Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Pescara. Nel match testa coda tra la capolista Magic e il Pescara ultimo in classifica sono i teatini a sbandare e ad uscire sorprendentemente fuori dalla carreggiata. Non inganni il punteggio, maturato in un concitato finale, la vittoria degli adriatici è legittima e assolutamente coerente con quanto evidenziatosi sul parquet del PalaElettra nei quattro tempi di gioco.
Nel primo quarto partita in equilibrio con leggera prevalenza dei neroverdi, destinati a smarrirsi già nel secondo quarto una volta messi alla strette dalla freschezza e dal talento dei giovanissimi pescaresi. Abulica, disordinata e pasticciona la Magic mette insieme due quarti colmi di buchi difensivi e di un numero imprecisato di canestri divorati sotto le plance. Nel quarto finale Pescara è sempre avanti nel punteggio, arrivando ad assommare un vantaggio massimo di 13 punti a 6’ dal suono della sirena finale. A questo punto, però, la paura di vincere fa novanta e i giovani e inesperti talenti di casa accusano la sindrome tennistica del braccino. Chieti continua ancora a sbagliare tantissimo ma Pescara non vede più il canestro. In 3’30” la Magic opera un break di 14-2 che la riporta in scia ad un solo punto dai biancazzurri (73-72). Bagarre nei secondi finali, si gioca a chi sbaglia di più ma quando a 12” dalla fine Pelliccione realizza i due punti del sorpasso (75-76) sembra a tutti assai probabile che il miracoloso recupero possa premiare se non la lucidità, almeno, la caparbietà degli uomini di Patricelli. Ma così non vuole il dio del basket che guida a soli 4” dalla sirena la mano di Mordini. Contro sorpasso Pescara, Patricelli chiama tempestivamente time out ma al ritorno in campo il tiro di Italiano s’infrange sul ferro.
Pescara esulta, meritatamente, guadagnando i primi due punti della stagione, Chieti, invece, incassa la prima sconfitta, interrompendo la striscia iniziale di quattro vittorie. Niente di compromesso ma alla ripresa degli allenamenti occorrera a coach Patricelli revisionare i meccanismi di gioco di questa squadra, sembrata irriconoscibile rispetto a quanto aveva mostrato sino a questa sera. Se qualcuno ha pensato di poter vivere di rendita ha sbagliato di grosso. Le insidie si nascondono dietro ogni angolo e il traguardo finale è ancora lontanissimo. Bisognerà sin da domenica prossima tornare a giocare con l’umiltà e la concentrazione vista di fronte ad avversarie ben più titolate di questo Pescara dei giovani. Se ben intesa la lezione di questa sera potrebbe risultare utilissima.


PESCARA BASKET vs MAGIC CHIETI 77-76

Parziali: 17-20; 41-36; 61-53.

Pescara Basket: Capuani 15, Mordini 25, Malkic 15, Fasciocco 5, Masciopinto 6, Di Donato 2, Di Giovanni, Toro, Ricci, Di Giorgio 3, Boscherini 4, Veglio. Coach Di Tommaso.

Magic Basket Chieti: Pelliccione 18, Italiano 16, Berardi 4, Di Falco 10, Povilaitis 17, Fusella 3, Masciulli 4, Gallo 3, Mennilli 1. Coach Patricelli.

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Ortona. Il cuore questa vota non è bastato alla SIECO. La Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania si aggiudica l’intera posta in palio in casa di una Impavida ancora priva del suo giocatore più prolifico, l’opposto Milan Bencz, e dell’esperto centrale Michele Simoni. Il risultato finale di 1-3 narra di una gara molto combattuta, con la solita SIECO non adatta ai deboli di cuore capace di auto ingarbugliarsi in intricate matasse così come di tessere finissime trame di gioco. Ancora con le fasi di ricezione e difesa da perfezionare, e nonostante i tanti errori al servizio, gli impavidi sfiorano l’impresa trascinati da un Ivan Zanettin in splendida forma capace di non far rimpiangere un fenomeno del calibro di Bencz. Il verdetto finale è fin troppo severo ma tant’è. La Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania esce dal palasport di Ortona vincitrice. Eccezion fatta per il primo set, nel quale i laziali si sono trovati spesso in vantaggio con un notevole distacco, l’Impavida è sempre stata in partita, soccombendo agli avversari che hanno potuto approfittare di una serata “no” dai nove metri che ha afflitto un po’ tutti gli atleti biancoazzurri.


PRIMO SET: Padroni di casa che scendono in campo con Andrea Lanci in regia e opposto Zanettin. Il “Pacchetto Centrali” è invece formato da Menicali e Zanini, con Tartaglione e Ottaviani Schiacciatori. Libero Provvisiero. Al di là della rete i laziali sono pronti con l’ex Pedron palleggiatore e l’opposto Mochalski. Calonico e Festi centrali, Cernic e Shavrak sulla banda, libero Bonami. L’incontro si apre con il servizio del Tuscania ed il primo punto della SIECO. Arriva subito il primo break per gli ospiti 1-3. Il Tuscania gioca in scioltezza e quando il tabellone indica 3-7, Nunzio Lanci chiama il primo time-out a disposizione. Prolifico il turno di Tartaglione, nel quale la Sieco accorcia le distanze 7-9. Quando Zanettin sfrutta il tocco del muro che vale il 9-10, coach Montagnani decide che è ora di interrompere il gioco. Arriva una nuova fase calante dei padroni di casa, Tuscania ne approfitta, riprende il largo 9-15 e Nunzio Lanci sfrutta la sua seconda chiamata di Time-Out. Anche la fortuna è tutta per Tuscania, Mochalsky mette a segno l’ace del 16-21 grazie anche all’aiuto del nastro che stoppa la palla e la fa cadere senza che nessun impavido possa recuperarla. Errore di Shavrak la sua pipe sulla rete costringe Tuscania a chiedere Tempo 19-21. Tartaglione fa ace due volte e la SIECO trova un incredibile pareggio 21-21. Finale di set convulso dove la SIECO non riesce a trovare la forza necessaria a completare l’impresa, arrivano un errore al servizio ed un paio di ricezioni sporche che permettono agli ospiti di chiudere il set 22-25.

Formazioni invariate nel SECONDO SET che comincia con il Capitano Andrea Lanci al servizio e proprio con questa rotazione che la SIECO conquista il primo break 2-0. Tuscania mette avanti il naso per la prima volta nel set 6-7. Zanettin è autore del muro che regala il pareggio ortonese 11-11 e nell’azione successiva ancora un muro, ma questa volta di Menicali, segna il sorpasso 12-11. È invalicabile il muro a tre eretto dalla Maury’s. Il doppio vantaggio 16-18 fa decidere a Nunzio Lanci di chiamare Time-Out. È un susseguirsi di emozioni, Zanini trova l’ace del 19-19 e Tartaglione il mani-out del 20-19. Ancora un ace di Zanini 21-19. Finale di set intenso, con le squadre che si rincorrono punto su punto con la SIECO che ha dalla sua due set point a disposizione 24-22. Il momento è propizio per i padroni di casa, quindi Montagnani chiama Time-Out. Il nuovo entrato Di Meo grazie al suo servizio mette in difficoltà la ricezione ospite e il set si chiude 25-22

TERZO SET al via. Formazioni invariate e primo punto degli ospiti. Sontuoso il muro a uno di Zanettin 4-3. Invasione a rete di Pedron e primo break conquistato dalla SIECO 5-3. Bravo Piscopo a mettere in difficoltà la ricezione dei locali che, non potendo costruire con precisione, vanno sotto 9-10. Ancora un punto di distacco per Tuscania e Lanci chiama tutti in panchina 10-12. Muro di Tartaglione e punteggio ribaltato 14-13. Il copione è sempre lo stesso. Si gioca punto su punto con le squadre impegnate a superarsi e per poi riprendersi e scappare avanti a turno: 19-17. Ace di Shavrak, Tuscania di nuovo avanti, Time-Out chiesto da Nunzio Lanci. Ancora un ace che vale il sorpasso, a metterlo a segno è Menicali 21-20. L’errore al servizio dell’esperto Cernic da alla SIECO la possibilità di giocarsi il primo set point, ma se ne riparla dopo il Time-Out richiesto dalla panchina laziale: 24-23. L’errore al servizio di Zanini allunga ancora il set che andrà a finire ai vantaggi. Questa volta sono gli ospiti ad avere la chance di chiudere il set e lo fanno ribaltando il punteggio 25-27

QUARTO SET. La SIECO che ha visto sfumare il set precedente solo negli ultimi punti torna in campo con lo stesso piglio determinato senza demoralizzarsi: 8-6. Anche gli ospiti, non si arrendono mai e mettono a segno un parziale di tre punti a zero: 8-9. Zanettin è una sentenza e tiene a galla gli adriatici 15-14. Ancora un parziale di 3-0 per gli ospiti vede costretto Nunzio Lanci a chiamare tempo per limitare i danni 15-17. Nunzio Lanci prova ad alzare il muro, ma la mossa non sortisce effetto e Tuscania può beneficiare di due punti set. Ed è ancora un’ingenuità sotto rette a regalare con un rocambolesco rimbalzo l’ultimo punto agli ospiti che vale vittoria e momentaneo primo posto.

Menicali: «A differenza delle altre volte, oggi nei momenti topici non ci siamo proprio stati con la testa. Ci siamo adagiati e loro ne hanno approfittato. Dovevamo essere più cattivi quando eravamo in vantaggio e invece abbiamo fatto tutto l’opposto. Dispiace perché con un pizzico di concentrazione in più Complimenti vivissimi ad Ivan Zanettin che ha disputato una partita strepitosa.»

Tabellini:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni n.e, Pesare (L) n.e., Zanettin 22, Bencz, Tartaglione 15, Ottaviani 12, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci A. 1, Zanini 7, Menicali 8. Allenatore: Nunzio Lanci

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Buzzelli, Sorgente (L), Calonico 10, Festi 7, Bonami (L), Pedron 3, Mochalski 23, Cernic 11, Crò, Shavrak 16, Seveglievich n.e., Piscopo. Allenatore: Montagnani.

NOTE:

Set: I 22-25 (33’); II 25-22 (33’); III 25-27 (37’); IV 22-25 (31’)
Durata Totale incontro: 2h 14’
Aces: 7 Ortona 6 Tuscania
Errori Al Servizio: 18 Ortona 17 Tuscania
Muri punto: 12 Ortona 10 Tuscania


REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 30 OTTOBRE: RETE OTTO SPORT (canale 11): SIECO IMPAVIDA ORTONA – Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

PROSSIMA GARA: Mercoledì 1 NOVEMBRE in trasferta a BERGAMO: Caloni Agnelli Bergamo

PROSSIMA IN CASA TRA UNA SETTIMANA: Sabato 4 Novembre Ore 20.30 contro CLUB ITALIA CRAI ROMA

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L'Aquila. Una delibera di dettaglio che consente di individuare meticolosamente gli interventi ed i soggetti attuatori del complesso sistema idrico /fognatura e depurazione finanziato con il Masteplan e discendente dai Piani d’Ambito redatti e approvati dagli Enti d’Ambito Territoriali ai sensi delle LL.RR. n. 2/1997 e n. 9/2011.
La Giunta regionale nella seduta di ieri, 27 ottobre, anche valutando le diverse criticità emerse nel corso della stagione estiva che ha registrato problematicità di approvvigionamento idrico in alcune aree regionali ha ritenuto di dover meglio calibrare ed in individuare gli interventi ed i soggetti attuatori della importante risorsa economica prevista nel Masterplan e pari ad euro 142.800.000,00.
In particolare viene definita l’articolazione degli interventi strategici contenuti dalla Delibera di Giunta Regionale n. 863 del 20.12.2016 (PSRA/36, PSRA/40, PSRA/41 e PSRA/46) come da tabelle che seguono.
Per l’intervento PSRA/40/A restano invariati il Soggetto Attuatore, ERSI, e il Servizio Regionale incaricato Centro di Responsabilità DPC024, mentre per l’intervento PSRA/40/B il Soggetto Attuatore è individuato nel Comune di Vasto, restando invariato il Servizio Regionale incaricato Centro di Responsabilità DPC024.
Per l'intervento PSRA/46 e come segnalato dal Soggetto Attuatore ERSI, al fine di ottimizzare le azioni poste in essere nell’ambito territoriale del teramano, risulta necessario provvedere a suddividere l’intervento strategico PSRA/46, di importo complessivo € 12.000.000,00, di cui € 6.000.000,00 finanziato a valere sulle risorse del Masterplan ex FSC 2014-2020, ed € 6.000.000,00 da altre fonti di finanziamento.

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L'Aquila. "Sono affettuosamente vicino a Marinella Sclocco, che stanotte ha perso il suo adorato papà".
Così Luciano D'Alfonso esprime il suo cordoglio per la scomparsa del papà di Marinella Sclocco e aggiunge: "Sono certo che egli fosse fiero della figlia, della tenacia con cui affronta le questioni che le vengono poste, del fatto che sia diventata una donna con alte responsabilità e sempre con il sorriso sulle labbra. A Marinella e alla sua famiglia porgo le condoglianze mie e di tutti gli abruzzesi".

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Chieti. “Nuovi autobus ecosostenibili, stazioni bike sharing e di ricarica per mezzi elettrici, piste ciclopedonali, nuove centraline per il rilevamento della qualità dell’aria, riqualificazione della ex Pescheria, riqualificazione del piazzale Sant’Anna, realizzazione di nuovi collegamenti pedonali nelle strade del centro storico (Largo Moricorvo, Largo Cremonesi, via dei Crociferi), creazione della rete del patrimonio culturale, installazione di reti wifi gratuite su tutto il territorio comunale, acquisto di tabelloni elettronici interattivi, installazione di paline telematiche in prossimità delle fermate degli autobus, monitor informativi sui mezzi di trasporto pubblico, il progetto ‘running city’ per la valorizzazione della pratica della corsa e della passeggiata: sono queste le importanti opere che il Comune di Chieti vedrà finanziarsi per una quota complessiva pari a 6.900.000,00 € grazie alla partecipazione al bando POR FESR Abruzzo 2014-2020 “Sviluppo Urbano Sostenibile ”.Ad annunciarlo in conferenza stampa questa mattina il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, gli Assessori Comunali, il dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici, Paolo Intorbida, e gli assistenti al RUP architetti Augusto Capone, Umberto Di Renzo, Gianfranco Scatigna.

OBIETTIVI - L’idea strategica del progetto per lo sviluppo della città di Chieti si basa sul potenziamento delle sue vocazioni, sul ripensamento “sostenibile” dell’impianto infrastrutturale, sia in termini di mobilità che di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), sulla valorizzazione del patrimonio storico culturale unita a più alti livelli di eco-compatibilità ambientale e di performance in termini di mobilità con l’obiettivo generale di fondere ambiti d’intervento tra loro complementari ai fini dell’efficienza del sistema urbano: “Mobilità Sostenibile” “Smart-City” “Valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale” “Processi di rigenerazione urbana”.

INTERVENTI - Le opere finanziate con i fondi POR FESR Abruzzo 2014-2020 Asse VII “Sviluppo Urbano Sostenibile” interesseranno le seguenti azioni principali:
1) MOBILITÀ SOSTENIBILE: acquisto di nuovi autobus a basse emissioni di carbonio; realizzazione di stazioni di bike sharing e di ricarica per le auto elettriche; realizzazione di piste ciclopedonali; installazione di nuove quattro centraline per il rilevamento della qualità dell’aria. 2)VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E AMBIENTALE: riqualificazione della ex Pescheria; riqualificazione del piazzale Sant’Anna; realizzazione di nuovi collegamenti pedonali in centro storico; creazione della rete del patrimonio culturale, progetto ‘running city’.
3) ADOZIONE DI TECNOLOGIE PER L’INFORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE: installazione di nuove reti wifi gratuite su tutto il territorio comunale; acquisto di tabelloni elettronici interattivi; installazione di paline telematiche in prossimità delle fermate degli autobus.

Per quanto riguarda la mobilità sostenibile si procederà al rinnovo del materiale rotabile del Tpl attraverso l’acquisto di 2 City Bus Elettrici a zero emissioni di carbonio con ricarica a pantografo per attingere la corrente dalla linea filoviaria (lunghezza 7,5 - 8,0 ml, con batterie al litio di nuova generazione) e 7 autobus diesel Euro 6 (di cui n° 2 da 8 ml, n°2 da 9,5 ml e n° 3 da 12,10 ml) con basse emissioni e abbattimento dei livelli di particolato nell’aria. Su tutti i mezzi sarà installato il DST (Driving Style Tutor) per favorire una guida ecologica riducendo il consumo di carburante e le emissioni inquinanti.
Nell’ambito dell’azione ci sarà un cofinanziamento della Società di Trasporto Pubblico “LA PANORAMICA” per 5 autobus a motorizzazione diesel Euro 6 (di cui n. 1 da 12,10 ml e n. 4 da 10,60 ml) con basse emissioni e abbattimento dei livelli di particolato nell’aria. Su tutti i nuovi mezzi sarà installato il DST (Driving Style Tutor).

Saranno sviluppate altresì iniziative di bike sharing e charging-hub attraverso l’installazione di 6 CICLO-STAZIONI DI RICARICA BIKE SHARING con autoalimentazione a pannelli fotovoltaici composte da 60 cicloposteggi, 60 biciclette elettriche, 60 cavi antifurto, 60 kit tessera elettronica e segnaletica; 6 STAZIONI DI RICARICA AUTO ELETTRICHE (CHARGING HUB) con autoalimentazione a pannelli fotovoltaici distribuite in 6 nodi urbani principali: Piazza Garibaldi – Largo Cavallerizza – Villa Comunale - Centro Commerciale Megalò – Stazione Ferroviaria di Chieti Scalo – Campus Universitario.

Sarà realizzata una PISTA CICLOPEDONALE A CHIETI SCALO nel tratto “Stadio Angelini – Stazione - S.Martino” (lunghezza 5,5 km) lungo via Amiterno, via Casalbordino, via Caduti sul Lavoro, via Ortona, via Bellini, Via Colonnetta, anello con Via Maestri del Lavoro (per raggiungere gli impianti della Piscina Comunale), via F.lli Palizzi, via Ricciardi, via Pescara, anello via G. D’Annunzio, via F.lli Pomilio. Saranno realizzati la segnaletica verticale in corrispondenza delle intersezioni, la segnaletica orizzontale a dissuasione sonora, il rifacimento della pavimentazione stradale e dei marciapiedi interessati mediante l’uso prevalente di conglomerato bituminoso drenante e fonoassorbente, dispositivi di sicurezza per garantire il livello di attenzione in particolare nelle ore notturne, impianti di pubblica illuminazione al fine di migliorare le condizioni di visibilità.

Nell’ambito della mobilità sostenibile saranno installate 4 NUOVE CENTRALINE DI RILEVAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA e ripristinate le 2 centraline esistenti.

Riqualificazione dell’ex PESCHERIA (FORO Sm@rTeate) quale nuova sede del Centro di supervisione e controllo integrato del sistema di informazione e comunicazione delle attività che si svolgono in città attraverso la valorizzazione della piazzetta di pertinenza. Il progetto individua i locali dell’ex Pescheria come luogo dedicato ai servizi per l’informazione turistica e dell’attività culturale nonché all’esposizione temporanea di opere d’arte.

Progetto PORTA dei CROCIFERI
L’Amministrazione Comunale ha promosso un progetto di nuova accessibilità al Centro Storico utilizzando uno stabile di proprietà non più in uso per creare un passaggio pedonale denominato “Porta dei Crociferi” che conduce all’esterno del centro storico su via Silvino Olivieri.

Riqualificazione del PIAZZALE S. ANNA (spostamento del Capolinea della Filovia lungo Via Ettore Janni) e nuovo arredo urbano
Il progetto prevede, attraverso un primo lotto di lavori, il recupero e la valorizzazione di un importante luogo della città attraverso il propedeutico spostamento impiantistico del Terminal della linea urbana 1 della filovia lungo via E. Janni in un’area posta a circa 300 ml di distanza dal Piazzale Sant’Anna. Il secondo lotto di lavori prevede la riqualificazione architettonica del Piazzale Sant’Anna. Nuove opere di arredo urbano (pavimentazione, fontana, panchine, illuminazione, ecc.) consentiranno l’uso pedonale esclusivo del sagrato della Chiesa nonché il miglioramento della qualità del paesaggio urbano.

Risalita pedonale lungo l’asse dei LARGHI MORICORVO E CREMONESI
Il progetto prevede la valorizzazione, con appositi interventi di manutenzione stradale e arredo urbano, delle strade di risalita che, dal parcheggio di via Papa Giovanni XXIII, conducono al nucleo storico della città attraversando i caratteristici Largo Moricorvo e Largo Cremonesi.

CREAZIONE DELLA RETE DEL PATRIMONIO CULTURALE (e-CULTURE)
Messa in rete dell’intero patrimonio culturale del Comune di Chieti tramite informazioni in tempo reale sull’accessibilità alle istituzioni culturali cittadine (Museo Archeologico Villa Frigerj, Museo La Civitella, Museo d’Arte Costantino Barbella, Biblioteca Provinciale De Meis, Teatro Marrucino, Teatro dello Scalo, ecc.), alle sedi per l’esposizione temporanea di opere d’arte (Galleria Camera di Commercio di Corso Marrucino, Ex Pescheria di via Arniense, ecc) e agli eventi artistico-culturali in tempo reale con possibilità di biglietteria telematica.

PROGETTO “RUNNING CITY” - CONOSCENZA DELLA CITTÀ E SALUTE
Valorizzazione della rete di tracciati viari esistenti con specifiche caratteristiche ambientali e storico/culturali per la pratica della corsa e della passeggiata. L’azione prevede la realizzazione di due percorsi running, uno per la città alta, l’altro per lo Scalo.
(Madonna delle Piane-Fiume Pescara; Crocifisso-Prima Villa; S. Martino-Università; Tricalle-S. Salvatore; Stadio-Università; Vallone Fagnano-ex ferrovia, S. Filomena-Fiume Pescara; Chieti Centro).
Diffusione sul territorio comunale della CONNESSIONE FREE WIFI attraverso l’ installazione di 6 antenne (stazioni-base) di trasmissione e di 28 ripetitori della stessa rete Free WiFi per l’ottimizzazione del segnale in aree particolarmente difficoltose alla ricezione, come il centro storico.

Sistema di Informazione e Comunicazione cittadina “SM@RTEATE attraverso l’installazione di 28 totem digitali interattivi dotati di monitor touchscreen nei luoghi più frequentati (Ex Pescheria Via Arniense, P.zza San Giustino, P.zza G.B. Vico, P.zza Trento e Trieste, Villa Comunale, Largo Santa Maria, P.zza Matteotti, P.zza Garibaldi, P.le Sant’Anna, P.le Marconi, P.zza Carafa, Campus Universitario, Centro Commerciale Megalò e in corrispondenza dei grandi parcheggi di scambio intermodale come la Stazione Funicolare di valle, la Stazione Funicolare di monte, Via Papa Giovanni XXIII, ex Caserma Berardi, ex Pediatrico, Via Ciampoli), recanti informazioni in tempo reale su mobilità, uffici amministrativi, gestione dei rifiuti, avvisi turistici, etc.

Creazione della RETE E-MOBILITY: Interfaccia interattiva “e-Mobility” dedicata al sistema informativo della mobilità urbana inserita nel palinsesto telematico della rete Sm@rTeate e Centro di supervisione e controllo integrato della mobilità urbana attraverso terminali telematici da installare nella centrale operativa del Gestore del TPL.

6 PALINE TELEMATICHE IN PROSSIMITÀ DELLE FERMATE DEGLI AUTOBUS A PIU’ ALTA FREQUENTAZIONE DI UTENZA: dispositivi elettronici dotati di display a LED per comunicare all’utenza informazioni riguardanti l’arrivo dei mezzi pubblici, il numero di linea, destinazione e tempi di attesa. Oltre ad orientare l'utenza con i dati previsionali, le paline informative dispongono di un sistema audio per diffondere in modo vocale i messaggi visualizzati al fine di agevolare le persone non vedenti.
(n°2 ai Capolinea della filovia di Via dei Vestini e di P.le S.Anna, n° 2 in corrispondenza delle due Stazioni FS di Chiesti Scalo e Madonna delle Piane, n° 1 in Largo Cavallerizza-direzione Chieti Scalo e n° 1 Via AsinioHerio-direzione Sant’Anna).

SISTEMA MULTIMEDIALE DA INSTALLARE A BORDO DEI 14 NUOVI AUTOBUS (ELETTRICI ED EURO 6) E SUI 5 FILOBUS ESISTENTI. Il sistema fornisce indicazioni in tempo reale sul percorso, sul servizio pubblico o informazioni di tipo pubblicitario attraverso monitor a colori LCD-TFT di ultima generazione.

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Pescara. La Provincia di Pescara assisterà i giovani aspiranti imprenditori e coordinerà i Comuni per l’attivazione della misura RESTO AL SUD, (D.lgs 91/2017) volta ad incentivare i giovani under 35 all’avvio di attività imprenditoriali nel regioni del Mezzogiorno, compreso l’Abruzzo. L’agevolazione dovrebbe diventare operativa a breve: si attende, infatti, il Decreto attuativo, che, dopo la Legge 123 del 13 agosto scorso (che ha convertito il D.lgs 91) , è ormai imminente.

Le attività finanziabili sono relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria della pesca, dell'acquacoltura e dei servizi. Non sono finanziabili le attività libero professionali e commerciali, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività d’impresa. Col bonus Resto al Sud possono essere riconosciuti sino a 50mila euro per singolo richiedente, di cui una quota a fondo perduto del 35% e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni. Se l’impresa deve essere costituita in forma di società, l’importo di 50mila euro si riferisce al singolo socio e possono essere richiesti sino a 200mila euro. A tale riguardo con delibera CIPE del 20 agosto u.s. sono state destinate importanti risorse a fronte dell’investimento complessivo di euro 1.250.000,00 per il periodo 2018/2025 , di cui, parlando delle prime annualità, 36 milioni per il 2017, 280 milioni per il 2018 e 462 milioni per il 2019.

Dopo il via libera del decreto ministeriale, sarà possibile presentare le domande di accesso ai finanziamenti direttamente al sito INVITALIA - soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri – che valuterà il progetto entro 60 giorni.

Ciò che rende particolarmente interessante la misura Resto al Sud è che essa non riguarda solo i singoli cittadini o eventuali società, bensì anche, e direttamente, i Comuni. Tra le agevolazioni della misura infatti è inclusa la valorizzazione di aree e immobili abbandonati. Il Decreto Legge 91/2017 prevede che la valorizzazione riguardi i terreni incolti da almeno dieci anni e le aree edificate ad uso industriale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo abbandonate da almeno quindici anni. I progetti potranno riguardare anche le singole unità immobiliari abbandonate presenti. Se un bene è privato, infatti, un giovane che volesse recuperarlo, può chiederlo al Comune, che interpella il proprietario. Gli immobili potranno essere destinati ad iniziative agricole, artigianali, commerciali e turistiche, per le quali interviene l’aiuto economico previsto dalla misura RESTO AL SUD.

“Ritengo che non possiamo lasciarci sfuggire le opportunità offerte da questa misura – dichiara il presidente Antonio Di Marco - cominciando a lavorare da subito per fornire assistenza e consulenza ai soggetti che vogliano presentare progetti che riguardano più direttamente gli Enti locali, ovvero quelli riguardanti le “Terre abbandonate” e i “Beni immobili in stato di abbandono. Si tratta di una grande opportunità sia per i nostri giovani, che per i nostri stessi Enti, visto che una linea di finanziamento riguarda appunto i beni di proprietà degli enti. Per questo – continua Di Marco – ho proposto che per rendere il più operativa possibile questa fase di preparazione alla redazione di bandi riguardanti le terre e i beni immobili abbandonati, sia la Provincia di Pescara a svolgere il ruolo di coordinamento e di assistenza, assegnando la responsabilità alla Segreteria Generale, con la mia diretta supervisione”

A tale scopo il presidente ha già inviato una lettera ai Sindaci dei Comuni della Provincia, in cui vengono esposti i passaggi e le tempistiche delle procedure per arrivare alla presentazione e al finanziamento dei progetti che riguardano beni che ricadono nel territorio comunali.

Fondamentale sarà l’attività di comunicazione, per la quale la Provincia aprirà un canale specifico sul proprio sito istituzionale, nel quale elencherà e aggiornerà tempi e scadenze delle procedure, al servizio dei giovani e dei cittadini, e degli Enti locali. La tempistica per gli Enti locali, infatti, è alquanto stringente. Se rimarranno le scadenze previste nella legge 123, entro il 12 febbraio 2018 i Comuni dovranno provvedere ad una ricognizione complessiva dei beni immobili di cui sono titolari. La ricognizione dei beni oggetto della concessione ai privati deve essere pubblicata sul sito istituzionale del Comune stesso entro 30 giorni dalla scadenza del termine della ricognizione. Invece il termine entro il quale il Comune deve aver pubblicato sul proprio sito uno o più bandi per l’assegnazione dei beni è il 15 maggio 2018. La presentazione delle domande non può essere inferiore a 120 giorni dalla pubblicazione del bando, e comunque il termine massimo per la presentazione dei progetti non può superare la data del 15 settembre 2018.
“Per il momento - conclude Antonio Di Marco - la Provincia provvederà a comunicare gli approfondimenti e le prossime scadenze. Appena pubblicato il Decreto attuativo organizzeremo un incontro con i vertici della Regione e di Invitalia, alla presenza di gruppi di cittadini interessati all’argomento, per chiarire ogni dubbio e illustrare le modalità organizzative del coordinamento provinciale che affiancherà il lavoro dei Comuni”.

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L'Aquila. Continua l’operazione fiato sul collo del M5S regionale sui Comuni che risultano non aver aggiornato i Piani di Emergenza. Sara Marcozzi, capofila di questa battaglia di prevenzione, ha inviato ieri sera una lettera a 300 sindaci per invitarli e sollecitarli a provvedere repentinamente alla messa a norma dei Piani.
Una necessità che si è palesata dopo un attento studio della situazione dei comuni abruzzesi relativamente ai Piani di emergenza. Infatti, con l’entrata in vigore della Legge 100/2012 a partire dal 13 Novembre 2012, le “Linee Guida per la pianificazione comunale e intercomunale di emergenza” prevedono che i “Piani di emergenza”, sia di livello comunale che Intercomunale, rappresentino l’insieme delle procedure d’intervento da attuare al verificarsi di un evento emergenziale, garantendo il coordinamento delle strutture chiamate a gestire l’emergenza. Ma dal dossier, redatto dal M5S dopo un attento studio, è risultato che sui 305 comuni abruzzesi ben 300 (trecento) non sono a norma.

“Ho inviato questa missiva ai Sindaci” spiega Sara Marcozzi “dando seguito a quanto annunciato la scorsa settimana nella conferenza stampa in cui abbiamo reso noti i risultati del nostro studio. Nell'Abruzzo dei terremoti, delle valanghe e degli incendi è inaccettabile che 300 comuni su 305 non abbiano il Piano di Emergenza aggiornato e trasmesso alla Protezione Civile: tutti i Comuni devono essere in grado di fare prevenzione, di prevedere gli eventi dannosi e di gestire in maniera efficace ed efficiente l'emergenza e i soccorsi. I numeri di questa grande lacuna mettono i brividi - incalza Marcozzi - poiché i Piani di emergenza sono fondamentali per prevenire le situazioni di rischio e soprattutto per gestire quelle emergenze che non possiamo più subire impreparati. Dopo la tragedia di Rigopiano, l'Abruzzo non può più commettere errori!"

“Quella che abbiamo scattato è una fotografia disarmante. Dobbiamo colmare il prima possibile le lacune di Amministratori poco attenti alla prevenzione e alla programmazione causa di carenze non più giustificabili. Nel dettaglio abbiamo riscontrato che solo i Comuni di L’Aquila, Montesilvano, Torricella Peligna, Ovindoli e Celano hanno approvato i rispettivi Piani di Emergenza rispettando i criteri dettati dalle normativa nazionale e regionale trasmettendolo, come legge prevede, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Due Comuni, Casalbordino e Torano Nuova, hanno aggiornato i propri piano senza recepire le Nuove Linee Guida, mentre 80 Comuni hanno il Piano in fase di aggiornamento. Tutti gli altri, ben 220 Comuni NON hanno aggiornato il Piano rispetto ai nuovi dettami normativi. Fra questi, ci sono i tre Capoluoghi di Provincia: Pescara, Teramo e Chieti. Una situazione che si rispecchia anche nei comuni delle rispettive province”.

“Nella lettera che ho inviato ieri ai Sindaci li invito a provvedere immediatamente all'aggiornamento dei piani, anche in considerazione del fatto che il Servizio Emergenze di Protezione Civile di Regione Abruzzo ha attivato un ufficio dedicato proprio alla assistenza tecnica ai Comuni nella redazione dei Piani di Emergenza, un ufficio a cui tutti i Sindaci possono rivolgersi. I vari livelli istituzionali devono collaborare per perseguire e raggiungere gli obiettivi più importanti! - Conclude Marcozzi - Ritengo che la politica sia rimasta per troppo tempo a guardare confidando nella fortuna. Noi non intendiamo attendere l’ennesima tragedia per poi piangerci addosso. La tutela della sicurezza e della salute degli abruzzesi è per noi una priorità, faremo in modo che lo diventi per tutti”.

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Teramo. Nel tardo pomeriggio di ieri, presso la Sala Polifunzionale della Provincia a Teramo, si è tenuto il quarto incontro pubblico del percorso partecipativo volto alla definizione del Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pacc) della Regione Abruzzo. Nel corso dell'evento sono stati affrontati temi relativi a eventi sismici, incendi, adattamento climatico, esodi e migrazioni da eventi estremi.

In apertura il Prof. Piero Di Carlo dell'Università D'Annunzio di Ch-Pe ha presentato il Profilo Climatico abruzzese; subito dopo, il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca, con Silvia Ferrante (Cdca) e il Dott. Tommaso Pagliani, coordinatore scientifico del Cdca Abruzzo (Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali), ha illustrato le buone pratiche e i fattori di resilienza giù presenti sul territorio, oltre alle proposte di azioni da intraprendere per procedere verso l'adattamento al cambiamento climatico.

In particolare, Mazzocca e Pagliani hanno annunciato come Bruxelles stia per indirizzare una parte cospicua del redigendo bilancio proprio a beneficio di questi interventi. Ad esempio, le Urban Innovative Action (Uia), che sono state introdotte dalla Commissione Europea nell'ambito della politica di coesione Ue 2014-2020 per aiutare le aree urbane con più di 50.000 abitanti a identificare e testare soluzioni innovative affinchè possano rispondere alle crescenti sfide dei prossimi anni. Le Action, sostenute dal Fondo Europeo di sviluppo regionale (Fesr), costituiscono una valida opportunità: le risorse stanziate per le Uia 2015-2020 ammontano a 371 milioni di euro. Il bando per il 2017 verrà pubblicato a fine anno e sarà orientato a finanziare progetti che affrontano le questioni relative alla qualità dell'aria, all'adattamento ai cambiamenti climatici, housing, lavori e competenze nell'economia locale.

Il processo partecipativo del Pacc si concluderà giovedì 23 novembre a L'Aquila con un incontro sulle criticità emerse dal Profilo Climatico e problematiche locali: riscaldamento, conseguenze biogeografiche ed effetti sul patrimonio naturale.

Tutte le info sul Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici della Regione Abruzzo (Pacc) sono disponibili nella sezione Pacc Abruzzo (https://www.regione.abruzzo.it/content/pacc-abruzzo-resilienza-e-politiche-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici) all'interno dell'area tematica Ambiente.

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L'Aquila. All’indomani dell’approvazione – lo scorso 4 luglio – da parte del Consiglio regionale della Puglia di una risoluzione per l’istituzione di una «Giornata della Memoria per ricordare le vittime meridionali dell’Unità d’Italia» presenta dal Movimento 5 Stelle, lo storico Giovanni De Luna scriveva che occorre più “storia e meno memoria per distanziarsi dalla tempesta sentimentale che imperversa nelle nostre istituzioni” e dunque per “recuperare un rapporto con il passato più critico, più consapevole”. La stessa risoluzione, con la quale si intende elevare a dignità di commemorazione pubblica la ricorrenza della resa dell’esercito Borbonico a Gaeta (13 febbraio 1861), quale fine dell’indipendenza meridionale, è stata presentata dai gruppi consiliari pentastellati in tutte le Assemblee delle Regioni meridionali. Da qualche in tempo, l’uso pubblico della storia si è fatto così aggressivo da volersi, come in questo caso, addirittura formalizzare in atti istituzionali, trascurando con spavalda ignoranza un pur necessario rapporto tra assemblee elettive e saperi. Non è accettabile dimenticare il pensiero dei tanti meridionalisti che nel primo sessantennio post-unitario hanno riflettuto, da prospettive ideali e politiche diverse, sul dualismo economico e sociale che caratterizzava il processo unitario. D’altra parte, gli studiosi italiani e stranieri che hanno indagato da angolazioni prospettiche diverse il processo di Unificazione hanno sempre preso le distanze da un altro uso pubblico della storia, speculare nella sua problematicità a quello delle risoluzioni di sapore neoborbonico presentate, ossia dal paradigma ‘risorgimentale’ e ‘sabaudista’ che leggeva quel processo come una sorta di epopea western: giubbe azzurre contro indiani, buoni contro cattivi. Esso è stato invece indagato senza sconti: dai limiti dell’opzione di una unificazione politica e amministrativa su basi rigidamente centralistiche imposta dalla classe dirigente cavouriana, ai limiti delle élites politiche ed economiche meridionali i cui errori si sono ripercossi innanzitutto sui ceti più deboli della società; agli aspetti sociali del brigantaggio, senza con questo trasformare Carmine Donatello Crocco, disertore dell’esercito borbonico e poi bandito, in un epigono di Simon Bolivar. Ma anche la letteratura e la filmografia molto hanno detto su questo passato problematico: da De Roberto a Pirandello, da Alvaro a Tomasi di Lampedusa a Camilleri, da Carlo Levi a Silone a Jovine, da Visconti ai fratelli Taviani a Martone (l’elenco è solo esemplificativo e non pretende certo di essere esaustivo). In questo caso, lo sforzo di lettura e visione, magari su tablet, è più abbordabile e sarebbe bene che chi pone certe questioni lo tentasse. Ecco allora che si può cogliere questa occasione per cercare di riannodare un tipo di rapporto più consapevole con il nostro passato, e dunque come una premessa allo studio e a un dibattito che non può ammettere una conclusione quale viene proposta nelle risoluzioni presentate in serie. Per questo chiedo al Consiglio regionale di rivolgere un invito al Presidente della Giunta e al Presidente del Consiglio a incontrare i rappresentanti della società italiana per lo studio della storia contemporanea (SISSCo) affinché possano illustrare il documento dalla stessa elaborato su questo delicato tema, che non ha soltanto un aspetto storiografico, e di promuovere con le Facoltà di Scienze Politiche e di Economia del sistema universitario abruzzese una giornata di studio sul tema: L’Abruzzo tra ‘questione meridionale’ e processi di modernizzazione”.

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Roseto degli Abruzzi. In merito ad alcune polemiche apparse sulla stampa oggi, il sindaco e l’amministrazione comunale dichiarano di essere ben consapevoli di quali sono i margini di intervento lasciati alle Regioni e ai Comuni in materia di deroghe alle distanze tra costruzioni. In ogni caso il Piano particolareggiato, come già ampiamente comunicato, sarà oggetto di confronto tra l’amministrazione e i cittadini, anche attraverso uno specifico Urban center.

“Come sindaco e assessore all’Urbanistica”, dice il primo cittadino Sabatino Di Girolamo, “non ignoro le fondamentali sentenze 41/2017, 178/2016 e 231/2016 della Corte costituzionale in materia, intervenute dopo l’entrata in vigore dell’articolo 2 bis del Testo unico dell’edilizia, introdotto dal decreto legge 69/2013. Allo stato della legislazione, siamo ben consapevoli che ai Comuni è inibito introdurre deroghe alla disciplina statale in materia di distanze in caso di interventi puntuali e diretti, non inclusi, cioè, in un piano riferito a un ampio contesto territoriale. Deroghe alle distanze del decreto ministeriale sono, invece, consentite ogni qual volta ci si riferisca a una pluralità di fabbricati, oggetto di una unitaria previsione plano volumetrica, cioè riferite a un ampio contesto territoriale, così come previsto dall’articolo 9 del decreto ministeriale 1444/68. Ed è questo che si intende fare con il Piano particolareggiato affidato a un urbanista qualificatissimo. Mi auguro, personalmente”, conclude Di Girolamo, “che il legislatore nazionale intervenga, prima o poi, con una norma precisa, che indichi con chiarezza anche a quali condizioni la deroga sia ammessa per interventi puntuali e diretti su singoli edifici. Abbiamo ben chiaro, poi, che ciò che si sta per fare non inciderà purtroppo, sulle sentenze passate in giudicato e ce ne rammarichiamo di cuore”.

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