Articoli filtrati per data: Novembre 2017

Vasto. Questa mattina primo Consiglio Comunale per il nuovo segretario generale del Comune di Vasto Angela Erspamer. L’avvocatessa è subentrata a Rosa Piazza che dopo 42 anni di servizio è andata in pensione. Durante l’assise civica si è tenuta una piccola cerimonia, con la consegna di una targa ed un omaggio floreale, per salutare e ringraziare Rosa Piazza del lavoro svolto in Municipio.
“Un grazie di cuore - ha detto il sindaco Francesco Menna- a nome della città e dell’Amministrazione Comunale tutta alla dott.ssa Rosa Piazza. Quello del segretario comunale è un ruolo complesso, essendo notaio della Pubblica Amministrazione e sentinella della legalità. La dott.ssa Piazza ha svolto questo compito in molti Comuni del Vastese e per 11 anni in città, diventando anche da siciliana doc cittadina vastese a tutti gli effetti. Ha portato avanti grandi riforme in Comune, in anni difficili di grossa crisi finanziaria per il Paese tutto. A lei, il nostro affetto e la stima per quello che ha fatto come servitore dello Stato in terra d’Abruzzo”.

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Martedì, 28 Novembre 2017 00:00

Montesilvano, approvato il piano neve 2017-2018

Montesilvano. Mantenere in efficienza la viabilità comunale durante le precipitazioni a carattere nevoso. Garantire alla popolazione i servizi essenziali tramite opportune azioni di coordinamento con gli enti terzi gestori di tali servizi, individuare situazioni particolari, come ad esempio disabili, anziani malati o abitazioni isolate, organizzare uomini e mezzi e predisporre misure preventive; prevedere modalità di raccordo tra i soggetti concorrenti; stabilire le modalità di attivazione ed intervento a seguito delle segnalazioni di emergenza. Con questo obiettivo la Giunta guidata dal sindaco Francesco Maragno ha approvato il piano neve 2017/2018.
«Il piano neve - spiega l’assessore alla Protezione Civile, Ottavio De Martinis - è un importante strumento, che si integra con il piano di emergenza comunale, per gestire le eventuali situazioni di disagio provocate da neve e da ghiaccio. Si tratta di un documento che dispone funzioni, individua mezzi e materiali e soprattutto tutte le procedure da attivare per ridurre i rischi per la popolazione e mantenere un elevato livello di efficienza nell’erogazione dei servizi e nell’ambito della viabilità. Il piano prevede due scenari possibili, relativi al ghiaccio o alla neve e suddivide il territorio in 8 zone, così da agire nella massima immediatezza».
L'attivazione del piano scatta quando le previsioni meteorologiche prevedano la formazione di ghiaccio o la possibilità della permanenza al suolo e di incremento dello strato nevoso che possa compromettere la fluidità del traffico sulla rete stradale e causare disagi.
Il piano prevede innanzitutto l'attivazione del COC, il centro operativo comunale, che coordina gli interventi delle squadre operative comunali e dei volontari. La struttura è articolata in 10 funzioni: quella tecnico - scientifica e di pianificazione, che si occupa di sviluppare scenari previsionali circa gli eventi attesi; la funzione sanità, assistenza sociale e veterinaria che coordina le attività delle associazioni di volontariato socio assistenziale, raccoglie le istanze della popolazione e le smista ai servizi preposti; la funzione volontariato coordina i gruppi di volontari; materiali e mezzi indica la funzione che consente, attraverso il censimento dei materiali e dei mezzi disponibili tra Enti locali e gruppi privati, di fronteggiare l'emergenza; attraverso la funzione servizi essenziali, il referente si raccorda con gli enti gestori per mantenere sempre aggiornato lo stato di efficienza; la sesta funzione è quella del censimento dei danni a persone e cose che permette di stabilire gli interventi di emergenza; nell'ambito delle strutture operative locali viene regolamentata la viabilità interdicendo al traffico le aree a rischio; l'ottava funzione è quella della comunicazione che organizzerà una rete di telecomunicazione affidabile anche in caso di gravità, di concerto con i soggetti preposti; la funzione di assistenza alla popolazione e attività scolastica, che si interessa del ricovero e del censimento delle popolazioni colpite, l'assistenza per i bisogni primari e del mantenimento delle attività scolastiche; in ultimo vi è la segreteria di coordinamento che garantire i rapporti con Prefettura e regione per dare continuità alle comunicazioni formali. «E’ molto importante - conclude l’assessore - per una gestione ottimale delle emergenze che i cittadini collaborino attivamente con la struttura comunale, informandosi sui possibili rischi, rispettando tutte le disposizioni e le ordinanze emesse dal Comune, nonché osservando comportamenti di prudenza».

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Pescara. “Continua senza sosta e senza vergogna le nomine e gli incarichi elargiti da questo Governo regionale che adesso addirittura riesuma uno storico, "discusso" e "chiacchierato" personaggio della politica pescarese come Giorgio D’Ambrosio all’interno di Abruzzo Sviluppo. Personaggio già condannato e decaduto e incompatibile da tutte le sue cariche istituzionali per reati contemplati nella Legge Severino”. Questa la denuncia sollevata dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che dichiarano quanto segue: “Se dovesse corrispondere al vero la notizia della nomina dell’ex Presidente ACA (Azienda Comprensoriale Acquedottistica) all’interno della società in house Abruzzo Sviluppo saremmo di fronte ad una scelta inopportuna, inqualificabile e deplorevole che offende la politica e le stesse istituzioni regionali. A questa presumibile nomina si aggiunge anche quella del dr. Luciano Procacci quale nuovo presidente del Collegio sindacale sempre di Abruzzo Sviluppo. Da beneficiario diventa CONTROLLORE!!! Infatti dalla graduatoria pubblicata  (in allegato) per fondi microcredito ‘Competitività regionale e Occupazione’ si evince come sia classificato (n. 659) per usufruire attraverso lo scorrimento di specifici fondi. In questi anni di governo di centrosinistra sulle nomine presso gli Enti regionali abbiamo assistito a delle telenovele. partiamo dal recente congedo anticipato da consigliere di Abruzzo Sviluppo del direttore della Cna Di Costanzo (sulla cui nomina avevo sollevato l'inopportunità politica ed etica essendo il Cna beneficiario di fondi regionali) avvenuto proprio in concomitanza dell'approvazione del bilancio 2016, che il Codice Civile prevede entro il 30 aprile mentre si approva in ritardo solo il 22 novembre. Anche qui rimangono ignote le motivazioni delle dimissioni. Come rimangono immotivati gli allontanamenti per gli altri Direttori e responsabili quali la Gerardis, Savini, Cipollone,  Ciancaione, Ruffini ecc... A ciò aggiungiamo l’ultimo episodio di una serie di nomine che vengono sistematicamente "impugnate" dalle Procure come la recente vicenda che vede coinvolto il Rettore Luciano D’Amico, ex presidente TUA. Crediamo a questo punto che la stessa regola valga anche per l’altro professore universitario Nicola Mattoscio che riveste ancora il ruolo di Presidente della Saga. Come non ricordare, infine, la polemica scoppiata a seguito della scelta dei revisori dei conti delle Asl abruzzesi effettuata personalmente dal Presidente D’Alfonso, peraltro ad estrazione già effettuata, rovesciando e stravolgendo il metodo di scelta che prevede appunto l’estrazione a sorte da elenchi che vengono rinnovati ogni anno. Pertanto il Governo regionale – concludono Febbo e Sospiri – in questi anni ha dimostrato il suo vero volto, ossia una macchina che dispensa solo incarichi, prebende, consulenze e finanziamenti a pioggia omettendo e stralciando ogni volta la logica delle legislazioni e norme vigenti, della meritocrazia e della trasparenza”.

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Atessa. Primo incontro, domani alle 15, in Regione, a Pescara, per definire la proposta, avanzata dall’amministrazione comunale di Atessa e fatta propria da tutto il Consiglio comunale, di riconvertire il presidio “San Camillo De Lellis” in ospedale di zona disagiata, con al suo interno anche Medicina del lavoro, dato che quella della Val di Sangro è la più importante area industriale del centro-sud Italia. Al tavolo di lavoro saranno presenti il sindaco Giulio Borrelli e il presidente del Consiglio comunale Enrico Flocco, che saranno accompagnati da un pool di esperti. Ci saranno inoltre l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci; rappresentanti della Asl Lanciano Vasto Chieti e dell’Agenzia sanitaria regionale.
La proposta di riconversione, dopo una dettagliata elaborazione, dovrà essere inviata ai due ministeri di competenza, quello della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze, e dovrà approdare al tavolo Stato-Regioni, per l’approvazione.

"La nuova amministrazione comunale, in carica da cinque mesi, - tiene a sottolineare il sindaco Borrelli- ha impostato su basi del tutto nuove la battaglia per difendere il San Camillo de Lellis, ospedale di un ampio territorio. Finora abbiamo ottenuto il cambio di orientamento della Regione Abruzzo che, adesso, riconosce ad Atessa il ruolo di paese-cerniera tra una vitale zona industriale e un vasto entroterra particolarmente disagiato. Nell'incontro di domani, si avvierà la definizione, con gli organismi regionali e della Asl chietina, della “proposta tecnica” da presentare a Roma. La nuova fase che si è aperta, dovrà poi trovare riscontro nel Governo nazionale”.
La proposta di riconversione, dopo una dettagliata elaborazione, dovrà essere inviata ai due ministeri di competenza, quello della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze, e approdare al tavolo Stato-Regioni, per l’approvazione.
“Dispiace - conclude Borrelli - che, lungo questo delicato e faticoso percorso, si innestino polemiche fuorvianti da parte di forze politiche che, dopo aver approvato, in consiglio comunale, una mozione di sostegno al riconoscimento di ospedale di area disagiata, assumono ora atteggiamenti disfattisti e di sterile propaganda".

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Chieti. "L’Amministrazione comunale non può continuare a rimanere inerme di fronte al grave problema che attanaglia i residenti di Via per Casalincontrada che, da oltre cinque anni, attendono invano interventi concreti da parte della Provincia di Chieti finalizzati al ripristino del manto stradale della loro zona, ridotto, ormai, a fondo sterrato e pieno di pericolosissime buche di notevoli dimensioni".

Così in una nota il responsabile di Giustizia Sociale per le attività Sportive e Sociali Michele Di Paolo, che aggiunge: "Una situazione di evidente e marcato disagio per le nove famiglie interessate da circa un chilometro della strada provinciale SP44, ricadente sul territorio Comunale di Chieti, divenuta, ormai, non solo ad alta rischiosità ma anche spesso impercorribile, soprattutto nel periodo invernale, creando inaudite difficoltà quotidiane, facilmente immaginabili, agli automobilisti residenti nella zona per il raggiungimento delle proprie abitazioni. Addirittura paradossale la situazione che ogni giorno vive la famiglia che abita al civico 103 di detta via per Casalincontrada che, a causa della frana sulla strada, da diversi anni non può accedere alla propria abitazione percorrendo la strada nel giusto senso di marcia ma è costretta a transitare da via delle More (loc. Brecciarola), percorrendola in senso contrario e dunque, gioco forza, a trasgredire il codice della strada".

"Noi di Giustizia Sociale - conclude Di Paolo - ci siamo recati sul posto per renderci conto personalmente della concretezza del grido di dolore degli abitanti della zona, scattando alcune foto che testimoniano il completo stato di abbandono in cui verte Via per Casalincontrada. Per questo, chiediamo al Sindaco Di Primio di intervenire subito e con determinazione sollecitando l’Amministrazione Provinciale a risolvere un problema annoso che sa di civiltà e, per questo, non più procrastinabile".

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Pianella. Una delibera denominata “Piano Olivicolo Comunale”, che fornisce un preciso indirizzo gestionale agli organi amministrativi dell’Ente: il futuro dello sviluppo locale passa soprattutto dalla produzione olivicola di alta qualità e, pertanto, anche l’azione amministrativa deve orientarsi, in ogni settore, alla tutela ed alla promozione del prodotto principe del territorio.
Si mettono in campo nell’immediato incentivi al consumo delle produzioni di qualità e aiuti concreti agli agricoltori, prevedendo, attraverso una specifica delibera di giunta, una serie di misure a sostegno del prodotto principe della città vestina.
Si conferma l’esplicito indirizzo valutativo da seguire nella individuazione degli aggiudicatari del servizio mensa scolastica, che prevede un punteggio premiale proprio per chi somministrerà prodotti del territorio, con certificazioni bio e dop, con particolare attenzione all’olio extravergine di oliva.
Prevista, inoltre, una agevolazione legata alla TASI (la tassa per i servizi indivisibili), attraverso la totale esenzione per i fabbricati rurali strumentali, categorie D10 – D1 – C2 – C6 – C7 con requisiti di ruralità catastalmente annotati, per coloro che dimostrino di coltivare un uliveto certificato biologico e/o a denominazione di origine protetta.
Meno tasse anche per gli esercenti che somministrano alimenti e bevande nel territorio comunale, esentati questa volta dall’imposta di pubblicità e pubblica affissione, purché dimostrino di aver acquistato nell’anno di riferimento olio biologico e/o a denominazione di origine protetta per almeno € 300,00.
“ Sono le prime di una serie di misure che intendiamo adottare per sostenere e tutelare il settore più rappresentativo della nostra identità, afferma il Sindaco Marinelli. La crisi dell’intero comparto, aggravatasi nel corso degli ultimissimi anni, impone azioni strategiche e concrete, volte a garantire il superamento di questo periodo difficile e, contestualmente, di misure mirate ad affrontare i cambiamenti imposti dai mercati. Con il consorzio di tutela olio dop aprutino-pescarese e con il distretto agroalimentare di qualità “Olio d’Oliva d’Abruzzo”, stiamo lavorando per garantire, come peraltro già avvenuto, finanziamenti e sostegni mediante bandi comunitari, senza tralasciare di stimolare confronti con i produttori e le istituzioni dell’intera area vestina, poiché sono ormai mature le condizioni per superare la frammentazione e ipotizzare concreti progetti condivisi di aggregazione e crescita sotto il segno della qualità.
Con questo primo provvedimento, conclude il primo cittadino, vogliamo invertire la tendenza ventennale di una politica locale capace solo di fare proclami e promesse, intervenendo concretamente e da subito con la riduzione della pressione fiscale e l’incentivo alle produzioni di qualità”.

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Vasto. “La maggioranza ha respinto - ha dichiarato il sindaco Francesco Menna le assurde ed immotivate contestazioni mosse dai consiglieri di opposizione. E’ l’ultimo dei tentativi portato avanti dalle opposizioni per scardinare la maggioranza al Comune di Vasto. Dopo le richieste ripetute di dimissioni del sindaco, della giunta, addirittura dei consiglieri comunali di maggioranza, oggi si è voluto tentare di sfiduciare il presidente del Consiglio. Il Consiglio Comunale ha dato nuovamente fiducia a Peppino con un numero di firme superiori a quelle ricevute al momento della sua elezione l’8 luglio 2016”.
I voti: 16 no, 8 si ed una scheda bianca.
“Con questa opposizione – ha concluso il sindaco Francesco Menna - ci dobbiamo aspettare altre richieste di dimissioni. Spiace dover rilevare che anziché discutere problemi che abbiamo a Vasto, si blocca ogni attività per parlare della sfiducia al presidente Forte. L’ennesima brutta figura di questi signori, che continuano a fare male alla città”.

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Pescara. Oggi il Senato ha deciso per un ennesimo rinvio alla Camera della discussione sulle misure tanto attese dalle Province italiane, e indispensabili per metterle in condizione di lavorare. Questo ha determinato una reazione dei vertici di tutte le Province italiane, a cominciare dai massimi rappresentanti dell’UPI.
“Nessuna risposta per risolvere l’emergenza gravissima dei fondi destinati alle Province. O meglio destinati alle strade provinciali, alle scuole superiori, ai piani neve e alle emergenze maltempo, mentre noi siamo alle prese per il terzo anno consecutivo con la definizione di piani neve e del riscaldamento delle aule delle scuole superiori, senza aver avuto ancora i soldi necessari. Anzi senza aver avuto neanche l’assicurazione di poterli avere”. Così il presidente dell’UPI Abruzzo, Antonio Di Marco, in risposta alla decisione presa dalla Commissione Bilancio del Senato di spostare la discussione sulle misure richieste dalle Province: le misure riguardano, tra l’altro, fondi per assicurare la gestione ordinaria delle scuole superiori, a partire dalla spesa per il riscaldamento degli edifici, l’assegnazione di risorse nazionali ad un piano triennale di investimenti per le strade provinciali, la possibilità per le Province di tornare a coprire i buchi in organico che si sono creati dopo tre anni di esodo forzato del personale.
“Questa Legge di Bilancio – prosegue Di Marco - arriva ad un anno dalla conferma delle Province in Costituzione: Governo e Parlamento hanno la responsabilità di mettere in campo quegli interventi indispensabili per porre fine allo stato di emergenza che hanno caratterizzato in questi anni i servizi essenziali erogati dalla Province”.
“Prendiamo atto – sottolinea il Presidente dell’Unione Province Italiane, Achille Variati – che Governo e Senato hanno preferito optare per il rinvio della discussione: questo però non può tradursi in alcun modo nell’abbandono di servizi così essenziali per la vita e la sicurezza dei cittadini. Chiediamo al Governo e alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati di aprire subito un tavolo di confronto su tutte le misure che sono state prima considerate prioritarie e poi respinte dal Senato – conclude Variati - per arrivare a definire risposte a questioni prioritarie per il Paese, che devono necessariamente essere trovate in questa legge di bilancio”.

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Pescara. E’ online da qualche giorno l’avviso pubblico per la stipula di una convenzione con i Caf operanti nel territorio comunale per la gestione delle richieste di ammissione al regime di compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, di cui al decreto ministeriale 28.12.2007, per le annualità 2018 e 2019. I Caf interessati hanno tempo fino al 13 dicembre per fare richiesta. Nel link il bando:

http://www.comune.pescara.it/files/concorsi_avvisi_all/412/AVVISO_PUBBLICO_CONVENZIONE_SGATE_PER_CAF_2018_2019.pdf

“Pubblicato sul sito del Comune il bando per la manifestazione d’interesse a gestire istanze di ammissione al bonus gas ed elettricità - illustra l’assessore all’Urp Simona Di Carlo – si tratta di una pratica gestita dall’Ente fino al 2009, da tre anni il servizio è passato in capo ai Caf, senza spese per il Comune e per i cittadini, perché sarà il Ministero a rimborsare i costi del servizio. Dunque tutti i patronati, in possesso dei requisiti previsti dalla legge e interessati ad essere inseriti in questo elenco (validità fino al 31 dicembre 2018) dovranno presentare la richiesta entro il 13 dicembre 2016, consegnando la domanda a mano al protocollo generale di Palazzo di Città; o in busta chiusa via posta indirizzandola al Servizio Urp del Comune di Pescara - Piazza Italia 1; oppure via Pec, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Anche i Caf già convenzionati lo scorso anno, se vorranno essere reinseriti nell’elenco dovranno inoltrare una nuova richiesta, specificando nell’oggetto: “Disponibilità alla gestione delle richieste di emissione al regime di compensazione della spesa per le forniture di energia elettrica e gas naturale”. Ma questa notizia è utile, in un momento di grande crisi per le famiglie, soprattutto per ribadire che sono previsti degli sconti sulle bollette di gas ed elettricità per quei nuclei famigliari che si trovano in particolare difficoltà”.

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L’Aquila. “Come da copione ancora un Consiglio regionale bloccato ed una maggioranza in evidente affanno nel portare avanti i lavori delle Commissioni e quindi approvare Leggi e provvedimenti utili ed urgenti per l’economia della nostra Regione. Siamo a fine novembre e ci troviamo ancora all’esame e discussione del Documento Economico e Finanziario, atto importante, fondamentale e propedeutico all’approvazione del Bilancio di previsione della Regione, mentre questa maggioranza di centro sinistra è concentrata solo a presentare i propri emendamenti per portare a termine esclusivamente qualche preciso finanziamento anteponendo gli interessi particolari a quelli generali”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo a margine dei lavori del Consiglio regionale.

“Una maggioranza impreparata, ritardataria e molto confusa – commenta Febbo – che porta in fretta e furia l’approvazione di una Legge strategica come la trasformazione e gestione in house della FIRA (Finanziaria Regionale Abruzzese) riconoscendo di fatto i propri errori e i notevoli ritardi. Infatti questa maggioranza oggi, dopo quaranta mesi, si accorge di essere in forte ritardo sia con la spesa di 26 milioni di alcuni pilastri fondamentali dei fondi FEARS e sia l’urgenza di organizzare un ente disponibile a concedere alle imprese facilmente l’accesso al credito. Infatti è lo stesso Direttore generale, Vincenzo Rivera, a dichiarare durante i lavori della commissione come la riforma della Fira non è più rinviabile visto che l’Abruzzo si trova in una situazione di grave ritardo nella spesa dei fondi europei. Dichiarazioni forti e gravi che confermano totalmente i sospetti e le denunce sollevate in questi anni, documentabile sia dai quotidiani specializzati sia dai "report" trimestrali che i vari Ministeri pubblicano sui siti ufficiali. Questo infatti secondo il DIrettore generale Rivera è la base della "motivazione" della trasformazione in house della Fira mentre noi abbiamo ricordato, sottolineato che l'Abruzzo è l'unica regione che non ha una sua propria banca (anche territoriale) e che finalmente Bankitalia si era dichiarata favorevole al riconoscimento di una intermediaria finanziaria come previsto dall’articolo 106 del Testo Unico Banche. Quindi noi abbiamo sottolineato l’apporto strategico, ma ci siamo trovati di fronte ad un'altra relazione, quella del Presidente, chiamato d'urgenza a partecipare ai lavori della Commissione che si erano arenati rispetto alla trasformazione e ad altri provvedimenti perché da parte della maggioranza era iniziato un vero e proprio "assalto alla diligenza" per contributi ad personam. Di fatto un Consiglio regionale che doveva iniziare alle 11 è iniziato alle 17 e dovrà licenziare provvedimenti utili agli abruzzesi ma che questa coalizione non riesce ad approvare da mesi. Vedremo come andrà a finire visti i malumori e le assenze".

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