Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Chieti. Il prossimo 17 novembre uscirà il nuovo disco del cantautore teatino Paolo Tocco dal titolo “Ho bisogno di aria”, edito da Irma Records, etichetta bolognese.
Il disco sarà presentato in anteprima al Fla Festival di Pescara, per la presentazione è stato scelto il Festival delle Letterature perché dall’album ne è scaturito anche un album. L’ensemble di base è formato, oltre che da Paolo Tocco, da Amedeo Micantoni (chitarra e provider), Danilo Florio (violino) e da tutti gli altri musicisti tra cui Marco Contento (batteria), Walter Caratelli (percussioni), Piero Delle Monache (sax) e Luca Belisario (batteria).
Nei mesi scorsi è stato pubblicato il primo singolo estratto dell’album, si tratta di “Arrivando alla riva”, che tratta il tema dei profughi il cui videoclip è stato girato sulla spiaggia del Foro di Francavilla.
Così Paolo Tocco ci ha parlato di questo suo nuovo lavoro discografico: “È un nuovo disco, il terzo in realtà, che come si capisce dal titolo è un disco di rabbia in cui dico che ho bisogno di rivoluzione e di aria. Sono 11 nuove canzoni fatte quasi d’istinto, molte delle quali le abbiamo registrate dal vivo, molte sono prese dirette con un suono anche abbastanza istintivo, scarno, ‘poco curato’, ci siamo abituati anche a questo, anche se ci siamo dovuti educare ad utilizzare poco le macchine, l’editing, abbiamo proprio lasciato un’impronta verace a tutto il lavoro e credo che sia un disco che segna per me anche un piccolo passaggio da una scrittura un po’ più classica a quella un po’ più istintiva, visionaria, con i pezzi che vanno a cercare un po’ delle sonorità islandesi, ci sono momenti strumentali anche un po’ più ‘rock’ e un po’ meno cantautoriale, anche se un po’ l’impronta della canzone d’autore italiana c’è sempre e penso di non poterne fare a meno. ‘Ho bisogno di aria’ è diventato anche un romanzo, nel primo disco il mio modo di ballare era stato tradotto in un libro di racconti, qui volevo fare la stessa cosa, solo che scrivendo mi sono reso conto che i testi erano abbastanza coesi tra loro ed ho messo mano sul freno a mano e sullo sterzo ed ho messo su un romanzo, forse un racconto lungo come direbbero i didattici ed ha un taglio decisamente diverso rispetto a quello che ho fatto fino ad ora, molto Bukowski, infatti il personaggio l’ho chiamato Henry. Quindi ho voluto fare questo romanzo e via via mi è piaciuto, l’ho lasciato un po’ così com’è venuto, anche questo l’ho fatto in pochi giorni, il progetto è stato sposato da Jacopo Lupi, e adesso c’è la stessa copertina del disco e verrà presentato al Fla di Pescara”.
Sul primo singolo estratto dell’album, “Arrivando alla riva”, uscito qualche mese fa: “Questo è il primo brano che con la Irma Records abbiamo deciso di tirar fuori, c’è molta attualità in questo disco, ci si trova davanti alle tragedie vissute sulle coste italiane in questi ultimi anni, quindi c’è l’immagine della maceria, non solo quella di un terremoto o di una valanga, ma quella di una maceria sociale, e a proposito di tragedie e macerie questo brano parla proprio dello sbarco dei profughi sulle nostre coste e parte da una contrapposizione assurda che è quella di me che vedevo la tragedia in televisione mentre allacciavo le scarpe nuove perché andavo ad una festa di matrimonio, quindi c’era questo sapore agrodolce estremo, duro. Mi è rimasto per tutto il giorno e di getto mi è venuto questo brano e questo video che è abbastanza caratteristico perché abbiamo fatto un unico piano sequenza io ed Alberto Di Muzio sulla spiaggia del Foro di Francavilla, un tratto di spiaggia quasi randagio e abbiamo cercato di inquadrare questa risacca del mare che trascina e riconsegna degli oggetti. È tutto molto casuale, dopo circa 4 ore di riprese mi sono dovuto anche fare il bagno e non era ancora estate. Alla fine l’ordine casuale degli oggetti è stato veramente azzeccato, tant’è che il video finisce con un gommone sgonfio, rovinato che arriva appunto alla riva”.
Sull’altro singolo estratto dell’album, “La Città della Camomilla”: “Per noi teatini questa espressione è abbastanza significativa, però il brano non vuole parlare di Chieti o nello specifico di qualcosa della mia città, in realtà la nascita di questo nome ha una stupidissima ragione metrica e di bellezza estetica di ciò che avevo scritto. Diversamente da questa cellula è partito il concetto di raccontare quello che è il perbenismo e ed il faccendiere di provincia, queste dinamiche sono molto provinciali e di paese ma che nel 2017 ancora ci sono e forse ci saranno sempre nella nostra cultura italiana nelle piccole città di provincie e forse non solo, magari se questo concetto lo si trasferisce a Roma i faccendieri vanno in giro con un suv piuttosto che con un’utilitaria, giocano con cifre ed interessi maggiori, però fondamentalmente ci sono ovunque. ‘La città della camomilla’ quindi racconta di una piccola città di provincia in generale”.
Sui live in programma per presentare questo disco: “Il primo ed il più importante è proprio l’evento del 10 novembre che faremo al Festival delle Letterature, per l’occasione ringraziamo i fratelli D’Aquino ed il Fla che ci ospitano sia con la presentazione del libro il pomeriggio del 10 che per il concerto della sera, alle 21.30 circa, saremo al Museo delle Genti d’Abruzzo, un posto piccolo, estremamente intimo dove faremo un concerto acustico dove proporremo dei brani del mio primo disco, del secondo e poi molti brani del nuovo lavoro in questo caso in una versione molto cantautorale”.

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Pescara. Netta sconfitta casalinga per il Pescara che all’Adriatico cede 0-3 con il Brescia per effetto delle reti di Machin, Caracciolo e Ferrante.
Eppure i biancazzurri non erano partiti male giocando un buon primo tempo lasciando intravedere qualche trama zemaniana, anche se nell’ultimo scorcio di frazione è stato il team dell’ex Marino a trovare il vantaggio. Nella seconda frazione i ritmi sono calati con i lombardi che mostrano grande concretezza chiudendo di fatto il match nei primi 20’. Si tratta della seconda sconfitta consecutiva per il Pescara dopo lo stop di Empoli, servirà un cambio di rotta in vista della prossima gara interna con la corazzata Palermo di venerdì prossimo.
Zeman dove fare a meno di Campagnaro, Proietti, Selasi e Cappelluzzo oltre a Pigliacelli, messo fuori rosa per motivi disciplinari, al suo posto convocato il giovane portiere classe 1998 Antonino. Invece nel Brescia out Cecchin, Meccariello e Dall’Oglio.


La cronaca
Clamorosa occasione al 6’ per il Pescara: doppia conclusione di Mazzotta e Pettinari, sul primo Minelli respinge di piede ed il secondo sulla ribattuta di prima intenzione manda di un soffio a lato. Al 17’ Carraio lancia Mancuso, su di lui esce bene Minelli che si rifugia in fallo laterale. Al 19’ una punizione di Bovo va sopra la traversa. Al 23’ Pettinari riceve dalla destra, salva in angolo la retroguardia lombarda. Al 26’ abbozza una reazione il Brescia con Machin, ma sulla sua conclusione è ben piazzato Fiorillo che blocca. Al 36’ il Brescia passa in vantaggio con Furlan che dalla sinistra con un rasoterra serve Machin che insacca sotto la traversa.
Nella ripresa al 1’ Pescara subito pericoloso con Mancuso che riceve dalla sinistra e sfiora il palo. Poco dopo Pettinari per lo stesso Mancuso che di testa colpisce la traversa. Al 5’ Bisoli, dopo una percussione manda malamente alto. Al 17’ il raddoppio del Brescia: Machin lancia verticalmente il libero Caracciolo che a tu per tu con Fiorillo non sbaglia. Al 20’ il tris delle rondinelle con Ferrante che si addentra in area, salta Perrotta ed insacca all’angolino alla destra dell’estremo biancazzurro. Al 33’ buona combinazione dei biancazzurri, ma Pettinari svirgola al momento della finalizzazione. Al 36’ su un traversone proveniente dalla sinistra doppia conclusione di Pettinari, Minelli salva sulla linea di porta.


I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “A parte che abbiamo giocato quasi sempre noi, ma dobbiamo giocare per l’aggressività verso la porta avversaria, prendiamo gol perché facciamo errori e ne abbiamo fatti sia sul primo, sia sul secondo che sul terzo, è chiaro che se giochiamo solo con il possesso facendo girare la palla giochiamo con le squadre schierate e non riusciamo ad andare in contropiede, anche se qualche occasione l’abbiamo sfruttata, ma loro hanno avuto delle occasioni ed hanno fatto tre gol. Abbiamo fatto degli errori, il ritmo è stato basso e poi il 60% del possesso palla è troppo loro hanno giocato poco e niente e quando gli sono capitate le occasioni vi hanno puniti, bisogna imparare. Continuo a dire che la squadra ha giocato ma ha fatto troppo possesso non giocando per far gol, così non si arriva, bisogna essere più veloci ed andare più in verticale, oggi è mancata la verticalizzazione, insieme alla velocità. Coulibaly? Non ha giocato per tanto tempo per un problema al ginocchio ed oggi ha avuto anche degli altri problemi nel senso che ha sbagliato troppo e ci ha creato dei problemi. Una squadra che è sotto deve cercare di rimontare, sul secondo gol Perrotta si è fatto puntare, nella partita prima ha fatto un fallo da rigore e siccome ha poca esperienza oggi ha fatto puntare in porta, sono peccati di gioventù. Io penso che gli attaccanti vadano sulla palla, ma purtroppo non sono riuscite alcune occasioni come il colpo di testa e Pettinari giocava troppo fuori”.
Pasquale Marino (allenatore Brescia): “Si vorrebbe sempre attaccare e sempre giocare ma poi è ovvio che ci si deve confrontare con il valore degli avversari come il Pescara con cui si deve cercare di essere bravi a stare bene in campo e le opportunità per vincere, oggi c’è stato qualche episodio di pericolo nel primo tempo e ci ha detto bene perché abbiamo concesso qualche occasione a Mazzotta e qualche altra occasione all’inizio del secondo tempo per pareggiare. Complessivamente abbiamo lasciato poche occasioni al Pescara che è una squadra che produce gioco e che anche nel primo tempo a sprazzi ha giocato molto bene con il calcio che fa il Pescara che è un calcio propositivo. Oggi non è stato facile perché c’è stato molto equilibrio fino a quei 5’ in cui abbiamo fatto il 2-0 ed il 3-0, ci difendevamo con ordine concedendo pochi spazi e diciamo che il Pescara faceva la partita più di noi. È chiaro che il Pescara ha un gioco molto bello e se riesci a chiudere le corsie esterne ti ritrovi degli spazi centrali tra le linee si sanno muovere bene, fanno sempre giocate imprevedibili, hanno molta varietà con giocatori importanti. Devo fare i complimenti ai ragazzi che si sono applicati per limitare le giocate offensive di questa squadra che è una squadra forte che con il tempo riuscirà ad arrivare ad applicare il credo di Zeman. Il gioco di Zeman è sempre fantasioso, se ti copri la testa ti scopri i piedi, per cui devi concedere sempre qualcosa, il calcio è fatto anche di episodi ed è chiaro che se subisci gol nei primi minuti la partita nasce in maniera diversa, però noi a parte di quello che abbiamo visto a Pescara dobbiamo guardare in casa nostra, io alleno il Brescia e devo guardare le situazioni positive che abbiamo creato e gli errori che abbiamo commesso”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Bovo, Perrotta (29’ st Elizalde), Mazzotta, Coulibaly (40’ st Palazzi), Carraro (23’ st Valzania), Brugman, Mancuso, Pettinari, Benali A disposizione: Antonino, Crescenzi, Balzano, Kanoutè, Ganz, Coda, Fornasier, Capone, Del Sole Allenatore: Zeman
Brescia (3-4-2-1): Minelli, Somma, Gastaldello, Lancini, Cancellotti, Bisoli, Martinelli, Furlan, Ferrante (38’ st Torregrossa), Machin (40’ st Longhi), Caracciolo (45’ st Di Santantonio) A disposizione: Andrenacci, Pelagotti, Lancini, Coppola, Ndoj, Cortesi, Rinaldi, Rivas, Baya Allenatore: Marino
Arbitro: Abbatista (sezione di Molfetta)
Assistenti: Cangiano (sezione di Napoli) e Margani (sezione di Latina)
IV Uomo: De Santis (sezione di Lecce)
Marcatori: 36’ pt Machin, 17’ st Caracciolo, 20’ Ferrante
Ammoniti: Bovo (P) Lancini (B)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 3’ pt 1’ st, angoli 8-2 per il Pescara, spettatori 7.075 (2.161 paganti + 4.914 abbonati) per un incasso di 44.508 euro (13.844 euro quota paganti + 30.664 euro rateo abbonati)

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Chieti. E’ tutto pronto per la supersfida Chieti F.C. – Real Giulianova tra due piazze affamate di calcio che tentano la risalita in palcoscenici più importanti. Questo è il piatto forte del decimo turno nel campionato di Eccellenza.
Appena sette giorni fa il Real Giulianova grazie al successo sul Capistrello al “R.Fadini” ha scalzato dalla vetta il Paterno, mentre i neroverdi sono reduci dallo stop di Martinsicuro dopo sette risultati utili consecutivi.
I ragazzi del Presidente Trevisan sono fermi a 17 punti, tre in meno dei giuliesi.
Match che richiamerà un gran pubblico sugli spalti del “Guido Angelini” visto che la prevendita in casa Teatina e giallorossa procede a buon ritmo.
Snodo importante in chiave classifica per entrambe le squadre trattandosi di uno scontro diretto.
Gabriele Aielli, in settimana, ha lavorato molto per cancellare lo stop patito nello scorso turno. Motivazioni alte, quindi, in casa neroverde per riscattare il k.o. immeritato di Martinsicuro, dove la squadra meritava il pareggio per il gioco prodotto in campo e soprattutto per le due traverse colpite.
Il Real Giulianova di Attilio Piccioni è una compagine solida costruita con nomi altisonanti come D’Alessandro,Lenart, Tozzi Borsoi (capocannoniere con 6 gol), Fuschi, e il capitanogiuliese doc, Federico Del Grosso, ex di turno, domani squalificato.
Il Presidente Giulio Trevisan inquadra così la sfida di domani:
“ mi aspetto una bella partita tra due squadre costruite per vincere. La squadra in settimana ha lavorato bene e metabolizzato al meglio la sconfitta immeritata di Martinsicuro. Speriamo di regalare al pubblico Teatino una bella vittoria per tornare a far punti”.
Top secret le due formazioni: nel Chieti F.C. tutti disponibili ad eccezione di Fruci e Calderaro. Nel Giulianova assente per squalifica Federico Del Grosso.
Chieti F.C. – Real Giulianova è stata affidata al sig. Marco Maria Di Nosse della sezione di Nocera Inferiore (assistentiBosco di Lanciano e Cortellessa di Sulmona). Da domani le partite prenderanno il via alle ore 14:30. Intanto,grande successo ha riscosso in settimana l’iniziativa lanciata dal settore marketing del sodalizio neroverde denominata “Scuola Neroverde” per coinvolgere ragazzi e famiglie. Il difensore Simone Patacchiolaha distribuito groupon gratuiti agli alunni della scuola media “G. Mezzanotte”. Ricordiamo che la biglietteria dello stadio aprirà alle 13:30.

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Chieti. Torna il campionato dopo due settimane di stop. Il Chieti Calcio Femminile sarà impegnato in casa contro la Lazio squadra che è reduce da due vittorie su due partite disputate.
Sarà un match difficile per le ragazze di mister Lello Di Camillo che hanno lavorato duramente per arrivare pronte all’impegno e cercare di replicare la brillante vittoria colta in trasferta contro la Virtus Partenope nell’ultimo match ufficiale disputato.
Con la Lazio si giocherà allo Stadio “N. Marcantonio” di Cepagatti alle 14.30.
Barbara Benedetti è una delle ragazze rimaste a Chieti per abbracciare il nuovo progetto della società neroverde. Ormai è una veterana visto che questa per lei è la sesta stagione nel capoluogo teatino.
Così presenta il match contro la Lazio:
“In queste due settimane abbiamo lavorato duramente, la scorsa più dal punto di vista tecnico, in questa più sul campo. Ci aspetta una partita difficile contro una buona squadra che viene da due vittorie su due match disputati. Dovremo dare prova di carattere in campo, sono fiduciosa visto che ci siamo allenate bene. Veniamo da una sconfitta alla prima ed una vittoria alla seconda, quest’ultima convincente contro la Virtus Partenope. Vogliamo continuare la striscia positiva e conquistare i tre punti: dobbiamo vincere nella speranza di giocare anche bene”.
Barbara Benedetti mette in evidenza le difficoltà del match sottolineando la forza delle avversarie: “La Lazio è una buona squadra, temo la loro maggiore esperienza rispetto a noi. Giochiamo in casa e speriamo sia un vantaggio. Non dobbiamo sottovalutare il loro valore: hanno sempre giocato in alte categorie. Ci sono due o tre giocatrici che sono storiche, a centrocampo sono messe molto bene. La nostra arma deve essere l’unione, dobbiamo avere la grinta giusta in campo e dimostrare di avere la voglia di vincere”.
Barbara Benedetti ha le idee chiare anche sull’obiettivo stagionale del Chieti:
“Per me è il sesto anno qui. In questa stagione bisognerà provare a raggiungere il terzo posto che permetterebbe di mantenere la categoria visto che ci sarà la riforma dei campionati: come si sa se arrivassimo dal quarto posto in giù andremmo infatti andremmo a disputare il Campionato Interregionale quindi il terzo posto sarà il nostro primo obiettivo. È chiaro che sarà dura visto che ci sono tante compagini di livello. Siamo una squadra tutta nuova, ricostruita da zero, con poche giocatrici dello scorso anno rimaste. Le ragazze che sono arrivate sono tutte bravissime sia dentro che fuori campo: ci stiamo trovando molto bene, siamo un bel gruppo, siamo unite. Ora dovremo dimostrare le nostre qualità in ogni partita”.

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Spoltore. Per la decima giornata di campionato domani, domenica 29 ottobre, all'Adriano Caprarese arriva il temibilissimo Paterno. Fischio di inizo fissato per le 14.30 La compagine targata Tonino Torti, seconda forza del torneo non viene da un buon momento. Solamente un punto raccolto nelle ultime due partite. Mister Donato Ronci invece dovrà rinuncciare ancora a Mottola, Sborgia, Ewansiha e Mbodj. Confermato, almeno sulla carta, l'undici che ha fermato il Sambuceto. Proietti a difesa dei pali. Linea difensiva a quattro composta da: D'Intino, Buonafortuna, Sbaraglia e Vitale. Le chiavi del centrocampo sono affidate a capitan Di Camillo supportato ai lati da Zanetti e Morales. In attacco confermato il tridente delle meraviglie con il 'sindaco', Grassi (tre gol in campionato), il 'cigno' Ranieri (due reti) e il 'professore' Nardone (quattro reti fin'ora). Arbitrerà l'incontro Leonardo Mastrodomenico di Policoro coadiuvato da Mirco Carullo di Lanciano e Lorenza Caporali di Pescara.

Donato Ronci: "Veniamo da un buon momento e non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Il Paterno è un avversario durissimo, d'altronde la classifica parla chiaro. Purtroppo domenica scorsa siamo stati sfortunati. Abbiamo giocato per sessanta minuti ad una sola porta, anche se qualcuno vuol far credere il contrario. Purtroppo la fortuna non è stata amica nostra sulle conclusioni di Ranieri (prima il miracolo di Testa e poi la traversa a portire battuto) e sul palo colpito da Sbaraglia, in occasione dell'angolo battuto da Grassi. Ma va bene così, andiamo avanti a testa alta".

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Pescara. Così scrive, sulla sua pagina Facebook, Vanessa Cristina Pereira, capitana del Pescara, alla vigilia della gara con il Kick Off: “La fantasia ci trasportanel mondo dei sogni, dove tutto ciò che vogliamo è possibile, il mondo reale funziona nella stessa maniera. L'unica differenza è che nei sogni tutto accade molto velocemente, mentre nella realtà il processo degli eventi è più lento, facendo in modo che il valore del viaggio sia molto più gratificante”. Viviamo per realizzare i nostri sogni e il viaggio lento e faticoso che ci porta nel mondo reale ad inseguire le nostre ambizioni rappresenta il valore più alto della nostre vite. Forse un concetto non nuovo ma estremamente esplicativo della profonda relazione che da sempre lega il mondo dell’immaginazione a quello della realtà, il sogno di una vittoria alla sua concreta realizzazione, la fantasia a quella volontà ostinata che è propria di ogni campione. Brava Vanessa a ricordare che i sogni devono alimentare i nostri sforzi quotidiani e, soprattutto, a ricordarlo alle sue compagne di squadra, in vetta alla classifica del campionato ma ancora lontanissime dal traguardo della vittoria.
Questa volta l’ostacolo si chiama Kick Off Milano, una avversaria di prima fascia che rappresenterà un’altra prova importante e indicativa per quantificare il percorso di crescita della squadra biancazzurra. La squadra lombarda, allenata da Riccardo Russo, si fonda, infatti, su un’ossatura consolidatasi negli anni, grazie all’apporto di giocatrici esperte e di qualità. Tra queste spicca la capitana Monica Atz, trentunenne centrale difensiva brasiliana di grande forza atletica, con i suoi 181 centimetri di altezza e 65 kg di peso, e da sempre guida tecnica e morale delle sue compagne. Le All Blacks possono poi contare sui gol sia della portoghese Vieira che della catalana Nona Navarro Saez, giunta in estate dal Breganze. Completano lo starting five l’ex Olimpus Angela Di Biase, portiere di sicuro affidamento, e un’altra veterana in maglia all blacks, la venticinquenne laterale Federica Belli, inurbatasi dalla Sicilia in quel di San Donato Milanese sin dal 2012. Gli innesti operati in sede di campagna acquisti riguardano, oltre a Nona, la spagnola ex Statte e Ternana, Guti, la giovane e promettente laterale Chiara Pernazza, proveniente dalla Thienese, e l’universale Zhanna Ferrario, talento del calcio a 11 votatosi nella passata stagione alla causa del futsal. Chiudono il poster due giocatrici esperte e dalle buone qualità tecniche quali la pivot brasiliana Caroline Pesenti e la laterale Elvira Peruzza. L’ex Borgonuovo Alessia Pecoraro, giovane e promettente portiere di soli 21 anni, funge da riserva alla Di Biase, mentre sinora vani sono stati i tentativi di tesserare, l’espertissima n. 1 ucraina, classe 1981, Nadia Tsyba. Cinque le gare giocate in campionato dalle milanesi, tre le vittorie, tutte casalinghe, e due le sconfitte, di misura, accusate sui difficili campi di Cagliari e Terni. L’altisonante vittoria di 8-1, con il quale domenica scorsa le All Blacks si sono sbarazzate dello Statte, testimonia in modo chiaro e tangibile il raggiungimento di uno stato di forma ottimale da parte delle ragazze guidate da Riccardo Russo. Un impegno quindi per il Pescara da prendere con le molle se non si vogliono correre rischi inutili quanto nocivi.
Dall’infermeria biancazzurra, intanto, giungono buone notizie: Adrieli Bertè è recuperata e sarà della partita come anche Tampa, rimasta a Falconara precauzionalmente a riposo. Nessun problema per mister Segundo, quindi, alle prese con il solito dilemma. Chi tra i pali ? Antonaci o Vecchione ?
L’invito ai tifosi è quello di sempre, sostenere numerosi e con forza il dream tean biancazzurro. La gara si annuncia altamente spettacolare e si spera in una presenza massiccia sugli spalti del PalaRigopiano. Attenzione all’orario della gara, questa volta anticipato alle 15.30, quando Angelo Vocino (Roma 1) e Nicola Carbonari (Pesaro), coadiuvati al cronometro da Gianluca Rutolo (Chieti), daranno inizio alla partita. E come direbbe Vanessa … Ótimo final de semana a todos!

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Vasto. C’è anche Vasto insieme a Torino, Siena, Catania in un articolo dedicato al trekking urbano pubblicato ieri dal quotidiano “La Repubblica”. Quella nella città adriatica è l’unica tappa abruzzese tra i 62 Comuni italianiche hanno aderito alla XIV Giornata nazionale del trekking urbano. Una festa del turismo sostenibile con un ricco programma di iniziative alla scoperta del centro storico.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Vasto Francesco Menna che ha dichiarato: “Continua l’attività promozionale e turistica della nostra città, cominciata con la pubblicità lungo la dorsale autostradale, tramite i punti ristoro del Gruppo Sarni. Promozione che è proseguita, poi sulle riviste più importanti, grazie alla Riserva di Punta Aderci e al Siren Festival e con l’adesione al trekking urbano a livello nazionale, che ci porta ad essere citati da quotidiani nazionali. Attività che è sempre in itinere e che ci consente di promuovere la grande bellezza di Vasto dovunque”.

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Pescara. Quinto anno per il tradizionale incontro di rivenditori, rappresentanti e amici dei negozi di biciclette in Abruzzo. Da un'idea di Maurizio Di Francesco di Ultrasport Snc Bike, l'appuntamento è un'occasione conviviale per vedersi, confrontarsi e brindare insieme nel segno dell'amore per la bicicletta. Ma soprattutto un momento dedicato alla consegna del “Tirararaggi d'oro” (un tiraraggi per biciclette color oro). Il riconoscimento viene assegnato ogni anno al responsabile di un negozio di biciclette che si è distinto per impegno e passione. Il bello della serata è anche l'incontro generazionale tra i maestri storici della bicicletta e le nuove leve. La consegna dunque durante la cena nel ristorante Le Nereidi in viale Primo Vere a Pescara, lo scorso venerdì 27 ottobre.

Dopo Roberto Il Biciclettaio di Pescara, Paride Paolini del negozio La maglia rosa di Francavilla al Mare, Rossano Di Crescenzo di Tutto bici Rossano a Sulmona, Vladimiro D'Ascenzo di D'Ascenzo bike a Bellante (Te) quest'anno il premio è andato ad Antonio Carota della Protek a Loreto Aprutino (Pe). La motivazione: «per essere l'unico telaista al momento in Abruzzo, per l'impronta artigiana di grande qualità, per le vittorie internazionali dei team che la Protek supporta da anni e per i mille sacrifici veri nel lavoro». Il “Tirararaggi d'oro” è decorato con una rima di Borracce di poesia: “Piccoli movimenti precisi e saggi/calibrando la saggezza dei passaggi/alla giusta tensione portano il raggio/con spinta di pirata all'arrembaggio”.

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Sabato, 28 Ottobre 2017 00:00

Tombesi, Giovinazzo battuto 5-3

Ortona. Continua nel suo percorso netto la Tombesi, che dopo Cus Molise, Capurso e Canosa raccoglie la vittoria anche contro una delle squadre date per favorite alla vittoria finale. Avanti dopo appena 35 secondi grazie alla rete del solito Piovesan, i gialloverdi hanno trovato il raddoppio con Silveira al settimo minuto, mantenendo poi stabilmente il controllo del match e sfiorando più volte il terzo gol. La ripresa è però partita con il gol del finlandese Miika Hosio, che ha rimesso in corsa e dato nuove energie al Giovinazzo. Nel momento di difficoltà è venuta fuori prepotentemente la classe di Silveira, autore di una esaltante doppietta in meno di un minuto (2.29 e 3.17 della ripresa), cui si è aggiunto, dopo 33 secondi, il sigillo di Hernández Vidal. Sul 5-1, la Tombesi ha poi retto molto bene gli assalti del Giovinazzo, ormai schierato continuativamente con il portiere di movimento, incassando infine il secondo e il terzo gol negli ultimi due minuti, a gara ormai chiusa (Hosio al minuto 17.29, Rafinha a 19.53). Molto nervosismo in campo, specie nel secondo tempo, con tanti falli, parapiglia e ben tre espulsi: Amelii per la Tombesi, Asensio e Morgade per il Giovinazzo.

“Si tratta certamente di una vittoria importante – ha commentato a fine partita mister Massimo Morena –, la quarta consecutiva e per di più contro una diretta concorrente. C’è stato molto nervosismo in campo, per colpa del comportamento delle due squadre ma anche per alcune scelte poco felici, per entrambe le parti, della coppia arbitrale. Abbiamo giocato un primo tempo da prima in classifica, chiuso sul 2-0 ma sempre condotto nel gioco e nell’atteggiamento. Nella ripresa invece, due cose non ho gradito dei miei. Innanzitutto, come siamo tornati in campo dopo l’intervallo, prendendo subito gol e rischiando di incassare pure il pareggio: ci era già successo nella prima in casa contro il Cus Molise, sono disattenzioni che si possono pagare caro e se oggi non ce ne siamo accorti è perché Silveira ha fatto due prodezze che ci hanno tolti dalle difficoltà. In secondo luogo, i due gol presi negli ultimi due minuti non mi sono affatto piaciuti: non abbiamo sofferto per più di dieci minuti contro il portiere di movimento e poi abbiamo preso due reti in un attimo, segno di un calo di concentrazione e di attitudine che non ho gradito. Tutto questo deve farci capire che, anche se siamo primi e abbiamo sempre vinto, la stagione è lunga e c’è ancora tanto da lavorare”.

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Sabato, 28 Ottobre 2017 00:00

Coged, primo stop stagionale

Bari. Dopo due vittorie in altrettante gare, arriva la prima sconfitta per la CO.GE.D. Pallavolo Teatina. La Pharma Volley Giuliani conferma di essere squadra in palla e porta a casa i tre punti, salendo a quota 8 in classifica, seconda dietro alla sola Mesagne. Partita senza storia nei primi due set, vinti con relativa facilità dalle padrone di casa, specie il secondo. Nel terzo set c’è stata invece una bella reazione da parte delle neroverdi, che anzi sul 20-20 possono recriminare per un paio di chiamate arbitrali molto discutibili. A fine gara, 12 punti per Piemontese, tra le fila pugliesi, ma anche per Lorenza Lupidi, unica delle teatine a chiudere in doppia cifra.
“Oggi sinceramente non potevamo fare molto di più – ha commentato a fine gara il tecnico Alceo Esposito –. Abbiamo pagato una settimana di allenamenti tribolata, con tante ragazze che hanno avuto acciacchi e problemi fisici di vario tipo. Non eravamo al meglio e si è visto, specie nei primi due set. Nel terzo invece ce la siamo giocata, e anzi con alcune decisioni arbitrali invertite probabilmente saremmo arrivati almeno al quarto set. Comunque, non è il caso di fare drammi: perdere non fa piacere a nessuno ma oggi non abbiamo molto da rimproverarci, per di più contro un avversario che, in questo momento, sta meglio di noi. Cercheremo di rifarci già alla prossima contro Cave, sperando di avere tutte le nostre giocatrici al meglio”.
Pharma Volley Giuliani Bari - CO.GE.D. Pallavolo Teatina 3-0 (25-20, 25-11, 25-22)
Pharma Volley Giuliani Bari: Binetti n.e., Romanazzi n.e., Cariello n.e., Peretto 7, Piemontese 12, Panza 5, Labianca 8, Lattanzio 6, Alfieri 1, Nuovo n.e., Cillo n.e., Minervini (L), Marasco. All. Marcello Sarcinella.
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 9, Negroni, Di Tonto n.e., Matrullo 7, Cocco n.e., Capone, Ragone 4, Lupidi 12, Perna (C) 4. All.: Alceo Esposito.

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