Articoli filtrati per data: Dicembre 2017

Pescara. Incremento di personale in quasi tutte le unità operative degli ospedali di Pescara, Penne e Popoli, una risposta al demansionamento della figura professionale dell’infermiere e attivazione degli ambulatori a gestione infermieristica per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. Sono questi gli obiettivi per il nuovo anno che sono stati fatti presenti da Irene Rosini e Alessio Sichetti, presidente e vicepresidente del collegio IPASVI di Pescara, ora Ordine delle Professioni Infermieristiche, al Direttore Generale Armando Mancini e al Direttore Sanitario della Asl Valterio Fortunato.
Durante l’incontro sono state segnalate ancora una volta le problematiche che da tempo investono l’azienda sanitaria di Pescara. In particolare, le carenze di personale in organico, sia infermieristico che di supporto, che interessano quasi tutte le unità operative e che si ripercuotono inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza sanitaria fornita all’utenza. Poi il mancato riconoscimento professionale della figura infermieristica, spesso demansionata rispetto alla propria funzione, una circostanza che porta l’infermiere a svolgere incarichi impropri pur di ovviare alle quotidiane problematiche che investono l’organizzazione assistenziale. Infine la necessità di attivare degli ambulatori a gestione infermieristica, che grandi vantaggi apporterebbero sia all’utenza, con una risposta immediata al bisogno assistenziale, e sia all’azienda, in termini di abbattimento del tasso di ricoveri e di risparmi economici.
Mancini e Fortunato hanno illustrato gli interventi che intende mettere in campo la Asl, richiedendo nel contempo “una maggiore collaborazione ai coordinatori infermieristici e a tutto il personale dell’area comparto al fine di superare insieme le problematiche organizzativo-gestionali”. In primo luogo il piano per l’assunzione di infermieri e operatori socio sanitari, che passa attraverso un rapido espletamento delle procedure del concorso di mobilità e il probabile superamento del blocco del 50% del turnover del personale. E’ stata inoltre ribadita la volontà, da parte del direttore generale, di attivare in tempi ristretti il primo ambulatorio infermieristico di enterostomia, condividendo indicazioni e suggerimenti organizzativi dell’Ipasvi.
“Piena disponibilità – ribadisce il presidente Irene Rosini – a una fattiva collaborazione per lo sviluppo e l’applicazione di nuovi modelli assistenziali volti alla crescita della professione e al miglioramento delle attività assistenziali nei confronti della cittadinanza. Nella nostra Asl sono presenti professionisti validi, con competenze avanzate, accreditate qualitativamente e quantitativamente, e non è più accettabile che le stesse non vengano impiegate per migliorare il governo clinico”.

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Pescara. Si fa presente che per fare fronte al piano di messa in sicurezza del quadrilatero in cui si svolgeranno i concerti di Capossela e Meta concordato con le forze dell’ordine, Attiva provvederà a spostare alcuni cassonetti che si trovano in mezzo a tale perimetro, in base a quanto dispongono le direttive per la sicurezza.

L’operazione sarà conclusa già domattina, per conferire bisognerà dunque spostarsi di alcune decine di metri, ma i disagi rientreranno e i cassonetti torneranno nella propria sede, già durante la notte fra il 1 e il 2 gennaio, alla fine del concerto di Ermal Meta.

I tratti interessati sono i primi 50 metri delle vie più vicine a piazza della Rinascita: Corso Umberto; via Regina Margherita fino all’incrocio con via Mazzini; via Regina Elena da Mazzini a Corso Umberto; quelli di via Carducci e via Parini; il primo tratto di via Fabrizi fino all’incrocio con via Trento e via Roma.

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Sabato, 30 Dicembre 2017 00:00

Melilla su rincari autostrada dei Parchi

Roma. "In Italia il rincaro medio nel 2018 dei pedaggi autostradali é del 2,74%, per l’Autostrada dei Parchi che collega l’Abruzzo a Roma il rincaro è invece addirittura del 27,4%!".

Così in una nota Gianni Melilla, Deputato Art.1 Mdp - Liberi e Uguali, che aggiunge: "È un aumento ingiustificabile. Non può essere accettato visto che il gestore ha ottenuto dallo Stato una infrastruttura costruita interamente da risorse pubbliche e negli ultimi mesi ha ottenuto ingenti finanziamenti per la messa in sicurezza dell’Autostrada. Il gestore, peraltro, non ha rispettato impegni importanti come ad esempio la costruzione di una stazione di servizio tra Pescara-Chieti ed Avezzano (oltre 100 km senza nessun servizio per gli utenti, caso UNICO in Italia). Il Governo tratti col Gestore subito la revoca di questo aumento per evitare un danno all'economia abruzzese, alle imprese e ai pendolari. L’autostrada dei Parchi non può essere una gallina dalle uova d’oro solo per il gesto".

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Pescara. Attesa e mobilitazione delle grandi occasioni a Pescara per i due concerti del 31 dicembre e del 1° gennaio con Vinicio Capossela, ultimo grande evento del 2017 ed Ermal Meta, primo del 2018. Scattata da settimane l’operazione Capodanno sicuro con le ordinanze sindacali che vietano botti, vendita di bevande in vetro, commercio ambulante e disciplinano transito e sosta per i due concerti e con la mobilitazione interforze che unisce Comune, Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e istituti di vigilanza che recepisce le nuove direttive anti terrorismo. Operative le due navette gratuite di Pescara Shopping Christmas dalle 16 alle 21 in centro e Porta Nuova.

31/12. Capossela salirà sul palco alle 22,30 circa di domani, alle 23,45 speciale edizione del Videomapping per gli auguri e il concerto riprenderà. Dalle 22 Dj set di Marco Sburzo, dopo il concerto DJ Vangelis, presenteranno la serata Paolo Minnucci e Alessandra Renzetti.

1/1 Meta sarà sul palco alle 19 del 1° gennaio, Dj set di Radio Parsifal precederanno e seguiranno il concerto, presentato da Luca Teseo.

 

“Invitiamo tutti a venire a Pescara per fare festa – così il sindaco Marco Alessandrini – ma viviamo tempi in cui è necessario ragionare sulla sicurezza e noi lo abbiamo fatto perché la festa sia tale. Dobbiamo ringraziare tutti, a partire da Prefettura e Questura, passando per la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, la Daga Security e Pescara Servizi, i nostri uffici, la Best Eventi e tutti i collaboratori, che sono, ognuno per la sua competenza, parte attiva di questa grande mobilitazione che c’è stata per rendere possibili gli eventi. Pescara sarà fra le più ambite piazze d’Italia e le condizioni per organizzare concerti di grande affluenza richiedono un apparato di sicurezza adeguato. Per entrare bisognerà fare un filtro all’ingresso, non si possono portare bottiglie, ma limitarsi all’essenziale che è vivere una grande serata dalle 22,30 con Vinicio Capossela e poi magari tornare il primo gennaio alle 19 per doppiare con Ermal Meta. Chiudo con un augurio per il 2018: che si coltivi meno il partito delle urla e si sposi quello del confronto e della ragione perché solo così tutto andrà per il meglio”.

 

“Ringrazio tutti quanti coloro che si sono adoperati per lo svolgimento di questi due eventi che sono davvero importanti per la città – così l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi - A seguito delle circolari anti terrorismo, organizzarli non è cosa da poco, ma ci siamo: ringrazio in primis il sindaco che si è speso perché si concretizzassero e tutto il comparto sicurezza. L’anno scorso eravamo fra le 10 migliori città d’Italia per Trivago, sia per la qualità degli eventi, che per il rapporto qualità/prezzo degli alberghi, questo è un dato inconfutabile e riconfermato anche quest’anno, come evidenzia l’eco avuto dalle nostre iniziative sulle migliori testate nazionali. Chi ritiene che gli eventi siano sperpero e qualcosa di diverso da turismo ed economia, non sa amministrare e non conosce affatto il sistema vitale della città in cui vive. Un sistema in cui commercio, turismo e cultura funzionano se riusciamo a fare arrivare gente a Pescara: noi questo lavoro lo abbiamo fatto, mettendo le nostre forze insieme a quelle delle associazioni di categoria, degli addetti ai lavori, dei tecnici. Chi afferma che gli eventi pesino sul reddito delle famiglie pescaresi, ignora cosa significhi investire sul turismo come fanno le grandi città, noi lo abbiamo fatto con risorse che arrivano dalla tassa di soggiorno che sui pescaresi non grava e che alimenta il settore e se ciò che ha prodotto è quello che stiamo vivendo, significa che non si tratta di sperpero, ma che il sistema è vivo e finalmente produce e funziona. Un meccanismo e una formula sottoscritta anche da uno studio sperimentale dell’Università d’Annunzio sulla Notte Bianca, presentato anche a Venezia, che è servito a certificare il valore del PIL della città e gli incrementi portati dagli eventi. Quest’anno abbiamo ripetuto la doppietta 31/1 di due anni fa: all’epoca portò gente in città e negli alberghi, oggi, se i dati che abbiamo saranno confermati, si prospettano ottime cifre: gli alberghi sono pieni, i ristoranti sono pieni e questo significa che abbiamo fatto il nostro lavoro. La domanda da farsi non è quanto si spende, ma se quello che si spende produce risultati per la comunità cittadina, perché secondo me spendere centinaia di migliaia di euro senza risultati, com’è successo quando non c’eravamo noi, quello sì che è buttare soldi.

Con 150.000 euro (Iva compresa) paghiamo due concerti e tutto quello che gira intorno, dalla musica ai bulloni del palco, transenne, sicurezza. Quello che abbiamo fatto è ancora poco, il futuro di questa città sarà migliore se riusciremo a incrementare l’economia del turismo, è successo altrove, accadrà anche a noi, abbiamo cominciato a farlo e lo faremo fino alla fine. Il macrodato economico è la migliore risposta a chi condanna soltanto, Pescara non può permettersi di stare ferma nel periodo più animato dell’anno: siamo contenti per le presenze che ad oggi si registrano in città, abbiamo preso due artisti straordinari. Voglio ringraziare anche Radio Parsifal che quest’anno festeggerà con noi i suoi primi 40 anni il primo gennaio e quanti saranno in piazza per festeggiare”.

 

“Oltre alle Forze dell’ordine saranno 120 gli uomini a disposizione – così Luciano Verna, responsabile sicurezza delle manifestazioni – In accordo con il piano di Prefettura-Questura, abbiamo dimensionato le forze di sicurezza con Daga e Pescara Servizi e tutti quelli che hanno supportato. Alla piazza si accederà da tre ingressi: Corso Umberto, via Fabrizi e via Regina Margherita, gli accessi saranno dai marciapiedi laterali con filtraggio e metal detector, mentre la carreggiata centrale sarà la via di uscita. Tutti gli altri ingressi saranno chiusi, con personale che indicherà i varchi. Le chiusure sono tutte vie di uscita in caso di emergenza. L’area palco è la stessa, la pensilina tra l’Urban Box e l’Elefante sarà un corridoio di emergenza per le postazioni di soccorso”.

 

“Due grandi concerti – così Andrea Cipolla della Best Eventi - Alle 22 c’è il Dj Marco Sburzo, alle 23 circa Capossela, alle 23,45 mezzanotte e videomapping e a mezzanotte e un quarto riprende la musica di Capossela che suona con 17 elementi sul palco. Vangelis chiuderà la serata. Ermal Meta inizia alle 19 in sinergia con Radio Parsifal”.

 

“Sarà un compleanno davvero speciale per Radio Parsifal – dice l’editore Luciano Marrone - Animeremo la piazza in attesa di Ermal Meta, con gadget, giochi, incursioni. Meta sarà presentato dal nostro Luca Teseo. Ci divertiremo, inizierà alla grande questo 2018!”.

 

Le ordinanze della mobilità, ecco cosa c’è da sapere su divieti di sosta e transito.

 

1) Divieti di sosta e di fermata a valere per il 31 dicembre e per il 1° gennaio, dalle 8 e fino alla fine della manifestazione:

Istituzione del divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata (ad eccezione dei mezzi di supporto della manifestazione) su piazza della Rinascita lato mare per il tratto stradale compreso tra via Carducci e l’innesto di viale regina Elena;
Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata sul tratto di corso Umberto I compreso tra Piazza della Rinascita e Piazza Primo Maggio;
Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata sul tratto di via Nicola Fabrizi lato mare compreso tra Piazza della Rinascita e via Parini;
Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata su entrambi i lati di via Parini e sul tratto di via Mazzini compreso tra Viale Regina Margherita e Viale della Riviera Nord, nonché sull’intera piazza Primo Maggio;
Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata su entrambi i lati di viale Regina Margherita nel tratto compreso tra via De Amicis e Piazza della Rinascita;
Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata su entrambi i lati di viale Regina Elena nel tratto compreso tra Corso Umberto I e via De Amicis;
Divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata su entrambi i lati di via Carducci nel tratto compreso tra via Parini e Piazza della Rinascita.

2) Divieto di transito alle ore 15 del 31 dicembre e del 1° gennaio, fino alla fine delle rispettive manifestazioni ad eccezione dei mezzi a supporto dei concerti:

su via Carducci dall’incrocio con via Parini fino a Piazza della rinascita;
su viale regina Elena da piazza della Rinascita fino all’incrocio con via De Amicis;
sul viale Regina Margherita dall’incrocio con via De Amicis fino a Piazza della Rinascita;
su via Nicola Fabrizi da Piazza della rinascita fino all’incrocio con via Parini e sul tratto di corso Umberto I compreso tra Piazza della rinascita e Piazza Primo Maggio.

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Ortona. Piove sul bagnato in casa Impavida. Alla ormai arcinota indisponibilità di Milan Bencz, nella sconfitta patita questa sera a Tuscania, i bianco-azzurri hanno dovuto rinunciare anche all’ex di turno Giuseppe Ottaviani (lasciato a riposo precauzionale dopo aver avvertito un fastidio al polpaccio) e al febbricitante Alessio Sitti. Imprevisto anche per Tuscania che deve fare a meno del palleggiatore titolare Matteo Pedron, al suo posto il giovane Crò autore di una buona prestazione. Premiato con una targa ricordo, ad inizio partita, Giuseppe Ottaviani che ha ricevuto l’abbraccio sincero dei suoi ex tifosi.

Non ne va bene una a Mister Nunzio Lanci che deve affrontare la prima della classe con una panchina cortissima. Non solo Bencz è fuori gioco, devono fermarsi anche Ottaviani, schiacciatore titolare, e a causa di un’influenza anche Alessio Sitti, secondo palleggiatore molto utilizzato nel doppio cambio con Tartaglione. Schemi saltati dunque, nell’ultima gara di questo infausto 2017. Anche se non sufficiente ad avere la meglio sulla capolista, la SIECO vista in campo questa sera appare, seppur tra molti alti e bassi, senza dubbio migliore rispetto all’evanescente sestetto della scorsa gara. Che sarebbe stata una gara difficile lo si sapeva, e infatti i padroni di casa hanno messo in scena una prestazione notevole, quasi perfetta in tutti fondamentali, tranne che per quello del servizio. Si torna quindi a mani vuote da Viterbo, è vero, ma la SIECO riesce a mettere pressione alla capolista in tutti i set. Quando gli avversari affondano il colpo e prendono il largo, i ragazzi di Nunzio Lanci sono bravi a recuperare riducendo i punti di svantaggio. Nel terzo set le cose cominciano a funzionare ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il muro, in affanno per i primi due parziali, ingrana la marcia giusta ed Ogurčák prende per mano il reparto difensivo con il personale 60% di positività in fase di ricezione. La magia però non riesce e nel quarto set, Tuscania torna a comandare il gioco. La SIECO ci prova, ma recuperare alla capolista non è cosa semplice. La gara finisce 3-1.

PRIMO SET: Sestetto rimaneggiato anche per Mister Montagnani e il suo Tuscania: C’è al palleggio Crò mentre l’opposto è Mochalski. Calonico e Festi centrali, Cernic e Shavrak sulla banda di posto 4, libero Bonami.

Sestetto obbligato per Nunzio Lanci che, gioco forza, schiera invece Andrea Lanci al palleggio e Zanettin opposto. Al centro giocano Simoni e Menicali mentre la banda è affidata ad Ogurčák e Tartaglione. Doppio Libero con Provvisiero per la ricezione e Pesare per la difesa.

Il primo servizio è per la SIECO ed è subito ACE di Ogurčák che però poi sbaglia il successivo servizio: 1-1. Inizio di Set molto equilibrato con le due squadre molto attente in fase di ricostruzione, finalizzate dai rispettivi opposti: 5-5. Ace anche per Tuscania, con Shavrak che fa 8-7 e subito dopo Mochalski è autore di un muro punto 9-7, il primo doppio vantaggio dell’incontro è per i laziali. Buono il servizio di Tartaglione che fa ace guadagnando il pareggio 11-11. Muro di Calonico su Ogurčák e Tuscania di nuovo a +2. Mister Lanci preferisce dunque chiamare tempo sul 15-13. Ancora Mochalski a far male da posto due 17-14. Mochalski è insuperabile a muro, Tuscania allunga 21-16. Mini-break anche per Ortona, così Montagnani chiama il suo primo time-out 21-18. Ancora ace e ancora Mochalski 23-19. Non riesce la rimonta alla SIECO che si ferma a 22. Il primo set si chiude a favore dei padroni di casa 25-22

Nessuna variazione per il secondo set. I sestetti tornano in campo rispettando le formazioni del precedente parziale. Non è una buona serata al servizio per Ivan Zanettin, ancora errore per lui 3-2. Il primo Time-Out di questo set arriva sul punteggio di 6-3, con il giovane palleggiatore Crò che fa ace. Mochalski chiude in parallela 8-4. Ortona che rosicchia qualche punto 9-7 e Ogurčák va al servizio. Tanti gli errori al servizio dei laziali Mochalski la tira fuori: 12-8. Tartaglione la tira forte e carica i suoi 14-11. Il video-check conferma l’ennesimo ace di Tuscania con Shavrak 17-13. Cernic la gioca di fino e conquista il ventesimo punto. Ora i padroni di casa sembrano irraggiungibili 20-14 e Nunzio Lanci ferma il gioco. Il muro di Zanettin segna il 20-17. Montagnani decide che è ora di spezzare il ritmo agli ortonesi chiamando tempo. Piscopo chiude la strada con un muro su Tartaglione 23-18. Si chiude anche il secondo set. Non riesce il fraseggio tra Lanci e Simoni ed il parziale è chiuso: 25-19

Si riparte con il terzo set ed il servizio è all’Ortona. Parte forte Tuscania, sfruttando sempre la serata positiva del suo muro: 5-3. L’ace di Simoni fa segnare il punto del pareggio 5-5. Ace di Ogurčák con la SIECO che passa in vantaggio 7-8. Murato Piscopo 9-11. Quando Zanettin mette a terra anche il dodicesimo punto, coach Montagnani ferma i giochi 9-12. Ace di Zanettin 10-14. Anche stavolta il Video-Check da ragione ai padroni di casa, l’attacco di Shavrak, era stato toccato a muro. Nunzio Lanci non ci crede, vorrebbe controllare ma il regolamento non lo permette: 12-15. I padroni di casa si rifanno sotto 14-16, ma subito dopo, Menicali sfrutta il muro di Calonico per segnare il diciassettesimo punto. Cernic permette ai suoi di avvicinarsi pericolosamente ai bianco-azzurri 16-17. Menicali tiene gli avversari a distanza murato Mochalski 16-18. Il moro della SIECO è in crescita, Zanettin mura Cernic e la Sieco recupera un discreto margine di vantaggio 17-21. Ancora muro, ma stavolta di Simoni 17-22. Il parziale di 2 punti a zero convince Nunzio Lanci a fermare il gioco: 19-22. Attacco di prima intenzione da parte di Andrea Lanci ed il set ball e servito 20-24. Altro 2-0 e altro time out per la SIECO: 22-24. Fase confusa di gioco risolta brillantemente da Fero Ogurčák, la SIECO conquista un set: 22-25.

Squadre che tornano in campo per il quarto set con il servizio a Tuscania. Cernic però sbaglia subito 0-1. Piccolo problema ad una spalla per Zanettin, che cade male da un tentato recupero. Il giovane opposto però si rialza e continua a giocare, quando il punteggio è di 3-2. Molti gli errori al servizio da parte di entrambe le squadre in questa prima fase di quarto set, ma Tuscania trova il punto break 6-4. Scappa avanti Tuscania sfruttando il giusto mix di bravura e fortuna. Nunzio Lanci cerca di fermare l’emorragia di punti chiamando tempo sul 9-5. Lo stop però non sortisce l’effetto desiderato, al rientro Mochalski la tira forte e fa ace: 10-5. Tartaglione sfrutta le mani di Piscopo e guadagna il settimo punto: 12-7. Di nuovo Tartaglione ad accorciare le distanze 14-10. Ace di Calonico e Tuscania che distanzia Ortona: 18-12. Ace per Ogurčák, 20-15. Rilevato un tocco a muro smentito dal video-check e Ortona che quindi guadagna un punto 22-16. Buono il pallonetto di Tartaglione 23-18. Il Set, e con questo anche il match, si chiude con un errore al servizio da parte di Tartaglione 25-19.

Nunzio Lanci: «Abbiamo giocato a tratti. Potevamo sfruttare meglio delle occasioni nel primo set e invece abbiamo perso 25-22. Dobbiamo continuare così, passettino dopo passettino fino a costruire una nostra identità di gioco. Certo, peccato per la sfortuna che continua ad accanirsi su di noi buttandoci addosso ogni sorta di acciacco fisico, ma noi non ci arrendiamo».

TABELLINI:

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania - Sieco Service Impavida Ortona 3-1 (25-22; 25-19;22-25;25-19)

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Buzzelli, Sorgente (L), Calonico 4, Festi, Bonami (L), Mochalski 27, Cernic 16, Crò 4, Shavrak 18, Seveglievich n.e., Piscopo 6. Allenatore: Montagnani.

Sieco Impavida Ortona: Simoni 8, Pesare (L), Zanettin 15, Bencz n.e., Tartaglione 12, Ottaviani n.e., Provvisiero (L), A. Lanci 2, Zanini, Ogurčák 15, Menicali 3. Allenatore: N. Lanci
NOTE:

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania - Sieco Service Impavida Ortona 3-0 (25-22; 25-19;22-25;19-25)

Durata Set: I (26’), II (24’), III (27’), IV (25’)

Durata incontro: 1.42

Muri Punto: Tuscania 12; Ortona 7

Aces: Tuscania 7; Ortona 6;

Errori Al Servizio: Tuscania 19; Ortona 13

Arbitri: Luciani Ubaldo (AN) e Feriozzi Ugo (AP).

Prossima Gara: Mercoledì 3 Gennaio ore 20.30. Sieco Impavida Ortona – Caloni Agnelli Bergamo

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L'Aquila. E’ arrivata poco prima di Natale la missiva che le guardie mediche abruzzesi non avrebbero mai voluto ricevere. Una beffa che si unisce ad un danno notevole. Infatti, come già denunciato dal M5S a settembre 2017, la Regione ha sospeso l’indennità di rischio stipulata da un accordo con il Governo Regionale del 2006 per i medici di continuità di 4 euro aggiuntive l’ora e, cosa più grave, hanno ricevuto la richiesta di recupero delle somme percepite dalla Regione Abruzzo, estesa anche agli eredi. In sostanza la Regione non solo ha bloccato l’indennità che essa stessa aveva stabilito ma ha richiesto ai medici di guardia circa 70 mila euro cadauno per le somme percepite dal 2006 ad oggi. “Un provvedimento ingiusto” denunciò Domenico Pettinari già a settembre che ha portato il caso anche in Consiglio Regionale attraverso un’interrogazione all’Assessore Paolucci.

Il motivo di questo taglio incondizionato è una semplice richiesta di spiegazione su questa indennità dalla Corte dei Conti. L’indennità, ritenuta utile nel 2006 dall’allora giunta PD, avrebbe dovuto colmare tutte le carenze relative alla sicurezza sul posto di lavoro. Una semplice richiesta di delucidazioni da parte della Corte dei Conti non può giustificare un provvedimento così invasivo.

Si tratta di circa 400 unità in tutta la regione, sono medici di continuità assistenziale, ovvero quel personale che lavora nelle guardie mediche che sono aperte tutta la notte e nei giorni festivi. In Abruzzo rappresentano un valore aggiunto irrinunciabile, soprattutto in quelle aree interne che sono poco servite dagli ospedali maggiori e che risultano ancor più isolate dalle politiche di depotenziamento e chiusura che ha investito i grandi ospedali d’Abruzzo.

“E’ un provvedimento ingiusto” spiega Domenico Pettinari vice presidente della commissione sanità di Regione Abruzzo“noi dovremmo valorizzare questi medici che ricordiamolo non sono i “ricchi” del settore. Stiamo parlano di personale che lavora in condizioni a volte estreme, in orari impossibili e che percepisce stipendi assolutamente normali. “Il provvedimento che ha assegnato i 4 euro in più l’ora risale allo scorso governo PD” incalza Pettinari “dunque il Presidente prima di chiedere un risarcimento retro attivo ai lavoratori che sono attori passivi in queste scelte, dovrebbe eventualmente richiedere le somme percepite dai medici di guardia a chi le ha autorizzate e quindi alla Dirigenza di quegli anni e all’organo politico dell’epoca, del quale alcuni sono attivi decisori in questo frangente”.

“Il Governo, autore di tagli sulla sanità senza precedenti, dovrebbe piuttosto valorizzare queste professionalità che rappresentano l’ultimo avamposto per il diritto alla salute.

Anche in altre regioni è stato chiesto un accertamento su queste spese e al massimo si è interrotta l’erogazione, ma assolutamente senza una formula retroattiva, addirittura estesa agli eredi, che rischia di mettere in ginocchio intere famiglie. Il Presidente D’Alfonso ha dato seguito a una semplice richiesta di chiarimento della Corte dei Conti con un provvedimento così radicale, ma lo hanno lasciato del tutto indifferente le diffide al suo Governo, molto più pesanti, della stessa Corte relative alla mancata approvazione dei rendiconti di Regione Abruzzo che ha messo in ginocchio i conti della Regione.

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Roseto degli Abruzzi. L’ultimo consiglio comunale dell’anno ha dato il via libera al nuovo regolamento degli impianti sportivi. Argomento importante che permetterà a Roseto di caratterizzare ulteriormente la propria immagine di città dello sport.


Il consiglio comunale ha approvato infatti la definizione della rilevanza economica e la modifica al regolamento di utilizzo degli impianti sportivi comunali. Il regolamento è stato così adeguato alle normative esistenti, migliorandolo in alcuni aspetti tecnici. Entrambe le delibere, ma soprattutto quello della rilevanza economica, sono un passaggio importante, atteso dalle società sportive, per emettere i bandi per la gestione delle strutture.


Sono stati definiti a rilevanza economica:

• il Palasport
• la piscina comunale
• i campi da tennis
• il Pala beach
• campo di Fonte dell'Olmo
• campo di Cologna spiaggia
• campo di Santa Lucia.

Privi di rilevanza economica sono definiti:
• palestra media D’Annunzio
• palestra elementare D’Annunzio
• palestra via Piemonte
• palestra e palestrina scuola Fedele Romani
• campo di Cologna paese
• Campo Patrizi
• Arena 4 palme
• campo polivalente Santa Petronilla
• campo polivalente San Giovanni
• campo polivalente Montepagano
• campo polivalente Voltarrosto
• campo polivalente Campo a mare superiore
• campo polivalente Campo a mare inferiore
• campo polivalente Casal Thaulero
• bocciodromo comunale


“Sono molto felice per l’approvazione delle delibere”, dice Marco Angelini, consigliere comunale con delega allo Sport, “nonostante le travagliate vicissitudini che le hanno accompagnate. Ora siamo pronti per redigere i bandi, così dall’estate 2018 le strutture potranno essere affidate a quelle società che intendono gestirle e programmare investimenti adeguati per il loro utilizzo e per il loro rilancio. Con queste delibere continua il percorso di attenzione e viene confermata la sensibilità della nostra amministrazione verso lo Sport. Spero che ci sia una grande partecipazione ai bandi ai quali daremo, ovviamente, la massima visibilità”.

“E’ un passo importante che intende perseguire una gestione manageriale e più efficiente degli impianti di maggiore importanza, dice il Sindaco Sabatino Di Girolamo, è anche un passo per la risoluzione della spesa corrente, troppo elevata allo stato. Confidiamo che la Città dello Sport ri-sponderà sollecitamente alle delibere e agli atti successivi, in quanto non mancano certo nel no-stro tessuto sociale entità in grado di gestire gli impianti”.

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Montesilvano. «Un controllo a tappeto su tutto il territorio, volto a ripristinare il rispetto delle regole con serietà e puntualità». Così l’assessore alla Polizia Locale traccia un bilancio dell’attività svolta dalla Polizia Locale in tutto il 2017. Diversi i fronti che hanno visto gli operatori impegnati. Per quanto riguarda le infrazioni del codice della strada sono 35.000 i verbali emessi, un numero ben al di sopra dei consueti risultati con i quali venivano chiusi gli anni passati. Ad esempio nel 2015 i verbali erano 9.200, 15.500 quelli del 2016. Nell’anno che sta per concludersi, particolare attenzione è stata rivolta alla sosta in spazi riservati agli invalidi. «Se nel 2016 questo numero ammontava a 140 – specifica Cozzi - ne 2017 le sanzioni elevate salgono a 204. Quello registrato è un dato di cui non andare fieri, perché purtroppo dimostra una mancata attenzione degli automobilisti nei confronti di quelle persone che vivono condizioni di disabilità e per le quali trovare un posto a loro riservato occupato da chi non ha diritto significa una privazione della libertà». 364 le sanzioni elevate per violazioni relative a coperture assicurative. 61 le persone sorprese a guidare e contemporaneamente utilizzare il cellulare. Seguono la guida senza cinture, per 38 sanzioni, 3 per guida in stato di ebbrezza e 2 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

In merito invece alle sanzioni amministrative ne sono state elevate 430, di cui 160 per mezzo del sistema delle foto trappole volte a stanare coloro che abbandonano i rifiuti incivilmente. 165 quelle inerenti la prostituzione. In questo ambito sono stati emessi anche sei decreti di allontanamento.

«Quest’anno - dice ancora Cozzi - abbiamo potuto contare su uno strumento in più previsto nel Decreto Minniti che ha fornito agli Enti Pubblici, possibilità di fronteggiare in maniera incisiva le problematiche relative al decoro urbano. Abbiamo introdotto una serie di disposizioni contenenti le misure di contrasto all’occupazione abusiva e applicato per la prima volta il cosiddetto Daspo, emettendo i primi ordini di allontanamento a carico di persone dedite all’attività di meretricio. Proseguiremo in questa direzione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei nostri concittadini e di tutelare l’immagine della nostra città».

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Sabato, 30 Dicembre 2017 00:00

Chieti, un arresto per furto aggravato

Chieti. Nel tardo pomeriggio di ieri arrivava sulla linea d’emergenza 113 della Questura la telefonata di un cittadino che segnalava che in zona Madonna Degli Angeli in Chieti due giovani avevano appena infranto il vetro di una finestra penetrando in un appartamento sito al piano terra.
Sul posto venivano immediatamente dirottati due equipaggi della Squadra Volante che, dopo aver constatato l’effrazione del vetro della porta finestra dell’abitazione segnalata, notavano due giovani darsi a precipitosa fuga saltando da una finestra posta sul retro dello stabile. Gli Agenti della Polizia di Stato dopo un breve inseguimento riuscivano a bloccare uno dei due uomini, mentre l’altro malvivente, dopo aver abbandonato la refurtiva, faceva perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.
L’uomo fermato, T.G. quarantenne della provincia di Pescara, con molteplici precedenti per reati contro il patrimonio, veniva tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata odierna a seguito della convalida dell’arresto l’uomo è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale di Chieti.

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Roma. Sarà una lista unica quella che, alle elezioni politiche del prossimo ‪4 marzo‬, vedrà insieme anche in Abruzzo l’Udc ,Noi con l’Italia ed altre organizzazioni e movimenti nel simbolo dello Scudo Crociato. Il Centro si allarga e si pone di nuovo come punto cardinale sulla bussola politica italiana, pronto ad accogliere altre forze che si riconoscono nei valori e nella tradizione liberale e popolare. “Si rafforza l’area moderata e sarà una componente importante nel centrodestra e nel panorama politico italiano. Anche in Abruzzo, dove le radici della cultura riformista, cattolica, liberale, sono ancora ben saldi” - ha commentato il Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio. A margine della presentazione del nuovo progetto politico, si è tenuto, nella sede nazionale del partito a Roma , un incontro della direzione regionale abruzzese dell’UDC con il segretario nazionale on. Lorenzo Cesa. Vi hanno partecipato: il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, i segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi, de L’ Aquila, Lino Cipolloni, di Teramo, Berardo De Simplicio ed il segretario Amministrativo Carlo Giolitto.  Nel corso della riunione si ė anche discusso di candidature e di progetti per l’Abruzzo. “Siamo un partito fortemente legato al territorio. C’è un mondo democratico-cristiano in Abruzzo - ha detto Di Giuseppantonio-  che è in cerca di una casa e noi stiamo tornando ad essere il loro punto di riferimento. Terremo incontri con i cittadini per illustrare l’accordo politico tra l’Udc, Noi con l’Italia ed altre organizzazioni e movimenti ma soprattutto per confrontarci con gli abruzzesi e raccogliere le loro esigenze, le aspirazioni, come vorrebbero veder cambiata la nostra regione. Sarà con loro che scriveremo il programma che diventerà il nostro manifesto  per le politiche di marzo ed il futuro dell’Abruzzo”.

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