Articoli filtrati per data: Novembre 2017

Roseto degli Abruzzi. Da venerdì 1° dicembre si possono richiedere le carte Rei, Reddito di inclusione, che saranno attive a partire dal 1° gennaio 2018.

Il modulo è disponibile all’Ufficio relazioni con il pubblico, Urp, in municipio, e negli sportelli del Segretariato sociale e del Servizio sociale professionale, in via Silvio Pellico 22. Il modulo è anche scaricabile sul sito Internet del Comune (www.comune.roseto.te.it) nella sezione Altri bandi.

Possono accedere al Rei solo le persone in possesso di una dichiarazione Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) che non superi i 6mila euro ma non è necessario allegarla alla domanda, sarà compito dell’Inps sottoporre le dichiarazioni ai controlli.

Eventuali ulteriori informazioni si possono trovare a questo link:
http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx
e in ogni caso ci si può rivolgere ai numeri di telefono del Comune:
085 89453.570 / 571 / 572.

Il Reddito di inclusione (Rei) è una misura di contrasto alla povertà, condizionata alla valutazione della condizione economica. Verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’Asdi (Assegno di disoccupazione). Il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta Rei); un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune. Si va da un minimo di 187,50 a un massimo di 485,41 euro al mese.

“E’ un piccolo aiuto perché al massimo si può arrivare a 485 euro al mese per 18 mesi, però è un aiuto”, dice l’assessore alle Politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, “Il governo centrale predispone le misure necessarie ma deve fare i conti con le disponibilità economiche, così come accade a noi a livello comunale. Negli ultimi anni c’è stato un aumento esponenziale delle richieste di sovvenzioni e contributi da parte di famiglie in difficoltà economica. Il Reddito di inclusione, varato dal governo, è un contributo minimo ma significativo”.

“E’ un’ottima iniziativa del governo”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “che trova attuazione in collaborazione e sinergia con tutti i Comuni italiani. In un momento di forte disagio sociale la povertà, nonostante la ripresa, ancora impera. Da parte dei nostri uffici ci sarà la massima collaborazione con i cittadini per spiegare le condizioni e gli adempimenti da compiere per accedere al reddito di inclusione”.

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Roseto degli Abruzzi. Il Comune ha avviato la protocollazione unica e sta accelerando sull’utilizzo della posta elettronica certificata. In questo modo, tra il recupero della forza lavoro (quantificabile in 100-120 mila euro l’anno) e con una enorme riduzione delle raccomandate e della posta ordinaria (che nel solo 2017, finora sono costate all’ente circa 30 mila euro) si può arrivare a un risparmio di 150 mila euro ogni anno. Finora qualsiasi comunicazione scritta indirizzata all’ente veniva prima protocollata dal protocollo generale e poi inviata ai singoli uffici di competenza che, a loro volta, registravano di nuovo, con un proprio codice, la lettera. Questo comportava un notevole dispendio di forza lavoro (del personale addetto a questo compito) che si traduceva in costo.

“Considerando che ogni settore impiega una persona al protocollo interno”, commenta il consigliere Giuseppe Di Sante, “l’abbandono del metodo attuale permette all’ente un notevole arricchimento di forza lavoro in ogni settore”.

“Oltre a questa ottima misura volta alla semplificazione”, aggiunge il consigliere Massimo Felicioni, “per la quale ringrazio per il lavoro svolto l’architetto Di Sante e il dirigente del settore Urbanistica, Paolo Bracciali, l’ufficio Tecnico ha istituito un modello di delega tra committente e professionista in modo da favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata rispetto alle raccomandate postali. Ciò comporta un risparmio quantificabile in circa 20 mila euro l’anno, e una notevole rapidità di comunicazione”.

“Prosegue”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “il percorso di dematerializzazione dei rapporti con l’ente, obiettivo strategico e dichiarato nel programma elettorale. In cantiere ci sono progetti importanti per tutti i settori, partendo dalla protocollazione a barre per arrivare alla completa digitalizzazione dei documenti. Un Comune sempre più moderno e all’avanguardia, cioè”.

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L'Aquila. E’ stata rinviata in commissione la legge Lavoro Abruzzo del M5S, primo firmatario il consigliere regionale Riccardo Mercante, discussa ieri in consiglio regionale. "Una legge che dopo un anno di iter aveva avuto l’approvazione unanime delle commissioni bilancio e attività produttive, degli uffici legislativi, del comitato per la legislazione e del delegato di Giunta Giovanni Lolli, tant'è che è stata sottoscritta anche dai consiglieri Olivieri, Berardinetti per la maggioranza e D'ignazio ma che ha visto purtroppo lo stop del Presidente D’Alfonso pochi istanti prima del voto. Una scelta che stona con le esigenze della Regione Abruzzo e che probabilmente ha altre motivazioni rispetto al contenuto della proposta di Legge del M5S.
Infatti Lavoro Abruzzo, si pone come obiettivo attraverso premialita', contributi e agevolazioni quello di sostenere l’occupazione sul territorio abruzzese cercando di contrastare il fenomeno della delocalizzazione disincentivandole e favorendo sia la permanenza delle aziende all’interno della nostra Regione che il ritorno di quelle che hanno già delocalizzato all'estero (back reshoring). Una legge che in Abruzzo è più che mai necessaria, basti pensare alle tante aziende che in queste settimane stanno chiudendo non per problemi di profitto, ma solo perché delocalizzare è più conveniente. Viviamo in un Paese in cui solo gli ammortizzatori sociali per chiusura e delocalizzazione delle aziende ci costano 14 miliardi di euro all’anno. E’ in questo contesto che il Presidente D’Alfonso ha deciso di porre un veto con argomentazioni fumose e citazioni sbagliate su una proposta di Legge che già era stata esaminata dagli uffici e aderente sia alla normativa nazionale che Europea.
L’Abruzzo vive una situazione di crisi profonda che non accenna affatto a diminuire, nonostante i proclami della maggioranza. Serve una rivoluzione sostanziale nel modo di concepire sia l’occupazione che la gestione delle risorse. Assistiamo alla chiusura continua di aziende sul nostro territorio con la perdita di migliaia di posti di lavoro. Anche quelle aree connotate in passato da una spiccata vocazione produttiva stanno subendo un' inesorabile processo di desertificazione. Con il risultato che la nostra Regione è sempre più povera ed i cittadini costretti a fare i conti con la mancanza di lavoro. E tutto questo perché fare impresa in Abruzzo sta diventando sempre più difficile per le aziende che preferiscono chiudere i propri stabilimenti e trasferirli all’estero, dove il costo del lavoro e la pressione fiscale sono più bassi e la burocrazia più snella. Un modo, questo, per ottenere il maggior profitto al minor costo possibile con grande nocumento per quelle imprese che, al contrario, hanno deciso di rimanere in Abruzzo con tutto quello che ne deriva in termini di maggiori oneri e sacrifici economici.
Nonostante si tratti di un fenomeno gravissimo e di rilevanza tale da aver spinto la legislazione comunitaria a porre l’attenzione sulla necessità di contrastare le delocalizzazioni produttive, il problema permane a tutt’oggi, soprattutto a causa della mancata adozione, da parte delle Regioni, non tutte, di una normativa in merito. La nostra proposta di legge va a colmare proprio queste lacune. Adesso non ci resta che aspettare in commissione le integrazioni annunciate in consiglio dal presidente per giungere ad una rapida approvazione, sperando che lo stesso riesca a superare il molle scoglio della paternità dell'iniziativa in favore di un solido impulso a nuovi insediamenti produttivi e nuova occupazione".

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Ortona. Il Comune di Ortona ha partecipato all’avviso pubblico regionale relativo alla presentazione di progetti per la realizzazione di nuovi edifici scolastici da destinare a poli per l’infanzia innovativi. In particolare la scheda tecnica dell’intervento elaborata dall’ufficio tecnico comunale, approvata con delibera di giunta numero 183 dello scorso 16 novembre, prevede la realizzazione di un moderno edificio idoneo ad accogliere i bambini compresi nella fascia scolastica dall’asilo nido alla scuola per l’infanzia e localizzato nel quartiere di Fonte Grande nella zona adiacente alle attuali strutture scolastiche. L’investimento totale richiesto è di 3 milioni di euro e la struttura sarà dimensionata per ospitare 9 sezioni della scuola dell’infanzia e un nido d’infanzia con una capienza totale di circa 350 bambini. Nel progetto si prevedono spazi per le normali attività didattiche, per le attività libere, laboratori, mensa, luoghi attrezzati esterni oltre ai locali destinati ai servizi igienico-sanitari e agli spogliatoi.
«Si tratta di un progetto innovativo – commenta l’assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Gianni Totaro – che permetterà di avere un edificio realizzato secondo i più moderni parametri previsti per l’edilizia scolastica, un progetto che arricchisce il nostro patrimonio edilizio scolastico con un occhio particolare alle esigenze della sicurezza e della innovazione tecnologica. Inoltre il Polo dovrà contenere spazi polifunzionali utili all’interazione con il territorio».
La realizzazione del Polo è prevista su un’area di proprietà comunale che caratterizzerà ancor meglio l’area come Polo scolastico di Fonte Grande. Questa ubicazione riveste una importanza strategica in quanto abbraccia un bacino di circa 8mila abitanti nonché una superficie di Kmq 5. Inoltre la concentrazione delle funzioni scolastiche avrà un effetto positivo sulla razionalizzazione dei costi dei vari servizi, dalla mensa allo scuolabus, sui costi di manutenzione e un aumento della sicurezza strutturale adeguata alle più recenti norme antisismiche e antincendio.
«Questo progetto chiarisce la volontà dell’amministrazione comunale – commenta il sindaco Leo Castiglione – di dedicare quell’area interamente ad attività scolastiche e ricreative. Infatti la sua realizzazione comporterà la delocalizzazione dell’attuale area di conferimento dei rifiuti della ditta EcoLan. Il nostro obiettivo contenuto nel nostro programma elettorale è quello di rivitalizzare le aree urbane con interventi qualificanti e innovativi e soprattutto investire in moderne strutture scolastiche che possano rispondere alle più moderne soluzioni in termini di sicurezza e ambiente sia per i bambini che per le famiglie».

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Pescara. Il Consiglio comunale di Pescara, nella seduta di ieri pomeriggio ha ribadito che nella nostra città chi non rispetta le regole va aiutato a raggiungere i propri fini, anche a scapito dell’interesse pubblico.
Purtroppo, questa è la triste conseguenza di una gestione del territorio portata avanti, ancora una volta, derogando e quindi non rispettando le norme urbanistiche del piano regolatore.
<Con il solo voto contrario del M5s> commenta la consigliera M5s Erika Alessandrini < destra e sinistra permetteranno la realizzazione di campi da calcetto e da squash in via Prati, evitando che la società Wakup debba cedere alla collettività quasi 3.000 mq per aree verdi, così come prevede il piano regolatore vigente.>

Dov’è allora l’interesse pubblico posto alla base della delibera consiliare approvata con il voto del partito trasversale che va da Sinistra Italiana a Fratelli d’Italia? Perchè i cittadini devono rinunciare al verde, ai parcheggi pubblici ed alla pista ciclabile, in un’area già troppo densamente costruita e congestionata da un continuo traffico di passaggio, per fare realizzare ad un privato un’iniziativa economica lucrosa?
Queste le domande centrali che non hanno trovato risposta e che hanno portato al fermo voto contrario del Movimento 5 Stelle.

< Anche il TAR > prosegue la Alessandrini < che già nel 2010 aveva annullato un progetto di impianti sportivi in deroga al PRG, proprio nel lotto accanto a questo, ha affermato che il solo fatto di far avviare una nuova iniziativa economica non costituisce, di per sè, un interesse pubblico.>

Il M5S ha tentato in ogni modo di non accettare, tra le deroghe proposte, l’eliminazione della cessione del 40% del lotto per aree pubbliche ed ha chiesto, in alternativa a quella cessione, almeno la monetizzazione delle stesse aree, principio introdotto sia dal Decreto Sviluppo che dalle nuove Norme Tecniche di Attuazione, che avrebbe portato nelle casse comunali all’incirca 100.000 euro per la realizzazione dei relativi servizi, carenti in quell’area.

Purtroppo gli stessi consiglieri che appena un mese fa, durante la famosa sessione urbanistica, hanno dimostrato tanto entusiasmo per aver introdotto queste regole, con il voto di ieri, hanno invece votato per non applicarle e per derogare, a vantaggio del solo interesse privato. Il M5s avrebbe voluto garantire al privato la realizzazione del proprio intervento ed al pubblico di vedere soddisfatto il proprio interesse in termini di verde e parcheggi. Ma evidentemente - concludono le consigliere Erika Alessandrini ed Enrica Sabatini - per il centrodestra ed il centrosinistra, la legge non è uguale per tutti.

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Ortona. "Mancanza di segnaletica stradale, presenza di parcheggi selvaggi e di auto che sfrecciano a tutta velocità senza alcun controllo. E' il triste spettacolo a cui si assiste quotidianamente in contrada Sant'Elena, lungo la strada che porta alla zona industriale di Ortona, dove sono costretti ad operare, esposti a numerosi pericoli, i dipendenti di varie aziende. L'ovvia conseguenza di un tale stato di trascuratezza e disinteresse, da parte delle autorità comunali, è il ripetersi di incidenti stradali e comportamenti incivili".

Così in una nota Angelo Di Nardo, capogruppo in Consiglio comunale Fratelli d'Italia-An, Noi Con Salvini, Libertà e Bene Comune per Ortona, che aggiunge: "Proprio in occasione di uno di questi incidenti, nell'estate di due anni fa, rimase coinvolto un collaboratore della Weatherford Mediterranea S.p.A. L'azienda, tramite l’amministratore delegato Maximiliano Guiducci e il responsabile della sicurezza Fabrizio Scogna, provvide ad informare il sindaco e il comandante della polizia municipale dell'accaduto e delle condizioni di pericolo, allegando una corposa e circostanziata documentazione, che tuttavia non ottenne alcuna risposta. Da allora, ad oggi, nulla è stato fatto e tutto è rimasto pericolosamente come prima, con i responsabili della Weatherford che non hanno ricevuto neanche un cenno di interessamento a titolo di cortesia. Premesso che la strada in questione non viene utilizzata soltanto dagli utenti della zona industriale, ma anche da molti cittadini di Ortona, essendo un'arteria di collegamento con la Marrucina e con Caldari, Crecchio e Orsogna. Premesso che tutti i cittadini hanno il diritto di circolare e operare in condizioni di sicurezza e che ogni amministratore degno di questo nome è tenuto ad intervenire per garantire tali diritti. Trovo assolutamente incomprensibile e inaccettabile che, mentre in altre realtà nazionali ed europee, si stendono "tappeti d'oro" per attrarre aziende nel territorio, al fine di accrescere o almeno salvaguardare i posti di lavoro, ad Ortona - in un comune già duramente colpito dalla crisi e dalla mancanza di occupazione - si tratti con sufficienza e colpevole indifferenza una realtà imprenditoriale che paga regolarmente le tasse e che offre impiego a tanti cittadini. Per queste ragioni intendo farmi portatore dell'ennesima - e finora inascoltata - segnalazione della Weatherford Mediterranea S.p.A presso il sindaco Leo Castiglione, al quale chiedo di intervenire con prontezza e celerità per ripristinare le condizioni sicurezza e garantire il necessario controllo nella zona di contrada Sant'Elena".

"In particolare - conclude Di Nardo - esorto il primo cittadino di Ortona ad adoperarsi affinchè: Venga installata adeguata segnaletica verticale ed orizzontale, attualmente mancante o comunque carente, in quanto non c'è alcuna chiarezza in merito ai limiti di velocità, alle aree in cui è vietato il parcheggio e perfino in relazione alla delimitazione delle carreggiate; Sia assicurato il necessario controllo, da parte degli organi di polizia municipale, a scopo deterrente e repressivo, al fine di garantire il rispetto dei limiti di velocità e dei divieti di sosta sulla strada in questione; sia valutata l'installazione di dissuasori di velocità o di altri sistemi che inducano gli automobilisti a rispettare le regole; sia affrontato il problema dei parcheggi in prossimità degli accessi carrabili che, in alcuni casi, una volta occupati dalle vetture, limitano la visibilità degli automobilisti in transito".

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Pescara. È stato fissato per il prossimo 13 dicembre alle ore 10:30, nella Sala Blu della Regione Abruzzo di Viale Bovio n. 425 a Pescara, l’incontro di formazione organizzato da Regione e INPS per illustrare alla cittadinanza tutta e in particolare agli Ambiti distrettuali sociali il nuovo Reddito di inclusione sociale (REI). Nell’incontro, che coinvolgerà anche i Centri per l’impiego e i Comuni che compongono i vari Ambiti, saranno chiariti i dettagli relativi a questo nuovo strumento di contrasto alla povertà definiti dall’INPS nella circolare n.172 dello scorso 22 novembre e per cui sarà possibile presentare domanda a partire dal 1° dicembre 2017 nei “punti di accesso” che verranno organizzati dai Comuni. L’erogazione inizierà a partire dal 1° gennaio 2018.
Il REI era stato introdotto dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, che aveva destinato una quota del Fondo Povertà al rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali per un ammontare di 262 milioni di euro nel 2018 e di 277 milioni di euro annui a decorrere dal 2019, Sarà composto di due parti: un assegno mensile, che avrà un importo variabile secondo le dimensioni del nucleo familiare e altre variabili; e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. Nell’erogazione del reddito di inclusione sociale verrà data la precedenza alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in gravidanza e disoccupati con età superiore ai 55 anni. Il sussidio sarà caricato sulla Carta REI, che sostituirà la Carta Acquisti, e sarà compatibile con alcune tipologie di situazione lavorativa, ma non con altri sussidi per la disoccupazione eventualmente goduti da altri membri del nucleo familiare.
“L’incontro fissato per il 13 dicembre – ha fatto sapere l’assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco – muove dall’esigenza di chiarire tutte le dinamiche relative al funzionamento del REI a tutti gli Ambiti territoriali, ai Comuni che li compongono, ai Centri per l’Impiego e alla cittadinanza. Con l’avvicinarsi della data in cui l’erogazione di questo sussidio diventerà effettiva – ha spiegato la Sclocco – insieme alla direttrice dell’INPS Vittimberga abbiamo voluto subito realizzare qualcosa di concreto ed utile al fine di permettere a tutti gli abruzzesi di usufruire pienamente di questo strumento permanente di lotta alla povertà. Il REI – ha concluso la Sclocco – è una strada che traccia la direzione giusta per il futuro della nostra comunità, che ricorda ancora una volta quanto sia importante sviluppare politiche sociali lungimiranti e capaci di dare supporto concreto alle famiglie sostenendo il reddito e l’inclusione. C’è da dire, però, che l’ammontare dei fondi in questione è ancora troppo esiguo e questo rischia di limitare il raggiungimento effettivo del nobile scopo delle lotta alla povertà. In tal senso, ci auguriamo che il prossimo governo possa aumentare le risorse a disposizione.”

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Mercoledì, 29 Novembre 2017 00:00

Roma, LUMSA: Convegno internazionale sulla Scuola

Roma. Un nuovo Convegno sulla scuola? Sì, ma si tratta di un evento di diverso segno. Il VII Convegno internazionale promosso a Roma per i giorni 1 e 2 dicembre 2017 dai Consorzi Universitari Fortune e Humanitas in collaborazione con la Lumsa, intende affrontare gli aspetti di criticità che interessano da tempo la nostra scuola, che sembra disallineata rispetto alle esigenze che la contemporaneità propone; ma, accanto a pericoli, minacce e paure in atto, è possibile leggere sotto l’interrogativo retorico (“Chi ha paura della scuola”) che dà titolo al Convegno anche desideri, voglia di bellezza e ricerca di senso.
Tutto ciò nella direzione della volontà di rilegittimare un’istituzione, quella scolastica, che ha perso credibilità in un quadro sociale in forte mutamento.

Sono invitati a discuterne, tra gli altri, Derrick De Kerckhove (Università di Toronto-Politecnico di Milano), sociologo e pensatore di fama mondiale, Gianpiero Gamaleri (Uninettuno Roma), Luca Serianni, Accademico dei Lincei, la scrittrice Wanda Marasco, entrata nella cinquina dell’ultimo Premio Strega, la nota psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

Sarà il direttore di Tuttoscuola, Giovanni Vinciguerra, ad aprire i lavori. Dopo i saluti e gli interventi istituzionali (Francesco Bonini, Rettore della LUMSA; Carmela Di Agresti, Presidente del Consorzio Universitario Humanitas; Gildo De Angelis, Direttore Generale USR-Lazio, Virginia Kaladich, Presidente FIDAE; Laura Baldassarre, Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma) il prof. Antonio Augenti, curatore del convegno, ne introduce le tematiche. Il Convegno si svolge presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA in Roma, Borgo S.Angelo 13.

Dalle 11,15 gli interventi di Luca Serianni (Università La Sapienza Roma) «Per una scuola che insegni a pensare e a convivere» e di Maria Maddalena Novelli (Dirigente Generale del Miur) «Linee innovative del piano di formazione dei docenti». Dalle 12,30 alle 13,30 si parla di «Pietro Prini: attualità di un pensiero» con Gianpiero Gamaleri (curatore del “Il paradosso di Icaro”), Walter Minella e Giorgio Sandrini (Università degli Studi di Pavia). Il pomeriggio (ore 14,30) è dedicato alla presentazione di testimonianze ed esperienze, con l’intervento di Wanda Marasco (finalista Premio Strega 2017) sul disagio scolastico ed educativo e di Marcella Vaccari educatrice specializzata che insieme allo studente Achille Missiroli parla di «Come vivere una relazione credibile». Segue la relazione di Gabriella Agrusti (Università Lumsa) e Maria Cinque (Università Lumsa) su «Identità digitale e web literacy: implicazioni didattiche e valutative».

Chiude la giornata la presentazione di esperienze-problemi, affidata al dirigente scolastico Ottavio Fattorini, che funge da introduzione ai
6 workshop paralleli su alcune delle principali tematiche affrontate nel convegno (tra cui fenomeni migratori del passato e contemporanei, a cura della giornalista e studiosa di migrazioni Tiziana Grassi, referente comunicazione INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà, ente pubblico del Ssn, afferente al Ministero della Salute), in programma per la mattina del 2 dicembre dalle ore 9:00 alle 12:30.

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Mercoledì, 29 Novembre 2017 00:00

Il Calendario Polizia di Stato 2018

Pescara. La Polizia di Stato in data 27 Novembre scorso ha svelato presso la sede della Business School dell’Università LUISS di Roma l’edizione 2018 del calendario istituzionale.
Tra gli “autori” anche la pescarese Barbara Oizmud, fotografo dell’Agenzia Contrasto, che ha realizzato lo scatto di aprile.
“Ho destrutturato la polizia per ricostruirla attraverso alcuni gesti, privi di quei codici a cui siamo educati quando si tocca l’argomento. La foto si compone e trova il suo senso solo attraverso i dettagli che i ragazzi in scena mi hanno amabilmente regalato. Inutile dire che la disponibilità di questi ultimi è stato il dono più sentito. Il terreno monocromatico ha facilitato la resa organica; mi dispiace che lo scatto sia muto, per osservare bene questa foto è necessario ascoltarla.”
Giovani fotografi tra i trentadue e i quarantasette anni che hanno voluto puntare i propri obiettivi verso coloro i quali, tutti i giorni, in maniera anche silenziosa offrono la propria dedizione e professionalità per garantire il pacifico vivere quotidiano. Offrire una possibilità per i giovani e per i più deboli, questo è anche il messaggio intrinseco di questo calendario.
Anche quest’anno, infatti, la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partnership di Unicef ed il ricavato della vendita sarà destinato al Comitato italiano per l’Unicef Onlus per sostenere il progetto “Italia – Emergenza bambini migranti” per i cd. Minori non accompagnati. Sono 14.579 al 25 ottobre del 2017 i minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane.
Da un anno, per la prima volta, l’Unicef sta lavorando in Italia per assicurare a tutti i bambini migranti e rifugiati l’accesso a servizi equi, tempestivi e di qualità che garantisca loro protezione, cure ed inclusione sociale. Grazie alla consolidata partnership con Unicef dal 2001 ad oggi sono stati complessivamente raccolti più di 2 milioni di euro e completati diversi progetti, di cui alcuni a sostegno dell'infanzia e contro lo sfruttamento dei minori in Cambogia, Benin, Congo, Guinea, Repubblica Centro Africana. Solo nel 2017 sono stati raccolti più di 151.000 euro che sono stati devoluti per sostenere in Libano – il progetto “Youth and Innovation” finalizzato a promuovere, nel paese, l’integrazione sociale ed economica dei giovani a rischio. E non solo. Il Comitato italiano per l’Unicef, per la prima volta, donerà anche 8.000 euro del ricavato al Fondo Assistenza Polizia di Stato, per offrire, tra gli altri compiti, assistenza agli orfani del personale della Polizia di Stato e al personale colpito da gravi malattie.
Per l’edizione del 2018, il calendario della Polizia di Stato ha introdotto una assoluta novità artistica. Uno degli scatti che correderanno l’iniziativa è stato individuato attraverso un concorso fotografico a cui hanno partecipato molti poliziotti che hanno voluto rappresentare la propria dimensione professionale attraverso lo strumento della fotografia. Non solo la mano e l’occhio di esperti fotografi ma anche l’intuito fotografico di un poliziotto ha permesso di realizzare uno straordinario lavoro artistico che anche per il prossimo anno permetterà di rappresentare nella sua interezza e nella sua diversità la Polizia di Stato.
Tutti i cittadini potranno acquistare online sul sito www.unicef.it nella sezione “Regali e prodotti” il calendario da parete al costo di 8 euro e il calendario da tavolo al costo di 6 euro.

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Pescara. Si è celebrata ieri a Roma, presso il Compartimento Polizia Stradale del Lazio, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, la cerimonia conclusiva del 70° anniversario della fondazione della Polizia Stradale, all’insegna dei valori istituzionali e della tradizione.
Una tradizione che accompagna da tempo la vita delle donne e gli uomini della Polizia Stradale che a Roma, ogni anno, in occasione dell’anniversario dalla fondazione della Specialità, incontrano i colleghi andati in pensione negli anni passati e, insieme a loro, salutano i neo pensionati.
Un filo conduttore che lega il passato al presente e che la cerimonia conclusiva del 70°, con la partecipazione di pensionati da tutta Italia, ha trasformato in un vero e proprio “viaggio nel tempo”, attraverso l’esposizione dei mezzi storici, accanto ai veicoli di ultima generazione, ma anche attraverso le immagini, che hanno descritto la trasformazione nel tempo di un’istituzione che ha accompagnato i più importanti eventi della storia del nostro Paese.
La storia della Polizia Stradale “dalla Costituzione al terzo millennio”, narrata dalla voce di Ricky Tognazzi nel docufilm del regista Stefano Ribaldi, è stata poi raccontata anche attraverso i ricordi e le emozioni di alcuni pensionati che hanno pattugliato le strade del nostro Paese quando molte di esse erano ancora sterrate.
Nell’occasione, il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli ha presentato il francobollo del 70^ Anniversario, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che raffigura alcuni momenti significativi del lavoro della specialità sulle strade italiane. Il francobollo, con l’annullo speciale del 70^, esposto nello stand allestito per l’occasione da Poste Italiane, sarà in vendita presso tutti gli uffici postali e i negozi specializzati.
Un’atmosfera festosa in cui è stato presentato anche il “Quaderno storico della Polizia Stradale”, dove la storia della Specialità è stata raccontata dall’Ufficio Storico della Polizia di Stato.
Da quel 26 novembre 1947 la “strada” è stata lunga e la Polizia Stradale del nuovo millennio, forte delle sue tradizioni, è pronta ad affrontare le sfide del futuro: garantire la sicurezza delle strade e autostrade italiane e ridurre gli incidenti stradali.

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