Articoli filtrati per data: Ottobre 2017
Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

A Pescara tavolo per l'Ospedale di Giulianova

Pescara. Si è tenuto oggi pomeriggio a Pescara il tavolo di confronto sulla proposta di istituire un ospedale di primo livello costiero da ubicare a Giulianova. Erano presenti il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, il direttore generale della ASL di Teramo Roberto Fagnano, il direttore dell’ASR Abruzzo Alfonso Mascitelli e i componenti del gruppo di lavoro del Comune di Giulianova.

In un clima sereno e costruttivo si è deciso di dare incarico al direttore Roberto Fagnano affinché formuli entro il prossimo 30 novembre una proposta motivata per l’adeguamento della rete ospedaliera provinciale, alla luce della soluzione prospettata dal consiglio comunale di Giulianova, partendo dalla situazione attuale.

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Chieti. Il Chieti batte la Lazio Women e vola a sei punti in classifica: le neroverdi in versione tutto cuore e grinta nella parte iniziale di gara mettono sotto le avversarie, ma vanno in svantaggio, lottano e reagiscono trovando prima il pari con Giulia Di Camillo sul finale del primo tempo e poi la rete della vittoria all’inizio del secondo con Vukcevic. Poi tanta sofferenza (un palo e una traversa della Lazio nella ripresa), ma alla fine arriva una vittoria meritata che regala morale alla squadra che può così guardare così con più fiducia al futuro.

La Lazio veniva da due vittorie in due partite disputate, il Chieti dalla sconfitta alla prima casalinga con il Latina e la vittoria in trasferta contro la Virtus Partenope. Era una partita temuta alla vigilia vista anche la maggiore esperienza delle laziali, ma il campo ha detto ben altro con le neroverdi che hanno dato il massimo portando a casa tre punti preziosissimi. Vento fortissimo al “N. Marcantonio” di Cepagatti e difficili condizioni atmosferiche.

Lazio pericolosa in apertura di gara: dopo appena un minuto è Coletta ad arrivare in leggero ritardo su un lancio dalla fascia. Al 10' Balbi si fa trovare pronta a bloccare sul tentativo a rete di Pezzotti. La prima sortita in avanti delle neroverdi arriva al 13' con Vukcevic che colpisce di testa su cross di Giulia Di Camillo, ma Penzo non si fa sorprendere. Al 20' le ospiti vanno in vantaggio con una velenosa punizione di De Luca che, favorita dal forte vento, trafigge Balbi da notevole distanza. Un’ispirata Vukcevic al 24' serve di tacco Perna, ma il tiro di esterno di quest’ultima si spegne a lato. Ancora Vukcevic si rende pericolosa al 27' ma il suo tiro da fuori è troppo centrale. Un minuto dopo la Lazio sfiora il raddoppio con Castiello che colpisce il palo esterno. Al 33' scivola Ferrazza, ne approfitta Cianci che si invola ma tira incredibilmente a lato da ottima posizione. Al 35' arriva il pareggio del Chieti con un eurogol di Giulia Di Camillo che prima si accentra e poi lascia partire un tiro a giro dal vertice dell’area che si infila sotto l’incrocio dei pali fra gli scroscianti applausi del pubblico. Il primo tempo si chiude dunque sull’1-1. La ripresa si apre nel segno del Chieti che al 5' centra il gol partita: lancio perfetto di Giulia Di Camillo per Vukcevic che fa secca Penzo con un millimetrico pallonetto nell’angolo opposto. È il giusto riconoscimento per l’attaccante neroverde che alla fine risulterà fra le migliori in campo. Al 18' Vukcevic serve di testa un ottimo pallone a Pica che viene però anticipata dalla tempestiva uscita di Penzo che mette in angolo. Al 33' bella azione corale della Lazio, la sfera arriva a Pezzotti che coglie il secondo legno di giornata. Le ospiti cercano fortemente il pareggio, ma è la traversa a negare la rete a Coletta al 35'. Al 39' Vukcevic se ne va e prova la conclusione da posizione defilata, ma Penzo blocca la sfera con sicurezza. Al 43' l’imprendibile Vukcevic lancia Pica, ma è di nuovo brava Penzo ad uscire e fermare l’attaccante neroverde. Sul finale nella Lazio viene espulsa Cela. Il match si chiude con il successo del Chieti che va a festeggiare sotto la tribuna.

Queste le impressioni post partita di Marija Vukcevic: “È stata una partita soffertissima, siamo andate in svantaggio subito, ma poi abbiamo avuto la forza di pareggiare e chiudere il primo tempo sull’1-1. Nel secondo il mister, che sa leggere al meglio le partite, ci ha spostato un po’ più avanti e quella mossa nei primi minuti ha fruttato bene. Per me quest’anno è il primo gol, lo dedico al mio fratellino. Contro la Lazio amo segnare, non ci ho mai perso: la mia rete ha fatto bene alla squadra, ma anche se avesse segnato una mia compagna sarebbe stata la stessa cosa, l’importante è aver vinto.
Per un’attaccante è sempre bello segnare, a maggior ragione se arriva poi una vittoria importantissima come questa che ci dà morale alla squadra per andare a giocarcela a Catania la settimana prossima. La nostra squadra è nuova, ci sono tante ragazze giovani e noi quattro o cinque più esperte: lavoriamo bene, il gruppo è unito e questo è un fattore vincente.
Abbiamo dimostrato di potercela giocare e vincere contro un avversario difficile come la Lazio”.


TABELLINO DELLA GARA:
CHIETI CALCIO FEMMINILE – LAZIO WOMEN 2-1
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi (45' st Giuliani), Carmosino, Perna, Pica, Coscia (38' st La Mattina). A disp.: Falcocchia, Guarracino, Di Domizio. All.: Lello Di Camillo
Lazio: Penzo, Angelini, De Luca, Vaccari, Cela, Castiello, Pezzotti, Lombardozzi (10' st Duò), Coletta, Casali (45' st Di Carlo), Cianci A disp.: Di Cicco, Fusco, Checchi, Maschietti, Genovesi. All.: Tesse Manuela
Arbitro: Leone di Barletta
Assistenti: Bologna di Vasto e Montaldi di Avezzano
Marcatrici: 20' pt De Luca (L), 35' pt Di Camillo Giulia (Ch), 5' st Vukcevic (Ch)
Ammonite: Di Camillo Giulia, Pica e Carmosino (Ch).
Espulsa: Cela (L)

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Fossacesia. E’ salita all‘85,58 per cento la raccolta differenziata nel Comune di Fossacesia. A comunicarlo è la la Eco.Lan., la società di gestione dei rifiuti. Nel 2016, secondo i rilevamenti della società, la media era stata del 73,12 per cento. Nel periodo che va gennaio ad agosto di quest’anno, Fossacesia ha fatto registrare un positivo andamento con punte che hanno raggiunto oltre l’87 per cento a gennaio, l’88 a marzo e l‘85,64 in agosto. “Fossacesia si dimostra Comune virtuoso - commenta con soddisfazione il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. I cittadini hanno compreso quanto sia importante la raccolta differenziata, che significa ridurre notevolmente la massa dei rifiuti da smaltire e contribuire a conservare un ambiente naturale più ricco. Gli sforzi compiuti in questi mesi per sensibilizzare la cittadinanza vengono ripagati. Ma c’è ancora molto da fare. Proprio ieri abbiamo avuto una riunione a Palazzo di Città con l’Assessore alle Politiche dello Sviluppo dell’Ambiente e delle Energie, Raffaele Di Nardo, con il Segretario Comunale, Mariella Colaiezzi, il Comandante della Polizia Municipale, Fiorenzo Laudadio e Amanda De Menna, Responsabile tecnico della EcoLan perché è nostra ferma intenzione dare vita ad una azione più incisiva alla lotta ai ‘maleducati dell’immondizia’. Vogliamo contrastare maggiormente il deprecabile fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel quale siamo impegnati da mesi". Nel vertice sono state decise alcune iniziative che prevedono l’installazione di telecamere a presidio dei punti più critici, di segnaletica informativa e l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Municipale. Nei prossimi giorni - annuncia L'assessore all'ambiente Raffaele Di Nardo -, verrà predisposta una specifica ordinanza nella quale saranno rese note le modalità d’intervento, come l’utilizzo della videosorveglianza e le sanzioni per i trasgressori. L'azione di contrasto scaturisce dopo le recenti giornate dedicate a ‘Fossacesia Pulita’, nelle quali i volontari hanno infatti raccolto una notevole quantità di rifiuti abbandonati di ogni tipo. Fossacesia non sarà sola: sarà affiancata dalla EcoLan, che già predispone di un servizio di monitoraggio sul territorio, ma anche da altri centri del Sangro e dell’Aventino, anche loro decisi a contrastare questi fenomeni d’inciviltà.

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Chieti. Archiviata. La vicenda della nomina di Sabrina Di Pietro, ex Direttore Amministrativo della Asl Lanciano Vasti Chieti, per la Corte dei Conti è chiusa. A darne comunicazione alla Direzione Aziendale è stata la Procura generale per l’Abruzzo, che questa mattina ha ufficializzato l’archiviazione del caso, portato all’attenzione della magistratura contabile da un esposto dal presidente della Commissione di vigilanza. Che denunciava “violazioni di leggi e regolamenti, danni erariali, condotte omissive da parte dell’Azienda inchiodata, invece, dall’inchiesta della Corte dei conti che la risposta fornita dalla Asl stessa non l’aveva bevuta”.
“Una fortuna la richiesta di documenti e informazioni - commenta il Direttore generale Pasquale Flacco - perché attraverso carte e atti abbiamo potuto dimostrare che la nomina della Di Pietro non era affatto illegittima. Non si è verificato, dunque, quel terremoto che era stato preannunciato e, evidentemente, auspicato. Questa Direzione è stata per mesi sbeffeggiata, tacciata di opacità e ritenuta responsabile di imbrogli che avevano causato danni ingenti all’Azienda stessa, insomma che meritavamo di finire sul rogo. Siamo stati condannati in premessa, ancor prima che si esprimesse l’organo titolato a farlo, dando per scontato il grave profilo di responsabilità tenuto sotto ogni punto di vista. Ma il tempo è dalla parte degli onesti, di chi sa, in coscienza, di aver rispettato le regole, e che non ha paura degli accertamenti, che possono far emergere solo la verità. L’archiviazione dissipa qualunque ombra sulla condotta di questa Direzione, e restituisce a tutti i soggetti coinvolti, a partire da Sabrina Di Pietro, quella onorabilità mai persa, ma cannoneggiata a colpi di congetture spacciate per verità assolute”.
Come si ricorderà, la nomina del Direttore amministrativo era stata oggetto di denuncia per presunta illegittimità, legata a mancanza di requisiti che, invece, la Di Pietro, ha sempre dichiarato e dimostrato di aver maturato nell’ambito della struttura assistenziale socio-sanitario ex Onpi.

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Lunedì, 30 Ottobre 2017 00:00

Al via il progetto “Futsal in Soccer”

Ortona. La Tombesi Ortona C5 e la Virtus Ortona scuola calcio Elite scendono in campo nel progetto “Futsal in Soccer”. Nasce così ufficialmente una collaborazione tra le due eccellenze del calcio ortonese: la prima sta finora rispettando sul campo, in queste prime quattro giornate di campionato, i pronostici di inizio stagione che la vedevano tra le favorite alla promozione in serie A, mentre la seconda si è imposta ormai da tempo come punto di riferimento nel mondo dei settori giovanili. Dopo essere arrivata seconda nella classifica meritocratica stilata dalla F.I.G.C. per il settore giovanile e scolastico tra le 180 società abruzzesi, la Virtus Ortona sta consolidando e incrementando il proprio bacino di utenza estendendo il proprio progetto anche nei comuni di Arielli, Poggiofiorito e Crecchio, raggiungendo la soglia dei 300 tesserati.

Alla base del progetto “Futsal in Soccer” vi è la convinzione che calcio e calcio a 5 non siano affatti antitetici ma complementari, come hanno già dimostrato molteplici società professionistiche di calcio, come il Bologna, il Chievo, il Torino, il Siena e la Pro Vercelli. L'obiettivo che si è posta la Divisione Calcio a 5 è quello di entrare nei settori giovanili dei club professionistici di calcio e trasmettere il know-how della disciplina, finalizzato alla formazione dei giovani calciatori un po’ come sempre accaduto in Brasile e in Argentina o, senza andare troppo lontano, in Spagna.

“È un accordo molto importante per tutto il mondo sportivo ortonese – ha commentato il presidente Alessio Tombesi – e un ottimo trampolino di lancio per il nostro settore giovanile. Ovviamente siamo solo all’inizio, ci aspetta tanto lavoro nei prossimi anni, ma è un primo passo verso un progetto molto ambizioso, che ci possa permettere in futuro di vedere i “nostri” ragazzi calcare i più importanti campi di calcio e di calcio a 5. La nostra società è entusiasta di questo progetto e si spenderà al massimo affinchè possa avere successo e produrre risultati nei prossimi anni”.

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L'Aquila. "La discarica Tremonti a Bussi sul Tirino è stata riconosciuta come SIN – Sito di bonifica di interesse nazionale con decreto del Ministero dell’Ambiente nel 2008; all’uopo era già stata istituita la figura del Commissario delegato. Per tale scopo è stata emanata la legge n. 10/2011, che conteneva la previsione di un finanziamento complessivo di 50 milioni di euro per la bonifica e messa in sicurezza ai fini della reindustrializzazione".
Così in una notaVincenzo Rivera, direttore generale della Regione Abruzzo, e Franco Gerardini, dirigente del servizio Gestione rifiuti della Regione Abruzzo, che aggiungono: "In proposito la Regione Abruzzo ha stanziato, come da delibera di Giunta n. 229/2016 (Masterplan), 60 milioni di euro, di cui 40 provenienti da finanziamenti esistenti e 20 dal FSC. Da questi ultimi, con delibera n. 159 del 6 aprile scorso, l’amministrazione ha stornato 1,5 milioni per garantire – su richiesta straordinaria del Commissario – la copertura integrale della procedura di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per l’intervento funzionale relativo alla bonifica delle discariche ex 2° e 2B situate nelle “aree esterne Solvay”.
Con la delibera n. 565 dell’11 ottobre scorso è stata effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan, tra cui quello per la bonifica del sito di Bussi: i 18,5 milioni rimasti nella componente FSC del finanziamento sono stati destinati alle criticità pericolose per persone e cose della situazione viaria provinciale. Tale spostamento è stato reso possibile in quanto le risorse “si realizzano – precisa la delibera – attraverso la copertura economica del privato titolare del dovere contrattuale Edison spa, poiché con propria programmazione di fondi privati procede alle attività di bonifica previste nell’intervento”.
La posizione della Regione Abruzzo in merito alla bonifica della discarica Tremonti a Bussi sul Tirino è chiara: va rimossa la parte di terreno contaminata dagli scarichi industriali che entra in contatto con la falda idrica. Si tratta di circa un terzo della massa complessiva. E’ una conditio sine qua non, e in questo senso la soluzione prospettata da Edison allo stato non è sufficiente: occorre ricordare che l’acqua che transita in quel sito va poi a servire un bacino di oltre 200mila persone. Su questo punto Edison ha più volte comunicato la propria disponibilità a fare per intero la propria parte.
Domani a Roma vi sarà una conferenza istruttoria al Ministero dell’Ambiente per l’analisi del progetto di Edison, e la Regione Abruzzo presenterà alcune proposte per arrivare ad un risanamento reale dell’area, che resta in capo allo Stato e al privato ma sul quale l’amministrazione regionale vuole confrontarsi e risolvere su base pattizia e non giudiziaria, per avere le necessarie coperture economiche dallo Stato e dal privato".

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Pescara. Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per porto/detenzione illegale di arma clandestina, comune da sparo, munizioni, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, V.J., 39enne operaio incensurato nato a Pescara ma residente in Montesilvano.
L’uomo, durante un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, è stato fermato a bordo della propria autovettura in questo viale Marconi da una pattuglia delle “gazzelle” e, sottoposto ad una prima perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di ca. 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, celata al momento del controllo nella bocca.
Il rinvenimento in questione non ha altro che confermato i sospetti dei Carabinieri che hanno, quindi, esteso le operazioni di perquisizione anche nell’abitazione dell’uomo e nella sua officina rinvenendo ulteriori 2 grammi di “cocaina”, un bilancino elettronico di precisione nonché numerose armi e munizioni.
Nello specifico, questi aveva nella sua disponibilità:
- 1 pistola Beretta cal. 6,45 risultata essere oggetto di furto denunciato a Lariano (RM);
- 1 arma di fabbricazione artigianale del tipo “minolux”, costituita da un cilindro cavo della lunghezza complessiva di 14 cm, provvista di otturatore a mano e priva di matricola;
- 8 munizioni cal. 38 SW;
- 4 pugnali bilama di varia lunghezza;
- 1 contenitore in metallo contenente 220 grammi di polvere da sparo;
- 2 fucili da caccia, non regolarmente denunciati, che sono stati conseguentemente sequestrati penalmente, unitamente al relativo munizionamento, per omessa denuncia di detenzione di arma ed omessa comunicazione di cambio del luogo di detenzione.
La droga e le armi sono stati sottoposti a sequestro e saranno oggetto di successivi accertamenti.
Per il 39enne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

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Ortona. Intensificati, con la fine del fermo pesca, i controlli nel settore da parte della Guardia Costiera di Ortona, con importanti risultati nel contrasto alle attività illecite.
La Motovedetta CP 885, infatti, ha effettuato nei giorni scorsi, in un’operazione congiunta con l’elicottero del Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Pescara, il sequestro di n. 15 nasse abusivamente posizionate da una unità non autorizzata, nel tratto di mare antistante il litorale di Fossacesia.
Significativa anche l’operazione condotta nelle scorse notti in ambito portuale: dopo vari appostamenti notturni, con personale in borghese, è statobloccato ed identificato una gruppo di persone, proveniente dalla provincia di Foggia, dedito alla pesca e immissione nel mercato nero, di polpi e ricci di mare. Le persone, identificate anche grazie alla collaborazione dei Carabinieri della locale Stazione, sono risultate tutte con precedenti, oltre che per reati comuni, anche per la vendita abusiva di pesce in cattivo stato di conservazione. Tutta l’attrezzatura, utilizzata illecitamente, in possesso degli stessi, è stata sottoposta a sequestro.
In precedenza, inoltre, sul finire della stagione estiva,anche a seguito di segnalazioni pervenute, erano state sanzionate ben 16 vongolare per aver pescato a ridosso della costa in aree non consentita.
Le operazioni sopra descritte hanno portato all’elevazione di verbali per oltre 66.000 €.

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L'Aquila. Il 31 ottobre di quest’anno, 2017, ricorre il quinto centenario della rivolta in Germania di Martin Lutero con la pubblicazione delle 95 tesi, nella cappella del castello di Wittenberg. Una “riforma” che parte da motivazioni di ordine strettamente economico-pastorale (la vendita delle indulgenze) e sfocia nella critica all’apparato teologico (ideologico) della struttura ecclesiastica. Sarà il Concilio di Trento a riaffermare le posizioni dogmatiche del cattolicesimo con una violenza verbale da spavento (…anathemasit) e con conseguenze fisiche da condanna a morte.

Nei confronti della Riforma Luterana, papa Francesco ha cercato di dare spazio al dialogo. Ilproblema ecumenico dell’Unità delle chiese cristiane resta fondamentale, perché i cristiani siano “sale della terra” (Mt. 5.13) e “luce del mondo” (Mt. 4.16). Incontrando in Vaticano la comunità luterana, riunitasi a Lund in Svezia, il 31 ottobre 2016, papa Francesco ha detto: “Abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni e gli altri”.

C’è un’evidente stranezza nel percorso storico del Cristianesimo, in cui è stata privilegiata ed egemonizzata la virtù della “Fede”, ridotta spesso ad enunciati da “Credo” (“Fides quaecreditur”), a scapito delle altre due virtù cardinali, la Speranza e la Carità. C’è stata una lotta fratricida, con migliaia di morti, in nome della “fede”, dimenticando che il fondamento del Cristianesimo è l’Amore. Il messaggio di Cristo si basa su un solo comandamento: “Amatevi gli uni e gli altri” (Gv.13.34) e non sulle diatribe circa il valore e l’importanza dei sacramenti o su altre controversie di lana caprina.

Negli ultimi tempi, l’esigenza del rinnovamento è emersa in modo indiscutibile, iniziata con Giovanni XXIIIche usava la parola “aggiornamento”, anche se il termine più usato sotto il profilo biblico è e resta “metànoia”, parola greca che significa cambiamento di mentalità. Oggi, con papa Francesco soffia un vento di innovazione, un profondo spirito che si attua prevalentemente sul piano pastorale (comportamentale): fraternità, accoglienza, comprensione, perdono. Ne è testimonianza la prima esortazione apostolica intitolata “EvangeliiGaudium”. L’accentuazione dell’idea di “Chiesa dei poveri” e della scelta concreta di essere dalla parte dei poveri è certamente un fatto di importanza storica nella vita della Chiesa.

Certe frasi-slogan sono diventate linee programmatiche: chiesa in uscita, chiesa dalle porte aperte, chiesa casa aperta del Padre, ecc. Nei primi secoli del Cristianesimo, la fede non si basava sul “proselitismo”, cioè sulla capacità di aggregare, di predicare, di diffondere la parola, ma sull’esempio di vita che davano i cristiani. Ecco la descrizione che ne fanno gli Atti degli Apostoli:“Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti…il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati” (2,44ss).

Il tema della fede apre una delle pagine più tristi e sconvolgenti della storia della chiesa. Non per nulla la rivoluzione di Lutero assunse come principio teologico il motto “sola fides”. Purtroppo la codificazione in formule dogmatiche o in posizioni ideologiche categoriche ha dato campo libero al Potere politico di usare la religione (fede) come “instrumentum regni”. Infatti dal primo concilio ufficiale, quello di Nicea, nel 325 dopo Cristo, la religione cristiana diventa religione dell’imperatore Costantino. Nasce l’epoca costantiniana, durata fino al Concilio Vaticano Secondo (1962-1965). Tutti i concili sono stati controllati dal potere politico: la fede a servizio dei governanti del momento.

Cristo non ha fondato una chiesa-istituzione, ma una comunità umana d’amore e di pace. Solo se si aboliranno le formulazioni dogmatiche e l’idea che la salvezza derivi dai sacramenti, il Cristianesimo potrà rivolgersi a tutta l’umanità e diventarne “casa comune, umana famiglia”.Le chiese, oggi, giocano la loro sopravvivenza, confrontandosi col mondo al futuro, con una umanità che va verso la planetizzazione.

Fortunatamente, una serie di posizioni in contrasto con i dogmatismi, soprattutto col dogma del peccato originale, sembra ora montare come un terremoto ideologico. Kant riteneva “sconveniente” l’idea che il male ci venga per eredità dai nostri progenitori. Anzi col gesto di Eva nasce la filosofia, l’amore del sapere.È stato Erich Fromm a dire: “l’atto di disobbedienza di Eva è l’inizio della storia umana, perché è l’inizio della libertà umana”.

Sono numerose le interpretazioni di vari autori e teologi che lo ritengono: “insulto alla vita” (Mancuso), “dottrina di cui dobbiamo assolutamente liberarci” (Delumeau), “qualcosa di perverso” (Maggi) “dottrina inesistente nel Vecchio Testamento” (Haag), “disobbedienza mai esistita” (Castillo), “dottrina devastante” (Fox), “priva di fondamento l’accusa di un’offesa a Dio” (Valerio). L’elenco potrebbe proseguire citando i volumi che, negli ultimi tempi, sono stati pubblicati sul problema (Domiciano Fernandez, André-Marie Dubarle, Luciano Cova, ecc.).

Alla base del peccato originale c’è una concezione pessimistica dell’Uomo. Una concezione antievangelica, anticristiana, disumana, che permea da sempre la weltanschauung dell’uomo e del mondo. Si è quindi creato un Cristianesimo imprigionato nelle strutture ecclesiastiche (le varie denominazioni cristiane) che offrono ai loro fedeli grazia e salvezza, tradendo il messaggio universale di Cristo. Cristo si è rivolto agli uomini. Tutti, non ad alcuni soltanto. Il superamento dello scoglio del peccato originale minerebbe certamente la concezione teologica della storia della salvezza, ma ridarebbe alla missione di Cristo il suo valore profondo e autentico: l’esemplarità umana. Cristo non è venuto per redimere da una colpa mai esistita, ma per elevare la natura umana al suo grado più alto. Cristo, modello universale di HOMO: “Homo Homini Deus”.

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Pescara. Prenderà il via domenica 5 novembre a Pescara, la quinta stagione concertistica del Colibrì Ensemble che proporrà concerti di musica classica, da camera, ma anche jazz e swing nella sala dell’Auditorium Flaiano.
Dodici gli appuntamenti in cartellone, che fino ad aprile 2018, porteranno a Pescara musicisti di livello internazionale: dal violinista Alessandro Moccia, ai leggendari Berliner Philharmoniker, dalla Zürich-Tonhalle Orchester, alla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Non mancheranno inoltre appuntamenti dedicati a Woody Allen e al mondo di Walt Disney. Artista ormai residente, il pianista Alexander Lonquich che tornerà a gennaio con l’uscita del nuovo disco realizzato proprio con il Colibrì.
“Colibrì Ensamble è una realtà relativamente giovane ma che mostra una grandissima partecipazione e qualità nel loro cartellone – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo – loro hanno la grande capacità di un lato di riuscire a coinvolgere i grandi talenti della musica e mettere insieme nei cartelloni grandi nomi della musica nazionale ed internazionale facendo sì che daun lato in questo cartellone si dia spazio a ciò che di buono c’è nel territorio e dall’altro si coiughi quello che c’è di buono in questo mondo della musica da camera con grandi nomi, grandi concerti, insomma un cartellone concertistico tra i più belli che abbiamo in questa città, quello del Colibrì”.
“Voglio sottolineare il fatto che il Colibrì forse è l’unica orchestra in Italia che riesce a reggersi per cinque anni senza nemmeno un euro di finanziamento pubblico, né da parte del Comune né da parte della Regione – ha rimarcato l’assessore comunale, Paola Marchegiani – questo è un qualcosa di veramente straordinario perché un’orchestra ha dei costi, un’orchestra di questo livello è veramente di grande valore artistico e riesce a fare un calendario così prestigioso solo con la bigliettazione, questo credo che vada giustamente sottolineato. Poi importante è la partecipazione di tanti musicisti abruzzesi che fanno parte dell’orchestra che portano il nome della città di Pescara e che rappresenta un onore per la nostra città. Io penso a quanto costi a livello regionale un’orchestra sinfonica, che è l’orchestra sinfonica abruzzese che non abbiamo mai ascoltato qui a Pescara. Quindi credo che un cartellone fatto così di livello, solo con le persone che vanno ad ascoltare, il Colibrì ha allargato questa capacità di ascolto perché ci si appassiona alla musica solo se la si ascolta. C’è tutta un’azione di coinvolgimento dei più giovani, mi fa veramente impressione vedere delle sale da concerto piene di teste bianche e invece mi è capitato ultimamente di sentire una serie di concerti e nella sala c’erano solo ed unicamente giovani. Quindi è importante che il Colibrì si occupi di creare una cultura musicale nelle scuole con l’ascolto delle prove che sono la cosa più partecipata ed interessante con le interruzioni che fanno capire dei passaggi ai giovani. Grazie al Colibrì i giovani possono ascoltare la musica”.
“La dottoressa Barlafante la potremmo definire una mecenate d’altri tempi – ha detto il consigliere comunale, Giuseppe Bruno – prima si trovavano più persone disposte e disponibili perché c’era un sistema economico diverso nel nostro Paese, sono rimaste pochissime persone con la passione e la volontà di finanziare queste iniziative. Noi siamo assolutamente carenti, non abbiamo mai dato un centesimo del nostro Bilancio a questa associazione che si riesce a mantenere grazie alla dottoressa Barlafante che riesce a gestire l’aspetto economico e la ringraziamo tantissimo, ovviamente dobbiamo fare di più per sostenere questa attività”.
Il programma comprende 5 concerti sinfonico-orchestrali, 4 concerti da camera, 2 eventi speciali, tra i quali il balletto Appalachian Spring di Copland e il consueto concerto-cena, unico evento in programma nei locali dell’Aurum, il 16 dicembre.
Si parte domenica 5 novembre con il concerto “Alla conquista dei sogni!”; che ospiterà sul palco del Flaiano il maestro Alessandro Moccia, primo violino dell’Orchestre des Champs Elysées di Parigi. In programma l’Ouverture di Cherubini dedicata all’eroina Lodoïska, la grandiosa Terza Sinfonia “Eroica” di Beethoven, la seconda Romanza di Beethoven e il brillante Konzertstück di Schubert.
“Cominciamo a vedere una vicinanza maggiore da parte dell’amministrazione – ha affermato Gina Barlafante, presidente Colibrì Ensemble – ad esempio ci è stato concesso il suolo pubblico per la pubblicità, questo per noi è un aiuto importante. Noi ci sosteniamo non solamente perché io sono mecenate, ma anche perché abbiamo riunitp alcune aziende che sono vicine alla musica e fanno da sponsor a questo progetto, altrimenti da sola non potrei mai sostenere un progetto di questo tipo, sono tutte aziende private, in questo modo riusciamo ad andare avanti nel nostro piccolo senza un euro di finanziamento pubblico. Devo dire che in questi cinque anni, nonostante gli sponsor siano rimasti sempre gli stessi, forse è un segno positivo non averne perso neanche uno, siamo riusciti a fare molto implementando anche l’attività con cui eravamo partiti: avevamo in cartellone cinque concerti, siamo arrivati a dodici ed abbiamo anche creato dei progetti didattici che prima non c’erano. Diversificare l’attività e coinvolgere i giovani per noi è importante per mandare avanti l’associazione e l’orchestra. Spero che questo possa essere l’anno buono per ottenere qualche finanziamento, abbiamo anche instaurato collaborazioni con associazioni locali, tra cui il Florian e l’Ente manifestazioni con il presidente Valori che si sta mostrando vicino alle nostre attività, ha mostrato interesse e la possibilità di agevolarci in qualche modo. Diciamo che si sta muovendo qualcosa e speriamo che in questo anno la Regione ed il Comune ci aiutino ad ottenere qualche finanziamento pubblico perché è vero che il privato è molto importante che si muova, ma è anche vero che se c’è anche il pubblico che ci aiuta si premia chi come noi gestisce le poche risorse in maniera adeguata producendo tanto con poco. Quindi una gestione virtuosa dovrebbe essere premiata anche dale istituzioni dopo una continuità con questo tipo che dimostra di essere una realtà solida. Abbiamo fatto repliche ed inaugurazioni anche in altri Teatri fuori regione, quindi c’è un apprezzamento che ritorna anche a livello locale e comunale, quindi questo penso che sia importante anche per le istituzioni locali”.
“Siamo giunti alla quinta stagione concertistica – ha dichiarato Andrea Gallo, direttore artistico Colibrì Ensemble – un traguardo molto importante per un’orchestra come la nostra che è partita dal basso e che ha saputo crescere in questi cinque anni sempre all’insegna della qualità. Abbiamo invitato dee solisti, il nostro progetto ha avuto modo di svilupparsi a Pescara e di avere un pubblico sempre più ampio e di questo non possiamo che esserne contenti. Quest’anno abbiamo deciso di iniziare i concerti alle 19, prevalentemente di sabato, ad eccezione del primo concerto che è l’unico che si tiene di domenica e questo permette alle persone di avere libera una serata per un concerto che come sempre è preceduto da un aperitivo che offriamo che è incluso nel biglietto d’ingresso. Uno dei ritorni classici della nostra stagione è Alexander Lonquich, famosissimo pianista con il quale abbiamo registrato un disco l’anno scorso e che uscirà il prossimo dicembre, con lui si è creato un sodalizio artistico per me molto importante. L’idea è di unire le personalità importanti come quelle che invitiamo con un’orchestra che ha tutta la voglia di crescere e di progredire nel proprio percorso artistico. Loro hanno sposato il progetto venendoci incontro sotto il punto di vista della disponibilità economica e noi riusciamo a giovare della loro presenza per crescere sempre di più”.

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