Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Pescara. Sono 11 le famiglie che, rivolgendosi agli operatori del Servizio Affido del Comune di Pescara, hanno compiuto un gesto d’amore e di solidarietà accogliendo in casa un minore che vive, anche se temporaneamente, un disagio. Sono genitori che, pur avendo dei figli, hanno sentito il desiderio di dare affetto e sostegno a bambini e ragazzi che attraversano un periodo di difficoltà insieme alla famiglia di appartenenza. La loro testimonianza, insieme a quella dell'équipe Affido, sarà al centro delle iniziative programmate dall’Assessorato alle Politiche Sociali, nell’ambito del Mese dell’Affido e dell’Accoglienza partito il 21 ottobre scorso e realizzato in collaborazione con associazioni ed enti del territorio. Il prossimo incontro si terrà lunedì 30 ottobre, alle ore 16, nella sede del consultorio familiare Cif (via Passolanciano 50), sul tema “La famiglia che accoglie”.

“Sono 13 i minori, dai 5 ai 15 anni, che hanno trovato sostegno grazie all'affido - spiega l’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino - Una famiglia, infatti, ne ha accolti due, un fratello e una sorella. E’ un istituto molto significativo che, a differenza dell’adozione, permette anche a una coppia o a un singolo, per un periodo limitato, di sostenere un minore, a tempo pieno, parziale o solo nei fine settimana, offrendo un aiuto di tipo affettivo, psicologico, educativo e materiale. Il bambino mantiene ugualmente i contatti con la propria famiglia nella quale potrà rientrare definitivamente quando le condizioni lo permetteranno”. Il Mese dell’Affid consentirà di diffondere queste esperienze e promuovere una cultura dell’accoglienza, elemento fondante di una comunità solidale. Tra le testimonianze proposte ci sarà quella di Marco e Simona Berardi, una mamma e un papà che hanno raccontato la loro storia in occasione dell’ultima cerimonia di "Benvenuto ai nuovi nati", che si è tenuta la settimana scorsa in Comune. Pur avendo già sei figli, dal 20 ai 7 anni, hanno preso in affido, tre anni fa, Karim, un bimbo di origini senegalesi rimasto con il padre dopo l'abbandono della madre. Un gesto che ha restituito loro tanto amore.

"Abbiamo provato il desiderio di accogliere un bambino vedendo che i nostri figli crescevano bene e in armonia - ha raccontato Marco Berardi - Ci siamo rivolti al Comune che ci ha dato la possibilità di aprire la nostra famiglia ad un altro bimbo".

"Ci sono nascite che avvengono nel cuore ma che hanno lo stesso valore di quelle biologiche - ha aggiunto la moglie - Quando sento che Karim mi chiama mamma provo una gioia fortissima. L'amore fa miracoli. E' stato un percorso bellissimo che ha rafforzato la nostra famiglia e che vi invito a fare. Anche i nostri figli sono cresciuti grazie a questa esperienza".

Per informazioni sul Servizio Affido del Comune si possono contattare i seguenti numeri 085/4283046-085/4283044-085/4283307.

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Vasto. «Continua l’azione di rafforzamento del presidio di Vasto. L’arrivo di nuovi primari nel segno del DEA di primo livello è un ulteriore impegno mantenuto dal governo regionale». E’quanto ha dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna per l’avvio del bando di avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di direttore dell’ unità operativa complessa di Anestesia e terapia intensiva dell’ospedale di Vasto.
«Adesso -ha concluso il sindaco Menna- sarà importante premere per la ristrutturazione dell’ Utic e del punto nascita».

Nel 2018 seguiranno i concorsi per primario di Pronto soccorso e gastroenterologia.

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Pescara. E’ in discussione in Consiglio comunale a Pescara il recepimento della Legge Regionale 49/2012 per applicare sul territorio pescarese il cosiddetto Decreto Sviluppo.

<Questa amministrazione sarà ricordata come "la sinistra del cemento" di Pescara> commenta la consigliera M5s Erika Alessandrini. <Una proposta di delibera, quella arrivata in aula, per applicare a gran parte della città gli incentivi massimi previsti dalla legge regionale 49 del 2012.>

Questa legge, approvata dall’allora maggioranza regionale di centrodestra, con la contrarietà del PD e di tutto il centrosinistra, permette, attraverso la demolizione e successiva ricostruzione, un incremento volumetrico del 50% rispetto all’edificio demolito, sfruttando anche le deroghe alle altezze ed alle distanze previste dal piano regolatore. Uno sviluppo solo del cemento a discapito del pubblico interesse e delle aree libere cittadine. Un Decreto che dichiara di voler rilanciare l’economia e che diventa, invece, solo un pesante contributo alla devastazione del paesaggio e del territorio, ed un regalo alle lobby.

<Ci vuole coraggio a chiamare un simile provvedimento “decreto sviluppo”, considerando che dalla sua applicazione si sviluppano solo gli incrementi di cubatura su una città che è tra le prime 7 in Italia per densità abitativa, superando addirittura le aree urbane di Genova o Roma> continua la Alessandrini. <Come si fa a professarsi per l’ambiente quando la variante alle N.T.A. del piano regolatore e il recepimento del decreto sviluppo favoriscono solo la speculazione edilizia, aumentando gli indici e modificando le norme (altezze e distanze dai confini) per facilitare tutto ciò?>

Questa norma, osannata oggi da chi è stato contrario per anni, finirà per dare il colpo di grazia ad un già sofferente piano regolatore, che si fonda su un delicato equilibrio tra abitanti ed aree per standard e servizi (parcheggi, verde, scuole, attrezzature sociali).
Purtroppo, la cosiddetta “monetizzazione degli standard”, permessa proprio dal decreto sviluppo, concede agli immobiliaristi la possibilità di costruire anche dove non avrebbero mai potuto, pagando un contributo. Soldi al posto di aree verdi e parcheggi.
Ma proprio la mancanza di aree a standard, cedute al Comune, mette in crisi gli spazi vitali e la qualità della vita dei pescaresi, già sommersi da palazzi e auto.

<Il Comune> prosegue la Alessandrini <con i soldi di queste monetizzazioni, non riuscirà mai a coprire il fabbisogno di spazi pubblici dovuti all’incremento della popolazione aggiuntiva (50%), ma, a mala pena, potrà acquistare le aree già oggi destinate a standard, che servono per soddisfare gli abitanti già previsti nel PRG: oltre al danno, insomma, la beffa.>

Il M5s ha più volte dichiarato, fuori e dentro l’aula, la propria contrarietà a gestire la rigenerazione urbana attraverso la sola iniziativa privata come prescritto nel Decreto Sviluppo perchè, solo attraverso un preciso criterio d’analisi, alla base della redazione di un nuovo PRG, si possono verificare le previsioni di crescita demografica, la presenza e la frequenza di edifici abbandonati, invenduti o inutilizzati, la capacità di riutilizzo di aree ormai deindustrializzate, il tasso di edilizia condonata, la verifica della presenza di sufficienti standard. E sulla base di tali dati, proporre la propria idea di città e di futuro che oggi, invece, è sintetizzato dal PD con lo slogan "più cemento per tutti".

<Ma il PD e il centrosinistra, seguendo le politiche del centrodestra, hanno smesso di pensare alla nostra città e alla qualità della vita dei pescaresi.> conclude la consigliera. <Soldi al posto di aree. Questa è la tragica svendita del nostro benessere che è stata messa in atto ad ogni livello di governo. Questo è quello contro cui il M5s si sta impegnando a lottare.>

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Montesilvano. «Anche quest’anno, in occasione della Commemorazione dei defunti e della Celebrazione di Ognissanti, le persone con disabilità o con difficoltà motorie troveranno assistenza all’interno del cimitero comunale per fare visita ai loro cari». Lo annuncia l’assessore alle Politiche per la disabilità, Ottavio De Martinis che prosegue: «Grazie al lavoro degli Uffici Disabili e Servizi Cimiteriali, e soprattutto grazie alla collaborazione del Comitato Locale di Penne, nello specifico dell’Unità della Croce Rossa di Montesilvano e di Cappelle, possiamo garantire un supporto a chi ne ha bisogno, attraverso l’ausilio di 10 carrozzine». L’assistenza sarà assicurata dal 31 ottobre fino al 5 novembre, da 25 volontari dalle 8 alle 17. «Voglio ringraziare il presidente del Comitato della Cri di Penne, Gianni Taucci e il referente dell’Unità di Montesilvano e Cappelle Franco Pomponio per il prezioso aiuto che ci daranno in questi giorni».

Sono in fase di conclusione anche gli interventi di risistemazione dell’ingresso principale nonché di alcuni campi di inumazione. «Abbiamo voluto - dichiara l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Valter Cozzi - preparare al meglio il cimitero per accogliere i visitatori. Abbiamo effettuato degli interventi di risistemazione del terreno in alcuni campi. Stiamo anche predisponendo l’impianto di illuminazione presso le aree dove si trovano nuovi loculi».

L'area antistante il cimitero, fino al 5 novembre verrà inoltre riservata alla vendita di fiori da parte di operatori commerciali.

Il cimitero resterà aperto dalle 8 alle 17:45 fino al 1 novembre, mentre dal 2 novembre i cancelli resteranno aperti dalle 8 alle 16:45.

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Montesilvano. L’immediata sospensione dell’utilizzo degli impianti elettroacustici per uno stabilimento balneare della riviera di Montesilvano, al confine con Pescara. E’ questa la decisione presa dal sindaco Francesco Maragno e disposta con apposita ordinanza.

Alla luce di una relazione fonometrica dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente relativa al controllo delle emissioni sonore di uno stabilimento balneare, eseguita nelle notti tra il 15 e il 16 settembre e tra il 16 e il 17 settembre, dalla quale è emerso il superamento del valore limite, è stata disposta l'immediata sospensione dell'utilizzo degli impianti elettroacustici atti a diffondere musica amplificata, fino al rilascio di relazioni tecniche degli Enti preposti sull'avvenuta ottemperanza delle prescrizioni. In sostanza il legale rappresentante dello stabilimento balneare dovrà produrre adeguata documentazione inerente gli interventi eseguiti per l'abbattimento delle emissioni sonore e la valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente con cui sia dimostrata l'efficacia degli accorgimenti adottati. La documentazione dovrà essere accertata anche dall'Arta e dalla Usl. Tale decisione è finalizzata alla tutela della tranquillità dei residenti della zona che da diverso tempo avevano presentato segnalazioni relative al disturbo nelle ore notturne dovuto alla musica ben al di sopra dei limiti consentiti. Già lo scorso settembre, dopo le rilevazioni effettuate dall’Arta nella notte tra il 18 e il 19 agosto, era stata emessa un’altra ordinanza affinché il legale rappresentante dello stabilimento eseguisse adeguati interventi tecnici per far rientrare i limiti superati.

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Pescara. Lunedì 30 ottobre alle 11 in via Guelfi si svolgerà l'intitolazione del neonato parco ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, nel Salernitano, ucciso il 5 settembre 2010 in un attentato di matrice camorristica su cui sta tuttora indagando la magistratura. Alla cerimonia, che verrà preceduta da una visita all'Istituto Coreutico Misticoni-Bellisario che si svolgerà sempre lunedì alle 9 e a cui parteciperà il fratello di Angelo, Dario Vassallo.

“Lunedì è un bel giorno perché ogni volta che si apre un parco è un bel giorno, ma lo è anche per il significato che abbiamo voluto attribuire a questa nuova area verde – illustra il vicesindaco Antonio Blasioli - dedicandolo ad Angelo Vassallo, il Sindaco pescatore di Pollica che è stato e resta un esempio per chi amministra la vita pubblica e affronta secondo le regole i temi dell'ambiente e della legalità come ha fatto lui.
Sono molto legato a questa figura, al suo coraggio, alla semplicità con cui ha affrontato i rischi dedicandosi alla comunità che amministrava. Per questa ragione sono davvero felice che una parte della sua storia porti a Pescara grazie a questo parco, dove vogliamo creare un'occasione di socialità e aggregazione a vantaggio della comunità, un luogo che appartiene alle persone e che possa essere vissuto, perché ogni fazzoletto di terra che si toglie all'abbandono è un modo per sconfiggere il degrado e tutti i rischi connessi. Avremo con noi Dario Vassallo, che dall'inizio si è reso disponibile a partecipare alla mattinata che abbiamo organizzato in memoria si suo fratello Angelo e del sindaco che è stato”.

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Città Sant’Angelo. “Finalmente anche la provincia di Pescara avrà il suo ospedale di comunità, come previsto dal decreto ministeriale 70 del 2015, recepito dalla Regione Abruzzo, che per problemi strutturali non era ancora stato individuato. L’input è arrivato dal nostro collegio nel corso dell’incontro del 6 ottobre con l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e il direttore generale della Asl Armando Mancini. Il nuovo presidio apre sia a una migliore gestione delle patologie croniche e sia alla possibilità di nuovi posti di lavoro per il personale infermieristico”. Così Irene Rosini, presidente dell’Ipasvi di Pescara, commenta la notizia dell’apertura a Città Sant’Angelo di un ospedale di comunità nella struttura sanitaria polivalente di Largo Baiocchi.
La struttura, che sorge nei locali del vecchio ospedale San Giovanni Battista, è attualmente adibita a residenza sanitaria assistita. La possibilità di trasformare questi locali in un moderno ospedale di comunità è emersa durante l’incontro del 6 ottobre scorso all’Auditorium Petruzzi di Pescara. “L’apertura dell’ospedale di comunità a Città Sant’Angelo – spiega Irene Rosini – rappresenta uno strumento fondamentale in una regione come la nostra, caratterizzata dall’aumento dell’età media della popolazione, per assicurare la continuità delle cure a tutte quelle persone, spesso anziane e affette da patologie croniche, che necessitano di un’assistenza sanitaria che non potrebbero ricevere a domicilio. Questo nuovo modello organizzativo, già adottato nelle regioni virtuose, è ispirato a una visione dell’assistenza che va incontro alle fasce sociali più fragili. In Abruzzo è già stato sperimentato con successo in altre realtà, come Guardiagrele e Tagliacozzo. Adesso finalmente anche Pescara avrà il suo ospedale di comunità, che consentirà una gestione più efficiente delle cronicità, eliminando i ricoveri impropri e andando a snellire quei reparti dell’ospedale, come ad esempio Geriatria, caratterizzati da un cronico sovraffollamento”.
“Diamo atto alla giunta regionale – prosegue Rosini – di aver ascoltato le istanze degli infermieri, volte a rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e a garantire l’applicazione di percorsi assistenziali condivisi che puntano al miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria erogata e all’integrazione tra tutte le figure professionali. L’apertura dell’ospedale di comunità consentirà di dare il giusto rilievo anche alla professione infermieristica, in quanto questa struttura sarà gestita proprio da noi infermieri, aprendo quindi alla possibilità di nuovi posti di lavoro. Dopo questo importante passo in avanti, infatti, c’è bisogno di adeguare le risorse umane al carico assistenziale. Ricordiamo che, a fronte di un rapporto ottimale di un infermiere in servizio per ogni sei pazienti, in Abruzzo la proporzione è di uno a undici utenti e che un minor carico di pazienti per singolo infermiere si traduce in un’importante riduzione di mortalità”.

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Loreto Aprutino. Si terrà domani, 29 ottobre, alle ore 17 nella sala Cascella di Castello Chiola a Loreto Aprutino la presentazione del libro dell’insigne dannunzista Franco Di Tizio “Giacomo Acerbo e i suoi rapporti con d’Annunzio e Mussolini” (Ianieri editore).
Acerbo, di antica famiglia lauretana, fu combattente eroico della prima guerra mondiale insieme al fratello Tito, morto durante i combattimenti sul Piave nel 1918, e tra i più stretti collaboratori di Mussolini, che aiutò dapprima nell’affermazione politica e poi come Ministro dell’Agricoltura e Ministro delle Finanze.
Condannato a morte per aver sottoscritto l’ordine del giorno “Grandi” che destituiva dalla carica Mussolini, fu reintegrato alla fine della seconda guerra nell’insegnamento universitario, tornando alla sua originaria passione per l’agricoltura e le tecniche agrarie.
Estensore di una controversa legge elettorale, periodicamente richiamata in tempi di riforma del sistema di voto, e promotore del processo di unificazione tra Castellammare Adriatico e Pescara, con la formazione della provincia, nel 1927, ebbe sempre per l’Abruzzo una particolare attenzione, coltivando rapporti di stretta amicizia con d’Annunzio e Michetti e organizzando la storica gara automobilistica “Coppa Acerbo”.
La presentazione del libro di Di Tizio si offre come occasione per tornare a parlare di questo illustre abruzzese. Tra i relatori, insieme all’autore, il sindaco di Loreto Aprutino Gabriele Starinieri, il direttore dei musei civici di Loreto Vincenzo De Pompeis, lo studioso Marzio Maria Cimini e il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso. L’attrice Franca Minnucci leggerà alcune lettere inedite pubblicate per la prima volta nel libro.

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Roma. A teatro per imparare l’arte della seduzione? Perché no! Certo, una cena a lume di candela sulla spiaggia di un qualche paradiso tropicale offre maggiori possibilità di riuscita di un pomeriggio a teatro o di una onesta cenetta al risparmio in qualche osteria romana. La sfida non riguarda il luogo, ma l’atmosfera che si riesce a creare, perché quello che conta non è il posto, ma le persone che lo abitano. Prestare attenzione all’altro paga. A Roma sabato 11 novembre a Roma al Teatro Keiros (in via Padova 38/A) dalle 11 alle 17 lo psicoterapeuta Giovanni Porta farà salire sul palco voi, per sperimentare in tutta sicurezza come approcciare l’altro sesso. “Mi propongo durante il laboratorio di perseguire due principali obiettivi – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta - In primo luogo, far sì che i partecipanti aumentino il proprio grado di consapevolezza circa le trappole in cui più frequentemente cadono durante il processo di seduzione. Inoltre, far sperimentare loro qualche alternativa comportamentale interessante, magari recuperando un po’ dello spirito giocoso che tutti hanno sperimentato almeno qualche volta. Mettersi in gioco per vedere davvero chi abbiamo davanti, serve e occorre farlo divertendosi con leggerezza, ma senza mai offendere, sperimentiamolo assieme. Occorre imparare a capire chi ci sta di fronte ad entrare in sintonia con le persone nuove. Questa è la base da cui parte tutto, anche la seduzione. Se si vuole ottenere qualcosa, occorre svincolarsi dall’ansia del risultato. Occorre capire quali sono le nostre caratteristiche che ci distinguono dagli altri, per valorizzarle e nello stesso tempo imparare a riconoscere cosa gli altri ci dicono, non solo a parole, ma anche con il linguaggio del corpo. Alcune posture indicano fastidio, altre indifferenza, altre ancora interesse. Le vedremo assieme”.

La seduzione è un gioco, un rituale che si pone nello spazio intermedio tra scherzo e serietà. È dare forma all’attrazione che si prova per qualcuno, mescolando creatività e schemi sociali. Si tratta di un gioco che richiede sicurezza ed inventiva. “Un rifiuto può sempre capitare, ma non bisogna scoraggiarsi. Farne un dramma non serve. Ti capiterà più e più volte di sentirti rispondere: No! – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta - …peggio ancora sono cose come: rimaniamo amici, sto cercando me stessa, sto ancora pensando a lui… C’è chi, per timidezza, per paura di un rifiuto, non entra neanche nel gioco, e si aggira nel proprio universo sociale ad occhi bassi, evitando sguardi difficili da reggere. Altri giocano male le proprie carte, e magari si affidano a copioni fissi in cui si vede che stanno recitando, non riuscendo ad entrare in reale sintonia con la persona che hanno di fronte. Si dicono cose del genere: a bella - hai freddo? Se vuoi posso scaldarti io - mamma mia che sangue che mi fai… Sinceramente, ti sembra possibile che una donna possa reagire positivamente a frasi simili? Penso proprio di no! Tu come reagiresti? Io girerei immediatamente i tacchi per allontanarmi. Non hai neanche provato a capire chi sono. Altre persone scelgono solo “prede” difficilissime, non notando nemmeno quelle più disponibili. C’è poi chi non si piace abbastanza, e dunque fatica a mantenere il tono divertente e divertito di una situazione seduttiva. Già, il divertimento. Per riuscire nel gioco della situazione bisogna divertirsi nel giocare, trovare il modo di sentirsi leggeri e non attaccati alla conquista: sentirsi e lasciare liberi. Altrimenti, diventa un gioco pesante e poco piacevole. Divertirsi, cioè mettere da parte pensieri, paure e preoccupazioni e lasciar fluire un po’ dell’attrazione che si prova. Non esiste una maniera corretta di sedurre, esistono tante maniere quante sono le persone. Gli errori, o meglio, i comportamenti improduttivi in fatto di seduzione sono invece di solito sempre gli stessi. In questo laboratorio, di natura esperienziale, tratteremo il tema della seduzione avvalendoci di metodologie psicologiche e teatrali. Il lavoro si svolgerà in un teatro vero e proprio, che avremo a nostra intera disposizione”.

 

Regia: Giovanni Porta.

 

Il laboratorio si svolgerà a Roma, al Teatro Keiros, in via Padova 38/A sabato 11 novembre dalle ore 11 alle 17 (è prevista una pausa pranzo verso le 13,30).

Per iscriversi, è necessario scrivere una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 3478517793.

Per maggiori informazioni, www.giovanniporta.it

 

Il costo della partecipazione al laboratorio sarà di 60 euro.

 

GIOVANNI PORTA
 (www.giovanniporta.it) Psicoterapeuta esperto nell’utilizzo di tecniche artistiche nella relazione di aiuto, perfomer teatrale e poetico. Psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, è esperto in alimentazione e teatroterapia. Vive e lavora tra Roma e Milano. Da anni realizza laboratori e percorsi in cui l'arte viene utilizzata con finalità terapeutiche. Laureato in Psicologia presso l'Università degli Studi di Padova, si è successivamente specializzato con un master in "Utilizzo di tecniche artistiche nella relazione d'aiuto", ha una specializzazione in Psicoterapia della Gestalt presso l'I.G.F. di Roma, ed una in "Teatro e Psichiatria".


Riceve a: Roma, via delle Lega Lombarda 13 (metro Bologna) - Pomezia, via Rimini 5B - Milano, via Ozanam 15 (metro Lima)

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San Salvo. Con un concerto del cantautore genovese Federico Sianni, accompagnato da Stefano Barbati (chitarra) e Marco Di Blasio (fisarmonica,) si è conclusa a San Salvo la settimana “#ioleggoperché", che ha visto il coinvolgimento delle scuole, delle biblioteche e delle librerie cittadine con eventi culturali di ogni genere. Ottocento studenti dell'Istituto superiore “R. Mattioli” e delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Salvo D’Acquisto” di San Salvo questa mattina in piazza San Vitale hanno partecipato all’evento organizzato dalla dirigente scolastica Annarosa Costantini. Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel suo saluto ha affermato: “Sono certa che questa settimana culturale rimarrà nel vostro cuore e nelle vostre menti e che vi abbia motivato alla lettura. Ogni libro è un’avventura che vi fa andare oltre i confini della vostra conoscenza arricchendovi di contenuti utili per il vostro cammino nella vita”.

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