Articoli filtrati per data: Novembre 2017

Pescara. Ieri 29 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno espletato un sevizio straordinario di controllo del territorio su tutto il Comune di Pescara ed, in particolare, nei quartieri popolari “Rancitelli” e “Zanni” al termine del quale sono state arrestate 3 persone, denunciata in stato di libertà una, sottoposti a sequestro 340 gr. di “marijuana”, 540 di “hashish”, 150 di olio di “hashish” e 4 bilancini di precisione.
Nello specifico, lo stupefacente è stato rinvenuto a seguito di perquisizione personale e domiciliare a carico di J.C., 19enne residente a Spoltore (PE), condotta d’iniziativa dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara.
La giovane, incensurata, è stata immediatamente tratta in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ristretta presso la Casa Circondariale di Chieti.
Sempre i Carabinieri del medesimo reparto hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di evasione, S.D.G., 42enne pregiudicato che, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato sorpreso aggirarsi in via Lago di Capestrano senza alcuna autorizzazione.
I Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di violazione degli obblighi imposti dalla Sorveglianza Speciale di P.S., A.G., 35enne pregiudicato residente in quel Comune. L’uomo, sottoposto alla citata misura cautelare con, tra le altre, la prescrizione di dimorare in Spoltore, è stato riconosciuto dagli operanti mentre transitava a bordo di autovettura in questa via del Circuito.
Nel corso del servizio è stato anche deferito in stato di libertà, per furto aggravato, O.C., 43enne Pescarese sorpreso mentre asportava un maglione di tenue valore dagli scaffali espositori del Centro Commerciale “Il Globo”.
La refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita all’avente diritto.

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Pescara. Nella mattinata odierna in Montesilvano (PE) si è svolto un servizio straordinario interforze finalizzato al rintraccio di cittadini extracomunitari non in regola con le normative sul soggiorno e di soggetti dediti ad attività illecite.
L’attività, già considerata in sede di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto Gerardina BASILICATA, è stata disposta e coordinata con ordinanza emessa dal Questore di Pescara Francesco MISITI, e posta in essere da personale della Polizia di Stato, da militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano e da dipendenti della Polizia Municipale di Montesilvano.
Il servizio è stato rivolto anche ai luoghi della pineta e dell’arenile del litorale cittadino, nonché alla zona del caseggiato di via Ariosto. Nella circostanza sono stati rintracciati e controllati n. 6 cittadini stranieri di cui n. 1 non in regola con la normativa del soggiorno; per quest’ultimo, di nazionalità senegalese, è stato formalizzato un ordine di abbandonare il territorio nazionale.

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Pescara. Presentato questa mattina a Pescara, presso la sede di viale Bovio della Regione, il Codice etico per il turismo sostenibile nelle aree protette. «Un documento – come ha sottolineato il vice presidente Giovanni Lolli - di cui c’era decisamente bisogno in un territorio protetto per circa un terzo e che ha fatto della propria immagine green un volano per lo sviluppo di un turismo che oggi più che mai deve essere consapevole e pienamente rispettoso dell'ambiente, in linea con quanto maggiormente richiesto a livello mondiale».

Il codice etico è una diretta filiazione del progetto Abruzzo Attrattivo, nato nel 2015 all’interno della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri in diretta collaborazione tra l’associazione del Panda, lo IAAP (Istituto Abruzzese Aree Protette), la cooperativa Il Bosso e Majambiente. Una iniziativa creata in puro spirito di volontariato con la sola “missione” di promuovere l’enogastronomia, l’artigianato, le tradizioni e la cultura del territorio favorendo e promuovendo un turismo sostenibile e di qualità nella Regione Verde d’Europa.

Un passo importante è stato rappresentato dalla presentazione pubblica di Abruzzo Attrattivo, nel maggio scorso a Pescara. Durante questo evento (e subito dopo con ulteriori adesioni formali via mail) numerosi operatori, istituzioni, strutture ricettive e associazioni hanno sottoscritto la Carta della Cooperazione Turistica Integrata d’Abruzzo (CTIA), ulteriore passo verso una fruizione sostenibile e rispettosa di un territorio di eccezionale valore naturalistico qual è quello delle aree protette abruzzesi. Il gruppo Abruzzo Attrattivo, coordinato da Maria Cristina Mancinelli e Paolo Setta, ha quindi stilato il codice etico, in collaborazione con l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), Abruzzo Mountains Wild, Wolftour e altri forti sostenitori.
Il documento ha avuto infine, con specifici incontri, quella che potremmo definire la sinergica cooperazione della Regione nelle persone del vicepresidente Giovanni Lolli e del direttore del Dipartimento Turismo Giancarlo Zappacosta. Per la parte di competenza è stato anche interessato il settore Parchi con l’assessore Donato Di Matteo.

Ne è venuto fuori un documento importante, perfettamente in linea con le posizioni espresse dal Codice Mondiale di Etica del Turismo, aperto a chiunque nel rispetto dei principi e valori enunciati.

Il Codice etico, che si allega per intero al presente comunicato, sarà infatti sottoposto via via all’attenzione di tutti i portatori di interesse per raccoglierne le adesioni. L’obiettivo finale è quello di sostenere lo sviluppo di un turismo di qualità legato alle tematiche ambientali, a uno stile di vita sano e a una fruizione intelligente, autentica ed esperienziale, non impattante, rispettosa dell’integrità del territorio e della biodiversità vegetale e animale, beni da tutelare e da trasmettere indenni alle future generazioni.

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L'Aquila. "Accolgo con gioia la notizia della nomina di don Michele Fusco a vescovo di Sulmona-Valva. Al nuovo presule auguro di poter mettere al servizio della comunità peligna l'esperienza acquisita attraverso i numerosi uffici ricoperti nel suo iter apostolico".
Così in una nota il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che aggiunge: "A mons. Angelo Spina, che ha retto la diocesi sulmonese negli ultimi dieci anni, porgo il ringraziamento di tutta la regione per l'opera pastorale prestata".

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L'Aquila. "Dal 2014 il bollettino Meteomont – prodotto dal Servizio nazionale previsione neve e valanghe – compare in automatico ogni giorno alle ore 14 sul sito della Regione Abruzzo (area tematica Protezione civile > Rischio neve e valanghe > Clicca qui per l’ultimo bollettino Meteomont)".
Così in una nota Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio Regionale, che aggiunge: "I comunicati stampa relativi al bollettino Meteomont sono stati emanati in un arco temporale che andava dal dicembre 2014 al dicembre 2015, poi vennero interrotti poiché era scaduta la convenzione con l’allora Corpo Forestale dello Stato e poiché ridondanti, in quanto era ormai noto che il servizio fosse reperibile sul sito web della Regione. D’altra parte, basta digitare “bollettino Meteomont Abruzzo” su qualsiasi motore di ricerca per ottenere il risultato desiderato in pochi secondi.
Il collegamento causale tra la presunta mancanza di personale in alcuni uffici e la mancata diffusione del bollettino, come affermato da alcuni organi di informazione, si rileva ancora una volta una costruzione velenosa che nulla ha a che fare con la realtà di ciò che è accaduto in quei giorni".

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Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato, in esecuzione alla Revoca del Decreto di Sospensione dell’Ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso in data 27.11.2017 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Perugia, ha tratto in arresto: F. M., pescarese, classe’87. Il medesimo deve espiare la pena di mesi 6 di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole per i reati di furto aggravato continuato in concorso commesso in Giulianova (TE) il 30.10.2010. Il predetto, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso la locale Casa Circondariale.

Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

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Ortona. Nella giornata di lunedì 4 dicembre, in occasione della ricorrenza della Patrona della Marina Militare, Santa Barbara, si terranno presso la sede della Capitaneria di Porto di Ortona i seguenti eventi:

CERIMONIA ALZABANDIERA

- ore 8.00: nel piazzale antistante la sede della Capitaneria di Porto, il personale Militare e i soci dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Sezione di Ortona, in schieramento, celebreranno in forma solenne l’alzabandiera;

CELEBRAZIONE EUCARISTICA

- ore 12.15: presso la sede della Capitaneria di Porto, celebrazione della Santa Messa alla presenza delle massime Autorità Civili e Militari della provincia di Chieti e del locale cluster marittimo.

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Giovedì, 30 Novembre 2017 00:00

Torna "Sabato in concerto"

Pescara. Grande e significativo è stato il successo riportato nelle precedenti stagioni dalla rassegna SABATO IN CONCERTO, dove gli artisti invitati, tutti di assoluto prestigio, sono stati applauditi in una sala sempre piena all’inverosimile. Il calendario dei concerti ha trovato l’entusiasmo e il gradimento di un pubblico molto eterogeneo e disposto alla novità, cioè alla “cultura”, composto anche da tanti giovani dall’animo fine e dalle movenze garbate.
Pensata con l’obiettivo di piacere, di illustrare, di avvincere, in SABATO IN CONCERTO i generi musicali si sono mescolati, offrendo un palcoscenico alle realtà artistiche abruzzesi più originali e meritevoli di attenzione, tra cui giovani talenti alla continua ricerca di simili opportunità “espositive”, e riservando un congruo spazio a musicisti che frequentano da tempo e con successo i circuiti dei festival internazionali.
L’edizione 2017/2018 di SABATO IN CONCERTO è stata predisposta da un lato con l’impegno di garantire un elevato livello artistico e culturale degli appuntamenti, sempre aperti all’innovazione, alla ricerca e alle avanguardie musicali, dall’altro tenendo conto delle caratteristiche peculiari e della qualità acustica delle sale ospitanti gli appuntamenti concertistici.
Il progetto vuole rappresentare un’oasi di gusto nelle scelte, senza dover guardare al botteghino né a un facile compiacimento del pubblico. Piacere sì, ma non necessariamente compiacere. Banditi gli stereotipi e le situazioni convenzionali c’è un po’ di tutto ma senza per questo essere un mix per tutti i gusti e tutte le stagioni.
Il programma si mantiene nel solco di quella modernissima tradizione che fa della “contaminatio” un elemento distintivo, in cui il classico e il leggero, l’impegno e il disimpegno procedono appaiati senza però perdere di vista il principio della qualità nelle scelte, nell’interpretazione, nel fornire al pubblico cangianti chiavi di lettura nel tempo e nello spazio.
Il calendario è un vero e proprio caleidoscopio, con proposte di solisti e gruppi con organici strumentali molto diversificati, che eseguono standard e musiche di tutti i continenti, in un ideale giro del mondo, passando dalla musica classico-romantica a quella moderna e contemporanea, dall’opera e operetta alla tradizione napoletana, dalla musica etnica alla fusion, spostandosi idealmente all’altro capo del mondo attraverso incursioni nei ritmi della musica latino-americana.
I concerti, curati nei particolari, non hanno una successione casuale, ma sono fortemente giustapposti tra loro, creando un fil rouge unico cha va dall’inizio alla fine della rassegna. Straordinariamente belli e originali, sviluppano un tema musicale o propongono una miscellanea di stili e generi, racchiudendo in sè ispirazione, lirismo e grande virtuosismo, e non mancano interazioni e incursioni nella letteratura, nella poesia, nella danza e nelle arti multimediali.
Due sono i leitmotiv ricorrenti in tutti gli appuntamenti: la grande professionalità e la collaudata esperienza internazionale di tutti gli artisti partecipanti. Il calendario dei concerti, molto ambizioso e dagli altissimi contenuti artistici, si presenta fruibile, innovativo e pieno di sorprese. Si passa dalla compostezza delle forme barocche e classico-romantiche alla musica da film, dalle espressioni del neoclassicismo contemporaneo ai colori della musica etnica del Mediterraneo e dell’America Latina, dalla grande tradizione cameristica al virtuosismo di straordinari cantanti, ballerini, solisti di pianoforte, arpa, chitarra, fisarmonica, archi e fiati, dall’Opera, Operetta e Canzone napoletana al Musical e a Hollywood, e infine dalle danze europee di Brahms e Monti al “viejo y nuevo tango” di Gardel e Piazzolla.

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L'Aquila. "Onorato e felice": si definisce così lo scrittore Alessandro Savona, fra i cinque finalisti per la narrativa all'edizione 2017 di Kaos, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana che l'8 e il 9 dicembre avrà luogo nei locali dell'Accademia Michelangelo di Agrigento. Il suo romanzo s'intitola "Ci sono io. Un adulto, un bambino, un viaggio. Oppure un rapimento?" (Dario Flaccovio editore, 240 pag., 18€). L'intervista.
Il titolo è davvero molto evocativo, sembra contenere in sé tutto il sentimento del piccolo protagonista: è così?
La frase “Ci sono io” può significare “Non preoccuparti, ti aiuto e difendo io” oppure, da un punto di vista diametralmente opposto, “Mi vedi? Ti accorgi di me? Guarda che esisto”. Rispecchia pertanto i sentimenti sia dell’adulto che del bambino, nel primo in quanto adulto e depositario di una maturità socialmente pretesa, nel secondo perché è chiara la richiesta di attenzione, di protezione. Ma sappiamo che ogni adulto è anche il bambino che è stato in passato. Quindi, nella doppia valenza, la frase si accorda sia all’uno che all’altro.
È stato facile scegliere il titolo per una storia così delicata?
Il primo titolo conteneva la parola “viaggio” ed era descrittivo. Aggiungerei, inutilmente descrittivo. “Ci sono io” è invece una frase che ricorre nel libro un paio di volte, la seconda nell’ultima parte in cui se ne rivelano altre sfumature. Sì, è stato facile sceglierla.
Come separare gli eventi della propria vita privata da quelli riportati su una pagina? Lei lo ha fatto? in che maniera e misura?
C’è soltanto un modo, lasciare che il tempo trascorra. Tra la mia prima esperienza di volontario di una casa famiglia e il momento in cui ho iniziato a scrivere questa storia intercorrono circa quattro anni. Nel mezzo c’è l’essere diventato affidatario di un minore. Ogni autore racconta sempre di sé, pure se narra la storia di una foglia. E’ importante che la materia narrata sia trattata con lucidità, non perdendo di vista gli elementi della costruzione. Solo così si evitano le trappole di inutili sentimentalismi e sdolcinature che allontanano il lettore dal sentirsi partecipe della storia, attraverso quel magico processo che è l’immedesimazione.
Il libro fa conoscere la possibilità di affido anche a una coppia gay: può condividere con noi qualche ricordo e risultato dell'esperienza sua e del suo compagno?
Lo fa indirettamente perché di fatto non si parla di affido ma del rapporto tra un non padre e un non figlio, tra un adulto e un bambino ospite di una casa famiglia, due estranei che si cercano nell’amore di una famiglia utopica. L’adulto ha il desiderio di salvare il bambino dal tempo morto delle lungaggini burocratiche, dalla diffusa mancanza di sensibilità, dall’essere un numero tra i numeri, un bambino dall’infanzia tradita. Ho assistito a molti episodi deplorevoli durante il volontariato e non mi riferisco soltanto all’insensibilità dei burocrati. Molti bambini sono spesso “restituiti al mittente” da famiglie selezionate per l’adozione per i più disparati motivi: non va bene il colore dei capelli, l’odore della pelle, l’età. E’ il momento di dire basta a questa mercificazione che, a mio avviso, è frutto di insano egoismo. L’istituto dell’affido, disciplinato dalla stessa legge dell’adozione, è di fatto una soluzione per garantire a tanti bambini - ricordiamo che in Italia i minori in attesa di adozione o affido sono oltre 28.000 - il diritto a crescere tra persone che li amano e li rispettano. Quando ci è stato proposto l’affido di un minore eravamo frastornati, felici e spaventati di non essere all’altezza della circostanza. Si trattava di un ragazzo di sedici anni. I suoi fratellini avevano già trovato accoglienza presso altre famiglie. In genere i bambini che superano i sei anni sono considerati scarti, non li vuole nessuno e sono destinati a essere sballottati da una comunità all’altra fino al raggiungimento della maggiore età.
Ricordo ancora con emozione il primo incontro, l’aria smarrita di Marco - il nostro piccolo eroe - e la sua allegria. Oggi ha superato i vent’anni e, per sua scelta, seguita a vivere con noi. Siamo orgogliosi di lui, dei suoi risultati nel campo del lavoro e, inutile dirlo, lo amiamo enormemente.
Cercando su internet, ho notato che a partire dal suo libro ci si è concentrati molto sulla questione dell'affido e delle adozioni e forse il valore in sé del romanzo viene un po' tralasciato. Era quello che voleva ottenere o comunque è contento intanto del riscontro ottenuto?
Parte dei proventi del libro andrà, per mia scelta, a una associazione onlus che si occupa attivamente di sensibilizzazione in materia di affido. Penso che un libro abbia quasi sempre una funzione sociale, racconta di noi, ci mette di fronte alle nostre paure, all’avventura dell’amore, all’incertezza del vivere e alla meraviglia del quotidiano. In più gode del privilegio di rivolgersi senza filtri a ogni singolo lettore. Mi fa piacere essere invitato in TV - da Bianca Berlinguer come da Maurizio Costanzo - ma so che la vera sfida la giocherà il libro. Sfida che spesso ha vinto perché le redazioni serie invitano gli scrittori solo dopo aver letto le loro opere. A me, sinceramente, interessa l’onestà nei confronti dei lettori e della mia coscienza.
Cosa le piacerebbe che i lettori percepissero a livello di sensibilità dalla lettura di "Ci sono io”?
Mi auguro che il libro induca a riflettere sul senso distorto dell’amore al quale spesso siamo abituati. E a correggere il tiro.
Nel romanzo l'adulto e il bambino in che modo si conosceranno fra loro e in quale aspetto ognuno riscoprirà se stesso?
Si conosceranno attraverso un viaggio di tre giorni che li porterà avanti e indietro nel tempo, lungo strade impervie, tra paesaggi reali, incursioni tra le ombre e luoghi magici. Saranno l’uno lo specchio dell’altro. Nel bene e nel male. Perché così è la vita. Giovanni Zambito.


IL LIBRO
Un adulto e un bambino di sei anni. L’adulto è un uomo alla resa dei conti con la propria vita e le incertezze sentimentali di un’omosessualità consapevole. È anche volontario, nel tempo libero, in una casa-famiglia di cui il bambino è uno degli “inquilini” in attesa di adozione. Insieme affrontano un viaggio di due giorni che prende l’aspetto di una fuga, se non di un rapimento. Li unisce l’intesa che può esservi soltanto tra un padre e un figlio. Il romanzo invita a una riflessione sul tema dell’infanzia, sulle comunità di accoglienza, sul rapporto tra genitori biologici e/o affidatari e adottivi. E su cosa sia l’amore, quando esso è negato ai bambini che spesso pagano per le colpe dei padri.
Il romanzo dà anche voce ai minori che non hanno la forza di affrontare la palude burocratica nelle cui maglie si inceppa il loro diritto all’infanzia. Una corsa contro il tempo, un viaggio tra passato e presente, mentre la complicità, le risate, i dialoghi tra un non-padre e un non-figlio si intrecciano fino a un inatteso epilogo. Una lettura capace di emozionare.

Ci sono io si rivolge a tutti, in particolare a chi è interessato alle tematiche sociali e civili e a chi cerca una lettura capace di fare emozionare.

L'AUTORE
Alessandro Savona ha pubblicato romanzi e racconti con vari editori, tra cui “Etica di un amore impuro” che dal 2008 continua a riscuotere interesse. Libero professionista (arredatore di interni e scenografo), si occupa intensamente di volontariato e affido; dal 2013 il suo stato di famiglia include Marco, un ragazzo che lui e il suo compagno hanno avuto in affido come seconda coppia in Italia, con un decreto che segna una svolta nazionale in materia di affidamento minorile alle coppie omosessuali.
Vive e lavora a Palermo.

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Giovedì, 30 Novembre 2017 00:00

L’Aquila, evento finale di IPA Adriatic

L'Aquila. Si svolgerà il prossimo 4 dicembre in L’Aquila, presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, l’evento finale del Programma IPA Adriatic Cross-Border Cooperation 2007-2013, con l’autorevole presenza del Presidente del Parlamento Europeo On. Antonio Tajani. L’evento, fortemente voluto dall’Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic CBC, Avv. Paola Di Salvatore, si tiene nella città di L’Aquila, sede della Managing Authority, per condividere con le più alte cariche istituzionali nazionali, europee e dei Paesi in pre-adesione partecipanti al Programma, non solo i rilevanti obiettivi conseguiti in tutte le fasi attuative del Programma IPA Adriatic, il più importante Programma di Cooperazione Territoriale Europea dell’area Adriatica, con uno stanziamento di circa € 244.000.000, ma ancor più per un dialogo condiviso sul futuro della Politica di Coesione Europea nell’area adriatico-ionica, con un ruolo centrale della Regione Abruzzo, coniugando anche le risultanze del tavolo tecnico riunitosi in Bruxelles il giorno 8 novembre 2017 su “Il futuro della Politica di Coesione Europea: dialogo aperto sulla pre-adesione”.

Dopo il saluto di benvenuto del Comandante della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Gianluigi Miglioli, seguirà l’intervento tecnico dell’Autorità di Gestione sulle fasi più rilevanti del Programma IPA Adriatic CBC, sull’impatto del Programma, sul complesso percorso di pre-adesione degli Stati dell’area balcanica, sulla capitalizzazione dei risultati conseguiti attuando nel 2016 i primi progetti del Piano di Azione Tecnica della Strategia Adriatico Ionica, sull’adozione di misure ed azioni finanziarie preventive delle irregolarità e frodi nell’utilizzo dei fondi UE a tutela del bilancio dell’UE, sulla necessità di un sistema di governance delle nuove sfide dell’Area Adriatico-Ionica, per condividere obiettivi strategici dell’UE nella Politica di vicinato e di adesione. Seguiranno gli interventi del Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza, del Sottosegretario di Stato con delega alla Giustizia Federica Chiavaroli, del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e del Presidente del Parlamento Europeo On. Antonio Tajani.

Dopo la proiezione di un breve video-intervento del Membro del Parlamento Europeo On. Cecile Kyenge, interverranno il Giudice Ezio Perillo, componente italiano del Tribunale dell’Unione Europea presso la Corte di Giustizia Europea, il Segretario Generale del Comitato delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM) Eleni Marianou, il Primo consigliere del Decano – Camera V della Corte dei Conti Europea Gabriele Cipriani, il Membro della Sezione di Controllo Affari Comunitari e Internazionali della Corte dei Conti Italiana Carlo Mancinelli, ed il Generale di Divisione Comandante del Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi nei confronti della UE presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Francesco Attardi.

Presenti le delegazioni di tutti gli Stati partecipanti al Programma con le più alte cariche istituzionali: il Ministro per gli Affari Europei della Repubblica di Montenegro Aleksandar Andrija Pejovic, il Ministro dell’Interno della Regione Herzegovina-Neretva (Bosnia Erzegovina) Sladan Bevanda, il Primo Ministro della Repubblica Srpska Zeljka Cvijanovic, il Presidente del Consiglio Regionale di Tirana e Vice Presidente dell’Euro-regione Adriatico-Ionica Aldrin Dalipi, il Sindaco di Tirana Erion Veliaj. Modera l’evento Marco Panara, giornalista de La Repubblica.




Breve sintesi sul Programma


IPA ADRIATIC CBC 2007-2013

IPA (Instrument for Pre-Accession Assistance) CBC (Cross-Border Cooperation), strumento di assistenza per i Paesi candidati o potenziali candidati all’adesione alla UE, è un Programma di Cooperazione Territoriale Europea (CTE) transfrontaliero della Commissione Europea - DG Regio, rivolto al conseguimento dell’acquis communitaire nell’area adriatica per permettere l’adesione all’UE, degli Stati dell’area balcanica, scenario della drammatica e violenta guerra dei Balcani. Programma diretto a creare e costituire un dialogo tra ben 8 Stati che, sebbene affacciati sullo stesso mare Adriatico hanno diversità ordinamentali, politiche e socio-economiche ancor oggi molto profonde.

Al Programma IPA Adriatic CBC partecipano otto Stati di cui quattro in UE (Italia, Grecia, Slovenia, la Croazia dal 2013) e i Paesi candidati o potenziali candidati (Albania, Bosnia-Herzegovina, Montenegro). La Serbia partecipa al Programma in phasing-out.

Dal 13 marzo 2013 l’incarico di Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic CBC è stato affidato all’Avv. Paola Di Salvatore, Dirigente nel ruolo della Regione Abruzzo, titolare del Servizio della Cooperazione territoriale IPA e dal 2017 del Servizio Europrogettazione, superando la gravissima situazione creatasi a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il Programma nel gennaio 2012.

Il Programma IPA Adriatic ha subito una dolorosa sospensione con Decisione della Commissione Europea, revocata grazie al complesso, difficile e tenace lavoro dell’Autorità di Gestione Avv. Paola Di Salvatore, neo insediata, che, con un Action Plan trasmesso alla Commissione Europea, in rafforzamento del principio di affidabilità tra gli Stati membri e le Istituzioni europee, rilevando gravi irregolarità imputabili in via diretta alle annualità 2009-2010-2011-2012, è riuscita a far revocare la sospensione. Questo complesso lavoro tecnico-amministrativo ha ricevuto una nota formale di apprezzamento dalla stessa Commissaria Europea Corina Cretu, con la successiva Decisione del febbraio 2016 di sblocco dei fondi. Ma ancor più ha contribuito a creare un clima di dialogo per lo sviluppo progettuale innovativo con i territori dei Balcani, monitorando in una complessa analisi finanziaria, l’intera attuazione progettuale di circa 244.000.000,00 €. A corollario delle attività, nella fase finale del Programma, ben tre Protocolli di intesa a titolo gratuito, sono stati siglati nell’area balcanica a Mostar ed a Tirana, creando il primo polo di formazione sulla Politica di coesione Europea.

Il Programma IPA Adriatic CBC è il più importante strumento di Cooperazione Territoriale dell'area Adriatico-Ionica, con un budget di circa 244 milioni di euro, ha finanziato ben 104 progetti con il coinvolgimento del rilevante numero di 893 beneficiari e 191 associati aventi sede legale nei territori di eleggibilità degli 8 Stati partecipanti.

Tra i 104 progetti, rivestono particolare rilevanza gli 11 nuovi progetti finanziati nel 2016 con l’innovativa “Targeted call on Eusair”, fortemente voluta dall’Autorità di Gestione quale prima concreta attuazione del Piano di azione tecnica dell’EUSAIR, che rappresenta la Strategia adottata dalla Commissione Europea per l’area Adriatico-Ionica. Il rilevante valore aggiunto apportato dal bando riguarda la capitalizzazione dei risultati di ben 38 progetti precedentemente finanziati dal Programma IPA Adriatic, attraverso la condivisione, l'ottimizzazione e il trasferimento degli output realizzati, con l’obiettivo di rafforzare la Cooperazione Transfrontaliera coniugando, attraverso studi di fattibilità e la condivisione delle best practices, le priorità del Programma IPA Adriatic con i quattro pilastri dell’EUSAIR.

Il Programma Adriatic IPA CBC, su iniziativa dell’Autorità di Gestione ed in stretta collaborazione con il Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Politiche europee, si è fatto promotore di un ciclo seminariale dal titolo “La prevenzione e il contrasto delle irregolarità e delle frodi nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea”, che ha consentito di valorizzare e capitalizzare l’esperienza del Programma IPA Adriatic in Italia e nei Paesi partecipanti al Programma al fine della creazione di una metodologia condivisa, conforme ai Regolamenti ed alle fonti tecniche dell’Unione Europea, in materia di gestione dei fondi e nelle opportune azioni e misure amministrative e finanziarie. L’azione è stata finalizzata al rafforzamento delle funzioni di controllo di primo livello, da capitalizzare in tutti i Programmi di CTE, sia nell’arco temporale di programmazione 2014-2020, ma ancor più per la futura programmazione 2021-2027, sia negli Stati in UE che negli Stati in pre-adesione, a tutela del bilanci europeo e nazionali.

Il Programma IPA Adriatic, così come da Regolamento attuativo CE n. 718/2007, termina tutte le sue funzioni al 31.3.2018, con l’obbligo per l’Autorità di Gestione di inviare alla Commissione Europea tutti i documenti di chiusura, completando in questi giorni le fasi finanziarie, di monitoraggio sui progetti e di verifica del conseguimento degli output attesi. In tal modo sarà possibile procedere al pagamento delle fasi di spesa finale a favore di tutti i Partners, svolgendo un’ulteriore analisi amministrativa su ogni Ufficio di controllo di primo livello, nonché sulle performance amministrative e finanziarie anche in relazione al percorso di preadesione.

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