Articoli filtrati per data: Novembre 2017

Bussi. “Per quanto mi riguarda, l'unica opzione praticabile è quella della rimozione di gran parte della massa dei rifiuti insistenti sul Sir di Bussi". E' quanto dichiara, in riferimento alla bonifica della discarica Tre Monti di Bussi sul Tirino (Pescara), il Sottosegretario alla Presidenza Regionale con delega all'Ambiente Mario Mazzocca.
“Riteniamo che la proposta Edison, consistente prevalentemente nella applicazione di una lastra di plastica in prossimità dell'alveo fluviale, rappresenti una soluzione tutt'altro che sicura. Natura e consistenza delle situazioni di Bussi vanno necessariamente affrontate da un (almeno) duplice punto di vista: geologico ma anche idrogeologico. Se è vero come è vero che il sottosuolo di Bussi, dove transita il più grande e importante acquifero d'Abruzzo, si compone in buona parte di materiale litoide (equiparabile, dunque, ad una sorta di barriera permeabile) in presenza del quale il semplice e tipico intervento di "tombamento" non può apparire risolutivo. Nel caso specifico, d'altro canto, gli ecoreati sono più che conclamati: ora è il tempo delle bonifiche. Gli interventi di “capping” o con palancole sono propri della messa in sicurezza mentre l'asportazione diventerebbe il migliore intervento per non avere più pericoli su potabilità delle acque e qualità della vita”.
“Dopo un puntuale ed esaustivo confronto con l'Arta - continua Mazzocca - i nostri uffici hanno elaborato alcune proposte e formulato diverse richieste di chiarimenti che, come concordato con il Ministero, sono state oggi presentate in sede di Conferenza istruttoria nel previsto incontro con tutte le parti interessate. Le stesse, in detta sede, sono state assentite dal Ministero medesimo: gran parte dei rifiuti, dunque, andranno rimossi ed Edison dovrà rivedere il suo progetto.
In ogni caso, la Regione Abruzzo procederà ad esercitare una decisa azione di convincimento nei confronti di Edison affinché la stessa proceda ad una reale attività di bonifica ambientale della imponente area di competenza”.
“Questa Regione - prosegue il Sottosegretario - fin dal 2014 si occupa costantemente del tema della bonifica dell'area pesantemente contaminata di Bussi, nonostante il sito sia di Interesse Nazionale e non Regionale. E lo ha fatto con atti concreti, come dimostreremo in occasione di una conferenza stampa prevista per la prossima settimana. Sul tema delle aree pubbliche ricomprese nel sito, va sottolineato come Regione e Arta hanno pressoché concluso le attività di caratterizzazione e che le relative risultanze, concretizzate grazie a risorse stanziate da questa Regione ed ormai in via di definizione, attesteranno l'esclusione di dette aree dalla parte inquinata del Sin”.
Riguardo al tema della riprogrammazione dei fondi Masterplan a beneficio della viabilità provinciale, Mazzocca afferma come “lo stato di estrema e pericolosa criticità in cui versa la rete infrastrutturale viaria locale impone risposte immediate ed un radicale ripensamento, da parte delle pubbliche istituzioni, di una rinnovata visione strategica nel medio e lungo termine. La nostra, dunque, è l'ultima di una serie di fatti concreti operati a beneficio delle Province sopperendo alla cronica carenza di trasferimenti una volta tipicamente assicurati dallo Stato. Concordo, quindi, con il Presidente D'Alfonso nella scelta di anticipare l'utilizzo di quei fondi a beneficio della viabilità provinciale, consapevole che la bonifica di Bussi "è dello Stato e accanto allo Stato l'obbligo è di chi o ha inquinato o si sente responsabile socialmente per l' inquinamento", così come allo Stato compete il finanziamento della viabilità provinciale. In relazione, poi, al necessario intervento di bonifica, che contempla una serie di passaggi propedeutici ancora in corso e per il quale si sono attivati lo Stato e il privato, appreso di come Edison sia "pronta a fare la sua parte" e nell’attesa che le dette "operazioni Stato/privato vadano in esercizio", perché non creare un fondo di 56 milioni di euro per rimuovere i pericoli della viabilità provinciale che non possiamo far finta di non vedere?”.

Pubblicato in Politica

L'Aquila. E’ arrivata fuori sacco in fretta e furia la legge sulla film commission abruzzese. “Una legge che abbiamo migliorato sostanzialmente rispetto alla prima versione proposta dalla maggioranza” afferma Gianluca Ranieri del M5S “infatti tutti gli emendamenti da noi presentati sono stati approvati. Lo scopo” continua il 5 stelle “ è quello di cooperare per fornire all’Abruzzo uno strumento necessario per la valorizzazione del territorio e delle tantissime professionalità del mondo del cinema che devono essere tutelate e sottratte al condizionamento politico”.
“Riteniamo che l’intervento del M5S sia stato determinante” conclude Ranieri “per eliminare elementi di estraneità distorsivi, in una buona legge con la quale si sta possono offrire al territorio possibilità e potenzialità sia economiche che turistiche strettamente legate alla cultura”.

Pubblicato in Politica

L'Aquila. Si è discussa nel corso del Consiglio Regionale l’interrogazione presentata dal consigliere Gianluca Ranieri sull’attivazione della commissione paritetica fra Regione Abruzzo e il Governo. La commissione, prevista da una legge regionale approvata a fine dicembre 2016 e che è in attesa del necessario regolamento da parte della Giunta per poter operare, ha lo scopo di definire un “Piano di interventi” condiviso per evitare la chiusura dei quattro Tribunali abruzzesi, attualmente soppressi. Una discussione, questa, che ha acceso il dibattito in Consiglio. Il Presidente ha infatti dichiarato che, alla luce della proroga di ulteriori 3 anni, c’è tutto il tempo per risolvere la questione. Un’affermazione che non trova d’accordo Ranieri che invece vede in questo atteggiamento un’ammissione di immobilismo, che perdura da fin troppo tempo. “La soppressione dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto rappresenta un grave danno per il territorio abruzzese ed è ingiustificabile tanto lassismo sull’argomento. Il Presidente dice che tre anni sono lunghi e che abbiamo ancora tempo, io credo che ad oggi quelli che pesano sono i 5 anni in cui non si è fatto nulla, salvo riempire i cittadini di parole che non hanno avuto alcun seguito. Un modus operandi, questo, che testimonia il poco interesse della Giunta D’Alfonso rispetto ad un tema così importante per tutto il territorio abruzzese. Inoltre, rimango stupito” continua Ranieri “della “causalità” temporale che permette al Governatore di annunciare, proprio oggi, giorno della discussione delle mia interrogazione, la seduta di Giunta che al 99% istituirà la commissione paritetica. Siamo in ritardo altro che “c’è tempo”! Inoltre” incalza Ranieri “il presidente dichiara su fantomatici incontri preliminari di cui però non c’è alcuna traccia. Abbiamo chiesto fatti concreti e non parole, perché se, parafrasando il Presidente, per produrre parole ci vuole cultura, per non produrre fatti basta il disinteresse”.

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 01 Novembre 2017 00:00

La Sieco Service cede 3-2 a Bergamo

Bergamo. Quella vista in campo a Bergamo è una buona SIECO con la fatidica fase difesa/ricezione che funziona meglio rispetto a quanto visto nelle gare precedenti. È la Caloni Agnelli Bergamo a condurre il gioco per gran parte dei lunghi set che si sono giocati questa sera ma con una SIECO come sempre “dura a morire” capace di recuperare e superare spesso e volentieri gli avversari.

Primo set vinto al photofinish dopo una rimonta, impresa che stava per riuscire anche nel secondo, ma qualche distrazione di troppo hanno aiutato Bergamo a guadagnare il pareggio ai vantaggi. La squadra bergamasca dimostra tutto il suo valore, prendendo in mano il terzo set, la SIECO cede alla stanchezza ed il suo gioco si fa meno intenso e reattivo. La Sieco però è mai doma, e dopo aver passato il quarto set a rincorrere la ex capolista, riesce sul finale ad uno spunto che vale il tie-break. Nulla da fare nel quinto ed ultimo set. Bergamo conduce dall’inizio in scioltezza aggiudicandosi la vittoria per 3-2. Si torna dunque da questa lunghissima trasferta con in tasca un punto d’oro e con la consapevolezza di essere una squadra capace di mettere in seria difficoltà chiunque, nel cuore.

PRIMO SET: La SIECO tenta l’impresa schierando in campo Andrea Lanci in cabina di regia e Zanettin Opposto. Reparto centrale affidato alla coppia Menicali/Zanini con Ottaviani e Tartaglione in banda. Il libero è Provvisiero. I padroni di casa rispondono invece con Jovanovic palleggiatore e Hoogerdoon opposto, Valsecchi e Cargioli al centro, Dolfo e Pierotti schiacciatori, Libero Innocenti. È Bergamo ad aprire le danze, questa sera, ma il primo punto è ortonese, così come il primo break 1-3. L’ACE di Pierotti porta la squadra lombarda a +3 e Nunzio Lanci sfrutta il suo primo Time-Out: 11-7. Pipe di Ottaviani, Jovanovic non riesce a difendere e la SIECO si avvicina 14-12. Orobici di nuovo a +3 e di nuovo Nunzio Lanci chiama il time-out: 20-17. Spettacolare recupero ortonese con Tartaglione che finalizza in Pipe 23-19. Ace di Ottaviani, 22-20 con Bergamo che si rintana in Time-Out. Ottaviani al servizio mette in seria difficoltà la ricezione dei padroni di casa, Tartaglione ne approfitta confezionando il sorpasso 22-23. Arriva il set-point per Ortona, entra Pietro Di Meo e fa ACE finalizzando al meglio il recupero degli adriatici 23-25.

Invariate le formazioni all’inizio del SECONDO SET. Subito avanti Bergamo, 5-3. Set equilibrato nella prima parte del parziale ma con la Caloni Agnelli che conserva un piccolo margine di vantaggio 10-8. Sul 12-9 Nunzio Lanci chiama il primo Time-Out per riorganizzare le idee e infatti la SIECO torna a farsi sotto: 13-12. Hoogerdoon la spara out e Zanettin sfrutta il muro avversario, la SIECO è avanti 15-14. Il muro di Ottaviani vale il doppio vantaggio impavido 17-19 con Hoogerdoon che lo annulla poco dopo: 19-19. Ace di Pierotti e situazione ancora una volta capovolta 23-22. Il primo Set-Point per Bergamo è nelle mani di Valsecchi al servizio, ma Tartaglione dice di no, e si va ai vantaggi. Confusione in campo, viene chiamato un ritardo di gioco a Pietro Di Meo che era al servizio e nuovo set-point per i padroni di casa 24-25 È il solito Tartaglione a mette a terra il punto del 25 pari. Hoogerdoon spara fuori, set-point per Ortona: 25-26. Nulla da fare, 26-26. Tartaglione non ce la fa a superare il muro avversario, la palla si stampa a terra e padroni di casa che pareggiano il computo dei set: 28-25.

TERZO SET. Si parte subito con un cartellino rosso sventolato sul naso dei padroni di casa 0-1 per Ortona, senza neanche giocare. Tre muri consecutivi valgono la prima mini-fuga per i ragazzi di Coach Graziosi: 3-1. Sembra calare la concentrazione degli impavidi e Hoogerdoon tira forte 10-5. Dolfo la spara out dai nove metri ma la Caloni conserva ancora un buon margine di vantaggio 15-11. Jovanovic mura Zanettin, 19-13. Tornano a salire gli errori al servizio da parte di entrambe le formazioni, ma quello di Ottaviani fa segnare il 23-17 sul tabellone elettronico. Valsecchi conclude il primo set con un primo tempo al centro: 25-19

Il QUARTO SET si apre così come si era chiuso il precedente. Bergamo ha una marcia in più 3-0. Buono il dialogo tra Andrea Lanci e Menicali 8-6. Muro vincente di Zanini che fa 10-10. Si gioca punto su punto con la SIECO che addirittura si trova avanti 15-17 e Graziosi che chiama a raccolta i suoi. Il servizio di Zanettin, grazie anche al nastro mette in difficoltà la ricezione dei padroni di casa che non riesce a costruire 16-19. Ottaviani spara una bomba in diagonale 18-21. Adesso un solo punto separa Bergamo da Ortona e allora Coach Lanci decide di chiamare Time-Out 21-22. Errore di Dolfo al servizio che regala a Zanini il set-point 22-24. Hoogerdoon stoppa l’entusiasmo ortonese: 24-24; Lanci chiama di nuovo i suoi in panchina. Ci pensa di nuovo Di Meo con un ace a chiudere il set: 26-28 e si va al tie-break.

QUINTO SET: Subito avanti Bergamo 0-3 e subito Time-Out di Nunzio Lanci. Mossa che si rivela inutile, la Caloni continua a macinare gioco 6-1 grazie anche ad una buona fase a muro. Tartaglione rosicchia punti capitalizzando un muro a tre: 6-3. Quando le formazioni si scambiano il campo il punteggio è 8-3. Bergamaschi concentrati e SIECO piuttosto stanca equivalgono ad un set a senso unico. Gli orobici sono avanti 10-4. Sono cinque i match point per Bergamo 14-9 che sfrutta immediatamente l’occasione mettendo a segno l’ACE che vale la partita 15-9.

Coach Nunzio Lanci: «Abbiamo lottato, ma purtroppo siamo partiti male nel tie-break dove siamo andati subito sotto di quattro punti portandoci dietro lo svantaggio fino alla fine. Prima o poi la fortuna deve girare anche dalla nostra parte perché ce lo meritiamo. Sono contento per i ragazzi che hanno conquistato questo punto importantissimo in casa di una delle più forti squadre del torneo»

I TABELLINI

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni n.e., Pesare (L) n.e., Zanettin 16, Bencz, Tartaglione 18, Ottaviani 18, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 2, Lanci A., Zanini 8, Menicali 9. Allenatore: Nunzio Lanci

Caloni Agnelli Bergamo: Maffeis n.e., Innocenti (L), Pierotti 19, Cargioli 17, Dolfo 17, Franzoni (L), Longo, Carminati, Hoogendoorn 22, Cioffi n.e., Albergati, Jovanovic 4, Valsecchi 11. Allenatore: Graziosi

NOTE:

Durata Set: I (30’), II (36’), III (23’), IV (32’), V (16’).

Durata incontro: 2h 17’

Muri Punto: Ortona 7; Bergamo 16;

Aces: Ortona 7; Bergamo 6

Errori Al Servizio: Ortona 16; Bergamo 23

Arbitri: Spinnicchia Giorgia (Catania), Giardini Massimiliano (Verona)

Pubblicato in Sport
Mercoledì, 01 Novembre 2017 00:00

Magic sconfitta a domicilio ad opera del Vasto

Chieti. Seconda sconfitta consecutiva dei Magici, ancora una volta superati di misura. Cade l’imbattibilità del PalaDayco ad opera degli uomini di coach Gesmundo, capaci di giocare una partita gagliarda e senza alcun timore reverenziale. I primi due quarti vedono le due squadre procedere sul filo di una sostanziale parità sino ad 1’ dal suono della seconda sirena. Bastano solo 60” secondi alla Magic per vanificare quanto di buono prodotto sino a quel punto. Un’imbarcata che costa cara e che manda al riposo lungo gli ospiti con un vantaggio di 10 punti. La gara si fa in salita e i padroni di casa, dopo aver accusato uno svantaggio massimo di 13 lunghezze, iniziano una lenta quanto faticosa risalita che trova il suo compimento solo nei minuti finali della quarta frazione, soprattutto, grazie alla precisione balistica di Italiano. Si procede così punto a punto ma la Magic nel finale non trova lo slancio per chiudere la gara a proprio favore. Vasto vince di un punto, esulta e prende la testa della classifica in coabitazione con Teramo. Alla Magic resta il rammarico di aver sprecato tanto, troppo e di aver giocato mostrando un rendimento altalenante, come era già avvenuto a Pescara. A Patricelli toccherà, quindi, il compito di lavorare sodo su questi improvvisi quanto inopinati cali di concentrazione. se vorrà ridare spinta e smalto alla sua squadra. Rimettersi in carreggiata e ripartire è ancora possibile, i tifosi teatini ci credono.

Pubblicato in Sport

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione