Articoli filtrati per data: Dicembre 2016

L’Aquila. La Festa provinciale del ciclismo della Provincia dell’Aquila si svolgerà a Campo di Giove. Giovedì 5 gennaio 2017, alle ore 17.00, nella Sala conferenze di Palazzo Nanni, si svolgerà la cerimonia di premiazione dei ciclisti della provincia dell’Aquila, che hanno ottenuto risultati nel corso della stagione agonistica 2016.

All’iniziativa, promossa dal comitato provinciale della Federazione Ciclistica Italiana, e dal Comune di Campo di Giove, con il Patrocinio del Coni e con la collaborazione della Pro Loco di Campo di Giove, vedrà la partecipazione di numerosi ospiti del mondo sportivo regionale e nazionale. A fare gli onori di casa sarà il presidente della F.C.I. – L’Aquila, Fernando Ranalli e il sindaco di Campo di Giove, Giovanni D’Amico. Tra gli ospiti anche il consigliere nazionale della Federazione ciclistica italiana, Camillo Ciancetta, il presidente regionale della Federciclismo, Mauro Marrone, il presidente regionale della C.S.I., Mimmo Puracchio e il presidente della Pro Loco, Marcello D’Amico, Pietro Di Paolo, Margherita Faraglia e Carlo Speranza in rappresentanza del Lions Club. Tra gli gli atleti Marta Bastianelli (Fiamme Azzurre, Campionessa del mondo Elite a Stoccarda nel 2007), l’ex campione del mondo, Vittorio Marcelli (campione del mondo dilettanti a Montevideo nel 1968), l’ex campionessa Alessandra D’Ettorre (mondiale Juniores a Novo Mesto nel 1996 e titolo europeo Under 23 nel 2000 a Kielce) e Debora Massetti (5 giri d’Italia femminile).

Sarà inoltre ospite il patron del Trofeo Matteotti, Renato Ricci, che per l’occasione presenterà la 38° edizione della Pescara – Campo di Giove, gara nazionale per juniores. La cerimonia sarà presentata da Gilberto Petrucci.

Questi i nomi degli atleti premiati, per ordine di categoria.

Campioni regionali XCO MTB 2016. ELMT: Luca Alfano (Ciclistica L’Aquila); Master 1: Matteo Colaiacovo (Bike Shock Team); Master 2: Mauro Tucceri Cimini (Avezzano Cycling Team); Master 3: Pierluigi Maccallini (Collarmele MTB); Master 4: Stefano Rossi Rossi (Avezzano Cycling Team); Master 5: Angelo Campana (Rampiclub Barrea); Master Over: Mauro D’Alessio (Ciclistica L’Aquila).

Campioni regionali Marathon MTB 2016. ELMT: Luca Alfano (Ciclistica L’Aquila); Master 2: Biagio Di Santo (Rampiclub Barrea); Master 3: Pierluigi Maccallini (Collarmele MTB); Master 4: Stefano Rossi Rossi (Avezzano Cycling Team); Master 5: Luigi Sorgi (Avezzano Cycling Team); Master 6: Marco Fortunato (Team Cicli Burracchio); Master Over: Pio Tullio (Ciclistica L’Aquila).

Campionato regionale di società MTB: 2° classificato ASD Ciclistica L’Aquila “A. Picco” (punti 36457); 3° classificato Avezzano MTB Cycling Team (punti 34992).

Campioni provinciali MTB L’Aquila. ELMT: Stefano Greco (Ciclistica L’Aquila); M1: Riccardo Cortese (MTB Scanno); M2: Mauro Tucceri Cimini (Avezzano Cycling Team); M3: Paolo Della Rocca (Avezzano Cycling Team); M4: Gennarino Musilli (Rampiclub Barrea); M5: Angelo Campana (Rampiclub Barrea); M6: Marco Fortunato (Team Cicli Buracchio); Master Over: Pio Tullio (Ciclistica L’Aquila).

Campioni regionali Master strada 2016. M2: Massimiliano Scipioni (Cicli Burracchio); M3: Antonello Venditti (Cicli Burracchio); M4: Giovanni Crugnale (Cicli Burracchio); M5: Gaetano Di Renzo (Cicli Burracchio); M6: Marco Fortunato (Cicli Burracchio); M6: Antonio Musti (Pedale sulmonese); Master Woman: Sonia Antonangeli (Asd Confetti Pelino Sulmona).

Atleti delle Fiamme Azzurre, che hanno ottenuti risultati internazionali nel corso del 2016: Elena Cecchini, Francesco Ceci, Simona Frapporti, Giancarlo Masini, Marta Bastianelli e Andrea Tarlao (ciclismo paralimpico).

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Pescara. Finisce il 2016 ed il Presidente della Regione D'Alfonso, in una lunga intervista su "Il Centro", afferma che il 2017 sarà un anno decisivo per le grandi infrastrutture. Il Governatore parla della "Fondovalle Sangro" e del "Masterplan" firmato da Renzi "tra i sampietrini" dei contestatori no-triv (citando il Presidente). Inoltre parla della Sanità, del patto sottoscritto con gli ex-dissidenti della maggioranza per approvare il bilancio e della nuova legge elettorale regionale.

Questa è l'agenda del 2017 del Presidente della Regione Abruzzo. Una Regione che si occupa solo di grandi opere e scansa i diritti, come confermato dal Bilancio 2017 con i tagli al Diritto allo Studio, alle Politiche Giovanili ed alle Politiche Sociali.

"Per noi studenti non sono queste le priorità. -afferma Francesco Buscaino del CSP - Le priorità sono abbattere l'abbandono scolastico, innalzare il tasso di occupati, garantire dei servizi pubblici efficienti. Tutte cose che in Abruzzo mancano."

"L'agenda" degli studenti è molto differente da quella di D'Alfonso. Nel 2017 le nostre priorità sono:
•Aggiornare la legge regionale sul diritto allo studio, ferma al 1978.
•Istituire un vero e proprio Welfare Studentesco ed un Reddito di Formazione per abbattere i costi della cultura.
•Far stanziare maggiori fondi al Diritto allo Studio, per abbattere l'abbandono scolastico; alle Politiche Sociali, per garantire i diritti ai cittadini; ed alle Politiche Giovanili, per incrementare l'apertura di luoghi di aggregazione come faremo a Pescara con "Lo sPaz".
•Istituire le Corse Notturne per un vero diritto allo mobilità.
•Richiedere maggiori azioni politiche per i giovani e per il lavoro, valorizzando l'istruzione e l'occupazione per dare ai giovani abruzzesi le stesse possibilità che sono costretti oggi a trovare fuori regione e fuori nazione.
•Tutelare e valorizzare il territorio della Regione, attraverso opere sostenibili e con impatto ambientale zero.


"Noi studenti non ci fermiamo. Il 14 Gennaio, a cinque giorni dal primo incontro in Regione del tavolo di lavoro per aggiornare la legge sul diritto allo studio, saremo nuovamente in piazza per ribadire a gran voce le nostre rivendicazioni. - conclude Saverio Gileno, coordinatore del Collettivo Studentesco Pescara. - Sarà un altro anno di lotte per i diritti."

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Chieti. Vittoria doveva essere e vittoria è stata: le Furie, dopo due sconfitte consecutive, tornano ad un soffertissimo acuto interno (80-73), nonostante le assenze di Fallucca e Zucca ed una settimana di allenamenti a ranghi a dir poco ridotti. Mattatore dell’incontro, come da programma, un immarcabile Trae Golden, autore di 26 punti ed uno strepitoso 11/16 dal campo. Comprotagonisti del nativo di Powder Springs sono Mortellaro con 17 punti e 5 rimbalzi, e Cade Davis (15). Per gli ospiti da sottolineare la prova di Pierich (18 punti), Reati, Vico (entrambi a quota 13) e Ferri (11).

CRONACA
Alla palla a due Chieti si presenta con Venucci, Golden, Davis, Allegretti, Mortellaro, risponde Forlì con Vico, Ferri, Reati, Crockett e Rotondo. E’ Jeffrey Crockett il primo giocatore ad andare a segno ma Allegretti non tarda a rispondere (2-2). L’avvio è piuttosto equilibrato, con entrambe le squadre che segnano con continuità ma la maggiore precisione dall’arco dei forlivesi, unita a rapide ripartenze, porta gli ospiti sul 10-16, costringendo coach Galli a chiamare time out. Per i teatini i migliori marcatori sono Golden e Davis (4 punti per entrambi) mentre per i romagnoli il top scorer è Vico, con 6 punti. Chieti esce bene dal time out e realizza dalla lunetta con Allegretti prima e Golden poi, riduce subito lo svantaggio, con Garelli che è lesto a chiedere l’interruzione del gioco (14-16). Chieti continua a macinare gioco e con la bomba di capitan Sergio ritrova il vantaggio (17-16): i canestri dal pitturato di Golden, Rotondo e Sergio faranno attestare il quarto sul 21-20 in favore dei padroni di casa. Il secondo periodo si apre con entrambi gli attacchi che stentano ad andare a segno: sarà Cade Davis il primo a realizzare ma la risposta di Crockett non tarderà ad arrivare (23-22). Il match si attesta più che mai sul filo dell’equilibrio, con Golden, primo a raggiungere la doppia cifra dopo una poderosa schiacciata, che tenta di scaldare l’ambiente (28-26). Per i biancorossi, dopo che anche Davis ha raggiunto la doppia cifra ma anche il terzo fallo, è Mortellaro a ergersi da protagonista (7 punti), a cui però risponde un indemoniato Pierich, autore di 9 punti solo nella seconda frazione. La bomba di Ferri (37-40) a due minuti dalla fine, costringerà Galli a chiamare time out. Dopo i canestri di Mortellaro e Vico, si va alla pausa lunga sul 39-42. Dopo 20 minuti i migliori realizzatori dell’incontro sono per Chieti, Golden e Davis con 10 punti mentre per Forlì, Pierich e Vico, rispettivamente con 9 e 8 punti. Alla ripresa delle ostilità il solito Golden sblocca l’attacco dei teatini ma un tripla di Pierich prima ed un canestro dalla media di Reati porta il divario tra le due squadre sul 41-47. Davis realizza dalla lunga distanza ma commette subito il quarto fallo, costringendo Galli a richiamarlo in panchina (44-47). La gara ora sembra assomigliare più ad una sfida aperta tra Golden e Pierich (17 e 15 punti) ma è un canestro di Sergio, a 05:21 dall’ultimo intervallo, a far tornare Chieti avanti (51-50) e, grazie ad una bomba di Piazza, i teatini riescono ad arrotondare il punteggio, costringendo Garelli a chiamare timeout sul 54-50, a 04:10 dalla conclusione del quarto. Chieti prova la fuga ma Vico e soci non ci stanno e, dopo un contropiede concluso con una poderosa schiacciata di Crockett (58-57), Galli è costretto a chiedere un minuto di sospensione. Vico dalla lunetta fa 1/2 ristabilendo la parità ma un gioco da tre punti di Venucci riporta i padroni di casa sul +3 (61-58) ad un minuto dalla fine del periodo. Bonaccini, per proteste reiterate, commette fallo tecnico: Golden realizza dalla lunetta e Mortellaro, con un tap in su tripla sbagliata da Venucci, riporta dopo 30 minuti Chieti sul +6 (64-58). Per i teatini strepitoso Golden (20 punti) mentre per gli ospiti ottima prova di Pierich (15 punti), ben al di sopra della propria media stagionale. L’ultimo quarto si apre subito con una sanguinosissima palla persa da Vico ma entrambe le squadre, consapevoli dell’importanza del match, sembrano ora impacciate in fase offensiva. Pierich, dopo quasi quattro minuti, riporta con una bomba il divario ad un solo possesso di distanza (64-61). Golden risponde da due ma un altro tiro dall’arco di Ferri riduce il divario a sole due lunghezze (66-64). Entrambe le squadre lottano ma Chieti, presa per mano da un ottimo Venucci, si porta sul 73-69 a 02:26 dal termine del match, con Garelli che chiama timeout. Golden da tre e Mortellaro da sotto provano a caricarsi la squadra sulle spalle ma Vico sembra essere l’ultimo ad arrendersi (77-73 a 28 secondi dal termine). Forlì commette subito fallo e Sergio dalla lunetta fa 1/2 (78-73): i fantasmi del passato sembrano riemergere dal Palatricalle ma Golden, questa sera più forte anche della malasorte che sembrava attanagliare la compagine teatina, recupera palla e realizza con un facile sottomano, concludendo di fatto l’incontro: al PalaTricalle Sandro Leombroni di Chieti è 80-73.

Dopo l’importantissima imposizione interna contro Forlì (80-73), coach Galli dichiara soddisfatto: “Reputo questa una vittoria importante, specie per quanto accaduto nei giorni prima della gara: non ci siamo mai allenati a pieno organico per una serie di infortuni e non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi che senza aver potuto preparare al meglio la partita, ci hanno messo-come avevo chiesto loro- un grande cuore. Non dobbiamo però dimenticare chi siamo, soprattutto perché stasera Forlì, una squadra con i nostri stessi punti, ha giocato senza un americano e con l’altro USA limitato da falli, dimostrando comunque la qualità del proprio roster. Abbiamo vinto e dobbiamo continuare su questa strada, pur sapendo che se non giochiamo con carattere e voglia in questo campionato faremo fatica. La svolta, nella partita odierna, per me c’è stata all’intervallo lungo, quando negli spogliatoi ci siamo parlati e abbiamo sistemato alcune cose in difesa, rientrando in partita, portandoci avanti e mantenendo il vantaggio. Reputo la vittoria odierna non fondamentale ma importante, poiché ci mancano ancora 16 partite ma portare oggi a casa i due punti era necessario non solo dal punto di vista della classifica ma anche da quello psicologico. Contro la Fortitudo mi aspetto la solita gara che il credo tattico del loro coach ha ormai reso manifesta, caratterizzata da un’ altissima aggressività (specie in casa), ma noi vogliamo fare una partita di grande attenzione per tornare a casa con i due punti”.

Anche Golden, autore di una grande prestazione (26 punti), con il sorriso sulle labbra non può che affermare: “Siamo molto contenti di essere tornati alla vittoria, venivamo da diverse buone prestazioni ma il risultato non ci aveva mai sorriso. Il nostro allenatore, come al solito, aveva organizzato la partita sin nei minimi dettagli, e nei due punti odierni c’è molto del suo lavoro. Ritengo la nostra sia una squadra forte, siamo stati molto sfortunati poiché abbiamo perso molte gare con il minimo scarto ma sono certo che faremo del nostro meglio e daremo il massimo in ogni incontro, per arrivare alla salvezza il prima possibile”.

Garelli invece, dopo l’amara sconfitta, dichiara: “Sono diverse partite che giochiamo senza un americano importante come Blackshear ed in questo momento paghiamo molto in termini di scarsa fiducia e precaria condizioni fisica di alcuni nostri atleti che provengono da svariati infortuni. Quest’oggi secondo me Chieti ha trovato le chiavi per far suo questo incontro nel secondo tempo, quando sono riusciti a trovare in uscita dal pick’n roll di Golden -che nel primo tempo eravamo stati bravi a contenere-, situazioni importanti con Venucci e Mortellaro, variando il loro gioco e facendoci fare un maggiore sforzo difensivo, dovendo collassare l’area per impedire a Golden di arrivare al ferro, aprendo però spazio agli altri giocatori teatini. Noi per contro, in attacco -specie negli ultimi 5 minuti- siamo stati un po’ farraginosi, sia per la stanchezza pregressa sia perché comunque stavamo tirando con alte percentuali. Chieti è una squadra che sa che deve lottare e lo fa con lo spirito giusto, essendo conscia di avere nel proprio roster un americano molto forte come Golden ed un ottimo giocatore come Davis che è meno costante ma che è capace di avere fiammate importanti. Se gli italiani riusciranno a fare da collante nel miglior modo possibile, può tranquillamente salvarsi”.


PROGER CHIETI - UNIEURO FORLÌ (22-20, 39-42, 64-58) 80-73
Pallacanestro Chieti 80
Golden 26 ( 10/12, 1/4 da 3, 3/3 ai liberi), Mortellaro 17 (6/9 da 2, 5/5 ai liberi), Clemente NE, Pizza 4 (0/1 da 1, 1/1 da 3, 1/2 alla lunetta), Allegretti 4 (1/3 da 2, 0/2 da 3, 2/2 ai liberi), Venucci 6 ( 2/2 da 2, 0/2 da 3, 2/3 ai liberi), Ippolito NE, Zucca NE, Sergio 8 (1/3 da 2, 2/4 da 3, 2/3 dalla lunetta), Davis 15 ( 4/4 da 2, 2/3 da 3, 1/3 dalla lunetta)
Forlì 73
Rotondo 6 (2/3 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi, Vico 13 (6/8 da 2, 0/3 da 3, 1/1 dalla lunetta), Paolin 0, Reati 13 ( 2/7 da 2, 3/6 da 3), Ferri 11 (1/1 da 2, 3/8 da 3), bonacini 0, infante 4 (2/2 da 2), thiam 0, Crockett 9(4/4 da 2, 0/1 da 3), Pierich 18 (1/5 da 2, 4/5 da 3

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Lanciano. CasaPound Italia interviene a Lanciano in merito allo stato di degrado e totale abbandono in cui versa l’area espositiva della attività artigianali cittadine allestita anni fa in pieno centro cittadino per fornire una vetrina alle piccole imprese artigiane lancianesi, e successivamente abbandonata per la mancata tutela rispetto a furti e vandalismi.

“E’ fonte di estrema amarezza constatare come un servizio potenzialmente molto utile per i piccoli imprenditori locali, sia oggi del tutto inutilizzato in ragione del disinteresse dell’amministrazione per la sua tutela”. Così Marco Pasquini, responsabile lancianese di CasaPound, in una nota.

“La ripresa del nostro territorio – prosegue Pasquini – un tempo economicamente florido, ed oggi afflitto da una pesante crisi, passa soprattutto per la valorizzazione della produzione locale. E’ quindi di vitale importanza che imprese ed attività commerciali della città possano fruire di adeguati spazi espositivi per potersi promuovere. Chiediamo quindi che l’amministrazione comunale, che tante volte ha espresso la propria vicinanza al tessuto imprenditoriale cittadino durante la scorsa campagna elettorale, dia finalmente seguito alle proprie parole, procedendo con la riqualificazione dell’area. Altrimenti, dovremo constatare come l’attuale classe politica si disinteressi della sorte dell’imprenditoria lancianese e dei posti di lavoro ad essa collegati, un disinteresse rispetto al quale non rimarremo muti ed inerti, perché una realtà come Lanciano non può morire per colpa della malagestione amministrativa”.

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Chieti. Un esito imprevedibile, che mette la Asl con le spalle al muro e soprattutto lascia senza medico le nuove postazioni del 118. Questa l’amara sorpresa determinata dalle rinunce a catena che l’Azienda sanitaria locale della provincia di Chieti si è vista opporre dai medici convocati per l’assunzione dopo aver seguito una formazione specifica per alcuni mesi.
Questi i fatti: come si ricorderà, dopo l’attivazione delle nuove postazioni del servizio di emergenza a Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Castiglione Messer Marino, San Salvo, Villa Santa Maria, Celenza sul Trigno, Carunchio e Torrebruna, era stato avviato il corso di formazione, gratuito e aperto a tutti, per i medici che ne avevano fatto richiesta partecipando al bando emanato dalla Asl, 60 in tutto, di cui 47 sono risultati idonei alla fine del corso.
Conclusa questa fase, durata cinque mesi, è stata avviata la procedura di assunzione per 25 unità, necessarie per coprire i turni per cinque postazioni, ma le sorprese sono cominciate da subito, perché alla convocazione per l’assegnazione delle sedi si sono presentati solo in 15, dei quali solo sette hanno dato la disponibilità ad accettare l’incarico, con contratto a tempo determinato. E, come se non bastasse, ognuno di questi ha manifestato interesse per una postazione diversa, così da non consentire la copertura di alcuna sede, che necessita di cinque medici come dotazione organica, e di fatto mettendo l’Azienda in condizione di non potere procedere ad alcuna assunzione.
Un epilogo dunque a sorpresa per una procedura importante per l’Azienda sanitaria, che ha investito molto, in termini economici e organizzativi, sulle nuove postazioni di 118 e sul completamento delle équipe, già formate da infermiere e autista, con il medico a bordo.
E ora? «Siamo di fronte a uno scenario inatteso che ci amareggia molto - ammette il Direttore Generale della Asl, Pasquale Flacco - poiché per il potenziamento dei servizi di emergenza abbiamo lavorato moltissimo, facendo salti mortali anche per garantire la sostenibilità economica di tutta l’operazione. Ora procederemo in questo modo: per la prossima settimana saranno riconvocati i sette medici che hanno dato la propria disponibilità, con i quali si cercherà nuovamente un accordo affinché accettino la stessa destinazione così da coprire almeno due postazioni, con il supporto di altro personale strutturato del 118, da retribuire con lo straordinario. Contemporaneamente sarà emanato un nuovo bando per reclutare altro personale, in attesa che in primavera ci sia la possibilità di attivare la mobilità extraregionale per assumere personale a tempo indeterminato dopo la pubblicazione delle cosiddette zone carenti di assistenza primaria e continuità assistenziale, un passaggio fondamentale senza il quale non possiamo utilizzare gli strumenti a disposizione per la stabilizzazione del personale».

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Pescara. Sono al riparo nelle stanze di due strutture ricettive convenzionate con il Comune, i 58 senza dimora avvicinati dalle unità di strada in questi giorni di freddo intenso. Si tratta per lo più di uomini di nazionalità italiana e rumena, che hanno accettato di essere accompagnati negli alberghi, viste le temperature molto rigide degli ultimi giorni. La rete di intervento, che vede operare con le unità di strada la Caritas e l'associazione On The Road, affiancate dalle comunità Papa Giovanni XXIII e S. Egidio, dalla Croce Rossa, la Misericordia, il Gruppo di volontariato Vincenziano, le associazioni Anawim, Romanì Italia e Asso e la mensa di S. Francesco, è coordinata dall'Assessorato alle Politiche Sociali.

“Il piano è operativo dal 23 dicembre e proseguirà fino al 9 gennaio poiché si prevedono giornate molto fredde – spiega l'assessore Antonella Allegrino - Non sono interventi facili da attuare perché bisogna sempre agire nel rispetto della condizione che queste persone vivono e non è scontato che la nostra assistenza venga accettata. Stiamo lavorando, in collaborazione con le associazioni, per trovare una soluzione non estemporanea, ma definitiva e stabile al problema dell'ospitalità dei senzatetto in situazioni di emergenza, che si verificano non solo nella stagione invernale, ma anche d'estate, quando ci sono temperature molto elevate. Il 17 gennaio ci sarà una nuova riunione in Assessorato con gli uomini del Reparto antidegrado della Polizia Municipale e le associazioni che fanno parte della rete attivata dal Comune per assistere le persone senza dimora. Sono incontri periodici, che promuoviamo per avere un resoconto sull'attività svolta dalle unità di strada e verificare che tipo di azione si sta portando avanti per ogni persona che si rende disponibile ad intraprendere un nuovo progetto di vita e di superamento del disagio. Un lavoro in cui ci affiancano anche gli operatori del Serd, il Servizio per le tossicodipendenze, e del Centro salute mentale della Asl”.

L'Assessorato, intanto, ha attivato un numero diretto che servirà per segnalare sia fenomeni di accattonaggio sia la presenza di persone che dormono in strada o che sono in evidente stato di difficoltà. “Il numero è il 349.7856242 e sarà al servizio dei cittadini che vorranno collaborare con l'Amministrazione Comunale. Le segnalazioni saranno girate alle associazioni e alla Polizia Municipale che provvederanno ad intervenire – spiega l'assessore – Spero in una proficua collaborazione da parte di tutti affinché questo strumento sia utilizzato solo per segnalare reali situazioni di disagio e non per puntare l'indice contro qualcuno”.

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Pescara. Cominciano le ripiantumazioni annunciate dall'Amministrazione a fronte della necessaria opera di messa in sicurezza e manutenzione delle alberature cittadine. Disponibili 100.000 € per agire subito: 50.000 nell'annualità corrente e altri 50.000 a disposizione da gennaio per completare il lavoro entro la primavera. Risorse prelevate dal fondo di riserva del sindaco, affinché i 121 alberi pericolosi rimossi possano essere sostituiti. Più che raddoppiati gli esemplari, saranno ripiantate 260 nuove alberature, la cui specie è stata decisa in seno al Green table, dove siedono istituzioni, enti e ordini competenti sul territorio e associazioni ambientaliste. Oggi l'annuncio da parte dell'assessore al Verde Pubblico Laura Di Pietro e dal sindaco Marco Alessandrini, nella conferenza che ha dato l’avvio ufficiale all’operazione a cui ha preso parte anche il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli, il comandante dei Vigili del Fuoco Vincenzo Palano e Matteo Colarossi, in rappresentanza dell’ordine degli Agronomi, componenti del Green Table con Soprintendenza, Associazioni ambientaliste, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Municipale e Agronomi, con cui sono state concordate le specie scelte.

“Le ripiantumazioni che presentiamo sono una promessa mantenuta – dice l’assessore Laura Di Pietro – Quando abbiamo dovuto agire per la messa in sicurezza delle alberature cittadine in molti non credevano che avremmo provveduto anche a ripiantumare, perché non era mai accaduto prima. Oggi invece parte la prima tranche delle ripiantumazioni, a gennaio avvieremo la seconda. Il primo progetto ha un valore di 50.000 euro e altrettanto quello di gennaio. Ripianteremo 130 esemplari subito e altre 130 nella seconda fase a fronte delle 121 che è stato indispensabile tagliare. Metteremo la clausola dell'attecchimento, non usata prima e che è una garanzia di riuscita per ogni albero piantato. Non saranno pianticelle: come concordato con il GreenTable il diametro del colletto dei pini sarà dai 22 a 26 centimetri, per circa 2,5 metri di altezza e negli interventi sono ricomprese anche le rimozioni delle “ceppaie”, rimozione dei rimasugli degli alberi tagliati in passato, dove rimetteremo nuove piante colmando i vuoti che appaiono su diverse vie.
La prima fase prevede le seguenti vie dove ripianteremo particolari specie: su via Pepe, ontano e querce; in piazza San Francesco ontani e ginkgo biloba; in via Paolucci pini e pioppi; in piazza Italia un pino; in via del Santuario in prevalenza Liquidambar styraciflua, querce e peri da fiore; su via Vespucci meli e peri da fiore; in via Colle di Mezzo e via Basile cipressi; in via Fonte Romana un tiglio; in via Rigopiano i ligustri. Restano via Scarfoglio e viale Kennedy, interessate dal vincolo e per le quali abbiamo presentato la nostra proposta alla Soprintendenza per in prevalenza pini su via Scarfoglio e i resto un mix fra farnie, olmi e pioppi; mentre su viale Kennedy 89 per cento pini e 11 per cento ontani. Appena ci risponderanno agiremo anche lì.
Entro la primavera la ripiantumazione sarà completata, in sintonia con il periodo agronomico migliore per l'attecchimento. Siccome la messa in sicurezza delle alberature è diventata un caso nazionale e ci siamo ritrovati sotto accusa, con ipotesi complottistiche frutto di pura fantasia, la messa a dimora di questi nuovi 260 alberi dimostra la nostra volontà di ridare nuovo verde alla città, che da oltre 8 anni non vedeva investita una tale cifra per il suo verde”.

“Fatto – esordisce il sindaco Marco Alessandrini che ha dato il placet al prelievo delle risorse dal fondo di riserva del sindaco - Attorno agli alberi c'è stata una vera battaglia. Mi resta ancora incomprensibile il clima di sfiducia e complotto su cui vogliamo lavorare perché venga vinto: abbiamo fatto un'operazione di messa in sicurezza e coerentemente con gli impegni assunti ora procediamo con le ripiantumazioni. Lo abbiamo fatto con l'intento di rinnovare il patrimonio arboreo che è bellezza in una città, ma che senza manutenzione può significare pericolo. Eliminato questo fattore procediamo alla ripiantumazione degli alberi tagliati”.

“La manutenzione degli alberi è stata vissuta in modo negativo – aggiunge il comandante Vincenzo Palano – Va dato atto a questa Amministrazione che è importante puntare su prevenzione e manutenzione, perché abbiamo sempre fatto degli interventi su alberature pericolore e se ci fosse stata negli anni, molti di tali interventi potevano essere evitati. L'apertura del tavolo tecnico è stata una delle cose più utili fatte ad oggi, perché ha realizzato una corretta mediazione di tutto quello che si poteva fare, tenendo conto, nel momento in cui si rifaceva la ripiantumazione, del futuro per non replicare le problematiche avute negli anni scorsi”.

“L'ordine ringrazia l'Amministrazione per averci consultato e averci dato voce anche per tutelare la professionalità dei nostri iscritti che operano anche negli uffici comunali – così Matteo Colarossi per l’Ordine degli Agronomi - Dal 2000 chiedevamo di poter essere coinvolti, con il Tavolo Verde abbiamo fatto in modo che insieme al Comune venissero portate avanti linee progettuali preventive capaci di evitare il taglio delle alberature. Nelle ripiantumazioni abbiamo ridotto un po' la quota di pini da perché Pescara ha una falda acquifera alta, sia salina che fluviale, arriva a 80 centimetri di profondita e i pini che hanno già radici superficiali, quando vanno sotto si atrofizzano e muoiono, con i rischi e i danni per la comunità e il patrimonio arboreo. Mettiamo alberature resilienti, quelle che naturalmente starebbero nella città e anche sostenibili per l'ambiente e l'identità cittadina”.

“In Italia ad ogni tragedia ci si lamenta che non si è intervenuti prima – conclude il presidente Antonio Blasioli - ma noi lo abbiamo fatto, mettendo tutti intorno ad un tavolo grazie all'azione della politica per concordare la ripiantumazione di queste piante. Abbiamo tagliato 121 alberi e con questo primo progetto ne rimettiamo 260 piante e, insieme, provvediamo al riempimento dei vuoti e alla rimozione della ceppaia di alberi mai sostituiti. Per la prima volta un sindaco arrivato a fine anno non spende in effimero le risorse rimaste nel fondo di riserva, ma le utilizza per un’emergenza importante della città e anche questo, dopo tutte le polemiche sollevate anche a livello nazionale, credo sia giusto dare atto”.

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Pescara. Nuovo Cda per l’Ente Manifestazioni Pescaresi. Nel pomeriggio si è riunita l’Assemblea che ha designato la nuova composizione dell’istituzione culturale di punta della città. Il nuovo presidente è Angelo Valori, 56 anni, musicista e docente del Conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara. Fanno parte del nuovo Cda: Carla Tiboni, 52 anni, avvocato e presidente della Fondazione Edoardo Tiboni per la Cultura; Antonio Tiberio, 36 anni e presidente Arci Pescara; Nicola Maiale 37 anni, libero professionista e Marco Di Giacomo, 34 anni, esperto in materie amministrative e responsabile Ufficio Gare e Appalti CoSveGa.

“E’ un Cda rinnovato – commenta l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – Una scelta politica, quella dell’azzeramento che è un segnale forte anche per il futuro. Quello che si è composto oggi, grazie anche ad una sinergia con tutte le forze che storicamente fanno da motore e ispirazione all’Emp, è un Cda nuovo. A nome dell’Amministrazione e della città ringrazio i precedenti consiglieri per il lavoro svolto di cui abbiamo apprezzato sia le proposte, che l’impegno profuso per traghettare questa istituzione verso un futuro nuovo: dall’ultimo presidente Raffaele De Ritis, a Lucio Fumo che ha costruito storiche stagioni culturali in seno all’Emp.
Nello scegliere i componenti di quello attuale abbiamo valutato che abbiano tutti sia capacità amministrative, che competenza e progettualità culturale, perché li aspetta il compito di rilanciare un'istituzione centrale della cultura regionale, che da un lato vive alcune difficoltà e dall'altro ha enormi potenzialità dal punto di vista delle strutture e delle proposte e offerta culturale.
Al nuovo presidente Angelo Valori il più sincero buon lavoro, così come agli altri componenti del Cda, alcuni già immersi nell’imprenditorialità culturale della città e della regione, altri, nuovi a questo ruolo, ma portatori di interessanti esperienze a livello culturale e contabile.
Da assessore sarò a fianco di tutto il Cda, lavoreremo a stretto contatto per una nuova splendida stagione di questo Ente che è stato per tanto tempo la spina dorsale della proposta culturale della città e deve tornarne ad essere un innovativo ed energico motore della cita culturale della città e della regione”.

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Sulmona. Si è svolta mercoledì 29 dicembre, a Sulmona, a margine della XIV edizione del Premio Nazionale “Un giorno insieme – Augusto Daolio – Città di Sulmona” e alla presenza delle autorità preposte, l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di beneficenza del Nomadi fans club “Un giorno insieme”. Questi i numeri dei biglietti vincenti (in ordine di estrazione) e relativi premi:

- N. 6232 – 37° Premio (copritavolo artigianale);

- N. 3752 – 36° Premio (borsone viaggio);

- N. 4004 – 35° Premio (confezione carne);

- N. 5496 – 34° Premio (gioiello Fiocco di Neve);

- N. 11194 – 33° Premio (gioiello Presentosa);

- N. 10163 – 32° Premio (occhiali da sole);

- N. 3658 – 31° Premio (cena per due persone);

- N. 3510 – 30° Premio (cena per due persone);

- N. 5003 – 29° Premio (viaggio per due persone sulla Transiberiana d’ITalia);

- N. 640 – 28° Premio (prodotti di bellezza);

- N. 2391 – 27° Premio (camicia cotone);

- N. 4142 – 26° Premio (tuta);

- N. 1860 – 25° Premio (sedile massaggiante);

- N. 6851 – 24° Premio (pizza per quattro persone);

- N. 10818 – 23° Premio (stereo);

- N. 1694 – 22° Premio (cravatta e pochette);

- N. 5942 – 21° Premio (cinta artigianale);

- N. 6475 – 20° Premio (prosciutto crudo);

- N. 10765 – 19° Premio (cesto prodotti locali);

- N. 9009 – 18° Premio (buono carburanti);

- N. 3723 – 17° Premio (cena per 4 persone);

- N. 6403 – 16° Premio (trapano);

- N. 4368 – 15° Premio (confezione pasta, olio e vini);

- N. 2229 – 14° Premio (borsa);

- N. 8109 – 13° Premio (apparecchio misuratore pressione);

- N. 5363 – 12° Premio (cesto salumi e formaggi);

- N. 3311 -11° Premio (apparecchio aerosol);

- N. 4572 – 10° Premio (smartphone),

- N. 3379 – 9° Premio (orologio da donna);

- N. 8091 – 8° Premio (tv 32 pollici);

- N. 7207 – 7° Premio (weekend per 4 persone);

- N. 3064 – 6 Premio (occhiali da sole);

- N. 5478 – 5° Premio (prosciutto crudo);

- N. 42 – 4° Premio (motosega);

- N. 1673 – 3° Premio (stufa elettronica);

- N. 1945 – 2° Premio (bicicletta mtb);

- N. 5655 – 1° Premio (crociera per due persone).

I vincitori possono ritirare i premi telefonando al numero 389 9737620. L’Associazione culturale Nomadi fans club “Un giorno insieme” e l’associazione culturale Premio Augusto Daolio di Sulmona ringraziano tutti i cittadini dell’Abruzzo e gli sponsor che con il loro aiuto hanno contribuito alle iniziative svolte nel corso del 2016. Un ringraziamento anche agli organi di informazione che hanno seguito e documentato i concerti svolti nel corso dell’anno.

Per contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / tel. 389 8737 620

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Un primo dell'anno originale ed elegante a Piazza della Rinascita: una carrellata di musica e divertimento dagli anni 30 e 40 dello Swing, agli anni 50 e 60 del Rock'n'Roll, un viaggio lungo 40 anni di storia, musica, cultura in una giornata unica ed esclusiva che culminerà con la proclamazione del vincitore del contest di Pescara Mapping 2016, i video che si sono sfidati dal 23 dicembre e che resteranno visibili fino al 2 gennaio sulla facciata del Palazzo Arlecchino.
Si comincia alle 17 con la carovana allegra e colorata di You Wanna be americano, con due gruppi, gli Stumping Club e i ragazzi del Juke box a iniziare dalle 17 del 1 gennaio, per salutare il nuovo anno.
Sempre a piazza della Rinascita, alle ore 18 si terrà invece la cerimonia di premiazione del contest PescaraMapping. Il Festival del Video mapping sta animando, dal 23 dicembre scorso, la piazza più importante della città.
Forte attrattiva per il pubblico è stata anche la proiezione, nello spazio della piazza, del Van Gogh Shadow di Luca Agnani: 13 quadri di Van Gogh animati dalla tecnica del video mapping, per una nuova esperienza di fruizione dell'opera d'arte, opera esposta nel 2013 presso il Museo Van Gogh di Amsterdam.

“Con i Negrita accogliamo un nuovo anno di traguardi e lavoro, che inauguriamo subito in musica grazie a questo allegro e movimentato appuntamento a cura di You wanna be americano – così l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi – Siamo certi che la musica rock e swing siano un’ottima occasione per tornare in piazza una volta riposati dalla festa di fine anno. Un nuovo inizio a cui invitiamo sia la cittadinanza che quanti vorranno raggiungere Pescara per vivere queste 3 ore di musica e di danza e la sopresa di scoprire il vincitore del contest legato al video mapping. Clamoroso il successo di pubblico che ha popolato la piazza assistendo alle quattro sessioni di videoproiezione giornaliere su Palazzo Arlecchino, e seguendo il contest anche sul social, la fanpage PescaraMapping, eguagliando e superando i dati raggiunti l'anno scorso con il video mapping Countdown”.

“Una manifestazione divertente e trasversale – dice Marco “Sburzo” Di Pietro, direttore artistico, ideatore e organizzatore del festival swing rock - a cui partecipano appassionati del genere provenienti da tutta la regione e non solo, estimatori del mondo vintage, ma anche famiglie con bambini: un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo che, ormai da anni, conferma il successo delle iniziative YOU WANNA BE AMERICANO”.

La manifestazione PescaraMapping è promossa dall’Assessorato al Turismo e Grandi Eventi del Comune di Pescara in collaborazione con la Camera di Commercio di Pescara, le Associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA Pescara, Pescara d’amare e Pescara Centro, è realizzata dalla società pescarese Share City di Cristian Summa con la direzione artistica diSilvia Moretta.
Al contest hanno partecipato 6 video mapping: "Spazi Modulari" degli Aelion Project (Guardiagrele/Bologna); "Piscarius" dei BlackLights Visual Studio (Bologna); "Timemachine" di Egoplastica, alias Hermes Mangialardo (Lecce); "A Plastic Word" di Alessio Chinni (Foggia) e Alvaro Muñoz (Città del Messico); "Deconstruction" di Michele Pusceddu (Cagliari); "Memories" di Vincenzo Sansone (Roma). Tre i premi in denaro in palio: 5.000 euro assegnati al primo classificato; 2.000 euro al secondo e 1.000 euro al terzo.

“I primi due classificati sono stati stabiliti in base al lavoro di una giuria tecnica altamente qualificata, che ha votato compilando delle schede di valutazione, fornite dalla direzione artistica, sui singoli video mapping in gara – spiega Silvia Moretta - La giuria, di cui una parte sarà presente alla cerimonia, è composta da Luca Agnani (studio di video projection mapping); Angelo Bonello, artista, direttore del Kitonb project (Roma) e direttore artistico del programma televisivo Italian’s Got Talent; Maurizio Gianandrea, docente, fondatore e presidente dell’Accademia Internazionale della LUCE (Umbertide); Diego Labonia, direttore del RGB Festival di Roma; Franco Summa, artista, pioniere dell’Arte Urbana. La definizione del terzo classificato è invece stata affidato al voto popolare, espresso sulla fanpage PescaraMapping, sui cui sono stati riversate le riprese delle proiezioni avvenute la sera dell'inaugurazione. Le votazioni sul social sono state formalmente chiuse il giorno 30 dicembre alle ore 13. Il video mapping è una forma di realtà aumentata, una sovrapposizione di elementi virtuali alla percezione visiva del reale; è una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie, come Palazzo Arlecchino, in un display dinamico sul quale si creano animazioni, immagini, video e giochi di luce che relazionandosi, con la superficie architettonica, creano situazioni di grande impatto visivo e un rapporto diretto con il pubblico, che passeggiando per la propria città vive un’indimenticabile esperienza artistica all’aperto”.

Bio delle band:
I Ragazzi del Giubocs nascono a Pescara nel 2007 dopo l’ennesima nottata in bianco passata a bere cedrata e chinotto (doverosamente corretti) parlando di rock’n’roll e mitologia pop. Da quel momento in poi è maturata l’idea di creare una band che riuscisse a coniugare la passione per le sonorità e i generi che incendiarono i 50’s e parte dei 60’s come rockabilly, surf, twist e swing, legandole però ad un immaginario musicale prettamente italiano. Oggi nomi come Celentano, Gaber e Jannacci possono sembrare dei classici ma al tempo loro, insieme ad altri artisti più di culto come Clem Sacco o Ghigo, segnarono un forte cambiamento nei costumi delle nuove generazioni. Era come se si fosse finalmente stappata una bottiglia di folle creatività che nessuno sapeva di avere in cucina, ed è questo tipo di energia quella che cerchiamo di tramettere nei nostri live, in fin dei conti quello che ci interessa è far ballare le persone. Con il passare del tempo e facendo decine di concerti lo spettacolo del Giubocs ha iniziato a somigliare sempre ad uno di quei musicarelli che sdoganarono il rock’n’roll nel nostro paese ed anche la band musicalmente con lui. Le canzoni stesse hanno subito mutazioni genetiche e processi di riarrangamento che in alcuni casi le rendono irriconoscibili. L’intensa attività live ha portato la band a condividere il palco con artisti come Brian Setzer (Stray Cats), Giuliano Palma & The Bluebeaters, The Hormonauts, The Rock'n'Roll Kamikazes, Adels, Fiftyniners, Rekkiabilly ed altri. Negli ultimi anni gli scatenati party del Giubocs hanno fatto ballare tutto lo stivale da nord a sud con una serie di concerti in importanti live club come l’Alcatraz di Milano.
http://www.facebook.com/pages/I-Ragazzi-del-Giubocs/147968411886987

Crazy Stompin' Club. La Band inizia il suo percorso gestazionale nell'agosto 2013 in occasione dell'inizio delle prove per il recital musicale "It Don't Mean A Thing (If It Ain't Got That Swing)", la cui prima in cartellone della Società dei Concerti Barattelli è fissata per il 4 ottobre 2013. Sotto l’abile guida del grande Giorgio Cuscito, uno dei massimi interpreti italiani del jazz mainstream e recentemente insignito del titolo di Ambasciatore dello Swing al Roma Jazz Festival, un manipolo di pazzi e scatenati musicisti con la comune passione per lo swing mette su uno spettacolo che nella sua prima va ben oltre le aspettative. Il risultato è un tutto esaurito all'Auditorium del Parco di L'Aquila che costringe gli organizzatori ad una replica nella sera stessa, tanti gli spettatori in coda al botteghino che erano rimasti senza biglietto per il primo spettacolo: il giorno 4 ottobre 2013 è ufficialmente nato il Crazy Stompin' Club, un gruppo di scatenati amanti dello Swing pronti a coinvolgere e far ballare chiunque si avvicini al loro mondo; un movimento che racchiude in sé più anime gemelle: una Band Swing, una Band Dixie, un Corso di Ballo Lindy Hop!
La Band Swing è una formazione musicale che a L'Aquila manca da decenni, un manipolo di pazzi e bizzarri musicisti i quali, accomunati dalla passione per lo Swing, sono pronti a far ballare tutti in qualunque sobborgo d'Italia dovessero mettere piede! In un attimo vi ritroverete catapultati in un fantastico viaggio indietro nel tempo, tra i leggendari tavoli del Cotton Club di New York, dove potrete respirare e toccare con mano, anzi con i piedi, la sua mitica pista da ballo!
Il principale obiettivo è infatti quello di ricreare il più possibile l’atmosfera che si respirava nell’epoca della cosiddetta “Swing Era”, quel periodo a cavallo degli anni '20 e '40 del secolo scorso, quello delle bande di gangster ma anche delle Big Band di Ellington, Miller e Goodman, quello che risuonava a colpi di mitra, ma anche a colpi di Swing, quello in cui non ci si imbottiva di alcool e droghe ma soprattutto di Charleston e Lindy Hop!
(ulteriori notizie sono disponibili sulla pagina facebook all’indirizzo: http://www.facebook.com/CrazyStompinClub)

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