorilli - , abbiamo mobilitato sul territorio 4 soccorritori in bici, dotati di defibrillatori; 3 Quad, ossia i mezzi a quattro ruote motrici; due automediche; 20 squadre a piedi per il pattugliamento costante di tutta l’area di gara, ciascuna composta seguendo la dotazione standard anche delle autoambulanze, ossia tre soccorritori volontari, abilitati all’uso del defibrillatore, e un infermiere. La Misericordia di Pescara domenica ha messo in campo con circa 150 unità, pronte a fronteggiare ogni tipo di emergenza si fosse presentata, un dispiegamento di forze eccezionale, imponente, giustificato dalla portata dell’evento. E i numeri ci hanno dato ragione: in tutto sono stati effettuati, durante le tre diverse frazioni di gara, nuoto, corsa e bici, circa una cinquantina di interventi, tutti però di modesta entità, ovvero sbucciature per qualche caduta, malori temporanei legati al caldo o crampi muscolari, tutti casi risolti con tempestività consentendo anche agli atleti di terminare il proprio percorso di gara, confermando ancora una volta l’impeccabilità dell’organizzazione”. Le Associazioni che hanno affiancato la Misericordia di Pescara in tale enorme sforzo operativo sono state le Misericordie di Termoli, Montegiorgio, Chieti, L’Aquila, Roccasecca, Grottamare, Alanno e Scafa, l’Associazione Bussi Soccorso, Manoppello Soccorso, la Croce Rossa di Pescara, Penne, Spoltore e Cepagatti, la Protezione civile di Montesilvano e l’Associazione Radioamatori Italiana che ha coordinato la Sala Operativa con tre frequenze di trasmissione e 8 operatori addetti solo alle comunicazioni e ai dati digitali.

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