Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Roseto degli Abruzzi. Il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, insieme al dirigente del Comune, Marco Scorrano, ha parteci-pato questa mattina a una importante riunione tecnica a Roma, nella sede della Fee (Foundation for environmental education - Fondazione per l’educazione ambientale), l’organizzazione interna-zionale non governativa e non-profit, con base in Danimarca, che assegna ogni anno le Bandiere blu, di cui Roseto è tornata a fregiarsi proprio nel 2017.

L’incontro, peraltro obbligatorio per non subire penalizzazioni, è stato molto utile perché sono stati apportati dalla Fee alcuni aggiornamenti alla disciplina previgente e ha permesso di comprendere i nuovi elementi da inserire nelle domande.
Il sindaco, inoltre, è riuscito a ottenere un colloquio con il presidente della Fee italiana, Claudio Mazza, nel corso del quale ha ricevuto chiarimenti in merito a un’altra iniziativa della importante Fondazione: le Spighe verdi.

“Ho invitato il presidente Mazza a farci visita a Roseto”, spiega il primo cittadino, “e ho avuto da lui importanti indicazioni per ottenere anche la Spiga verde, che viene assegnata ai Comuni ita-liani che abbiano un territorio rurale con determinate caratteristiche. Il presidente mi ha illustrato l’importante iniziativa e quindi il nostro Comune lavorerà con grande attenzione per avere, nel 2018, oltre alla conferma della Bandiera blu anche questo prestigioso riconoscimento. Si tratta di un programma di sviluppo rurale sostenibile ed è rivolto ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. In Abruzzo, per il momento, può fregiarsi della Spiga verde solo Giulianova. Le certificazioni della Fee”, conclude Di Girolamo, “sono particolarmente importanti per l’immagine della nostra città, per il turismo in particolare, perché attributi da una fondazione internazionale con un rigido protocollo. Non sono riconoscimenti di facciata ma programmi che rispondono a regole internazionali”.


Nel programma Spighe verdi è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nel-la tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Il Comune, per ottenere la cer-tificazione e il marchio, deve autocandidarsi seguendo un protocollo in cui è prevista la rispon-denza a criteri contenuti in diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto ur-banistico, tutela del paesaggio). La candidatura è volontaria e gratuita e viene valutata da una Commissione di valutazione nazionale che riunisce esperti provenienti da diversi enti pubblici e privati.

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Chieti. Per la Magic Chieti non c’è tempo per rimuginare sulla sconfitta di Pescara perché l’occasione di un pronto riscatto è prontamente offerta nella sfida di domani che la vedrà di fronte al Vasto Basket, compagine di rango con uno score di quattro vittorie consecutive che le permette di viaggiare gomito a gomito con i neroverdi al vertice della classifica. Gli uomini di Patricelli si troveranno di fronte una squadra “tosta”, dotata di un organico composto dal giusto mix di esperienza e di qualità, grazie all’apporto di giocatori collaudati come Ierbs, Pace, Dipierro e Di Tizio, ai quali si si sono affiancati da questa stagione i serbi Goran Oluic, ventinovenne centro, proveniente dalla terza divisione spagnola, e Danijel Peric, un’ala grande classe 1997 che si è subito messo in bella evidenza. Non sarà facile, pertanto, battere la squadra di coach Gesmundo, che fa della fase difensiva la propria arma vincente. Per mettere nel carniere i due punti, bisognerà tornare a vedere la miglior Magic, quella capace di giocare di squadra e di mettere da parte sia le amnesie difensive che le estemporanee soluzioni individuali che hanno infelicemente connotato tanta parte della gara di Pescara. Dalla sconfitta in terra adriatica si possono trarre preziosi insegnamenti, occorre rimettersi subito in piedi e tornare a giocare con gli stessi equilibri di gioco e la medesima determinazione mostrati in avvio di stagione contro Termoli e Silvi. Niente di più, niente di meno. Appuntamento  al PalaDayco di Chieti, alle ore 18.00 di mercoledì 1 novembre, quasi inutile ribadire l’importanza del supporto del pubblico teatino a sostegno dei neroverdi. Tutti insieme si cresce e si vince!

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Paolucci su indennità guardie mediche

L'Aquila. "Abbiamo chiarito con due pareri dell’Avvocatura regionale – il primo del 4 agosto scorso e il secondo emesso oggi, 31 ottobre - che l’azione di recupero delle indennità corrisposte in passato ai medici di guardia è un atto dovuto e non una scelta della Giunta regionale, che ha dovuto recepirlo con delibera n. 398 del 18 luglio".
Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità: "A nulla vale la risoluzione n. 37 approvata in Consiglio sull’argomento – che prevede la sospensione della restituzione – poiché essa è superata dal secondo parere dei legali della Regione.
L’amministrazione regionale ha proposto due soluzioni, mentre prosegue il lavoro sull’accordo con i sindacati di categoria: attivare una contrattazione decentrata nelle Asl che permetta ai medici di recuperare le stesse somme per il futuro, e per il pregresso chiedere al Parlamento una normativa nazionale che consenta di tornare allo status quo".

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L’Aquila. Un magnifico pomeriggio di solem’accoglie, dopo tre settimane all’estero, quando arrivo all’Aquila. Un’emozione profonda la vista della splendente facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, indorata dal tramonto. Abbiamo, noi aquilani, un rapporto intenso con questo luogo della nostra città, dove risiede tanta parte della memoria collettiva e della spiritualità che da secoli connota la vita della nostra comunità. Bastano solo cinque minuti di silenzio e contemplazione, davanti a tanta meraviglia di bellezza, per rientrare nella trama e nell’ordito della nostra storia quotidiana. Poi, però, occorre qualche giorno per riordinare sensazioni, emozioni e memoria per poter raccontare le giornate in Canada, seguite alla parte di missione svolta a New York, della quale già abbiamo dato conto. Erano 15 anni che non tornavo ad Ottawa. La prima volta fu nel dicembre 2001. AccompagnavocomerappresentantedellaMunicipalitàaquilanail Coro della Portella, famoso gruppo corale aquilano diretto da Vincenzo Vivio, in tournée nellecittà di Hamilton, St. Catharines, Welland, Toronto, Ottawa e con unosconfinamentonegli States, aBuffalo. Anfitrioni di quell’indimenticabile tournée, un verosuccesso, furonoAngelo Di Ianni, giàdirettoregeneraledeldistrettoscolasticodel Niagara edesponente di puntadellaFederazione delle AssociazioniAbruzzesi di Hamilton, e Nello Scipioni, presidentedel Centro AbruzzeseCanadese di Ottawa, all’epocadirettoregeneraledelsindacatoLiuna per l’area orientale del Canada e StatiUniti. Poi l’annoseguente vi tornai in visita privata. Poiancorasarebbedovutoaccaderenell’aprile 2004, con unamissionead Ottawa delle istituzionicinematograficheaquilane(Accademiadell’Immagine e Lanterna Magica) e delsindacodell’Aquila, ospitid’onoredell’American Association for ItalianStudies (AAIS) – l’associazione dei professori di italiano nelleuniversità delle Americhe – chetenevanella capitale canadese l’annuale meeting. Missionepurtroppoannullata per l’improvvisosciopero dei dipendentidellanostracompagnia di bandierache ci lasciarono a terra il giorno stessodellapartenza.

Lunedì16 ottobre 2017. Ci tornoora, con un tranquillo volo Delta da New York che atterra in perfettoorario a Montreal.Questa volta il motivodellamiamissionestanellapartecipazione al Forum sulle Culture delMediterraneo, organizzato presso l’Università di Ottawa dal prof. Franco Ricci, docente di Lingua e LetteraturaitaliananellaFacoltà delle Arti di quell’ateneo e Presidenteemeritoa vitadell’AAIS. All’aeroporto Trudeau mi aspettano proprio Nello Scipioni e Franco Ricci. Una lunga e forte amicizia ci lega. Il cielo di Montreal è plumbeo, pioviggina e l’aria è quasi gelida. Mentreprendiamo l’autostrada per Ottawa mi fa quasi impressionequestosterminatocieloscuro, che incombe su unasterminatadistesa di boschi, tutta piana, senzaalcunrilievo o collina. Conosco la geografia di questostraordinarioPaese, grande 30 volte l’Italia, doveognidimensione - pianure, fiumi, laghi - è moltiplicata a potenza. E tuttavia la ridottascala delle grandezzedelnostroAbruzzo ci è cosìcara da accompagnarciovunque, e gliorizzontiprivi di sagome di monti, checontorninounadimensionedescrivibiledall’aurora al tramonto, ci impressionano.Il viaggio scorre sereno, velocità di crociera 100 chilometri orari come di regola qui in Canada. Due ore e poco più per raggiungere Ottawa, sfilando tra due quinte di verde e alberi d’alto fusto. Eccola la capitale del Canada, nella provincia dell’Ontario, di molto cresciuta nell’ultimi anni fino al milione d’abitanti. Una città con molto verde, attraversata nel suo territorio da tre fiumi: l’Ottawa imponente, che per un tratto marca il confine con la provincia francofona del Quebec, il Rideau e il Gatineau. Un’ottima cena abruzzese ci attende in casa Scipioni. Maria, la moglie di Nello, come me di Paganica, cucina davvero divinamente.

Martedì 17 ottobre.Con Franco Ricci, alle 11,si va al 90 di Spark Street. A poca distanza dal Parlamento e dal Palazzo del Primo Ministro, nel moderno edificio di vetro brunito ha sede il Ministero della Giustizia e due delle quattro Corti federali del Canada. Là ci aspetta Luciano Bentenuto. Figlio di emigratiabruzzesi di Torre de’Passeri, in provincia di Pescara, 54 anni, Luciano è natoe vissutoa Montreal, ma da treannirisiede a Ottawa, da quandoè diventatodirettoregenerale dei Servizi di sicurezza di tutte le Corti federalidellaMagistraturacanadese, nella capitale enelle 10 Province e 3 Territoricheformano il Paese. Per moltianninell’Intelligence, con ruoli di elevataresponsabilità, Luciano Bentenutoha condottooperazionidifficili e delicate in tutti gliscacchieridelmondo, con eccezionalirisutati. Attualmentele incombenze sono svolte - di solito- sulterritorionazionale, dunqueegliha potutoseguireanche la vita di comunità come presidentedellaFederazioneNazionaledegliItaliani in Canada, caricalasciata da poco per altriimpegni di servizio, chespessosfociano in iniziative di solidarietà. Molto presentenelleattivitàdel Centro AbruzzeseCanadese, Luciano ha un caratterefortementepositivo e ottimista. L’ho conosciutodueanni fa in Abruzzo, siamodiventatiamici. Con doti di grande ironia, per simpatiaedefficienzafa il paio con Nello Scipioni. Oggi ci aspetta. Ci accoglienelsuoufficio, dopoche un collaboratore ci ha fattopassare le forchecaudine di strettissimicontrolli. E’ unagranfesta. Ci raccontiamo le cose, dell’Abruzzo e delsuolavoro,chelovede al verticedell’amministrazione, suoireferenti il Ministro e Sottosegretari alla Giustizia. Ha un rapporto di grande cordialitàcon i Giudici e con tutti i suoidipendenti. Abbiamo modo di vedere e capire la complessa organizzazione della sicurezza in quel luogo tanto sensibile, dove hanno sede due Corti federali, altre due sono nel Palazzo della Corte Suprema del Canada. Una visita molto istruttiva. Consegno a Luciano una copia del mio ultimo libro “L’Italia nel cuore”, lui mi dona una sua pubblicazione sulla legalità, scritta per i ragazzi e diffusa nelle scuole dove spesso va a parlare dell’argomento. Alle 15:30 siamo in Ambasciata. Ci riceve l’Ambasciatore d’Italia Claudio Taffuri. Lo saluto e lo ringrazio per la cortesia d’accoglierci. Gli parlo della mia visita e degli impegni ad Ottawa, della mia attività verso le comunità italiane nel mondo, anche giornalistica attraverso la stampa italiana all’estero. Il prof. Ricci gli espone il programma del Forum sulle Culture del Mediterraneo, due anni fa tenutosi a Sulmona e prossimamente in Egitto. Molto interessato alle iniziative culturali, il dr. Taffuri, da pochi mesi a Ottawa, offre il suo sostegno alle proposte culturali che per sommi capi Ricci gli espone. Un’ora di colloquio, in grande cordialità.Con Franco Ricci facciamo un bel giro in città, per goderne i magnifici scorci e il cuore del centro storico, lungo il quale si snodano ChateauLaurier, il Parlamento, gli altri palazzi d’epoca destinati alle Istituzioni, la Corte Suprema. Affacciano tutti sulla riva del fiume Ottawa, mentre sull’altra c’è la città diGatineau, inQuebec.Facciamo un rapido passaggio a Preston Street, la Little Italy nella capitale canadese, per raccontarci la stori della prima emigrazione italiana. A casa Ricci saluto Hoda, appena rientrata dal suo lavoro. Hoda, la moglie di Franco, è medico. Dal Libano è giunta in Canada quando aveva 12 anni. Ricercatrice insigne, svolge funzioni rilevanti nel Ministero della Salute canadese nel campo della certificazione e del controllo dei farmaci. Suoi studi e ricerche sulle cellule staminali del miocardio, risalenti al 1992, stanno ora aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella cura delle patologie cardiocircolatorie.

Mercoledì 18ottobre. Franco Ricci mi fa da guida all’Università di Ottawa, ateneo con 70mila studenti,frequentato anche da molti stranieri. Belle architetture, d’inizio novecento e modernissime, nella città universitaria. A mezzogiorno si va a Casa Abruzzo, struttura di proprietà del Centro Abruzzese Canadese, l’unico sodalizio regionale nella capitale canadese ad avere una sede di proprietà. Tenaci e determinati questi Abruzzesi. Negli anni scorsi, richiamato alla presidenza Nello Scipioni, si sono realizzati molti lavori di miglioria sull’immobile, situato in Gladstone Avenue, praticamente in centro città. Materiali a prezzo di costo e manodopera gratuita, a testimonianza della stima di cui gode la dirigenza del club e del prestigio che Scipioni vanta in città.Nello è uno straordinario manager e un tornado d’allegria. La comunità italiana di Ottawa lo ha eletto qualche mese fa Uomo dell’Anno 2017, un riconoscimento che premia i meriti in seno agli italiani residenti nell’area della capitale canadese. Casa Abruzzo, comprata a suo tempo dal Centro Abruzzese Canadese, vale almeno dieci volte tanto. Recentemente ha ricevuto proposte d’acquisto per oltre un milione di dollari. Oggi il club è frequentato dalle prime ore della mattina fino a tarda sera. Molte le prenotazioni a pranzo e cena, perché la cucina è di ottima qualità. Ne abbiamo subito una prova, a riscontro della fama.Nel primo pomeriggio mi reco all’Italian Canadian Community Center, dove tra l’altro hanno sede il settimanale L’Ora di Ottawa, il mensile Il Postino,network di cui è editore l’abruzzeseAngelo Filoso e direttore responsabile Antonio Giannetti, entrambi figure di spicco nella comunità italiana. Il network ha anche una Radio, per la quale rilascio un’intervista che a breve inaugurerà l’avvio delle trasmissioni. A sera, alle 7, il presidente del Centro Abruzzese Canadese ha chiamato a raccolta tutti i dirigenti del club, i dirigenti delle associazioni e gli esponenti della comunità abruzzese. E’ un evento cui partecipa anche l’addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia, dr. Giorgio Taborri, che presto andrà in Germania come Console Generale di Hannover.

Nello Scipioni porta il saluto all’ospite venuto dall’Aquila, tracciandone la biografia e richiamandone l’impegno e la passione verso le comunità abruzzesi nel mondo. Un intervento che mi tocca nel profondo. Ringrazio Scipioni e tutti i presenti per l’accoglienza, ma ringrazio anche tutta la comunità italiana in Canada per l’onore che rende all’Italia con il lavoro, la creatività, l’ingegno e con testimonianze di vita esemplari. 30 milioni d’italiani, in un secolo, sono emigrati in ogni angolo del mondo. Dovunque si sono conquistata la stima, superando stigmi e pregiudizi. Facendo crescere i Paesi che li hanno accolti e dimostrando il valore della gente italiana. Dell’Italia hanno dato la migliore immagine. Per questo l’Italia sarà loro grata. Per sempre. Ma molto dovrà fare ancora il nostro Paese, perché l’epopea dell’emigrazione italiana entri finalmente nella Storia d’Italia. L’Italia sarà la grande Nazione che merita di essere quando in Patria l’altra Italia degli 80 milioni d’italiani nel mondo sarà conosciuta e riconosciuta. Quando termino l’intervento c’è nell’aria un velo di commozione. Nello mi consegna, in ricordo della visita, un souvenir in pietra scura. In miniatura è il simbolo di amicizia degli Inuit, gli abitanti delle terre del nordartico canadese. Prima della cerimonia la giornalista Diletta Toneatti, origini venete, aveva raccolto una mia intervista per Tele Capital 30, tv canadese che ogni settimana trasmette un programma in lingua italiana. Festosa la conviviale che ne segue. Rivedo con piacere Gino Buffone, Tony Mariani, Luigi Ricottilli, Lucia Alloggia, Delio D’Angelo. Luciano Bentenuto e Rocco Petrella documentano in foto e in video le parti culminanti della serata, postando le immagini sui principali social network.

Giovedì 19 ottobre. Alle 10 Francesco Di Candia, direttore di Chin Radio Ottawa, mi aspetta per registrare l’intervista che andrà in onda l’indomani. Chin Radio è un’emittente che nella capitale trasmette in 22 lingue, una grossa realtà nel campo della comunicazione. La sede di Toronto, più grande, trasmette in oltre quaranta lingue. Molto cordiale l’incontro con il dr. Di Candia. Entriamo subito in sintonia, anche per l’immediatezza della sua spontaneità. Nella mezz’ora d’intervista mi fa domande sull’Abruzzo. Parlo delle meraviglie e delle singolarità d’una regione ancora poco conosciuta, eppure uno scrigno ricco di bellezze. Il colloquio procede spedito mentre espongo le valenze più intriganti della regione più verde d’Europa, con un terzo del territorio protetto, cangiante dalle alte catene montuose, alle colline e al mare. Poi parlo dell’Aquila,la capitale dell’Abruzzo, città d’arte tra le più belle d’Italia. Sta rinascendo dalle lacerazioni del terremoto, più bella di prima. Non manco di ringraziare la comunità italiana in Canada per la vicinanza e l’aiuto che ha dato alla città dopo il sisma del 6 aprile 2009. Francesco Di Candia è una personalità di spicco nella comunità italiana, presidente del Comites di Ottawa. Di Candia ci invita a portare un saluto al Comites, che alle 19 tiene la sua riunione presso Villa Marconi, grande struttura di residenza assistita per anziani, costruita e gestita dalla comunità italiana, dove pure si svolgono numerose attività culturali e sociali. Franco Ricci mi ospita e mi accompagna in queste giornate nella capitale canadese.Nel corso della riunione del Comites il presidente Di Candia ci dà il benvenuto, quindi tra gli argomenti in agenda parla del Forum sulle Culture del Mediterraneo, cui parteciperà con una delegazione. All’evento assicura il sostegno, consegnando al prof. Ricci un assegno quale contributo per l’importante iniziativa culturale. Portando il saluto e la gratitudine dell’Abruzzo e dell’Aquila ringrazio il Comitesper l’accoglienza. Di recente si è attivato in aiuto alle popolazioni d’Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Venerdì 20ottobre. Ha ritagliato parte della mattinata e del primo pomeriggio,Luciano Bentenuto,per vestirsi da cicerone. Con lui si può andare dove con altri non si può. E difatti riesco a conoscere una parte di Ottawa quasi esclusiva e luoghi con panorami d’incanto. Nella mattinata mi porta in visita sulla collinetta dove sta la residenza del Governatore del Canada, figura di rappresentanza della Regina Elisabetta. La bella villa è immersa in un enorme parco recintato. Nelle vicinanze c’è la residenza del Primo Ministro. Le architetture sono gradevoli, ma non eccessive in grandezza e ben inserite nel contesto, protetto dai rumori del traffico. Il nostro tour continua tra le residenze degli Ambasciatori, quella degli Stati Uniti è vastissima e protetta come una fortezza. Per chiudere la mattinata andiamo all’Accademia delle Giubbe Rosse, un luogo dove spesso Luciano si reca per tenere lezioni agli allievi ufficiali. Il posto è incantevole, degradante sul fiume Ottawa, con le sue acque placide intense d’azzurro e le rive boscose con i colori dell’autunno. Trapuntano tonalità dal verde all’ocra, dal ruggine al carminio, dal giallo al rosso. Meritano una visita i cavalli delle Giubbe Rosse. Magnifici, alteri, di colore nero e della medesima grandezza. Mi sembrano di razza araba. Lì, vicino alle stalle, ci sono diverse palestre d’addestramento e più in là l’ippodromo dove le Giubbe Rosse tengono caroselli molto apprezzati dal pubblico.

Con Luciano andiamo a pranzo a Casa Abruzzo. Oggi il menù concede, tra l’altro, bistecca e polenta. Suoi amici di varie nazionalità sono a tavola con noi. C’è anche Martino Lovato, che insegna in un College del Massachusetts e sarà tra i relatori al Forum. La sua professione l’ha portato per alcuni anni in Egitto,poi ad Austin nel Texas, infine da tre anni al Mount Holyoke College, in Massachusetts, dove si trova molto bene.A fine pranzo, Lovato ed io, andiamo con Luciano in visita alla Corte Suprema. Passati i controlli di sicurezza visitiamo la struttura, le aule di giustizia, mentre la nostra guida speciale ci informa sul funzionamento del sistema giudiziario canadese. Perfetto anche nel documentare la visita con immagini, il nostro “Virgilio”. Quest’anno il Canada celebra 150 annidal ConstitutionAct, la legge del primo luglio 1867 che segnò la nascita del Paese. Un grande simbolo proprio di fronte al Palazzo del Parlamento richiama la ricorrenza. Ci avviciniamo al Monumento al Milite Ignoto, che onora i Caduti canadesi di tutte le guerre. Luciano ci informa che alle 15 in punto ci sarà il suggestivo cambio della guardia. Non posso non ricordare i 1300 soldati canadesi caduti nel dicembre 1943 durante la cruenta battaglia di Ortona. Riposano in Abruzzo, nel Cimitero militare dove ogni anno vengono ricordati. Il contributo del Canada, con le Forze Alleate e con la Brigatapartigiana “Maiella”, continuò fino alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Ammiriamo il suggestivo cambio della Guardia. In un lato del Memoriale c’è una lapide in bronzo che ricorda il caporale Nathan Cirillo. Il 22 ottobre 2014 prestava il servizio di guardia al Monumento. Era d’origine italiana. Fu ucciso in un attacco terroristico. Luciano ricorda nitidamente quel fatto tragico, accaduto nei pressi del suo ufficio, dove da poco si era insediato. Anche questo fatto, per il quale sangue italiano è stato versato, dà il senso del contributo reso dai nostri emigrati alla sicurezza del Canada. Alle 17, presso HamelinHall dell’università, si apre il Convegno sulle Culture del Mediterraneo. Franco Ricci, docente di Cinema alla Facoltà delle Arti, svolge l’introduzione ai lavoririchiamando il valore del dialogo tra civiltà e culture che affacciano sul Mediterraneo. Cultura e conoscenza sono il presidio essenziale per un mondo di convivenza e di pace. Segnalando la mia presenza come Special Guest dell’evento, Ricci esprime infine l’augurio che l’appuntamento prossimo possa tenersi in ad Alessandria d’Egitto, per il quale obiettivo già si sta lavorando. Chiama quindi a tenere la relazione d’apertura la prof. Graziella Parati, direttore del dipartimento di Studi italiani al Dartmouth College, nel New Hampshire (Usa). La prof. Parati svolge una splendida comunicazione sul tema delle migrazioni, sui risvolti sociali e culturali. Una relazione molto applaudita, a dimostrazione del prestigio scientifico della prof. Parati, da molti anni impegnata sull’argomento, con diversi volumi pubblicati. All’evento hanno partecipato alcune rappresentanze diplomatiche dei Paesi del Mediterraneo, altre hanno inviato messaggi di condivisione ed apprezzamento. Molte le domande, cui la relatrice dà ampio riscontro. La serata continua con una simpatica conviviale presso Casa Abruzzo, con i relatori, gli ospiti, una nutrita rappresentanza del Comites guidata dal presidente Francesco Di Candia, e giornalisti.

Sabato 21 ottobre. I lavori del Forum riprendono puntuali alle 10. Nell’ordine intervengono May Telmissany (University of Ottawa), Walid El Khachab (York University), Martino Lovato (Mount Holyoke College), Marie-Catherine Allard (Carleton University). Moltointeressanti le relazionisvolte e proficuoil confrontoche ne è seguito. Colgo il tempo della pausa per fare un salto al By Ward Market. Vado a salutare Luciano Pradal, un mio amico, persona di grande sensibilità e umanità. Dopo una vita passata come stationaryengineerper una grande società canadese, giornalista e guida turistica, da alcuni anni Pradalha un banco di caldarroste accanto all’ingresso della Bottega Nicitra, un emporio con specialità gastronomiche italiane. Lo vedo, con il suo grembiule nero con la scritta Ciao. Non mi riconosce subito, ma solo quando lo chiamo per nome. Gli chiedo notizie sul suo lavoro nel mercato tipico di Ottawa. Mi dice che ha il privilegio d’essere l’unico caldarrostaio della capitale, le castagne belle e grandi gli arrivano in sacchi di iuta dall’Italia, dalle montagne irpine. Luciano è una persona che ama comunicare con tutti, per ciascuno ha una parola di gentilezza e d’amicizia. Ha scelto questo modo singolare per parlare con le persone, raccogliere esperienze e storie, far felici i bambini regalando qualche castagna arrostita. “Oggi tutti hanno fretta e si parla poco o nulla,- mi dice Pradal, cui resta una bella inflessione veneta -, le relazioni umane si nutrono poco di parole e di emozioni. I telefonini sono diventati gli interlocutori inanimati del nostro tempo. Con questo banco ho invece l’occasione di parlare con le persone, di entrare un po’ in confidenza con loro. Qualcuno si apre, raccontandomi aspetti della propria vita, qualche sofferenza e qualche speranza. Ecco, ho scritto un libro raccogliendo alcune storie con gli incontri avuti qui al mercato. Te ne ho portato uno”. Il volume “Chronicles of an Ottawa Chestnut Lover” (Legas, 2013), con il suo volto di profilo in copertina, riporta storie di persone normali e straordinarie, scritto in tre lingue (inglese, francese e italiano). “A Goffredo, buona lettura e grazie per la visita a Ottawa”, la dedica di suo pugno. Mi parla del Parco del Gatineau, che mi vorrebbe far visitare. Sarà per la prossima volta, domani andrò a Montreal. Lo abbraccio, comprando alcune confezioni di castagne arrostite da portare al Forum. I lavori del convegno terminano alle 14. Si decide d’andare al By Ward Market per pranzare. Pradal è felice di vederci, di ricevere apprezzamenti per la bontà delle sue caldarroste. Facciamo una bella foto di gruppo con lui. I ristoranti sono pieni, abbiamo qualche difficoltà a trovare posto. Finalmente ce la facciamo alla Pizzeria The Grand. Restiamo molto soddisfatti, forse la gestione è italiana. Ottime le pizze. Nel locale accanto c’è un gruppo di tifosi del Toronto. Stasera si gioca Ottawa-Torontodi hockey su ghiaccio, qui accende le passioni sportive come un derby. Franco Ricci non si trattiene dal manifestare le sue preferenze, rintuzzando simpaticamente le grida di sostegno al Toronto. A sera sarà proprio la squadra di Ottawa ad aggiudicarsi l’incontro per 6 a 3, mentre ceniamo a casa di Nello Scipioni, con Luciano Bentenuto e Franco Ricci le rispettive consorti Antonietta e Hoda. Maria è insuperabile ospite con le leccornie della sua cucina. Una serata splendida, che tira ben oltre la mezzanotte.

22 ottobre, domenica. Nello passa alle 9 e mezza a prendermi per accompagnarmi in macchina a Montreal. Ringrazio commosso Franco e Hoda per la premurosa ospitalità. Alle 10 Luciano Bentenuto ci aspetta sotto il suo ufficio. Partiamo per Montreal. Un viaggio piacevole, con racconti divertenti e molte risate. Sono personedi grande ironia. Arriviamo a mezzogiorno al mio albergo, vicino al Villaggio olimpico. Abbiamo tempo di dare uno sguardo agli spettacolari impianti sportivi, realizzati dall’italo-canadeseJoey Saputo. Facciamo qualche foto, prima che arrivi Arturo Tridico, direttoreededitoredellarivistaLa Voce, magazine mensile di granpregiodiffuso in tutto il Canada e perfinonegliStatiUniti, nellarete delle Camere di Commercio. Sono da moltiannicollaboratoredellaprestigiosatestata. Una grande amicizia con il direttore, coltivataattraverso l’etere, oradiventafinalmentediretta. Tridico, imprenditore di origine calabrese, è un punto di riferimento per le comunitàregionaliitaliane, anche attraverso l’intensaattivitàeditorialeche, se da un lato mette in lucegliitalianiaffermatisinei vari campi in Canada, narrandone le storie d’emigrazione, dall’altroracconta l’Italianelle sue eccellenze e nelle sue valenzeartistiche e culturali. Eccolo arrivare, Arturo. Ci incontriamo finalmente di persona. Ce ne andiamo tutti e quattro a pranzo, al ristorante Milano. Nel pomeriggio un bel giro turistico tra le bellezze di Montreal, passando anche al porto sul fiume San Lorenzo, larghissimo, la cui sponda opposta sta negli Stati Uniti. Per quel fiume è passata sulle navi tanta nostra emigrazione in Canada. Poi ammiriamo la città dalla sommità del colle dove s’erge il Santuario di San Giuseppe, con la maestosa cupola visibile da ogni angolo di Montreal. A sera Giovanna Giordanoriunisce il Comites, di cui è presidente, per un saluto e una mia conversazione. Ci eravamo incontrati a New York, alla Parata del Columbus Day, e mi aveva anticipato l’evento. Ma prima dell’incontro al Centro Leonardo da Vinci, Giovanna ha voluto tenerci a cena nella sua bella casa a Laval, zona residenziale ad una ventina di chilometri da Montreal. Troviamo altri ospiti tra i quali Guido Piccone, presidente della Famiglia Abruzzese, e Giovanni Rapanà, già parlamentare italiano eletto nella Circoscrizione Nord-Centro America.Giovanna ci serve un’ottima cena, con un vino eccellente. Ma dobbiamo presto lasciare il desco per l’incontro programmato. E’ quasi al completo il Comites, ma sono presenti anche altre realtà associative, come l’ANFE, con Anna Maria Maturi, e Adriano Rossi, per l’Oratorio San Gabriele. Giovanna mi presenta come giornalista e scrittore. Mi invita a parlare del mio ultimo libro e della mia attività. Ma il mio discorso verte sopra tutto sul valore e sul significato della nostra emigrazione. Sul contributo reso alla Patria dai nostri emigrati, facendo conoscere al mondo il valore della gente italiana. L’intervento apre una conversazione sui temi più attuali, in specie sulla discutibile norma all’esame del Senato che consente di candidare nelle Circoscrizioni estere anche chi non vi risiede. Intervengono Giovanni Rapanà, Angela Di Benedetto, Anna Maria Maturi, Adriano Rossi, Arturo Tridico, infine Luciano Bentenuto e Nello Scipioni. Giovanna Giordano, davvero uno donna tenace e preparata, presenta due giovani che stanno dimostrando il loro talento nella promozione di vini italiani di qualità. Occorre dare spazio alle loro idee innovative. Presenta poi un anziano pasticciere napoletano che in questi giorni sta insegnando l’antica arte in una grande pasticceria di Montreal. Consegno a Giovanna L’Italia nel cuore, a ricordo dell’incontro. Ma c’è un’appendice inattesa: il conferimento a Nello Scipioni e Luciano Bentenuto di un Attestato di Merito in pergamena per l’opera svolta in rappresentanza della comunità italiana in Canada. Un brindisi con un eccellente spumante italiano e con dolci caldi di pasticceria concludono la serata. Arturo Tridico, tra i finanziatori del Centro Leonardo da Vinci, come ricordano i ritratti nella Sala dei Governatori, ci porta alla scoperta della struttura: migliaia di metri quadrati di sale di riunioni, sale espositive, uffici, palestre, campi di bocce, ristorante e bar, e un magnifico teatro da 550 posti. Molte le associazioni e le attività di rappresentanza che hanno sede nel Centro Leonardo da Vinci, opera interamente italiana.Ringrazio e saluto tutti, in particolare Giovanna Giordano. Nello e Luciano mi accompagnano in albergo e ripartono per Ottawa. Li abbraccio, sono amici davvero straordinari. L’indomani Arturo Tridico mi accompagna in aeroporto. Sono davvero lieto di collaborare alla sua bella rivista. E’ una bella persona, con una signorilità d’altro tempo. Il mio volo per New York ha un ritardo di un’ora e mezza. Mette a rischio la coincidenza con il mio volo per l’Italia. Ma la missione è sotto una buona stella e, sebbene di corsa, ogni cosaalla fine si tiene. Qualcuno lassù mi vuol bene!

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Roma. Legambiente e Wwf hanno partecipato all'incontro odierno del tavolo tecnico che si è tenuto a Roma presso il Ministero dell'Ambiente sul tema della bonifica della Tremonti e dell'area di Piano d'Orta. Durante i lavori sono stati presentati i risultati delle ultime azioni di monitoraggio ed analisi e si è attenzionata la proposta di azione di Edison.

Per quanto riguarda Piano d'Orta, anche alla luce dei nuovi risultati, si è palesata la necessità di ampliare l'area del sito da bonificare ed il Ministero ha investito l'Arta, la Regione ed il Comune di Bolognano di effettuare un nuovo sopralluogo entro i prossimi 15gg per le opportune verifiche fuori e dentro l'area interessata. Centrale resta la necessità di rivedere tutta la classificazione dei materiali al fine di definire la corretta gestione dei flussi a seconda della presenza o meno di rifiuti e della loro natura, entro 30gg. Di immediata applicazione sono, invece, le misure di prevenzione al fine di contenere la contaminazione, come la rimozione dei rifiuti superficiali presenti (come l'amianto) e l'emungimento delle acque sotterrane, dato che i rilievi hanno evidenziato valori fuori limite; mentre si resta fortemente critici sull'azione di “Messa in sicurezza permanente” con un pacchetto di impermeabilizzazione che non convince, anche alla luce della necessità avanzata dal Ministero di rivedere la classificazione dei materiali, quale elemento cardine per definire una corretta azione di bonifica. Resta, anche, il tema del riposizionamento della condotta irrigua, non di facile definizione vista la contaminazione dei luoghi anche fuori l'area del sito.

Sulla Tremonti che poggia nell'area più complessa dal punto di vista geologico ed idrogeologico, le indagini integrative condotte da Edison in contraddittorio con l'Arta (non ancora completate), propedeutiche alla definizione di un quadro di azione, erano volte a verificare anche la tenuta idraulica del palancolato e la presenza di strutture antropiche di contenimento. Dallo studio emerge che non ci sono anomalie o strutture antropiche (come cemento) di contenimento dei rifiuti depositati (che sono quindi liberi) e dalla prova di tracciato (ancora in corso) non emergerebbero fuoriuscite. Inoltre, i campionamenti effettuati darebbero tutti vita ad una classificazione come rifiuti speciali non pericolosi. Da qui la proposta di intervento che consiste nel completrare il palancolato esistente con messa in sicurezza della parte nord e trattamento in situ della sorgente di contaminazione, oltre a misure di prevenzione come i filtri a carbone attivo x emissioni da discarica. Resta preoccupante la presenza del travertino sotto la discarica con punti di vicinanza di meno di un metro e la presenza dei clorurati che subiscono una migrazione.

“Il tavolo non ha ritenuto valide le proposte – dichiarano le associazioni – e sono emerse discordanze con le analisi precedenti che non convincono ai fini delle azioni da sviluppare. In attesa che l'Arta chiuda rapidamente il contraddittorio su queste ultime analisi, è necessario ragionare innanzitutto sulla rimozione di tutti i rifiuti presenti. Da qui la proposta, a nostro avviso positiva, di sdoppiare l'azione in due sotto-progetti da presentare entro 30 giorni, così divisi: rimozione dei rifiuti ed intervento sulla sorgente inquinata. Le opere di contenimento non sono percorribili anche per evitare di incorrerre su future infrazioni.”

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Pescara. Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Pescara sono stati interessati da un ampio servizio di controllo del territorio che ha visto l’impiego massivo di militari nei quartieri “Rancitelli” e “Fontanelle”: nella circostanza, sono state sottoposte a controllo oltre 200 persone a bordo di circa 130 mezzi, elevate diverse contravvenzioni al Codice della strada per un totale di 6.000,00 euro (tra cui, guida senza patente poiché mai conseguita), ritirate dieci patenti, sequestrati veicoli ed effettuate decine di perquisizioni personali e domiciliari.
In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di evasione, Andrea Serrani, 44enne pescarese, il quale, benché sottoposto alla detenzione domiciliare, è stato sorpreso nella mattinata fuori dall’abitazione, senza alcuna autorizzazione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza in atteso di rito direttissimo.
E ancora, sempre gli uomini delle “Gazzelle” della Compagnia cittadina hanno deferito in stato di libertà, per porto di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso, un 34enne nullafacente originario di Tocco da Casauria, in quanto, sorpreso in questa via Tavo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due grimaldelli e tre coltelli a scatto del genere proibito.
Infine, a seguito di controllo dinamico, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione un 24enne nullafacente di Tollo, il quale, al termine di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 10 flaconi di shampoo risultate oggetto di furto ai danni del locale supermercato “Ipersimply” di via Tiburtina.

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Pescara. Questa mattina la Polizia di Stato di Pescara ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, dr.ssa Cecilia ANGRISANO, su richiesta del P.M., dr. Roberto POLELLA, a carico del sedicenne pescarese L.D.M. per il reato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.
L’arresto, eseguito dalla Squadra Mobile, giunge a distanza di pochi giorni da quello dei due diciassettenni L.D.R. e S.T., accusati a loro volta di aver violentemente colpitopiù volte al capo L.D.M.con una spranga di ferro e con calci e pugni, nel corso di una efferata aggressione risalente allo scorso 8 luglio.
Il successivo17 settembre, era stato il sedicenne a scagliarsi per vendetta contro il rivale S.T., causandogli, anche con l’utilizzo di una spranga, una ferita al volto ed una escoriazione del gomito destro.
Riesaminando tutti gli elementi di prova raccolti in relazione a tale ultimo accadimento, la Procura per i Minorenni ha ritenuto di imputare anche a L.D.M. il reato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, in luogo dell’originaria imputazione per il reato di lesioni.
Nella predetta ordinanza cautelare, inoltre, al giovane sono stati contestati altri episodi delittuosi che erano già al vaglio della medesima Autorità Giudiziaria.
L.D.M., infatti, a partire dal mese di settembre del 2016 e fino al mese di luglio del 2017, con cadenza mensile, usando violenze e minacce,ha sottratto ad un suo coetaneo piccole somme di denaro di circa 5 euro e, in una occasione, un paio di occhiali da sole. Inoltre, il 15 settembre scorso, alla guida di una moto rubata, ha tentato di investire un poliziotto della Squadra Volanti che gli aveva intimato l’alt, non riuscendo nel suo intento in quanto l’operatore si è prontamente gettato a terra per non essere travolto.
L.D.M., pertanto, è indagato anche per i reati di rapina continuata in danno del suo coetaneo e di tentato omicidio nei confronti del poliziotto.

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Pescara. Firmata una nuova ordinanza per la mobilità nei pressi dei cimiteri cittadini in occasione delle ricorrenze di Tutti i Santi e dei defunti. Attenzione agli accessi in sicurezza e al decoro nelle due strutture seguite da Attiva, per agevolare le visite ai propri cari.

“E’ cominciata con la riqualificazione delle aiuole e degli spazi verdi di entrambi i cimiteri cittadini da parte di Attiva, la preparazione alla Festività di Tutti i Santi e dei Defunti – così il vicesindaco e assessore al Verde Antonio Blasioli e l’assessore ai Cimiteri Loredana Scotolati - Saranno due giorni di visite ai propri cari che dimorano nelle strutture cimiteriali dei Colli e di San Silvestro, dove la Attiva Spa ha effettuato tutte le operazioni di manutenzione perché siano accoglienti e accessibili. Ci auguriamo che la nuova viabilità che in questi giorni interesserà le nostre strutture cimiteriali, al fine di consentire la più ampia fruibilità alla cittadinanza, incontri la piena collaborazione da parte dei visitatori per evitare che possano verificarsi disagi e intralci per il particolare afflusso che come sempre accompagnerà queste ricorrenze.
Allo stesso tempo siamo sicuri che la nostra Polizia Municipale saprà amministrare il traffico con la giusta flessibilità richiesta dall’eccezionalità dei flussi di visitatori che dovranno raggiungere i cimiteri in auto”.

“Abbiamo fatto le pulizie straordinarie sia a San Silvestro che al cimitero Colle Madonna – riferisce il direttore generale di Attiva Spa Massimo Del Bianco – In entrambe le strutture abbiamo riqualificato le aiuole mettendo dei fiori per accogliere il maggior numero di visitatori che ci saranno in questi giorni. Sono tutti funzionanti gli ascensori della struttura dei Colli, dove abbiamo ripristinato anche un muro su cui era crollato un albero diversi mesi fa e su tutte e due le strutture abbiamo potenziato il personale per prepararle a questi due giorni, nonché attivato anche una sorveglianza speciale sia sui servizi igienici delle strutture spesso presi di mira da inciviltà e spiacevoli gesti di vandalismo e sul conferimento dei rifiuti ingombranti nelle aree adiacenti, per evitare il fenomeno degli abbandoni di materiali dei fiori per l’accoglienza delle persone, stiamo controllando anche gli abbandoni di ingombranti sulle strade attorno a tutte e due le strutture”.

Cosa prevede l’ordinanza:

Colle Madonna:
- Istituzione del senso unico in via Colle di Mezzo, tratto tra strada Ciattoni e via Pandolfi, con direzione di marcia est/ovest (a salire);
- istituzione del senso unico in via Tiberi, tratto da Colle di Mezzo e largo Madonna con direzione di marcia nord sud (a scendere);
- qualora dovessero verificarsi problemi di viabilità causa dell’eccessivo traffico, il comando di Polizia Municipale può a propria discrezione disciplinare via Colle di Mezzo, tratto compreso tra via del Santuario via Ciattoni, a senso unico di marcia, con direzione est/ovest ( a salire);

San Silvestro:
- istituzione di divieto di fermata sui due lati di via Luciani, per tutta la lunghezza, al fine di consentire la circolazione dei veicoli nei due sensi di marcia.
- istituzione del senso unico su via Vallelunga, direzione di marcia mare-monti nel tratto compreso tra l’ingresso del nuovo cimitero e via Colle Renazzo.

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San Giovanni Teatino. Presentata la raccolta fondi a favore di Debora Brandimarte, la ragazza affetta da dolore neuropatico lombosacrale. L'iniziativa dell'associazione Cuore Nazionale Abruzzo ha il patrocinio del Comune di San Giovanni Teatino.
I dettagli dell'iniziativa, gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda di Debora e il conto corrente messo a disposizione presso la Banca di Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo, intestato a Cuore Nazionale Abruzzo nella persona del presidente Francesco Longobardi (garante della raccolta fondi) sono stati illustrati oggi, nella sala giunta del Comune, dal sindaco Luciano Marinucci, dal vicesindaco Giorgio Di Clemente, dall'assessore alle politiche sociali Ezio Chiacchiaretta, dal presidente di Cuore Abruzzo Nazionale Abruzzo Francesco Longobardi, dalla coordinatrice territoriale Eliana Ferretti e dalla tesoriera Vera Montebello.
“Abbiamo sposato la causa di Cuore Nazionale – ha dichiarato il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci – e abbiamo deciso di prendere in carico il problema di Debora Brandimarte che deve avere una soluzione dignitosa per la ragazza perché stiamo parlando di una persona giovanissima che è relegata sul letto, immobile e ancora oggi non riesce a trovare la luce di questo tunnel ed il fatto che Cuore Nazionale si sia impegnato con questo conto corrente per le spese future che dovrà sostenere per andare avanti è già di per se una cosa nobile e noi come sempre diamo il nostro sostegno. I famigliari si sono rivolti a questa associazione che, voglio ricordare, ha aperto uno Sportello Antiviolenza a San Giovanni Teatino che è a disposizione di tutte quelle persone che ritengono di avere un problema che prima di denunciare alle forze pubbliche dovrebbero parlare con chi gestisce queste attività”.
È stato messo a disposizione il conto corrente IT56V083415401000000006198, presso la Banca Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo intestato a Cuore Nazionale Abruzzo nella persona del suo presidente Francesco Longobardi che si è reso disponibile ad essere il garante sia della raccolta fondi, sia delle modalità con cui le somme raccolte saranno utilizzate.
“Grazie al Comune di San Giovanni Teatino che aveva chiesto aiuto all’associazione Cuore Nazionale oggi parte ufficialmente la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per far sì che Debora possa curarsi presso un centro riabilitativo ed un ricovero in acqua – ha affermato il presidente di Cuore Nazionale Abruzzo, Francesco Longobardi – quindi cerchiamo con tutti i riguardi di essere molto solidali verso di lei. Vorrei ricordare a tutti che Cuore Nazionale Abruzzo è l’unica associazione che è stata autorizzata dalla famiglia Brandimarte a raccogliere fondi. Noi ci siamo attivati per far sì che Debora possa riappropiarsi della propria vita, quindi chiedo agli abruzzesi, che sono sempre stati un popolo solidale, ma soprattutto agli italiani di darci una mano ad aiutare Debora. Debora attualmente spende quasi 300 euro al mese di cannabis, ha bisogno di spostarsi in continuazione per le visite mediche non solo con l’autombulanza, quindi a spese proprie, ma anche la madre ed il padre hanno problemi motori e non solo, quindi questa ragazza ogni qualvolta che si sposta deve mettere mano al portafoglio”.

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San Giovanni Teatino. "Quale sarebbe la notizia sensazionale che l’opposizione, ancora una volta non nei luoghi deputati, vuol far passare?
Che mi avvalgo di professionisti per svolgere le necessarie funzioni dell’Ente e che questi vengano giustamente pagati? Che alcuni di loro prendano poche centinaia di euro assicurando un servizio non tanto a me quanto ai cittadini? Dov’era l’opposizione quando durante le ultime emergenze il mio staff ha lavorato senza sosta? Tra l’altro, rivedo con piacere tra i miei collaboratori l’addetto stampa, lo stesso che il mese scorso i giornali davano come brutalmente sollevato e con uno stipendio che nemmeno corrisponde a realtà - certo, verificare le notizie costa fatica, ma questo lo sappiamo.
Oppure la notizia è che un Sindaco dovrebbe licenziare in tronco il proprio staff anche se questo non avrebbe cambiato affatto la situazione del Nido? Giova infatti ricordare a questa sinistra che difende i lavoratori a corrente alternata, che il Nido è un servizio non essenziale, bensì a domanda individuale e pertanto bisogna tener conto, prima di tutto, della sostenibilità economica scegliendo la forma di gestione più adatta in base alle disponibilità di bilancio. Continuare a gestire in proprio un asilo nido senza poterne sostenere i costi sarebbe stata, questa sì, una scelta scellerata visto che avrebbe voluto dire addossarne interamente il peso sui cittadini. Al contrario, abbiamo fatto in modo, evitandone la chiusura, di continuare a garantire alla cittadinanza un servizio così importante con il minor sacrificio possibile.
Prendo atto, inoltre, che per l’opposizione un Sindaco dovrebbe fare da segretario, da addetto stampa, da dirigente: dunque nessun Comune targato PD in Italia avrà un Capo di Gabinetto, suppongo. E se lo ha, si tratterà certamente di volontariato.
Visto che ci siamo, aggiungo allora ai miei compiti quello di contabile e chiedo agli stessi fautori di questa non notizia di spiegarci, con la medesima dovizia di particolari, come sia stata possibile, proprio mentre c’era il PD a San Giovanni Teatino, la scellerata iniziativa del Museo a San Giovanni alta; com’è possibile che si sia aggravato un bilancio comunale, anche in favore della stessa Giulia Parrucci ed a persone a lei vicine, per 840 ore di lezione, due viaggi a Torino, il sito internet realizzato e mai entrato in funzione, i 35mila euro per la polizza assicurativa, la manutenzione degli animali che costa 5mila euro l'anno se il Museo non ha mai aperto? Abbiano piuttosto il coraggio di dire che la mia Amministrazione è stata costretta a fare scelte difficili anche a causa della pessima gestione operata proprio da chi oggi si erge a paladino della giustizia.
In attesa di queste risposte, rinnovo la fiducia al mio staff, a cui sono grato, e che difenderò sempre da queste polemiche estremamente squallide: noi continuiamo a lavorare, gli altri a fare la caccia alle streghe. Qualora l’opposizione voglia, invece, cominciare a lavorare seriamente, si preoccupi piuttosto di sollecitare il suo stesso Governo Nazionale a portare a compimento quanto promesso dalla riforma della Buona Scuola rispetto agli asili nido escludendoli dai servizi a domanda individuale e mettendo in condizione i Comuni di poterli gestire in maniera serena e con le giuste risorse di bilancio".

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