Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Chieti. Il prossimo 17 novembre uscirà il nuovo disco del cantautore teatino Paolo Tocco dal titolo “Ho bisogno di aria”, edito da Irma Records, etichetta bolognese.
Il disco sarà presentato in anteprima al Fla Festival di Pescara, per la presentazione è stato scelto il Festival delle Letterature perché dall’album ne è scaturito anche un album. L’ensemble di base è formato, oltre che da Paolo Tocco, da Amedeo Micantoni (chitarra e provider), Danilo Florio (violino) e da tutti gli altri musicisti tra cui Marco Contento (batteria), Walter Caratelli (percussioni), Piero Delle Monache (sax) e Luca Belisario (batteria).
Nei mesi scorsi è stato pubblicato il primo singolo estratto dell’album, si tratta di “Arrivando alla riva”, che tratta il tema dei profughi il cui videoclip è stato girato sulla spiaggia del Foro di Francavilla.
Così Paolo Tocco ci ha parlato di questo suo nuovo lavoro discografico: “È un nuovo disco, il terzo in realtà, che come si capisce dal titolo è un disco di rabbia in cui dico che ho bisogno di rivoluzione e di aria. Sono 11 nuove canzoni fatte quasi d’istinto, molte delle quali le abbiamo registrate dal vivo, molte sono prese dirette con un suono anche abbastanza istintivo, scarno, ‘poco curato’, ci siamo abituati anche a questo, anche se ci siamo dovuti educare ad utilizzare poco le macchine, l’editing, abbiamo proprio lasciato un’impronta verace a tutto il lavoro e credo che sia un disco che segna per me anche un piccolo passaggio da una scrittura un po’ più classica a quella un po’ più istintiva, visionaria, con i pezzi che vanno a cercare un po’ delle sonorità islandesi, ci sono momenti strumentali anche un po’ più ‘rock’ e un po’ meno cantautoriale, anche se un po’ l’impronta della canzone d’autore italiana c’è sempre e penso di non poterne fare a meno. ‘Ho bisogno di aria’ è diventato anche un romanzo, nel primo disco il mio modo di ballare era stato tradotto in un libro di racconti, qui volevo fare la stessa cosa, solo che scrivendo mi sono reso conto che i testi erano abbastanza coesi tra loro ed ho messo mano sul freno a mano e sullo sterzo ed ho messo su un romanzo, forse un racconto lungo come direbbero i didattici ed ha un taglio decisamente diverso rispetto a quello che ho fatto fino ad ora, molto Bukowski, infatti il personaggio l’ho chiamato Henry. Quindi ho voluto fare questo romanzo e via via mi è piaciuto, l’ho lasciato un po’ così com’è venuto, anche questo l’ho fatto in pochi giorni, il progetto è stato sposato da Jacopo Lupi, e adesso c’è la stessa copertina del disco e verrà presentato al Fla di Pescara”.
Sul primo singolo estratto dell’album, “Arrivando alla riva”, uscito qualche mese fa: “Questo è il primo brano che con la Irma Records abbiamo deciso di tirar fuori, c’è molta attualità in questo disco, ci si trova davanti alle tragedie vissute sulle coste italiane in questi ultimi anni, quindi c’è l’immagine della maceria, non solo quella di un terremoto o di una valanga, ma quella di una maceria sociale, e a proposito di tragedie e macerie questo brano parla proprio dello sbarco dei profughi sulle nostre coste e parte da una contrapposizione assurda che è quella di me che vedevo la tragedia in televisione mentre allacciavo le scarpe nuove perché andavo ad una festa di matrimonio, quindi c’era questo sapore agrodolce estremo, duro. Mi è rimasto per tutto il giorno e di getto mi è venuto questo brano e questo video che è abbastanza caratteristico perché abbiamo fatto un unico piano sequenza io ed Alberto Di Muzio sulla spiaggia del Foro di Francavilla, un tratto di spiaggia quasi randagio e abbiamo cercato di inquadrare questa risacca del mare che trascina e riconsegna degli oggetti. È tutto molto casuale, dopo circa 4 ore di riprese mi sono dovuto anche fare il bagno e non era ancora estate. Alla fine l’ordine casuale degli oggetti è stato veramente azzeccato, tant’è che il video finisce con un gommone sgonfio, rovinato che arriva appunto alla riva”.
Sull’altro singolo estratto dell’album, “La Città della Camomilla”: “Per noi teatini questa espressione è abbastanza significativa, però il brano non vuole parlare di Chieti o nello specifico di qualcosa della mia città, in realtà la nascita di questo nome ha una stupidissima ragione metrica e di bellezza estetica di ciò che avevo scritto. Diversamente da questa cellula è partito il concetto di raccontare quello che è il perbenismo e ed il faccendiere di provincia, queste dinamiche sono molto provinciali e di paese ma che nel 2017 ancora ci sono e forse ci saranno sempre nella nostra cultura italiana nelle piccole città di provincie e forse non solo, magari se questo concetto lo si trasferisce a Roma i faccendieri vanno in giro con un suv piuttosto che con un’utilitaria, giocano con cifre ed interessi maggiori, però fondamentalmente ci sono ovunque. ‘La città della camomilla’ quindi racconta di una piccola città di provincia in generale”.
Sui live in programma per presentare questo disco: “Il primo ed il più importante è proprio l’evento del 10 novembre che faremo al Festival delle Letterature, per l’occasione ringraziamo i fratelli D’Aquino ed il Fla che ci ospitano sia con la presentazione del libro il pomeriggio del 10 che per il concerto della sera, alle 21.30 circa, saremo al Museo delle Genti d’Abruzzo, un posto piccolo, estremamente intimo dove faremo un concerto acustico dove proporremo dei brani del mio primo disco, del secondo e poi molti brani del nuovo lavoro in questo caso in una versione molto cantautorale”.

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Città Sant’Angelo. “Finalmente anche la provincia di Pescara avrà il suo ospedale di comunità, come previsto dal decreto ministeriale 70 del 2015, recepito dalla Regione Abruzzo, che per problemi strutturali non era ancora stato individuato. L’input è arrivato dal nostro collegio nel corso dell’incontro del 6 ottobre con l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e il direttore generale della Asl Armando Mancini. Il nuovo presidio apre sia a una migliore gestione delle patologie croniche e sia alla possibilità di nuovi posti di lavoro per il personale infermieristico”. Così Irene Rosini, presidente dell’Ipasvi di Pescara, commenta la notizia dell’apertura a Città Sant’Angelo di un ospedale di comunità nella struttura sanitaria polivalente di Largo Baiocchi.
La struttura, che sorge nei locali del vecchio ospedale San Giovanni Battista, è attualmente adibita a residenza sanitaria assistita. La possibilità di trasformare questi locali in un moderno ospedale di comunità è emersa durante l’incontro del 6 ottobre scorso all’Auditorium Petruzzi di Pescara. “L’apertura dell’ospedale di comunità a Città Sant’Angelo – spiega Irene Rosini – rappresenta uno strumento fondamentale in una regione come la nostra, caratterizzata dall’aumento dell’età media della popolazione, per assicurare la continuità delle cure a tutte quelle persone, spesso anziane e affette da patologie croniche, che necessitano di un’assistenza sanitaria che non potrebbero ricevere a domicilio. Questo nuovo modello organizzativo, già adottato nelle regioni virtuose, è ispirato a una visione dell’assistenza che va incontro alle fasce sociali più fragili. In Abruzzo è già stato sperimentato con successo in altre realtà, come Guardiagrele e Tagliacozzo. Adesso finalmente anche Pescara avrà il suo ospedale di comunità, che consentirà una gestione più efficiente delle cronicità, eliminando i ricoveri impropri e andando a snellire quei reparti dell’ospedale, come ad esempio Geriatria, caratterizzati da un cronico sovraffollamento”.
“Diamo atto alla giunta regionale – prosegue Rosini – di aver ascoltato le istanze degli infermieri, volte a rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e a garantire l’applicazione di percorsi assistenziali condivisi che puntano al miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria erogata e all’integrazione tra tutte le figure professionali. L’apertura dell’ospedale di comunità consentirà di dare il giusto rilievo anche alla professione infermieristica, in quanto questa struttura sarà gestita proprio da noi infermieri, aprendo quindi alla possibilità di nuovi posti di lavoro. Dopo questo importante passo in avanti, infatti, c’è bisogno di adeguare le risorse umane al carico assistenziale. Ricordiamo che, a fronte di un rapporto ottimale di un infermiere in servizio per ogni sei pazienti, in Abruzzo la proporzione è di uno a undici utenti e che un minor carico di pazienti per singolo infermiere si traduce in un’importante riduzione di mortalità”.

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Pescara. E’ in discussione in Consiglio comunale a Pescara il recepimento della Legge Regionale 49/2012 per applicare sul territorio pescarese il cosiddetto Decreto Sviluppo.

<Questa amministrazione sarà ricordata come "la sinistra del cemento" di Pescara> commenta la consigliera M5s Erika Alessandrini. <Una proposta di delibera, quella arrivata in aula, per applicare a gran parte della città gli incentivi massimi previsti dalla legge regionale 49 del 2012.>

Questa legge, approvata dall’allora maggioranza regionale di centrodestra, con la contrarietà del PD e di tutto il centrosinistra, permette, attraverso la demolizione e successiva ricostruzione, un incremento volumetrico del 50% rispetto all’edificio demolito, sfruttando anche le deroghe alle altezze ed alle distanze previste dal piano regolatore. Uno sviluppo solo del cemento a discapito del pubblico interesse e delle aree libere cittadine. Un Decreto che dichiara di voler rilanciare l’economia e che diventa, invece, solo un pesante contributo alla devastazione del paesaggio e del territorio, ed un regalo alle lobby.

<Ci vuole coraggio a chiamare un simile provvedimento “decreto sviluppo”, considerando che dalla sua applicazione si sviluppano solo gli incrementi di cubatura su una città che è tra le prime 7 in Italia per densità abitativa, superando addirittura le aree urbane di Genova o Roma> continua la Alessandrini. <Come si fa a professarsi per l’ambiente quando la variante alle N.T.A. del piano regolatore e il recepimento del decreto sviluppo favoriscono solo la speculazione edilizia, aumentando gli indici e modificando le norme (altezze e distanze dai confini) per facilitare tutto ciò?>

Questa norma, osannata oggi da chi è stato contrario per anni, finirà per dare il colpo di grazia ad un già sofferente piano regolatore, che si fonda su un delicato equilibrio tra abitanti ed aree per standard e servizi (parcheggi, verde, scuole, attrezzature sociali).
Purtroppo, la cosiddetta “monetizzazione degli standard”, permessa proprio dal decreto sviluppo, concede agli immobiliaristi la possibilità di costruire anche dove non avrebbero mai potuto, pagando un contributo. Soldi al posto di aree verdi e parcheggi.
Ma proprio la mancanza di aree a standard, cedute al Comune, mette in crisi gli spazi vitali e la qualità della vita dei pescaresi, già sommersi da palazzi e auto.

<Il Comune> prosegue la Alessandrini <con i soldi di queste monetizzazioni, non riuscirà mai a coprire il fabbisogno di spazi pubblici dovuti all’incremento della popolazione aggiuntiva (50%), ma, a mala pena, potrà acquistare le aree già oggi destinate a standard, che servono per soddisfare gli abitanti già previsti nel PRG: oltre al danno, insomma, la beffa.>

Il M5s ha più volte dichiarato, fuori e dentro l’aula, la propria contrarietà a gestire la rigenerazione urbana attraverso la sola iniziativa privata come prescritto nel Decreto Sviluppo perchè, solo attraverso un preciso criterio d’analisi, alla base della redazione di un nuovo PRG, si possono verificare le previsioni di crescita demografica, la presenza e la frequenza di edifici abbandonati, invenduti o inutilizzati, la capacità di riutilizzo di aree ormai deindustrializzate, il tasso di edilizia condonata, la verifica della presenza di sufficienti standard. E sulla base di tali dati, proporre la propria idea di città e di futuro che oggi, invece, è sintetizzato dal PD con lo slogan "più cemento per tutti".

<Ma il PD e il centrosinistra, seguendo le politiche del centrodestra, hanno smesso di pensare alla nostra città e alla qualità della vita dei pescaresi.> conclude la consigliera. <Soldi al posto di aree. Questa è la tragica svendita del nostro benessere che è stata messa in atto ad ogni livello di governo. Questo è quello contro cui il M5s si sta impegnando a lottare.>

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Pescara. Lunedì 30 ottobre alle 11 in via Guelfi si svolgerà l'intitolazione del neonato parco ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, nel Salernitano, ucciso il 5 settembre 2010 in un attentato di matrice camorristica su cui sta tuttora indagando la magistratura. Alla cerimonia, che verrà preceduta da una visita all'Istituto Coreutico Misticoni-Bellisario che si svolgerà sempre lunedì alle 9 e a cui parteciperà il fratello di Angelo, Dario Vassallo.

“Lunedì è un bel giorno perché ogni volta che si apre un parco è un bel giorno, ma lo è anche per il significato che abbiamo voluto attribuire a questa nuova area verde – illustra il vicesindaco Antonio Blasioli - dedicandolo ad Angelo Vassallo, il Sindaco pescatore di Pollica che è stato e resta un esempio per chi amministra la vita pubblica e affronta secondo le regole i temi dell'ambiente e della legalità come ha fatto lui.
Sono molto legato a questa figura, al suo coraggio, alla semplicità con cui ha affrontato i rischi dedicandosi alla comunità che amministrava. Per questa ragione sono davvero felice che una parte della sua storia porti a Pescara grazie a questo parco, dove vogliamo creare un'occasione di socialità e aggregazione a vantaggio della comunità, un luogo che appartiene alle persone e che possa essere vissuto, perché ogni fazzoletto di terra che si toglie all'abbandono è un modo per sconfiggere il degrado e tutti i rischi connessi. Avremo con noi Dario Vassallo, che dall'inizio si è reso disponibile a partecipare alla mattinata che abbiamo organizzato in memoria si suo fratello Angelo e del sindaco che è stato”.

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Ortona. Il cuore questa vota non è bastato alla SIECO. La Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania si aggiudica l’intera posta in palio in casa di una Impavida ancora priva del suo giocatore più prolifico, l’opposto Milan Bencz, e dell’esperto centrale Michele Simoni. Il risultato finale di 1-3 narra di una gara molto combattuta, con la solita SIECO non adatta ai deboli di cuore capace di auto ingarbugliarsi in intricate matasse così come di tessere finissime trame di gioco. Ancora con le fasi di ricezione e difesa da perfezionare, e nonostante i tanti errori al servizio, gli impavidi sfiorano l’impresa trascinati da un Ivan Zanettin in splendida forma capace di non far rimpiangere un fenomeno del calibro di Bencz. Il verdetto finale è fin troppo severo ma tant’è. La Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania esce dal palasport di Ortona vincitrice. Eccezion fatta per il primo set, nel quale i laziali si sono trovati spesso in vantaggio con un notevole distacco, l’Impavida è sempre stata in partita, soccombendo agli avversari che hanno potuto approfittare di una serata “no” dai nove metri che ha afflitto un po’ tutti gli atleti biancoazzurri.


PRIMO SET: Padroni di casa che scendono in campo con Andrea Lanci in regia e opposto Zanettin. Il “Pacchetto Centrali” è invece formato da Menicali e Zanini, con Tartaglione e Ottaviani Schiacciatori. Libero Provvisiero. Al di là della rete i laziali sono pronti con l’ex Pedron palleggiatore e l’opposto Mochalski. Calonico e Festi centrali, Cernic e Shavrak sulla banda, libero Bonami. L’incontro si apre con il servizio del Tuscania ed il primo punto della SIECO. Arriva subito il primo break per gli ospiti 1-3. Il Tuscania gioca in scioltezza e quando il tabellone indica 3-7, Nunzio Lanci chiama il primo time-out a disposizione. Prolifico il turno di Tartaglione, nel quale la Sieco accorcia le distanze 7-9. Quando Zanettin sfrutta il tocco del muro che vale il 9-10, coach Montagnani decide che è ora di interrompere il gioco. Arriva una nuova fase calante dei padroni di casa, Tuscania ne approfitta, riprende il largo 9-15 e Nunzio Lanci sfrutta la sua seconda chiamata di Time-Out. Anche la fortuna è tutta per Tuscania, Mochalsky mette a segno l’ace del 16-21 grazie anche all’aiuto del nastro che stoppa la palla e la fa cadere senza che nessun impavido possa recuperarla. Errore di Shavrak la sua pipe sulla rete costringe Tuscania a chiedere Tempo 19-21. Tartaglione fa ace due volte e la SIECO trova un incredibile pareggio 21-21. Finale di set convulso dove la SIECO non riesce a trovare la forza necessaria a completare l’impresa, arrivano un errore al servizio ed un paio di ricezioni sporche che permettono agli ospiti di chiudere il set 22-25.

Formazioni invariate nel SECONDO SET che comincia con il Capitano Andrea Lanci al servizio e proprio con questa rotazione che la SIECO conquista il primo break 2-0. Tuscania mette avanti il naso per la prima volta nel set 6-7. Zanettin è autore del muro che regala il pareggio ortonese 11-11 e nell’azione successiva ancora un muro, ma questa volta di Menicali, segna il sorpasso 12-11. È invalicabile il muro a tre eretto dalla Maury’s. Il doppio vantaggio 16-18 fa decidere a Nunzio Lanci di chiamare Time-Out. È un susseguirsi di emozioni, Zanini trova l’ace del 19-19 e Tartaglione il mani-out del 20-19. Ancora un ace di Zanini 21-19. Finale di set intenso, con le squadre che si rincorrono punto su punto con la SIECO che ha dalla sua due set point a disposizione 24-22. Il momento è propizio per i padroni di casa, quindi Montagnani chiama Time-Out. Il nuovo entrato Di Meo grazie al suo servizio mette in difficoltà la ricezione ospite e il set si chiude 25-22

TERZO SET al via. Formazioni invariate e primo punto degli ospiti. Sontuoso il muro a uno di Zanettin 4-3. Invasione a rete di Pedron e primo break conquistato dalla SIECO 5-3. Bravo Piscopo a mettere in difficoltà la ricezione dei locali che, non potendo costruire con precisione, vanno sotto 9-10. Ancora un punto di distacco per Tuscania e Lanci chiama tutti in panchina 10-12. Muro di Tartaglione e punteggio ribaltato 14-13. Il copione è sempre lo stesso. Si gioca punto su punto con le squadre impegnate a superarsi e per poi riprendersi e scappare avanti a turno: 19-17. Ace di Shavrak, Tuscania di nuovo avanti, Time-Out chiesto da Nunzio Lanci. Ancora un ace che vale il sorpasso, a metterlo a segno è Menicali 21-20. L’errore al servizio dell’esperto Cernic da alla SIECO la possibilità di giocarsi il primo set point, ma se ne riparla dopo il Time-Out richiesto dalla panchina laziale: 24-23. L’errore al servizio di Zanini allunga ancora il set che andrà a finire ai vantaggi. Questa volta sono gli ospiti ad avere la chance di chiudere il set e lo fanno ribaltando il punteggio 25-27

QUARTO SET. La SIECO che ha visto sfumare il set precedente solo negli ultimi punti torna in campo con lo stesso piglio determinato senza demoralizzarsi: 8-6. Anche gli ospiti, non si arrendono mai e mettono a segno un parziale di tre punti a zero: 8-9. Zanettin è una sentenza e tiene a galla gli adriatici 15-14. Ancora un parziale di 3-0 per gli ospiti vede costretto Nunzio Lanci a chiamare tempo per limitare i danni 15-17. Nunzio Lanci prova ad alzare il muro, ma la mossa non sortisce effetto e Tuscania può beneficiare di due punti set. Ed è ancora un’ingenuità sotto rette a regalare con un rocambolesco rimbalzo l’ultimo punto agli ospiti che vale vittoria e momentaneo primo posto.

Menicali: «A differenza delle altre volte, oggi nei momenti topici non ci siamo proprio stati con la testa. Ci siamo adagiati e loro ne hanno approfittato. Dovevamo essere più cattivi quando eravamo in vantaggio e invece abbiamo fatto tutto l’opposto. Dispiace perché con un pizzico di concentrazione in più Complimenti vivissimi ad Ivan Zanettin che ha disputato una partita strepitosa.»

Tabellini:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni n.e, Pesare (L) n.e., Zanettin 22, Bencz, Tartaglione 15, Ottaviani 12, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci A. 1, Zanini 7, Menicali 8. Allenatore: Nunzio Lanci

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Buzzelli, Sorgente (L), Calonico 10, Festi 7, Bonami (L), Pedron 3, Mochalski 23, Cernic 11, Crò, Shavrak 16, Seveglievich n.e., Piscopo. Allenatore: Montagnani.

NOTE:

Set: I 22-25 (33’); II 25-22 (33’); III 25-27 (37’); IV 22-25 (31’)
Durata Totale incontro: 2h 14’
Aces: 7 Ortona 6 Tuscania
Errori Al Servizio: 18 Ortona 17 Tuscania
Muri punto: 12 Ortona 10 Tuscania


REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 30 OTTOBRE: RETE OTTO SPORT (canale 11): SIECO IMPAVIDA ORTONA – Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

PROSSIMA GARA: Mercoledì 1 NOVEMBRE in trasferta a BERGAMO: Caloni Agnelli Bergamo

PROSSIMA IN CASA TRA UNA SETTIMANA: Sabato 4 Novembre Ore 20.30 contro CLUB ITALIA CRAI ROMA

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Vasto. «Continua l’azione di rafforzamento del presidio di Vasto. L’arrivo di nuovi primari nel segno del DEA di primo livello è un ulteriore impegno mantenuto dal governo regionale». E’quanto ha dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna per l’avvio del bando di avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di direttore dell’ unità operativa complessa di Anestesia e terapia intensiva dell’ospedale di Vasto.
«Adesso -ha concluso il sindaco Menna- sarà importante premere per la ristrutturazione dell’ Utic e del punto nascita».

Nel 2018 seguiranno i concorsi per primario di Pronto soccorso e gastroenterologia.

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Fossacesia. Domani, domenica 29 ottobre, anche a Fossacesia si terrà la manifestazione Camminata tra gli Olivi, che si svolge sotto il patrocinio della Presidenza dei Consiglio dei Ministri. Si tratta della prima giornata nazionale che porterà i partecipanti alla conoscenza degli olivi e dell’olio. “Abbiamo voluto aderire alla prima camminata tra gli olivi ideata dall'Associazione nazionale Città dell'olio e ringrazio il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio che ha creduto insieme a me a questa iniziativa - ha affermato il Consigliere Comunale alla Città d'Identità , Lorenzo Santomero -. Così come sono da ringraziare i frantoiani di Fossacesia per la loro collaborazione e il Prof. Leonardo Seghetti, uno dei luminari nel settore. La giornata, alla quale hanno aderito 9 frantoi, sarà anche l’occasione per conoscere un’altra Fossacesia e un settore importante e significativo come quello olivicolo, fatto di storia e passione che si tramanda da generazioni. I visitatori avranno l’opportunità di incamminarsi lungo percorsi di campagna, tra l’Abbazia di San Giovanni in Venere e i suggestivi angoli della Costa dei Trabocchi, e potranno toccare con mano le varie tipologie di olive: il Gentile di Chieti, il Crognalegna e il Leccino. Sarà anche l’occasione di confrontarsi con gli agricoltori, impegnati nella raccolta. Senza contare poi che, grazie alla preziosa presenza del Prof Seghetti, potranno ricevere delle utili informazioni per arricchire la loro conoscenza sull’olio d’oliva. Crediamo in questo settore importante per l’economia di Fossacesia - conclude Santomero -, e a dimostrazione di ciò abbiamo aderito al progetto Bimboil con le scuole elementari e stiamo lavorando per organizzare un corso di olio riconosciuto dalla Regione.”. La partenza della Camminata tra gli Olivi è prevista alle ore 8:30 dei domani , domenica 29 ottobre, dal Parco dei Priori. Al termine si terrà una degustazione di olio della produzione 2017. Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 328.451403.

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Pescara. Sono 11 le famiglie che, rivolgendosi agli operatori del Servizio Affido del Comune di Pescara, hanno compiuto un gesto d’amore e di solidarietà accogliendo in casa un minore che vive, anche se temporaneamente, un disagio. Sono genitori che, pur avendo dei figli, hanno sentito il desiderio di dare affetto e sostegno a bambini e ragazzi che attraversano un periodo di difficoltà insieme alla famiglia di appartenenza. La loro testimonianza, insieme a quella dell'équipe Affido, sarà al centro delle iniziative programmate dall’Assessorato alle Politiche Sociali, nell’ambito del Mese dell’Affido e dell’Accoglienza partito il 21 ottobre scorso e realizzato in collaborazione con associazioni ed enti del territorio. Il prossimo incontro si terrà lunedì 30 ottobre, alle ore 16, nella sede del consultorio familiare Cif (via Passolanciano 50), sul tema “La famiglia che accoglie”.

“Sono 13 i minori, dai 5 ai 15 anni, che hanno trovato sostegno grazie all'affido - spiega l’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino - Una famiglia, infatti, ne ha accolti due, un fratello e una sorella. E’ un istituto molto significativo che, a differenza dell’adozione, permette anche a una coppia o a un singolo, per un periodo limitato, di sostenere un minore, a tempo pieno, parziale o solo nei fine settimana, offrendo un aiuto di tipo affettivo, psicologico, educativo e materiale. Il bambino mantiene ugualmente i contatti con la propria famiglia nella quale potrà rientrare definitivamente quando le condizioni lo permetteranno”. Il Mese dell’Affid consentirà di diffondere queste esperienze e promuovere una cultura dell’accoglienza, elemento fondante di una comunità solidale. Tra le testimonianze proposte ci sarà quella di Marco e Simona Berardi, una mamma e un papà che hanno raccontato la loro storia in occasione dell’ultima cerimonia di "Benvenuto ai nuovi nati", che si è tenuta la settimana scorsa in Comune. Pur avendo già sei figli, dal 20 ai 7 anni, hanno preso in affido, tre anni fa, Karim, un bimbo di origini senegalesi rimasto con il padre dopo l'abbandono della madre. Un gesto che ha restituito loro tanto amore.

"Abbiamo provato il desiderio di accogliere un bambino vedendo che i nostri figli crescevano bene e in armonia - ha raccontato Marco Berardi - Ci siamo rivolti al Comune che ci ha dato la possibilità di aprire la nostra famiglia ad un altro bimbo".

"Ci sono nascite che avvengono nel cuore ma che hanno lo stesso valore di quelle biologiche - ha aggiunto la moglie - Quando sento che Karim mi chiama mamma provo una gioia fortissima. L'amore fa miracoli. E' stato un percorso bellissimo che ha rafforzato la nostra famiglia e che vi invito a fare. Anche i nostri figli sono cresciuti grazie a questa esperienza".

Per informazioni sul Servizio Affido del Comune si possono contattare i seguenti numeri 085/4283046-085/4283044-085/4283307.

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Montesilvano. L’immediata sospensione dell’utilizzo degli impianti elettroacustici per uno stabilimento balneare della riviera di Montesilvano, al confine con Pescara. E’ questa la decisione presa dal sindaco Francesco Maragno e disposta con apposita ordinanza.

Alla luce di una relazione fonometrica dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente relativa al controllo delle emissioni sonore di uno stabilimento balneare, eseguita nelle notti tra il 15 e il 16 settembre e tra il 16 e il 17 settembre, dalla quale è emerso il superamento del valore limite, è stata disposta l'immediata sospensione dell'utilizzo degli impianti elettroacustici atti a diffondere musica amplificata, fino al rilascio di relazioni tecniche degli Enti preposti sull'avvenuta ottemperanza delle prescrizioni. In sostanza il legale rappresentante dello stabilimento balneare dovrà produrre adeguata documentazione inerente gli interventi eseguiti per l'abbattimento delle emissioni sonore e la valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente con cui sia dimostrata l'efficacia degli accorgimenti adottati. La documentazione dovrà essere accertata anche dall'Arta e dalla Usl. Tale decisione è finalizzata alla tutela della tranquillità dei residenti della zona che da diverso tempo avevano presentato segnalazioni relative al disturbo nelle ore notturne dovuto alla musica ben al di sopra dei limiti consentiti. Già lo scorso settembre, dopo le rilevazioni effettuate dall’Arta nella notte tra il 18 e il 19 agosto, era stata emessa un’altra ordinanza affinché il legale rappresentante dello stabilimento eseguisse adeguati interventi tecnici per far rientrare i limiti superati.

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Roseto degli Abruzzi. In merito ad alcune polemiche apparse sulla stampa oggi, il sindaco e l’amministrazione comunale dichiarano di essere ben consapevoli di quali sono i margini di intervento lasciati alle Regioni e ai Comuni in materia di deroghe alle distanze tra costruzioni. In ogni caso il Piano particolareggiato, come già ampiamente comunicato, sarà oggetto di confronto tra l’amministrazione e i cittadini, anche attraverso uno specifico Urban center.

“Come sindaco e assessore all’Urbanistica”, dice il primo cittadino Sabatino Di Girolamo, “non ignoro le fondamentali sentenze 41/2017, 178/2016 e 231/2016 della Corte costituzionale in materia, intervenute dopo l’entrata in vigore dell’articolo 2 bis del Testo unico dell’edilizia, introdotto dal decreto legge 69/2013. Allo stato della legislazione, siamo ben consapevoli che ai Comuni è inibito introdurre deroghe alla disciplina statale in materia di distanze in caso di interventi puntuali e diretti, non inclusi, cioè, in un piano riferito a un ampio contesto territoriale. Deroghe alle distanze del decreto ministeriale sono, invece, consentite ogni qual volta ci si riferisca a una pluralità di fabbricati, oggetto di una unitaria previsione plano volumetrica, cioè riferite a un ampio contesto territoriale, così come previsto dall’articolo 9 del decreto ministeriale 1444/68. Ed è questo che si intende fare con il Piano particolareggiato affidato a un urbanista qualificatissimo. Mi auguro, personalmente”, conclude Di Girolamo, “che il legislatore nazionale intervenga, prima o poi, con una norma precisa, che indichi con chiarezza anche a quali condizioni la deroga sia ammessa per interventi puntuali e diretti su singoli edifici. Abbiamo ben chiaro, poi, che ciò che si sta per fare non inciderà purtroppo, sulle sentenze passate in giudicato e ce ne rammarichiamo di cuore”.

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