Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Bussi. “Un atto inaccettabile che toglie le speranze di bonifica a Bussi e ai territori dell’intera Val Pescara” è solo l’incipit del duro attacco della Consigliera M5S, Sara Marcozzi. “Il governo Renzi, con il DDL Del Rio, toglie risorse e struttura alle Province sulle quali, però, continua a gravare l'onere della manutenzione delle strade provinciali. Le mai-abolite province, dunque, non hanno più fondi per colpa del governo PD e la rete viaria abruzzese si riduce a un colabrodo. E qual è la risposta a tutto ciò del presidente di Regione D'Alfonso? Togliere soldi alla bonifica di Bussi e alle piste ciclabili costiere in favore della manutenzione delle strade! Nei numerosi incontri-passerella con ministri, segretari e sottosegretari, tra una allegra pedalata sul ponte e un selfie in stazione, il presidente D’Alfonso non ha avuto cura di far valere le ragioni dell’Abruzzo e chiedere i fondi che ci spettano sia per le strade che per le bonifiche? Dopo tre anni e mezzo, riuscirà a concludere qualcosa che non sia mera propaganda?”.
Continua Marcozzi “Dal contenuto delle sue delibere di Giunta e dal fatto che si riduca la questione “Bussi contro Viabilità” ad una mera partita di giro, ci sembra di capire che il presidente D’Alfonso non abbia la minima contezza della complessità della questione bonifiche”.
Infatti, con DGR 565 dell’11 Ottobre scorso, la Giunta Regionale ha ritenuto di sottrarre i fondi destinati alla bonifica della discarica Tremonti di Bussi (18 milioni di euro sui 60 programmati) per destinarli alla rete viaria regionale. E' scritto nella citata delibera che “le risorse attribuite a titolo di Fsc 2014-2020 all’intervento codice Psra 43, per un importo pari a 18.500.000,00 euro, si realizzano attraverso la copertura economica del privato titolare del dovere contrattuale Edison spa, poiché con propria programmazione di fondi privati procede alle attività di bonifica previste nell’intervento in argomento”.
Si tratta di un’affermazione che sembrerebbe non corrispondere ai fatti che stanno emergendo in sede processuale perchè:
Edison spa non ha mai riconosciuto, ha invece contestato, la propria responsabilità in merito alla procurata contaminazione del sito di Bussi. Dunque, a oggi, non intende farsi carico della bonifica di Tremonti;
il progetto che la Edison spa ha presentato per la discarica Tremonti, in discussione dinanzi al Tavolo Tecnico (e non in Conferenza dei Servizi!) indetto dal MISE per il 31 ottobre, non è un progetto di “bonifica” ma solo una “ipotesi di intervento” che sembrerebbe essere invece una messa in sicurezza d'emergenza e/o permanente. Nel documento Edison è scritto, infatti, che: “è stata selezionata una serie di interventi finalizzati all’isolamento sia dei rifiuti sia delle matrici ambientali (suoli e acque sotterranee) e al loro prevalente trattamento in sito, in accordo ai più moderni approcci alla bonifica dei siti contaminati”. La Edison, a quanto si evince dai documenti, non avrebbe nessuna intenzione di rimuovere i suoli contaminati e sugli interventi proposti dichiara chiaramente che “si intende verificare l’effettiva fattibilità con ulteriori indagini, prove di laboratorio e di campo per la progettazione”. Quindi, come detto, siamo ancora nel campo delle ipotesi progettuali, lontanissimi da un vero e proprio “Progetto di Bonifica”.
I 60 milioni di euro previsti originariamente dal Masterplan per la bonifica della discarica Tremonti sono la somma che occorre per realizzare detta bonifica “in sostituzione e in danno” di Edison e, dunque, l’aver sottratto 18 milioni di euro comporterà non avere fondi sufficienti per effettuare la bonifica!
“Altro aspetto da non sottovalutare, che dimostra il pressappochismo di questa Giunta regionale, è la mancata considerazione della bonifica delle aree pubbliche, per legge a carico della pubblica amministrazione. Se, per ipotesi (molto poco realistica), tutti i privati dovessero diligentemente assumersi pro quota l’onere della bonifica, resterebbero comunque da bonificare le aree pubbliche. Con quali fondi si procederà?” si domanda Sara Marcozzi. E ancora “Qualora i privati non intendessero procedere alle bonifiche, la legge impone che sia il pubblico ad intervenire in “sostituzione e in danno”. Con quali risorse lo farà?”
Infatti, un altro dato emerge in modo lampante: nel Masterplan non sono previsti fondi per la bonifica delle aree pubbliche, né i fondi per intervenire in sostituzione e in danno per le aree private. La stessa Solvey sembrerebbe non avere intenzione di accollarsi i costi della bonifica e tanti altri privati coinvolti potrebbero seguire questo esempio.
La richiesta del M5S, conclude Marcozzi: “Chiediamo al Presidente D’Alfonso di fare immediata retromarcia sulla delibera, annullandone immediatamente gli effetti. Numerose sono le opere inutili finanziate con il Masterplan, una su tutte quella delle costosissime e inefficaci “Vasche di Laminazione” sul fiume Pescara: 54 Milioni di Euro. Si destinino alle strade quei fondi!” dichiara Sara Marcozzi “La bonifica del SIN Bussi e il successivo rilancio dell’intera Val Pescara dipenderanno dall’attenzione e dalla sensibilità che la politica dimostrerà. Dieci anni di centro destra e centro-sinistra ci hanno portato all’immobilità e l’Abruzzo non ha più tempo di aspettare!”.

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Pescara. Con delibera di Giunta del 17 ottobre n. 676, l’Amministrazione Comunale si è dotata di un nuovo regolamento per la disciplina del servizio di pronta reperibilità. Si tratta di una novità che ha come finalità essenziale fronteggiare e, se possibile, prevenire eventi che possano determinare situazioni di pericolo o pregiudicare in qualunque modo la garanzia della pubblica incolumità.

Delibera e regolamento sono al seguente link:
http://www.comune.pescara.it/internet/albo_pretorio/allegato.php?ID=45937

“L’attivazione del servizio di pronta reperibilità deve essere motivata da presupposti di indifferibilità ed urgenza dell’intervento riferiti solo ed esclusivamente alla salvaguardia dell’igiene, della difesa del patrimonio del Comune, del rispetto di Leggi e Regolamenti e altri gravi motivi valutati dal dirigente competente, riconducibili alle finalità essenziali dello stesso servizio – illustra il vicesindaco e assessore al Personale Antonio Blasioli - La pronta reperibilità risponde all’esigenza di assicurare con tempestività lo svolgimento di una determinata attività o l’erogazione di un determinato servizio in presenza di specifici presupposti o di particolari eventi, qualora non sia possibile l’adozione di altre misure organizzative, come ad esempio l’introduzione di turni di lavoro o altre particolari articolazioni dell’orario di lavoro, per assicurare lo svolgimento di talune attività e l’erogazione dei relativi servizi, anche nel caso in cui ciò non sia tecnicamente possibile o economicamente conveniente. In sostanza, questo istituto garantisce l’assolvimento dei compiti istituzionali e lo svolgimento dei servizi alla collettività in casi di urgenza o in presenza di necessità operative che non siano preventivamente programmabili con il ricorso alle ordinarie prestazioni di lavoro o anche con prestazioni straordinarie.
Fino ad oggi il Comune di Pescara ha fatto fronte a tali necessità mediante l’attuazione da parte dei servizi maggiormente interessati, di forme di reperibilità pressoché spontanee e disciplinate facendo esclusivo riferimento alle regole contrattuali, senza prevedere una pianificazione organizzata dei servizi da coinvolgere. Ma considerata la materia e il tipo di emergenze che abbiamo dovuto fronteggiare, si è rivelata forte la necessità di dotarsi di uno strumento regolamentare, fino ad oggi mancante nell’Ente, che da un lato disciplinasse dettagliatamente gli ambiti di intervento del servizio di reperibilità e dall’altra specificasse i servizi coinvolti nonché gli obblighi e doveri del personale in reperibilità, nonché le modalità operative e i compiti del Coordinatore e dei dirigenti competenti. Si è così proceduto alla individuazione della composizione di vere e proprie squadre di pronta reperibilità, all’interno di cui fosse presente, oltre al capo-squadra (figura essenziale ed insostituibile) anche un addetto per ogni servizio coinvolto, in modo da poter assicurare nel tempo di azione un intervento integrato e contestuale su più fronti. Dunque squadre eterogenee per servizi eterogenei ma immediatamente operative su tutte le emergenze riscontrate.
Nell’individuare i servizi coinvolti (essenzialmente quelli tecnici quali: protezione civile, verde pubblico e parchi, edilizia integrata, manutenzione stradale, energia e ambiente) si è tenuto conto della necessità di integrare dette squadre con un vero e proprio Nucleo di Polizia Municipale che fosse coordinato con il Piano di Reperibilità predisposto dal Coordinatore del Servizio di Reperibilità, nel quadro degli indirizzi e delle direttive sull’attività del Corpo di Polizia Municipale già approvato dalla Giunta Comunale con atto n. 511 del 20/07/2017. Con questo regolamento intendiamo dare concreta attuazione ai programmi e agli obiettivi dell’Amministrazione tesi a dotare l’Ente di un servizio essenziale capace di assicurare i necessari interventi in caso di eventi urgenti e imprevedibili, a tutela della pubblica incolumità ed del patrimonio pubblico”.

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Pescara. Con una grande partecipazione da parte degli studenti cittadini l’illustrazione del progetto SPEECH, “Split and PEscara for European Citizenship and History”, finanziato nell’ambito del Programma Europa per i Cittadini, si è conclusa ieri all’Aurum con la firma di un memorandum di intesa fra Pescara e la città croata, rinsaldando un’amicizia storica fra le due sponde dell’Adriatico, foriera di nuovi sviluppi. Il progetto contribuisce infatti alla realizzazione della priorità tematica sulla solidarietà in tempi di crisi, mettendo in sinergia il primo paese che ha aderito all’Unione europea, l’Italia, con l’ultimo paese, la Croazia. Alla firma ha preso parte una delegazione istituzionale proveniente da Spalato, oltre al sindaco Marco Alessandrini, all’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro, alla consigliera comunale Leila Kechoud, alla dirigente per le Politiche Comunitarie Barbara Becchi, ai responsabili e funzionari del Settore che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.

“Grazie a questo evento le ragioni che storicamente legano le nostre due città tornano attuali – afferma il sindaco Marco Alessandrini - L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare i legami tra le città di Pescara e di Spalato che storicamente sono accumunante da accordi di natura commerciale e culturale per creare un’identità comune europea ed Adriatica, contribuire alla costruzione di una “cittadinanza europea attiva” e allo sviluppo della partecipazione democratica e civica dei cittadini europei in chiave di solidarietà. Questa la base su cui svilupperemo nuovi rapporti di natura culturale, ma anche commerciale, mirati a riprendere i collegamenti con la Croazia e a restituire fruibilità al nostro porto”.

“Credo che uno dei fondamenti dell’evento sia stato proprio quello di restituire al mare che ci unisce il significato di ponte, di via di comunicazione fra le nostre due realtà – così l’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro – A questo lavoreremo insieme da subito, anche grazie alla firma del Memorandum che ha dato già da ieri efficacia all’intesa che vogliamo far crescere. Con il taglio della diga foranea e l’impegno grande da parte del Comune, della Regione e delle altre istituzioni competenti del territorio per riattivare la funzione turistica e commerciale del nostro porto, diventerà praticabile il ripristino dei collegamenti con la Croazia. A questo lavoreremo da subito, perché possano esserci risultati già per le prossime stagioni e anche per concretizzare un o degli scopi dell’intesa siglata, che è quello di promuovere la reciproca crescita in nome di interessi comuni e condivisi”.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Pescara, riunione dragaggi ed erosione

Pescara. Nel pomeriggio di oggi a Palazzo di Città si è svolta una riunione operativa sul ripascimento “sommerso”, vale a dire la possibilità di depositare il materiale dragato dai porti che risulti compatibile con i parametri di legge per l’utilizzo nei fondali marini erosi. Alla riunione erano presenti il sindaco Marco Alessandrini e il consigliere delegato al mare Riccardo Padovano per il Comune di Pescara, il sindaco di Ortona Leo Castiglione, il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci, l’assessore al Demanio Sandra Ferri per il Comune di Francavilla, Camillo D’Alessandro coordinatore della Maggioranza di Governo della Regione Abruzzo, il direttore dell’Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli.

“Per la prima volta i maggiori Comuni della costa si sono riuniti per stabilire un piano strategico di azione a tutela della costa e della sua economia - così la dichiarazione congiunta delle parti alla fine della riunione – La riunione è stata utile a stabilire un gruppo di lavoro che individui sull’Abruzzo i luoghi dove poter stoccare il materiale di risulta dei dragaggi, che sia compatibile con la proposta di ripascimento sommerso. L’Arta ha dato la sua piena disponibilità a collaborare in tal senso. Si tratta di un passo importante, perché una tale eventualità consentirà di effettuare la manutenzione ordinaria delle infrastrutture portuali e, al contempo, sarà utile, ove le analisi sui materiali rilevino la compatibilità con i parametri richiesti dalla legge per l’utilizzo, a ricostituire i fondali erosi fra la battigia e le scogliere, attenuando, così, la forza erosiva delle mareggiate.
Si tratta di una tecnica già operativa su alcuni comuni rivieraschi (Casalbordino e Giulianova) e che ha dato dei buoni effetti, che in questo modo potrebbe diventare una pratica sostenibile sia in termini di economie che di azione a manutenzione della costa e delle infrastrutture che vi operano e delle economie collegate”.

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Chieti. “Che la dott.ssa Sabrina Di Pietro non avesse i requisiti richiesti per ricoprire l’incarico di Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria de L’Aquila è stato stabilito e certificato non dal sottoscritto ma bensì dalla sentenza numero 194/2011 del Tribunale de L’Aquila. Mentre sulla nomina della stessa Di Pietro quale Direttore Amministrativo presso la Asl di Chieti c’è un rinvio a giudizio che sicuramente non è giudizio di colpevolezza ma sul cui esito bisogna attendere la fine del processo la cui prima udienza è stata fissata per il 5 dicembre”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “In merito, invece, alle affermazioni gratuite e fuori luogo di Silvio Paolucci penso che deve essere proprio lui a chiedere scusa agli abruzzesi poiché oggi in qualità di assessore regionale alla Sanità ha realizzato e fatto una vera e propria macelleria sociale praticamente tutto il contrario di quanto affermato in veste di segretario regionale del Partito Democratico. Fra qualche mese avremo certezza e contezza del fallimento del suo operato tanto da distruggere anche il risanamento ottenuto grazie alle politiche attuate dal precedente governo regionale. Infatti arriveranno sul tavolo di monitoraggio ministeriale i bilanci in perdita delle quattro Asl abruzzesi. Per la prima volta dopo anni tutte le Aziende sanitarie chiudono i proprio conti con forti perdite, come già anticipato nella DGR 571 dell'11.10.2017. In testa la graduatoria c’è proprio l’Asl di Chieti che se nel 2014 (n.b. Direttore Generale Zavattaro) aveva chiuso per il secondo anno consecutivo il proprio bilancio con un utile di 213 mila euro, mentre per il 2015 e il 2016 si chiudono per perdite rispettivamente di 33 e 41 milioni di euro (perdite "alleggerite"  da manovre di ingegneria finanziaria di decine di milioni di euro derivanti da richieste - sic !!! - alla curatela fallimentare ex Villa Pini). Tutti disavanzi tra l’altro non autorizzati preventivamente con la Regione. Questi numeri sono la cruda realtà, che il Direttore Generale Flacco dovrebbe maggiormente attenzionare,  e che non hanno bisogno di ulteriori commenti”.

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Chieti. La comunità cittadina di Fratelli d’Italia AN condanna fortemente il disgustoso atto vandalico avvenuto la scorsa notte nel Belvedere Ramelli di Chieti, dove è stata imbrattata la targa deposta lì in memoria della giovanevittima dell’odio politico degli anni di piombo, Sergio Ramelli.

"E' evidente - si legge in una nota di V - che dietro questo atto indecoroso c’è un qualcuno che ha preso di mira in particolar modo i monumenti legati ad una delicata fase storica e politica del nostro paese. Risale infatti a pochi giorni fa, un altro atto vandalico avvenuto in Largo Martiri delle Foibe su via Amiterno, luogo di memoria realizzato dal nostro gruppo consiliare lo scorso Febbraio, consumatosi con modalità analoghe a quello della scorsa notte. Perciò chiediamo a gran voce l’intensificarsi delle attività di prevenzione e di indagine da parte delle Forze dell’Ordine affinché i responsabili di tali gesti vengano fermati il prima possibile".

"Dal canto nostro, come già accade da diversi anni, continueremo a farci promotori di ogni momentoutile a difendere non solo la storia poco divulgata di quei giovani italiani martiri della libertà, ma soprattutto a prevenire atti indecorosi come questo attraverso momenti di riflessione e sensibilizzazione".

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Montesilvano. «Ancora una volta, grazie al sistema di punzonatura, promosso nell’ambito del progetto del Comune di Montesilvano, “Bici Sicura”, una bici rubata è stata ritrovata e riconsegnata al legittimo proprietario». A dirlo è l’assessore Ernesto De Vincentiis. Un cittadino residente a Pescara, che aveva effettuato il servizio di punzonatura agli inizi di ottobre, presso lo Sportello del Cittadino del Comune di Montesilvano, appena dopo 15 giorni ne aveva subito il furto. Qualche giorno fa, il proprietario ha notato nei pressi della stazione ferroviaria di Montesilvano, un senegalese alla guida del suo mezzo. Grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dei Carabinieri, arrivata sul posto subito dopo la richiesta, il ladro è stato colto in flagranza, e il proprietario effettivo è stato identificato per mezzo del codice fiscale inciso sul telaio.
«Nemmeno un mese fa - ricorda De Vincentiis – un’altra bici era stata ritrovata sempre grazie alla marchiatura. E’ evidente quindi l’efficacia di questo servizio, che viene esportato anche in altri Comuni. Sabato infatti il Comune di Montesilvano è stato protagonista di una nuova giornata di punzonatura in piazza Salotto a Pescara, mettendo a disposizione il punzonatore, grazie alla disponibilità del nostro dipendente comunale Rocco Rosa, responsabile del progetto. In quella sede, proprio nella mattinata di sabato, è stata marchiata la bici numero 1000, di proprietà del piccolo Lorenzo Di Giampaolo, di 4 anni e residente a Pescara». A suggellare la millesima marchiatura la presenza dell’assessore De Vincentiis e del consigliere Adriano Tocco. Intanto ammontano a circa 1300 le bici punzonate dall’attivazione del servizio, nello scorso giugno. La punzonatura consiste in una marchiatura, mediante uno strumento a micro percussione, sul telaio delle bici, del codice fiscale del proprietario, che viene abbinato al numero di serie del mezzo. Sempre sul telaio viene apposta una speciale etichetta adesiva con numero progressivo. Codice fiscale, numero di telaio, numero progressivo e nominativo del proprietario della bici confluiscono in una banca dati a disposizione delle Forze dell’Ordine.
E’ possibile far marchiare gratuitamente la bici, presso lo Sportello del Cittadino al piano terra di Palazzo di Città, a Montesilvano, secondo i nuovi orari che entreranno in vigore dal 1 novembre: il mercoledì dalle 9 alle 13:30 e il martedì e il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00.

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Atessa. Dal primo novembre, ad Atessa, i servizi di igiene urbana e di raccolta differenziata saranno gestiti da Ecolan Spa, società partecipata da 53 Comuni della provincia di Chieti, tra cui Atessa. Nell'ultimo week end, alla vigilia dell'avvio dei nuovi servizi, l'amministrazione, al completo, ha incontrato i cittadini in un gremito teatro comunale per presentare il progetto ed informare sul corretto conferimento dei rifiuti. Per un futuro porta a porta con tutti i crismi. “Quest'incontro – ha spiegato il sindaco Giulio Borrelli ad apertura dei lavori- nasce da quell'idea di condivisione delle scelte con i cittadini che stiamo portando avanti dal nostro insediamento, avvenuto tre mesi fa”. La raccolta differenziata finora era stata nelle mani della Sapi, nonostante le lamentele da parte degli utenti. Già la precedente amministrazione aveva tentato di cambiare e di affidare il servizio ad Ecolan, senza riuscirvi. “Tra ricorsi al Tar, controversie e cause – ha evidenziato Borrelli – la questione si era impantanata ed era divenuta conflittuale, mentre le contestazioni crescevano. Noi siamo riusciti, in poco tempo, a disincagliare una situazione intricata, con un accordo con Sapi, che ha rinunciato anche ai contenziosi. Non è stata un'operazione semplice. Debbo ringraziare, per l'impegno, l'assessore al ramo, Pasquale Zaccardi, l'area tecnica e la segreteria del Comune. Così – ha aggiunto il sindaco - siamo arrivati ad Ecolan, società pubblica che già effettua questo servizio in 23 comuni, per complessivi 110mila abitanti. Ora dobbiamo collaborare tutti per una città più pulita”.

“Gli ultimi due mesi dell'anno – ha detto Massimo Ranieri, presidente Ecolan – serviranno ad organizzare le attività e ad informare correttamente, ma il calendario della raccolta rimarrà lo stesso. Dal primo gennaio 2018 cambierà tutto”. Il territorio di Atessa, per assicurare una differenziata più efficiente, è stato diviso in cinque zone: centro storico ( con 900 utenze circa), centro urbano (1.300 utenze), l'area che comprende Monte Marcone, Saletti, Piana La Fara, San Luca, Cona Colle Palumbo, Colle Grilli e Sciola (1.600 utenti); la zona industriale con tutte le sue fabbriche e gli esercizi commerciali e le altre frazioni (900). “Il porta a porta – ha proseguito Ranieri – sarà integrato da due ecoisole - una in centro un'altra in periferia -, con ecobox, per utenze non domestiche e condomini, nelle quali si potrà conferire tramite una scheda magnetica”. Saranno presto consegnati i nuovi bidoni, di cinque colori diversi, uno per tipologia di rifiuti. Il secco residuo, carta e cartone, plastica e metalli e vetro saranno raccolti, in giorni differenti, una volta a settimana; il ritiro dell'organico avverrà tre volte a settimana, ovunque.

Poi Ecolan fornirà numerosi altri servizi. Ad elencarli ancora Ranieri: “Partiremo dalla riorganizzazione del personale di settore e del Centro di raccolta di località Capragrassa, che sarà anche messo in sicurezza. Previsti poi l'attivazione di un Centro del riuso; lo spazzamento meccanico e manuale delle strade; la derattizzazione e la disinfestazione; la pulizia delle aree verdi attrezzate, di caditoie e canali; la raccolta degli inerti, degli abiti usati, degli oli vegetali, di pannolini e pannoloni; la pulizia delle aree dove si svolgono mercati e manifestazioni; la raccolta dei rifiuti abbandonati”. In municipio sarà attivato un numero verde dove i cittadini potranno chiamare per chiedere il ritiro di ingombranti, Raee e sfalci. “Sarà un working in progress – ha evidenziato Gabriele Di Pietro, direttore tecnico di Ecolan -. Abbiamo studiato a fondo la situazione e cercheremo di adattarla alle necessità di ognuno”. Di Pietro ha anche risposto a tutte le domande dei cittadini che hanno chiesto le prime delucidazioni. Diversi gli interventi. “Tante novità – ha concluso Borrelli -, tanti servizi in più, senza che si sia il rincaro della Tari (Tassa sui rifiuti)”.

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Chieti. “Anche quest’anno il Comune ha posto ogni impegno al fine di garantire al meglio la tradizionale commemorazione dei defunti che vede il Cimitero Comunale invaso da migliaia di cittadini. A tal proposito, di concerto con la Società ‘Teate Servizi’, l’Azienda Multiservizi ‘Chieti Solidale’ e la Ditta ‘Formula Ambiente’ abbiamo provveduto ad intensificare i lavori di manutenzione e pulizia di tutte le aree, predisposto servizi integrativi alla cittadinanza quali assistenza informativa ed ausilio agli utenti nonché attivato servizi bus navetta per anziani e disabili nei punti raccolta”. È quanto comunica l’Assessore ai Lavori Pubblici e Servizi Cimiteriali, Raffaele Di Felice.

«Gli Uffici Cimiteriali - prosegue l’Assessore - garantiranno l’apertura continua al pubblico mentre verrà sospesa la possibilità di accedere all’interno del cimitero con autoveicoli privati per ovvie necessità di sicurezza. A tal proposito, tre bus navetta, di cui uno provvisto di pianale per sollevamento carrozzine, già dalla giornata del 28 ottobre e fino al 2 novembre effettueranno un servizio gratuito di trasporto nelle aree interne del cimitero dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 con partenza dall’ingresso degli uffici cimiteriali. Il Cimitero resterà aperto dalle ore 7.30 alle ore 17.30 e il 1 novembre dalle ore 7.30 alle ore 18.00.

Lavori di manutenzione e pulizia, compresa quella straordinaria del Sacrario Militare, sistemazione delle panchine, assistenza e informazione ai visitatori, posizionamento lungo le vie interne di 5 bagni chimici di cui uno per portatori di handicap, intensificazione degli interventi di svuotamento dei cestini porta rifiuti oltre quelli già preordinati, ripristino di parti d’asfalto sui viali e sulle pavimentazioni sconnesse, spazzature straordinarie, posizionamento fioriere d’abbellimento e servizio in borghese antitaccheggio e antiaccattonaggio degli agenti della Polizia Municipale completano il quadro degli interventi predisposti».

VIABILITÀ - Per quanto riguarda la sosta e il transito veicolare, al fine di garantire idonee condizioni di sicurezza stradale durante le giornate dedicate alla Commemorazione dei Defunti, l’Ufficio Traffico e Viabilità del Comune ha istituito il:
1. divieto di sosta con rimozione in Via P.A. Valignani, nel tratto compreso tra il civico n. 100 e l’intersezione con Via Boschetto, sul lato destro direzione P.le S. Anna, per i giorni 30 e 31 ottobre e 1° novembre 2017, dalle ore 7,00 alle ore 17,00 di ciascun giorno, al fine di consentire le occupazioni;
2. divieto di sosta con rimozione, dalle ore 8,00 del giorno 29 ottobre alle ore 18,00 del giorno 1° novembre 2017, nei seguenti tratti viari, al fine di consentire un agevole transito pedonale:
 in tutta l’area antistante l’ingresso del Cimitero che si affaccia su Via A. Fieramosca, compresa tra l’intersezione con Via A. Fieramosca ed il primo cancello;
 in tutta l’area antistante il cancello d’ingresso dell’ala nuova del Cimitero e degli uffici cimiteriali, ad eccezione dei soli stalli riservati agli invalidi;
 nel piccolo slargo antistante l’ingresso del Cimitero che si affaccia su Via E. Ianni;
3. le seguenti limitazioni, per il giorno 1° novembre 2017, dalle ore 7,00 alle ore 18,00:
 senso vietato in Via A. Fieramosca, all’intersezione con Strada per Villamagna, con conseguente senso unico di marcia veicolare direzione P.le S. Anna – Strada per Villamagna;
 senso vietato in Via F. Ferri, all’intersezione con Via Rossi, con conseguente senso unico di marcia veicolare direzione P.le S. Anna - Via D’Aragona;
 obbligo di svolta a destra per i veicoli provenienti da Via P. Rapino e diretti in Via F. Ferri;
 divieto di transito veicolare eccetto residenti in Via G. Albanese;
 divieto di sosta con rimozione in Via E. Ianni, su entrambi i lati del tratto compreso tra l’intersezione con Via Cruciani ed il civico n. 29;
4. n. 2 stalli di sosta provvisori riservati agli invalidi in Via E. Ianni, in prossimità dell’ingresso del Cimitero, dalle ore 7,00 del giorno 29 ottobre alle ore 18,00 del giorno 1° novembre 2017, con l’istituzione, negli stessi stalli, della rimozione forzata per tutti gli altri veicoli.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Il 4 novembre a San Giovanni Teatino

San Giovanni Teatino. L'amministrazione comunale di San Giovanni Teatino ha organizzato due eventi in occasione della Festa Nazionale dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate nel giorno di sabato 4 novembre 2017.
Il programma delle celebrazioni si apre alle 10.30 a San Giovanni alta. Il ritrovo è previsto in Piazza Marconi. Il corteo raggiungerà il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale dove ci saranno la deposizione della corona d'alloro, gli Onori ai caduti, il Silenzio e l'interevento del Vicesindaco Giorgio Di Clemente
Il secondo evento è in programma a Sambuceto dalle ore 11.00. Il ritrovo delle autorità è previsto in Piazza Municipio. Il corteo raggiungerà il Monumento ai Caduti in corso Italia dove ci saranno la celebrazione della Santa Messa in onore dei caduti e la deposizione della corona d'alloro. Il Silenzio e l'intervento del Vicesindaco Giorgio Di Clemente chiuderanno la cerimonia.

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