Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Loreto Aprutino. Domenica 29 ottobre alle ore 17 si terrà, nella splendida cornice di Castello Chiola – Sala Cascella, via Aquino 12 – la presentazione del libro “Giacomo Acerbo e i suoi rapporti con d’Annunzio e Mussolini” dello studioso dannunziano Franco Di Tizio.

Ai saluti di Gabriele Starinieri, Sindaco di Loreto Aprutino, e di Vincenzo de Pompeis, Presidente della Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino, faranno seguito gli interventi di Marzio Maria Cimini e Franco Di Tizio, con letture curate dall’attrice Franca Minnucci. In chiusura, le conclusioni di Luciano D’Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo.
Franco Di Tizio, nel volume recentemente pubblicato da Ianieri Edizioni, ha ricostruito attentamente, tassello dopo tassello, con la sua consueta metodica di ricerca, tutta la vita di Giacomo Acerbo, cui la cittadina di Loreto Aprutino dette i natali, basandosi soprattutto sui documenti – lettere, articoli di stampa, decreti, volumi di storia e via dicendo – e illustrando il racconto con un ampio corredo fotografico.
La biografia tracciata dallo studioso percorre una vita segnata da un solco profondo che la divise in due fasi nettamente contrastanti: un primo, fausto momento di ascesa al potere e un secondo sovrastato dal rischio tremendo di una morte cruenta, e ciò all’indomani del fatidico 25 luglio 1943, quando Acerbo espresse un voto sfavorevole a Mussolini.
Acerbo conservò, anche quando ascese al governo, la sua propensione ad agevolare la vita dei reduci, degli indigenti, degli umili, e questi, in un certo senso, lo contraccambiarono salvandolo dalla fucilazione dei nazifascisti quando egli si rifugiò latitante nelle campagne d’Abruzzo. Il dato saliente di questa vita agitata, un dato comune ad ogni suo tratto, è lo studio, rivolto specialmente al mondo agricolo, che Acerbo tradusse in molte pubblicazioni: caso più unico che raro tra i gerarchi fascisti.
Nella seconda parte del libro, Di Tizio punta l’obiettivo sui rapporti tra i due protagonisti abruzzesi del primo Novecento, d’Annunzio e Acerbo, offrendo così un interessante sondaggio di un periodo tra i più convulsi della storia d’Italia mediante la biografia di un personaggio dalla mutevole sorte.

Franco Di Tizio, nato il 14 ottobre 1948 a Francavilla al Mare, è medico umanista. Ha esordito in campo letterario, a vent’anni, pubblicando una raccolta di poesie, “Aliquando permutabo” (Solfanelli, 1968). Studioso del Cenacolo michettiano e, principalmente, biografo dannunziano, ha dato alle stampe venti opere sul Vate.

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Pescara. Si è svolta questa mattina in Comune a Pescara la cerimonia di premiazione del Premio Borsellino. Riportiamo di seguito il nome dei premiati con le relative motivazioni.

Luca Maggitti, giornalista da sempre impegnato in prima fila in battaglie per la legalità, esempio vivo di impegno civile. Nel 2017 è stato produttore del fortunato disco “Brandon Sherrod and the Sharks – Italian Journey’ il cui incasso è stato devoluto interamente in beneficenza . La sua parola e la sua azione sono state sempre, di aiuto fin dai tempi della guerra nella ex Jugoslavia. Da sempre sostiene i principi della non violenza, dell’accoglienza e della legalità. Oggi premiamo il suo disco e il suo impegno teso a costruire una realtà giusta e solidale che è un passo necessario verso la convivialità.
Un simbolico premio come riconoscimento per l’opera da lui svolta negli anni.
A Luca Maggitti ed al gruppo Brandon Sherrod and the Sharks il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Sociale.

Domenico Trozzi, generale e direttore del settore aereo della Polizia di Stato, per vent’anni comandante del reparto volo a Palermo. Fondatore e Presidente dell’Associazione “Prossimità alle Istituzioni”. Impegnato dagli anni ’80 in attività di reinserimento socio-culturale dei minori che vivono uno stato di disagio sociale attraverso la promozione di attività sportive e culturali. Per il profondo e sentito impegno, rivolto al riscatto umano e sociale delle fasce più deboli ed emarginate, seguendo e attuando il segno caritatevole e religioso di don Pino Puglisi, eroico esempio di abnegazione e solidarietà.
Al generale Domenico Trozzi il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Sociale.

Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte amministratrice pubblica di Nardò uccisa dalla mafia salentina nel 1984. Continua senza sosta la battaglia della madre per perseguire i valori di trasparenza ed integrità nella gestione della “cosa pubblica” con incrollabile dedizione alla legalità. Contro l’atteggiamento mafioso del voltarsi dall’altra parte la sua figura rappresenta per tutti noi un invito all’impegno civile. Non si tratta di essere eroi, ma di approfondire, di indignarsi e agire nel nostro piccolo.
Per il suo impegno, il suo coraggio della libertà e il dovere della memoria
A Viviana Matrangola il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Civile.

Stefania Grasso, figlia di Vincenzo Grasso il commerciante calabrese ucciso dalla ’ndrangheta perché si era rifiutato di pagare il pizzo, continua la battaglia civile di suo padre a Locri e in tutta Italia come Vice presidente di “Libera”. Impegnata soprattutto per diffondere la cultura della legalità, contro la corruzione, nei campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura. In una terra difficile come la Calabria è schierata apertamente contro le mafie che corrompono la sua terra diventando un simbolo per le giovani generazioni. Premiamo il suo coraggio, l’impegno che anima il suo agire, la determinazione che esprime nel suo ruolo, svolto con un'immagine di assoluta normalità e sobrietà.
A Stefania Grasso il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Civile.

Franco La Torre, storico e cooperante internazionale, figlio di Pio La Torre, autore della legge antimafia che porta il suo nome e che introdusse nel codice penale il reato di associazione mafiosa. É stato Presidente della Consulta Antimafie della Provincia di Roma. Dal 2002 al dicembre 2015 è stato membro della Presidenza di “Libera” e Presidente di “Flare” la rete che raccoglie in Europa circa 40 organizzazioni impegnate nel contrasto al crimine organizzato. Il suo è un esempio positivo nella quotidianità che invita tutti a fare bene il proprio dovere, ognuno la propria parte. La sua è una vita spesa per la giustizia nella convinzione che gli strumenti della denuncia si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, dei valori etici e civili.
A Franco La Torre il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Civile.

Gianpiero Cioffredi è presidente dell’Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio. É stato Presidente Nazionale di “Arci-Solidarietà” e responsabile dei programmi di lotta alle mafie, organizzatore della prima Carovana Nazionale Antimafia arrivata quest’anno alla 19° edizione, e coordinatore delle iniziative internazionali del progetto “Provincia senza Mafie” e “Lezioni Civili in ricordo di Falcone e Borsellino. Adempiendo al suo dovere, denunciando e fronteggiando con crescente efficacia le insidie della mafia che cerca di infiltrarsi nel territorio sano con la sua barbarie che offende la cultura di questa terra e la dignità dei suoi abitanti. Il suo impegno dà concretezza alle speranze di legalità, di sviluppo e di convivenza degli uomini onesti che guardano alle istituzioni con fiducia.
A Gianpiero Cioffredi il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Civile.

Stefano Corradino, giornalista di “Rai New 24", direttore di “Articolo 21” per la libertà di espressione. Ha dedicato grande attenzione, tra servizi, interviste e inchieste, al tema dei misteri italiani irrisolti. Le stragi di Ustica, Bologna, Piazza Fontana e Piazza della Loggia, le stragi di mafia che hanno insanguinato il Paese, e gli omicidi tuttora senza colpevoli, tra cui quelli di Ilaria Alpi e di Giulio Regeni per i quali si attende ancora verità e giustizia. Per il suo impegno con il quale testimonia ancora una volta che per combattere il fenomeno della criminalità organizzata occorre anzitutto rendere conscia la sensibilità collettiva del suo radicamento, della moltitudine delle forme con le quali si manifesta.
A Stefano Corradino il Premio Borsellino 2017 per il Giornalismo.

Giuseppe Baldessarro, giornalista di razza, e Gaetano Saffioti imprenditore sono stati entrambi già vincitori del Premio Borsellino. Nel libro “Questione di rispetto” Baldessarro racconta la storia di imprenditore che per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della ’ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità, è diventato testimone di giustizia, ha denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro, perché «la dignità non si compra, si conquista e si difende». Un libro per dimostrare che una imprenditoria sana è possibile. Basta far prevalere il desiderio di essere e restare uomini liberi. Per sostenere che la strada della legalità è l’unica che ci può rendere fieri e orgogliosi.
A Giuseppe Baldessarro il Premio Borsellino 2017 per il libro “Questione di rispetto”.

Carlo Cappello dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Pescara. Con lui ricordiamo il fondatore e primo presidente del Premio Borsellino, Antonino Caponnetto, e la sua frase più famosa: «L’acerrimo nemico della mafia è la scuola.». E con lui premiamo tutti quegli insegnanti che educano alla cultura della legalità e alla cittadinanza attiva che abitua tutti a respirare il profumo di libertà. Una uomo che si colloca con perfetta coerenza nel nostro progetto culturale educativo, perché nel suo intenso agire quotidiano, intreccia alla competenza i temi della giustizia, dell’integrazione, dunque della legalità dando corpo alla funzione sociale e civile dell’educazione, svolgendo così un importante ruolo di prevenzione e sensibilizzazione della società partendo dai giovani.
Al Prof. Carlo Cappello il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Civile.

Luciano D’Amico professore ordinario di Economia Aziendale, Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, prima in Italia ha istituito il corso di studi universitario “Scuola di legalità” che avrà l’obiettivo di sviluppare percorsi educativi in tema di legalità, impegno sociale e civile, di conoscenza e contrasto alle mafie. La sua direzione dell’Università, senza auto blu e telefonini, si è distinta per la lotta al baronato, ai nullafacenti, alle rendite di posizione, ai protetti dalla politica. E per questo ha subito minacce, ricatti, e intimidazioni da parte dei prezzolati del potere mafioso presente in ogni ambito. Per il suo impegno per far respirare “un fresco profumo di libertà” ha pagato e sta pagando un severo prezzo in termini personali. Testimone di un modo diverso di governare, con la forza delle sue idee porta sempre avanti il suo impegno per i giovani, per costruire un futuro migliore.
Al Prof. Luciano D’Amico il Premio Borsellino 2017 per l’Impegno Civile.

Attilio Bolzoni giornalista de La Repubblica, da più di trent’anni racconta la Sicilia e la mafia. Oltre a numerosi libri di successo, ha scritto la sceneggiatura della miniserie tv “Paolo Borsellino”. É considerato da molti uno dei massimi esperti delle dinamiche delle associazioni mafiose. Come il suo collega e nostro amico Giuseppe D’Avanzo, Premio Borsellino nel 2008, che qui e oggi vogliamo ricordare premiandolo. Crede che solo una informazione non asservita, sia nell’etica del giornalismo sapendo bene che non dovrebbe esserci bisogno di mettere accanto alla parola “informazione” l’aggettivo “libera”. Per i suoi libri e i suoi articoli di denuncia da cui traspare uno straordinario impegno civile che si traduce in una coraggiosa e continua sfida al degrado morale sociale.
Ad Attilio Bolzoni il Premio Borsellino 2017 per il Giornalismo.

Federica Angeli, cronista giudiziaria de La Repubblica, vive sotto scorta dal 2013 a causa delle minacce di morte subite per le sue inchieste sulla malavita del litorale romano. È stata la prima nel 2009 a parlare di “Mafia capitale” quando tutti trascuravano il fenomeno. È di questi giorni la pesante condanna agli esponenti del clan Spada che la minacciavano. Una donna che studia le carte, lavora e si batte per il risveglio delle coscienze. Contro l’atteggiamento mafioso del voltarsi dall’altra parte. La sua figura rappresenta per tutti noi un invito all’impegno civile. Non si tratta di essere eroi, ma di approfondire, di indignarsi e agire nel nostro piccolo.
Per il suo impegno e il suo coraggio, per come ha saputo ricercare e denunciare le radici del crimine
a Federica Angeli il Premio Borsellino 2017 per il Giornalismo.

Catello Maresca magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, indaga da dieci anni sul clan dei Casalesi. Ha coordinato l’inchiesta “Spartacus” contro il clan Schiavone e la cattura di alcuni dei latitanti più pericolosi d’Italia come Michele Zagaria e Antonio Iovine. Interpretando il bisogno della collettività che sente il bisogno di una società fondata sui più alti valori, a partire dalla giustizia, memore degli insegnamenti di Falcone e Borsellino, senza paura porta avanti una instancabile attività di rappresentante vero dello Stato per l’affermazione della legalità.
A Catello Maresca il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017.

Bernardo Petralia già Procuratore Aggiunto a Palermo, si è occupato di alcune delle inchieste più delicate ed ha assunto, da pochi mesi, la direzione della Procura Generale della Corte d’Appello di Reggio Calabria. Una lunga esperienza di una vita trascorsa a combattere le cosche e la criminalità organizzata. Il suo è anche il nostro concetto di legalità. Una legalità che sta dentro il nome di Paolo Borsellino: non il vuoto legalismo dei benpensanti che condanna i disperati ma è connivente con l’illegalità diffusa, forte con i deboli che chiude gli occhi davanti alle truffe dei potenti. Ispirandosi agli stessi principi e agli stessi valori che hanno animato la vita di Paolo Borsellino
a Bernardo Petralia il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017.

Marzia Sabella, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo è il magistrato che ha coordinato l’arresto del boss mafioso Bernardo Provenzano. Ci restituisce un ritratto antieroico dei magistrati anche quando vivono eventi straordinari e imparano a ripararsi dalla seduzione degli “abbagli da telecamera sempre accesa”. Perché, l’onore, quello vero, è dato dalla sacralità del Codice e di chi, di quel Codice, difende le ragioni. Ci piace indicarla come testimone positivo. Per aver resistito alle giuste e umane paure e contribuito con la sua tenacia e il suo impegno alla costruzione di una società più giusta, che non accetta trattative con il malaffare. Ispirandosi agli stessi principi e agli stessi valori che hanno animato la vita di Paolo Borsellino.
A Marzia Sabella il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017.

Antonio Maruccia, Procuratore Generale della Repubblica di Lecce. Già membro della direzione distrettuale antimafia come consulente della Commissione Parlamentare Antimafia è stato estensore di numerose relazioni parlamentari, tra cui quelle sull’omicidio di Peppino Impastato e sui beni confiscati alle mafie. Per il suo grande impegno nell’affermazione dei principi della legalità pensando a lui ci piace ricordare una frase del giudice Livatino «Alla fine della vita non ci sarà chiesto se siamo stati credenti ma se siamo stati credibili». Per l’impegno professionale profuso nel campo della legalità
Ad Antonio Maruccia il Premio Nazionale Paolo Borsellino 2017.

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Fossacesia. Domani, domenica 29 ottobre, anche a Fossacesia si terrà la manifestazione Camminata tra gli Olivi, che si svolge sotto il patrocinio della Presidenza dei Consiglio dei Ministri. Si tratta della prima giornata nazionale che porterà i partecipanti alla conoscenza degli olivi e dell’olio. “Abbiamo voluto aderire alla prima camminata tra gli olivi ideata dall'Associazione nazionale Città dell'olio e ringrazio il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio che ha creduto insieme a me a questa iniziativa - ha affermato il Consigliere Comunale alla Città d'Identità , Lorenzo Santomero -. Così come sono da ringraziare i frantoiani di Fossacesia per la loro collaborazione e il Prof. Leonardo Seghetti, uno dei luminari nel settore. La giornata, alla quale hanno aderito 9 frantoi, sarà anche l’occasione per conoscere un’altra Fossacesia e un settore importante e significativo come quello olivicolo, fatto di storia e passione che si tramanda da generazioni. I visitatori avranno l’opportunità di incamminarsi lungo percorsi di campagna, tra l’Abbazia di San Giovanni in Venere e i suggestivi angoli della Costa dei Trabocchi, e potranno toccare con mano le varie tipologie di olive: il Gentile di Chieti, il Crognalegna e il Leccino. Sarà anche l’occasione di confrontarsi con gli agricoltori, impegnati nella raccolta. Senza contare poi che, grazie alla preziosa presenza del Prof Seghetti, potranno ricevere delle utili informazioni per arricchire la loro conoscenza sull’olio d’oliva. Crediamo in questo settore importante per l’economia di Fossacesia - conclude Santomero -, e a dimostrazione di ciò abbiamo aderito al progetto Bimboil con le scuole elementari e stiamo lavorando per organizzare un corso di olio riconosciuto dalla Regione.”. La partenza della Camminata tra gli Olivi è prevista alle ore 8:30 dei domani , domenica 29 ottobre, dal Parco dei Priori. Al termine si terrà una degustazione di olio della produzione 2017. Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 328.451403.

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00

Verso Pescara - Brescia, parla Zeman

Pescara. Alla vigilia del matchh casalingo con il Brescia il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, ha presentato il match.
Queste sono le sue dichiarazioni riportate da forzapescara.com: "Prendo delle decisioni - dice il boemo in merito al caso Pigliacelli - mi spetta. Voi poi avete fatto un casino dicendo che si è rifiutato di andare in panchina ma non è stato così. Sono scelte mie, poi posso sbagliare ma tocca a me prendere queste decisioni. Non chiudo le porte a nessuno, ma mi aspetto un atteggiamento diverso. Fa parte di una squadra e deve comportarsi come gli altri. Nel calcio sbagliano in tanti, non voglio mettere tutti contro il ragazzo, non sarebbe giusto.
Contro il Brescia abbiamo vinto in Coppa ma sono molto diversi da allora. Sono una buona squadra e possono ambire a qualcosa di importante. Marino lo conosco da quando era un ragazzo, l'ho seguito e ha fatto molto bene. L'ho visto a Foggia, era una squadra molto propositiva che passava sopra tutte le altre. Ora qualche esonero magari lo ha reso più attento rispetto al passato. Siamo in 23, nessuno ha problemi fisici e quindi possono giocare tutti. È convocato Antonino come secondo portiere. Kanouté aveva qualche problema fisico a Empoli, adesso sta meglio. Brugman ha fatto bene, per domani in quel ruolo si vedrà. Campagnaro lo considero, ha una carriera importante e ha carisma su tutta la squadra. Ma non è ancora pronto per giocare, domani non ci sarà.
Il nostro baricentro è sempre abbastanza alto e abbiamo anche una buona percentuale di conquista palla. Ci mancano pero gli ultimi 20 metri. Abbiamo preso tre gol brutti a Empoli che potevamo evitare, potevamo chiudere meglio alcune giocate ed essere più attivi dietro". Un'ultima battuta sul caso dei tifosi della Lazio e dell'oltraggio alla figura di Anna Frank: "Col calcio non c'entra niente, anche se certi atteggiamenti vengono amplificati dal calcio. I mezzi per fermare certe cose ci sono, bisogna applicarli".

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00

Tombesi, arriva il Giovinazzo

Ortona. Forte del primato solitario in classifica a punteggio pieno, la Tombesi ospita una delle principali contendenti alla vittoria del campionato. Nell’insolita cornice del Palazzetto di Villa Caldari, data la momentanea indisponibilità di quello di Ortona, i gialloverdi ospiteranno infatti il Giovinazzo, un avversario da rispettare anche più di quanto non dica la classifica. I pugliesi sono infatti a quota 4 punti, tutti conquistati in casa (pareggio con il Capurso e vittoria sette giorni fa con il Cus Molise), mentre nell’unica gara sin qui giocata in trasferta hanno rimediato una sconfitta per 3-2 (ad Altamura). Malgrado tali altalenanti risultati, il Giovinazzo rimane una delle squadre più attrezzate del torneo, ed anche per questo la gara di domani si presenta come una ghiottissima occasione: una vittoria permetterebbe infatti di mettersi a otto punti di vantaggio su un temibile avversario, per quanto il campionato sia, ovviamente, ancora molto lungo.

Tra i giocatori a disposizione di mister Morena torna Andrea Amelii, assente nella vittoriosa trasferta di Canosa ma pronto, come sempre, a dare il suo contributo alla squadra: “Ho visto la partita giocata dai miei compagni sabato scorso e direi che è stata una grande prestazione. Una sfida sempre controllata, anche quando ci siamo trovati sotto 1-0, e poi portata a casa con autorevolezza nel secondo tempo. Probabilmente con il Giovinazzo ci sarà richiesto un ulteriore passo avanti: l’avversario è di quelli forti, ne abbiamo il massimo rispetto e sappiamo che ci attenderà una gara difficile – come sono state tutte quelle giocate finora, del resto –, ma siamo pronti alla sfida e desiderosi di proseguire il nostro cammino. Non credo cambierà molto giocando a Villa Caldari, visto che è un campo che conosciamo molto bene, dove ci alleniamo due volte a settimana e che comunque ci farà sentire a casa. Da un punto di vista personale, sono contento di fare parte di questa squadra. Rispetto all’anno scorso, il tasso tecnico si è innalzato molto e io sono solo felice di poter giocare con gente forte, con la quale poter lavorare a un certo livello. Credo che ognuno di noi, in modo diverso e in base alle sue caratteristiche, sta dando il suo e si è creato un bel gruppo. E come ci ha insegnato lo scorso anno, il gruppo è, al pari delle qualità tecniche dei singoli, un elemento fondamentale per i successi di una squadra”.

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Ortona. Ancora un incontro in casa per la SIECO che dopo aver racimolato un punto prezioso contro Gioia Del Colle, attende di scendere in campo contro la Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania sabato sera alle 20.30.

Un roster importante quello di Tuscania. Non a caso con i suoi 15 punti, la compagine tuscanese occupa la seconda posizione in classifica, alle spalle della Caloni Agnelli Bergamo.
Tra le sue fila, oltre l’ex Matteo Pedron, compaiono giocatori del calibro di Cernic, Calonico, Buzzelli, Shavrak e Piscopo. Tuscania, che nell’ultima giornata ha avuto la meglio della matricola PAG Taviano in soli tre set, si presenterà in campo determinata a guadagnare punti importanti approfittando del match domenicale nel quale si sfideranno le altre due squadre in lotta per il vertice, Spoleto e Bergamo. Anche gli impavidi, tuttavia, hanno intenzione di fare bene cercando di trarre il massimo profitto da questa importantissima gara per restare agganciati ai primi posti della classifica. Sfortunata la SIECO che proprio nel momento più delicato della stagione deve fare a meno quasi certamente del centrale Michele Simoni e con un Milan Bencz ancora in forse per sabato.

«La sfortuna ci perseguita ormai da qualche anno». È un sorriso amaro quello di Mister Nunzio Lanci. «Prima della partita con Gioia del Colle, Milan Bencz ha accusato un dolorino e abbiamo preferito tenerlo a riposo. Durante la stessa gara, Michele Simoni è caduto male da un muro rimediando una brutta storta e difficilmente sarà recuperato per sabato. Naturalmente, il tutto proprio alla vigilia di incontri molto importanti quali Tuscania e Bergamo. Comunque non ci abbattiamo. La partita persa al tie-break con Gioia del Colle dimostra che siamo una squadra tosta e che tutti siamo in grado di entrare in campo e giocare ad alti livelli»

 


LE ALTRE GARE DEL GIRONE BLU:

Monini Spoleto – Caloni Agnelli Bergamo (Domenica Ore 16)
VBC Mondovì – Mosca Bruno Bolzano (Domenica Ore 18.00)
GeoSat GeoVertical Lagonegro – Club Italia Crai Roma (Domenica Ore 16)
Gioiella Micromilk Gioia Del Colle – Centrale Del Latte McDonald’s Brescia (Domenica Ore 19.30)
PAG Taviano – Pool Libertas Cantù (Domenica ore 16.00)

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Venerdì, 27 Ottobre 2017 00:00

Coged, dura trasferta a Bari

Chieti. In un campionato all’insegna dell’equilibrio e di qualche risultato sorprendente, centrare la terza vittoria consecutiva e salire quota 8 punti in classifica sarebbe un bel segnale non solo al resto del campionato, ma prima di tutto a se stessi. È questo l’obiettivo comune che si pongono la CO.GE.D. Pallavolo Teatina e il PVG Bari, che hanno conosciuto sinora un identico percorso: una vittoria da tre punti in casa (rispettivamente contro Terracina e LP Pharm Napoli) e una da due punti in trasferta (contro Benevento e Minturno). Le pugliesi hanno finora destato una grande impressione, superando al debutto una delle grandi favorite del campionato e poi andando a vincere una partita, in terra laziale, che le vedeva sotto 2-0 dopo i primi due set. Le neroverdi teatine non sono state da meno, ma quello di Bari si presenta come il primo vero scoglio stagionale. Ne è convinta anche Nunzia Ragone, una delle più positive di questo inizio di stagione:
“PVG ha fatto due ottime partite, sono una squadra forte e soprattutto in casa loro sono molto temibili. Lo erano anche l’anno scorso, quando riuscimmo a vincere per 3-2, e adesso siamo certamente più forti di dodici mesi fa: a quelle di noi che sono rimaste si sono aggiunte ottime giocatrici e ora il nostro gioco è più completo e abbiamo più assi nella manica. Personalmente, e al di là dei soliti acciacchi che mi porto dietro da qualche tempo, posso dire di vivere un momento positivo: segnare 21 punti come mi è successo a Benevento è molto raro per una centrale, anche se devo ammettere che Claudia [Capone] mi alzò tantissimi palloni in cinque set, quindi ci sta alla fine di sommare tanti punti. Contro Terracina ne sono serviti di meno [11], anche perché tutta la squadra è cresciuta. Spero di poter fare una bella prestazione anche a Bari, in una sfida alla quale tengo: quest’anno sono l’unica pugliese del roster, le trasferte nella mia regione sono molte meno e domani avrò la possibilità di giocare di fronte alla mia famiglia, che non vedo da un po’. Speriamo di poter festeggiare insieme a fine partita”.

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Chieti. La quinta di campionato mette di fronte alla Magic Chieti, solitaria capolista del girone, iil fanalino di coda del Pescara Basket, ancora fermo a zero punti nonostante abbia mostrato, in tutte le gare finora disputate, di tener sempre testa alle avversarie affrontate. Non è la qualità che difetta al giovanissimo roster del Presidente Luca Di Censo. Le sconfitte dei pescaresi, infatti, sono maturate più che altro a causa di un deficit d’esperienza che nei roventi finali della serie C è un elemento quasi sempre decisivo. Guai quindi a prendere sottogamba l’impegno se non si vuole interrompere la striscia positiva che ad oggi recita per i neroverdi lo score di quattro vittorie in altrettante partite. Violare il PalaElettra di Pescara rappresenterebbe, senza alcun dubbio, un ottimo viatico verso l’appuntamento casalingo infrasettimanale del 1 novembre, che i magici giocheranno al PalaDayco contro il Vasto. Un match da non perdere perché potrebbe risultare una tappa decisiva o quasi nell’economia generale del campionato. Prima però bisognerà vincere a Pescara e non sarà facile. Patricelli, intanto, può contare su tutto l’organico, avendo recuperato a pieno regime anche Mennilli, decisivo, seppur incerottato, nella gara vinta contro il coriaceo Teramo. Appuntamento alle ore 18.30 di sabato 28 ottobre, sostenere i neroverdi nella vicina Pescara si può e si deve.

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Latina. Si è interrotta a Latina la striscia positiva del Pescara in campionato. Nell’anticipo della sesta giornata di campionato, infatti, il Latina regola i biancazzurri per 5-1 e continua nel suo momento felice composto ora da 1 pari e tre vittorie (tutte casalinghe).
In un PalaBianchini gremito, le reti decisive sono di Espindola e Raubo nel primo tempo, Diogo, Bernandez e Basile nella ripresa. Utile solo a fini statistici la marcatura pescarese griffata da Ternderini quando il parziale era quello di 3-0.
L’occasione del riscatto sarà offerta al Delfino dal turno infrasettimanale in programma mercoledì 1 novembre al PalaRigopiano, quando andrà in scena la sfida al Kaos Reggio Emilia.

AXED LATINA-PESCARA 5-1 (2-0 p.t.)
AXED LATINA: Basile, Battistoni, Bernardez, Maluko, Espindola, Landucci, Paulino, Saul, Diogo, Pilloni, Raubo, Del Ferraro. All. Mannino

PESCARA: Pietrangelo, Saad, Salas, Rescia, Azzoni, Mudronja, Romano, Rosa, Mentasti, Cuzzolino, Burato, Tenderini. All. Colini (squalificato, in panchina Forte)

MARCATORI: 3'20'' p.t.Espindola (L), 15'06'' Raubo (L), 5'51'' s.t. Diogo (L), 10'01'' Tenderini (P), 10'09'' Bernardez (L), 15'18'' Basile

AMMONITI: Maluko (L), Cuzzolino (P), Saul (L), Salas (P), Del Ferraro (L)

ARBITRI: Lorenzo Cursi (Jesi), Rocco Morabito (Vercelli) CRONO: Simone Micciulla (Roma 2)

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Latina. Sono state ufficializzate data e sede della Supercoppa Italiana, la ventesima nella storia della disciplina. Il primo trofeo della stagione sarà assegnato il 20 dicembre alla Kioene Arena di Padova: di fronte ci saranno Luparense e Pescara. Il club biancazzurro detiene il trofeo da due stagioni e punta ad uno storico tris. Prima della finale, le due squadre si affronteranno in data 11 novembre al PalaRigopiano per la giornata numero 9 del campionato.

ALBO D’ORO SUPERCOPPA ITALIANA: 1992 Bnl Roma, 1993 non disputata, 1994 Ladispoli, 1995 non disputata, 1996 non disputata, 1997 Torino, 1998 non disputata, 1999 Torino, 2000 non disputata, 2001 non disputata, 2002 Furpile Prato, 2003 Furpile Prato, 2004 Arzignano, 2005 Perugia, 2006 Arzignano, 2007 Luparense, 2008 Luparense, 2009 Luparense, 2010 Marca Futsal 2011, Marca Futsal, 2012 Alter Ego Luparense, 2013 Alter Ego Luparense, 2014 Acqua&Sapone Emmegross, 2015 Pescara, 2016 Pescara.

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