Articoli filtrati per data: Dicembre 2017

Pescara. Zero euro, è questa la cifra che la Regione Abruzzo ha destinato in sede di Bilancio alle case popolari. Una cifra che dimostra “l’interesse” che questo Governo regionale ha per l’edilizia residenziale pubblica e per i cittadini che vivono costantemente in una situazione di disagio all’interno di alloggi decadenti, con presenza di muffa e zone insalubri”. E’ questo il commento del consigliere Regionale Domenico Pettinari a seguito della bocciatura del suo emendamento che prevedeva lo stanziamento di fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle case Ater. Questa mattina il consigliere 5 stelle ha incontrato stampa e cittadini nel quartiere di Fontanelle “La maggioranza Dalfonsiana ha detto no al mio emendamento ed il centro destra si è astenuto. Il risultato? Che anche quest’anno la Regione non ha previsto fondi interni per gli alloggi delle periferie, nonostante poi in campagna elettorale proprio quest’ultime siano teatro di passerelle elettorali pregne di promesse e strette di mano fasulle. Come al solito” incalza il consigliere “il Bilancio per la maggioranza, e parte dell’opposizione, è un banco di contrattazione dove l’interesse della collettività però è tenuto all’ultimo posto. Basti pensare che in questa seduta di Bilancio il Governo a guida D’Alfonso ha approvato una vergognosa norma in cui il Revisore dei conti regionale, invece che essere nominato a sorteggio, come accade ora, viene nominato dalla stessa Giunta. Praticamente il controllato nomina il controllore, c’è poco da meravigliarsi poi se i conti non tornano mai, o meglio tornano sempre per i soliti “conti”. O come la scelta di assumere più persone negli uffici di segreteria regionali mantenendo lo stesso badget per gli stipendi, ovvero, assumere più persone e sottopagarle, precarizzando ancora di più il lavoro.

Neanche due settimane fa abbiamo denunciato la situazione estrema di una cittadina che è segregata in casa da 3 anni poiché è affetta da una forma di SLA ed il suo condominio di edilizia residenziale pubblica non ha l’ascensore. Ma tante altre volte abbiamo denunciato situazioni estreme, sia strettamente legate all’edilizia (muffa negli appartamenti, crepe pericolose nei muri, ambienti degradati ed insalubri) sia per quanto riguarda la percezione della sicurezza nei quartieri periferici più a rischio. I cittadini chiedono più forze dell'ordine e un maggior controllo su chi delinque, proprio all’interno delle strutture Ater.

Le periferie e le famiglie più disagiate non possono essere sempre dimenticate. Purtroppo la Giunta d’Alfonso ha più volte dimostrato di pensare a queste persone solo a parole. Sempre un mio emendamento in sede di Bilancio, infatti, prevedeva il contributo per l’acquisto di abbonamenti Tua per il trasporto pubblico a favore degli studenti delle zone interne con disagio economico. Anche questo è stato bocciato. Come è stato bocciato l’emendamento sul reddito minimo garantito, sulla tutela degli invalidi civili e per i cittadini che si sono visti espropriare i terreni per costruirci l’asse attrezzato ma che, ancora oggi a distanza di 40 anni, non sono stati pagati.

Questo Bilancio, come io ed i miei colleghi abbiamo ribadito più volte, non rappresenta le vere priorità degli Abruzzesi. E’ ora di cambiare marcia. Devono andare a casa!”.

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Chieti. “Abbiamo presentato una interpellanza per fare chiarezza sulla distrazione dei € 18.500.000 dalla bonifica della discarica Tremonti di Bussi ad altri interventi”. Questo l’annuncio di Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza in Consiglio Regionale e di Lorenzo Sospiri, Capogruppo di Forza Italia.

“Nel Masterplan, documento programmatico nel quale sono contenuti i progetti da attuarsi con fondi comunitari e statali, con risorse attribuite a titolo di FSC 2014- 2020, era collocato l’intervento PSRA – 43 finalizzato alla bonifica della discarica Tremonti di Bussi. Peccato, però, che la Giunta Regionale con la DGR 565 dell’ 11 ottobre 2017, ovvero quella che appare una sottrazione arbitraria di fondi, abbia deciso di distruggere un piccolo, ma insufficiente tassello per la bonifica dirottando ben € 18.500.000 ad altre iniziative addicendo che la copertura finanziaria della stessa verrà garantita della EDISON SpA. Spiace dover costatare che nella stessa non viene indicato, motivato, spiegato a che titolo vengano sottratti i fondi, né se sia stata data comunicazione al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, né tanto meno vengono indicate le garanzie necessarie per assicurare la copertura finanziaria della bonifica”.

“Va precisato – proseguono Febbo e Sospiri - che il sito in oggetto ricomprende aree pubbliche, per le quali le risorse dell’intervento codice PSRA – 43 erano destinate e sulle quali certamente EDISON SpA, soggetto privato, non interverrà. Il progetto della EDISON SpA, soggetto privato che si dichiara incolpevole dell’inquinamento tanto da declinare ogni obbligo risarcitorio, è ancora al vaglio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e sia qualitativamente che quantitativamente ha suscitato delle perplessità, soprattutto se confrontato con i dati assolutamente allarmanti acquisiti nel processo penale. All’interno del sito da bonificare ci sono molte aree pubbliche per le quali la Regione Abruzzo, soggetto attuatore delle attività di caratterizzazione ovvero degli interventi di messa in sicurezza e bonifica, deve garantire ed assicurare la copertura finanziaria per l’attuazione degli interventi di competenza pubblica. Va specificato che il soggetto privato non contribuisce con fondi propri, ma attua gli interventi approvati dagli enti per l’importo ad essi associato che chiaramente è a carico del pubblico”.

“Pertanto – concludono Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri - alla luce di quanto esposto, abbiamo presentato una interpellanza per fare chiarezza su questi punti cruciali. Siamo di fronte ad uno dei più grandi danni ambientali ed è necessario che la Regione Abruzzo intervenga per assicurare la sicurezza del territorio e dei cittadini. Purtroppo la DGR 565 non va in questa direzione dimostrando come qualcuno si professi ambientalista a parole, ma ai fatti….”

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San Salvo. “Il presepe vivente, organizzato e realizzato dai bambini dell’Istituto comprensivo 2, mi ha dato gioia, forti emozioni e soprattutto sentimenti di grande tenerezza per uno dei simboli più veri della Natività, che racchiude il senso pieno del Natale ed ospitato nel centro della nostra città”.
Lo ha dichiarato il sindaco Tiziana Magnacca nel commentare, a distanza di qualche giorno, la rappresentazione del presepe vivente "In notte placida", giunta alla sua quarta edizione, organizzato dall’Istituto Comprensivo 2 di San Salvo, con il patrocinio del Comune e la compartecipazione dell’Università delle Tre Età e della Pro Loco.
Migliaia di persone hanno seguito il percorso predisposto nel centro cittadino con i suoi angoli caratteristici, con il prezioso lavoro degli insegnanti e dei genitori dei bambini.
Numerose le stazioni allestite, tra cui la postazione delle lavandaie presso la Fontana Vecchia, la postazione degli scribi e del censimento, la corte di Erode, la sinagoga, la grotta della natività, le varie botteghe artigianali tra cui quella dello speziale, del mercante di tessuti e dei tintori, la bottega del maniscalco, quelle della frutta, della verdura e del pane, l’angolo delle massaie. Il presepe vivente ha avuto inizio con il corteo dei figuranti, partito dalla chiesa di San Nicola e dopo aver percorso corso Garibaldi, ha raggiunto il centro storico con la conclusione finale della processione degli Angeli portatori di Luce.
“Un ringraziamento particolare – ha concluso il sindaco Magnacca – ai genitori e a tutte le famiglie, agli insegnanti e alla coordinatrice Teresa Antonietta Teti per il lavoro svolto”.

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Roseto degli Abruzzi. Una opposizione senza idee è quella che si presenta al consiglio comunale di fine anno con 470 emendamenti sul nulla, per l’inutile tentativo di bloccare il contributo di soggiorno – che non costerà un euro ai rosetani – che migliorerà in maniera sostanziale l’immagine turistica della città.
“Il contributo di soggiorno spaventa i consiglieri di minoranza”, dice il segretario cittadino del Pd, Simone Aloisi, “perché si sono resi conto che cambieremo l’immagine della città come non è mai avvenuto nei precedenti venti anni. Grazie al piccolo contributo di chi viene a godere delle bellezze del nostro territorio, possiamo finalmente fare un investimento consistente sull’immagine, sulla manutenzione, sulla promozione turistica come non è mai stato possibile prima. Tra le numerose iniziative che il contributo di soggiorno ci permetterà di fare ci sono: la sistemazione delle aiuole del lungomare centrale, la pedonalizzazione di via Thaulero e via Garibaldi, la realizzazione di un cartellone estivo degno del nome di Roseto, insomma, in una parola, una poderosa promozione turistica. Inizieremo già dai primi giorni del 2018 a migliorare l’immagine della città e questa opposizione, fatta in maniera strumentale, capziosa, senza nessuna intenzione costruttiva, senza nessuna visione prospettica, senza idee, con emendamenti inconsistenti, strumentali, privi di qualsiasi ragionamento logico, è terrorizzata. Le minoranze sono politicamente spaventate dal fatto che noi porteremo a termine il nostro programma e per loro sarà una cocente sconfitta politica, quindi si contrappongono in maniera scomposta a una scelta che, purtroppo, era inevitabile viste le condizioni disastrose in cui hanno lasciato l’ente. Ma il contributo di soggiorno, ripetiamo senza gravare minimamente sui cittadini, ci permetterà di migliorare la città. Agli albergatori possiamo solo dire che questo tipo di investimento, di fatto, vedrà loro come i principali beneficiari in quanto tutti i turisti che vengono a Roseto potranno farsi promotori della nostra città, una volta tornati a casa, perché vedranno una città pulita, bella, ordinata e con un calendario di grande richiamo”. L’amministrazione continuerà a lavorare per una città più bella senza tregua; per non lasciare Roseto senza traccia del proprio operato, come ha fatto l’amministrazione Norante-Pavone.

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Montesilvano. «E’ un’attività sempre più costante, volta a sradicare un fenomeno che affonda le sue radici nel tempo e che purtroppo ancora oggi alimenta un mercato fatto di schiavitù, violenze e sfruttamento. In questo 2017 abbiamo incrementato, come d’altronde annunciammo alla fine dello scorso anno, i controlli della Polizia Locale e abbiamo potuto contare ancora una volta sul preziosissimo apporto della Comunità Papa Giovanni XXIII con cui ci lega un percorso di collaborazione dal 2015». Lo dichiara il sindaco Francesco Maragno che traccia il bilancio delle attività di controllo ad opera della Polizia Locale, condotta in tutto il 2017. Nel corso dell’anno sono state elevate 165 sanzioni tra clienti e prostitute, per un ammontare di oltre 63.100 euro, mentre nel 2016 ammontavano a 35 mila euro circa. «Nelle scorse settimane sono stati emessi, inoltre, i primi 6 ordini di allontanamento, i cosiddetti Daspo, previsti nelle “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, ossia il Decreto Minniti, a carico di persone dedite all’attività di meretricio. Il lavoro condotto dagli operatori della Polizia Locale - dice ancora il sindaco - è stato molto prezioso, con l’auspicio che sia un deterrente nei confronti di chi alimenta questo “mercato”. L’attività di sanzionamento anche nel 2017 è stata affiancata dall’azione dei volontari della Comunità che, con uscite settimanali, sono riusciti a contattare 430 ragazze». Ogni settimana, un gruppo composto da 4 o 5 volontari perlustra il territorio avvicinando le ragazze vittime di schiavitù, conquistando la loro fiducia e prospettando loro un futuro diverso, lontano dalle violenze alle quali sono sottoposte. In tutto il 2017 sono state effettuate 45 uscite settimanali, 430 contatti di cui 55 primi contatti, con ragazze per la maggior parte di età compresa tra 18 e 24 anni. “Il contatto con le vittime - secondo quanto riportato nella relazione annuale della comunità di don Oreste Benzi - è finalizzato in primo luogo alla condivisione della loro situazione di sofferenza e alla restituzione di dignità a persone violentate e umiliate e, per questo, emarginate da tutti. Il secondo obiettivo, strettamente connesso al primo, è far conoscere la possibilità di abbandonare la loro situazione di schiavitù, garantendo un sostegno in ogni fase del loro cammino di liberazione. Per questi motivi è fondamentale instaurare un rapporto di fiducia e di amicizia con le donne”. Grazie alla reperibilità telefonica, h 24 sono ben 23 le ragazze che hanno trovato il coraggio di telefonare ai volontari.

«Anche per il prossimo anno - dice ancora il sindaco - abbiamo voluto confermare la convenzione con questa associazione che svolge un preziosissimo lavoro fatto con costanza e tenacia. Abbiamo inoltre firmato una nuova ordinanza di contrasto all’insorgere dei fenomeni criminosi legati allo sfruttamento della prostituzione e alla tratta di persone, valida per tutto il territorio comunale, applicando anche le disposizioni contenute nel Decreto Minniti». L’ordinanza stabilisce che è vietato, in tutta la città, chiedere o accettare prestazioni sessuali in cambio di denaro, ovvero intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni con soggetti che esercitano attività di meretricio su strada o che per l’atteggiamento, per l’abbigliamento, per le modalità comportamentali, manifestino comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali. La sanzione amministrativa ammonta a 450 euro, a cui potrebbe affiancarsi anche l’applicazione delle sanzioni penali.

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San Salvo. Una risposta articolata e puntuale sulle condizioni dell’Ambulatorio vaccinale di San Salvo è stata inviata al Sindaco e al Comando Nas dalla responsabile del Servizio Igiene e Sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti, Ada Mammarella.

Nella nota vengono richiamate le criticità rilevate dai Carabinieri a seguito del controllo effettuato, e per ciascuna forniti i dovuti chiarimenti:

Riguardo alla carenza dei requisiti strutturali evidenziati nella Sede erogativa di San Salvo, è stato precisato che nei mesi scorsi la Asl ha già trasmesso al Comune un Piano di Adeguamento con relativo Cronoprogramma. Altri interventi saranno eseguiti a breve per la sostituzione della rubinetteria e soluzioni per una maggiore fruibilità della segnaletica.

In riferimento, invece, alle carenze di tipo impiantistico, relativamente alle infiltrazioni di acqua dal soffitto nella stanza/magazzino attigua alla segreteria, nella nota viene ricordato come il terrazzo sia stato già oggetto di recente manutenzione e coibentazione, con sostituzione integrale qualche anno fa della guaina protettiva, che nella scorsa estate è stata comunque revisionata. Ad ogni modo, si interverrà per sanare il problema con interventi straordinari.

Quanto, poi,ai requisiti minimi tecnologici, Mammarella ha fatto rilevare come l’ambulatorio vaccinale sia dotato di un carrello per la gestione dell’emergenza con la dotazione farmacologica e strumentale, così come richiesto dal Manuale di Autorizzazione di cui alla Legge regionale 32/07; i militari del Nas ne hanno contestato la non conformità in quanto non chiuso, pertanto c’è l’impegno ad acquistarne uno che risponda a tali indicazioni. Si precisa, a ogni buon conto, che l’ambulatorio vaccinale può disporre di un carrello già attrezzato e munito di defibrillatore, condiviso con le attività ambulatoriali della Sede Erogativa di San Salvo.

Infine, per il frigorifero con avaria al tachigrafo ubicato all’interno dell’ambulatorio vaccinale, la criticità è stata superata mediante un intervento tecnico risolutivo. La funzione del tachigrafo è quella di registrare e tracciare i dati relativi all’escursione termica, pertanto il mancato funzionamento non compromette la conservazione dei vaccini poiché la temperatura è sempre visibile sul display. E’ stato comunque chiarito che nel frigorifero oggetto di contestazione venivano tenuti in modo temporaneo i vaccini da utilizzare durante la seduta, ricollocati, poi, a fine attività, nell’altro frigorifero, salvaguardando la catena del freddo con lettura digitale e visiva.

“In tutti gli ambulatori vaccinali – conclude Mammarella – nel rispetto di procedure codificate e linee guida, prima dell’inizio di ogni seduta vaccinale vengono verificati la corretta tenuta e conservazione dei vaccini e l’effettivo buon funzionamento dei frigoriferi. Tutto questo grazie a operatori esperti e validi professionisti che vi prestano la loro opera”.

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Ortona. Il Consiglio Comunale di Ortona nella seduta di questa mattina ha definito una questione che gravava da anni sull’amministrazione. È stato approvato con il voto dei soli consiglieri di maggioranza il riconoscimento del debito fuori bilancio della sentenza cosiddetta Seccia. Una vicenda legata all’esproprio di un terreno nella zona Peep risalente al 1998 che nel corso degli anni, da un esborso iniziale per l’ente di 396 milioni delle vecchie lire è giunto ad un debito di 625mila euro. «Con questo voto – commenta il sindaco Leo Castiglione - diamo un chiaro segnale alla città con una assunzione di responsabilità per definire una annosa questione che le precedenti amministrazioni non hanno avuto la forza o il coraggio di affrontare e hanno riposto nel cassetto. Una vicenda amministrativa e giudiziaria complessa che è stata uno dei primi problemi che abbiamo cercato di risolvere anche attraverso una transazione con la parte privata che non ha risposto positivamente. Adesso in altre sedi si chiariranno se ci sono delle responsabilità amministrative o politiche sui ritardi accumulati in questi decenni nel riconoscere un debito acclarato da una sentenza del 2014. Mi spiace constatare che non tutto il Consiglio comunale ha messo in campo lo stesso senso di responsabilità ma anzi con motivazioni di merito i consiglieri di minoranza hanno votato contro».

Altro punto importante la presentazione dell’ordine del giorno a firma del Primo cittadino in cui, in vista delle prossime elezioni politiche, si impegna la commissione comunale elettorale a individuare gli scrutatori tramite sorteggio. L’ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri è stato approvato all’unanimità. Spetterà ora alla commissione individuare le modalità del sorteggio.

Il Consiglio ha approvato anche la adesione alla Fondazione di partecipazione “Istituto tecnico superiore della mobilità sostenibile” e il progetto definitivo di tutela e valorizzazione delle riserve naturali di Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella con la previsione della variante urbanistica per realizzare l’accesso al mare e la sistemazione di un’area parcheggio.

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L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca ed EcoLan spa hanno indetto una conferenza stampa allo scopo di illustrare le attività relative alla gestione dei rifiuti e servizi ambientali, gli obiettivi che si intendono conseguire e i traguardi già raggiunti come il finanziamento dell’impianto pubblico. In detta occasione è stato trattato anche il tema relativo al nuovo Piano Regionale Gestione Rifiuti alla presenza di Mazzocca, del Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Lanciano Davide Caporale, del Presidente Comitato Unitario dei Sindaci Eco.Lan spa e del Presidente Eco.lan Spa Massimo Ranieri.
Mazzocca ha fornito i dettagli inerenti la recente approvazione in Consiglio Regionale del disegno di legge "Norme a sostegno dell'economia circolare - Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (Prgr) dopo quattro mesi dall’approvazione della DGR 440 dell’11/08/2017 e a più di 10 anni dall'approvazione del precedente Piano, al termine di un’ampia attività di incontri con i portatori di interessi generali articolata mediante il lavoro di sei tavoli di consultazione e una trentina di assemblee pubbliche.
«Il nuovo Piano Rifiuti Regionale - ha spiegato il Sottosegretario - prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso 'rifiuti zero' (cd. ZW, “zero waste”) e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto 'rifiuto = risorsa'. Una parte consistente di tali azioni è già in fase attuativa, mediante la realizzazione di oltre 200 impianti pubblici (Centri del Riciclo, Piattaforme Ecologiche, Centri del Riuso, ecc.) con un investimento complessivo in corso da parte della Regione Abruzzo di oltre 30 milioni di euro. A tale mole di investimenti, sconosciuta in passato, vanno aggiunti gli impegni fortemente sollecitati da Regione Abruzzo ed assunti dal Governo centrale sia per le bonifiche delle discariche e sia per l’implementazione del sistema impiantistico pubblico gestito dai soggetti preposti come EcoLan. Solo quest’ultimo, grazie all’impegno profuso negli ultimi anni, è riuscito a concretizzare un complessivo investimento di circa 12 milioni di euro».
Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà far uscire la Regione dalla procedura d'infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione (il termine era quello del 31.12.2013), prima che vengano comminate le sanzioni.
L'adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi: nessun impianto d’incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)".
Il Piano aggiorna il Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti e il Piano regionale delle bonifiche dei siti contaminati. Il documento, inoltre, sottolinea l'importanza di una puntuale e attenta progettazione e diffusione delle raccolte differenziate ad alta efficienza (sistemi domiciliari 'porta a porta'), che consentano di intercettare frazioni di rifiuti (es. frazione organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio e legno) a basso grado di impurità da inviare al riciclo. Viene fissato un obiettivo di raccolta differenziata al 2022 del 70%. Il Piano inoltre prevede al 2022 una produzione pro-capite regionale di rifiuto indifferenziato residuo inferiore ai 130 kg/ab/a, dato che consentirà anche all’Abruzzo di giungere a quella data alla agognata completa autosufficienza impiantistico-gestionale.
La Eco.Lan S.p.A., recentemente premiata quale 'Consorzio Riciclone 2017', è costituita da 53 Comuni e copre le esigenze legate allo smaltimento dei rifiuti urbani per un’area di circa 160.000 residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino attraverso attività quali: servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati e speciali compresa la realizzazione e gestione dei relativi impianti; raccolta differenziata; raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione di derivazione da scarichi civili; recupero e riciclaggio dei rifiuti e quanto possa essere consequenziale.

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Sabato, 30 Dicembre 2017 00:00

Feltrino: operativo il Contratto di Fiume

Lanciano. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha partecipato alla firma del Contratto di Fiume del Feltrino che ha avuto luogo nella Sala Consiliare del Comune capofila, Lanciano, insieme al Sindaco Mario Pupillo, ai Sindaci interessati, al direttore scientifico del CDCA Abruzzo Tommaso Pagliani e alla presidente dell’associazione Centro Documentazione Conflitti Ambientali Abruzzo Silvia Ferrante.

I territori dei Comuni di Lanciano, Castel Frentano, Frisa, San Vito Chietino e Treglio ricadono nel bacino idrografico del torrente Feltrino e, con questa firma, rientrano in un accordo volontario tra Regione Abruzzo, enti locali, soggetti pubblici e privati, con cui vengono definiti i programmi e gli interventi che si pongono come obiettivo la riqualificazione del corso d'acqua, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela delle risorse idriche, la valorizzazione del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico, unendo le competenze e ottimizzando le risorse.

Il Contratto di Fiume del Feltrino è stato inserito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) nel Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) come “progetto pilota, buone pratiche e iniziative degne di nota”.

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San Giovanni Teatino. 720 mila euro disponibili per il "recupero, adeguamento sismico ed efficientamento energetico" della Scuola Primaria di via Di Nisio. Lo ha reso noto il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, lo scorso 19 dicembre, nella conferenza stampa di presentazione del Piano triennale dell'edilizia scolastica finanziato dal MIUR con 49 milioni di euro e interessa 75 interventi nei vari comuni abruzzesi.
Un'ottima notizia per il Sindaco Luciano Marinucci: “Questa notizia valorizza la nostra lungimiranza pianificatoria: già in tempi non sospetti ci siamo arrivati per ottenere finanziamenti che saranno ora subito impiegati, lungimiranza che a oggi si rivela decisiva".
Infatti sarà finalmente possibile recuperare un edificio di proprietà comunale e verrà soddisfatta la domanda di aule della crescente popolazione scolastica (attualmente il Comune deve pagare l'affitto per l'utilizzo di locali privati).
Sin dal 2015 il l'Amministrazione Marinucci ha pronto il progetto che era stato inserito in graduatoria dalla Giunta Regionale con la delibera n. 222 del 28 aprile 2017 tant'è che il Presidente D'Alfonso ha ricordato che il Piano "è il frutto di un'istruttoria che ha tenuto in considerazione la condizione degli edifici e lo stato di progettazione nonché la quantità della popolazione scolastica per ciascun Comune. Disponiamo, quindi, di una straordinaria quantità di risorse per lavori di edilizia scolastica che richiedono procedure immediate senza perdere tempo".
Un invito che il Sindaco Marinucci aspettava e che la sua amministrazione è già pronta a raccogliere. "Sarebbe ora opportuno - dichiara Marinucci - che il consigliere Cutrupi, sempre puntualissimo nel comunicare urbi et orbi i fallimenti, tali solo dal suo punto di vista, di questa Amministrazione, dimostri meno parzialità e pubblichi anche i nostri successi: rendere un corretto servizio ai cittadini passa anche da questo. D’altronde il rappresentante dei 5 Stelle è troppo impegnato nella sua fantapolitica “da tastiera”, che non aggiunge nulla di tangibile alla nostra comunità. Fare vignette sarcastiche su Facebook può essere un passatempo, ma è qualcosa di estremamente lontano sia dal buon gusto che dal governare un Comune".
"I contributi stanziati dalla Regione - conclude Marinucci - vanno ad aggiungersi ad altre opere, rese possibili dalle compensazioni ambientali di Terna, fortemente perseguite dalla mia amministrazione e che pongono le scuole come oggetto primario di interventi".

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