Articoli filtrati per data: Dicembre 2017

Pescara. Intensa sessione di Consiglio Comunale quella odierna che ha visto l’approvazione delle tariffe Tari per il 2018 e una serie di altri importanti provvedimenti. Resta dunque solo la discussione del bilancio di previsione all’ordine del giorno della seduta di domani, venerdì 29 dicembre, a partire dalle ore 9. A seguire il punto sui provvedimenti più importanti licenziati dall’Assise.

Tari. Via libera del Consiglio a piano finanziario e nuove tariffe Tari per il 2018. La rideterminazione degli importi varata oggi, punta sia al potenziamento che alla creazione di nuovi servizi gestiti da Attiva a vantaggio della comunità. Le tariffe prevedono un lieve aumento, reso necessario dagli investimenti e dalle azioni previste, ma il costo procapite del servizio resta comunque inferiore al passato e ad altre città assimilabili a Pescara. Fra le attività previste: raddoppia il lavoro di pulizia dei tombini con la messa a regime dell’autospurgo acquistato lo scorso anno da Attiva, in azione mattina e pomeriggio; sarà operativo anche un nuovo mezzo per la raccolta delle alghe, fino a quest’anno affidata ai balneatori che consentirà una raccolta più precisa; attraverso gli investimenti sull’acquisizione della piattaforma di Alanno e del Centro di trasbordo di Via Prati sarà avviata una filiera diretta capace di razionalizzare ulteriormente i costi; verrà inoltre potenziata la raccolta differenziata con ulteriori allargamenti delle zone e aumenteranno anche i controlli sui conferimenti, grazie ad un supporto di ausiliari ambientali, che coadiuveranno la polizia municipale nel sanzionare chi getta rifiuti in maniera indiscriminata. L’attivazione di questi e degli altri servizi previsti, già dal prossimo anno produrrà risparmi e benefici all’utenza e dunque la riduzione degli importi futuri della Tari.

 

Palazzo di Giustizia. Con la prima delibera assunta dal Consiglio Comunale sono state gettate le basi per risolvere un lungo contenzioso relativo alla realizzazione dell’intero complesso. E’ infatti in corso di definizione un accordo che dovrebbe portare ad una transazione fra Comune, il Consorzio Sapro e l’Associazione Temporanea delle Imprese realizzatrici, capitanata dalla Astaldi Spa.

Successivamente l’Assise ha approvato la delibera relativa ai costi di realizzazione del nuovo Tribunale che, pur essendo l’edificio di proprietà comunale, sono comunque da porsi a carico del Ministero della Giustizia. Il Comune procederà ora in via formale a richiedere all’Amministrazione statale competente gli importi dovuti.

Si tratta di due passaggi fondamentali perché renderanno possibile la composizione di una controversia che si protrae da quasi un ventennio, la cui soluzione consentirà sia un notevolissimo risparmio di spesa per le Amministrazioni coinvolte e per la collettività, nonché la definitiva e attesa sistemazione della struttura del Palazzo di Giustizia in termini di fruibilità e sicurezza.

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San Giovanni Teatino. 720 mila euro disponibili per il "recupero, adeguamento sismico ed efficientamento energetico" della Scuola Primaria di via Di Nisio. Lo ha reso noto il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, lo scorso 19 dicembre, nella conferenza stampa di presentazione del Piano triennale dell'edilizia scolastica finanziato dal MIUR con 49 milioni di euro e interessa 75 interventi nei vari comuni abruzzesi.
Un'ottima notizia per il Sindaco Luciano Marinucci: “Questa notizia valorizza la nostra lungimiranza pianificatoria: già in tempi non sospetti ci siamo arrivati per ottenere finanziamenti che saranno ora subito impiegati, lungimiranza che a oggi si rivela decisiva".
Infatti sarà finalmente possibile recuperare un edificio di proprietà comunale e verrà soddisfatta la domanda di aule della crescente popolazione scolastica (attualmente il Comune deve pagare l'affitto per l'utilizzo di locali privati).
Sin dal 2015 il l'Amministrazione Marinucci ha pronto il progetto che era stato inserito in graduatoria dalla Giunta Regionale con la delibera n. 222 del 28 aprile 2017 tant'è che il Presidente D'Alfonso ha ricordato che il Piano "è il frutto di un'istruttoria che ha tenuto in considerazione la condizione degli edifici e lo stato di progettazione nonché la quantità della popolazione scolastica per ciascun Comune. Disponiamo, quindi, di una straordinaria quantità di risorse per lavori di edilizia scolastica che richiedono procedure immediate senza perdere tempo".
Un invito che il Sindaco Marinucci aspettava e che la sua amministrazione è già pronta a raccogliere. "Sarebbe ora opportuno - dichiara Marinucci - che il consigliere Cutrupi, sempre puntualissimo nel comunicare urbi et orbi i fallimenti, tali solo dal suo punto di vista, di questa Amministrazione, dimostri meno parzialità e pubblichi anche i nostri successi: rendere un corretto servizio ai cittadini passa anche da questo. D’altronde il rappresentante dei 5 Stelle è troppo impegnato nella sua fantapolitica “da tastiera”, che non aggiunge nulla di tangibile alla nostra comunità. Fare vignette sarcastiche su Facebook può essere un passatempo, ma è qualcosa di estremamente lontano sia dal buon gusto che dal governare un Comune".
"I contributi stanziati dalla Regione - conclude Marinucci - vanno ad aggiungersi ad altre opere, rese possibili dalle compensazioni ambientali di Terna, fortemente perseguite dalla mia amministrazione e che pongono le scuole come oggetto primario di interventi".

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Sabato, 30 Dicembre 2017 00:00

Feltrino: operativo il Contratto di Fiume

Lanciano. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha partecipato alla firma del Contratto di Fiume del Feltrino che ha avuto luogo nella Sala Consiliare del Comune capofila, Lanciano, insieme al Sindaco Mario Pupillo, ai Sindaci interessati, al direttore scientifico del CDCA Abruzzo Tommaso Pagliani e alla presidente dell’associazione Centro Documentazione Conflitti Ambientali Abruzzo Silvia Ferrante.

I territori dei Comuni di Lanciano, Castel Frentano, Frisa, San Vito Chietino e Treglio ricadono nel bacino idrografico del torrente Feltrino e, con questa firma, rientrano in un accordo volontario tra Regione Abruzzo, enti locali, soggetti pubblici e privati, con cui vengono definiti i programmi e gli interventi che si pongono come obiettivo la riqualificazione del corso d'acqua, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela delle risorse idriche, la valorizzazione del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico, unendo le competenze e ottimizzando le risorse.

Il Contratto di Fiume del Feltrino è stato inserito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) nel Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) come “progetto pilota, buone pratiche e iniziative degne di nota”.

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L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca ed EcoLan spa hanno indetto una conferenza stampa allo scopo di illustrare le attività relative alla gestione dei rifiuti e servizi ambientali, gli obiettivi che si intendono conseguire e i traguardi già raggiunti come il finanziamento dell’impianto pubblico. In detta occasione è stato trattato anche il tema relativo al nuovo Piano Regionale Gestione Rifiuti alla presenza di Mazzocca, del Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Lanciano Davide Caporale, del Presidente Comitato Unitario dei Sindaci Eco.Lan spa e del Presidente Eco.lan Spa Massimo Ranieri.
Mazzocca ha fornito i dettagli inerenti la recente approvazione in Consiglio Regionale del disegno di legge "Norme a sostegno dell'economia circolare - Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (Prgr) dopo quattro mesi dall’approvazione della DGR 440 dell’11/08/2017 e a più di 10 anni dall'approvazione del precedente Piano, al termine di un’ampia attività di incontri con i portatori di interessi generali articolata mediante il lavoro di sei tavoli di consultazione e una trentina di assemblee pubbliche.
«Il nuovo Piano Rifiuti Regionale - ha spiegato il Sottosegretario - prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso 'rifiuti zero' (cd. ZW, “zero waste”) e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto 'rifiuto = risorsa'. Una parte consistente di tali azioni è già in fase attuativa, mediante la realizzazione di oltre 200 impianti pubblici (Centri del Riciclo, Piattaforme Ecologiche, Centri del Riuso, ecc.) con un investimento complessivo in corso da parte della Regione Abruzzo di oltre 30 milioni di euro. A tale mole di investimenti, sconosciuta in passato, vanno aggiunti gli impegni fortemente sollecitati da Regione Abruzzo ed assunti dal Governo centrale sia per le bonifiche delle discariche e sia per l’implementazione del sistema impiantistico pubblico gestito dai soggetti preposti come EcoLan. Solo quest’ultimo, grazie all’impegno profuso negli ultimi anni, è riuscito a concretizzare un complessivo investimento di circa 12 milioni di euro».
Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà far uscire la Regione dalla procedura d'infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione (il termine era quello del 31.12.2013), prima che vengano comminate le sanzioni.
L'adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi: nessun impianto d’incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)".
Il Piano aggiorna il Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti e il Piano regionale delle bonifiche dei siti contaminati. Il documento, inoltre, sottolinea l'importanza di una puntuale e attenta progettazione e diffusione delle raccolte differenziate ad alta efficienza (sistemi domiciliari 'porta a porta'), che consentano di intercettare frazioni di rifiuti (es. frazione organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio e legno) a basso grado di impurità da inviare al riciclo. Viene fissato un obiettivo di raccolta differenziata al 2022 del 70%. Il Piano inoltre prevede al 2022 una produzione pro-capite regionale di rifiuto indifferenziato residuo inferiore ai 130 kg/ab/a, dato che consentirà anche all’Abruzzo di giungere a quella data alla agognata completa autosufficienza impiantistico-gestionale.
La Eco.Lan S.p.A., recentemente premiata quale 'Consorzio Riciclone 2017', è costituita da 53 Comuni e copre le esigenze legate allo smaltimento dei rifiuti urbani per un’area di circa 160.000 residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino attraverso attività quali: servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati e speciali compresa la realizzazione e gestione dei relativi impianti; raccolta differenziata; raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione di derivazione da scarichi civili; recupero e riciclaggio dei rifiuti e quanto possa essere consequenziale.

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Ortona. Il Consiglio Comunale di Ortona nella seduta di questa mattina ha definito una questione che gravava da anni sull’amministrazione. È stato approvato con il voto dei soli consiglieri di maggioranza il riconoscimento del debito fuori bilancio della sentenza cosiddetta Seccia. Una vicenda legata all’esproprio di un terreno nella zona Peep risalente al 1998 che nel corso degli anni, da un esborso iniziale per l’ente di 396 milioni delle vecchie lire è giunto ad un debito di 625mila euro. «Con questo voto – commenta il sindaco Leo Castiglione - diamo un chiaro segnale alla città con una assunzione di responsabilità per definire una annosa questione che le precedenti amministrazioni non hanno avuto la forza o il coraggio di affrontare e hanno riposto nel cassetto. Una vicenda amministrativa e giudiziaria complessa che è stata uno dei primi problemi che abbiamo cercato di risolvere anche attraverso una transazione con la parte privata che non ha risposto positivamente. Adesso in altre sedi si chiariranno se ci sono delle responsabilità amministrative o politiche sui ritardi accumulati in questi decenni nel riconoscere un debito acclarato da una sentenza del 2014. Mi spiace constatare che non tutto il Consiglio comunale ha messo in campo lo stesso senso di responsabilità ma anzi con motivazioni di merito i consiglieri di minoranza hanno votato contro».

Altro punto importante la presentazione dell’ordine del giorno a firma del Primo cittadino in cui, in vista delle prossime elezioni politiche, si impegna la commissione comunale elettorale a individuare gli scrutatori tramite sorteggio. L’ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri è stato approvato all’unanimità. Spetterà ora alla commissione individuare le modalità del sorteggio.

Il Consiglio ha approvato anche la adesione alla Fondazione di partecipazione “Istituto tecnico superiore della mobilità sostenibile” e il progetto definitivo di tutela e valorizzazione delle riserve naturali di Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella con la previsione della variante urbanistica per realizzare l’accesso al mare e la sistemazione di un’area parcheggio.

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Roseto degli Abruzzi. Una opposizione senza idee è quella che si presenta al consiglio comunale di fine anno con 470 emendamenti sul nulla, per l’inutile tentativo di bloccare il contributo di soggiorno – che non costerà un euro ai rosetani – che migliorerà in maniera sostanziale l’immagine turistica della città.
“Il contributo di soggiorno spaventa i consiglieri di minoranza”, dice il segretario cittadino del Pd, Simone Aloisi, “perché si sono resi conto che cambieremo l’immagine della città come non è mai avvenuto nei precedenti venti anni. Grazie al piccolo contributo di chi viene a godere delle bellezze del nostro territorio, possiamo finalmente fare un investimento consistente sull’immagine, sulla manutenzione, sulla promozione turistica come non è mai stato possibile prima. Tra le numerose iniziative che il contributo di soggiorno ci permetterà di fare ci sono: la sistemazione delle aiuole del lungomare centrale, la pedonalizzazione di via Thaulero e via Garibaldi, la realizzazione di un cartellone estivo degno del nome di Roseto, insomma, in una parola, una poderosa promozione turistica. Inizieremo già dai primi giorni del 2018 a migliorare l’immagine della città e questa opposizione, fatta in maniera strumentale, capziosa, senza nessuna intenzione costruttiva, senza nessuna visione prospettica, senza idee, con emendamenti inconsistenti, strumentali, privi di qualsiasi ragionamento logico, è terrorizzata. Le minoranze sono politicamente spaventate dal fatto che noi porteremo a termine il nostro programma e per loro sarà una cocente sconfitta politica, quindi si contrappongono in maniera scomposta a una scelta che, purtroppo, era inevitabile viste le condizioni disastrose in cui hanno lasciato l’ente. Ma il contributo di soggiorno, ripetiamo senza gravare minimamente sui cittadini, ci permetterà di migliorare la città. Agli albergatori possiamo solo dire che questo tipo di investimento, di fatto, vedrà loro come i principali beneficiari in quanto tutti i turisti che vengono a Roseto potranno farsi promotori della nostra città, una volta tornati a casa, perché vedranno una città pulita, bella, ordinata e con un calendario di grande richiamo”. L’amministrazione continuerà a lavorare per una città più bella senza tregua; per non lasciare Roseto senza traccia del proprio operato, come ha fatto l’amministrazione Norante-Pavone.

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Chieti. “Abbiamo presentato una interpellanza per fare chiarezza sulla distrazione dei € 18.500.000 dalla bonifica della discarica Tremonti di Bussi ad altri interventi”. Questo l’annuncio di Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza in Consiglio Regionale e di Lorenzo Sospiri, Capogruppo di Forza Italia.

“Nel Masterplan, documento programmatico nel quale sono contenuti i progetti da attuarsi con fondi comunitari e statali, con risorse attribuite a titolo di FSC 2014- 2020, era collocato l’intervento PSRA – 43 finalizzato alla bonifica della discarica Tremonti di Bussi. Peccato, però, che la Giunta Regionale con la DGR 565 dell’ 11 ottobre 2017, ovvero quella che appare una sottrazione arbitraria di fondi, abbia deciso di distruggere un piccolo, ma insufficiente tassello per la bonifica dirottando ben € 18.500.000 ad altre iniziative addicendo che la copertura finanziaria della stessa verrà garantita della EDISON SpA. Spiace dover costatare che nella stessa non viene indicato, motivato, spiegato a che titolo vengano sottratti i fondi, né se sia stata data comunicazione al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, né tanto meno vengono indicate le garanzie necessarie per assicurare la copertura finanziaria della bonifica”.

“Va precisato – proseguono Febbo e Sospiri - che il sito in oggetto ricomprende aree pubbliche, per le quali le risorse dell’intervento codice PSRA – 43 erano destinate e sulle quali certamente EDISON SpA, soggetto privato, non interverrà. Il progetto della EDISON SpA, soggetto privato che si dichiara incolpevole dell’inquinamento tanto da declinare ogni obbligo risarcitorio, è ancora al vaglio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e sia qualitativamente che quantitativamente ha suscitato delle perplessità, soprattutto se confrontato con i dati assolutamente allarmanti acquisiti nel processo penale. All’interno del sito da bonificare ci sono molte aree pubbliche per le quali la Regione Abruzzo, soggetto attuatore delle attività di caratterizzazione ovvero degli interventi di messa in sicurezza e bonifica, deve garantire ed assicurare la copertura finanziaria per l’attuazione degli interventi di competenza pubblica. Va specificato che il soggetto privato non contribuisce con fondi propri, ma attua gli interventi approvati dagli enti per l’importo ad essi associato che chiaramente è a carico del pubblico”.

“Pertanto – concludono Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri - alla luce di quanto esposto, abbiamo presentato una interpellanza per fare chiarezza su questi punti cruciali. Siamo di fronte ad uno dei più grandi danni ambientali ed è necessario che la Regione Abruzzo intervenga per assicurare la sicurezza del territorio e dei cittadini. Purtroppo la DGR 565 non va in questa direzione dimostrando come qualcuno si professi ambientalista a parole, ma ai fatti….”

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Pescara. Zero euro, è questa la cifra che la Regione Abruzzo ha destinato in sede di Bilancio alle case popolari. Una cifra che dimostra “l’interesse” che questo Governo regionale ha per l’edilizia residenziale pubblica e per i cittadini che vivono costantemente in una situazione di disagio all’interno di alloggi decadenti, con presenza di muffa e zone insalubri”. E’ questo il commento del consigliere Regionale Domenico Pettinari a seguito della bocciatura del suo emendamento che prevedeva lo stanziamento di fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle case Ater. Questa mattina il consigliere 5 stelle ha incontrato stampa e cittadini nel quartiere di Fontanelle “La maggioranza Dalfonsiana ha detto no al mio emendamento ed il centro destra si è astenuto. Il risultato? Che anche quest’anno la Regione non ha previsto fondi interni per gli alloggi delle periferie, nonostante poi in campagna elettorale proprio quest’ultime siano teatro di passerelle elettorali pregne di promesse e strette di mano fasulle. Come al solito” incalza il consigliere “il Bilancio per la maggioranza, e parte dell’opposizione, è un banco di contrattazione dove l’interesse della collettività però è tenuto all’ultimo posto. Basti pensare che in questa seduta di Bilancio il Governo a guida D’Alfonso ha approvato una vergognosa norma in cui il Revisore dei conti regionale, invece che essere nominato a sorteggio, come accade ora, viene nominato dalla stessa Giunta. Praticamente il controllato nomina il controllore, c’è poco da meravigliarsi poi se i conti non tornano mai, o meglio tornano sempre per i soliti “conti”. O come la scelta di assumere più persone negli uffici di segreteria regionali mantenendo lo stesso badget per gli stipendi, ovvero, assumere più persone e sottopagarle, precarizzando ancora di più il lavoro.

Neanche due settimane fa abbiamo denunciato la situazione estrema di una cittadina che è segregata in casa da 3 anni poiché è affetta da una forma di SLA ed il suo condominio di edilizia residenziale pubblica non ha l’ascensore. Ma tante altre volte abbiamo denunciato situazioni estreme, sia strettamente legate all’edilizia (muffa negli appartamenti, crepe pericolose nei muri, ambienti degradati ed insalubri) sia per quanto riguarda la percezione della sicurezza nei quartieri periferici più a rischio. I cittadini chiedono più forze dell'ordine e un maggior controllo su chi delinque, proprio all’interno delle strutture Ater.

Le periferie e le famiglie più disagiate non possono essere sempre dimenticate. Purtroppo la Giunta d’Alfonso ha più volte dimostrato di pensare a queste persone solo a parole. Sempre un mio emendamento in sede di Bilancio, infatti, prevedeva il contributo per l’acquisto di abbonamenti Tua per il trasporto pubblico a favore degli studenti delle zone interne con disagio economico. Anche questo è stato bocciato. Come è stato bocciato l’emendamento sul reddito minimo garantito, sulla tutela degli invalidi civili e per i cittadini che si sono visti espropriare i terreni per costruirci l’asse attrezzato ma che, ancora oggi a distanza di 40 anni, non sono stati pagati.

Questo Bilancio, come io ed i miei colleghi abbiamo ribadito più volte, non rappresenta le vere priorità degli Abruzzesi. E’ ora di cambiare marcia. Devono andare a casa!”.

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Roma. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ieri a Palazzo Chigi con la delegazione formata dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini, dai primi cittadini e amministratori della Valle Peligna e Subequana, insieme al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, per ribadire il proprio no alla centrale di compressione Snam del metanodotto Brindisi-Minerbio a Sulmona.

Nell’incontro, che ha avuto luogo con il consigliere politico del Presidente del Consiglio, Gabriele De Giorgi, è stato esaminato il documento sottoscritto dai sindaci dove si chiede al governo di ritornare sulla decisione assunta lo scorso 22 dicembre evidenziando la contraddizione tra la realizzazione della centrale Snam e l’inserimento di Sulmona, unica città abruzzese, nel programma di Casa Italia sulla prevenzione sismica.

Per il momento il decreto, che rappresenterebbe il definitivo via libera alla realizzazione della centrale di compressione, resta di fatto congelato. Come concordato al termine dell’incontro, la delegazione abruzzese tornerà a Roma nella settimana tra l'8 e il 13 gennaio.

Così il Sottosegretario Mazzocca a termine dell'incontro: “Oggi abbiamo avuto delle rassicurazioni sulla disponibilità da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri ad differire la materiale assunzione del decreto, che poi di fatto sancirà la conclusione del procedimento, subordinandolo ad un incontro che, come Regione Abruzzo insieme ai sindaci, avremo con lo stesso Gentiloni nella settimana che va dall'8 al 13 gennaio. Un risultato importante per l'odierna riunione”.

“Sulla vicenda della centrale di compressione Snam - ricorda Mazzocca - pesa come un macigno il decreto di compatibilità ambientale, risalente al 27.03.2011, con cui fu materialmente autorizzata l'opera sotto il profilo territoriale oltre che in ordine al rispetto di ogni tipo di vincolo sovraordinato: paesaggistico, ambientale, geologico, idrogeologico, archeologico, età., ed in particolare sismico.

Premesso questo, vi sono altri aspetti da sottolineare. In occasione dell'odierna seduta avuta con il consigliere particolare del Presidente Gentiloni, Gabriele De Giorgi, siamo andati in delegazione con il sindaco di Sulmona Annamaria Casini e gli altri sindaci del territorio per evidenziare intanto il fatto che il Consiglio dei Ministri con la decisione del 22 dicembre ha di fatto avocato a sé la procedura per comporre il dissidio determinato dal diniego dell'intesa all'opera da parte della Regione Abruzzo oltre che degli enti locali coinvolti.
Si parla appunto di “materia concorrente” ovvero, sul tema dell'energia, lo Stato, tramite il Governo, realizza le proprie infrastrutture dopo aver ascoltato i territori mediante il raggiungimento di specifiche intese. Quando esse non vi sono o addirittura sono di segno contrario, avoca a sé il procedimento, che passa dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La decisione adottata Il 22 dicembre, pertanto, per esplicare i suoi effetti necessità di un consequenziale atto (DPCM) che ad oggi non è stato ancora assunto”.

“Il secondo e dirimente aspetto, e credo che la presenza dei sindaci del territorio lo stia a dimostrare - continua il Sottosegretario - sta nel fatto che il quarto tratto del metanodotto, ovvero sul Sulmona-Foligno, non è stato ancora definitivamente autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico in quanto lo stesso ha dovuto concludere il procedimento dando atto del diniego all'intesa da parte della Regione Abruzzo oltre che di diversi enti locali coinvolti. Certamente, come abbiamo fatto verbalizzare in sede di Conferenza conclusiva ormai oltre un anno fa, faremo valere le nostre ragioni del attraverso una puntuale e necessaria verifica della conformità di quest'opera alla vigente normativa in materia di "usi civici”: ci risulta, infatti, che i soggetti titolati alla conduzione di questo diritto, ovvero i Comuni e le amministrazioni separate prevalentemente delle realtà locali della provincia de L'Aquila, non hanno dato il via libera in tal senso. Anzi, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno avuto risposta di segno contrario attraverso un documento che ho personalmente promosso è coordinato con la maggioranza dei detti Comuni interessati dal tracciato del metanodotto. Credo che questo pesi in maniera importante sulla conclusione del procedimento tecnico-amministrativo e di definitiva approvazione dell'intera opera.
Ricordiamo infatti che l'opera viene, per volere della Snam e del Governo, scissa in sei parti procedimentali distinte: i cinque tratti del metanodotto più la centrale di compressione Snam di Sulmona. I primi tre tratti sono stati realizzati, non è stata realizzata la centrale ma neanche il quarto tratto che va da Sulmona a Foligno e lungo il cui tracciato si trovano appunto le realtà locali preposte alla amministrazione del cosiddetto “uso civico". La vedo difficile da parte di chiunque, anche di un colosso come Snam, pensare di investire decine di milioni di euro per la realizzazione di una centrale di compressione in mezzo all'intera rete infrastrutturale senza avere poi la certezza di realizzare anche la restante parte di metanodotto".

"Abbiamo sfruttato le residue possibilità - conclude Mazzocca - di intervenire anche solo negli ultimi tre anni di un procedimento generato da una richiesta del gennaio 2005 e che nel 2011 vide sancire la propria compatibilità ambientale anche in ordine alla valutazione del rischio sismico che, per quel che ci riguarda, è da riconsiderare in maniera puntuale e totalizzante”.

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Pianella. La fine del mese di dicembre si è rivelata piena di buone notizie per il Comune di Pianella che ha visto concretizzarsi numerosi finanziamenti per i quali aveva presentato proposte progettuali a Governo e Regione.
In primo luogo, si completa l’ambizioso programma di messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio scolastico, poichè il CIPE ha destinato nei giorni scorsi per l’annualità 2018 la somma di € 1.420.000 per la definitiva opera di adeguamento sismico della scuola primaria del capoluogo, che ospita oltre 250 bambini, e per l’anno 2019 la somma di € 700.000 per l’adeguamento sismico della palestra, oggi resa inagibile dal sisma.
Sempre il CIPE ha dato il via libera al governo per l’utilizzo di ulteriori 20 milioni di euro annui che andranno a finanziare progressivamente i progetti dei comuni del mezzogiorno collocati nella graduatoria del Piano nazionale per la riqualificazione sociale delle aree urbane degradate. In tal modo, grazie allo scorrimento progressivo, il comune di Pianella nel 2020 riceverà l’importo di € 1.175.686 da destinarsi alla ristrutturazione del prestigioso Palazzo De Caro e della sede dell’ex mercato coperto.
Ancora nel 2018 è previsto l’intervento finanziato nell’ambito degli stanziamenti FSC 2014-2020 per euro 1.453.776,88 per il potenziamento delle infrastrutture destinate alla fibra ottica che andranno ad aggiungersi a quelli già posti in essere da Telecom su tutto il territorio.
Infine Regione Abruzzo ha inserito nel progetto della valorizzazione turistica dei borghi abruzzesi, il circuito Cittàslow International, del quale fanno parte 7 comuni abruzzesi tra cui Pianella, destinando ad essi la somma di € 140.000 da utilizzare per interventi di tutela e valorizzazione del borgo storico e nell’ultima seduta dell’anno la Giunta comunale ha approvato il progetto di riqualificazione della Piazza Beata Vergine Maria Lauretana, nella frazione di Castellana, per un importo di € 63.600,00.
“Siamo davvero soddisfatti per le notizie giunte in questi giorni, afferma il sindaco Sandro Marinelli, poiché riusciamo a completare l’ambizioso progetto di messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici comunali: a regime il comune di Pianella impiegherà 5 milioni di euro sul patrimonio edilizio scolastico, portando il grado medio di vulnerabilità sismica ad un livello di estrema sicurezza, offrendo alle future generazioni infrastrutture di ottimo livello che pareggiano la straordinaria progettualità didattica che l’Istituto Comprensivo riesce ad esprimere.
Gli altri interventi finanziati - spiega il primo cittadino - ci daranno la possibilità di portare a termine l’ambizioso progetto di valorizzazione della vocazione storico-culturale e di punto di riferimento delle produzioni agroalimentari di qualità del nostro territorio con la realizzazione della “Comunità dei Saperi e dei Sapori” che vedrà un sistema integrato nel quale il prestigioso Palazzo De Caro diviene polo di attrazione culturale e l’ex mercato coperto vetrina espositiva e mercato di riferimento per le eccellenze agroalimentari locali, mentre con il contributo regionale sarà possibile intervenire ulteriormente per valorizzare al meglio le bellezze del centro storico e l’infrastruttura della fibra ottica porterà il territorio pianellese ad un livello di connettività elevatissimo, elemento imprescindibile per ogni prospettiva di sviluppo del prossimo futuro. Particolare soddisfazione, infine – conclude il sindaco - per l’approvazione del progetto di rifacimento della Piazza principale di Castellana, antistante la omonima Chiesa ed area particolarmente cara a tutti i residenti della frazione che avranno la possibilità di esaminare e vedere in anteprima il progetto approvato in un incontro pubblico che terremo prima dell’inizio dei lavori.”

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