Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

L’Aquila. Un magnifico pomeriggio di solem’accoglie, dopo tre settimane all’estero, quando arrivo all’Aquila. Un’emozione profonda la vista della splendente facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, indorata dal tramonto. Abbiamo, noi aquilani, un rapporto intenso con questo luogo della nostra città, dove risiede tanta parte della memoria collettiva e della spiritualità che da secoli connota la vita della nostra comunità. Bastano solo cinque minuti di silenzio e contemplazione, davanti a tanta meraviglia di bellezza, per rientrare nella trama e nell’ordito della nostra storia quotidiana. Poi, però, occorre qualche giorno per riordinare sensazioni, emozioni e memoria per poter raccontare le giornate in Canada, seguite alla parte di missione svolta a New York, della quale già abbiamo dato conto. Erano 15 anni che non tornavo ad Ottawa. La prima volta fu nel dicembre 2001. AccompagnavocomerappresentantedellaMunicipalitàaquilanail Coro della Portella, famoso gruppo corale aquilano diretto da Vincenzo Vivio, in tournée nellecittà di Hamilton, St. Catharines, Welland, Toronto, Ottawa e con unosconfinamentonegli States, aBuffalo. Anfitrioni di quell’indimenticabile tournée, un verosuccesso, furonoAngelo Di Ianni, giàdirettoregeneraledeldistrettoscolasticodel Niagara edesponente di puntadellaFederazione delle AssociazioniAbruzzesi di Hamilton, e Nello Scipioni, presidentedel Centro AbruzzeseCanadese di Ottawa, all’epocadirettoregeneraledelsindacatoLiuna per l’area orientale del Canada e StatiUniti. Poi l’annoseguente vi tornai in visita privata. Poiancorasarebbedovutoaccaderenell’aprile 2004, con unamissionead Ottawa delle istituzionicinematograficheaquilane(Accademiadell’Immagine e Lanterna Magica) e delsindacodell’Aquila, ospitid’onoredell’American Association for ItalianStudies (AAIS) – l’associazione dei professori di italiano nelleuniversità delle Americhe – chetenevanella capitale canadese l’annuale meeting. Missionepurtroppoannullata per l’improvvisosciopero dei dipendentidellanostracompagnia di bandierache ci lasciarono a terra il giorno stessodellapartenza.

Lunedì16 ottobre 2017. Ci tornoora, con un tranquillo volo Delta da New York che atterra in perfettoorario a Montreal.Questa volta il motivodellamiamissionestanellapartecipazione al Forum sulle Culture delMediterraneo, organizzato presso l’Università di Ottawa dal prof. Franco Ricci, docente di Lingua e LetteraturaitaliananellaFacoltà delle Arti di quell’ateneo e Presidenteemeritoa vitadell’AAIS. All’aeroporto Trudeau mi aspettano proprio Nello Scipioni e Franco Ricci. Una lunga e forte amicizia ci lega. Il cielo di Montreal è plumbeo, pioviggina e l’aria è quasi gelida. Mentreprendiamo l’autostrada per Ottawa mi fa quasi impressionequestosterminatocieloscuro, che incombe su unasterminatadistesa di boschi, tutta piana, senzaalcunrilievo o collina. Conosco la geografia di questostraordinarioPaese, grande 30 volte l’Italia, doveognidimensione - pianure, fiumi, laghi - è moltiplicata a potenza. E tuttavia la ridottascala delle grandezzedelnostroAbruzzo ci è cosìcara da accompagnarciovunque, e gliorizzontiprivi di sagome di monti, checontorninounadimensionedescrivibiledall’aurora al tramonto, ci impressionano.Il viaggio scorre sereno, velocità di crociera 100 chilometri orari come di regola qui in Canada. Due ore e poco più per raggiungere Ottawa, sfilando tra due quinte di verde e alberi d’alto fusto. Eccola la capitale del Canada, nella provincia dell’Ontario, di molto cresciuta nell’ultimi anni fino al milione d’abitanti. Una città con molto verde, attraversata nel suo territorio da tre fiumi: l’Ottawa imponente, che per un tratto marca il confine con la provincia francofona del Quebec, il Rideau e il Gatineau. Un’ottima cena abruzzese ci attende in casa Scipioni. Maria, la moglie di Nello, come me di Paganica, cucina davvero divinamente.

Martedì 17 ottobre.Con Franco Ricci, alle 11,si va al 90 di Spark Street. A poca distanza dal Parlamento e dal Palazzo del Primo Ministro, nel moderno edificio di vetro brunito ha sede il Ministero della Giustizia e due delle quattro Corti federali del Canada. Là ci aspetta Luciano Bentenuto. Figlio di emigratiabruzzesi di Torre de’Passeri, in provincia di Pescara, 54 anni, Luciano è natoe vissutoa Montreal, ma da treannirisiede a Ottawa, da quandoè diventatodirettoregenerale dei Servizi di sicurezza di tutte le Corti federalidellaMagistraturacanadese, nella capitale enelle 10 Province e 3 Territoricheformano il Paese. Per moltianninell’Intelligence, con ruoli di elevataresponsabilità, Luciano Bentenutoha condottooperazionidifficili e delicate in tutti gliscacchieridelmondo, con eccezionalirisutati. Attualmentele incombenze sono svolte - di solito- sulterritorionazionale, dunqueegliha potutoseguireanche la vita di comunità come presidentedellaFederazioneNazionaledegliItaliani in Canada, caricalasciata da poco per altriimpegni di servizio, chespessosfociano in iniziative di solidarietà. Molto presentenelleattivitàdel Centro AbruzzeseCanadese, Luciano ha un caratterefortementepositivo e ottimista. L’ho conosciutodueanni fa in Abruzzo, siamodiventatiamici. Con doti di grande ironia, per simpatiaedefficienzafa il paio con Nello Scipioni. Oggi ci aspetta. Ci accoglienelsuoufficio, dopoche un collaboratore ci ha fattopassare le forchecaudine di strettissimicontrolli. E’ unagranfesta. Ci raccontiamo le cose, dell’Abruzzo e delsuolavoro,chelovede al verticedell’amministrazione, suoireferenti il Ministro e Sottosegretari alla Giustizia. Ha un rapporto di grande cordialitàcon i Giudici e con tutti i suoidipendenti. Abbiamo modo di vedere e capire la complessa organizzazione della sicurezza in quel luogo tanto sensibile, dove hanno sede due Corti federali, altre due sono nel Palazzo della Corte Suprema del Canada. Una visita molto istruttiva. Consegno a Luciano una copia del mio ultimo libro “L’Italia nel cuore”, lui mi dona una sua pubblicazione sulla legalità, scritta per i ragazzi e diffusa nelle scuole dove spesso va a parlare dell’argomento. Alle 15:30 siamo in Ambasciata. Ci riceve l’Ambasciatore d’Italia Claudio Taffuri. Lo saluto e lo ringrazio per la cortesia d’accoglierci. Gli parlo della mia visita e degli impegni ad Ottawa, della mia attività verso le comunità italiane nel mondo, anche giornalistica attraverso la stampa italiana all’estero. Il prof. Ricci gli espone il programma del Forum sulle Culture del Mediterraneo, due anni fa tenutosi a Sulmona e prossimamente in Egitto. Molto interessato alle iniziative culturali, il dr. Taffuri, da pochi mesi a Ottawa, offre il suo sostegno alle proposte culturali che per sommi capi Ricci gli espone. Un’ora di colloquio, in grande cordialità.Con Franco Ricci facciamo un bel giro in città, per goderne i magnifici scorci e il cuore del centro storico, lungo il quale si snodano ChateauLaurier, il Parlamento, gli altri palazzi d’epoca destinati alle Istituzioni, la Corte Suprema. Affacciano tutti sulla riva del fiume Ottawa, mentre sull’altra c’è la città diGatineau, inQuebec.Facciamo un rapido passaggio a Preston Street, la Little Italy nella capitale canadese, per raccontarci la stori della prima emigrazione italiana. A casa Ricci saluto Hoda, appena rientrata dal suo lavoro. Hoda, la moglie di Franco, è medico. Dal Libano è giunta in Canada quando aveva 12 anni. Ricercatrice insigne, svolge funzioni rilevanti nel Ministero della Salute canadese nel campo della certificazione e del controllo dei farmaci. Suoi studi e ricerche sulle cellule staminali del miocardio, risalenti al 1992, stanno ora aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella cura delle patologie cardiocircolatorie.

Mercoledì 18ottobre. Franco Ricci mi fa da guida all’Università di Ottawa, ateneo con 70mila studenti,frequentato anche da molti stranieri. Belle architetture, d’inizio novecento e modernissime, nella città universitaria. A mezzogiorno si va a Casa Abruzzo, struttura di proprietà del Centro Abruzzese Canadese, l’unico sodalizio regionale nella capitale canadese ad avere una sede di proprietà. Tenaci e determinati questi Abruzzesi. Negli anni scorsi, richiamato alla presidenza Nello Scipioni, si sono realizzati molti lavori di miglioria sull’immobile, situato in Gladstone Avenue, praticamente in centro città. Materiali a prezzo di costo e manodopera gratuita, a testimonianza della stima di cui gode la dirigenza del club e del prestigio che Scipioni vanta in città.Nello è uno straordinario manager e un tornado d’allegria. La comunità italiana di Ottawa lo ha eletto qualche mese fa Uomo dell’Anno 2017, un riconoscimento che premia i meriti in seno agli italiani residenti nell’area della capitale canadese. Casa Abruzzo, comprata a suo tempo dal Centro Abruzzese Canadese, vale almeno dieci volte tanto. Recentemente ha ricevuto proposte d’acquisto per oltre un milione di dollari. Oggi il club è frequentato dalle prime ore della mattina fino a tarda sera. Molte le prenotazioni a pranzo e cena, perché la cucina è di ottima qualità. Ne abbiamo subito una prova, a riscontro della fama.Nel primo pomeriggio mi reco all’Italian Canadian Community Center, dove tra l’altro hanno sede il settimanale L’Ora di Ottawa, il mensile Il Postino,network di cui è editore l’abruzzeseAngelo Filoso e direttore responsabile Antonio Giannetti, entrambi figure di spicco nella comunità italiana. Il network ha anche una Radio, per la quale rilascio un’intervista che a breve inaugurerà l’avvio delle trasmissioni. A sera, alle 7, il presidente del Centro Abruzzese Canadese ha chiamato a raccolta tutti i dirigenti del club, i dirigenti delle associazioni e gli esponenti della comunità abruzzese. E’ un evento cui partecipa anche l’addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia, dr. Giorgio Taborri, che presto andrà in Germania come Console Generale di Hannover.

Nello Scipioni porta il saluto all’ospite venuto dall’Aquila, tracciandone la biografia e richiamandone l’impegno e la passione verso le comunità abruzzesi nel mondo. Un intervento che mi tocca nel profondo. Ringrazio Scipioni e tutti i presenti per l’accoglienza, ma ringrazio anche tutta la comunità italiana in Canada per l’onore che rende all’Italia con il lavoro, la creatività, l’ingegno e con testimonianze di vita esemplari. 30 milioni d’italiani, in un secolo, sono emigrati in ogni angolo del mondo. Dovunque si sono conquistata la stima, superando stigmi e pregiudizi. Facendo crescere i Paesi che li hanno accolti e dimostrando il valore della gente italiana. Dell’Italia hanno dato la migliore immagine. Per questo l’Italia sarà loro grata. Per sempre. Ma molto dovrà fare ancora il nostro Paese, perché l’epopea dell’emigrazione italiana entri finalmente nella Storia d’Italia. L’Italia sarà la grande Nazione che merita di essere quando in Patria l’altra Italia degli 80 milioni d’italiani nel mondo sarà conosciuta e riconosciuta. Quando termino l’intervento c’è nell’aria un velo di commozione. Nello mi consegna, in ricordo della visita, un souvenir in pietra scura. In miniatura è il simbolo di amicizia degli Inuit, gli abitanti delle terre del nordartico canadese. Prima della cerimonia la giornalista Diletta Toneatti, origini venete, aveva raccolto una mia intervista per Tele Capital 30, tv canadese che ogni settimana trasmette un programma in lingua italiana. Festosa la conviviale che ne segue. Rivedo con piacere Gino Buffone, Tony Mariani, Luigi Ricottilli, Lucia Alloggia, Delio D’Angelo. Luciano Bentenuto e Rocco Petrella documentano in foto e in video le parti culminanti della serata, postando le immagini sui principali social network.

Giovedì 19 ottobre. Alle 10 Francesco Di Candia, direttore di Chin Radio Ottawa, mi aspetta per registrare l’intervista che andrà in onda l’indomani. Chin Radio è un’emittente che nella capitale trasmette in 22 lingue, una grossa realtà nel campo della comunicazione. La sede di Toronto, più grande, trasmette in oltre quaranta lingue. Molto cordiale l’incontro con il dr. Di Candia. Entriamo subito in sintonia, anche per l’immediatezza della sua spontaneità. Nella mezz’ora d’intervista mi fa domande sull’Abruzzo. Parlo delle meraviglie e delle singolarità d’una regione ancora poco conosciuta, eppure uno scrigno ricco di bellezze. Il colloquio procede spedito mentre espongo le valenze più intriganti della regione più verde d’Europa, con un terzo del territorio protetto, cangiante dalle alte catene montuose, alle colline e al mare. Poi parlo dell’Aquila,la capitale dell’Abruzzo, città d’arte tra le più belle d’Italia. Sta rinascendo dalle lacerazioni del terremoto, più bella di prima. Non manco di ringraziare la comunità italiana in Canada per la vicinanza e l’aiuto che ha dato alla città dopo il sisma del 6 aprile 2009. Francesco Di Candia è una personalità di spicco nella comunità italiana, presidente del Comites di Ottawa. Di Candia ci invita a portare un saluto al Comites, che alle 19 tiene la sua riunione presso Villa Marconi, grande struttura di residenza assistita per anziani, costruita e gestita dalla comunità italiana, dove pure si svolgono numerose attività culturali e sociali. Franco Ricci mi ospita e mi accompagna in queste giornate nella capitale canadese.Nel corso della riunione del Comites il presidente Di Candia ci dà il benvenuto, quindi tra gli argomenti in agenda parla del Forum sulle Culture del Mediterraneo, cui parteciperà con una delegazione. All’evento assicura il sostegno, consegnando al prof. Ricci un assegno quale contributo per l’importante iniziativa culturale. Portando il saluto e la gratitudine dell’Abruzzo e dell’Aquila ringrazio il Comitesper l’accoglienza. Di recente si è attivato in aiuto alle popolazioni d’Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Venerdì 20ottobre. Ha ritagliato parte della mattinata e del primo pomeriggio,Luciano Bentenuto,per vestirsi da cicerone. Con lui si può andare dove con altri non si può. E difatti riesco a conoscere una parte di Ottawa quasi esclusiva e luoghi con panorami d’incanto. Nella mattinata mi porta in visita sulla collinetta dove sta la residenza del Governatore del Canada, figura di rappresentanza della Regina Elisabetta. La bella villa è immersa in un enorme parco recintato. Nelle vicinanze c’è la residenza del Primo Ministro. Le architetture sono gradevoli, ma non eccessive in grandezza e ben inserite nel contesto, protetto dai rumori del traffico. Il nostro tour continua tra le residenze degli Ambasciatori, quella degli Stati Uniti è vastissima e protetta come una fortezza. Per chiudere la mattinata andiamo all’Accademia delle Giubbe Rosse, un luogo dove spesso Luciano si reca per tenere lezioni agli allievi ufficiali. Il posto è incantevole, degradante sul fiume Ottawa, con le sue acque placide intense d’azzurro e le rive boscose con i colori dell’autunno. Trapuntano tonalità dal verde all’ocra, dal ruggine al carminio, dal giallo al rosso. Meritano una visita i cavalli delle Giubbe Rosse. Magnifici, alteri, di colore nero e della medesima grandezza. Mi sembrano di razza araba. Lì, vicino alle stalle, ci sono diverse palestre d’addestramento e più in là l’ippodromo dove le Giubbe Rosse tengono caroselli molto apprezzati dal pubblico.

Con Luciano andiamo a pranzo a Casa Abruzzo. Oggi il menù concede, tra l’altro, bistecca e polenta. Suoi amici di varie nazionalità sono a tavola con noi. C’è anche Martino Lovato, che insegna in un College del Massachusetts e sarà tra i relatori al Forum. La sua professione l’ha portato per alcuni anni in Egitto,poi ad Austin nel Texas, infine da tre anni al Mount Holyoke College, in Massachusetts, dove si trova molto bene.A fine pranzo, Lovato ed io, andiamo con Luciano in visita alla Corte Suprema. Passati i controlli di sicurezza visitiamo la struttura, le aule di giustizia, mentre la nostra guida speciale ci informa sul funzionamento del sistema giudiziario canadese. Perfetto anche nel documentare la visita con immagini, il nostro “Virgilio”. Quest’anno il Canada celebra 150 annidal ConstitutionAct, la legge del primo luglio 1867 che segnò la nascita del Paese. Un grande simbolo proprio di fronte al Palazzo del Parlamento richiama la ricorrenza. Ci avviciniamo al Monumento al Milite Ignoto, che onora i Caduti canadesi di tutte le guerre. Luciano ci informa che alle 15 in punto ci sarà il suggestivo cambio della guardia. Non posso non ricordare i 1300 soldati canadesi caduti nel dicembre 1943 durante la cruenta battaglia di Ortona. Riposano in Abruzzo, nel Cimitero militare dove ogni anno vengono ricordati. Il contributo del Canada, con le Forze Alleate e con la Brigatapartigiana “Maiella”, continuò fino alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Ammiriamo il suggestivo cambio della Guardia. In un lato del Memoriale c’è una lapide in bronzo che ricorda il caporale Nathan Cirillo. Il 22 ottobre 2014 prestava il servizio di guardia al Monumento. Era d’origine italiana. Fu ucciso in un attacco terroristico. Luciano ricorda nitidamente quel fatto tragico, accaduto nei pressi del suo ufficio, dove da poco si era insediato. Anche questo fatto, per il quale sangue italiano è stato versato, dà il senso del contributo reso dai nostri emigrati alla sicurezza del Canada. Alle 17, presso HamelinHall dell’università, si apre il Convegno sulle Culture del Mediterraneo. Franco Ricci, docente di Cinema alla Facoltà delle Arti, svolge l’introduzione ai lavoririchiamando il valore del dialogo tra civiltà e culture che affacciano sul Mediterraneo. Cultura e conoscenza sono il presidio essenziale per un mondo di convivenza e di pace. Segnalando la mia presenza come Special Guest dell’evento, Ricci esprime infine l’augurio che l’appuntamento prossimo possa tenersi in ad Alessandria d’Egitto, per il quale obiettivo già si sta lavorando. Chiama quindi a tenere la relazione d’apertura la prof. Graziella Parati, direttore del dipartimento di Studi italiani al Dartmouth College, nel New Hampshire (Usa). La prof. Parati svolge una splendida comunicazione sul tema delle migrazioni, sui risvolti sociali e culturali. Una relazione molto applaudita, a dimostrazione del prestigio scientifico della prof. Parati, da molti anni impegnata sull’argomento, con diversi volumi pubblicati. All’evento hanno partecipato alcune rappresentanze diplomatiche dei Paesi del Mediterraneo, altre hanno inviato messaggi di condivisione ed apprezzamento. Molte le domande, cui la relatrice dà ampio riscontro. La serata continua con una simpatica conviviale presso Casa Abruzzo, con i relatori, gli ospiti, una nutrita rappresentanza del Comites guidata dal presidente Francesco Di Candia, e giornalisti.

Sabato 21 ottobre. I lavori del Forum riprendono puntuali alle 10. Nell’ordine intervengono May Telmissany (University of Ottawa), Walid El Khachab (York University), Martino Lovato (Mount Holyoke College), Marie-Catherine Allard (Carleton University). Moltointeressanti le relazionisvolte e proficuoil confrontoche ne è seguito. Colgo il tempo della pausa per fare un salto al By Ward Market. Vado a salutare Luciano Pradal, un mio amico, persona di grande sensibilità e umanità. Dopo una vita passata come stationaryengineerper una grande società canadese, giornalista e guida turistica, da alcuni anni Pradalha un banco di caldarroste accanto all’ingresso della Bottega Nicitra, un emporio con specialità gastronomiche italiane. Lo vedo, con il suo grembiule nero con la scritta Ciao. Non mi riconosce subito, ma solo quando lo chiamo per nome. Gli chiedo notizie sul suo lavoro nel mercato tipico di Ottawa. Mi dice che ha il privilegio d’essere l’unico caldarrostaio della capitale, le castagne belle e grandi gli arrivano in sacchi di iuta dall’Italia, dalle montagne irpine. Luciano è una persona che ama comunicare con tutti, per ciascuno ha una parola di gentilezza e d’amicizia. Ha scelto questo modo singolare per parlare con le persone, raccogliere esperienze e storie, far felici i bambini regalando qualche castagna arrostita. “Oggi tutti hanno fretta e si parla poco o nulla,- mi dice Pradal, cui resta una bella inflessione veneta -, le relazioni umane si nutrono poco di parole e di emozioni. I telefonini sono diventati gli interlocutori inanimati del nostro tempo. Con questo banco ho invece l’occasione di parlare con le persone, di entrare un po’ in confidenza con loro. Qualcuno si apre, raccontandomi aspetti della propria vita, qualche sofferenza e qualche speranza. Ecco, ho scritto un libro raccogliendo alcune storie con gli incontri avuti qui al mercato. Te ne ho portato uno”. Il volume “Chronicles of an Ottawa Chestnut Lover” (Legas, 2013), con il suo volto di profilo in copertina, riporta storie di persone normali e straordinarie, scritto in tre lingue (inglese, francese e italiano). “A Goffredo, buona lettura e grazie per la visita a Ottawa”, la dedica di suo pugno. Mi parla del Parco del Gatineau, che mi vorrebbe far visitare. Sarà per la prossima volta, domani andrò a Montreal. Lo abbraccio, comprando alcune confezioni di castagne arrostite da portare al Forum. I lavori del convegno terminano alle 14. Si decide d’andare al By Ward Market per pranzare. Pradal è felice di vederci, di ricevere apprezzamenti per la bontà delle sue caldarroste. Facciamo una bella foto di gruppo con lui. I ristoranti sono pieni, abbiamo qualche difficoltà a trovare posto. Finalmente ce la facciamo alla Pizzeria The Grand. Restiamo molto soddisfatti, forse la gestione è italiana. Ottime le pizze. Nel locale accanto c’è un gruppo di tifosi del Toronto. Stasera si gioca Ottawa-Torontodi hockey su ghiaccio, qui accende le passioni sportive come un derby. Franco Ricci non si trattiene dal manifestare le sue preferenze, rintuzzando simpaticamente le grida di sostegno al Toronto. A sera sarà proprio la squadra di Ottawa ad aggiudicarsi l’incontro per 6 a 3, mentre ceniamo a casa di Nello Scipioni, con Luciano Bentenuto e Franco Ricci le rispettive consorti Antonietta e Hoda. Maria è insuperabile ospite con le leccornie della sua cucina. Una serata splendida, che tira ben oltre la mezzanotte.

22 ottobre, domenica. Nello passa alle 9 e mezza a prendermi per accompagnarmi in macchina a Montreal. Ringrazio commosso Franco e Hoda per la premurosa ospitalità. Alle 10 Luciano Bentenuto ci aspetta sotto il suo ufficio. Partiamo per Montreal. Un viaggio piacevole, con racconti divertenti e molte risate. Sono personedi grande ironia. Arriviamo a mezzogiorno al mio albergo, vicino al Villaggio olimpico. Abbiamo tempo di dare uno sguardo agli spettacolari impianti sportivi, realizzati dall’italo-canadeseJoey Saputo. Facciamo qualche foto, prima che arrivi Arturo Tridico, direttoreededitoredellarivistaLa Voce, magazine mensile di granpregiodiffuso in tutto il Canada e perfinonegliStatiUniti, nellarete delle Camere di Commercio. Sono da moltiannicollaboratoredellaprestigiosatestata. Una grande amicizia con il direttore, coltivataattraverso l’etere, oradiventafinalmentediretta. Tridico, imprenditore di origine calabrese, è un punto di riferimento per le comunitàregionaliitaliane, anche attraverso l’intensaattivitàeditorialeche, se da un lato mette in lucegliitalianiaffermatisinei vari campi in Canada, narrandone le storie d’emigrazione, dall’altroracconta l’Italianelle sue eccellenze e nelle sue valenzeartistiche e culturali. Eccolo arrivare, Arturo. Ci incontriamo finalmente di persona. Ce ne andiamo tutti e quattro a pranzo, al ristorante Milano. Nel pomeriggio un bel giro turistico tra le bellezze di Montreal, passando anche al porto sul fiume San Lorenzo, larghissimo, la cui sponda opposta sta negli Stati Uniti. Per quel fiume è passata sulle navi tanta nostra emigrazione in Canada. Poi ammiriamo la città dalla sommità del colle dove s’erge il Santuario di San Giuseppe, con la maestosa cupola visibile da ogni angolo di Montreal. A sera Giovanna Giordanoriunisce il Comites, di cui è presidente, per un saluto e una mia conversazione. Ci eravamo incontrati a New York, alla Parata del Columbus Day, e mi aveva anticipato l’evento. Ma prima dell’incontro al Centro Leonardo da Vinci, Giovanna ha voluto tenerci a cena nella sua bella casa a Laval, zona residenziale ad una ventina di chilometri da Montreal. Troviamo altri ospiti tra i quali Guido Piccone, presidente della Famiglia Abruzzese, e Giovanni Rapanà, già parlamentare italiano eletto nella Circoscrizione Nord-Centro America.Giovanna ci serve un’ottima cena, con un vino eccellente. Ma dobbiamo presto lasciare il desco per l’incontro programmato. E’ quasi al completo il Comites, ma sono presenti anche altre realtà associative, come l’ANFE, con Anna Maria Maturi, e Adriano Rossi, per l’Oratorio San Gabriele. Giovanna mi presenta come giornalista e scrittore. Mi invita a parlare del mio ultimo libro e della mia attività. Ma il mio discorso verte sopra tutto sul valore e sul significato della nostra emigrazione. Sul contributo reso alla Patria dai nostri emigrati, facendo conoscere al mondo il valore della gente italiana. L’intervento apre una conversazione sui temi più attuali, in specie sulla discutibile norma all’esame del Senato che consente di candidare nelle Circoscrizioni estere anche chi non vi risiede. Intervengono Giovanni Rapanà, Angela Di Benedetto, Anna Maria Maturi, Adriano Rossi, Arturo Tridico, infine Luciano Bentenuto e Nello Scipioni. Giovanna Giordano, davvero uno donna tenace e preparata, presenta due giovani che stanno dimostrando il loro talento nella promozione di vini italiani di qualità. Occorre dare spazio alle loro idee innovative. Presenta poi un anziano pasticciere napoletano che in questi giorni sta insegnando l’antica arte in una grande pasticceria di Montreal. Consegno a Giovanna L’Italia nel cuore, a ricordo dell’incontro. Ma c’è un’appendice inattesa: il conferimento a Nello Scipioni e Luciano Bentenuto di un Attestato di Merito in pergamena per l’opera svolta in rappresentanza della comunità italiana in Canada. Un brindisi con un eccellente spumante italiano e con dolci caldi di pasticceria concludono la serata. Arturo Tridico, tra i finanziatori del Centro Leonardo da Vinci, come ricordano i ritratti nella Sala dei Governatori, ci porta alla scoperta della struttura: migliaia di metri quadrati di sale di riunioni, sale espositive, uffici, palestre, campi di bocce, ristorante e bar, e un magnifico teatro da 550 posti. Molte le associazioni e le attività di rappresentanza che hanno sede nel Centro Leonardo da Vinci, opera interamente italiana.Ringrazio e saluto tutti, in particolare Giovanna Giordano. Nello e Luciano mi accompagnano in albergo e ripartono per Ottawa. Li abbraccio, sono amici davvero straordinari. L’indomani Arturo Tridico mi accompagna in aeroporto. Sono davvero lieto di collaborare alla sua bella rivista. E’ una bella persona, con una signorilità d’altro tempo. Il mio volo per New York ha un ritardo di un’ora e mezza. Mette a rischio la coincidenza con il mio volo per l’Italia. Ma la missione è sotto una buona stella e, sebbene di corsa, ogni cosaalla fine si tiene. Qualcuno lassù mi vuol bene!

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Lunedì, 30 Ottobre 2017 00:00

Al via il progetto “Futsal in Soccer”

Ortona. La Tombesi Ortona C5 e la Virtus Ortona scuola calcio Elite scendono in campo nel progetto “Futsal in Soccer”. Nasce così ufficialmente una collaborazione tra le due eccellenze del calcio ortonese: la prima sta finora rispettando sul campo, in queste prime quattro giornate di campionato, i pronostici di inizio stagione che la vedevano tra le favorite alla promozione in serie A, mentre la seconda si è imposta ormai da tempo come punto di riferimento nel mondo dei settori giovanili. Dopo essere arrivata seconda nella classifica meritocratica stilata dalla F.I.G.C. per il settore giovanile e scolastico tra le 180 società abruzzesi, la Virtus Ortona sta consolidando e incrementando il proprio bacino di utenza estendendo il proprio progetto anche nei comuni di Arielli, Poggiofiorito e Crecchio, raggiungendo la soglia dei 300 tesserati.

Alla base del progetto “Futsal in Soccer” vi è la convinzione che calcio e calcio a 5 non siano affatti antitetici ma complementari, come hanno già dimostrato molteplici società professionistiche di calcio, come il Bologna, il Chievo, il Torino, il Siena e la Pro Vercelli. L'obiettivo che si è posta la Divisione Calcio a 5 è quello di entrare nei settori giovanili dei club professionistici di calcio e trasmettere il know-how della disciplina, finalizzato alla formazione dei giovani calciatori un po’ come sempre accaduto in Brasile e in Argentina o, senza andare troppo lontano, in Spagna.

“È un accordo molto importante per tutto il mondo sportivo ortonese – ha commentato il presidente Alessio Tombesi – e un ottimo trampolino di lancio per il nostro settore giovanile. Ovviamente siamo solo all’inizio, ci aspetta tanto lavoro nei prossimi anni, ma è un primo passo verso un progetto molto ambizioso, che ci possa permettere in futuro di vedere i “nostri” ragazzi calcare i più importanti campi di calcio e di calcio a 5. La nostra società è entusiasta di questo progetto e si spenderà al massimo affinchè possa avere successo e produrre risultati nei prossimi anni”.

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Chieti. Il Chieti batte la Lazio Women e vola a sei punti in classifica: le neroverdi in versione tutto cuore e grinta nella parte iniziale di gara mettono sotto le avversarie, ma vanno in svantaggio, lottano e reagiscono trovando prima il pari con Giulia Di Camillo sul finale del primo tempo e poi la rete della vittoria all’inizio del secondo con Vukcevic. Poi tanta sofferenza (un palo e una traversa della Lazio nella ripresa), ma alla fine arriva una vittoria meritata che regala morale alla squadra che può così guardare così con più fiducia al futuro.

La Lazio veniva da due vittorie in due partite disputate, il Chieti dalla sconfitta alla prima casalinga con il Latina e la vittoria in trasferta contro la Virtus Partenope. Era una partita temuta alla vigilia vista anche la maggiore esperienza delle laziali, ma il campo ha detto ben altro con le neroverdi che hanno dato il massimo portando a casa tre punti preziosissimi. Vento fortissimo al “N. Marcantonio” di Cepagatti e difficili condizioni atmosferiche.

Lazio pericolosa in apertura di gara: dopo appena un minuto è Coletta ad arrivare in leggero ritardo su un lancio dalla fascia. Al 10' Balbi si fa trovare pronta a bloccare sul tentativo a rete di Pezzotti. La prima sortita in avanti delle neroverdi arriva al 13' con Vukcevic che colpisce di testa su cross di Giulia Di Camillo, ma Penzo non si fa sorprendere. Al 20' le ospiti vanno in vantaggio con una velenosa punizione di De Luca che, favorita dal forte vento, trafigge Balbi da notevole distanza. Un’ispirata Vukcevic al 24' serve di tacco Perna, ma il tiro di esterno di quest’ultima si spegne a lato. Ancora Vukcevic si rende pericolosa al 27' ma il suo tiro da fuori è troppo centrale. Un minuto dopo la Lazio sfiora il raddoppio con Castiello che colpisce il palo esterno. Al 33' scivola Ferrazza, ne approfitta Cianci che si invola ma tira incredibilmente a lato da ottima posizione. Al 35' arriva il pareggio del Chieti con un eurogol di Giulia Di Camillo che prima si accentra e poi lascia partire un tiro a giro dal vertice dell’area che si infila sotto l’incrocio dei pali fra gli scroscianti applausi del pubblico. Il primo tempo si chiude dunque sull’1-1. La ripresa si apre nel segno del Chieti che al 5' centra il gol partita: lancio perfetto di Giulia Di Camillo per Vukcevic che fa secca Penzo con un millimetrico pallonetto nell’angolo opposto. È il giusto riconoscimento per l’attaccante neroverde che alla fine risulterà fra le migliori in campo. Al 18' Vukcevic serve di testa un ottimo pallone a Pica che viene però anticipata dalla tempestiva uscita di Penzo che mette in angolo. Al 33' bella azione corale della Lazio, la sfera arriva a Pezzotti che coglie il secondo legno di giornata. Le ospiti cercano fortemente il pareggio, ma è la traversa a negare la rete a Coletta al 35'. Al 39' Vukcevic se ne va e prova la conclusione da posizione defilata, ma Penzo blocca la sfera con sicurezza. Al 43' l’imprendibile Vukcevic lancia Pica, ma è di nuovo brava Penzo ad uscire e fermare l’attaccante neroverde. Sul finale nella Lazio viene espulsa Cela. Il match si chiude con il successo del Chieti che va a festeggiare sotto la tribuna.

Queste le impressioni post partita di Marija Vukcevic: “È stata una partita soffertissima, siamo andate in svantaggio subito, ma poi abbiamo avuto la forza di pareggiare e chiudere il primo tempo sull’1-1. Nel secondo il mister, che sa leggere al meglio le partite, ci ha spostato un po’ più avanti e quella mossa nei primi minuti ha fruttato bene. Per me quest’anno è il primo gol, lo dedico al mio fratellino. Contro la Lazio amo segnare, non ci ho mai perso: la mia rete ha fatto bene alla squadra, ma anche se avesse segnato una mia compagna sarebbe stata la stessa cosa, l’importante è aver vinto.
Per un’attaccante è sempre bello segnare, a maggior ragione se arriva poi una vittoria importantissima come questa che ci dà morale alla squadra per andare a giocarcela a Catania la settimana prossima. La nostra squadra è nuova, ci sono tante ragazze giovani e noi quattro o cinque più esperte: lavoriamo bene, il gruppo è unito e questo è un fattore vincente.
Abbiamo dimostrato di potercela giocare e vincere contro un avversario difficile come la Lazio”.


TABELLINO DELLA GARA:
CHIETI CALCIO FEMMINILE – LAZIO WOMEN 2-1
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi (45' st Giuliani), Carmosino, Perna, Pica, Coscia (38' st La Mattina). A disp.: Falcocchia, Guarracino, Di Domizio. All.: Lello Di Camillo
Lazio: Penzo, Angelini, De Luca, Vaccari, Cela, Castiello, Pezzotti, Lombardozzi (10' st Duò), Coletta, Casali (45' st Di Carlo), Cianci A disp.: Di Cicco, Fusco, Checchi, Maschietti, Genovesi. All.: Tesse Manuela
Arbitro: Leone di Barletta
Assistenti: Bologna di Vasto e Montaldi di Avezzano
Marcatrici: 20' pt De Luca (L), 35' pt Di Camillo Giulia (Ch), 5' st Vukcevic (Ch)
Ammonite: Di Camillo Giulia, Pica e Carmosino (Ch).
Espulsa: Cela (L)

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L'Aquila. "La discarica Tremonti a Bussi sul Tirino è stata riconosciuta come SIN – Sito di bonifica di interesse nazionale con decreto del Ministero dell’Ambiente nel 2008; all’uopo era già stata istituita la figura del Commissario delegato. Per tale scopo è stata emanata la legge n. 10/2011, che conteneva la previsione di un finanziamento complessivo di 50 milioni di euro per la bonifica e messa in sicurezza ai fini della reindustrializzazione".
Così in una notaVincenzo Rivera, direttore generale della Regione Abruzzo, e Franco Gerardini, dirigente del servizio Gestione rifiuti della Regione Abruzzo, che aggiungono: "In proposito la Regione Abruzzo ha stanziato, come da delibera di Giunta n. 229/2016 (Masterplan), 60 milioni di euro, di cui 40 provenienti da finanziamenti esistenti e 20 dal FSC. Da questi ultimi, con delibera n. 159 del 6 aprile scorso, l’amministrazione ha stornato 1,5 milioni per garantire – su richiesta straordinaria del Commissario – la copertura integrale della procedura di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per l’intervento funzionale relativo alla bonifica delle discariche ex 2° e 2B situate nelle “aree esterne Solvay”.
Con la delibera n. 565 dell’11 ottobre scorso è stata effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan, tra cui quello per la bonifica del sito di Bussi: i 18,5 milioni rimasti nella componente FSC del finanziamento sono stati destinati alle criticità pericolose per persone e cose della situazione viaria provinciale. Tale spostamento è stato reso possibile in quanto le risorse “si realizzano – precisa la delibera – attraverso la copertura economica del privato titolare del dovere contrattuale Edison spa, poiché con propria programmazione di fondi privati procede alle attività di bonifica previste nell’intervento”.
La posizione della Regione Abruzzo in merito alla bonifica della discarica Tremonti a Bussi sul Tirino è chiara: va rimossa la parte di terreno contaminata dagli scarichi industriali che entra in contatto con la falda idrica. Si tratta di circa un terzo della massa complessiva. E’ una conditio sine qua non, e in questo senso la soluzione prospettata da Edison allo stato non è sufficiente: occorre ricordare che l’acqua che transita in quel sito va poi a servire un bacino di oltre 200mila persone. Su questo punto Edison ha più volte comunicato la propria disponibilità a fare per intero la propria parte.
Domani a Roma vi sarà una conferenza istruttoria al Ministero dell’Ambiente per l’analisi del progetto di Edison, e la Regione Abruzzo presenterà alcune proposte per arrivare ad un risanamento reale dell’area, che resta in capo allo Stato e al privato ma sul quale l’amministrazione regionale vuole confrontarsi e risolvere su base pattizia e non giudiziaria, per avere le necessarie coperture economiche dallo Stato e dal privato".

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Ortona. Intensificati, con la fine del fermo pesca, i controlli nel settore da parte della Guardia Costiera di Ortona, con importanti risultati nel contrasto alle attività illecite.
La Motovedetta CP 885, infatti, ha effettuato nei giorni scorsi, in un’operazione congiunta con l’elicottero del Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Pescara, il sequestro di n. 15 nasse abusivamente posizionate da una unità non autorizzata, nel tratto di mare antistante il litorale di Fossacesia.
Significativa anche l’operazione condotta nelle scorse notti in ambito portuale: dopo vari appostamenti notturni, con personale in borghese, è statobloccato ed identificato una gruppo di persone, proveniente dalla provincia di Foggia, dedito alla pesca e immissione nel mercato nero, di polpi e ricci di mare. Le persone, identificate anche grazie alla collaborazione dei Carabinieri della locale Stazione, sono risultate tutte con precedenti, oltre che per reati comuni, anche per la vendita abusiva di pesce in cattivo stato di conservazione. Tutta l’attrezzatura, utilizzata illecitamente, in possesso degli stessi, è stata sottoposta a sequestro.
In precedenza, inoltre, sul finire della stagione estiva,anche a seguito di segnalazioni pervenute, erano state sanzionate ben 16 vongolare per aver pescato a ridosso della costa in aree non consentita.
Le operazioni sopra descritte hanno portato all’elevazione di verbali per oltre 66.000 €.

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Pescara. Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per porto/detenzione illegale di arma clandestina, comune da sparo, munizioni, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, V.J., 39enne operaio incensurato nato a Pescara ma residente in Montesilvano.
L’uomo, durante un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, è stato fermato a bordo della propria autovettura in questo viale Marconi da una pattuglia delle “gazzelle” e, sottoposto ad una prima perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di ca. 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, celata al momento del controllo nella bocca.
Il rinvenimento in questione non ha altro che confermato i sospetti dei Carabinieri che hanno, quindi, esteso le operazioni di perquisizione anche nell’abitazione dell’uomo e nella sua officina rinvenendo ulteriori 2 grammi di “cocaina”, un bilancino elettronico di precisione nonché numerose armi e munizioni.
Nello specifico, questi aveva nella sua disponibilità:
- 1 pistola Beretta cal. 6,45 risultata essere oggetto di furto denunciato a Lariano (RM);
- 1 arma di fabbricazione artigianale del tipo “minolux”, costituita da un cilindro cavo della lunghezza complessiva di 14 cm, provvista di otturatore a mano e priva di matricola;
- 8 munizioni cal. 38 SW;
- 4 pugnali bilama di varia lunghezza;
- 1 contenitore in metallo contenente 220 grammi di polvere da sparo;
- 2 fucili da caccia, non regolarmente denunciati, che sono stati conseguentemente sequestrati penalmente, unitamente al relativo munizionamento, per omessa denuncia di detenzione di arma ed omessa comunicazione di cambio del luogo di detenzione.
La droga e le armi sono stati sottoposti a sequestro e saranno oggetto di successivi accertamenti.
Per il 39enne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

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Chieti. Archiviata. La vicenda della nomina di Sabrina Di Pietro, ex Direttore Amministrativo della Asl Lanciano Vasti Chieti, per la Corte dei Conti è chiusa. A darne comunicazione alla Direzione Aziendale è stata la Procura generale per l’Abruzzo, che questa mattina ha ufficializzato l’archiviazione del caso, portato all’attenzione della magistratura contabile da un esposto dal presidente della Commissione di vigilanza. Che denunciava “violazioni di leggi e regolamenti, danni erariali, condotte omissive da parte dell’Azienda inchiodata, invece, dall’inchiesta della Corte dei conti che la risposta fornita dalla Asl stessa non l’aveva bevuta”.
“Una fortuna la richiesta di documenti e informazioni - commenta il Direttore generale Pasquale Flacco - perché attraverso carte e atti abbiamo potuto dimostrare che la nomina della Di Pietro non era affatto illegittima. Non si è verificato, dunque, quel terremoto che era stato preannunciato e, evidentemente, auspicato. Questa Direzione è stata per mesi sbeffeggiata, tacciata di opacità e ritenuta responsabile di imbrogli che avevano causato danni ingenti all’Azienda stessa, insomma che meritavamo di finire sul rogo. Siamo stati condannati in premessa, ancor prima che si esprimesse l’organo titolato a farlo, dando per scontato il grave profilo di responsabilità tenuto sotto ogni punto di vista. Ma il tempo è dalla parte degli onesti, di chi sa, in coscienza, di aver rispettato le regole, e che non ha paura degli accertamenti, che possono far emergere solo la verità. L’archiviazione dissipa qualunque ombra sulla condotta di questa Direzione, e restituisce a tutti i soggetti coinvolti, a partire da Sabrina Di Pietro, quella onorabilità mai persa, ma cannoneggiata a colpi di congetture spacciate per verità assolute”.
Come si ricorderà, la nomina del Direttore amministrativo era stata oggetto di denuncia per presunta illegittimità, legata a mancanza di requisiti che, invece, la Di Pietro, ha sempre dichiarato e dimostrato di aver maturato nell’ambito della struttura assistenziale socio-sanitario ex Onpi.

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Fossacesia. E’ salita all‘85,58 per cento la raccolta differenziata nel Comune di Fossacesia. A comunicarlo è la la Eco.Lan., la società di gestione dei rifiuti. Nel 2016, secondo i rilevamenti della società, la media era stata del 73,12 per cento. Nel periodo che va gennaio ad agosto di quest’anno, Fossacesia ha fatto registrare un positivo andamento con punte che hanno raggiunto oltre l’87 per cento a gennaio, l’88 a marzo e l‘85,64 in agosto. “Fossacesia si dimostra Comune virtuoso - commenta con soddisfazione il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. I cittadini hanno compreso quanto sia importante la raccolta differenziata, che significa ridurre notevolmente la massa dei rifiuti da smaltire e contribuire a conservare un ambiente naturale più ricco. Gli sforzi compiuti in questi mesi per sensibilizzare la cittadinanza vengono ripagati. Ma c’è ancora molto da fare. Proprio ieri abbiamo avuto una riunione a Palazzo di Città con l’Assessore alle Politiche dello Sviluppo dell’Ambiente e delle Energie, Raffaele Di Nardo, con il Segretario Comunale, Mariella Colaiezzi, il Comandante della Polizia Municipale, Fiorenzo Laudadio e Amanda De Menna, Responsabile tecnico della EcoLan perché è nostra ferma intenzione dare vita ad una azione più incisiva alla lotta ai ‘maleducati dell’immondizia’. Vogliamo contrastare maggiormente il deprecabile fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel quale siamo impegnati da mesi". Nel vertice sono state decise alcune iniziative che prevedono l’installazione di telecamere a presidio dei punti più critici, di segnaletica informativa e l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Municipale. Nei prossimi giorni - annuncia L'assessore all'ambiente Raffaele Di Nardo -, verrà predisposta una specifica ordinanza nella quale saranno rese note le modalità d’intervento, come l’utilizzo della videosorveglianza e le sanzioni per i trasgressori. L'azione di contrasto scaturisce dopo le recenti giornate dedicate a ‘Fossacesia Pulita’, nelle quali i volontari hanno infatti raccolto una notevole quantità di rifiuti abbandonati di ogni tipo. Fossacesia non sarà sola: sarà affiancata dalla EcoLan, che già predispone di un servizio di monitoraggio sul territorio, ma anche da altri centri del Sangro e dell’Aventino, anche loro decisi a contrastare questi fenomeni d’inciviltà.

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Pescara. Si terrà giovedì 9 novembre 2017 alle ore 20, presso il Circolo Aternino, a piano terra, a Pescara, in piazza Garibaldi, nell'ambito del FLA - Festival di Libri e Altrecose, edizione 2017, la presentazione del libro pubblicato da Lupi Editore, dal titolo “Il viaggio d''amore del tonno”.
IL VIAGGIO D'AMORE DEL TONNO - UN VIAGGIO D'AMORE ENOGASTRONOMICO IN SICILIA è fatto da 13 racconti, tutti ambientati in Sicilia, scritti da Ilaria Grasso: ogni racconto è una storia, con l'amore (un amore universale) come filo conduttore, l'amore come collante tra gli esseri umani, l'amore inteso tutte le sue forme, come può essere l'amore materno, l'amore eterosessuale, quello omosessuale, e, inoltre, la tragedia della migrazione a Lampedusa, quella del bullismo, poi, ancora, l'amore carnale tra gli amanti, l'amicizia, la solidarietà tra simili e diversi,
Ad ognuno dei racconti si abbinano due ricette di cucina, a base di pesce, ideate dal giovane chef siciliano Seby Conigliaro, coautore del libro.
Sullo sfondo, dunque, la Sicilia, madre e culla per ognuno dei protagonisti di questo caleidoscopio di anime che non si arrende ai colpi della vita e che coltiva, ogni giorno, la speranza.
Il libro sarà presentato dalla sua autrice, appunto, Ilaria Grasso che dialogherà con la giornalista Francesca Di Giuseppe.

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Pescara. Prenderà il via domenica 5 novembre a Pescara, la quinta stagione concertistica del Colibrì Ensemble che proporrà concerti di musica classica, da camera, ma anche jazz e swing nella sala dell’Auditorium Flaiano.
Dodici gli appuntamenti in cartellone, che fino ad aprile 2018, porteranno a Pescara musicisti di livello internazionale: dal violinista Alessandro Moccia, ai leggendari Berliner Philharmoniker, dalla Zürich-Tonhalle Orchester, alla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Non mancheranno inoltre appuntamenti dedicati a Woody Allen e al mondo di Walt Disney. Artista ormai residente, il pianista Alexander Lonquich che tornerà a gennaio con l’uscita del nuovo disco realizzato proprio con il Colibrì.
“Colibrì Ensamble è una realtà relativamente giovane ma che mostra una grandissima partecipazione e qualità nel loro cartellone – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo – loro hanno la grande capacità di un lato di riuscire a coinvolgere i grandi talenti della musica e mettere insieme nei cartelloni grandi nomi della musica nazionale ed internazionale facendo sì che daun lato in questo cartellone si dia spazio a ciò che di buono c’è nel territorio e dall’altro si coiughi quello che c’è di buono in questo mondo della musica da camera con grandi nomi, grandi concerti, insomma un cartellone concertistico tra i più belli che abbiamo in questa città, quello del Colibrì”.
“Voglio sottolineare il fatto che il Colibrì forse è l’unica orchestra in Italia che riesce a reggersi per cinque anni senza nemmeno un euro di finanziamento pubblico, né da parte del Comune né da parte della Regione – ha rimarcato l’assessore comunale, Paola Marchegiani – questo è un qualcosa di veramente straordinario perché un’orchestra ha dei costi, un’orchestra di questo livello è veramente di grande valore artistico e riesce a fare un calendario così prestigioso solo con la bigliettazione, questo credo che vada giustamente sottolineato. Poi importante è la partecipazione di tanti musicisti abruzzesi che fanno parte dell’orchestra che portano il nome della città di Pescara e che rappresenta un onore per la nostra città. Io penso a quanto costi a livello regionale un’orchestra sinfonica, che è l’orchestra sinfonica abruzzese che non abbiamo mai ascoltato qui a Pescara. Quindi credo che un cartellone fatto così di livello, solo con le persone che vanno ad ascoltare, il Colibrì ha allargato questa capacità di ascolto perché ci si appassiona alla musica solo se la si ascolta. C’è tutta un’azione di coinvolgimento dei più giovani, mi fa veramente impressione vedere delle sale da concerto piene di teste bianche e invece mi è capitato ultimamente di sentire una serie di concerti e nella sala c’erano solo ed unicamente giovani. Quindi è importante che il Colibrì si occupi di creare una cultura musicale nelle scuole con l’ascolto delle prove che sono la cosa più partecipata ed interessante con le interruzioni che fanno capire dei passaggi ai giovani. Grazie al Colibrì i giovani possono ascoltare la musica”.
“La dottoressa Barlafante la potremmo definire una mecenate d’altri tempi – ha detto il consigliere comunale, Giuseppe Bruno – prima si trovavano più persone disposte e disponibili perché c’era un sistema economico diverso nel nostro Paese, sono rimaste pochissime persone con la passione e la volontà di finanziare queste iniziative. Noi siamo assolutamente carenti, non abbiamo mai dato un centesimo del nostro Bilancio a questa associazione che si riesce a mantenere grazie alla dottoressa Barlafante che riesce a gestire l’aspetto economico e la ringraziamo tantissimo, ovviamente dobbiamo fare di più per sostenere questa attività”.
Il programma comprende 5 concerti sinfonico-orchestrali, 4 concerti da camera, 2 eventi speciali, tra i quali il balletto Appalachian Spring di Copland e il consueto concerto-cena, unico evento in programma nei locali dell’Aurum, il 16 dicembre.
Si parte domenica 5 novembre con il concerto “Alla conquista dei sogni!”; che ospiterà sul palco del Flaiano il maestro Alessandro Moccia, primo violino dell’Orchestre des Champs Elysées di Parigi. In programma l’Ouverture di Cherubini dedicata all’eroina Lodoïska, la grandiosa Terza Sinfonia “Eroica” di Beethoven, la seconda Romanza di Beethoven e il brillante Konzertstück di Schubert.
“Cominciamo a vedere una vicinanza maggiore da parte dell’amministrazione – ha affermato Gina Barlafante, presidente Colibrì Ensemble – ad esempio ci è stato concesso il suolo pubblico per la pubblicità, questo per noi è un aiuto importante. Noi ci sosteniamo non solamente perché io sono mecenate, ma anche perché abbiamo riunitp alcune aziende che sono vicine alla musica e fanno da sponsor a questo progetto, altrimenti da sola non potrei mai sostenere un progetto di questo tipo, sono tutte aziende private, in questo modo riusciamo ad andare avanti nel nostro piccolo senza un euro di finanziamento pubblico. Devo dire che in questi cinque anni, nonostante gli sponsor siano rimasti sempre gli stessi, forse è un segno positivo non averne perso neanche uno, siamo riusciti a fare molto implementando anche l’attività con cui eravamo partiti: avevamo in cartellone cinque concerti, siamo arrivati a dodici ed abbiamo anche creato dei progetti didattici che prima non c’erano. Diversificare l’attività e coinvolgere i giovani per noi è importante per mandare avanti l’associazione e l’orchestra. Spero che questo possa essere l’anno buono per ottenere qualche finanziamento, abbiamo anche instaurato collaborazioni con associazioni locali, tra cui il Florian e l’Ente manifestazioni con il presidente Valori che si sta mostrando vicino alle nostre attività, ha mostrato interesse e la possibilità di agevolarci in qualche modo. Diciamo che si sta muovendo qualcosa e speriamo che in questo anno la Regione ed il Comune ci aiutino ad ottenere qualche finanziamento pubblico perché è vero che il privato è molto importante che si muova, ma è anche vero che se c’è anche il pubblico che ci aiuta si premia chi come noi gestisce le poche risorse in maniera adeguata producendo tanto con poco. Quindi una gestione virtuosa dovrebbe essere premiata anche dale istituzioni dopo una continuità con questo tipo che dimostra di essere una realtà solida. Abbiamo fatto repliche ed inaugurazioni anche in altri Teatri fuori regione, quindi c’è un apprezzamento che ritorna anche a livello locale e comunale, quindi questo penso che sia importante anche per le istituzioni locali”.
“Siamo giunti alla quinta stagione concertistica – ha dichiarato Andrea Gallo, direttore artistico Colibrì Ensemble – un traguardo molto importante per un’orchestra come la nostra che è partita dal basso e che ha saputo crescere in questi cinque anni sempre all’insegna della qualità. Abbiamo invitato dee solisti, il nostro progetto ha avuto modo di svilupparsi a Pescara e di avere un pubblico sempre più ampio e di questo non possiamo che esserne contenti. Quest’anno abbiamo deciso di iniziare i concerti alle 19, prevalentemente di sabato, ad eccezione del primo concerto che è l’unico che si tiene di domenica e questo permette alle persone di avere libera una serata per un concerto che come sempre è preceduto da un aperitivo che offriamo che è incluso nel biglietto d’ingresso. Uno dei ritorni classici della nostra stagione è Alexander Lonquich, famosissimo pianista con il quale abbiamo registrato un disco l’anno scorso e che uscirà il prossimo dicembre, con lui si è creato un sodalizio artistico per me molto importante. L’idea è di unire le personalità importanti come quelle che invitiamo con un’orchestra che ha tutta la voglia di crescere e di progredire nel proprio percorso artistico. Loro hanno sposato il progetto venendoci incontro sotto il punto di vista della disponibilità economica e noi riusciamo a giovare della loro presenza per crescere sempre di più”.

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