Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

L'Aquila. Il 31 ottobre di quest’anno, 2017, ricorre il quinto centenario della rivolta in Germania di Martin Lutero con la pubblicazione delle 95 tesi, nella cappella del castello di Wittenberg. Una “riforma” che parte da motivazioni di ordine strettamente economico-pastorale (la vendita delle indulgenze) e sfocia nella critica all’apparato teologico (ideologico) della struttura ecclesiastica. Sarà il Concilio di Trento a riaffermare le posizioni dogmatiche del cattolicesimo con una violenza verbale da spavento (…anathemasit) e con conseguenze fisiche da condanna a morte.

Nei confronti della Riforma Luterana, papa Francesco ha cercato di dare spazio al dialogo. Ilproblema ecumenico dell’Unità delle chiese cristiane resta fondamentale, perché i cristiani siano “sale della terra” (Mt. 5.13) e “luce del mondo” (Mt. 4.16). Incontrando in Vaticano la comunità luterana, riunitasi a Lund in Svezia, il 31 ottobre 2016, papa Francesco ha detto: “Abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni e gli altri”.

C’è un’evidente stranezza nel percorso storico del Cristianesimo, in cui è stata privilegiata ed egemonizzata la virtù della “Fede”, ridotta spesso ad enunciati da “Credo” (“Fides quaecreditur”), a scapito delle altre due virtù cardinali, la Speranza e la Carità. C’è stata una lotta fratricida, con migliaia di morti, in nome della “fede”, dimenticando che il fondamento del Cristianesimo è l’Amore. Il messaggio di Cristo si basa su un solo comandamento: “Amatevi gli uni e gli altri” (Gv.13.34) e non sulle diatribe circa il valore e l’importanza dei sacramenti o su altre controversie di lana caprina.

Negli ultimi tempi, l’esigenza del rinnovamento è emersa in modo indiscutibile, iniziata con Giovanni XXIIIche usava la parola “aggiornamento”, anche se il termine più usato sotto il profilo biblico è e resta “metànoia”, parola greca che significa cambiamento di mentalità. Oggi, con papa Francesco soffia un vento di innovazione, un profondo spirito che si attua prevalentemente sul piano pastorale (comportamentale): fraternità, accoglienza, comprensione, perdono. Ne è testimonianza la prima esortazione apostolica intitolata “EvangeliiGaudium”. L’accentuazione dell’idea di “Chiesa dei poveri” e della scelta concreta di essere dalla parte dei poveri è certamente un fatto di importanza storica nella vita della Chiesa.

Certe frasi-slogan sono diventate linee programmatiche: chiesa in uscita, chiesa dalle porte aperte, chiesa casa aperta del Padre, ecc. Nei primi secoli del Cristianesimo, la fede non si basava sul “proselitismo”, cioè sulla capacità di aggregare, di predicare, di diffondere la parola, ma sull’esempio di vita che davano i cristiani. Ecco la descrizione che ne fanno gli Atti degli Apostoli:“Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti…il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati” (2,44ss).

Il tema della fede apre una delle pagine più tristi e sconvolgenti della storia della chiesa. Non per nulla la rivoluzione di Lutero assunse come principio teologico il motto “sola fides”. Purtroppo la codificazione in formule dogmatiche o in posizioni ideologiche categoriche ha dato campo libero al Potere politico di usare la religione (fede) come “instrumentum regni”. Infatti dal primo concilio ufficiale, quello di Nicea, nel 325 dopo Cristo, la religione cristiana diventa religione dell’imperatore Costantino. Nasce l’epoca costantiniana, durata fino al Concilio Vaticano Secondo (1962-1965). Tutti i concili sono stati controllati dal potere politico: la fede a servizio dei governanti del momento.

Cristo non ha fondato una chiesa-istituzione, ma una comunità umana d’amore e di pace. Solo se si aboliranno le formulazioni dogmatiche e l’idea che la salvezza derivi dai sacramenti, il Cristianesimo potrà rivolgersi a tutta l’umanità e diventarne “casa comune, umana famiglia”.Le chiese, oggi, giocano la loro sopravvivenza, confrontandosi col mondo al futuro, con una umanità che va verso la planetizzazione.

Fortunatamente, una serie di posizioni in contrasto con i dogmatismi, soprattutto col dogma del peccato originale, sembra ora montare come un terremoto ideologico. Kant riteneva “sconveniente” l’idea che il male ci venga per eredità dai nostri progenitori. Anzi col gesto di Eva nasce la filosofia, l’amore del sapere.È stato Erich Fromm a dire: “l’atto di disobbedienza di Eva è l’inizio della storia umana, perché è l’inizio della libertà umana”.

Sono numerose le interpretazioni di vari autori e teologi che lo ritengono: “insulto alla vita” (Mancuso), “dottrina di cui dobbiamo assolutamente liberarci” (Delumeau), “qualcosa di perverso” (Maggi) “dottrina inesistente nel Vecchio Testamento” (Haag), “disobbedienza mai esistita” (Castillo), “dottrina devastante” (Fox), “priva di fondamento l’accusa di un’offesa a Dio” (Valerio). L’elenco potrebbe proseguire citando i volumi che, negli ultimi tempi, sono stati pubblicati sul problema (Domiciano Fernandez, André-Marie Dubarle, Luciano Cova, ecc.).

Alla base del peccato originale c’è una concezione pessimistica dell’Uomo. Una concezione antievangelica, anticristiana, disumana, che permea da sempre la weltanschauung dell’uomo e del mondo. Si è quindi creato un Cristianesimo imprigionato nelle strutture ecclesiastiche (le varie denominazioni cristiane) che offrono ai loro fedeli grazia e salvezza, tradendo il messaggio universale di Cristo. Cristo si è rivolto agli uomini. Tutti, non ad alcuni soltanto. Il superamento dello scoglio del peccato originale minerebbe certamente la concezione teologica della storia della salvezza, ma ridarebbe alla missione di Cristo il suo valore profondo e autentico: l’esemplarità umana. Cristo non è venuto per redimere da una colpa mai esistita, ma per elevare la natura umana al suo grado più alto. Cristo, modello universale di HOMO: “Homo Homini Deus”.

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Chieti. All’Angelini il Real Giulianova supera di misura, 0-1, il Chieti grazie ad un gol di Lenart al 5’ della ripresa.
Gara combattuta e giocata su buoni ritmi da ambo le compagini, seppur con qualche fisiologica pausa. Il momento chiave del match tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo: in chiusura della prima frazione Di Paolo fallisce una ghiotta occasione e sul ribaltamento di fronte Lalli centra la traversa e a inizio ripresa il Giulianova passa in vantaggio. Gara che con il passare dei minuti si è innervosita, ci sono stati infatti due rossi: Costantini per il Chieti mentre era in fase di riscaldamento e Potacqui per il Giulianova per proteste.
Si tratta di una sfida d’alta classifica: i padroni di casa, in piena zona play off, affrontano la capolita Real Giulianova, distante di soli tre punti. Il Chieti in campo per cercare di riscattare la sconfitta dell’ultimo turno in quel di Martinsicuro. Mentre il Real Giulianova, reduce da quattro successi consecutivi, deve fare a meno del grande ex Federico Del Grosso, sostituito da Lenart, rientra invece D’Alessandro in mediana. Prima del fischio d’inizio è stato osservato 1’ di riflessione per gli episodi di antisemitismo che hanno visto protagonisti i tifosi della Lazio. Il Chieti ha ritrovato l’ex Piccioni.


La cronaca
All’’8’ Chieti pericoloso con un traversone di Catalli dalla destra per Lalli il cui pallonetto termina di un soffio a lato. Al 14’ Catalli riceve l’appoggio di un vicino compagno di squadra ma la sua conclusione è telefonata e blocca senza problemi Orsini. Al 16’ disimpegno sbagliato di Cattenari che serve erroneamente Di Paolo che manda di poco sopra l’incrocio. Al 18’ punizione di D’Alessandro deviata in angolo dalla barriera. Al 40’ un angolo di Catalli attraversa tutto lo specchio della porta. Al 43’ occasionissima di Di Paolo sul quale da pochi passi respinge Cattenari. 1’ dopo traversa colta dal Chieti con un colpo di testa di Lalli.
Nella ripresa al 5’ Giulianova in vantaggiosu un’azione concitata sul filo del fuorigioco Di Paolo serve Lenart che a porta sguarnita appoggia in rete. Al 14’ sugli sviluppi di un corner Fanelli dalla distanza manda alto. Al 19’ una punizione di Catalli da posizione defilata sulla sinistra va di poco sopra la traversa. Al 32’ una punizione di Lalli sfiora il montante. 1’ dopo espulso Costantini mentre era in fase di riscaldamento a bordo campo. Al 43’ si accendono gli animi e per proteste viene ammonito Ciuffi ed espulso Potacqui.


I commenti a caldo
Giulio Trevisa (presidente Cheiti): “Purtroppo oggi è stata una partita molto particolare dove le squadre si sono equivalse per tutta la partita, il Giulianova ci ha fatto quel gol e non siamo riusciti a reagire in maniera adeguata ed ha portato a casa il risultato. Tutto sommato abbiamo tenuto testa ad una grande squadra ed abbiamo avuto un buon gioco con delle occasioni da gol, purtroppo sappiamo che se non le sfruttiamo ci succede come domenica scorsa a Martinsicuro. Adesso bisogna fare quadrato, concentrarsi e ripartire. Il Giulianova se è primo in classifica penso che lo sia a pieno merito perché comunque la squadra è molto quadrata, ben gestita come esperienza, sa gestire la partita. Noi abbiamo provato ad offenderla nel primo tempo con delle occasioni, c’è stata anche la traversa nostra ed una grande parata di Francesco Cattenari che oggi ha fatto il suo dovere. Purtroppo il gol che abbiamo preso è stato un po’ di ingenuità come anche domenica scorsa a Martinsicuro, quindi significa che qualcosa la dobbiamo registrare e la dobbiamo rimettere a posto”.
Attilio Piccioni (allenatore Real Giulianova): “Sono stato qui a Chieti due anni, non sono stati i migliori che ho fatto da calciatore però sono stato benissimo. Non è una città che porta rancora sicuramente, vive di calcio e che con questa società penso che possa risollevarsi. Oggi si sono affrontate due squadre per modo di giocare opposte: loro prediligono il possesso e rispecchiano le direttive dell’allenatore che è riuscito ad ottenere una squadra come la voleva, che gioca molto bene e non fa un possesso palla sterile, anzi va alla ricerca dello spazio per poi fare la giocata importante ed hanno i giocatori per fare questo tipo di giocate. È una squadra che rispetto assolutamente perché gioca veramente bene e gioca a calcio. Poi nel primo tempo siamo stati un po’ più bassi, li abbiamo aspettati un pochettino, nel secondo siamo riusciti a prenderli un po’ più alti e nel momento in cui abbiamo riconquistato palla avevamo meno campo da fare per fargli male e in un paio di circostanze siamo stati bravi. Siamo solo all’inizio, dalla mia piccola esperienza questo è un campionato che ho vinto all’ultima giornata e ne ho perso uno a dieci secondi dalla fine e sarà così anche quest’anno e in questo caso è anche più bello perché quando ci sono realtà come queste che si sono affrontate oggi il campionato si rende più bello, senza nulla togliere alle altre squadre”.

 


Tabellino
Chieti: Cattenari, Ricci (44’ st Bordoni), Felli (24’ st Cioffi), Patacchiola, Catalli, Selvallegra, Fanelli, Lalli, Simonetti (34’ st Iommetti), Capitoli (24’ st Ferrante), De Fabritiis A disposizione: Massa, Comparelli, Costantini Allenatore: Aielli
Real Giulianova: Orsini, Balducci (16’ st Lanza), Di Lallo, Fuschi, Borghetti, Lenart, Di Paolo (22’ st Vitelli), D’Alessandro, Tozzi Borsoi (36’ st Aquino), Potacqui, Flavioni A disposizione: Carnevale, Lakhdar, Barlafante, Antonelli Allenatore: Piccioni
Arbitro: Dinosse (sezione di Nocera Inferiore)
Assistenti: Bosco (sezione di Lanciano) e Cortellessa (sezione di Sulmona)
Marcatori: 5’ st Lenart
Ammoniti: Felli, Cavalli, Cioffi (C) Borghetti, Di Lallo (RG)
Espulsi: Costantini (C) da bordo campo, Potacqui (G)
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 5-1 per il Chieti

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San Marino. Allo Stadium di San Marino, il Francavilla affronta i padroni di casa del San Marino. Finisce 3-1 in favore del Francavilla la sfida allo Stadium col San Marino. La cronaca del match parte all’8’ minuto. Giallorossi pericolosi con Palumbo che, a tu per tu con Fall, calcia male il pallone che termina tra le braccia dell’estremo difensore di casa. Sono sempre gli abruzzesi a fare la partita. Minuto 19’ : Mancini recupera palla al limite dell’area, vede Palumbo completamente solo davanti al portiere ma, il suo passaggio, è calibrato male e sciupa così un’occasione importante. Francavilla padrone del campo, minuto 36’: Zerbo entra in area, tiro a giro ma la traiettoria si spegne di un soffio a lato. Dopo due minuti di recupero termina, sullo 0-0, la prima frazione di gioco. Nella ripresa il Francavilla passa subito in vantaggio. Minuto 46’ Mele inventa per Zerbo che, in area, lascia rimbalzare il pallone e poi lascia partire un tiro tanto forte quanto angolato che termina alle spalle di Fall regalando così il vantaggio gli adriatici. Il San Marino non ci sta e, al 52’, trova il gol del pareggio. Cross di Ceccarelli, Gadda da solo in area deve solo toccare il pallone per trafiggere l’incolpevole Spacca. Ma è sempre il Francavilla a gestire la gara. Minuto 85’ Di Pinto lancia per Miccichè che, con un tocco morbido, salta il portiere di casa e, a porta vuota, non sbaglia depositando in rete il raddoppio giallorosso. Bastano solo 50’’ e gli ospiti calano il tris. Micchè in scivolata lancia in porta Banegas che, occhi negli occhi con l’estremo difensore sammarinese, inventa un colpo da biliardo e piazza all’angolino il 3-1 per il Francavilla . È l’ultima emozione del match. I giallorossi espugnano San Marino e salgono a quota 15 punti in classifica.

 

TABELLINO
San Marino-Francavilla Calcio 1-3
Marcatori: 46’ Zerbo (F); 52’ Gadda (SM); 85’ Miccichè (F); 86’ Banegas (F)
San Marino Calcio: Fall, Di Maio, Pestrin, Gadda (77’ Errico), Zuppardo, Cevoli, Ciurlanti, Guidi (90’ Bardeggia), Bugaro, Ceccarelli, Zeqiri (69’ Nappello). A disposizione: Donini, Moretti, Rrasa, Evaristi, Candolfi, Tamagnini. All. Andrea Orecchia
Francavilla Calcio: Spacca, Fiore, Sembroni, Amenta, Palumbo (76’ Miccichè), Mele (79’ Milizia), Yussif, Romeo, Velardi (60’ Di Pinto), Zerbo (79’ Banegas), Mancini (88’ Di Pietrantonio). A disposizione: Faggiano, Galli, Sanseverino, Di Renzo, Di Pietrantonio. All. Pierluigi Iervese
Arbitro: Luca Bergamin (Castelfranco Veneto)
Assistenti: Massimo Abagnale (Parma); Gianluca Maldini (Parma)
Ammoniti: 24’ Ceccarelli (SM); 42’ Ciurlantini (SM); 69’ Sembroni (F); 73’ Di Pinto (F); 75’ Gadda (SM)

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Domenica, 29 Ottobre 2017 00:00

Eccellenza, Spoltore-Paterno 3-0

Spoltore. Continua la striscia positiva dello Spoltore di Donato Ronci al suo sesto risultato utile consecitivo. Anche il Paterno, seconda forza del campionato, è costretto alla resa. 3-0 il risultato finale in favore degli azulgrana che sono scesi in campo con l'ormai collaudatissimo 4-3-3. In campo gli stessi undici che hanno pareggiato a Sambuceto sette giorni fa. Prima del fischio di inizio, oggi alle 14.30 per via dell'ora solare, c'è stato il minuto di riflessione deciso dalla Federazione Italiana Gioco Calcio per condannare i recenti episodi di antisemitismo, con la lettura del brano tratto da libro di Anna Frank: "“Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità”.
La cronaca. Nella prima parte lo Spoltore impone una supremazia territoriale. Ranieri al dodicesimo, a due passi da Cattafesta, centra la parte inferiore della traversa che batte poi sulla linea e viene poi respinta dalla difesa ospite. Un minuto dopo Della Penna impegna Proietti che, in due tempi, blocca la sfera. La replica degli azulgrana è affidata a Simone Vitale. Su calcio piazzato l'ex Pescara impegna il portiere ospite che respinge il tiro in due tempi. Al minuto 22 episodio dubbio. Di Camillo e compagni recriminano per la mancata concessione di un calcio di rigore. Su cross di Nardone, Falcone infatti sembra intervenire con la mano. Tutti si aspettano il fischio di Mastrodomenco. Ma l'arbitro, ben posizionato, fa segno di proseguire. Subito dopo Ranieri, di testa, manca lo specchio della porta, ma la palla finisce sui piedi di Paquito Morales che da posizione defilata prova la conclusione. Il suo tiro viene deviato in calcio d'angolo. Al minuto 38' lo Spoltore sblocca la partita. Perfetto l'assist partito dalla sinistra di Andrea Zanetti per Fabrizio Grassi che, nonostante la pressione di due avversari, si gira e batte Cattafesta. Quarto gol in campionato per il 'sindaco' che dedica il gol allo speaker di casa Mimmo Sborgia. Dopo un minuto, lo stesso Grassi va vicino al raddoppio, ma la sua semirovesciata si perde di poco a lato. Un minuto prima del riposo nuovamente Simone Vitale, su calcio da fermo, sfiora la traversa. E proprio allo scadere arriva il raddoppio. Paquito Morales recupera un bel pallone a centrocampo e serve Alberto Nardone, smarcato sulla sinistra. Il tiro a botta sicura del 'professore' viene respinto da Cattafesta. Sulla ribattuta si avventa Francesco Ranieri che realizza a porta quasi sguarnita la sua terza rete in campionato. Nella ripresa lo Spoltore tona in campo con Vera al posto di Sbaraglia che ha accusato un piccolo problema fisico. I padroni di casa amministrano bene il doppio vantaggio addormentando l'incontro e non lasciando spazio agli umoni di Torti. La prima emozione, di marca ospite, arriva poco dopo il quarto d'ora, con Lepre che, dalla distanza, impegna Proietti. Al minuto 31' i paternesi potrebbero riaprire l'incontro. L'arbitro fischia un calcio rigore, molto contestato dai padroni di casa, per una presunta spinta di Zanetti su Della Penna. Sul dischetto va Lepre, ma la sua conclusione, angolata, viene bloccata in due tempi da un super Giovanni Proietti. E poco prima dello scadere arriva il terzo sigillo, tutto di marca iberica: Mario Sanchez, subentrato nel frattempo a Ranieri, insacca di testa

un bellissimo traversone di Paquito Morales. Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro manda tutti sotto la doccia. Lo Spoltore vola in sesta posizione con 16punti in classifica e zona play off ad un solo punto. Il Paterno scivola invece in terza posizione.

Di Camillo: "Veniamo da un filotto di quattro vittorie e due pareggi. Ci stiamo riprendo i punti che abbiamo perso ad inizio campionato. Non è semplice mantenere questo ritmo ma con queste prestazioni sono sicuro che le soddisfazioni arriveranno. Affrontiamo il campionato domenica dopo domenica, non abbiamo l'assillo della vittoria. Quella che arriverà sarà tutto di guadagnato".

Donato Ronci: Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo. Chiaro nella ripresa loro hanno provato a fare la partita per riaprire l'incontro, ma non abbiamo mai corsi seri pericoli. Poi c'è stato qull'episodio del rigore che rivedremo in Tv stasera. Ma Proietti ha fatto un intervento strepitoso respingendo il penalty. I ragazzi hanno fatto una grandissima gara sotto l'aspetto caratteriale e del gioco contro un avversario forte".

Mario Sanchez: "Vi ringrazio per i comlimenti e gli attestati di stima. Sono contento per il primo gol campionato soprattutto perchè è servito a chiudere la gara. Io sono stato sempre tranquillo, mi sono sempre impegnato e sono qui ad aspettare il mio turno, convinto di poter dire la mia. La partita contro l'Acqua&Sapone è stata quella della svolta. Abbiamo capito quali sono le nostre potenzialità e sono sicuro che faremo un campionato da protagonisti".

Spoltore-Paterno 3-0 (38' Grassi, 44' Ranieri, 43'st Sanchez)

Spoltore Calcio: Proietti, D’Intino (45'st Di Marco), Vitale, Di Camillo, Buonafortuna, Sbaraglia (1'st Vera), Grassi (24' st Pavese), Zanetti, Ranieri (32'st Sanchez), Morales, Nardone (14'st Pompa). A disposizione: Gentileschi, Zucchetti. Allenatore: Donato Ronci

Paterno: Cattafesta, Rinaldi, Falcone, Di Giovanni (1'st Baraldi) Di Stefano, Tabacco, Severoni, Della Penna, Lepre, Gaeta (9'st Baraldi), Giglio (35'st Franchi). A disposizione: Cocuzzi, Kabasele,Franchi, Iaboni, Paciotti, Baraldi, Colangelo. Allenatore: Tonino Torti.

Terna arbitrale: Leonardo Mastrodomenico di Policoro coadiuvato da Mirco Carullo di Lanciano e Lorenza Caporali di Pescara

Ammoniti: D'Intino, Vitale, Di Camillo (S) Di Giovanni (P)

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Pescara. Settima partita e settima vittoria per il dream team biancazzurro, che spazza via dal suo cammino ogni ostacolo che le si frappone. L’avversario di turno, il Kick Off Milano, era alla vigilia considerato nel ristretto novero degli avversari più agguerriti, eppure, nonostante il punteggio sia stato in bilico sino a pochi minuti dal termine, può considerarsi fortunato se non ha accusato uno scarto di reti ben maggiore. A fare la partita, dal calcio di avvio sino alla fine, è stato, infatti, solo e soltanto il Pescara che ha dominato la scena in lungo e in largo. Le milanesi, guidate da Riccardo Russo, non hanno mai mollato, giocando una gara gagliarda e mostrando anche individualità di spicco, quali le iberiche Nona e Guti e la portoghese Vieira, ma sono state costrette per lunghissimi tratti della partita a dover sostare esclusivamente nella propria metacampo, soffocate come erano dal pressing a tutto campo delle biancazzurre. Se un difetto è emerso nelle pescaresi è quello di non aver mostrato il giusto cinismo sotto porta, sciupando occasioni in quantità industriale e dando modo alla numero uno lombarda, Angelica Di Biase, di mettersi in grande evidenza per i tanti interventi miracolosi messi in mostra durante l’intera partita.
Pronti via e il Pescara in un minuto assomma due colossali occasioni, una delle quali va ad infrangersi sul palo. Le milanesi corrono e difendono con attenzione , non disdegnando anche qualche pericolosa sortita in transizione. Nona pareggia il numero di legni colti dal Pescara, dando sfoggio della sua potenza balistica oltre che della sua saggezza tattica. Le biancazzurra alzano però progressivamente il ritmo del palleggio e la Di Biase è costretta agli straordinari. Il gol è nell’aria e puntualmente arriva con Tampa che realizza l’uno a zero, subito seguita da Vanessa che chiude da par suo l’ennesima azione offensiva. Pochi secondi e il Kick Off dimezza lo svantaggio, sfruttando con un delizioso pallonetto di Vieira un’uscita scomposta della giovane Antonaci. Non si tira mai il fiato, la partita è bella e combattutissima. Si va avanti così, senza risparmiarsi, sino alla sirena del riposo.
Al rientro la gara non muta registro, Pescara all’attacco e Kick Off costretto a difendersi. Dopo 5’ Vanessa raddoppia il suo bottino personale con una rete che sembra rappresentare il preludio all’ennesima larga vittoria del Pescara. Non è così perché nonostante si assista ad un monologo pescarese, il Kick Off non molla ed anzi Elvira Perruzza, nella prima e unica occasione costruita dalle All Blacks nella ripresa, trova il gol con un potente diagonale che non lascia scampo alla Vecchione, subentrata come da copione alla Antonaci. Il Pescara non si scompone e torna all’assalto che questa volta, finalmente, infrange la muraglia milanese, grazie ad uno spunto di Tampa, che sfrutta l’unico errore di serata della Di Biase. La numero 5 pescarese calcia l’ennesima bordata e questa volta piega le mani dell’estremo difensore milanese. La brasiliana Atz indossa a questo punto la maglia da portiere di movimento ma è tutto inutile, ormai vittoria è in ghiaccio e le biancazzurre chiudono l’incontro con un controllo palla da manuale, premiato dai tifosi pescaresi con un lungo e meritato applauso. Game Over!
Un’ultima annotazione però la meritano le giovanissime Maria Chiara De Massis (classe 2000) e Giorgia Vianale (classe 2001) entrambe convocate nella selezione azzurra Under 17 che sarà impegnata nella qualificazione per le Olimpiadi giovanili 2018 di Buenos Aires. È il giusto riconoscimento per il lavoro duro e qualificato del settore giovanile biancazzurro, siamo certi che le due delfine sapranno farsi valere alla grande anche in maglia azzurra. In bocca al lupo ragazze!

PESCARA-KICK OFF 4-2 (2-1 p.t.)

PESCARA: Antonaci, Maite, Taty, Tampa, Vanessa, Vianale, Jenny, Bertè, Siclari, Exana, Bellucci, Vecchione. All. Segundo

KICK OFF: Dibiase, Atz, Vieira, Nona, Guti, Pecoraro, Pesenti, Perruzza, Ferrario, Pernazza, Belli. All. Russo

MARCATRICI: 8'41'' p.t. Tampa (P), 11'56'' Vanessa (P), 12'45'' Vieira (K), 5'06'' s.t. Vanessa (P), 10' Perruzza (K), 14'54'' Tampa (P)

AMMONITE: Dibiase (K)

ARBITRI: Angelo Vocino (Roma 1), Nicola Carbonari (Pesaro) CRONO: Gianluca Rutolo (Chieti)

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L'Aquila. "Sorprende la scoperta tardiva del consigliere regionale Mauro Febbo, dopo due settimane e svariate conferenze stampa del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, a proposito della delibera n. 565 dell’11 ottobre scorso, pubblicata da oltre due settimane sul sito della Regione. In essa viene effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan e cioè l’intervento PSRA43 – Bonifica sito di Bussi, e PSRA54 - Completamento bike to coast and inside, per destinare parte delle risorse alle criticità della situazione viaria provinciale".
Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente D’Alfonso, che aggiunge: "Con posticipata reazione il consigliere Febbo si accorge di tutto ciò con meraviglia. Prima o poi scoprirà anche che la bonifica della discarica Tremonti di Bussi spetta alla Edison, che in proposito ha già presentato un proprio progetto. Si può discutere nel merito del piano - e la Regione si farà parte attiva affinché venga assicurato un risanamento completo del sito - ma non sul fatto che la bonifica competa all’azienda. Di conseguenza, le risorse del Masterplan che prima erano state destinate a questo scopo possono essere utilizzate per altre finalità.
Viene da pensare che se avessimo portato avanti il risanamento con risorse regionali, pur di attaccarci Febbo avrebbe detto che stavamo operando per far risparmiare Edison. E comunque va ricordato che l’ineffabile consigliere aveva protestato, appena giovedì scorso, perché a suo dire i fondi per la viabilità provinciale non erano spendibili. In sintesi, ne parlava ma ne ignorava la provenienza, circostanza piuttosto grave per un ex assessore regionale nonché attuale presidente della commissione Vigilanza.
Dunque nessun gioco delle tre carte da parte dell’amministrazione regionale, che ha agito alla luce del sole dando ripetuta comunicazione rispetto allo switch dei fondi per Bussi. C’è bisogno di una sveglia, magari ricordando ai tardivi che da oggi è in vigore l’ora solare".

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Pescara. "Certo che è stata una scoperta tardiva e sconvolgente quella della sottrazione dei fondi destinati alla discarica di Bussi con la DGR 565 dell'11.10.2017. Le  delibere regionali, come spesso accade negli ultimi tre anni, vengono consegnate con ritardo rispetto all'annuncio e come sempre non portano quasi mai le firme sia dei Direttori competenti ( per cui bisogna fare una operazione certosina di ricostruzione) sia del servizio Bilancio e, ancora di più, non si hanno ben 35 persone di staff per seguire tutti gli atti amministrativi prodotti, molti dei quali con "problematicità". Ma il "ritardo" di cui parla l'altro ventriloquo della "corte celeste" del Presidente, Enzo Del Vecchio, non rende meno preoccupante la mia denuncia e la sua audita gravità su quanto sottratto alla conoscenza, coscienza e tasche degli Abruzzesi". Questa il commento del Presidente della commissione vigilanza Mauro Febbo che prosegue rilasciando la seguente dichiarazione: "Siamo di fronte ad una mera operazione delle tre carte nella certezza della impunità e per poter dire agli abruzzesi che si sono trovate finalmente le risorse per dare almeno una alle tante risposte non date dopo tre anni e mezzo di governo: ossia risorse alla viabilità provinciale. Ma ci si è ben guardati dal specificare  la provenienza di quei fondi e soprattutto nel specificare nel deliberato come dei 56 milioni di euro ben 18,5 vengono sottratti proprio da quelli destinati a Bussi, tra l'altro mai MENZIONATA nella delibera, e questo va DETTO e rimarcato, poiché lo ritengo molto grave. Ma il ventriloquo Del Vecchio, inoltre, non chiarisce come nella stessa DGR non si dice a che titolo vengono sottratti quei fondi, non fa cenno ad alcun documento/atto amministrativo che autorizzi/giustifichi la sottrazione, non fa riferimento ad alcuna comunicazione avuta né tantomeno nota inviata al Ministero dell'Ambiente. Forse perché non c'è e NON SARÀ MAI CONCESSA alcuna autorizzazione?!. I fondi sottratti (18,5 milioni di euro) si vanno a sommare a quelli unici certi della delibera CIPE (Governo Berlusconi) di 40mil di euro già di per se INSUFFICIENTI per lo smaltimento del sito Tremonti, per cui si deve ancora definire quale sarà il risarcimento della Edison. Inoltre i terreni  da bonificare sono anche altri e diversi e quindi per eseguire le analisi l'Arta ha bisogno di risorse che non dispone e quindi necessitano risorse che non sono solo quelli nazionali o di privati ma sicuramente regionali. Pertanto - conclude Febbo - quello che il Presidente D'Alfonso ha fatto con la DGR 565 è l'ennesima dimostrazione del totale disinteresse mostrato sul tema specifico dopo aver superata la fase che ha visto qualche interesse imprenditoriale locale e sui temi ambientali in generale collegati con interessi nazionali e quindi ha dimostrato l' allineamento alle politiche di Partito.  Insomma una "sveltina" male riuscita, magari scoperta con ritardo ma che certifica l'operato di questo Governo regionale a danno dell'ambiente, dei territori e della salute. Sono certo che il Ministero dell'ambiente, già interessato e coinvolto dall'On.le Di Stefano, non darà accoglimento alla proposta e come spesso accade in questa regione vedremo oltre il danno la beffa, con difficoltà ed ulteriori ritardi su Bussi e ZERO fondi per la viabilità. Comunque su un argomento così sensibile mi sarei aspetto non il solito ventriloquo della corte celeste ma casomai magari l'intervento del sottosegretario Mazzocca e ancor di più dell'On.le Melilla. Il loro silenzio la dice lunga".

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Pescara. “Da amanti degli animali, visitando la manifestazione patrocinata e finanziata dal Comune di Pescara “Quattro Zampe expo” non volevamo credere alla presenza addirittura di uno stand del movimento finto-animalista capeggiato da una deputata di Forza Italia” affermano gli esponenti del M5S Andrea Colletti e Massimiliano Di Pillo, “movimento che sicuramente si presenterà alle prossime elezioni insieme a partiti a favore della caccia e della vivisezione come la Lega Nord”.

Ma la cosa peggiore è sapere che tutti i cittadini abruzzesi, poiché fondi regionali, abbiano finanziato con 10.000€ delle loro tasse tale manifestazione che nulla dovrebbe avere a che fare con partiti politici, soprattutto in un momento di pre-campagna elettorale.

“Il Comune di Pescara dovrebbe spiegare a tutti se fossero a conoscenza della presenza di uno stand politico e se abbiano per questi motivi avallato tale finanziamento” attaccano Di Pillo e Colletti “e chiederemo, anche attraverso una interrogazione comunale che presenteremo, se questo pseudo-movimento politico abbia pagato la società organizzatrice per assicurare la propria presenza all’evento”.

“In Italia purtroppo siamo ormai abituati alla totale mistificazione e strumentalizzazione anche di poveri animali che chiedono solo di essere amati e, per quelli abbandonati, salvati” concludono gli esponenti pentastellati “ma speravamo che almeno un evento giocoso fosse lontano dalle mani della politica”.

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Domenica, 29 Ottobre 2017 00:00

Ecoreati: primo bilancio in Abruzzo

L'Aquila. Ieri mattina il Sottosegretario alla Presidenza Mario Mazzocca ha partecipato al forum “Ecoreati nel codice penale: numeri e storie a due anni dall’approvazione della legge”, organizzato a L'Aquila dal Comando Regione Carabinieri Forestali Abruzzo-Molise in collaborazione con Libera, Wwf, Legambiente e Coldiretti Campagna Amica, allo scopo di tracciare un primo bilancio a due anni dall’introduzione delle nuove leggi in materia di tutela ambientale.
“E' stata una giornata importante - ha dichiarato Mazzocca - poiché si è fatto il punto della situazione sulla fase di prima applicazione della legge sugli ecoreati, un disposto normativo dalla articolata ed annosa gestazione e sulla cui attuazione si innestano prepotentemente vari segmenti costitutivi del tema generale della tutela ambientale. Inoltre, va dato atto del fondamentale lavoro svolto dalle associazioni Libera, Wwf e Legambiente nel corso degli ultimi vent'anni, per aver contribuito in maniera determinate a definire un completo quadro conoscitivo del tema, agendo in maniera pertinentemente sussidiaria alle attività delle pubbliche istituzioni”.
Come illustrato dal vice comandante generale dell’Arma carabinieri-forestali, Davide De Laurentis, nel solo 2016 gli ecoreati sanzionati sono stati 574 di cui 143 casi di inquinamento, 13 di disastro ambientale e 3 di omessa bonifica, oltre ad essere stati sequestrati 133 beni per 15 milioni di euro complessivi. L'Abruzzo, inoltre, presenta il più alto numero di aziende coinvolte (16) che danneggiano la parte sana dell'imprenditoria locale.
L'evento, conclusosi con l'intervento del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, è stato occasione di monito, riflessione ed approfondimento sul tema.

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Pescara. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pescara, oltre a dedicarsi al centro cittadino, hanno battuto a tappeto anche i Comuni di Cepagatti, Spoltore e Cappelle sul Tavo con l’obiettivo più esteso di prevenire e reprimere la commissione dei cc.dd. “reati predatori”.
Ampiamente soddisfacenti i risultati conseguiti: i Carabinieri hanno, infatti, sottoposto a controllo numerose persone ed autovetture, tratto in arresto 2 persone, notificato ad un soggetto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e denunciate in stato di libertà complessivamente 3 soggetti.
In particolare, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, il 30enne Pescarese Cantile Giuseppe che, a conclusione di un mirato servizio, lo hanno sorpreso mentre cedeva un involucro in cellophane contenente un grammo di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” ad un acquirente residente in zona. Immediate sono scattate le perquisizioni personali e domiciliari a carico del giovane che hanno permesso agli operanti di rinvenire ulteriori 8 grammi di “hashish” e 9 di “marijuana”, suddivisi già in dosi pronte per lo smercio, nonché un bilancino elettronico di precisione e del denaro risultato provento dello spaccio.
L’intero materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per i successivi accertamenti, mentre l’arrestato è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza.
Sempre i Carabinieri del citato reparto hanno altresì dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere, traendo in arresto Giandomenico Iania, 37enne di Pescara, colpevole di reiterate violazioni del provvedimento cautelare in atto.

A Cepagatti, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno notificato l’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa famigliare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, emessa dal Tribunale di Pescara su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 50enne del luogo, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti posto in essere da anni nei confronti del proprio coniuge. E sempre i Carabinieri della Stazione di Cepagatti hanno deferito in stato di libertà un 41enne della provincia di Taranto per truffa, in quanto l’uomo, dopo aver posto in vendita sul noto sito online “subito.it” una playstation 4, incassata la somma pattuita da una cittadina di quel comune attraverso una ricarica postepay, si è reso irreperibile senza concretizzare effettivamente la vendita.

A Cappelle sul Tavo, infine, i Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria, per sottrazione di cose sottoposte a sequestro e mancata esecuzione di un provvedimento del Giudice, padre e figlio di etnia ROM. In particolare, nell’ambito di un più ampio servizio straordinario di controllo del territorio disposto dalla Compagnia cittadina, l’uomo, nominato custode giudiziario di un auto sottoposta a sequestro, ha lasciato che il figlio la guidasse venendo dunque sorpreso alla guida da una pattuglia dei Carabinieri di Spoltore.

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